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Sign for SIAICANIDIQUARTU

Sign for Non uccidiamo i cani randagi di Scicli !!

10/07/2007

Da Francesca Siroli

URGENTISSIMO!!! Vittorio sta morendo .... ha bisogno dell'aiuto di tutti per trovare casa !!! Aiutiamolo !!!

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appelli pubblicati nella rubrica
"ADOTTA UN AMICO IN ALTRE REGIONI".-

09/07/2007

Da Agire Ora

URGENTE!!! STRAGE DI FOCHE IN NAMIBIA

In Namibia, Africa, da luglio a novembre, ogni anno, vengono uccise decine di migliaia di foche, ogni anno di piu'. Quest'anno, il governo della Namibia ha approvato l'uccisione di 80mila cuccioli e 6mila adulti, su una popolazione stimata di 750mila foche in totale.
I corpi dei cuccioli vengono esportati per la produzione di articoli in pelle, mentre il pene degli adulti maschi viene venduto in Asia (dove si crede che serva ad aumentare la virilità) a 1300 dollari.
Contro questa caccia alle foche ci sono poche proteste, perché non è molto nota a livello internazionale, e quindi solo gli attivisti locali se ne occupano, ma la caccia in Namibia è seconda, nel mondo, come numeri del massacro, solo a quella del Canada.
L'associazione Seal Alert ha messo a disposizione un sito con informazioni sull'argomento, un breve video, e alcune foto, che mostrano la dolcezza delle piccole foche e la crudelta' dei cacciatori che le massacrano:


http://www.sealalert.org/Updates/2007/Update-2007-07e_en.htm

L'associazione chiede a tutti di partecipare alla protesta, boicottando il turismo in Namibia e l'acquisto di prodotti di questo paese, nonche' scrivendo ad ambasciate, consolati, uffici del turismo. In Italia, i destinatari della protesta sono il Consolato di Namibia in Italia e Ufficio del Turismo di Namibia in Italia:

info@lanamibia.it
namibiatourism@airconsult.it


Messaggio-tipo:
-----------------

Spett.le Consolato di Namibia in Italia e Ufficio del Turismo di Namibia in Italia,
mi unisco alla protesta contro l'orribile massacro di foche che si tiene ogni anno nel vostro paese. Vi chiedo di fare tutto quanto in vostro potere perche' questa violenza abbia fine.
Non visitero' il vostro paese e chiedero' ad amici e parenti di fare altrettanto fino a che le cose non cambieranno.

Distinti saluti,

... nome cognome ...

09/07/2007

Da Serenella

Anche oggi pensando alla mia cockerina Thelma ho provato un dolore che non so definire. Ho un nuovo amico, ma che non può riuscire a sconfiggere la mancanza della tua crudele scomparsa. Ti ho voluto tanto bene e non ti dimentico.

09/07/2007

Da OIPA Firenze

URGENTE! Dolcissima cagnolina incrocio tra setter ed un breton di circa 3 mesi e mezzo, cerca una famiglia con la massima urgenza!!

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appelli pubblicati nella rubrica
"ADOTTA UN AMICO IN ALTRE REGIONI".-

09/07/2007

Da Francesca Siroli

URGENTISSIMO!!! Poldo e Hope hanno bisogno dell'aiuto di tutti per trovare casa !!! Aiutiamoli !!!

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appelli pubblicati nella rubrica
"ADOTTA UN AMICO IN ALTRE REGIONI".-

09/07/2007

FIRMATE E DIFFONDETE IL PIU' POSSIBILE!!!......E' IMPORTANTE!!...  :(

ANIMALS MATTER TO ME


È una campagna il cui scopo è far riconoscere alle Nazioni Unite il diritto al benessere per gli animali.
Si sta lavorando per l’adozione di una Dichiarazione Universale dei Diritti degli Animali, sul precedente degli analoghi testi stilati per i diritti umani. Organizzazioni come la Rspca (Royal Society for the Prevention of Cruelty to Animals) o il Wspa (World Society for the Protection of Animals) insieme a associazioni grandi e piccole in tutto il mondo stanno lavorando per raggiungere l’obiettivo prefissato, 10 milioni di firme che attestino la volontà globale di dare una maggiore tutela agli animali, riconoscendoli come esseri senzienti, capaci di esprimere dolore.
L’invito è esplicito: Dì al tuo Governo che ti importa degli animali.

LA PETIZIONE E' ON-LINE ALL'INDIRIZZO:
www.animalsmatter.org

09/07/2007

Da Francesca Siroli

FIRMIAMO LA PETIZIONE PER ISTITUIRE LE GUARDIE ZOOFILE IN ROMANIA
 
Dal sito www.savethedogs.it
 
Dopo una serie agghiacciante di episodi che hanno visto cani e cavalli vittime di atrocità, alcuni parlamentari hanno proposto di istituire anche in Romania il corpo delle Guardie Zoofile. Invitiamo tutti a firmare la petizione che sta circolando in questo periodo e, per coloro che se la sentissero, a visionare i filmati messi a disposizione da alcuni media romeni e di cui trovate i link nella sezione VIDEO (sconsigliato a persone troppo sensibili). I video testimoniano la situazione gravissima degli animali anche dopo l’ingresso nella UE, che non ha sostanzialmente cambiato nulla da questo punto di vista.
 
http://www.thepetitionsite.com/takeaction/384591711

09/07/2007

SUPER EVA NOTIZIE  (8 LUGLIO 2007)

 
Stella McCartney e la PETA contro le pellicce.
 
Abbiamo già parlato di Second Life in un precedente intervento.
Sappiamo anche come su Second Life si possano vivere vite parallele ma Second Life può anche essere utilizzato, visto che è uno dei fenomeni di tendenza del web anzi, il fenomeno per eccellenza, per portare avanti battaglie o fare proteste come avviene nel caso della Peta, l’associazione animalista che lotta da anni conto le pellicce e contro gli abusi contro gli animali.
Anche Stella McCartney, la figlia del celebre Paul, convinta sostenitrice della associazione ha deciso di lanciare una campagna su Second Life contro l’uso delle pellicce.
L’appuntamento è per il 12 luglio prossimo su Second Life alle 19 ore italiane per un pic nic virtuale durante il quale i partecipanti riceveranno messaggi anti-pellicce che dovranno essere diffusi ai propri contatti.
La manifestazione si propone anche di raccogliere fondi per sostenere le varie battaglie della Peta.
Ma c’è anche un concorso: a coloro che conieranno il miglior slogan anti-pelliccia andranno due biglietti per le sfilate di moda di Parigi per il prossimo ottobre, una borsa Appaloosa ed un set dei prodotti ecologici Care di Stella McCartney.
Siamo sempre stati contrari alle pellicce ed una caratteristica di questa Guida è quella di non avere mai parlato per scelta e per convinzione delle pellicce.
Ecco perché vi invitiamo ad aderire numerosi alla iniziativa ed a coniare uno slogan efficace contro l’inutile massacro degli animali da pelliccia.

09/07/2007

CORRIERE ADRIATICO  (8 LUGLIO 2007)

 
Il Cirque du Soleil ad Ancona
 
MONTREAL - Il Cirque du Soleil presenterà il suo spettacolo, il prossimo anno, ad Ancona. Lo ha annunciato il ministro della Cultura del Quebec, Christine St.Pierre, durante l’inaugurazione della mostra sui Bronzi di Cartoceto nel Musee des Beaux Arts di Montreal. Il Cirque de Soleil ha la sede proprio a Montreal, dove è stato fondato nel 1984 da Guy Lalibertè. Il Cirque du Soleil si distingue dagli altri circhi per l'assenza di numeri circensi che utilizzino animali, contemporaneamente dedicando il suo palco a artisti di mimo, acrobati, giocolieri. Fondato nel 1984 a Montreal, dove è tutt'ora basato, da Guy Laliberté e Daniel Gauthier (che lo ha lasciato nel 2001), ha circa 3000 dipendenti, che animano attualmente cinque spettacoli in tournée con tendoni in tutto il mondo, e altri sei spettacoli stabili, ognuno con differenti tematiche. Diversi gli spettacoli attualmente in tournée.

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-
Magari tutti gli spettacoli circensi fossero così....-

09/07/2007

IL SECOLO XIX  (8 LUGLIO 2007)

 
Intelligenza e scelte di vita il delfino batte l'homo sapiens
 
Ho portato il mio ineffabile nipotino Richi al delfinario di Gardaland. Smania per i delfini; tutti i bambini lo fanno e non ce n'è uno che nei pressi del suo lettino non abbia, come lui, un mega delfinario in gomma, plastica e peluches.
Chissà quale segreta intesa lega i bambini ai delfini, così distanti che forse non potranno nemmeno mai vederli, così vicini da essere più rassicuranti di qualunque altro animale, cucciolo di famiglia compreso. Ma se li osservate, i bambini, mentre si parlano con i delfini in un loro muto alfabeto che sa valicare barriere di vetro corazzato e tonnellate di acqua, non potete dubitare che una corrente emozionale molto particolare, intima direi, corre dagli uni agli altri.
Guardo Richi e non so cogliere il segreto; vedo solo che né con gli animali di casa, né con quelli fantastici dei suoi cartoni e dei suoi giochi prova emozioni così intense. Guardo i delfini e mi chiedo cosa pensino di Richi, di me, dell'Universo, della vita. Ho appena letto un vecchio numero di Lancet, la rivista scientifica inglese, e ora so che i delfini sono probabilmente gli animali più intelligenti del creato. Intendo tutti gli animali, me compreso. E voi, se mi permettete l'audacia. Sono talmente intelligenti che a un certto punto della loro evoluzione, avrebbero potuto giocarsi il dominio del Terra proprio con noi. Ma hanno scelto qualcos'altro; se ne sono restati in acqua a pensare a chissà che. Perché pensano, molto, e ne parlano tra loro. E forse ne parlano ai bambini.
Pensano, e mangiano, e sonnecchiano, e fanno l'amore, e giocano. Nient'altro. Di tutto il resto non sanno che farsene; e il resto è tutto ciò che invece noi abbiamo voluto imparare a fare. Lancet dice che i delfini sono gli animali che lavorano di meno in assoluto; dedicano meno tempo di qualunque altro essere vivente superiore ad attività utilitaristiche, azioni volte a scopi pratici. Meno persino dei felini, che ci sembra passino la vita a sonnecchiare. L'animale che lavora di piùè la formica; che per altro è di intelligenza estremamente limitata: sembra che sappia fare bene le sue cose, ma solo perchéè limitata al massimo nella possibilità di scelta. Sa dare solo poche risposte semplici a pochi semplici impulsi; è un organismo molto specializzato ma stupido. Può capitare di confondere l'ottusa operosità con l'intelligenza. Ma se tra gli animali inseriamo anche la specie homo sapiens sapiens, allora, sorprendentemente siamo noi che passiamo più tempo a darci da fare. Lavoriamo il doppio delle formiche. Lo dice Lancet, e fa vedere per bene tutti i conti.
Guardo i delfini e mi sorgono dal profondo alcune domande cretine. Domanda cretina numero 1. Vorrà dire qualcosa se l'animale più stupido lavora più di tutti e quello più intelligente trascorre la sua vita tra gli spassi? Domanda cretina numero 2. Quanto è più intelligente dei delfini l'homo sapiens sapiens, la specie dominante che sta lavorando alacremente giorno e notte con l'unico scopo visibile di distruggere ogni cosa sulla Terra, a partire da se stessa?
Qualcuno sa rispondere? Lancet si limita a constatare che i delfini hanno fatto una scelta e gli uomini un'altra. Non parla di scelte giuste o sbagliate, dice solo che è andata così, e né loro né noi possiamo più cambiare strada. Ma guardo Richi che parla con i delfini e non so cosa darei per sapere quello che si stanno dicendo. Cosa ci tengono nascosto dei loro segreti. Intanto constato che ho dovuto lavorare anche per pagare il biglietto che mi permette di stare a guardare una coppia di delfini che mi sbatte in faccia il suo totale disinteresse per il mio faticare.

08/07/2007

Da Francesca Siroli

URGENTISSIMO!!! Charles, Molly e Artè hanno bisogno dell'aiuto di tutti per trovare casa !!! Aiutiamoli !!!

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appelli pubblicati nella rubrica
"ADOTTA UN AMICO IN ALTRE REGIONI".-

07/07/2007

Animalieanimali (6 LUGLIO 2007)

 
CANE AL SOLE SENZA MUOVERSI? PER CASSAZIONE E' REATO
Importantesentenza, n.20468, a tutela degli animali.
 
Rischia una condanna per maltrattamenti il proprietario che lascia il proprio cane esposto al sole senza possibilità di muoversi perché legato ad una catena; e non importa che nelle vicinanze vi sia una cuccia dove ripararsi. Il monito animalista viene dalla Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione, che ha confermato la condanna al pagamento di 1.500 euro a titolo di ammenda per il reato di maltrattamento di animali inflitta dal Tribunale di Trapani ad un uomo colpevole di avere lasciato il proprio cane, un pastore tedesco, nel cantiere di sua proprietà, legato ad una catena di appena due metri sotto il sole cocente dell’estate e con vicino una cuccia arroventata. Inutilmente il proprietario dell’animale aveva fatto ricorso in Cassazione sostenendo che tutti i giorni dava da mangiare al cane, gli dava l’antiparassitario e non gli faceva mancare nulla, mettendogli oltretutto a disposizione una cuccia. La Suprema Corte ha rigettato la tesi difensiva del ricorrente confermando la sanzione del Tribunale e sottolineando che il reato di maltrattamenti era perfettamente provato in quanto “il pastore tedesco versava in una situazione di grave incuria e di pessima situazione igienica”, era legato ad una catena lunga appena due metri, e quindi esigua rispetto alle sue dimensioni e che non gli permetteva i movimenti naturali per lungo lasso di tempo, e soprattutto “era lasciato per tutto il giorno d'estate in una zona del cantiere priva di ombra e di alcun riparo gli permettesse di ripararsi dalla elevata temperatura del sole di agosto, temperatura ugualmente se non ancor più elevata all'interno della cuccia anch'essa esposta al sole”; ciò era comunque produttivo di gravi sofferenze per l'animale, determinate non solo dalla sporcizia del luogo e dall'incuria, ma “soprattutto dall'essere praticamente privato della possibilità di movimento e dall'essere costretto a stare durante le ore più calde delle giornate di agosto in un cantiere assolato o in una cuccia soffocante, priva a sua volta di una idonea tettoia”.

CITTADINO LEX
6 LUGLIO 2007
 
Esporre l’animale domestico alla calura senza possibilità di muoversi è reato
Maltrattamento legare il cane al sole
(Cassazione 20468/2007)
 
Rischia una condanna per maltrattamenti il proprietario che lascia il proprio cane esposto al sole senza possibilità di muoversi perché legato ad una catena; e non importa che nelle vicinanze vi sia una cuccia dove ripararsi. Il monito animalista viene dalla Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione, che ha confermato la condanna al pagamento di 1.500 euro a titolo di ammenda per il reato di maltrattamento di animali inflitta dal Tribunale di Trapani ad un uomo colpevole di avere lasciato il proprio cane, un pastore tedesco, nel cantiere di sua proprietà, legato ad una catena di appena due metri sotto il sole cocente dell’estate e con vicino una cuccia arroventata. Inutilmente il proprietario dell’animale aveva fatto ricorso in Cassazione sostenendo che tutti i giorni dava da mangiare al cane, gli dava l’antiparassitario e non gli faceva mancare nulla, mettendogli oltretutto a disposizione una cuccia. La Suprema Corte ha rigettato la tesi difensiva del ricorrente confermando la sanzione del Tribunale e sottolineando che il reato di maltrattamenti era perfettamente provato in quanto “il pastore tedesco versava in una situazione di grave incuria e di pessima situazione igienica”, era legato ad una catena lunga appena due metri, e quindi esigua rispetto alle sue dimensioni e che non gli permetteva i movimenti naturali per lungo lasso di tempo, e soprattutto “era lasciato per tutto il giorno d'estate in una zona del cantiere priva di ombra e di alcun riparo gli permettesse di ripararsi dalla elevata temperatura del sole di agosto, temperatura ugualmente se non ancor più elevata all'interno della cuccia anch'essa esposta al sole”; ciò era comunque produttivo di gravi sofferenze per l'animale, determinate non solo dalla sporcizia del luogo e dall'incuria, ma “soprattutto dall'essere praticamente privato della possibilità di movimento e dall'essere costretto a stare durante le ore più calde delle giornate di agosto in un cantiere assolato o in una cuccia soffocante, priva a sua volta di una idonea tettoia”. 

07/07/2007

 

ALTALEX (6 LUGLIO 2007)

 

Collare antiabbaio – sofferenza dell’animale – maltrattamento di animali – sussistenza – ordinanza ministeriale – irrilevanza [art. 727 c.p.]

 

Costituisce reato di maltrattamento ad animali utilizzare il c.d. collare antiabbaio, in quanto provoca reali sofferenze al cane, non assumendo rilevanza l’eventuale ordinanza ministeriale che ne legittimi l’utilizzo. (1)(1) Sull’equiparazione tra diligenza usata verso minori e diligenza usata verso gli animali, si veda Cassazione penale 21805/2007.

(Fonte: Altalex Massimario 9/2007)

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE

SEZIONE III PENALE

Sentenza 15 aprile 2007, n. 15061

(Pres. De Maio – rel.Marmo)

Fatto e diritto

Il Gip del tribunale di Vicenza disponeva il sequestro preventivo del cane meticcio di G. S., indagata in relazione ai reati di cui all’articolo 544 ter c.p., perché in K., fino all’8 luglio 2006, maltrattava il proprio cane meticcio abusando del collare coercitivo di tipo elettrico antiabbaio apposto sul collo dell’animale.

Il tribunale di Vicenza, con ordinanza del 29 settembre 2006, respingeva il gravame proposto dalla S..
Proponeva ricorso per cassazione la S. chiedendo l’annullamento dell’ordinanza di sequestro.
Con il primo motivo la ricorrente deduce che l’articolo 727 c.p. non prevede la misura della confisca, sicchè doveva ritenersi che il sequestro era stato disposto dal Gip e confermato dal tribunale di Vicenza in assenza dei requisiti di cui all’articolo 321 comma 2 Cpp.

Il motivo è infondato e va respinto.

La ricorrente è stata originariamente indagata in ordine al delitto di cui all’articolo 544 ter c.p. che, ai sensi dell’articolo 544 sexies c.p., prevede la confisca obbligatoria dell’animale in caso di condanna.
Peraltro, anche se il Tribunale per il riesame, nella parte motiva, ha richiamato soltanto l’articolo 727 c.p., ipotesi contravvenzionale, ha comunque ritenuto che il collare in questione, di tipo elettrico, è un congegno che causa al cane un’inutile e sadica sofferenza, rendendolo aggressivo nei confronti di chiunque ed ha confermato il provvedimento del Gip.
Pertanto, pur dovendo demandarsi al successivo giudizio di merito la definitiva qualificazione giuridica del fatto, deve comunque ritenersi legittimo il sequestro preventivo avente lo scopo di evitare il protrarsi di una situazione di inutile sofferenza dell’animale costituente reato.
Con il secondo motivo la ricorrente deduce che con ordinanza del 5 luglio 2005 il Ministero della salute aveva previsto che l’uso del collare elettrico e di analogo strumento che provocasse effetti di dolore sui cani rientrasse nella disciplina sanzionatoria prevista dall’articolo 727 c.p..
Peraltro l’efficacia di detta ordinanza era stata limitata nel termine di un anno a decorrere dal giorno successivo a quello della sua pubblicazione avvenuta nella Gazzetta Ufficiale n. 158 del 9 luglio 2005.
Doveva quindi concludersi che alla data dell’accertamento l’uso del collare antiabbaio non fosse penalmente sanzionato.

Anche il secondo motivo è infondato.

L’uso del collare antiabbaio, a prescindere dalla specifica ordinanza mínisteriale e dalla sua efficacia, rientra nella previsione del codice penale che vieta il maltrattamento degli animali e nel caso in esame il referto medico del veterinario richiamato nella richiesta di sequestro preventivo attestava lo stato di sofferenza dell’animale.

In proposito questa Corte ha precisato che costituisce incrudelimento senza necessità nei confronti di animali, suscettibile di dare luogo quanto meno al reato di cui all’articolo 727 c.p. ogni comportamento produttivo nell’animale di sofferenze che non trovino giustificazione nell’insuperabile esigenza di tutela non altrimenti realizzabile di valori giuridicamente apprezzabili, ancorchè non limitati a quelli primari cui si riferisce l’articolo 54 c.p., rimanendo quindi esclusa detta giustificazione quando si tratti soltanto della convenienza ed opportunità di reprimere comportamenti eventualmente molesti dell’animale che possano trovare adeguata correzione in trattamenti educativi etologicamente informati e quindi privi di ogni forma di violenza o accanimento (v. per tutte Cassazione, Sezione terza, sentenza 43230/02).

Va quindi respinto anche il secondo motivo di impugnazione.

Consegue al rigetto del ricorso l’obbligo della ricorrente al pagamento delle spese processuali.

P.Q.M.

rigetta il ricorso e condanna la ricorrente al pagamento delle spese processuali.

07/07/2007

Animalieanimali  (6 LUGLIO 2007)

 
CANE SGOZZATO IN PIAZZA, COSA FARE?
Intervento dell'avvocato Giovanni Adamo.
 
Nell'ambito della quotidiana attività di tutela (o più modestamente di tentativo di tutela) degli animali che svolgiamo, raramente ci è capitato di imbatterci in un caso più agghiacciante: un uomo, risentito perché il proprio cane aveva qualche giorno prima fatto baruffa con un altro, accoltella ripetutamente il cane responsabile nel bel mezzo della piazza principale di Carpi (Modena).
Il cane, purtroppo, è deceduto quasi subito per dissanguamento. La pietà di chi ha assistito alla scena ha consentito che la salma fosse coperta con un lenzuolo, come per gli umani, fino al definitivo trasporto in altro loco.
Credo che i lettori concordino con me sul fatto che sotto il profilo umano, sociologico, psicologico, ogni commento è superfluo. Il nostro doveroso messaggio di cordoglio va comunque al compagno umano del cane ucciso.
Asciugate le lacrime, tuttavia, occorre inforcare le lenti del giurista, e verificare se e come è possibile tutelare post mortem questo nostro amico.
L'azione penale va sans dire. Il delitto di uccisione di animali è punibile d'ufficio, ed il PM competente ha già certamente disposto tutti gli accertamenti del caso.
Spesso, tuttavia, la (giustificata e giustificabile) esigenza di impiegare la detenzione solo quale extrema ratio rende la pena scarsamente effettiva, ad esempio, quando l'imputato venga ammesso al c.d. patteggiamento, o venga disposta la sospensione condizionale. In questi casi anche costituendosi parte civile nel procedimento penale talora si fa un buco nell'acqua, in quanto, appunto, il patteggiamento esclude che si possa decidere sulle questioni poste dalla parte civile.
Proviamo allora a lasciare un attimo la repressione penale al Pubblico Ministero ed occupiamoci dei rapporti tra privati.
Il crimine (orrendo) è anche, ed è sempre, un illecito civile. E lo è sia nei confronti del proprietario del cane massacrato, sia nei confronti di talune Associazioni particolarmente qualificate e seriamente rappresentative.
Il proprietario può richiedere immediatamente il risarcimento del danno (intendendosi qui sia il danno meramente materiale, sia quello morale ed esistenziale). Le Associazioni maggiormente rappresentative potranno domandare l'accertamento della natura illecita della condotta, la pubblicazione della Sentenza su uno o più giornali, ed il risarcimento del danno che dimostrino di avere patito (ad esempio, i Giudici sono soliti ritenere che sia risarcibile il danno da “frustrazione degli scopi associativi”), e comunque una autonoma quota di danno morali e esistenziale.
Un modo, in altri termini, per avere la certezza che, sulla base delle regole di garanzia proprie del processo penale, un delitto così brutale non rimanga impunito.

07/07/2007

CORRIERE DI COMO  (6 LUGLIO 2007)

 
Cani abbandonati...Emergenza continua
 
Sono 475 gli animali rimasti nei canili della provincia nel 2006
Ogni anno una decina le denunce presentate dall'Asl alla Procura
 
provincia di Como - Una volta li abbandonavano lungo le autostrade. Oggi, forse, chi decide di liberarsi di un cane preferisce i parchi o le vie di quartiere. Ma la sostanza non cambia: nonostante le pressanti e a volte dure campagne di sensibilizzazione, l'abbandono dei cuccioli in provincia di Como rimane un fenomeno diffuso.
Diminuiscono, questo è vero, gli animali abbandonati, ma siamo ancora ben lontani dal considerarlo un problema risolto. Basti pensare alle 10 denunce penali che scattano ogni anno o ai quasi 500 cani che nel 2006 sono rimasti nei canili.
Perciò ieri l'Asl di Como ha presentato quello che ormai è diventato un appuntamento fisso dell'estate: la campagna contro l'abbandono. Diecimila pieghevoli per insistere sulla gravità del problema. Si parte da un messaggio chiaro e diretto: «Se lo tradisci lo condanni». Si passa poi dalla morale alla giurisprudenza, spiegando come chi abbandona un cane commetta un reato punito dal Codice penale. E si finisce con un invito all'adozione di uno dei tanti trovatelli che albergano nei tre canili zoofili della provincia (Albate, Erba e Mariano Comense).
I dati forniti ieri dall'Asl fotografano un fenomeno altalenante, ma ancora ben presente sul territorio. Nel giugno 2007 sono entrati nel canile sanitario di via Stazzi a Como (dove vengono portati gli animali trovati incustoditi) 106 cani contro i 73 del giugno 2006. A differenza dell'anno scorso, però, sono stati restituiti ai proprietari 61 esemplari contro 31.
Il dato più interessante riguarda i cani rimasti nei canili rifugio: si tratta di animali recuperati dagli accalappiacani e portati prima al canile sanitario, poi a quello zoofilo. Nessuno li ha reclamati, quindi sono praticamente tutti cani abbandonati. Erano 475 nel 2006, 470 nel 2005, 425 nel 2004. Ventidue solo nel giugno 2007, contro i 38 di giugno 2006.
Una decina, poi, sono le denunce presentate ogni anno dall'Asl alla Procura per maltrattamenti o abbandono. Quando un cane arriva al canile, tramite il microchip o il tatuaggio si risale al proprietario che ha 60 giorni di tempo per ritirarlo, superati i quali scatta la denuncia all'autorità giudiziaria.
«Purtroppo non bastano brochure e spot televisivi per eliminare il problema - spiega Simona Mariani, direttore generale dell'Asl di Como - ma sensibilizzare la gente è fondamentale. Non dimentichiamo che, al di là della crudeltà del gesto, abbandonare un cane ha un costo sociale: un simile atto provoca una spesa per la collettività e un pericolo per la gente. Immaginiamo gli incidenti mortali che può causare un cane abbandonato in autostrada. La responsabilità è doppia».
«Quando si decide di prendere un cane - prosegue il direttore dell'Asl - bisogna capire che è un grosso impegno, e che può durare per buona parte della propria vita. Pensiamo ad esempio ai ragazzi che vogliono a tutti i costi un cane, poi si trasferiscono per studiare e l'animale rimane abbandonato a se stesso. O pensiamo a chi, soprattutto in questo periodo, va in vacanza e vuole liberarsi del cane. Ormai in Internet si trovano decine di offerte di alberghi e pensioni che ospitano i quattrozampe».
«Il fenomeno esiste, queste campagne però possono contribuire a rallentarlo. Ci tengo a ricordare - precisa Giulio Gridavilla, direttore del Dipartimento di prevenzione veterinaria - che le adozioni sono possibili solo presso i canili zoofili di Albate, Erba e Mariano Comense».
Claudio Fraquelli, responsabile del servizio di sanità animale, spiega poi come - risalendo tramite il microchip al proprietario - sia più semplice multare i responsabili. Per una generale incuria dell'animale si va da 150 a 500 euro di sanzione, a seconda della recidività. «Se il padrone - precisa Fraquelli - dopo 60 giorni dalla nostra comunicazione, non si presenta a ritirarlo, rischia la denuncia per abbandono. Ogni anno inoltriamo una decina di denunce, tra abbandoni e maltrattamenti».

07/07/2007

IL GIORNALE (6 LUGLIO 2007)

Trovati 50 cuccioli Cirinnà - Niente soldi a chi li usa in strada -

 

Roma - «Cinquanta cagnolini, con almeno due cucciolate di neonati, e altri cani adulti, sono stati trovati durante lo sgombero a via della Martora. Sul posto è intervenuto subito l’Ufficio Diritti Animali del Comune». Lo comunica, in una nota, Monica Cirinnà, delegata del Sindaco ai Diritti degli Animali. «Secondo quanto mi è stato riferito - prosegue Cirinnà - appena la forza pubblica è entrata nell’area abusiva ha trovato decine di cuccioli: molti, purtroppo, sono scappati. Altri sono stati prelevati dalla squadra monitoraggio dell’Ufficio Diritti Animali e dalla polizia municipale, che ringrazio. Per loro, dopo le dovute visite mediche, partirà il piano adozioni. Non mi stancherò mai di ripetere - prosegue Cirinnà - che i campi nomadi sono fabbriche di cuccioli, fatti nascere per accattonaggio, in violazione al regolamento comunale di tutela degli animali. Mi appello ai cittadini, affinché non elargiscano un centesimo a chi fa elemosina usando cuccioli».

07/07/2007

 

IL GIORNALE (6 LUGLIO)

 

Basta sfruttare i cuccioli di cane per l'elemosina

 

Milano - Un tavolo di confronto informale, aperto alle associazioni che si richiamano alle minoranze rom e sinti che vivono a Milano e in Lombardia, per discutere del problema dell’accattonaggio con animali in città. Risultato raggiunto dopo la risposta, nei giorni scorsi, delle associazioni di terzo settore che si occupano di nomadismo all’appello degli animalisti. Il presidente nazionale dell’Associazione italiana difesa animali e ambiente (Aidaa), Lorenzo Croce, lo scrive in una lettera. L’associazione, pur non condividendo la polemica, ha deciso di avviare un dibattito. La questione dell’uso di cuccioli di cane (vietato dalle legge e dal regolamento di polizia municipale) e di altri animali da parte di nomadi per raccogliere l’elemosina è spinosa e spesso rischia di nascondere veri e propri racket delle elemosine. Dai dati raccolti dalla stessa associazione animalista il giro di soldi dovuti alla raccolta di elemosina coi cani solo nella città di Milano si aggira attorno ai 7 milioni di euro l’anno. Al «telefono amico Aidaa» in sette mesi sono arrivate oltre 800 segnalazioni di nomadi che utilizzano gli animali per mendicare agli angoli delle strade, davanti ai supermercati, nei mezzanini dei tram e della metropolitana di Milano. «Qualcuno ha malinteso la nostra campagna - precisa Croce -: non è razzismo, la realtà è sotto gli occhi di tutti ed è inaccettabile. Noi andremo fino in fondo continuando a denunciare questa situazione».

07/07/2007

 

CAMPAGNA OIPA CONTRO L’ABBANDONO “DEAD DOG WALKING”

Ogni anno in Italia vengono abbandonati centinaia di migliaia di animali. L’abbandono è fonte di numerosi problemi. L’animale lasciato solo non è abituato a procacciarsi il cibo e spesso muore di fame e di sete. A questo si aggiunge il trauma psicologico dell’essere stati abbandonati. Inoltre gli animali lasciati ai bordi di una strada possono causare incidenti automobilistici.

Abbandonare un cane è un reato (Legge 189/2004) punito anche con l'arresto fino ad un anno o l’ammenda da 1.000 a 10.000 Euro.

La sterilizzazione di cani e gatti, nonostante possa sembrare una prevaricazione sulla natura dell’animale, costituisce un fattore importantissimo per la prevenzione del randagismo.

Un animale non è un oggetto ma un essere vivente. Non comprate mai un animale, ricordatevi sempre che all’interno di canili e gattili troverete sempre un animale dolce e affettuoso che aspetta solo di essere adottato. Prima informarti sempre su quello che comporta l’adozione di un animale: cibo, vaccinazioni, cure e tempo da dedicargli.

Scarica il manifesto “Dead dog walking” alla pagina   http://www.oipaitalia.com

 

Ricordati di firmare tutti gli altri appelli e le petizioni delle campagne OIPA sul sito

www.appelliperglianimali.it

07/07/2007

 

CANE A CATENA SENZA RIPARO SUFFICIENTE. LA CASSAZIONE IMPONE 1.500 EURO DI MULTA AL PADRONE INSENSIBILE

Lasciare il cane legato a catena senza possibilità di riparo potrà costare caro: è quanto dichiarato dalla Corte di Cassazione che ha condannato al pagamento di 1.500 euro un uomo che teneva un pastore tedesco costretto a un laccio di due metri all'interno di un cantiere di sua proprietà. L'animale non aveva modo di raggiungere un po' di sollievo perché anche la cuccia era esposta al sole e quindi il calore era intollerabile senza potersi muovere.

Si tratta di una sentenza importante, che sancisce l'importanza non solo di garantire cibo e acqua e un riparo, ma anche la qualità di questo riparo, che in questo specifico caso non era nemmeno bastante a garantire un minimo di refrigerio. Anche l'impossibilità di fare qualche passo è stata valutata nella condanna, che pure giunge tra le prime a punire un comportamento ancora troppo diffuso in molti proprietari poco sensibili che non valutano come un maltrattamento la prolungata costrizione alla catena. (6 luglio)

07/07/2007

Da Agire Ora

APPELLO - Colletta Farmaceutica per rifugio a Rimini

Segnalazione dell'Associazione Animal Liberation di Rimini - info@animalliberation.it

E' partita l'iniziativa Colletta Farmaceutica.
Chiunque voglia dare il proprio contributo per poter acquistare i farmaci che quotidianamente devono essere somministrati agli oltre 100 cani del Rifugio del Prick e dell'Ulmo
http://www.ulmino.it  potrà farlo recandosi presso la Farmacia Gotti (Via Tripoli, Rimini - vicino ingresso stadio).
I soldi raccolti creeranno un fondo cassa per l'acquisto per esempio di:
-
DRONTAL PLUS vermifugo ad ampio spettro. Esiste una maxi confezione da 104 compresse, assolutamente più conveniente;
-
DEROXEN-OTO
prodotto per la cura delle più comuni patologie dell'orecchio.

Per maggiori informazioni, potete chiamare il
348/7445497.
Si prega la massima diffusione.

06/07/2007

Da Lisetta e Daniela

Cari amici della redazione del "mondo di Billo" inviamo a voi tutti gli auguri di una buonissima estate!!

Inviamo anche foto di Max  e Rocky......
Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Leggi il testo completo a pag.
4 della rubrica
"SALUTI,CHIACCHERE E...SIMPATIA".-

06/07/2007

Ciao,
guarda che carino questo cartone animato!

http://www.greenpeace.it/parmigiano/gioca.php

Per saperne di più vai su: http://www.greenpeace.it/parmigiano/scrivi.php
PS: Fai girare questa email :-)        

A presto,

Filippo

06/07/2007

Da Agire Ora

APPELLO - 100 animali da sistemare a Pavia

Da OIPA - Pavia

Una persona ci ha ceduto in blocco un centinaio di animali in condizioni disastrose.
Li ha maltrattati e molti sono morti in agonia!
Vivevano a casa di una persona che per soddisfare il suo bisogno di affetto li ha acquistati in diversi negozi, ma poi, non essendo in condizioni di gestirli, ha combinato un disastro.
Ci sono gattini, gatti, conigli nani, coniglie nane anche gravide, coniglietti cuccioli, cincillà adulti e cuccioli, criceti con prole, calopsiti, cocorite e cocoriti, uccellini vari, degu del Cile mamma con tre piccoli.
Ci siamo attivati per il recupero in blocco e per le cure veterinarie di queste vittime ma non avendo una struttura dobbiamo sistemarli al più presto!
Ci servono adottanti, e aiuti economici per mantenere e curare gli animali finche' non saranno adottati tutti.

Per informazioni contattare la
  Dott.ssa Sara Ferrari Vice Delegato
OIPA PAVIA  340-0045191 oppure Laura 3498736200.

06/07/2007
 
COMUNICATO ENPA (4 LUGLIO 2007)
 
ADDESTRAMENTO: GUARDIE ZOOFILE ENPA MILANO E CARABINIERI SCOPRONO TORTURE SUGLI ANIMALI DI UN MANEGGIO
 
Un maneggio apparentemente come tanti altri, con insegne country e bandiere confederate per dare un tocco di western all’ambiente, ben diverso, dell’hinterland milanese: la realtà era però molto meno idilliaca per i cavalli, sottoposti a vere e proprie torture, violenze e maltrattamenti con tanto di frustate, bastonate e pungoli elettrici. Il tutto per domarli, ossia renderli docili e abituarli, anche in giovanissima età, a quella che si definisce “monta western”, ossia uno stile di origine americano che prevede una serie di discipline in cui i cavalli sono sotto posti a prove molto stressanti di precisione e velocità in situazioni che dovrebbero simulare l’impiego degli animali nella cura delle mandrie.
Questa raccapricciante scoperta è il risultato di un’ispezione svolta su mandato della Procura della Repubblica di Milano in un maneggio di Cernusco sul Naviglio dalle Guardie zoofile dell’Enpa e dai Carabinieri della locale Stazione nel giugno scorso. Le Guardie zoofile hanno indagato a lungo su questa struttura, in seguito alle segnalazioni di alcuni frequentatori del maneggio che si erano rivolti all’Enpa per descrivere i gravi maltrattamenti a cui avevano assistito su animali nella fase della doma in giovane età. Nei racconti dei testimoni, ai cavalli venivano applicati morsi realizzati con semplici pezzi di catena e due sbarre di acciaio saldate ai lati per impedire lo scorrimento e la rotazione della testa. Questa imboccatura viene poi legata, passando per la sella, ad una caviglia posteriore, in modo che il cavallo è costretto a tenere la testa serrata al torace; a questo punto l’animale, che non può alzare il capo senza cadere, deve muoversi obbligatoriamente in tondo su se stesso e questo movimento circolare viene stimolato con continui colpi di frusta o, se non sufficiente, di punzone elettrico. Tutto questo per lungo tempo, a volte per intere ore, spesso all’interno di un tondino che è stato recintato con assi di legno per nascondere quanto accade all’interno.
Inevitabili le ferite alla bocca provocate dalla catena del morso, i segni di bastonate sul capo e le piaghe sui fianchi per l’esasperato uso degli speroni, lesioni in molti casi mascherate - secondo le testimonianze - con del banale lucido o con altre sostanze di colore simile al mantello del cavallo. La perquisizione dell’Enpa e dei Carabinieri hanno confermato i sospetti: molti cavalli mostravano infatti segni di lesioni sulla bocca e su alcuni animali le piaghe e le ferite provocate sia dagli speroni che dalle bastonate inferte sulla testa erano ben evidenti. Oltre ai pungoli elettrici, rinvenuti in un magazzino perfettamente funzionanti e carichi, le Guardie zoofile hanno scoperto le cavezze utilizzate per impastoiare gli animali oltre ad una sorta di maschera di gommapiuma, probabilmente utilizzata per evitare che i cavalli si ferissero in modo irreparabile nella doma. All’interno del tondino utilizzato per la doma e segnalato nelle testimonianze si notavano gli evidenti segni degli schizzi di sangue sulla parete di legno, a conferma delle ferite che i cavalli si provocavano nella doma forzata e violenta.
Oltre a queste impressionanti scoperte, la perquisizione portava anche al rinvenimento di numerosi farmaci scaduti o detenuti illegalmente, la gran parte dei quali veniva utilizzata per trattare le patologie o i traumi degli animali sottoposti allo stress della monta western.
“La perquisizione ha avuto esito positivo - ha dichiarato il Caponucleo delle Guardie zoofile Enpa Ermanno Giudici - e quanto rilevato nel controllo ci conferma come le segnalazioni di infernali torture agli animali fossero vere. Tutto questo per domare in modo rapido e violento gli animali e portarli precocemente alla monta western, una disciplina famosa proprio perché impone al cavallo fortissimi stress articolari e muscolari. In Italia questo stile è stato spesso tradotto in forme violente su cavalli troppo giovani per sopportare il peso degli esercizi a cui vengono sottoposti ed è da tempo al centro di polemiche non soltanto nel mondo animalista, ma anche in quello dell’equitazione.”
I titolari del maneggio e gli addestratori sono quindi stati denunciati dalle Guardie zoofile Enpa per vari reati tra cui il maltrattamento di animali e la violazione delle norme sanitarie legate al possesso ed all’uso improprio dei farmaci. Il tondino e due cavalli sono stati posti sotto sequestro, in attesa che la Procura della Repubblica di Milano valuti il prosieguo delle indagini.
Enpa, ritenendo che questo tipo di pratiche sia comunque diffuso sul territorio italiano, invita le Forze dell’Ordine e gli organismi interessati a svolgere controlli per verificare se siano sempre rispettati i parametri fissati dalla legge per il benessere degli animali. Le Guardie zoofile invitano inoltre tutti coloro che avessero testimonianze precise di maltrattamenti ai cavalli in questo ambito a contattare il Nucleo di Milano.

06/07/2007

Da Agire Ora

Video sui circhi "Il piu' brutto spettacolo del mondo"

"Il
piu' brutto spettacolo del mondo": cosi' si intitola uno studio molto dettagliato sui circhi con animali, eseguito in Inghilterra qualche anno fa dall'associazione "Animal Defenders". Disponibile ora in italiano, a cura del Gruppo di studio sulle tradizioni violente, il filmato girato dagli "infiltrati" di Animal Defenders.

I risultati dello studio dell'associazione inglese, assieme alle decine di ore di filmati girati di nascosto da ispettori che si erano fatti assumere come inservienti in vari circhi, ha portato varie istituzioni pubbliche e private, compreso il
National Geographic, a denunciare la violenza insita nell'uso di animali dei circhi.

E' ora disponibile doppiato in italiano un video, della durata di 30 minuti, che racconta di quanta sofferenza per gli animali nascondano i tendoni del circo, mostra le gabbie anguste, le percosse che subiscono gli animali durante gli addestramenti, i sudici e miseri "luoghi di soggiorno" tra una
tournee' e l'altra.

Non vogliamo
piu' leggere sui giornali che ancora si da' credito alle bugie dei circensi che affermano che gli animali si addestrano con la pazienza e la gratificazione. E' qualcosa a cui si puo' far finta di credere per mettersi a posto la coscienza, ma chi mai potrebbe onestamente pensare che un animale possa essere contento di stare in una gabbia piccolissima per quasi tutto il tempo? E com'e' possibile che gli animali possano essere convinti a fare esercizi per loro innaturali e dolorosi, se non con la violenza, il terrore, la prevaricazione?

Secondo lo studio compiuto dagli ispettori di
Animal Defenders, le tigri vivono in gabbie sistemate sul retro di un camion mediamente di 12 metri di lunghezza per due metri e mezzo di larghezza e due metri e mezzo di altezza. Hanno l'aspetto dei containers utilizzati per le spedizioni che si vedono nei cantieri navali. Lo studio mostra che le tigri trascorrono dal 75% al 99% della loro vita in questi minuscoli vagoni.

Le aree o le gabbie per gli esercizi possono essere utilizzate se c'è posto e tempo a sufficienza. In realtà, le "gabbie per gli esercizi" generalmente sono molto più piccole di ciò che l'espressione potrebbe suggerire. E
cosi' e' per tutti gli altri animali, per gli elefanti le condizioni sono ancora peggiori.

Questi animali spesso impazziscono, ripetono sempre gli stessi movimenti (girare in tondo, dondolare la testa), segno evidente del disagio fisico e psicologico.

Tutto questo viene raccontato e mostrato nel video "Il
piu' brutto spettacolo del mondo", doppiato in italiano dal Gruppo di studio sulle tradizioni violente,
www.tradizioniviolente.org, sul cui sito si possono anche trovare le traduzioni di parte del dossier di Animal Defenders, piu' altre informazioni utili.

Scarica il video in bassa risoluzione, versione
wmv
(22 megabyte):
http://www.agireora.org/download/video_circo_ad_ita.wmv

Disponibile in
piu' alta risoluzione in dvd: http://www.agireoraedizioni.org/prodotto.php?id=169

Invitiamo tutti a diffondere il
piu' possibile il video, segnalandolo sul proprio sito, e ordinando il dvd per mostrare il filmato in conferenze, incontri nelle scuole, o anche ai presidi (serali, perche' di giorno non si vede nulla!) di protesta davanti ai circhi, in modo che il pubblico veda cosa subiscono gli animali. Basta portarsi un PC portatile e mostrare il dvd a ciclo continuo per tutta la durata del presidio.

In questo modo, la gente
potra' capire che ciascuno di noi puo' scegliere se sostenere la violenza, o porvi fine. Ciascuno puo' scegliere se insegnare ai propri figli a ridere di un povero animale imprigionato, o a rispettare chi non si puo' difendere. Se nessuno frequentera' i circhi con animali, il circo diventera' davvero il piu' bello spettacolo del mondo, come e' gia' ora per il Circo Contemporaneo, fatto solo di artisti umani, che riscuote un enorme successo in Italia e in tutto il mondo.

06/07/2007

Da Agire Ora

Ricordiamo i due primi seminari che illustreranno la proposta di legge sostitutiva all'attuale decreto 116 sulla vivisezione. A luglio ne saranno organizzati altri, a Modena, a Torino, probabilmente a Genova, e poi dopo l'estate anche in altre citta', Padova e altre. Man mano comunicheremo le date.

Per intanto, ricordiamo i primi due:
domenica 8 luglio ore 15 PRECISE - Milano
circolo
Arci Grossoni, Via Assietta n. 32. (di fronte a Quanta Sport Village)
Info
su come arrivare:
http://www.agireora.org/info/calendario_view.php?id=135

mercoledi' 11 luglio ore 17 PRECISE - Roma
Università la Sapienza, aula
Calasso, Facoltà di Giurisprudenza.
Maggiori
info
:
http://www.agireora.org/info/calendario_view.php?id=136

Partecipate numerosi e divulgate la notizia!

Informazioni su questa
pdl:
http://www.novivisezione.org/info/nuova_116.htm

05/07/2007

IT NEWS (5 LUGLIO 2007)
 
Corea Sud: chiuso sito web che vendeva carne di cane Messo al tappeto dopo le inferocite proteste su alcuni forum
 
Non si potrà più acquistare carne di cane online in Corea del Sud, dove l'animale considerato il miglior amico dell'uomo nonostante sia un alimento tradizionale al pari di altri animali. E' stata infatti imposta la chiusura dell'unico sito e-commerce specializzato nel settore, aperto appena tre mesi fa.Il sito incriminato, battezzato "Poshin dot com" (alimentazione),era perfettamente in regola con le leggi alimentari ed igieniche sudcoreane: la merce era suddivisa per qualità e andava dalla carne macellata 'normalè a quella 'premium' (si ignora in base a quali caratteristiche), con tanto di foto del prodotto.I problemi sono iniziati non appena l'esistenza del sito di e-commerce ha cominciato a diffondersi in rete, attirando un numero sempre crescente di navigatori inferociti che hanno inondato il forum del negozio virtuale con messaggi di protesta, come «la cultura di mangiare carne canina è una vergogna che rovina l'immagine della Corea del Sud nel mondo».

05/07/2007

AGI  (4 LUGLIO 2007)

 
Animali "Briciola" resta in casa lo ha deciso il Tar
 
Avezzano (L’Aquila) - “Briciola” resta con la sua famiglia adottiva, nonostante le due ordinanze di allontanamento definitivo per il cane disposte dal sindaco di Avezzano e delle quali la Lav ha chiesto la revoca. Lo ha deciso il Tar Abruzzo che, dopo aver accolto la richiesta di sospensiva per la prima ordinanza (dicembre 2006), oggi ha emesso un decreto di sospensiva anche per la seconda ordinanza, vista la documentazione allegata al ricorso tra cui compare anche una relazione depositata dalla Lav Abruzzo, in attesa dell’udienza fissata per l’11 luglio prossimo.
La vicenda, assurta piu’ volte alle cronache nazionali e di cui si e’ interessata anche Licia Colo’, vede come involontario protagonista Briciola, un cane di media taglia abbandonato ma felicemente adottato da una famiglia con una adolescente, che vive in un appartamento (dotato di un giardino di 75 metri quadrati) ad Avezzano (L’Aquila), oggetto di due ordinanze di allontanamento emesse dal sindaco Antonio Floris, entrambe impugnate davanti al TAR Abruzzo da parte dell’avvocato Elisabetta Ercole incaricato dalla famiglia di Briciola.
“Un’ordinanza contingibile e urgente e’ per legge una statuizione straordinaria ed eccezionale, da utilizzare per necessita’ urgenti, in materia di ordine e sicurezza pubblica, sanita’ e igiene pubblica, dunque spropositata nel caso di specie - spiega Carla Campanaro, dell’Ufficio Legale della LAV -. Inoltre queste ordinanze comportano un grave danno al benessere del cane e una grave restrizione della proprieta’ privata della famiglia. La prima ordinanza fu emessa pochi mesi fa perche’ l’abbaiare di Briciola avrebbe disturbato la quiete di un vicino di casa, la seconda perche’, secondo la Asl, non sarebbero state rispettate le norme sanitarie per la detenzione del cane nella proprieta’ della famiglia di Briciola, mentre i sopralluoghi svolti dalla LAV non hanno evidenziato problemi igienici, il cane risulta in perfetta salute e non e’ stato sentito abbaiare. Simili questioni andrebbero risolte tra condomini, con tolleranza e buonsenso, senza che ad esse il primo cittadino dedichi tempo e risorse che potrebbero trovare impieghi ben piu’ utili per la collettivita’”.
La LAV ricorda che abbaiare e’ un diritto esistenziale del cane, riconosciuto anche da numerose sentenze; inoltre l’abbaiare non puo’ essere considerato disturbo della quiete (ex art. 659 c.p.) fintanto che le lamentele non siano avanzate da una pluralita’ indeterminata di persone: in sostanza non basta che il cane rechi disturbo a una sola persona. (AGI)

05/07/2007

Da Francesca Siroli

URGENTISSIMO!!! CLARA, HEIDI e altri cagnolini maltrattati hanno bisogno dell'aiuto di tutti per trovare casa !!! Aiutiamoli !!!

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appelli pubblicati nella rubrica
"ADOTTA UN AMICO IN ALTRE REGIONI".-

IRPINIA NEWS
2 LUGLIO 2007
 
Cani avvelenati a Chianche, i cittadini insorgono
 
Chianche (AV) - Ancora una strage di cani randagi e padronali a Chianche. Proprietari e cittadini hanno denunciato l'episodio alla Lega Nazionale per la Difesa del Cane di Benevento, affinchè si costituisca parte civile. Negli ultimi tre giorni, ben undici cani sono stati ritrovati morti o in fin di vita nella piazza e nelle vie del paese da proprietari e cittadini, che hanno provveduto a prelevare gli animali moribondi e portarli negli ambulatori veterinari. Quasi nessun cane è sopravvissuto alla strage condotta da mano ignota. Forse - come affermano alcuni cittadini di Chianche - un solo animale, al quale il padrone ha tolto dalla bocca la polpetta avvelenata che stava ingoiando, riuscirà  a tornare a casa. Ma ci sarà  una prossima volta dichiarano preoccupati -, in quanto ogni anno, puntualmente si ripete il rito dell'avvelenamento, senza che nessuno intervenga. L'Asl- il servizio veterinario di Avellino, il sindaco ignorano ciò che accade nella piccola comunità . Le esche o il veleno sotto forma di biscotto possono attrarre l'attenzione di bambini o sprovveduti, procurando loro le stesse conseguenze.

SAVONA NEWS
3 LUGLIO 2007
 
Andora: bocconi avvelenati, morti quattro animali
 
Andora (SV) Avvelenamento di animali verificatosi in centro città ad Andora. A lanciare l'allarme, questa mattina, è l'Enpa savonese che spiega: "E' accaduto nella piazza del mercato, dove ignoti hanno distribuito bocconi avvelenati che hanno già ucciso quattro animali; sono morti anche diversi gatti ed uccelli. Si sospetta la responsabilità di alcuni residenti della zona, infastiditi dalle deiezioni degli animali. Un brutto biglietto da visita per i numerosi turisti che frequentano il paese; il veleno usato potrebbe inoltre essere pericoloso anche per le persone, soprattutto i bambini che, giocando, toccano il pavimento e la terra".
L'Ente informa che intanto le Guardie zoofile dell'Enpa stanno ricercando i responsabili, punibili con la reclusione fino a diciotto mesi o la multa fino a 22.500 euro. "Chiunque possa dare informazioni utili, anche anonime", specificano i volontari, "è pregato di telefonare al numero
019/824735, fax 019/802470 o mandare una mail a savona@enpanet.it. Intanto abbiamo riproposto al Sindaco di Andora di sottoporre all'approvazione del Consiglio il Regolamento Comunale sulla tutela degli animali che, tra le altre norme, prevede severe restrizioni all'uso di sostanze velenose."
L'Enpa ricorda in conclusione che, per i proprietari di animali e gli animalisti che curano le colonie feline che si trovano in zone colpite da avvelenamenti, esiste un fascicolo di istruzioni per fronteggiare le situazioni di emergenza, reperibile anche sul sito dell'associazione (www.enpa.sv.it), sul quale si trova anche la mappa degli avvelenamenti in provincia con l'indicazione delle zone a rischio.

IL GIORNALE
3 LUGLIO 2007
 
Fiumicino tornano gli avvelenamenti di cani e gatti
 
Fiumicino (RM) - Torna il fenomeno degli avvelenamenti ai danni di cani e gatti nella zona di Fiumicino. La denuncia del fenomeno è partita dall’Associazione volontari pro Animali Randagi, dedita da anni alla cura e all’adozione sul territorio. A farne le spese, finora, la cagnetta del faro di Fiumicino, morta mentre il veterinario le prestava soccorso. Aveva da poco dato alla luce sei cuccioli salvati in extremis dal guardiano del faro. Altri cani, non randagi, sono stati più fortunati e se la sono cavata con un intervento del veterinario. Non si tratta di un fenomeno nuovo a Fiumicino: gli avvelenamenti ai danni di animali vanno avanti da parecchi anni, come ha ricordato Silvana Luongo, presidente dell’Associazione volontari pro Animali Randagi. L’associazione ha poi lanciato un appello per l’adozione dei quattro cuccioli del faro che non hanno ancora trovato casa

LIBERO
4 LUGLIO 2007

Presto i nuovi embrioni chimera
 
GIANLUCA GROSSI
 
"Nasceranno" fra pochi mesi i primi embrioni costituiti per lo 0,99 per cento da cellule umane e per il restante 0,1 per cento da cellule animali. Il via ufficiale alla sperimentazione è stato dato recentemente dal ministro della Salute britannico Caroline Flint. Secondo i molti scienziati che hanno spinto il rappresentante del governo a muoversi in questa direzione, le ricerche porteranno allo sviluppo di importanti strategie terapeutiche per curare malattie oggi incurabili come le demenze senili e il morbo di Parkinson. Fondamentale però un requisito: gli embrioni ottenuti geneticamente dovranno obbligatoriamente essere soppressi entro 14 giorni dall'inizio dei test. I primi ibridi ufficiali uomo-animale vedranno la luce presso i centri universitari di Londra, Newcastle ed Edimburgo, in Gran Bretagna. «Sono contento di sapere che il buon senso ha prevalso», ha detto John Burn, direttore dell'Istituto di genetica umana presso l'università di Newcastle. Tre i tipi di incrocio consentiti. Il primo consiste nell'iniettare cellule animali nell'embrione umano, per dar vita al classico embrione-chimera. Nel secondo caso si potrà iniettare Dna animale nell'embrione dell'uomo per quello che verrà definito un "embrione transgenico". Infine, l'ultima chance dei ricercatori, riguarda la possibilità di sviluppare i cosiddetti "citoplasmi ibridi" (cibridi), tramite il trasferimento di cellule umane nell'uovo fecondato animale, dal quale quasi tutto il materiale genetico è stato sottratto. In particolare, i ricercatori che condurranno i test in Inghilterra, opereranno isolando la cellula di una persona colpita da una malattia genetica e la inseriranno nell'ovocita di una mucca svuotato del nucleo. A questo punto la nuova struttura citologica, stimolata da impulsi elettrici, comincerà a duplicarsi, trasformandosi in embrione. Da qui, infine, si partirà per isolare delle cellule che verranno utilizzate per capire come le cellule "bacate" sopraffanno le altre dando il via a questa o quell'altra patologia. Alla notizia proveniente da Londra, come comprensibile, non tutti gli scienziati hanno reagito alla stessa maniera. Edoardo Boncinelli, genetista presso l'università Vita-Salute di Milano racconta sull'ultimo numero di Newton che la proposta inglese corrisponde a «un grosso rischio per un piccolo vantaggio». Con ciò ritiene questo procedimento piuttosto complicato per sopperire al grave problema della penuria di ovociti umani. Secondo David King, presidente di Human Gene Alert «questa proposta è ambigua e fuorviante» e aggiunge che «il vero obiettivo è quello di fermare tutti coloro che vogliono porre qualche limite alla ricerca scientifica». Quali sono invece i reali vantaggi di questi test per i ricercatori inglesi? Secondo gli esperti del Regno Unito, il fine dello studio è quello di creare cellule staminali che presentino mutazioni alla base delle principali malattie neurodegenerative, ma anche di patologie come l'atrofia muscolare, la fibrosi cistica. «Il nostro traguardo è capire come si sviluppano queste malattie - dice Stephen Minger, dello Stem Cell Biology Laboratory di Londra - intervenendo su animali comunque destinati all'industria alimentare».

LA REPUBBLICA

4 LUGLIO 2007
 
Una sentenza della Cassazione sul caso di una passante morsa da un animale domestico
"Anche il cane di famiglia può diventare pericoloso"
 
ROMA - Anche il cane domestico può diventare pericoloso. Lo sottolinea la Cassazione in una sentenza che si è occupata del caso di un proprietario di un cane da guardia che, privo di museruola, era uscito dalla casa mentre si stava chiudendo il cancello automatico e si era avventato contro una passante, addentandola ad un polpaccio.
Giacinto A., era stato inizialmente condannato per lesioni colpose conseguente all'omessa custodia del cane (il reato è poi caduto in prescrizione) e la Suprema corte ne ha approfittato per ricordare che "pericolosi per l'altrui incolumità devono ritenersi non soltanto gli animali in cui la ferocia è caratteristica naturale ed istintiva ma tutti quelli che, sebbene domestici, possono diventare pericolosi in determinati casi e determinate circostanze". Inutilmente, il proprietario del cane (un incrocio tra un pastore tedesco e un maremmano) ha protestato in Cassazione contro la sentenza della Corte d'appello di Ancona, sostenendo che il legittimo proprietario del cane era il figlio e che in ogni caso non era stata provata la pericolosità dell'animale.
La Quarta sezione penale ha bocciato il ricorso rilevando che davanti alla legge tutti i cani "possono diventare pericolosi, anche quelli normalmente mansueti". Per tale categoria, infatti, scrivono i supremi giudici, "la pericolosità deve essere accertata in concreto considerando la razza di appartenenza ed ogni altro elemento rilevante". Quanto poi al fatto che la contestazione era stata mossa al padre del legittimo proprietario, la Suprema corte ricorda che "in tema di custodia di animali, l'obbligo sorge ogni volta sussista una relazione di possesso o di semplice detenzione tra l'animale e una data persona posto che l'art. 672 C.P. relaziona l'obbligo, di non lasciare libero l'animale o di custodirlo con le debite cautele, al possesso dell'animale, possesso da intendersi come detenzione anche solo materiale e di fatto" dell'animale.

ADN KRONOS
4 LUGLIO 2007
 
RICERCA: DA 'SCARTI' CHIRURGIA ESTETICA PELLE ARTIFICIALE PER TEST COSMETICI
ADDIO A SPERIMENTAZIONI SU ANIMALI DA LABORATORIO
 
Roma, 4 lug. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Arriva dalla Francia una novita' destinata a rivoluzionare l'industria cosmetica e che fa tirare un sospiro di sollievo agli animalisti. Dagli 'scarti' della chirurgia estetica, soprattutto dagli interventi al seno, sono stati prodotti lembi di un centimetro quadrato di pelle artificiale su cui testare creme e altri prodotti prodotti di bellezza. Addio quindi ai test di shampoo, trucchi e profumi sugli animali da laboratorio.

TISCALI ANIMALI
4 LUGLIO 2007
 
Eroi senza medaglie
Quando il bocca a bocca di un labrador salva la vita
 
I cani baywatch - in genere di razza terranova, labrador, golden retriever - sono ormai da molti anni veri e propri eroi senza macchia, senza paura e senza medaglie. Certo, non sono in grado di somministrare la respirazione bocca a bocca con la stessa grazia di Pamela Anderson - la bagnina per antonomasia - ma negli ultimi 10 con il loro intervento sono state salvate da morte per annegamento più di 100 vite umane.
"Per allenare i cani addestrati al salvataggio in mare - spiega Roberto Gasbarri, presidente della Scuola cane salvataggioTirreno - occorrono almeno nove mesi". Per fare dell'amico dell'uomo un bagnino provetto è necessario che al suo fianco operi anche un uomo capace di dare all'animale gli input necessari. Gli addestratori, in sostanza, si preoccupano di creare una unità cinofila, ovvero una squadra uomo-cane in grado di agire tempestivamente ogni qualvolta sia necessario intervenire.
Operare negli arenili e nelle calette è obiettivamente difficile. Soprattutto perché nelle spiagge i cani hanno molti stimoli, per questo risulta molto meno faticoso ammaestrare un cane da valanga: "Lungo le coste si opera in mezzo a migliaia di persone, mentre nelle montagne molto spesso ci sono solo le squadre di salvataggio". Agli animali si deve insegnare a reagire positivamente alle sollecitazioni del mondo esterno. Una volta individuata l'unità cinofila, si lavora per creare - prima di tutto sulla terra ferma - un rapporto stabile fra l'animale e il suo allenatore. Solo dopo questo periodo di "apparentamento" gli esercizi continuano in acqua. "L'obiettivo finale - rivela Gasbarri - è quello di creare un rapporto di profonda stima con la guida. Ecco perché l'animale, una volta consegnato al suo "conducente", dovrà vivere per sempre con lui".
L'addestramento dell'unità cinofila è sul serio da corpi d'elite. "I nostri amici sono in grado di lanciarsi in acqua da elicotteri in volo da un'altezza di tre metri". I cani elitrasportati indossano un salvagente dotato di maniglie, dove chi è in pericolo di vita può aggrapparsi e farsi trascinare verso riva. "I cani sono condizionati a muoversi verso chi reclama aiuto e si dimena in acqua - dice Gasbarri - e sono scortati dalla guida-bagnino. Sono equipaggiati con una imbracatura galleggiante che offrono alla persona in pericolo".
Labrador, terranova e golden retriever sentono le correnti, così evitano le più pericolose o utilizzano quelle che portano verso terra. I cani da salvataggio collaborano con le motovedette delle forze dell'ordine e con la Croce Rossa. "I nostri bagnini intervengono ogni qualvolta sia considerato necessario dalla Protezione Civile: siamo collegati via radio con tutti gli enti con cui collaboriamo", commenta ancora Gasbarri. I cani protagonisti anche nella costiera amalfitana. Dove l'amministrazione comunale di Positano ha deciso di avvalersi nelle sue spiagge del supporto di questi benefattori dell'uomo

DILLO AD ALICE
4 LUGLIO 2007
 
Cominciano le vacanze: no all'abbandono degli animali
Con l'inizio dell'estate si ripropone il problema dell'abbandono degli animali domestici, in particolare i cani. La campagna di sensibilizzazione attiva da tempo sull'intero territorio nazionale ha fatto diminuire i casi di abbandono. Anche Alice aderisce.
 
Tante campagne informative-pubblicitarie sono state fatte da molte associazioni animaliste, televisioni, ecc... per dissuadere una forma di abbandono, che risulta particolarmente grave non solo per l'animale, che si trova a vivere situazioni difficili, quali il mancato nutrimento, la ricerca del cibo, ma anche per gli automobilisti, che per non investire gli animali presenti sulla carreggiata spesso sbandano provocando terribili incidenti. L'appello che si continua a fare, oltre al non abbandono, è anche quello di riflettere al momento dell'adozione di un cucciolo. Non si deve prendere in carico un cucciolo quando non si è consci di poterlo o non volerlo accudire durante i periodi di vacanza. Per ovviare al problema è bene ricordare che esistono strutture alberghiere che accettano animali domestici. Anche fra le spiagge ce ne sono diverse che accettano animali. Nel caso in cui però non vi sia la possibilità di portare in vacanza il proprio amico a quattro zampe si può sempre ricorrere alle pensioni per animali. "Molti degli animali abbandonati vanno incontro alla morte sicura per fame o malattia dopo aver subito grandi sofferenze tra le quali forse, la più grave è l'aver patito il distacco dal proprio amico-padrone che lo ha allevato. Altri lasciano la loro vita sulle strade, magari causando incidenti con gravi danni a persone e cose. Altri ancora verranno ospitati in un canile o saranno accolti in una delle tante colonie feline sparse sul territorio del nostro Comune. Qui la vita non concede molte attrattive. I cani rinchiusi nelle gabbie aspettano che qualcuno li liberi pochi minuti per festeggiare con una corsa. Se avrete l'occasione di entrare in un canile vi sembrerà di udire le suppliche di questi animali. I gatti, certamente più indipendenti dall'uomo, si organizzano in colonie dove qualcuno porta loro da mangiare e li cura. Anche per loro però la vita è grama e finiscono per prendersi qualche infezione per il sovraffollamento e così muoiono dopo aver messo al mondo decine di cuccioli destinati anch'essi a soccombere precocemente". Dai dati forniti da GAIA/ANAS, le conseguenze degli abbandoni dei cani sulla rete autostradale ed extraurbana negli ultimi dieci anni sono: 45.000 incidenti d'auto, 4.000 feriti e 200 decessi. I dati sul randagismo forniti dal Ministero della Sanità in Emilia Romagna risultano essere 83.500 cani randagi e 398.600 cani registrati all'anagrafe canina. In Veneto contro 5.000 cani randagi 410.000 sono iscritti all'anagrafe, in Piemonte i cani randagi sono 7.000 e quelli registrati all'anagrafe 499.614. Questi dati si riferiscono al fenomeno del randagismo esteso su tutto l'arco dell'anno. Purtroppo è difficile stilare una statistica relativa solo ai mesi estivi. Una nuova tendenza si sta sviluppando nei metodi di abbandono dei cani. Non ci si libera più dei nostri amici a quattro zampe solo sulle strade o autostrade ma direttamente ai cancelli del canile. In questo modo tali strutture sono sempre più affollate e vicine al collasso. Fortunatamente emergono dati per cui si può sottolineare che le innumerevoli campagne contro l'abbandono stanno avendo i successi sperati.

04/07/2007

BASTA CON LA CRUDELTA' UFFICIALE ESERCITATA DA PARTE DELLE "UNITA' ANTIRABBIA" MESSICANE!

Potete firmare la petizione alla pagina:

www.thepetitionsite.com/takeaction/822386383

In prima pagina, scrivete il Vostro nome e cliccate su “Comment & sign”. In questa pagina inserite: il Vostro titolo (Mr per signore, Ms per signorina, Mrs per signora, Dr per dottore) seguito dal Vostro nome e cognome; di seguito inserite l’indirizzo della Vostra mail, la Vostra età, se siete maschi o femmine (female per femmina, male per maschio), la città, lo stato (scegliere “non-Usa”), il cap e la “contea” (selezionare Italy). Cliccate poi su “Preview” ed infine su “Add my signature”.

Qui sotto, la traduzione del testo in inglese che trovate sul sito.

Firmate in tantissimi, e diffondete la petizione - grazie !
------------------
Traduzione:

L'unico metodo che da più di 40 anni usa la Secretaria de Salud (Delegazioni del Ministero della Salute) per il controllo della sovrapopolazione canina e felina è il sacrificio, per compiere il quale sono impiegati metodi di elettrocuzione e iniezioni letali (sebbene in realtà il metodo più frequente sia quello di uccidere gli
animali a bastonate).

Frequentemente gli incaricati dei centri di sterminio giustificano il proprio comportamento affermando che lavorano sotto la supervisione di un'APA (Associazione Protezione Animale), e che il metodo di elettrocuzione è consentito dalla Norma Oficial Mexicana (NOM).

Con questo non è garantito che sia minore il martirio degli animali, dato che i metodi citati richiedono molta manipolazione degli animali, non sempre portano gli stessi a morte immediata e sono altamente dolorosi.

Per di più, prima del sacrificio gli animali vivono un inferno, dal momento in cui sono catturati dagli accalappiacani, i quali fanno veri e propri "show" di violenza, non solo durante la cattura, ma anche durante la permanenza degli animali nei centri di sterminio. Che si tratti di cani adulti, cuccioli, femmine incinte, il trattamento
riservato a questi animali è spietato. Quanto sopra ci porta a pronunciarci contro tanta barbarie, e ci uniamo alla protesta verso le autorità federali e locali messicane, affinché cessino di essere complici di questi individui e affrontino le proprie responsabilità.

*Esigiamo:*

1 - Che i Governi Federali e i Governi locali assumano il proprio obbligo di controllare in maniera efficace e umanitaria la sovrappopolazione canina e felina, interrompendo la mattanza irrazionale di animali e sostituendola con misure preventive di controllo delle nascite (sterilizzazione massiva e educazione ai cittadini),
applicandosi affinchè vi possano essere servizi veterinari gratuiti o a basso costo

2 - Che siano emessi norme e regolamenti che permettano di far valere la Legge di Protezione Animali del Distrito Federal, approvata dall'Assemblea Legislativa il 20 dicembre 2001 e che, in accordo con i commi 4 e 5 degli articoli transitori della legge stessa, avrebbero dovuto essere elaborati entro 120 e 180 giorni (nel caso delle norme zoologiche) posteriori all'entrata in vigore di detta Legge.

3 - Che quanto sopra sia effettuato per ognuna delle legislazioni statali riguardo questo tema, la cui applicazione risulta incompleta a causa del ritardo nell'emissione delle norme e regolamenti corrispondenti.

4 - Che siano rimossi dai propri incarichi gli addetti dei centri di controllo canino, perchè sono responsabili -per atti o omissioni- di costanti atti di violenza che denotano psicopatologie inammissibili da rilevare in persone responsabili delle condizioni di vita di esseri viventi. Che questo personale sia sostituito con persone adatte allosvolgimento del loro lavoro in maniera professionale.

5 - Che sia emessa una Legge Federale che coordini le attività degli Stati e dei Municipi. Con basi solide in questa Legge, la Secretaría de Hacienda (l'equivalente del Ministero del Lavoro italiano) e Crédito Público (Ministero delle Finanze) potranno individuare degli importi di denaro da elargire agli Stati per lo scopo di cui sopra, così da risolvere il problema della mancanza di fondi da parte degli organi locali. Consideriamo che durante i primi tre anni il preventivo di spesa
sarà maggiore, a causa del disguido che hanno avuto le Secretarías de Salud Federali e locali a causa dell'impossibilità di poter contare con personale professionale qualificato che svolga programmi educativi e preventivi -come le campagne nazionali di sterilizzazione- per impedire che il problema si ingrandisse fino allo stato in cui si trova oggi. Negli anni seguenti, si dovranno solamente finanziare i sopraccitati programmi, cosa che ridurrebbe considerevolmente i costi attuali. Con
questa legge, il governo messicano si porrebbe all'avanguardia a livello mondiale nel rispetto della vita della fauna silvestre e domestica.

Le autorità messicane devono venire a conoscenza del fatto che le APA e i cittadini non devono soluzionare le conseguenze di ciò che le stesse autorità hanno fatto male o che non hanno fatto per niente: la responsabilità delle APA e dei cittadini si limitano a denunciare gli errori, lottare affinché si arrivi ad una legislazione adeguata e infine vigilare che lo Stato compia il tutto.

*Per un governo che organizzi campagne nazionali di sterilizzazione Per un governo che rispetti la vita Per un governo che usi la ragione e la scienza, e non lo sterminio irrazionale.

04/07/2007

Animalieanimali

 
CALDO KILLER, GHIACCIO E DOCCE CONTRO COMA DEI CANI
Più a rischio bulldog, carlini e boxer.
 
Nelle estati roventi rischio caldo anche per i cani. Gli amici a quattro zampe possono rischiare grosso per un colpo di calore, fino al coma e alla morte. E' necessario intervenire con prontezza. Ghiaccio secco sotto ascelle e inguine, docce fredde, ventilatore o aria condizionata per raffreddare il cane: nel caso di un colpo di calore questi i primi, tempestivi, interventi che un proprietario deve prestare all'animale, prima di recarsi in un pronto soccorso veterinario.
Ne parla, in un' intervista all'ANSA, Marco Bertoli, medico veterinario membro della Societa' Europea di Medicina d'Urgenza.
'Bulldog, carlini, boxer: le razze brachicefale sono le piu' a rischio. Il colpo di calore puo' essere fatale. Ma d'estate - sottolinea Bertoli - il problema riguarda tutti i cani. Il pericolo e' anche all'ombra, perfino in casa'.
'La temperatura alta del colpo di calore puo' portare danni gravi ai reni e turbe della coagulazione del sangue: i primi si manifestano con sangue nelle urine e nelle feci, le seconde con diarrea emorragica e macchie sulla pelle', spiega il medico.
Secondo uno studio israeliano condotto in cinque anni, l' insufficienza renale acuta e' stata diagnosticata in 18 su 54 casi esaminati (il 33%). Tra i cani in stato di coma dopo un colpo di calore e' stata riscontrata una piu' alta mortalita' (70%) rispetto ad altri in stato di disorientamento (40,9%).
'Il cane che ha avuto un colpo di calore deve fare il prima possibile esami del sangue - raccomanda lo specialista - e' poi buona regola misurargli la temperatura con un termometro pediatrico, inserendolo nel retto. La temperatura regolare e' sui 38-39 gradi. Diventa patologica sopra i 40. I casi peggiori arrivano sopra 41-42'.
I cani soffrono il caldo piu' dell'uomo perche' non hanno ghiandole sudoripare come lui. Per loro l'unico modo per disperdere il calore e' l'iperventilazione. Quindi il padrone non puo' regolarsi solo in base a cio' che sente sulla propria pelle. In macchina un uomo apre il finestrino e sta meglio, ad un cane non basta. Nelle ore calde l'animale non va tenuto in auto, neanche all'ombra e con finestrini aperti. Nei viaggi, in orari consoni, portare acqua da bere e 'docciarlo' in abbondanza. 'Lunghe camminate, o peggio corse, sotto la canicola sono da rimandare ad altri orari o ad altra stagione.
Nelle ore critiche l'animale deve uscire solo per i bisogni e sempre docciato. A rischio sono anche i cani a catena'.
Nelle razze brachicefale, che hanno gia' problemi respiratori per la caratteristica di avere il muso corto ma i tessuti molli propri di un cane con le ossa lunghe, la situazione si fa seria.
'Bulldog, carlini e boxer non dovrebbero essere tenuti in case senza aria condizionata. Inoltre - prosegue il veterinario - ci sono patologie (di cui a volte il padrone non sa, come paralisi laringea o collasso della trachea) che amplificano il rischio a livello esponenziale'.
Quali i segnali di un colpo di calore? Iperventilazione (cane affannato con la lingua di fuori) poi al tatto scotta e c'e' uno stato di agitazione fuori dalla norma. La cosa da non fare e' mettere subito il cane in macchina: il caldo e l'ansia, soprattutto per i soggetti che non amano l'auto, possono dare il colpo di grazia. Bisogna tranquillizzare l'animale e raffreddarlo con ghiaccio secco, docce fredde e ventilatore acceso (ancora piu' efficace dell'aria condizionata). Poi il veterinario fara' 'una sedazione, bagni e fluidoterapia. Nei casi piu' gravi - aggiunge Bertoli - l'animale va addormentato'. Gli antipiretici, a dispetto di quanto si potrebbe pensare, non servono. 'Anzi - conclude lo specialista in medicina d'urgenza - un'aspirina potrebbe peggiorare le cose'.

Se volete che le vostre foto o i vostri messaggi, vengano inserite in questa rubrica inviatele a questo indirizzo,  allegando una piccola nota di spiegazione (nel caso si tratti di foto) in cui specificate anche il nome dei vostri simpatici amici e ... Grazie!


billo@ilmondodibillo.it

 

 

 
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