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Sign for SIAICANIDIQUARTU

Sign for Non uccidiamo i cani randagi di Scicli !!

1 AGOSTO 2007

L'ARENA GIORNALE DI VERONA

 
L’animale era ferito e il veterinario non ha potuto salvarlo
BARDOLINO. Intervento della Lega antivivisezione: il padrone ora è sotto accusa
Cane lasciato in agonia Scatta una denuncia
 
Bartolo Fracaroli

Bardolino (VR) - Storia di una vittima, animale. E di un carnefice, umano. Una brutta storia, che è finita sul tavolo di un magistrato della Procura della Repubblica.
I fatti: due signore a passeggio nelle campagne di Bardolino, vedono in un giardino recintato, in località Bersaglio, un giovane cane di media taglia, un meticcio fulvo, zoppicare vistosamente: ha la zampa posteriore sinistra spappolata, la vasta ferita appare a carne viva. Una vista decisamente raccapricciante.
Laura Tomelleri e Patrizia Piccoli inorridiscono; e si augurano un pronto intervento del padrone. Ma qualche giorno dopo, quando ripassano di lì, non è cambiato nulla; anzi c’è un vistoso peggioramento, il cane soffre moltissimo, cammina con grande fatica.
Le signore, che non trovano nessuno cui esprimere il proprio sdegno, si affidano alla speranza ma, il sabato dopo, ormai molti giorni dopo il primo avvistamento, sono ancora lì a controllare la povera bestia. E questa è lì nel cortile, in pieno sole, non si muove più, la ferita è in necrosi e piena di pus, l’animale è senza acqua, si lamenta flebilmente sotto un telo bianco di nylon che lo soffoca e dal quale non riesce a uscire.
Scatta l’allarme alla Lega anti vivisezione di Verona, Lorenza Zanaboni (la responsabile territoriale dell’onlus ed ente morale animalista), nota per l’attenzione al maltrattamento degli animali, accorre quanto prima sul posto, con il volontario della Lav Giulio Magaraggia.
Trovano subito il cane nel recinto chiuso; è ancora sotto il telo di plastica, vivo, lancia lamenti strazianti dal giardino vicino alla cancellata.
Inutili le scampanellate, gli animalisti chiamano la polizia locale che, a sua volta, individua il proprietario dell’animale. Entrano. Il cane ansima, lo scoprono dal telo che lo celava alla vista dei passanti, lo fotografano, ma prima lo dissetano. La bestia tuffa tutta la testa dentro la ciotola colma d’acqua. Dalla ferita purulenta emana ormai il fetore della carne marcia. È la cancrena, il povero animale non riesce a reggersi e viene portato a Verona, allo studio veterinario Fedeli di via Basso Acquar, ma è troppo tardi. L’unico rimedio è una pietosa eutanasia.
«I cani se la cavano da soli», avrebbe detto il proprietario ad alcuni passanti che lo interrogavano su quella vista orribile. La Lav si è rivolta immediatamente all’avvocato Emanuela Pasetto, esperta in diritti degli animali , ravvisando la violazione della legge (544 bis del 20/7/2004) che punisce chi, «senza necessità, cagiona la morte di un animale».
Il legale ha tradotto il tutto in un esposto-denuncia, trasmesso alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Verona, sottolineando l’omissione nel tempo delle cure necessarie imposte dalla vasta ferita, l’intento di celarlo alla vista con il telone, il privarlo dell’acqua, provocandogli grandi sofferenze.
Un episodio che prefigura una crudeltà verso «un essere vivente capace di reagire agli stimoli del dolore, come alle attenzioni amorevoli dell’uomo», come recita la legge dello Stato. Oltre a quella naturale e biologica. Il legale ha citato come informate dei fatti, intanto, le signore testimoni. Resta da vedere cosa dirà la legge, facendo il proprio

31 LUGLIO 2007

GIORNAL

 
Presto in città i vigili... per gli animali
 
Alessandria - Contro maltrattamenti e abusi sugli animali anche ad Alessandria, per la prima volta, sono in arrivo le guardie zoofile. La sezione locale dell’Enpa - ente nazionale protezione animali - organizzerà infatti corsi per istituire queste figure volontarie preposte alla difesa degli animali e alla tutela dell’ambiente.
Il corso di quasi 80 ore (due volte a settimana) verrà attivato indicativamente tra settembre ed ottobre e, in base agli iscritti, verrà tenuto nella sede di via Verona 104 o in altro luogo più capiente.
La guardia zoofila è una figura riconosciuta dalla Prefettura che rilascia regolare tesserino di riconoscimento, e si occupa di fare controlli sull’anagrafe canina, sugli abbandoni, sul randagismo, maltrattamenti. L’azione di verifica può avvenire autonomamente ma dal punto di vista legale deve sempre essere supportata da forze dell’ordine o dalle istituzioni (asl, comune) per
 la soluzione del problema o eventuali sanzioni. Possono controllare fiere e mercati dove vengono venduti gli animali, ispezionare gli allevamenti e, grazie alla preparazione acquisita, fornire consulenze legali e normative sull’ambiente. Diventare guardia zoofila, infatti, non è semplice. In pochi superano il corso proprio perché è necessario conoscere nozioni di etologia, molte leggi e regolamenti, valutare con attenzione e spirito critico la situazione, per evitare di abusare della propria posizione o lasciarsi prendere dalle emozioni che spesso, quando ci si trova di fronte a cuccioli o animali indifesi, si è portati ad anteporre alle regole. Se lo studio non vi spaventa e nonostante tutto avete voglia di provare a diventare guardia zoofila (il corso è gratuito) ci si può rivolgere all’Enpa di Alessandria (Tel.: 338-6464504, fax: 0131257420).

31 LUGLIO 2007

 

COMUNICATO STAMPA ENPA

 

Sottrae il cane della vicina e lo abbandona

 

Saronno 31 Luglio 2007 – “Inqualificabile e incivile” è il commento della responsabile della locale sezione ENPA, Ente Nazionale Protezione Animali. La storia che vede coinvolto il cagnolino Charly ha dell’incredibile. Cos’è accaduto?

La signora I.P residente a Saronno, in una via privata di villette unifamiliari, si alza verso le 8 e scende in giardino per dare da mangiare a Charly, un cagnolino di piccola taglia a pelo ruvido. Non lo trova e comincia a cercarlo non comprendendo dove potesse esser finito. Dopo poco alcuni vicini riferiscono alla signora che Charly sino alle 6 passeggiava nella vietta privata di accesso all’abitazione, davanti al cancello di casa. Il cagnolino, con tutta probabilità era uscito durante la notte in concomitanza con il rientro del figlio maggiore di I.P che azionando il cancello automatico non s’è accorto che il piccolo quattrozampe ne aveva varcato la soglia. Essendo tuttavia abituato a non allontanarsi si era limitato a gironzolare davanti a casa. Con l’arrivo del giorno, la sua presenza nella via ha fatto abbaiare alcuni cani delle villette adiacenti, disturbando con tutta probabilità il sonno domenicale dei vicini. Inoltre è probabile che cercasse di richiamare l’attenzione per poter rientrare nel suo giardino.

Gli stessi testimoni hanno anche riferito di aver visto la signora O.V scendere in pigiama da casa, mettere in moto l’auto e caricare il povero Charly, allontanandosi e rientrando poi con l’auto – ovviamente – vuota.

La signora I.P citofona alla vicina, autrice del ‘civilissimo’ gesto, la quale non risulta essere in casa perché partita per la montagna. Tuttavia O.V.  la chiama a distanza di un’ora giustificandosi di aver prelevato il cane per “…fargli fare un giretto…”.

“Il comportamento di O.V. si commenta da solo – sottolineano all’ENPA -. Abbiamo detto alla sig.ra I.P di porgere formale denuncia –querela nei confronti della vicina. Cosa che ha prontamente fatto. L’inqualificabile comportamento di O.V. comporta la violazione di ben tre articoli di legge. Il primo riferimento è alla Legge 189/2004 contro i maltrattamenti con specifico riferimento all’art. 727 (Abbandono di Animali) che recita: “ Chiunque abbandona animali  domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è  punito con l'arresto fino ad un anno o con l'ammenda da 1.000 a  10.000 euro […]”.

Segue la Legge Regionale n.16/2006 con l’art.1:  “La Regione, in attuazione di quanto disposto dalla legge 14 agosto 1991, n. 281 (Legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo) e successive modificazioni, anche al fine di favorire la corretta convivenza tra uomo e animale e di tutelare la salute, il benessere e l’ambiente, promuove la prevenzione del randagismo, la protezione e la tutela degli animali di affezione e ne sancisce il diritto alla dignità di esseri viventi ed il rispetto delle loro esigenze fisiologiche ed etologiche, condannando ogni tipo di maltrattamento, compreso l’abbandono.

E l’art. 3 entra ancor più nel dettaglio: “ […] 1- I proprietari, i possessori e i detentori a qualsiasi titolo di animali di affezione sono tenuti ad assicurare ad essi condizioni di vita adeguate sotto il profilo dell’alimentazione, dell’igiene, della cura della salute e del benessere e della sanità dei luoghi di ricovero e contenimento e degli spazi di

movimento, secondo le caratteristiche di specie e di razza, nel rispetto dei bisogni fisiologici ed etologici dell’animale stesso.

2. In particolare, è vietato ai soggetti di cui al comma 1 abbandonare gli animali, infliggere ad essi maltrattamenti, alimentarli in modo improprio o insufficiente, detenerli in condizioni igienico sanitarie non adeguate o comunque in strutture o spazi non idonei in base alle attuali conoscenze scientifiche e secondo quanto previsto dalla normativa vigente”.

Ma la questione ha anche risvolti che andranno a toccare altri aspetti legali. Non ultimo il fatto che il piccolo Charly rappresenta un importante ‘testimone’ affettivo per Giulia, la figlia di 11 anni di I.P. che ha ricevuto Charly come ultimo dono dal padre, prima che quest’ultimo purtroppo morisse lasciandola orfana. Un danno emotivo pesante, per una bimba che ha visto e vede nel suo amico a quattrozampe, una dichiarazione d’ amore del proprio genitore scomparso.

“Non c’è giustificazione alcuna per chi non solo palesemente viola le leggi, ma che non dimostra neanche un minimo di buon senso. Se pure il cane avesse disturbato era sufficiente che la Sig.ra O.V. provvedesse a citofonare alla vicina informandola che il cane disturbava il sonno e di venirlo a ritirare. O semplicemente chiamare i carabinieri affinché provvedessero a farlo ritirare presso le strutture preposte”.

Ovviamente ENPA ha deciso di sostenere la battaglia di I.P. sia sul piano del supporto legale con la collaborazione dell’ENPA di Monza, sia per ritrovare il cane e per questo ha avviato una campagna battente di ricerche in tutta la zona di Saronno e nei Comuni limitrofi. “La cosa ancor più grave è che a tutt’oggi la signora O.V. non ha spiegato dove abbia ‘scaricato’ il cane rendendo le ricerche difficili per tutti. Sapendo il luogo si potrebbe restringere il raggio di azione e avere maggiori probabilità di rinvenirlo. Sperando che non sia troppo tardi…”.

L’Enpa chiede a tutti i cittadini sensibili di collaborare nelle ricerche – compresi i giornali locali – e di segnalare la presenza di Charly o l’eventuale rinvenimento alla segreteria telefonica 02 9621309 oppure telefonando ai cellulari 3389503845 (Simona), 349 2651280 (Alice)

30 LUGLIO 2007

Animalieanimali

 CARABINIERI SEQUESTRANO CANILE ABUSIVO CON 88 CANI
A Riccione (Rimini)
 
I carabinieri del Nucleo operativo ecologico hanno sequestrato a Riccione (Rimini) un canile abusivo che ospitava 88 cani, denunciandone il titolare, un riccionese di 65 anni.
Il provvedimento di perquisizione e sequestro era stato emesso dal sostituto procuratore Francesca Zavaglia. E' stata sequestrata anche una porzione di terreno sui cui era posizionato lo scarico delle acque reflue del canile, installato abusivamente dal 65 enne. Sequestrati anche gli 88 cani di varie razze e taglie. Si tratta, fanno notare i carabinieri, di razze del tipo che di solito vengono utilizzate per i combattimenti, anche se, spiegano gli inquirenti, al momento, non e' emerso nulla per ipotizzare che i cani venissero destinati a tale scopo.
Dei cani, 24 sono stati affidati in custodia giudiziale al canile municipale di Riccione e gli altri 64 ad un altro canile privato della provincia di Modena, attrezzato per ospitarli.
L'uomo che gestiva il canile e' stato denunciato per smaltimento abusivo di rifiuti e per aver esercitato attivita' di ricovero di animali senza la prescritta autorizzazione.

30 LUGLIO 2007

ROMAGNA OGGI

 
Scoperto canile della vergogna a Riccione: denunciato 65enne
 
RICCIONE (RN)– Un canile abusivo, con cani di 88 razze diverse detenuti in condizioni di fortuna, è stato scoperto venerdì a Riccione dai carabinieri dei NOE (Nucleo operativo ecologico). Le razze appartengono quasi tutte a quelle utilizzate per i combattimenti tra cani. Tuttavia non vi è alcuna prova che gli animali trovati venissero utilizzati a tale scopo. Denunciato il titolare, un riccionese 65enne. Gli animali sono stati affidati a canili autorizzati.

29 LUGLIO 2007

IL SECOLO XIX

 
Ruba cibo per gatti arrestata. «Non ho soldi per sfamarli»
Rivarolo
Notte in guardina per una donna di 65 anni senza pensione e con figlio invalido, ieri mattina il processo
 
Elisabetta Vassallo
 
Rivarolo (GE) - Ha rubato al supermercato per sfamare il suo cane e i suoi gatti. Emanuela P. 65 anni, ma ne dimostra almeno dieci di più, è stata fermata dai carabinieri in un supermercato di Rivarolo per aver cercato di poter portare via dall'esercizio generi alimentari per 42 euro.
Si trattava soprattutto di scatolette di cibo per gatti e per cani, c'erano poi un pacco di biscotti e una confezione di pesce congelato. Così ieri mattina la donna si è trovata in un'aula del tribunale, davanti al giudice, con la sua cappa blu a fiori bianchi, la stessa con la quale era uscita di casa per recarsi a fare la spesa. La testa di capelli bianchi abbassata, una grande disperazione negli occhi umidi. Emanuela P., ha trascorso la notte tra venerdì e sabato scorso in una guardina della caserma dei carabinieri di Sampierdarena e poi è stata trascinata in tribunale per essere processata per direttissima. Il suo avvocato Alessandro Storlenghi, dello studio Franzosa-Scovazzi, ha chiesto ed ottenuto un rinvio dell'udienza.
In aula la donna, interrogata dal giudice Massimo Todella, ha raccontato la sua storia: una storia di grande povertà e disperazione. Vedova, abita a Rivarolo con il figlio invalido: i due sopravvivono con la misera pensione del giovane. Lei, per ora, non percepisce alcun sussidio. Ha spiegato di avere fatto un'infinità di incartamenti per ottenere una pensione che secondo lei le spetterebbe, ma di non aver ricevuto ancora un soldo. La donna, in passato, aveva lavorato per una sua piccola impresa che poi era fallita: un crac che l'aveva fatta finire in mezzo alla strada. Poi l'invalidità del figlio che lo ha reso inabile al lavoro. Ora i due vivono come possono, tra stenti e rinunce: l'unica consolazione di Emanuela P. sono i suoi animali, ai quali è molto affezionata.
Ieri mattina, in tribunale, i commenti sul caso che ha fatto stringere il cuore a molti, sono stato tanti. Alcuni si chiedevano come ci si può ridurre a rubare per due gatti e un cane, non comprendendo che per la povera donna quegli animali fanno ormai parte della sua famiglia.
Ma come si può finire in guardina per poche scatolette di cibo per animali? Non poteva essere sufficiente una denuncia a piede libero vista anche la situazione?
«La legge parla chiaro - ha spiegato il pm ordinario presente in aula dottor Camillotto - L'imputata è stata trovata in flagrante e aveva già un precedente analogo».
Il tentato furto era avvenuto venerdì pomeriggio in un supermercato di Rivarolo. Emanuela P. aveva sistemato parte della merce in una borsa e si è avvicinata alla cassa con qualche altro prodotto nel cestello. Ma la sua manovra è stata notata da un cliente che ha avvertito il personale dell'esercizio. Si è allora provveduto a chiamare i carabineiri che, subito intervenuti, hanno trovato l'anziana in lacrime con la borsa contenente la merce che voleva sotrarre tra le mani. E' stata accompagnata in caserma a Sampierdarena dove ha trascorso la notte in guardina, in attesa del processo per direttissima previsto per ieri mattina. Come si è detto il procedimento è stato rinviato ed a Emanuela P. è stato concesso di tornarsene a casa dal figlio e dai suoi fidati animali domestici che, venerdì sera, hanno saltato ancora una volta il pasto.
Appena ha saputo di essere libera è scappata giù dalle scale del palazzone di giustizia di Piccapietra, con addosso la sua vestaglietta blu a fiori bianchi, la testa china, e tanta amarezza per essersi trovata in quella situazione e per dover amettere il tentato furto davanti al figlio.

29 LUGLIO 2007

IL GAZZETTINO

 
Intervento dei carabinieri e del veterinario dopo la segnalazione di un passante. L’animale aveva una ferita lunga 10 centimetri e profonda tre. Operato e suturato con 20 punti
Cagnolino con la catena conficcata nel collo
 
Paolo Ponzetti
 
Rovigo - Da mesi, forse anni, tenevano un cagnolino legato a una catena cortissima, tanto che il collare si era conficcato nel collo e in parte era stato ricoperto dai tessuti. Un passante ha notato il piccolo animale, l'ha segnalato ai carabinieri e nel giro di poche ore il cagnolino è stato operato dai veterinari.Protagonisti della vicenda sono Lilly, un piccolo meticcio di sei anni, dotato di regolare microchip, i proprietari, due fratelli di 42 e 40 anni abitanti in Commenda est, il personale dell'Ulss 18 che opera nel canile di via Baruchello e i carabinieri della stazione di Rovigo guidati dal maresciallo Domenico Maduri.Nel primo pomeriggio di venerdì una ragazza vede nel cortile di un'abitazione il cagnolino legato e nota le chiazze di sangue sul collo dell'animale. Non perde tempo, si reca nella caserma di via Silvestri e segnala l'episodio. I carabinieri chiedono l'intervento di un veterinario che va subito a controllare e trova l'animale nelle condizione descritte. Parla con i proprietari e li invita a portare Lilly al canile. Dopo mezz'ora il cagnolino è sotto le cura del direttore della struttura dell'Ulss 18, il veterinario Luigi Tazzari e l'operatore tecnico cino-vigile Maurizio Magri; mentre i carabinieri sequestrano la catena, il cane e informano il magistrato di turno, il sostituto procuratore Manuela Fasolato.«Il cane era in gravi condizioni - dice il dottor Tazzari - una ferita lunga 10 centimetri e profonda 3 nel collo, dove il collare era diventato un tutt'uno con i tessuti. Nell'ambulatorio annesso al canile sanitario, in anestesia generale, abbiamo aperto la ferita, estratto a fatica la catena e tranciata. Quindi Lilly è stato sottoposto a terapia antibiotica e sono serviti 20 punti di sutura. Ora è fasciato, è in un box da solo e ne avrà per una quindicina di giorni. Il proprietario? Ha ammesso di aver sbagliato e ha capito di averlo trascurato. Per ridurlo così ci vogliono dei mesi. Due anni fa ho visto un caso analogo, a Polesella, e l'anno scorso a Fratta Polesine».I carabinieri hanno chiesto alla Procura che il cane, dopo la guarigione, sia affidato a persone diverse dei proprietari che rischiano da 3 a 15 mila euro di multa e sino a tre mesi di reclusione.

29/07/2007

Da Bairo

Un invito a tutti gli iscritti affinchè diffondino il nostro volantino sulle adozioni a distanza che trovate a questo link  http://www.bairo.info/volantino_adozioni_a_distanza.doc

Ricordiamo che i cani tutelati dal nostro Gruppo sono reduci da abbandoni e maltrattamenti. Le adozioni a distanza sono fondamentali e ci consentono di sostenere le forti spese di cure e mantenimento. Molti nostri animali sono purtroppo inadottabili,  altri invece attendono una famiglia; nell'attesa però le pensioni ci costano e se non abbiamo aiuti non possiamo aiutare altre bestiole in difficoltà. Dateci una mano. Aiutateci ad aiutarli!
 
Parliamo di smarrimenti e di furti di animali. La sezione  http://www.bairo.info/infosmarrimenti.html rubrica curata da Daniela Romagnoli che tratta esclusivamente di animali smarriti, riporta i nostri primi messaggi sull'argomento.
Importante stampare e diffondere il volantino che troverete a questo link
Ottimi suggerimenti per aiutare animali persi a ritrovare le loro famiglie
Ricordiamo a tutti l'indirizzo a cui inviare gli appelli di animali persi  gruppobairosmarrimenti@bairo.info
Evitate di inviare appelli per adozioni perchè non verranno pubblicati  - vedi regole mailing list punto n.2.   http://www.bairo.info/regole.html
 
Un periodo da incubo per centinaia di migliaia di animali che, in questa torrida stagione (ma non solo purtroppo)  si ritrovano in mezzo a una strada e per 15 giorni di vacanza........quanta superficialità e cattiveria gratuita alberga (è proprio il caso di dirlo) in molti cuori umani...
In questa pagina troverete il volantino da stampare e divulgare. Stessa procedura usata con la petizione di cui abbiamo scritto sopra: il volantino va lasciato dappertutto. Anche affisso alle bacheche del paese, ai pali della luce, all'entrata dei locali pubblici e naturalmente in piscina, in palestra, ecc, ecc.
Bairo & staff

28/07/2007

Da Francesca Siroli

URGENTISSIMO!!! Bianca e Valerio hanno bisogno dell'aiuto di tutti per trovare casa !!! Aiutiamoli !!!

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appelli pubblicati nella rubrica
"ADOTTA UN AMICO IN SARDEGNA".-

28-23/07/2007

Da Francesca Siroli

URGENTISSIMO!!! Diversi cagnolini hanno bisogno dell'aiuto di tutti per trovare casa !!! Aiutiamoli !!!

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appelli pubblicati nella rubrica
"ADOTTA UN AMICO IN ALTRE REGIONI".-

AHO Aktuell - 26.07.2007

Sporcizia, puzzo, escrementi: 67 cani liberati da situazione catastrofica


Flensburg / Taarstedt (aho) Animalisti hanno salvato 67 cani che si trovavano in un appezzamento di terreno a Taarstedt vicino a Schleswig. Molti animali vivevano in piccoli trasportini per viaggi aerei pieni di feci,  ammassati in baracche di legno. L’allevatrice ed affittuaria Bettina R. (47 anni) viveva in questa casa da due anni e mezzo, e aveva anche un gatto, tre pappagalli e un acquario con pesci.

Al giornale Flensburger Tageblatt la proprietaria della casa, Susanne H. racconta: “La casa è una catastrofe” . Racconta al giornale che ci sono pareti ammuffite, causato  da problemi dei tubi dell’acqua che non sono stati riparati, stanze piene si spazzatura, una cucina che sembra un garage disastrato, gabbie per cani in sala utilizzate  anche come gabbie per uccelli. Inoltre si sente un odore fortissimo in tutta la casa a causa dell’urina sulle pareti. Dall'inizio dell'anno Susanne H sta procedendo per vie legali contro la sua affittuaria, soprattutto perché si sono  state molte lamentele sull’allevatrice di cui è a conoscenza il veterinario ASL  provinciale Volker Jaritz. Da quanto si evince dall’articolo di giornale, molti acquirenti di cani si lamentano che per i cuccioli comprati da R. non hanno avuto i dovuti documenti.
La procura ha quindi deciso la perquisizione. Gli animali che R. aveva a casa sono stati sequestrati.

Gli animalisti locali si sono lamentati maggiormente per le condizioni di salute orrende degli animali: diversi animali erano abbandonati a loro stessi ed impauriti, pieni di vermi e infezioni funghicide, gli occhi gonfi tumefatti.

Bettina R. invece crede che sia una congiura della proprietaria della casa. “La data della perquisizione era già stata organizzata. Sto  per traslocare ecco perché hanno trovato tutto in quelle condizioni.

Il DTB (Deutscher Tierschutzbund – Lega tedesca per la protezione animale), riguardo questo caso, fa riferimento al fenomeno dell”Animal hoarding”. Si definisce “Animal hoarder, una persona che in modo patologico raccoglie una quantità elevata di animali, ma non se ne prende cura adeguatamente (cibo,acqua,igiene, cure veterinarie). Spesso presso gli Animal hoarder il posto non è igienico, sporco di escrementi degli animale, di altra spazzatura e spesso ci sono in giro addirittura cadaveri di animali in putrefazione. 
 

ORIGINALE
http://www.animal-health-online.de

AHO Aktuell - 26.07.2007
 

Dreck, Gestank, Exkremente: 67 Hunde aus katastrophaler Haltung befreit

Flensburg / Taarstedt (aho) - Tierschützer haben 67 Hunde aus einem Haus und von einem Grundstück in Taarstedt bei Schleswig geborgen. Die Tiere waren zum Teil in engen verkoteten Flugboxen und verdreckten
Bretterverschlägen eingepfercht. Mieterin und Hundezüchterin Bettina R. (47) lebte seit zweieinhalb Jahren in dem Haus, in dem sie auch eine Katze, drei Papageien und drei Aquarien mit Fischen beherbergte.
Das Haus ist eine Katastrophe", zitiert das Flensburger Tageblatt die Vermieterin Susanne H. Sie spricht gegenüber der Zeitung von verschimmelten Wänden, die durch einen nicht reparierten Wasserschaden entstanden sind, vermüllten Räumen, einer Küche, die aussieht wie eine unaufgeräumte Garage und Hundezwingern im Wohnzimmer, das zusätzlich als Vogelkäfig dient. Außerdem sorgt Urin an den Wänden für einen beißenden Geruch im ganzen Haus. Seit Anfang des Jahres geht H. gerichtlich gegen ihre Mieterin vor, außerdem häuften sich Beschwerden über die Hundezüchterin beim Ordnungsamt und Kreisveterinär Volker Jaritz. Laut Zeitungsbericht kritisierten viele Hundekäufer, dass sie für ihre erworbenen Welpen keine Papiere von R. bekamen. Die Staatsanwaltschaft ordnete schließlich die Hausdurchsuchung an. Die Tiere, die R. in ihrem Haus hielt, wurden beschlagnahmt.Die Tierschützer vor Ort beklagen insbesondere den katastrophalen Gesundheitszustand der Tiere: Ein Teil der Tiere ist verwahrlost, sie haben Würmer, Milben und Pilzinfektionen, ihre Augen sind zugeschwollen.Bettina R. glaubt dagegen an eine Intrige ihrer Vermieterin. "Der Termin der Razzia war genau geplant. Ich bin gerade dabei, umzuziehen, deshalb sieht es bei mir so aus. Die Tiere sind bis auf zwei, drei in einem einwandfreien Zustand."
Der Deutsche Tierschutzbund verweist in diesem Zusammenhand auf das Phänomen des "Animal hoarding". Unter einem "Animal hoarder" versteht man einen Menschen, der Tiere in einer großen Anzahl pathologisch
sammelt, diese aber nicht angemessen versorgt (Futter, Wasser, Hygiene, Pflege, tierärztlich Versorgung). Die Unterkunft vieler Animal Hoarder ist unhygienisch, oft verdreckt mit Exkrementen der Tiere, anderen Müll und zum Teil liegen sogar tote und verwesende Tierkadaver herum.

28/07/2007

DIRE GIOVANI
 
Animali. Lav: emergenza traffici e combattimenti illegali
 
Roma, 27 lug. - "Maggiori e severi controlli sui traffici illeciti di cani, sempre più spesso oggetto di interessi criminali che si estendono oltre le nostre frontiere". Questo è l'appello della Lav alle forze di polizia che negli ultimi giorni, in Emilia Romagna, Liguria e Toscana, hanno portato alla luce sospette attività illegali: dall'importazione di cuccioli di cani con falsa documentazione sanitaria, al sospetto sfruttamento di molossi per i combattimenti, fino al sequestro di un canile privato con 300 cani, non autorizzato. Secondo la Lav è "un campo verso il quale le forze dell'ordine, alle quali va il nostro plauso per la preziosa e complessa attività svolta, non devono abbassare la guardia". Nello specifico. A Casalecchio di Reno è "stata sgominata un'attività commerciale".
A Albenga, in provincia di Savona, è "stato scoperto un traffico illecito di cani dall'est europeo" e di "combattimenti clandestini". A Fauglia, in provincia di Pisa, i carabinieri hanno "sequestrato un canile non autorizzato".E la Lav prosegue. A Casalecchio di Reno, dove sono state denunciate sei persone per associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla frode in commercio, i carabinieri del Noe di Bologna hanno sequestrato un'attività commerciale dedita alla vendita all'ingrosso e al dettaglio di animali da compagnia e esotici. L'attività consisteva nell'importare clandestinamente cuccioli di cane di razza dall'estero, soprattutto dall'Europa dell'est per poi rivenderli in Italia come cani nazionali, con regolare pedigree e mediante documentazione sanitaria falsa.
A Albenga, in provincia di Savona, in seguito a segnalazioni ricevute dal servizio veterinario Asl, è stato scoperto un traffico illecito di cani dall'est europeo, in particolare dall'Ungheria. Un cittadino straniero è stato denunciato e almeno sei cuccioli di taglia e età inferiori ai requisiti minimi per il trasporto sono stati sequestrati, mentre altri sono stati recuperati dagli acquirenti. Coinvolti in questo traffico soprattutto cani rottwailer. E sempre nella zona di Albenga si indaga sull'utilizzo di molossi per le scommesse clandestine sui combattimenti o per altre attività illecite: due grossi cani, dei quali uno risulterebbe ferito, sono sequestrati dai vigili a Lusingano. I carabinieri del Noe di Firenze, invece, hanno sequestrato a Fauglia, in provincia di Pisa, un canile con 300 cani, perché non idoneo e non autorizzato: denunciati per maltrattamenti i soci e i gestori della struttura e anche i sindaci dei comuni che avevano stipulato con la struttura convenzioni per la tenuta dei randagi.
Secondo le stime dell'Osservatorio Zoomafia della Lav, il traffico di cani importati dai Paesi dell'est è in pericolosa crescita. Secondo Ciro Troiano, responsabile dell'Osservatorio nazionale Zoomafia della Lav, "sono circa 100 mila i cuccioli importati illegalmente ogni anno in Italia, un business che alimenta il già discutibile mercato di esseri viventi cosiddetti da compagnia". Il fenomeno della cinomachia, sebbene in diminuzione in Italia sotto il profilo delle segnalazioni e delle denunce, probabilmente per effetto della legge che per la prima volta ha introdotto il divieto di lotte tra animali, è da non sottovalutare: "In particolare la zona di Savona, dove sono attualmente in corso indagini investigative, è una delle province liguri dove negli ultimi anni vi sono stati maggiori riscontri in termini di indagini e sequestri".
La Lav è sempre molto preoccupata, poi, "le illegalita' commesse ai danni degli animali reclusi in canili inadeguati, carenti sotto il profilo strutturale e igienico sanitario, molto spesso sovraffollati quando non anche privi delle necessarie autorizzazioni". La gestione dei randagi
garantisce "agli sfruttatori di questi animali introiti stimati intorno ai 500 milioni di euro l'anno, grazie a convenzioni, non sempre trasparenti, con amministrazioni locali che non tengono in alcuna considerazione il benessere di questi animali".

28/07/2007

CORRIERE DELLA SERA
 
Riccione: sequestrato canile abusivo, denunciato proprietario
 
Riccione (RIMINI) - I carabinieri del Noe (Nucleo operativo ecologico) hanno sequestrato un canile abusivo a Riccione. All'interno c'erano 88 cani. Il titolare, un 65enne, e' stato denunciato. Sequestrata anche una porzione di terreno sui cui era posizionato lo scarico delle acque reflue del canile, installato abusivamente dal 65enne. I cani sequestrati appartengono alle razze di solito utilizzate per i combattimenti. (Agr)

28/07/2007

LA SICILIA AGRIGENTO
 
Addio Lillo, cane di quartiere, ti faremo un monumento  
 
AGRIGENTO - Addio, caro vecchio Lillo Nerone Ignazio. Per anni sei stato l'amico di chi ti ha adottato senza farti entrare in casa, portandoti da mangiare, da bere, a volte anche curandoti.
Te ne sei andato quando tutti speravano che ce la potessi fare, dopo l'intervento chirurgico che il veterinario Carbone aveva effettuato perché un automobilista ti aveva investito davanti a un pub di via Empedocle.
Ieri mattina il tuo cuore ha cessato di battere, lasciando tutti nello sconforto. Eri da sempre il capo della banda di cani che bazzica, più o meno placidamente, tra le vie della città. Eri tanto amato da essere stato battezzato con tre nomi dai residenti di altrettante zone diverse di Agrigento.
Eri Lillo nei dintorni di via Atenea, Ignazio nei paraggi di via Dante, Nerone un pò dovunque, per quel manto nero che ti rendeva, nonostante qualche pulce, elegante.
In città, soprattutto tra gli amanti degli animali, c'è un forte sentimento di tristezza per una tragedia uguale a tante altre se ne consumano sulle nostre strade.
Di cani come te, ammazzati dal muso di una qualsiasi auto o camion, ce ne sono parecchi, ma nessuna disgrazia come quella capitata nei giorni scorsi scuote le coscienze di tanti agrigentini che ti volevano bene. Dietro la porta dell'ambulatorio c'erano decine di persone che facevano il tifo per il veterinario impegnato a salvarti la vita.
Quel tifo sembrava essere servito, ma alla fine, nell'immaginario Paradiso dei cani, ti hanno accolto in molti a zampe aperte. Adesso c'è chi, come Alessandra Montalbano dell'Enpa e un commerciante di via Atenea, si stanno attivando per farti addirittura una statua da piazzare nella villetta davanti al Municipio.
Più o meno in una delle zone di cui tu eri discreto padrone. Un gesto di straordinario amore per il più famoso e amato tra le decine di cani senza nome di Agrigento.

28/07/2007

CORRIERE DELLA SERA
 
Gi animali che non morivano negli incontri venivano soffocati o annegati
Star del football nei guai per il «dogfighting»
Michael Vick, quarterback degli Atlanta Falcons, davanti al giudice: è accusato di avere organizzato combattimenti clandestini tra cani
 
RICHMOND (Virginia, Usa) - E' una star del footballl americano, tra i più acclamati portacolori degli Atlanta Falcons. Michael Vick, uno dei quarterback più in vista della National Football League (Nfl), si sta ora giocando la carriera e la reputazione in un processo che lo vede alla sbarra come membro di un'associazione a delinquere dedita allo smercio di pitbull e all'organizzazione di combattimenti tra cani. In una sua villa, lo scorso 25 aprile, la polizia che aveva fatto irruzione alla ricerca di droga aveva rinvenuto 66 cani e attrezzatura specialistica utilizzata per l'addestramento alla lotta degli animali, come catene, collari, bastoni e divaricatori per aprire forzatamente la bocca degli animali.
LE ACCUSE - Le accuse di cui deve rispondere assieme ad altre tre persone sono molto gravi. E oltre alla decisione del tribunale di Richmond, in Virginia, c'è attesa per i provvedimenti che saranno adottati dalla stessa Nfl e dalla sua società. Il patron dei Falcons, Arthur Blank, ha fatto sapere che il club era pronto a comminare al suo atleta quattro turni di sospensione, la massima penalità che un team può disporre nei confronti di un proprio tesserato. Ma la stessa Nfl avrebbe chiesto alla società di prendere tempo, in attesa delle decisioni della corte. Ora che il processo è stato definito - si svolgerà dal 26 novembre prossimo - le autorità sportive potranno prendere i propri provvedimenti.
IL GIRO D'AFFARI - La posizione di Vick è tutt'altro che semplice. Nella sua residenza di campagna di Smithfield, nella contea di Surry, secondo i capi di imputazione scaturiti dall'operazione «Bad Newz Kennels» e contenuti in una relazione di 18 pagine, era stata allestita una vera e propria centrale clandestina finalizzata all'organizzazione di combattimenti tra cani in diversi Stati americani. Un'attività attorno alla quale ruota un giro di affari altissimo, legato in particolare alle scommesse e alla compravndita dei cani. Difficile però pensare che Vick possa essere stato attratto da una motivazione puramente economica: nel 2004 ha infatti siglato un contratto da 130 milioni di dollari, il più ricco nella storia della Nfl.
ALL'ULTIMO SANGUE - Gli animali, secondo gli inquirenti, venivano tenuti in condizioni precarie, probabilmente per aumentarne l'aggressività. E secondo quanto risulta nei documenti processuali depositati nelle settimane scorse, i cani che non venivano uccisi durante i combattimenti - la cui regola era quella dell'«ultimo sangue», ovvero l'incontro doveva terminare con la morte di uno dei due animali in lotta - erano poi uccisi con colpi di arma da fuoco oppure venivano soffocati o annegati.
L'AUTODIFESA - Vick si è fino ad ora difeso sostenendo di non sapere nulla delle attività illegali che venivano svolte nella sua villa, una residenza secondaria dove, secondo quanto da lui stesso raccontato, il quarterback si recava raramente e dove invece viveva stabilmente un suo cugino. L'accusa però non è dello stesso parere e pensa che l'atleta abbia avuto un ruolo non secondario nell'organizzazione. Vick ha cercato di ribadire la propria innocenza anche nel corso dell'udienza preliminare, dichiarandosi non colpevole per alcuna delle accuse mosse nei suoi confronti. Attorno al suo caso l'interesse è grande: nell'attesa del rinvio a giudizio i contatti al suo sito Internet personale sono stati così tanti da causare al caduta del server per eccesso di visitatori.
SUPPORTER E ANIMALISTI - All'esterno del tribunale, nel giorno della prima udienza, si sono affollati sostenitori dell'innocenza di Vick ma anche gruppi animalisti - tra cui la Peta, che già aveva organizzato presidi all'esterno della sede dei Falcons e davanti al palazzo della Nike, uno dei principali sponsor di Vick - che hanno inscenato una proesta contro la pratica dei combattimenti tra cani. Ora c'è grande attesa per la sentenza: se condannati, l'atleta dei Falcons e gli altri imputati potrebbero dover scontare fino a sei anni di reclusione e pagare una sanzione pecuniaria di 350 mila dollari. I gruppi animalisti sperano che la vicenda accenda i riflettori sulla realtà dei combattimenti clandestini e che serva da monito per il futuro. «Che sia giudicato innocente o colpevole - si legge in una dichiarazione della Peta a margine di una petizione contro i combattimenti tra cani - , Michael Vick è solo una persona in un grande mucchio. La vera linea del fronte nella guerra al dogfighting è nelle comunità locali ed è una guerra combattuta ogni giorno da gruppi animalisti e forze dell'ordine. Una battaglia per questi animali innocenti che non hanno né voce né scelta».
 
Alessandro Sala
 
Per vedere le foto
http://www.corriere.it/Rubriche/Animali/Articoli/2007/07_Luglio/26/michael_vick_dogfighting.shtml
28/07/2007

REUTERS
 
Reebok e Nike sospendono prodotti di Vick, star del football
 
NEW YORK (Reuters) - Le aziende di abbigliamento sportivo Nike e Reebok hanno annunciato la sospensione delle vendite dei prodotti della star della National Football League Michael Vick, che è stato accusato di legami con i combattimenti fra i cani.Nike ha detto di aver sospeso il contratto di Vick e il suo stipendio e che non venderà nessun tipo di prodotto legato alla sportivo nei suoi negozi."Pur rispettando il processo legale, riteniamo che le accuse nei confronti del signor Vick siano troppo preoccupanti per essere ignorate", ha dichiarato inoltre in una nota la Reebok, una divisione della tedesca Adidas.Nike si è detta "preoccupata" per le accuse contro Vick, il quarterback degli Atlanta Falcons, che si è dichiarato non colpevole giovedì dei capi d'accusa federali in base ai quali avrebbe fatto parte, insieme ad altre tre persone, di un gruppo dedito all'organizzazione dei combattimenti di cani.

25/07/2007

Segnalazione del Notiziario Animalista - Animalitalia

La spiegazione della notizia e' sotto, il messaggio di protesta e' da mandare a:
sindaco@comune.rimini.it
Messaggio-tipo, che e' IMPORTANTE personalizzare:
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Egregio Sig. Sindaco,

dopo il decesso del cane Tommi ed a conoscenza che nel Suo comune sono presenti molte situazioni di cani legati al sole, Le chiediamo - visto che e' responsabile del benessere degli animali nel Suo comune - di impiegare il personale sufficiente per reprimere queste situazioni.
Distinti saluti,
... nome cognome ....
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Se avete scritto un messaggio personalizzato, inviatelo anche alla Redazione del La Voce di Romagna:
lavoce@lavocediromagna.com

La notizia:
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TOMMI MUORE DI CALDO ALLA CATENA

Un colpo di calore ha stronacato la vita di Tommi disgraziato e infelice cane tenuto da 12 anni alla catena a San Michele di Santarcangelo di Rimini.
La segnalazione giunge oggi ad Animal Liberation da un privato che ogni giorno passa in Via Celletta dell'Oglio per assistere un genitore ammalato. Da tempo la Signora, che non desidera essere nominata pubblicamente, assisteva Tommi *legato accanto ad una cuccia di lamiera* senza riparo dal sole procurandogli l'acqua che spesso non aveva perché ribaltata dal movimento della catena. Vani gli appelli al proprietario residente altrove e, cosa ancor piu' grave, ai Servizi competenti per il territorio dell'Ausl che pare abbiano consigliato la Signora di rivolgersi ad Animal Liberation; circostanza su cui l'Associazione indaghera' da subito.

Tommi è stato trovato morto aggrovigliato alla sua catena forse nel disperato tentativo, sentendosi male , di liberarsene.
E' una morte atroce e disperata che, *civilmente ed umanamente,* dovrebbe pesare sulle coscienze di tutti a cominciare dagli organismi preposti a tutelare la salute sia fisica che psichica di creature impotenti, deboli e ingiustamente imprigionate.
*Anziche' impiegare personale dipendente comunale, che la collettivita' di Rimini paga, per fare multe nei parchi, l'Amministrazione di Rimini, guidata dal Sindaco che la legge obbliga al rispetto delle leggi di tutela degli animali, dovrebbe utilizzare il personale del settore controllo della popolazione canina per pattugliare la citta' e l'entroterra per rimuovere circostanze di sofferenza come quella di Tommi proma che giungano ad estreme conseguenze, soprattutto in condizioni climatiche insostenibili come quelle attuali. *
*E' noto a tutti che la campagna è disseminata di cani alla catena costretti al sole senza riparo, mentere il termometro segna 43 gradi al sole,  girare la testa altrove e' segno di grande incivilta' e insensibilita'.*

25/07/2007

Da Francesca Siroli

Per cortesia, fate girare. La situazione è urgente. Il rifugio La Cuccia di Palermo ha bisogno di aiuto!
Grazie come sempre.
Francesca

DISPERAZIONE DELLA SIGNORA RUGGIERI.
OGGI SONO ANDATA AL RIFUGIO LA CUCCIA DI PALERMO PER ANDARE A VEDERE COME ANDAVA LA SITUAZIONE.
L'ULTIMA VOLTA CHE CI ANDAI RISALIVA A CIRCA DUE MESI FA!
LA SITUAZIONE DEL RIFUGIO UN PO GRAZIE ALLE DONAZIONI E' MIGLIORATA,MA LA SIGNORA ERA PIU DISTRUTTA E TRISTE DEL SOLITO!
E' SPAVENTATA E' SCONFORTATA,LE MANCA L' AIUTO E IL SOSTEGNO!
IL COMUNE NON HA RISPOSTO NE' IN MERITO LE STERILIZZAZIONI,NE' PER QUANTO RIGUARDA IL TERRENO.
IN QUESTE ULTIME SETTIMANE SI SONO DOVUTE AFFRONTARE TANTE SPESE PER IL RIFUGIO,E QUEI POCHI SOLDINI RIMASTI SONO FINITI TUTTI!
L'ACQUA E' STATA PRESA OGNI SETTIMANA E SI SONO DOVUTE RIPARARE ALCUNE PORTICINE CHE I CANI AVEVANO ROSICCHIATO.
E' STATO DATO UN ACCONTO PER LA CASETTA PREFABBRICATA DOVE METTERE LE CANUZZE STERILIZZATE E I CUCCIOLI,MA ORA, NON CI SONO PIU' I SOLDINI PER PRENDERLA. LE SPESE GIORNALIERE DA AFFRONTARE PER FARLI MANGIARE SONO TANTE E INEVITABILI (TRITATO,LATTINE,PASTA ,RISO),E ANCHE CON LE STERILIZZAZIONI 80 EURO A CANE CI SI è DOVUTI FERMARE!
MI E' DISPIACIUTO VEDERLA COSI' E' CREDETEMI CHE SOLO ANDANDO LI CI SI PUO' RENDERE CONTO,CHI DI VOI HA ANCHE UN SOLO CANUZZO DA ACCUDIRE SA' COSA CI VUOLE PER FARLO STARE BENE FIGURATEVI 200 CANUZZI !
LA SIGNORA SI FA DAVVERO IN QUATTRO.
VI PREGO AMICI DEGLI ANIMALI CONTINUATE AD ESSERCI VICINI......ORMAI NON SAPPIAMO A CHI ALTRI RIVOLGERCI SE NON A VOI.
LO SO CHE FORSE VI CHIEDO TROPPO,MA IL BISOGNO E' TANTO ,LE STERILIZZAZIONI SONO IMPORTANTI,MA DI CONSEGUENZA CI VUOLE LA CASETTA PER EVITARE CHE ACCADANO DI NUOVO SITUAZIONI DOVE LE FERITE SI INFIAMMINO.TUTTO E' CONCATENATO TRA LORO E LA SIGNORA VIVE CON 400 EURO AL MESE E NIENTE PIU ANCHE UN SOLO EURO DA OGNUNO DI VOI FA TANTO...POSSIAMO FARE INSIEME TANTE COSE!
AIUTATECI!!!!!

PER FAVORE FATE GIRARE PIU CHE POTETE!
HAYDEECARONIA@ALICE.IT
WWW.LACUCCIA.NETSONS.ORG

25/07/2007

Dalla dott.ssa Daniela Bellon - Lega difesa del cane
ricevo e giro

saluti Bairo
www.bairo.info

Io ho intervistato Ruesch prima che uscisse il suo penultimo libro, pubblicato da Stampa Alternativa, "La figlia dell'imperatrice", che vi invito a leggere. Ruesch per aver attaccato i"baroni" in modo così diretto è rimasto isolato e spesso hanno cercato di farlo passare per un pazzo. Ma dato che pazzo non è, anzi è ancora molto lucido, il suo messaggio è che contro la vivisezione bisogna essere in tanti, bisogna gridare e non abbassare mai la guardia, perché dobbiamo essere noi la voce dei senza voce.
 
daniela
 
dott.ssa Daniela Bellon
Responsabile Ufficio Stampa Nazionale
Lega Nazionale per la Difesa  del Cane -Presidenza Nazionale
  
Da Enrica da Cremona:
  
Da Imperatrice Nuda p. 38:
“Questa dunque sarebbe l’attuale “scienza medica” che, sfruttando la codardia e l’ignoranza dei più, e con la complicità spesso involontaria dei grandi mezzi d’informazione, è riuscita a far credere di essere depositaria di conoscenze occulte che al comune mortale non è dato penetrare, e da cui dipende la salvezza dell’umanità. Dinanzi a tale Scienza s’inchinano popoli e governi, immaginandola come una dea onnipossente e bellissima, smagliante di ori e broccati, su cui i sudditi non devono permettersi di alzare lo sguardo. Se avessero il coraggio di farlo, vedrebbero che la loro imperatrice è nuda e orrenda.
Cupidigia, incompetenza, vanità, insensibilità, sadismo, stupidità, sono le accuse che questo trattato muove a tutta la pratica della vivisezione. L’atto di accusa che segue non esagera nulla. Non solo perché in tema di vivisezione ogni esagerazione è superflua, ma perché è impossibile.” HANS RUESCH
 
 Voglio iniziare queste nuove pagine che via via andrete a leggere nei giorni a seguire, con le parole di un grande. Un uomo che ha saputo sfidare la potenza della "scienza" quella nascosta e terribile di cui nessuno parla e di cui nessuno osa continuare la sfida. Che cosa è la sperimentazione animale, ma soprattutto a chi serve davvero?
Ve lo siete mia chiesto in tutta sincerità, fermandovi a riflettere con obiettività e critica?
Io vorrei provare a farlo, aldilà dei giudizi più o meno favorevoli che ne potranno scaturire. Voglio capire perchè, in un secolo in cui tecnologia, progresso e presunta avanzata intelligenza umana, si debba ancora incontrare un'assurdità crudele e angosciante come la vivisezione.
Amore per il prossimo? Ricerca dell'immortalità? O più semplicemente una ricerca del prestigio, della fama e della notorietà egoistica che c'è un po' in tutti noi?
E gli animali? Le cavie, come vengono chiamate dagli "esperti del settore", quasi a voler far credere al comune cittadino che cavia altro non sia che una cosa. Uno strumento di lavoro che non ha nulla  a che fare con gli altri animali che incontriamo per strada al guinzaglio, o che miagolano sul tetto o che osserviamo nei documentari televisivi. Che cosa è la vita per questi esseri rinchiusi negli stabulari?
Ancora domande su cui pensare, in un momento in cui la sfera animalista si è divisa fra chi vuole la loro libertà totale e chi invece si accontenta delle briciole che i vivisettori elargiscono, come facevano un tempo i ricchi con i poveri che buttavano con noncuranza pochi spiccioli in strada, mentre guardavano con sadico piacere i gruppi dei loro simili che si picchiavano fra loro per poter prendere almeno una moneta e sentirsi così soddisfatti e vincitori.
E gli animali?
Ancora una volta vengono messi da parte: per loro c'è tempo. Sono secoli che aspettano di essere liberati da crudeltà di ogni genere. Possono aspettare ancora e intanto "la ricerca" sulla loro pelle continua, anche con il consenso di chi dovrebbe difenderli.  
Caro Ruesh, la tua battaglia e quella di tanti altri antivivisezionisti si è arenata fra la politica e la filosofia spicciola di un Paese che ha perso da molto tempo il significato della parola "combattere"!!
Per fortuna non tutti hanno deposto le armi. Qualcuno ci prova ancora e probabilmente ci proverà fino a quando avrà respiro. Forse non riuscirà a cambiare le cose, ma almeno potrà dirsi in tutta coscienza di averci provato. Con coerenza e rispetto nei confronti dei milioni di animali rinchiusi nei laboratori d' Europa e purtroppo....del mondo intero
 
E dopo questa premessa vorrei invitarvi ad una nuova lettura, un po' complicata, ma senz'altro utile per capire cosa sia oggi la sperimentazione animale. Quotidianamente verrà pubblicata in lista una pagina tratta dal sito  http://www.ricercaitaliana.it/index.htm in cui sono riportati studi "scientifici" con l'uso di cavie. In realtà tutto è sperimentato su animali, ma un conto è saperlo e un altro è leggere cosa sia questa vergogna. Una ricerca tutta italiana in cui topi, maiali, conigli, cani e animali transgenici vengono trattati con la stessa cura che un ricercatore può avere del suo bisturi o del suo camice. Leggerete quanto possa essere "affascinante" un trapianto di fegato su maiale o "interessante" il dolore di topolini modificati geneticamente affinchè sentano appunto, dolore a oltranza, dalla nascita fino alla morte. Imparerete la freddezza asettica della "scienza" dove un qualunque essere vivente perde ogni parvenza di vita e sentimenti. Con chi tratta ciò che vive con così tanto cinismo non si può scendere a compromessi.
Provate a pensarci e "buona" lettura.
Enrica 

24/07/2007

Da Equivita
 

la lista la potete trovare all'indirizzo: http://www.bairo.info/comunicatistampapdl2157.html
 
Carissimi amici, 
il documento che qui alleghiamo vuole fornire i chiarimenti più importanti sulla proposta di legge 2157 Della Vedova (FI), ex pdl 5442 Schmidt (FI) della scorsa legislatura.
 
Con tale proposta di legge, che si proponeva di modificare le attuali norme italiane per la regolamentazione della sperimentazione su animali (definite dal dgl 116/92), l’On Schmidt aveva raccolto intorno ad un “tavolo di lavoro” tutti i soggetti interessati (dai rappresentanti degli istituti di ricerca e di Farmindustria alle associazioni antivivisezioniste) per l’elaborazione di un  testo che, secondo le dichiarazioni da lui fatte all’epoca, dovevano andare verso una maggiore tutela degli animali. Fu molto presto chiaro che si andava in senso opposto e che una legge che, pur rispettando la direttiva europea, fosse almeno parzialmente aggiornata ed innovativa, non si sarebbe vista nascere. Quattro su sei delle associazioni antivivisezioniste che parteciparono alle numerose riunioni si ritirarono, esprimendo formalmente il loro dissenso. La prima fu EQUIVITA, insieme a “Movimento Ecologico Nazionale UNA” e “Animalisti Italiani”.

Nel documento che alleghiamo troverete una spiegazione più dettagliata di quegli eventi (punto A), una POSIZIONE ufficiale delle associazioni contrarie alla 2157, unitesi nella “LISTA ANTIVIVISEZIONE” (punto B), con le quali si era schierato il “Movimento Antispecista” e alle quali si sono unite successivamente  numerose altre associazioni ed organizzazioni, tra le quali l’ENPA, Ente Nazionale Protezione Animali, per non citare i Comitati Scientifici che, alla pari di EQUIVITA, contestano la sperimentazione animale quale metodo scientificamente errato. Ad esempio “Antidote Europe” e “Europeans for Medical Progress”. Troverete le dichiarazioni di importanti scienziati e di personalità del mondo della cultura (punto C), troverete i siti da consultare e troverete soprattutto il modo di aderire quale gruppo o quale associazione (al momento non facciamo una raccolta di firme individuali).
 
Vi preghiamo di sottoscrivere la LISTA ANTIVIVISEZIONE, se condividete le nostre posizioni, per impedire che la pdl 2157, del “Rilancio della vivisezione” possa giungere in porto.
E’ sufficiente seguire le indicazioni contenute nel documento.
 
Siamo certi che aderirete numerosi e vi ringraziamo in anticipo di tutto cuore
 
Fabrizia Pratesi
Coordinatrice del Comitato Scientifico EQUIVITA

24/07/2007

Da Daniela da Pordenone

 
Volete vedere come la Iams, nota industria che produce "pappe" per i nostri "amici a quattro zampe", testa i suoi prodotti prima di metterli in commercio??? Guardate questo video!!!
(Il video può turbare le persone particolarmente sensibili)

24/07/2007

IL TIRRENO  - LIVORNO 

 
Alla Pinetina la carica dei.......107 Cani e microchip: un successo
 
di Marialaura Rossiello
 
LIVORNO. Una giornata interamente dedicata agli amici a quattro zampe. Sabato scorso alla Pinetina del viale della Libertà si è svolta, con grande successo, la "giornata del Microchip".
All'iniziativa, realizzata dal Comune di Livorno e della Asl 6 (Servizio veterinaria), hanno collaborato l'associazione Animalista Livornese, le pensioni per cani e gatti Dog's Garden e La perla del Tirreno, l'associazione Baffi e Code per amici, il movimento Una di Firenze, il Ceda (Onlus) Comitato europeo difesa animali delegazione di Firenze.
Scopo della manifestazione di sabato era di dare un'identità ai cani non ancora iscritti al servizio dell'anagrafe canina (tra l'altro è obbligatorio per legge).
Già dalle prime ore del mattino era possibile vedere molti cani al fianco dei loro padroni passeggiare per il prato in cerca di altri compagni di gioco. Ben centosette di loro, sprovvisti di identificazione, si sono sottoposti all'iniezione sottocute (gratuita) del microchip eseguita dai veterinari della Asl 6. Il chip, piccolo congegno elettronico dotato di un codice personale e irripetibile per ogni animale, permette di ritrovare il proprio cane in caso di smarrimento o furto e di risalire al più presto al proprietario per la riconsegna.
La manifestazione, prima in Italia, si è prolungata per tutta la giornata tra la felicità dei cani e il compiacimento dei padroni.
Soddisfazione nelle parole di Elena Meniconi, presidente dell'associazione animalista livornese, che ha definito questa giornata anche un <<modo concreto per contribuire al ritrovamento del proprio cane smarrito e alla lotta contro il randagismo>>.
La stessa opinione anche da Elvino Gasparotti, responsabile della Ceda (Firenze). <<Questa manifestazione - ha spiegato Gasparotti - non deve essere vista come un condono, ma come sensibilizzazione dei cittadini sulla tutela degli animali>>. Gasparotti tiene, inoltre, a precisare che <<non esiste territorialità per manifestazioni come questa. I livornesi lo hanno capito subito, dimostrandosi molto sensibili a questo tema>>.
I rappresentati delle varie associazioni presenti alla Pinetina hanno espresso un pensiero comune riguardo al lavoro svolto dall'ufficio tutela animali che <<ha dato un grande aiuto per la parte burocratica e organizzativa di questa giornata>>.
Per l'occasione sono stati consegnati ai proprietari dei cani materiale informativo sull'iscrizione all'anagrafe canina e un depliant sulla scelta di adozione da un canile di un "amico fedele". Atto d'amore verso un cane sfortunato, offrendogli una casa e una famiglia da amare e dalla quale farsi amare. Tema riproposto spesso durante la giornata. 

24/07/2007

All'indirizzo http://www.bairo.info/risposta_lett517.html la comunicazione del sindaco di Giussano (MI) in risposta alle proteste inviategli

saluti Bairo

24/07/2007

TICINO ONLINE

 
Animali maltrattati salvati dalla Spab
Si trovavano rinchiusi in uno stabile, ammucchiati in contenitori. La Spab li ha recuperati e li ha portati al rifugio di Gorduno-Gnosca
 
CASLANO - Volatili, roditori, tartarughe e pesci, ammucchiati nei contenitori e alcuni pesci morti nell’acquario colmo di melma. Questo il triste spettacolo che si è presentato di fronte alla polizia comunale e ai funzionari della Spab intervenuti in un edificio di Caslano, per il recupero di oltre venti animali tenuti in modo non conforme alla Legge federale in materia. La segnalazione dell'irregolarità è stata fatta dal proprietario dello stabile mentre l'intervento si è svolto in un momento in cui il proprietario degli animali non si trovava in casa. Del fatto è stata avvertita l’Autorità municipale e il Veterinario cantonale. Tutti gli animali sono stati portati d’urgenza al rifugio di Gorduno-Gnosca dove sono stati collocati provvisoriamente in modo consono ai disposti legali e vengono curati.Il comitato che si riunirà il prossimo 30 luglio, deciderà per un’eventuale denuncia al Ministero pubblico.

24/07/2007

IL SOLE 24 ORE

 
La California vieta le scarpe Adidas: «I canguri sono specie protetta»
 
La Corte Suprema della California mette al bando le scarpe di pelle di canguro. A farne le spese sono le Kangaroo della tedesca Adidas, le storiche scarpette da calcio fatte proprio con la pelle del marsupiale.
In realtà, la California ha vietato la vendita di pelle di canguro fin dal 1971, ma l'Adidas aveva denunciato questa disposizione in quanto sarebbe stata in conflitto con la legge federale sulle specie protette, che invece sostiene gli sforzi dell'Australia nel controllare il dannoso sovrappolamento di canguri. Finora Adidas era riuscita ad avere la meglio, in due tribunali minori, ma la Corte Suprema californiana ne ha ribaltato le sentenze, ribadendo che uno stato dell'Unione può decidere autonomamente di proteggere un animale non tutelato dalle leggi federali. Inoltre, nel 1995 il Fish and Wildlife Service statunitense ha depennato dalla lista delle specie protette proprio il canguro. E così, sottolineano i giudici californiani, è come se Washington si fosse lavata le mani della questione. Quindi Adidas non avrebbe alcun motivo per appellarsi a una sostanziale indifferenza.
Ora, oltre ai danni in termini economici, questa sentenza potrebbe appannare l'immagine di Adidas negli Stati Uniti, proprio adesso che l'azienda tedesca vuole attrarre nuovi clienti nel mercato americano. La sua nuova campagna pubblicitaria ha per protagonista David Beckham, il calciatore inglese da poco sbarcato proprio in California, per giocare con i Galaxy di Los Angeles. Ma i canguri con Beckham non c'entrano niente perchè, dicono dall'Adidas, il calciatore indossa solo scarpette di pelle sintetica.

24/07/2007

SCIENZA E SALUTE

 
Topi e panini al cartone: in Cina è allarme alimentare
 

24/07/2007

IL SECOLO XIX

Cani denutriti, sequestrato ricovero abusivo
Nella struttura di Bargagli (GE) sono stati trovati dalle guardie zoofile e dalla polizia municipale 25 pastori tedeschi
 
Bargagli (Genova) - Venticinque pastori tedeschi chiusi in gabbia, alcuni visibilmente denutriti e in pessime condizioni di salute. Le guardie zoofile del Canile di Genova e gli agenti del Nucleo Ambiente e Territorio della Polizia Municipale hanno scoperto, ieri, un "artigianale" e non autorizzato ricovero-allevamento per cani. Si trovava in località Stige, dalle parti di Bargagli, ed era gestito da G.S., genovese, immediatamente denunciato per maltrattamento di animali. Cinque cani, trovati in disparte e in pessime condizioni, sono stati prelevati e ricoverati dalle tre guardie zoofile - Elvio Fichera, Antonio Ragone e Gianlorenzo Termanini - presso il canile di via Adamoli, gli altri venti sono stati lasciati, in via provvisoria, nel canile "clandestino". In altro "salvataggio"è stato compiuto, sempre ieri, nel centro storico genovese. Questa volta a intervenire in un palazzo di salita Santa Maria di Castello sono stati i vigili urbani di piazza Ortiz e i militi della Croce Bianca di piazza Palermo. In un appartamento, risultato poi affittato a una studentessa, è stato trovato un cane di grossa taglia. L'abbaiare dell'animale da almeno tre giorni ininterrottamente disturbava i condomini dello stabile. La proprietaria, rintracciata nelle scorse ore, verrà denunciata per maltrattamento di animale e disturbo della quiete pubblica.d. gri.

23/07/2007

Animalieanimali

 
IN CASA DI RIPOSO, ACCOLTO INSIEME AL CANE
Dalla provincia di Firenze a quella di Forlì.
 
Alla fine il cane potra' rimanere con lui. Ad un anziano settantenne residente a Rufina (Firenze) e' stato infatti concesso di ottenere ospitalita' in una casa di risposo a Premilcuore (Forli') insieme all'animale che e' stato suo fedele amico di una vita. La storia e' iniziata nello scorso mese di dicembre, al momento della scomparsa della moglie dell'uomo. In condizione di non autosufficienza, l'anziano e' stato preso in consegna dai servizi associati dei comuni di Pontassieve, Pelago e Rufina.
Per i responsabili della struttura il problema e' iniziato nel momento in cui si sono accorti che l'uomo avrebbe sofferto troppo dell'eventuale allontanamento dal proprio cane. In provincia di Firenze, pero', non e' stata trovata alcuna struttura in grado di offrire accoglienza anche al cane. Ecco che, allora, si e' prospettata una soluzione particolare.
Trasferire l'anziano in provincia di Forli', nella casa piu' vicina disponibile ad accogliere uomo ed animale. Una storia a lieto fine, che consente all'anziano di rimanere insieme all'amico a quattro.
Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Ottima notizia...per quanto mi riguarda, le case di riposo per anziani dovrebbero essere tutte così
....
-

23/07/2007

Un sms per salvare gli animali in autostrada

 
Con l'arrivo dell'estate aumentano le campagne contro l'abbandono degli animali e in questa direzione va l'iniziativa "Io l'ho visto".
"Io l'ho visto" è una nuova iniziativa che vede coinvolti di ProntoFido, Radio 105 e Radio Montecarlo, Autogrill e Polizia Stradale. Se si vede un animale abbandonato sull'autostrada o all'autogrill è possibile mandare un sms al numero 
334-1051030. Più dettagli si forniranno all'interno dell'sms, maggiori saranno le possibilità di salvare l'animale.
L'sms dovrà dare almeno le seguenti indicazioni: la località e la provincia; la direzione di marcia e l'ora dell'avvistamento.
I messaggi saranno pubblicati sul sito ProntoFido e poi inviati alla Polizia Stradale che si attiverà per il soccorso.
Un sms può salvare la vita di un animale abbandonato in autostrada e al tempo stesso permettere agli automobilisti di evitare pericolosi incidenti stradali.

23/07/2007

VARESE NEWS

 
Provincia - La nuova denuncia da parte dell’associazione Onlus Corpo polizia ecozoofila di Milano Aud: «Si approfitta dell’amore per i cuccioli per fare affari»
«Nel Varesotto commercio anomalo di cani»
 

«Abbiamo raccolto diversi esposti sul traffico di cani nel Varesotto; abbiamo interessato le ASL di Varese e di Napoli già l'8 ed 12 giugno; e abbiamo richiesto l'intervento del PIF Malpensa per fermare questa situazione fornendo nomi e cognomi e documentazione». A denunciare un movimento “anomalo” di cani è l’associazione Onlus Corpo Polizia Ecozoofila Aud che ha sede nel Milanese e che opera su tutto il territorio nazionale. Associazione che effettua anche ricerche su segnalazioni di amanti di animali. L’associazione ha scritto alla redazione dopo aver letto su Varesenews l'articolo inchiesta su alcune anomalie nell'affidamento di cani tra Italia e Svizzera «Secondo le nostre ricerche ogni settimana arrivano a Malpensa cani da Napoli che vengono affidati, nonché venduti, a gente in buona fede – spiegano il responsabile dall’associazione -. Il pietismo per le condizioni dei cuccioli ha permesso di continuare il commercio  mascherato da rimborso spese permettendo  numerosi affidi proprio speculando sulla buona fede di veri protettori degli animali». «Il materiale raccolto è a disposizione delle Autorità con riferimenti ben precisi e con esposti di persone danneggiate e a conoscenza dei fatti; chiunque voglia aggiunger altro materiale potrà inviarcelo via mail senza problemi in quanto il nominativo verrà fornito solo su richiesta esplicita della Procura qualora decidesse di procedere».Dalla Direzione veterinaria di Malpensa ci spiegano che il trasporto di animali è assolutamente legale: se viaggiano accompagnati non hanno bisogno di particolari documenti, se viaggiano da soli rientrano nella normativa del trasporto commerciale. «Noi non facciamo indagini, non è nostra competenza, ci occupiamo di verificare, per i paesi della comunità europea, che gli animali viaggino in condizioni idonee. Solo per i paesi terzi autorizziamo l’ingresso o l’uscita». In poche parole non esiste un registro sui movimenti degli animali: «Da parte nostra no, probabilmente lo hanno le singole compagnie aeree».Fino ad oggi, quindi, non è stata avviata alcuna indagine dalla Procura di Milano, a cui l’associazione del Corpo polizia ecozoofila pensa di rivolgersi nei prossimi giorni: «Purtroppo non ci sono gli elementi per far avviare un'indagine – prosegue il responsabile -. La problematica è questa: se non passa una legge che vieti il commercio e l'allevamento abusivo, saremo sempre con le mani legate. Possiamo solo dare consigli: non comprare alcun animale in quanto Associazioni serie li danno in affido gratuitamente con controlli pre e post affido a tutela dell'animale e dell'affidante; diffidare di chiunque non fornisca referenze e non accetti verifiche; scrivere ai gruppi ed ai forum nominativi sospetti, controllate le molte liste nere che girano evitate di prendere contatti con sconosciuti; diffondete su interet sospetti e d eventi non solo riguardanti adozioni ma specie di presunti animalisti che non abbiano un comportamento trasparente; se un fatto è vero e provato nessuno può querelarvi».

23/07/2007

Da Francesca Siroli

Cari amici, vi giro la richiesta dell'associazione Lamento Rumeno, guidata dalla super ingambissima Laura Pontini. Cercano urgentmente materiale sanitario. Per cortesia, diffondete il loro appello!

Grazie.

Francesca

 

Da LAMENTO RUMENO

 

ABBIAMO ESTREMA NECESSITA’ DI:

- Cepimex, cefalosporine

- Killitam

- Carnitina Rossovet iniettabile

- Benadryl, Rubrocillina, antibiotici iniettabili in genere

- Ivomec

- Sinulox

- Siringhe 1 ml – 2 ml

- Guanti taglia piccola-media

- Telini chirurgici e garze

- Filo da sutura riassorbibile, monofilamento

 

IMPORTANTE:

Se non potete sostenerci economicamente VI PREGO di ricordare che qualsiasi forma di aiuto e’

preziosissima.

Potete chiedere al vostro veterinario di raccogliere quanto sopra menzionato; potete inoltre divulgare

l’esistenza di questo progetto distribuendo il materiale informativo da richiedere direttamente a Laura

Pontini: info@lamentorumeno.org 349 2887651 oppure 0432 995452

22/07/2007

Da Bairo

Per la salvezza degli animali crudelmente condannati, torturati, sperimentati, vivisezionati.

Per non dimenticare che i vivisettori pensano prima di tutto al loro interesse e non certo alla vita delle cavie.
Per continuare la battaglia animalista con coerenza, senza cadere nelle pieghe dei compromessi che non danno alcun aiuto a tutti i viventi rinchiusi negli stabulari.
Per affermare a gran voce che la sperimentazione animale è ormai una pratica obsoleta e fuorviante che deve finire.
Per chiedere l'utilizzo dei metodi sostitutivi che aboliscano in toto la vivisezione
NO ALLA PDL 2157
 
Un vero animalista non scende a compromessi con i vivisettori. Le pratiche sostitutive esistono e vanno incentivate.
Firmate la petizione per l'abolizione della sperimentazione animale in Europa.
Questa è l'unica via per dire basta al dolore inutile e crudele degli animali da laboratorio

           http://www.endeuanimaltests.org/languages/italian/sign.php

  (petizione per la sostituzione di tutti gli esperimenti su animali in Europa)

22/07/2007

Da Bairo

l miglior amico dell'uomo ormai è diventato anche la miglior fonte di guadagno per individui travestiti da buoni samaritani che vendono la vita come  fosse sacchi d'immondizia.

Leggete la vergognosa testimonianza che appare in questi link e non stupitevi di ciò che viene riportato, poichè tanti sono i cani che finiscono nella rete di simile gentaglia
 
Ed ora invece torniamo a parlare di favole in cui si racconta che esistono posti a questo mondo, in cui i randagi abbandonati, maltrattati, vecchi o giovani, sani o malati, possono tornare a vivere una vita simile a quella di un paradiso. Un luogo in cui gli umani li aspettano con trepidazione e gioia e dove preparano per i loro beniamini case linde, fiori alle finestre e divani bianchi dove dormire. Un sogno? Ma no!! E' la realtà del nord Europa in cui migliaia di cani vengono importati, provenienti da nazioni disagiate dove altri uomini cattivi non fanno altro che maltrattarli. Anche la nostra Italia è compresa fra i Paesi "crudeli".
La Germania per esempio è fra le nazioni più gettonate per amore animalista. Tanti, tantissimi i randagi che arrivano a varcare i suoi confini, peccato che delle centinaia di migliaia di bestiole che sbarcano sul suolo tedesco non si riesca  a saperne più nulla. A parte qualche eccezione naturalmente.......
Quello che però rimane un mistero è la realtà che i tedeschi ci rimandano tramite gli articoli dei loro giornali. Ad esempio parlano di canili colmi di animali abbandonati, mollati sulle strade in questo periodo di ferie. Sì, insomma.....come succede nella "troglodita" e malvagia  Italia:
 Berlino
50 arrivi al giorno in canile....e tutte le bestiole provengono dalla strada. Leggete attentamente il disastro dell'abbandono estivo in questo Paese.
Ma come? E la sensibilità, i divani bianchi, il grande amore per i randagi di cui qualcuno insiste a volercene parlare, che fine hanno fatto?
 
Senza contare altri orrori che vengono riportati sempre da info tedesche, come questa:
Cani rinchiusi in capannoni senza acqua e ricambio d'aria....ma che grande sensibilità........una garanzia per chi continua imperterrito a inviare cani in questi luoghi.............
 
E terminiamo questa bellissima favola per ingenui dell'ultimo ora, con un' altra grande prova di amore sviscerato per chi non ha voce
Lo zoo di Erfurt ammazza animali per ricavarne bistecche!!!
 
Abbiamo smontato la favola e ora ci rimane solo la cruda realtà fatta di creature indifese nelle mani di esseri mostruosi chiamati uomini che giocano sulla vita già orribile di altri viventi. Una realtà che parla solo di orchi e streghe, di dolore  e morte.
Realtà terribili solo a pensarle, ma che purtroppo esistono
 
Ecco cosa sono realmente  i randagi per molti: merce. Solo ed esclusivamente oggetti da vendere al miglior offerente. Un inferno per centinaia di migliaia di cani e gatti di cui nessuno si interessa mai in modo approfondito e su la cui pelle girano tanti soldi.
L'ennesimo viaggio nei meandri di un incubo che non conosce fine, ma che sembra quasi ingigantito e perfezionato. Una macchina di sofferenza e morte che non accenna a fermarsi. Solo umani che sanno riflettere e ragionare possono impedire che questo orrore continui. Lasciate le favole ai bambini e pensate da adulti una volta per tutte. Ognuno tuteli i propri animali a casa e non dimenticatevi mai che il paradiso per chi non ha voce non esiste.
 
Bairo & staff

22/07/2007

Da Agire Ora

Un paio di mesi fa abbiamo segnalato l'iniziativa della campagna inglese Speak, "Lottiamo per Felix". Molti di voi ricorderanno che Felix e' un macaco imprigionato nei laboratori di vivisezione della Oxford University, che dovra' subire per almeno due anni esperimenti invasivi e cruenti. 
L'iniziativa "Lottiamo per Felix", ha lo scopo di far liberare l'animale per potergli ridare una vita degna di essere vissuta.
Qui il video che mostra la sofferenza di Felix:

http://www.speakcampaigns.org/felix/fighting_for_felix_video.php

Ora, gli attivisti inglesi di Speak han chiesto a tutti gli attivisti del mondo di partecipare alla "Giornata di solidarieta' per Felix", che si terra' sabato 4 agosto: in tutto il mondo si terranno presidi, tavoli informativi o altro per far conoscere alle persone la situazione di Felix, che e' poi la stessa di milioni di animali nei laboratori di tutto il mondo.
Stiamo preparando la traduzione in italiano del volantino da distribuire e della petizione per la raccolta di firme per Felix, e siamo gia' d'accordo con gli attivisti di Speak che i file in pdf da scaricare e stampare saranno poi disponibili sul loro sito, oltre che sul sito di AgireOra Network. Il tutto sara' disponibile a breve, ma invitiamo fin da subito gruppi e associazioni locali a organizzarsi per un presidio il 4 agosto.
Non pensate che ad agosto sia inutile fare un presidio, non lo e' affatto: innanzitutto, mica tutti sono in ferie, in secondo luogo, dato che agosto e' un mese un po' morto per le notizie e' probabile che la stampa si interessera' di piu' all'evento.
Quindi, invitiamo tutti a partecipare, bastano poche ore per organizzare l'evento, aiutiamo gli attivisti inglesi a far liberare Felix, e facciamo conoscere a tutti gli orrori della vivisezione!
Alcuni consigli e linee guida su come procedere per essere piu' efficaci:
- Individuate un posto in centro che sia frequentato e possibilmente lontano dal traffico;
- Consigliamo di fare il presidio in questo modo:
   - preparando centinaia di fotocopie del volantino;
   - allestendo un piccolo tavolo informativo (molto piccolo, cosi' rientra nel permesso per il presidio e non serve la richiesta del suolo pubblico, per la quale non c'e' comunque il tempo!) dove tenere 2 petizioni: quella per Felix, che sara' a breve disponibile, e quella per chiedere la sostituzione dei test su animali a livello europeo, scaricabile da qui:

   http://www.endeuanimaltests.org/languages/italian/ItalianPDF.pdf
   - Se avete altro materiale informativo sulla vivisezione, mettetelo sul tavolo;
   - Se avete un megafono, portatelo;
   - Portare cartelloni e striscioni contro la vivisezione.
   - Una volta deciso il posto, inviate una notifica di presidio via fax alla Questura e pubblicizzate l'iniziativa tra i vostri contatti locali.
Anche se al presidio ci sono solo 7-8 persone va bene lo stesso, non servono le folle (se c'e' la folla, tanto meglio, ma anche in pochi si puo' essere efficaci!).
Il fac-simile di notifica potete trovarlo qui:
http://www.agireora.org/info/guida.html#permessi_volant
Specificate nella richiesta che ci sara' anche un piccolo tavolo informativo per la raccolta firme, che farete volantinaggio ai passanti e che avrete il megafono (se ce l'avete).
- Avvertite la campagna Speak del vostro presidio, indicando luogo, orario e un vostro contatto email, scrivendo a:

felixsolidarity@speakcampaigns.org
- Scaricate i materiali dal sito
http://www.speakcampaigns.org/felix/felix_solidarity.php o dal sito AgireOra; avvertiremo non appena saranno pronti. Fotocopiate in quantita'!
- Inviate comunicati stampa ai giornali locali, appena decisa la data e il posto, e poi di nuovo 3 giorni prima dell'evento; sara' disponibile sul sito AgireOra un testo per il comunicato stampa, che potete usare cosi' come sta cambiando solo luogo e orario e inserendo i vostri recapiti, oppure che potete personalizzare, come preferite.  Maggiori informazioni sull'iniziativa:

http://www.speakcampaigns.org/felix/felix_solidarity.php

Diffondete e partecipate numerosi!

21/07/2007

Comunicato stampa Lega del Cane
 

In merito al bando di gara per l’appalto del servizio di mantenimento e custodia dei cani randagi ritrovati nel Comune di Giussano – afferma Laura Rossi Presidente della Lega Nazionale della Difesa del Cane – ho dato mandato al nostro Ufficio Legale di inviare un esposto alla Regione Lombardia per valutare la regolarità dell’atto amministrativo. Il bando di gara infatti – continua Laura Rossi – non pare rispettare quel logico criterio territoriale che privilegiando l’ambito provinciale permette di predisporre strutture di ricovero in altra provincia solo se più vicina. E’ paradossale che un cittadino di Giussano, che abbia smarrito il proprio animale, debba sobbarcarsi un viaggio di 500 km per riportarlo a casa. Inoltre, di fatto, si vanifica ogni possibilità per un abitante della zona di poter adottare un randagio del proprio territorio impedendo quei comportamenti virtuosi che sono il vero rimedio contro l’abbandono. I cani sono esseri senzienti, tutelati dalla legge civile ed in maniera molto rigorosa dalla legge penale e non possono essere trattati secondo i criteri di mera economicità. In punto l’Avv. Gian Luca Scagliotti -consigliere Lega Nazionale per la Difesa del Cane- rileva che il Ministro Veronesi, nella Circolare 14 maggio 2001, n. 5 (in attuazione legge 281/1991) aveva chiaramente indicato che nella scelta della concessione della gestione dei canili da parte dei comuni, “l'economicità deve essere riferita non solamente a chi garantisce i minori costi di gestione dei canili ma soprattutto a chi garantisce anche il benessere degli animali. Il benessere animale dei cani randagi riguarda sia le loro condizioni di vita nelle strutture che li ospitano che le attività dirette al loro affidamento e al relativo controllo” Inoltre – continua il legale- la circolare ribadisce che le “convenzioni per la gestione dei canili e dei rifugi devono essere concesse prioritariamente alle associazioni o agli enti aventi finalità di protezione degli animali.”
 
Conclude Laura Rossi auspicando un ripensamento da parte del Comune di Giussano sulla scorta degli esempi di corretta gestione del randagismo mirati a risolvere e non a rimuovere il problema. L’argomento non può infatti essere considerato secondario in una nazione ove una parte rilevantissima della popolazione convive con un animale e dove la Corte di Cassazione in una recente sentenza, riferita al trasporto in automobile, ha stabilito che il proprietario di un cane “deve usare la stessa attenzione e diligenza che normalmente si usa verso un minore”. Se ciò vale per un privato cittadino, a maggior ragione deve valere per un’istituzione che deve essere di esempio.
 
n.b. in allegato foto di tre cani di Giussano, ricoverati ora presso il Rifugio della Lega del Cane di Segrate (Via Redecesio 5/A 02.2137864).
 
in ordine di allegato
BIMBA: incrocio pinscher, femmina che sarà sterilizzata nei prossimi giorni.
PANCHO: incrocio buffo tra labrador e... bassotto (?) Buonissimo!
CIRCE: molto impaurita e provata, dovrà riacquistare fiducia e lo farà sicuramente con il supporto dei volontari della Lega e dei suoi comportamentalisti.
 
   

21/07/2007

IL PIANTO DEGLI ANIMALI AL CIELO     (Il video può turbare le persone particolarmente sensibili)

http://video.libero.it/app/play?id=51fc6c90bb26850bed445f2f63ba344c
 

Dagli autori de "Il mondo di Billo":

.........Ci sarà, certo, un paradiso per loro,
perchè nell'inferno ci sono già stati:
qui sulla terra............

 

 

20/07/2007

Fino a che gli esseri umani continueranno a spargere il sangue degli animali, non ci sarà alcuna pace. C'è solo un piccolo passo da fare dall'uccidere degli animali al costruire camere a gas di stampo hitleriano e campi di concentramento di stile staliniano... non ci sarà giustizia fino a che un uomo brandirà un coltello o un'arma per distruggere coloro che sono più deboli di lui.
Isaac Bashevis Singer, Premio Nobel per la Letteratura

 

Torniamo a parlare di vivisezione, la follia umana più spaventosa che la nostra specie potesse inventare. C'è solo sadismo in chi con tanta cinica operosità, taglia, inietta, manipola geneticamente un altro essere vivente. Un sadismo latente che è insito nell'Uomo e che lo porta  a compiere efferatezze inaudite su tutte le creature che popolano la terra. Con arroganza e presunzione sfida la vita e la morte usando degli esseri ritenuti inferiori e giustificando il tutto con un falso benessere per la nostra specie. Dimentica, il dio Uomo, che non si può ottenere il bene usando il male e che tutto alla fine si ritorce contro....
http://www.bairo.info/pag47.html   (L'immagine può turbare le persone particolarmente sensibili)

20/07/2007

Animalieanimali

 
Budapest
Cani da Ungheria a Sud Corea, Ambasciata protesta per accuse su quattrozampe come cibo
 
Sdegnata risposta dell'ambasciatore sudcoreano in Ungheria alle accuse da parte gruppi per la difesa degli animali secondo i quali il commercio di cani tra Budapest e Seoul sarebbe destinato al consumo umano. Lo scrive oggi l'agenzia di stampa MTI.
Eom Seok-jeong ha sfidato questi gruppi a portare le prove che i cani finiscono poi sulle tavole dei sudcoreani. Il diplomatico ha minacciato di prendere "provvedimenti efficaci" se i militanti non riusciranno a dimostrare le loro accuse. Inoltre, scrive l'MTI, ha invitato gli ungheresi a non interferire con le abitudini culturali di altri paesi.
La Corea del Sud è al centro di critiche da parte di organizzazioni per la difesa degli animali per l'abitudine di mangiare carne di cane come "cibo salutare d'estate".
Le esportazioni di cani dall'Ungheria alla Corea del Sud sono aumentate del 30 per cento in valore negli ultimi due anni, raggiungendo i 9mila dollari. Non ci sono informazioni ufficiali che confermino l'accusa secondo la quale questi cani siano destinati al consumo umano.(Apcom)
Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-VERGOGNA a chi vende queste creature innocenti a questi b.........
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-

19/07/2007

http://www.verlassene-pfoten.de/node/487

Berlino: Rifugio già stracolmo!

Scritto da Martin il 12. Luglio 2007

Il rifugio di Berlino è già stracolmo all'inizio delle vacanze estive. Nel più grande rifugio d'Europa vivono quasi 1400 animali, è quanto comunicato mercoledì dall'associone per la protezione animale di Berlino-Brandeburgo.
L'addetto stampa Marcel Gaeding ha detto che la situazione addirittura peggiorerà quando i berlinesi che vanno in vacanza abbandoneranno i loro animali. Quasi 650 gatti si trovano attualmente nella struttura di Hohenschoenhausen. I gatti che arrivano vengono sistemati in  containers.

 

ORIGINALE

http://www.verlassene-pfoten.de/node/487

Berlin: Tierheim bereits überfüllt!

Verfasst von Martin am 12. Juli 2007

Das Tierheim Berlin ist schon zu Beginn der Sommerferien überfüllt. Fast 1400 Tiere leben im größten Tierheim Europas, wie der Tierschutzverein Berlin-Brandenburg am Mittwoch mitteilte. Sprecher Marcel Gäding sagte, es sei zu befürchten, dass sich die Situation sogar noch zuspitze, wenn in den Urlaub fahrende Berliner ihre Tiere aussetzen. So drängeln sich zur Zeit fast 650 Katzen auf der Anlage in Hohenschönhausen, so viele wie noch nie. Dort dienen für Neuankömmlinge extra angeschaffte Container als Zuhause.

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-A siiii.....però adottano i nostri cani....che carini!!!!!!!
.
-

19/07/2007

Abbiamo visitato il Vs splendido sito e facciamo i ns piu' calorosi complimenti per la Vs iniziativa

Siamo rimasti impressionati.......................
Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Leggi il testo completo a pag.
4 della rubrica
"SALUTI,CHIACCHERE E...SIMPATIA".-

19/07/2007

Lui è Valerio, soccorso ieri (17/07/07) alla periferia di Olbia, la solita chiamata: "c'è un cane che non sta bene, noi ogni tanto gli diamo del pane ed un pastore qua vicino lo lega ma ora ci sono i vermi ed abbiamo paura delle malattie perchè ci sono tante mosche". 
Non riesco ad aggiungere altro, gli occhi di Valerio " parlano " da soli, troppo è il dolore che ha sopportato, eppure un giorno un padrone lo ha avuto, cosa sia successo non è dato a saperlo , non possiamo piu' farcela, questo "peso è troppo grande" ed è troppo dura la strada che dobbiamo percorrere. 
L'indifferenza ci stà uccidendo, e noi un cuore lo abbiamo ma come si può resistere cosi'?
COSETTA

PER AIUTARE VALERIO TEL. SIG.RA PRONTU      333/4312878         www.lidaolbia.it

             

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Date le condizioni disumane del "piccolo" abbiamo deciso di postare il suo appello anche in questa rubrica ma...
Vedi anche appello pubblicato nella rubrica
"ADOTTA UN AMICO IN SARDEGNA".-

19/07/2007

Cucciolo  border collie cieco

Ragazzi questa  volta ho davvero bisogno dell'aiuto di tutti voi.
Il cucciolo che vedete è un border  collie puro e...completamente cieco.
E' affetto da una microftalmia. Ha i  testicoli poco sviluppati e crisi epilettiche, il che fa ipotizzare che  anche gli organi interni possano essere stati compromessi.
Al momento è ospitato da una  volontaria che lo ha trovato davanti al Canile di Mazzano...luogo che ormai  sembra una discarica ufficiale di cani "scomodi".
Ma questo piccolino è un cucciolo a  tutti gli effetti, problematico solo per chi è incapace di gestire un amore  "diverso".
Nel suo buffo modo corre, gioca, salta, abbaia...ma non può  assolutamente essere affidato al buoncuore dei volontari.
Ha bisogno di un'adozione seria e  responsabile, ha bisogno di un cuore che batta solo per lui, di occhi che gli  raccontino il mondo e di una mano che lo guidi alla vita.
Necessita di cure continue e  costanti, di tempo e di pazienza e di disponibilità economiche e materiali che  noi non abbiamo.
Vi chiedo di diffondere questo  appello e con lui la nostra speranza di vita.
Siamo disponibili a condurlo  ovunque, ma preferiamo nei limiti del possibile affidarlo in regioni limitrofe  in modo da tenerlo vicino e poter supportare in ogni modo il suo futuro  proprietario.
Grazie a tutti.

Federica   tel.
347/5051664

   

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Date le condizioni particolarmente preoccupanti del "piccolo" abbiamo deciso di postare il suo appello anche in questa rubrica ma...
Vedi anche appello pubblicato nella rubrica
"ADOTTA UN AMICO IN ALTRE REGIONI".-

19/07/2007

Da Francesca Siroli

URGENTISSIMO!!! Diversi cagnolini hanno bisogno dell'aiuto di tutti per trovare casa !!! Aiutiamoli !!!

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appelli pubblicati nella rubrica
"ADOTTA UN AMICO IN ALTRE REGIONI".-

19/07/2007

RAI UTILE

 
Un sms per aiutare i cani abbandonati
 
È partita nei giorni scorsi e si protrarrà per tutto il mese di agosto la campagna "Io l’ho visto!" a tutela degli animali abbandonati. Grazie all’iniziativa nata da un accordo tra la linea telefonica di pronto intervento per animali Prontofido, il gruppo Autogrill e la Polizia Stradale, è possibile inviare in tempo reale dal proprio telefonino un sms, per segnalare l’avvistamento di cani abbandonati e in pericolo sui tratti autostradali italiani. Basterà chiedere ai propri compagni di viaggio di comporre il messaggio, oppure fermarsi alla prima area di parcheggio o area di servizio e inviare il breve messaggio di testo con le coordinate più precise possibili al numero 334 105 10.30. Il messaggino sarà poi pubblicato sul sito www.prontofido.net e da qui inoltrato alla sede più vicina della Polizia Stradale, che attiverà le necessarie operazioni di emergenza e interesserà le strutture preposte al recupero del cane.
Per approfondire: www.poliziadistato.it

19/07/2007

GAZZETTINO DI PORDENONE

 
PONGO, GRANDE COMPAGNO DI GIOCHI
 
Francesca Orlando
  
Ancora una volta è una bambina a scrivermi. Nicole Fioretti ha nove anni e, da quattro mesi, ha un nuovo amico. Si chiama Pongo. Sì, sì! Non è un cagnone bianco tutto macchie nere, insomma non è un dalmata, ma è vero, il nome, alla piccola Nicole, lo ha ispirato proprio Walt Disney. La nostra piccola amica aveva un po' paura dei cani, perché qualche anno fa il Dobermann di una villa vicina a casa di mamma e papà «si è un po' arrabbiato» e l'ha quasi morsicata. Ma non tutti i cani sono così, continuavano a ripeterle i genitori, e così, per farla diventare amica degli straordinari "quattro zampe", gliene hanno regalato uno e Nicole ci scrive: «Il cane della pubblicità mi piaceva tanto tanto. Era piccolo e tenero... di lui non avevo paura. Così ho cominciato a volerlo con tutto il cuore, ma il primo giorno che ho visto Pongo ho pensato: «Che schifo mi riempirà di bava!!!». Oggi, invece, sono con lui e mi sto facendo riempire di baci! All'inizio lo volevo biondo, come quello della "cartaigenica", poi ho pensato che era molto più bello prenderlo diverso e così ho preso lui: Pongo, pelo marrone e la mia piccola peste. Lo chiamo così perché combina ogni giorno qualche guaio. Ancora non riesco a credere di avere finalmente un cane; ma quando combina i suoi disastri me lo ricorda tutto insieme! Scava il giardino, è maldestro e rompe le cose (qualche vaso, i soprammobili), rosicchia le scarpe del papà e ruba i panni da stirare alla mamma. Però, nonostante questi disastri, io non lo abbandonerò mai, per nulla al mondo!» «Io e lui stiamo sempre insieme e quando le mie amiche mi chiedono di tenerlo, anche solo perchè devo andare in bagno, io mi rifiuto e piuttosto me la faccio addosso! Pongo è triste quando io non ci sono. Anche adesso lui è qui con me!» «Dovreste vedere la faccia che fa la mattina quando vado a scuola... gli occhi bassi e tristi, e anche la coda tutta giù vedendolo così mi viene voglia di portarlo con me, ma non posso, non posso proprio... Ma meno male che la scuola ora è finita, per qualche mese, cosi posso stare con lui per più tempo! La mattina mi viene a svegliare lui, facciamo colazione insieme, poi andiamo a fare la spesa con la mamma (io e lui restiamo fuori dai negozi, anche se non capisco perchè Pongo e gli altri cani carini non possono entrare), a fare la passeggiata e poi tutto il giorno giochiamo, prima a casa e poi in giardino, anche con le mie amiche. A Pongo piace la palla e gli piace anche giocare a rincorrerci. A pranzo e a cena mangia vicino a me, con una tovaglietta e la sua ciotola messi per terra vicino alla mia sedia. Mangia i bocconcini e le crocchette, ma io ogni tanto gli do un po' delle mie cose e lui è felice. Papà mi sgrida se gli do i dolci, perché dice che gli fanno male e allora io gli dò solo qualche biscotto, ogni tanto, giusto perché è un bambino piccolo anche lui e sono sicura che i biscotti gli piacciono». «E pensare che prima avevo paura dei cani! Infatti, la mattina quando mi sono alzata per andare a prenderlo ci stavo quasi quasi ripensando. Meno male che non ho commesso questo grande errore! Perciò lo devo anche ringraziare, per avermi aiutato a superare questa stupida paura. Gli voglio tanto bene e lo terrò sempre vicino a me. Mi sento anche meno sola da quando Pongo è con me, lui mi segue anche in bagno e mi sembra che mi protegga sempre, ma anche io sto attenta a lui, perché non voglio che si faccia male. Lo porto a passeggiare sempre e solo con il guinzaglio: le macchine corrono veloci e sono pericolose e io ho paura per lui». «Tra qualche giorno partiamo per le vacanze, andiamo al mare e Pongo verrà con noi. Che bello, la prima vacanza col mio cane... chissà se il mare gli piacerà, spero di sì, sono tanto felice di fare un piccolo viaggio con lui e porterò con noi la sua palla preferita e la cuccia dove dorme, così di notte non avrà paura perché gli sembrerà di stare come a casa».

19/07/2007

GAZZETTA DI PARMA

 
In ferie con Fido? Basta un clic
 
In ferie con Fido? Basta un clic Organizzare in poco tempo e facilmente un viaggio con i nostri amici non è più un problema: l'aiuto arriva da Internet, dove troviamo alberghi, percorsi e trasporti adatti agli animali. O in alternativa un pet sitter... Partire per le va­canze con tanto di cani e gatti al se­guito oggi è pos­sibile: infatti so­no tante le strutture turistiche che accettano animali da com­pagnia. Ma come fare per cono­scerle e contattarle? L'aiuto ar­riva da Internet: navigando in re­te si scoprono numerosi siti web che danno preziose indicazioni sulle mete pet friendly e su come organizzarsi al meglio per una vacanza a misura di 4 zampe. Digitiamo nel motore di ricer­ca «viaggiare con cani e gatti», ed ecco che vengono subito visua­lizzati diversi link: il primo ci porta al sito www.dogwelcom.it  , «il sito per viaggiatori con quadrupedi al seguito».   continua...

19/07/2007

LA REPUBBLICA

 
Un'estate a 5 stelle per i nostri amici
Con voi o a casa, i migliori suggerimenti per il periodo vacanziero dei proprietari di cani e gatti
 
di Mariapaola Salmi
 
Niente scuse quest'estate per lasciare a casa l'amato pet. E' aumentata l'offerta di ospitalità al mare e ai monti quasi in ogni regione del Belpaese. Persino la Sardegna ha aperto alcune spiagge alla frequentazione di Fido. Perché la vacanza insieme al vostro animale trascorra nel modo più sereno possibile è necessario preparare la partenza con un certo anticipo, tener conto, nella scelta della destinazione, delle sue esigenze e qualora sia proprio indispensabile lasciarlo a casa, scegliere la migliore sistemazione. I suggerimenti dei veterinari.
Abbandono
Trecentomila i cani e i gatti che nel periodo estivo si ritrovano senza un padrone. Se ne trovate uno sulla vostra strada, ferito o assetato, fatelo avvicinare con cautela, ristoratelo con un po' d'acqua e intanto chiamate i Servizi veterinari della Asl più vicina o la stazione dei carabinieri.
Acqua
Sempre a disposizione e pulita, anche durante i viaggi e le passeggiate, mai fredda. Sì ai cubetti di ghiaccio, se il cane o il gatto sono molto accaldati. I bagni di mare e di lago fanno bene a Fido ma attenti a non farlo allontanare troppo.
Alimentazione
Pasti leggeri e frazionati, riducete un po' le calorie, privilegiate il pesce, i fioccati e le verdure lesse o crude, ottime queste ultime come spuntino. In vacanza non cambiate le sue abitudini alimentari.
Caldo
In città o in villeggiatura scegliete per lui un luogo fresco dove farlo dormire e mangiare. L'aria condizionata non giova ai 4 zampe, in auto lasciate un po' aperto il finestrino ma non permettete al cane di tenere la testa fuori, è molto pericoloso. Meglio non tosare il suo mantello in questo periodo: lo mantiene fresco.
Colpo di calore
Se ansima e non si tiene sulle zampe, correte dal veterinario ma intanto bagnatelo con acqua fresca e avvolgetelo in una coperta bagnata. Non lasciatelo mai in auto nemmeno se è parcheggiata all'ombra.
Documento
Il passaporto sanitario europeo è indispensabile se si vuole portare il cane o il gatto all'estero. I test sierologici, i trattamenti antiparassitari e le vaccinazioni vanno programmati con qualche mese di anticipo. L'animale deve essere munito di microchip per l'identificazione. Potrete trovare gli aggiornamenti sui viaggi sul sito www.ministerosalute.it
Malattie
Leishmaniosi e filariasi sono in agguato in diverse località italiane: è necessario proteggere l'animale con antiparassitari esterni e farlo dormire in casa, per la filaria si ricorre alla profilassi nel periodo primavera-autunno.
Passeggiata
Solo nelle ore più fresche del primo mattino e del tardo pomeriggio. Nel luogo di villeggiatura è opportuno condurre il cane al guinzaglio e tenere in casa il gatto, il rischio di smarrimento nel nuovo ambiente è troppo alto.
Pensione
Se non potete portarli con voi affidateli ad una persona di famiglia o ad un amico, altrimenti scegliete una pensione che offra standard di igiene e assistenza veterinaria adeguati.
Rapimenti
Non lasciate l'animale in auto, né fatelo sostare fuori dai negozi, munitelo sempre di collare e medaglietta di riconoscimento.
Viaggio
Il mezzo di trasporto migliore è l'automobile perché consente diverse soste durante le quali potete far sgranchire il cane; non fate uscire mai dal trasportino il gatto, potrebbe scappare per reazione. Se il pet soffre il mal d'auto, provvedete con almeno un'ora prima di mettervi in viaggio con prodotti omeopatici o tradizionali antivomito.

19/07/2007

IL SECOLO XIX

 
Per cani e padroni estate (forse)insieme
Iniziative anti-abbandono
Il canile municipale mette a disposizione un numero verde per le informazioni. Spiaggia attrezzata, da agosto, a Vesima
 
Donata Bonometti
 
GENOVA - Contro l'abbandono dei cani in estate (operazione che viene avviata già a primavera) il Comune e l'associazione Una che gestisce il canile di via Adamoli sono già pronti con le precauzioni del caso: intanto una campagna molto dissuasiva di manifesti dove l'uomo che abbandona il suo animale, ritratto su una spiaggia a rosolarsi al sole, viene immortalato circondato da mosconi come una vera e propria cacca.
Poi, più pragmaticamente, il canile mette a disposizione il suo numero verde 800071325 (dalle 9 alle 17) che non solo spiega come consegnare il proprio animale domestico alla struttura a chi non è più in grado di tenerlo con sè (si chiamano in questo caso abbandoni ufficiali mentre gli abbandoni bianchi sono quelli per intenderci dell'autostrada e del cassonetto) ma forniscono anche l'elenco delle pensioni, a diversi prezzi, che possono ospitare gli animali in periodo estivo, invitando le persone a utilizzare anche il sito internet
www.dogwelcome.com   con cui il canile di Genova collabora a stretto contatto. Infine aiutano a districarsi nel labirinto delle pratiche burocratiche necessarie per portare il proprio animale all'estero nel caso il padrone fosse affezionato e "perbene".
Chi sono e quanti sono i genovesi che portano il loro cane al canile per lasciarvelo? Clara Bongiorno dell'associazione Una fornisce alcuni dati significativi dell'andirivieni all'interno del canile di via Adamoli. Gli abbandoni sono in aumento premette la Bongiorno ed elenca: «nel 2006 sono transitati per il canile 1049 cani di cui 474 smarriti e restituiti, 528 dati in adozione. Gli abbandoni ufficiali sono stati 242. Nel primo semestre del 2007 sono entrati nella struttura di via Adamoli 482 animali di cui 190 restituiti e 238 adottati. Per ora sono 91 gli abbandoni. Per ora. Poi la campagna dei manifesti, con quel uomo "puzzolente", dovrebbe, potrebbe essere un deterrente. Pare abbia dato buoni risultati quella serie di manifesti stampati sui muri della città nell'inverno scorso per sollecitare le adozioni. Ed è una campagna che ha vinto il premio Fedeltà che l'agenzia di pubblicità Mc Cann Erikson (lavora gratuitamente per il Comune di Genova e ha già firmato due campagne pro-Fido) riceverà nei prossimi giorni.
Ieri l'assessore Maria Rosa Zerega ha spiegato che «si vuole dare nuova visibilità a questa forte e concreta iniziativa per rendere ancora più incisivo il messaggio e favorire un cambiamento culturale. Cui bisogna arrivare con l'aiuto di tutti, proprietari di animali, enti pubblici ed esercenti». Il neo assessore ha anche annunciato che ai primi di agosto dovrebbe essere pronta per i proprietari di cani la spiaggia di Vesima, gestita da Amiu, e che potrà fra quindici giorni essere frequentata anche dai quadrupedi. E' la prima spiaggia genovese a disposizione delle famiglie con animali, anche se oltre un anno fa Tursi aveva assicurato che sia Vesima sia una spiaggia del Levante cittadino erano disponibili per uomini e animali. Ma le pratiche burocratiche, lunghissimi permessi legati, pare, alla costruzione di una scala, hanno trascinato l'inaugurazione di una delle due spiagge promesse per mesi e mesi. Si vedrà ai primi di agosto se la promessa verrà mantenuta. Anche l'inaugurazione del nuovo canile municipale di Monte Contessa slitta di mese in mese: i portavoce degli enti pubblici garantiscono che entro la prossima estate i cani non saranno più nelle stressanti piccole gabbie di via Gelasio Adamoli ma nelle grandi ospitali gabbie con tanto di pergolato di Monte Contessa. L'obiettivo: far sì che i cani siano più docili e meno problematici. Anche la loro adozione sarà più facile.

19/07/2007

TG NEWS

 
Denuncia per uccisione di animali
 
SASSARI - È del pomeriggio di alcuni giorni fa il ritrovamento, nell’agro sassarese, di un cane ucciso con colpi d’arma da fuoco. L’episodio, denunciato ieri, segue un analogo fatto accaduto il mese scorso e riguarda un cane di razza “pincher” che il proprietario aveva lasciato libero nell’ uliveto del padre. Quest’ ultimo si era recato nella prima mattinata per riprenderlo e dopo averne notato l’assenza si era messo alla sua ricerca ritrovandolo all’interno di una proprietà privata insieme ad un altro cane. Dopo averlo richiamato e caricato sull’auto, l’animale ha cominciato a dimenarsi come se avesse le convulsioni perciò l’uomo ha deciso di portarlo presso un veterinario, ma per il povero animale non c’e stato più niente da fare. Dagli accertamenti effettuati dal veterinario è emerso che il cane era deceduto a causa di un piccolo proiettile di metallo conficcato nell’intestino crasso. Stessa sorte è capitata ad un altro cane di razza meticcia tipo barboncino, dello stesso proprietario che non ha subito lesioni tali da pregiudicarne la sopravvivenza. Sono in corso accertamenti per stabilire il responsabile dell’ignobile gesto.

19/07/2007

BRESCIA OGGI

 
ANIMALI ABBANDONATI. Chiusa anche la A21
Cane ucciso mentre cerca il padrone
 
Provincia di Brescia - Pattuglie della polizia stradale e delle polizie locali ieri sono intervenute più volte dopo segnalazioni di cani che vagavano su strade battute o in A4 o per animali investiti dopo essere stati abbandonati creando pericolo nella circolazione. La polstrada di Verona ieri alle 7.30 è intervenuta nelle vicinanze dell’area di servizio Montealto tra Desenzano e Brescia per un cane che correva tra le auto in transito. Quando la pattuglia è giunta l’animale, di piccola taglia, era già stato investito e ucciso.
A Roncadelle, invece, un meticcio di piccole dimensioni è stato trovato che vagava sulla carreggiata della trafficatissima ex statale ed è stato recuperato dalla polizia municipale. A Nuvolento, un cane di grossa taglia è stato investito e ucciso lungo la provinciale 45 bis che porta verso il lago di Garda. Il cane è stato notato all’alba. Era alla ricerca della strada di casa.
Ieri alle 13 chiusura temporanea dell’autostrada A21 per un tamponamento all’altezza del cantiere di Pontevico sulla corsia per Cremona. Un automobilisata aveva frenato per evitare di schiacciare un cagnolino abbandonato. L’autostrada è stata riaperta dopo mezz’ora.F.MO.

18/07/2007

Mangiare carne è semplicemente immorale, poiché comporta un'azione che è contraria al sentimento morale, quella di uccidere. Uccidendo l'uomo sopprime anche in sé stesso le più alte capacità spirituali, l'amore e la compassione per altre creature viventi e, sopprimendo questi sentimenti, diventa crudele.
Lev Tolstòj

 
Tutto ciò che respira ha un'anima e un cuore, anche se noi spesso lo ignoriamo. Per comodità, cinismo ed ipocrisia, cerchiamo di giustificare le nostre più pessime azioni con argomenti egocentrici e arroganti. Non è vero che bisogna mangiare carne per vivere. E' stato dimostrato anzi che si vive meglio senza di essa. Ma è meglio crederlo, anche di fronte a immagini di forte maltrattamento, crudeltà estreme e sevizie senza pari, nei confronti di creature che definiamo inferiori.....per comodità, cinismo e ipocrisia.....

18/07/2007

Da A.I.D.A.A., ricevo e giro saluti Bairo

 
:SE HO SMARRITO IL MIO CANE - DENUNCIA VIA WEB

Per il codice civile italiano gli animali sono purtroppo degli oggetti... ma a volte possiamo "sfruttare" questa classificazione a nostro favore: da diversi mesi infatti è possibile denunciare furti e smarrimenti di oggetti via web direttamente ai Carabinieri.... Gli animali sono dunque oggetti? bene (anzi male) ma la legge è chiara e vale per tutti gli oggetti... correte dunque a denunciare lo smarrimento dei vostri animali domestici sul sito:

https://sicuro.carabinieri.it/DenunciaWeb/

ufficio legale A.I.D.A.A.   www.aidaa.net

18/07/2007

DGMAG

 
Fast Food Nation, l'hamburger assassino
 
Richard Linklater, candidato all’Oscar per il recente Before Sunset, dirige Fast Food Nation, pellicola che tratta dall’omonimo best-seller di Eric Schlosser, svela gli intrighi nascosti dietro le catene alimentari negli Usa, dove si preferisce la quantità alla qualità.
Invece di riprendere la struttura da reportage del libro, il regista Richard Linklater tira fuori un racconto di finzione basato sulle vicende di un manager della catena Mickey's, costretto a lasciare il suo ufficio per recarsi nell'impianto di macellazione dove si sospetta che il cibo non sia prodotto a norma di legge; qui scopre che molti lavoratori clandestini provenienti dal Messico sono stati assunti illegalmente.
Girato con uno stile da documentario, Fast Food Nation è interpretato da un cast di attori (Bruce Willis, Patricia Arquette, Ethan Hawke, Avril Lavigne, Greg Kinnear, Catalina Sandino Moreno), schierati contro un sistema malato che seduce i giovani e non solo procura malattie ma si basa sullo sfruttamento degli immigrati clandestini, che "guadagnano qui in un giorno quello che in Messico guadagnerebbero in un mese".Un film che racconta di come le feci possono finire in un hamburger "perché è un incidente di percorso quando gli intestini degli animali non vengono liberati bene dalle carcasse" e che ha messo paura alle industrie Usa dei fast food che, come ha spiegato il regista, "sono intervenute a vari livelli contro il film. Volevano controllare le immagini che stavamo girando. Non erano contente". "L'idea era inizialmente quella di fare un documentario", ha detto il regista, "ma poi ho preferito fare un film sui personaggi e la vita che sono intorno ai fast food. Io penso che questo film sia interessante dal punto di vista socio economico culturale anche antropologico: e poi l'imballaggio industriale e il lavoro che c'è intorno mi ha sempre affascinato. Così, ho voluto fare un film intorno a quel lavoro e a tutto ciò che c'è dietro. Il modo in cui scegli di mostrare la gente che lavora, che c'è dietro un pasto al fast food, ti porta a creare una definizione precisa di chi siano in realtà queste persone, persone che di solito nessuno vede e spero che la gente dopo averci fatto caso dica: Ehi, questo proprio non lo sapevo!".
Fast Food Nation è un film forte, che racconta di animali trucidati, della poca attenzione nei confronti del consumatore, delle condizioni di lavoro dei clandestini, delle loro paure e del sistema americano che ha fatto del fast food, e della fast life, la sua ragion d'essere e il suo stemma distintivo nel mondo.
 
per vedere il video di presentazione del film

18/07/2007

VIRGILIO

 
NFL/ COMBATTIMENTI ILLEGALI CANI, INCRIMINATO STAR FOOTBALL VICK
La stella dei Falcons rischia fino a sei anni di carcere
 
Richmond (Usa), 18 lug. (Ap) - La star della National Football League Michael Vick è stato incriminato da un Grand jury americano con l'accusa di aver organizzato e finanziato combattimenti illegali di cani. Il quarterback degli Atlanta Falcons e altre tre persone dovranno rispondere dell'accusa di aver allevato e addestrato all'aggressività i cani e organizzato le battaglie. Gli animali che venivano sconfitti senza morire venivano finiti nei modi più barbari, attraverso elettroshock ma anche con annegamenti, impiccagioni e fucilazioni.
 
Secondo gli inquirenti i cani venivano allevati nella contea di Surry, in Virginia, in una proprietà di Vick, il quale si sarebbe dedicato al terribile business almeno dal 2001. In caso di condanna, la star dell'Nfl rischia fino a sei anni di carcere e una multa di 254mila euro. Il legale del giocatore non ha per ora voluto rilasciare dichiarazioni. Contro di lui, le prove sembrano schiaccianti. Lo scorso 7 giugno, ufficiali del dipartimiento dell'agricoltura della Virginia, trovarono i resti di sette cani nella sua proprietà. In seguito furono 66 gli animali sequestrati, tra cui 55 pit bull, e tutta l'attrezzatura normalmente usata nell'addestramento per i combattimenti.

18/07/2007

Da Animal House

Salve a tutti!
La presente per comunicarvi che la CENA benefica di
ANIMAL HOUSE è stata spostata nel giorno SABATO 21 LUGLIO alle ore 20.30
Ci scusiamo per la variazione di programma!
Si prega di confermare tramite mail.

Da Sabato 21 Luglio inoltre, dopo numerose richieste, cambia l'orario di apertura al pubblico del canile municipale di Parma per permettere ai cani in adozione
part time di uscire in passeggiata durante ore meno calde: dalle 16.30 alle 18.30 sempre nei giorni di martedì, giovedì, sabato e domenica.

Vi ringraziamo come sempre per la numerosa partecipazione alle nostre iniziative!!
Saluti
Animal House

17/07/2007

Da Bairo

Il messaggio a cui aderire e che trovate sul sito di Bairo alla pagina

 
ha per oggetto:
  • chi si allontana dalla ragione è il peggior perdente

Per aderire al messaggio sopra elencato basterà compilare il modulo di adesione con nome, cognome e città una sola volta

Saluti Bairo

p.s. articoli di cronaca in allegato

IL GIORNO
17 LUGLIO 2007
 
Il nuovo canile comunale è in provincia di Parma
Giunta sotto accusa per la scelta assurda
 
Laura Accordino
 
Giussano (MI) - I cani accalappiati nel territorio di Giussano (perchè abbandonati o perchè scappati e si sono persi), dopo 10 giorni di permanenza nell'allevamento Fusi di Lissone, saranno affidati a un canile in provincia di Parma. Così se il padrone dovesse ritrovarli dopo 10 giorni, per riscattarli dovrà farsi un bel viaggetto di 140 chilometri in Emilia Romagna, dove la cucina è ottima ma la benzina non costa certo meno. L'amministrazione comunale di Giussano, scaduto l'appalto con il canile di Lissone, ha pensato bene di indire una gara d'appalto per assegnare al miglior offerente il servizio di custodia dei randagi. L'unica struttura a presentare un'offerta (fantastica: meno di 2 euro al giorno per cibo, assistenza veterinaria, sterilizzazioni, microchip e quant'altro) è stata la clinica veterinaria di San Severo Parmense. Così come se i cani fossero strade da asfaltare o immondizia da smaltire, il loro destino è stato segnato da un appalto. Regolare e "conveniente". Per fortuna, Andrea, un volontario della Lega nazionale per la difesa del cane di Milano, ha preso in custodia i 15 Fido "brianzoli" e li ha portati al rifugio di Segrate (02.2137864; 334.8585297). Che è un po' più vicino di Parma. Per poterlo fare la Lega ha dovuto adottarli ufficialmente. Il mantenimento e tutte le spese (ci sono 4 femmine da sterilizzare) sono ora a carico dei volontari, che già si occupano  di altri 160 cani in attesa di adozione. Se a questi 15 animali, alla fine, è andata bene, il problema non è certo risolto. E, a meno che il Comune non ci ripensi, i prossimi randagi finiranno a Parma (dove con 2 euro al giorno, non saranno certo nutriti a lasagne e prosciutto crudo). - Sembrerebbe quasi una burla - commenta Ettore degli Esposti dell'Ente protezione animali di Milano - ma purtroppo è la folle conseguenza di una gara di appalto mal costruita, nella quale non è stato fissato, fra i requisiti, la distanza del territorio comunale, che è un parametro obbligatorio in questo tipo di appalti.-
- La distanza è tale da rendere paradossali e surreali le ricerche dei padroni e totalmente inutile qualsiasi intervento a favore dell'adozione. Questa vicenda prosegue - è indice di una disattenzione e di una leggerezza colpevoli e inaccettabili.- L'Enpa di Milano e quella di Monza hanno inviato una lettera al Sindaco, Franco Riva, invitandolo "a ritornare sui suoi passi per garantire ai cani una collocazione adeguata ad una distanza accettabile dal Comune." Nel frattempo i 15 randagini attendono che i loro padroni vengano a riprenderseli o che altri li adotti. Fra loro ci sono un Chow Chow, una coppia di siberian husky, un segugio italiano e una pincerina. Oltre ai figli di mille incroci, non meno belli e affettuosi 

IL CITTADINO
17 LUGLIO 2007
 
Randagi a Parma?
Gli animalisti in guerra
Giussano servizio affidato a un centro emiliano: i volontari della Lega per la difesa del cane adottano 15 bestiole prima del trasferimento
 
Giussano (MI) - Basterebbe un po' di buon senso, quello che le gare pubbliche non prevedono. Secondo una determina della Polizia locale, a seguito di un regolare appalto, 15 cani di Giussano erano in partenza, venerdì, per l'allevamento "Guappi" di Parma, ma i volontari della Lega per la difesa del cane di Segrate lo hanno evitato, adottando i randagi. - Spostare i cani fuori dalla loro regione vuole dire rendere difficoltoso, quasi impossibile il loro ricongiungimento con il padrone - spiega la presidente nazionale della Lega Laura Rossi, - Vorremmo conoscerne le ragioni. L'unica notizia che abbiamo  sarebbe che l'offerta del mantenimento giornaliero pro-capite passerebbe da 1,80 a 1,70 euro con un risparmio di 10 centesimi per cane. Secondo una statistica, l'accalappiamento annuale di Giussano si aggira intorno a una media di 15, 20 cani al mese, con un risparmio per l'amministrazione di 1,50 euro al mese e di 130 euro all'anno circa.- E' la 281, oltre quella regionale appena approvata, la legge che tutela i cani.- Eventuali risparmi delle amministrazioni vanno attuati con programmi mirati a diminuire il randagismo e l'abbandono - prosegue Rossi - Controlli sul territorio, censimenti e microchippature su cani di proprietà, nonchè incremento delle adozioni nei canili.- Un gesto generoso, quello della Lega, che comporta un aggravio sicuramente significativo sulla già difficile gestione del rifugio di Segrate. - L'intera vicenda è significativa - aggiunge Rossi - Delinea il preoccupante fatto che gli animali sono considerati oggetti da recapitare al "miglior" offerente. Certe persone non devono più decidere per creature già umiliate e abbondantemente maltrattate. E' ora che ad amministrazioni disattente sia preclusa la possibilità di indire aste al ribasso. Minimizza il sindaco Franco Riva: - saremmo ben contenti se le gare guardassero alla qualità e non al ribasso. Così purtroppo non è. Credo comunque che ci siano cose più serie di cui parlare.- Nessuna intenzione di rivedere la determina. I randagi giussanesi, per i prossimi due anni troveranno casa nel parmense. Assicura che i cani saranno seguiti anche a distanza il segretario comunale Giampaolo Zarcone: - Chiederemo alle Asl locali di collaborare con noi per essere sempre informati della loro salute. La gara indetta si è svolta regolarmente e non è giunta nessuna altra offerta se non quella che ha vinto.-

16/07/2007

Da Bairo

Giornata del "Microchip"

Per agevolare il ritrovamento di un cane smarrito, per contrastare il fenomeno dell'abbandono e del randagismo, per il rispetto delle normative vigenti, sabato 21 luglio, a Livorno, è stata indetta la giornata del "Microchip".

Se il tuo cane non è ancora iscritto all'anagrafe canina, vieni a trovarci e potrai farlo gratuitamente, dalle ore 9.30 alle 12.30 e dalle 17.00 alle 19.30 presso "La Pinetina" - Barriera Roma.

Iniziativa riservata ai residenti del Comune di Livorno, promossa da:

Associazione Animalista Livornese, CEDA onlus, Associazione Baffi & Code per amici, Dog's Garden, La Perla del Tirreno, Movimento UNA.
Si ringrazia vivamente il Comune di Livorno e la AUSL 6.

Cordialmente

Elvino Gasparotti
CEDA onlus - Comitato Europeo Difesa Animali
Delegazione di Firenze e provincia

16/07/2007

Da Agire Ora

Vi giriamo l'articolo apparso oggi su un giornale locale riguardante la faccenda dei cani trasferiti dal canile Fusi di Lissone Milano a quello di Guappi in provincia di Parma.

Trapela subito "la sensibilità" del sindaco di Giussano che dei cani non gli interessa assolutamente nulla. Che vadano a Parma, a Roma o a Palermo, che importanza può esserci? Ciò che conta è risparimare, poi se qualcuno perde un cane a Giussano o zone limitrofe, si arrangi. Ci sono cose più "serie" al mondo che occuparsi di animali giusto?
La legge regionale Lombardia predispone che i comuni si affidino a strutture di ricovero dei randagi, sul proprio territorio o nelle province vicine e Parma è in Emilia Romagna, non proprio così vicina a Giussano........
E' urgente protestare per questa presa di posizione davvero molto superficiale. In un periodo in cui si parla di tutela e benessere degli animali d'affezione, certe affermazioni provenienti da un primo cittadino, lasciano molto pensare...
 
Riproponiamo gli indirizzi e i numeri telefonici del Comune. Scrivete e tefonate numerosi
 
 
L'ESAGONO
16 LUGLIO 2007
 
Giussano - Lega per la Difesa del Cane: condizioni di trasporto disumane, scelta dettata solo da motivi economici
Carico di Randagi, destinazione Emilia
Convenzione del Comune per trasferire gli animali in un canile di Parma
 
Luigi Costanzo
 
Giussano (MI) - Il Comune nell'occhio del ciclone. Sotto il duro attacco della Lega per la Difesa del Cane. La decisione deliberata qualche settimana fa dalla giunta, di trasferire i cani accalappiati sul territorio comunale dal rifugio di Lissone al canile Guappi di Parma ha scatenato un vero vespaio. Tanto che nella giornata di giovedì simpatizzanti e iscritti dell'associazione hanno inondato di lettere e e-mail il Comune e la stessa presidente della sezione di Segrate Laura Rossi ha scritto in prima persona al sindaco Franco Riva. Mentre venerdì mattina di buon ora, alcuni volontari dell'associazione si sono presentati al canile Fusi di Lissone e hanno adottato seduta stante una quindicina di cani prima che fossero trasferiti a Parma. - Tra l'altro - spiega il responsabile locale dell'associazione, 400 iscritti nella sezione di Segrate e un centinaio di sedi in tutta Italia - stavano per partire su un furgone non autorizzato dall'Asl e per di più senza aria condizionata, in una giornata come quella di venerdì che superava abbondantemente i 30 gradi. I rappresentanti del Comune, incaricati di presenziare al trasferimento, hanno espresso soddisfazione in merito all'adozione, dimostrando di non comprendere il significato dell'azione, mirata  a tutelare i cani e non certo ad alleviare l'Amministrazione dai suoi doveri. L'adozione di questi cani da parte dei nostri volontari è stato un gesto generoso e comporta un aggravio sicuramente significativo sulla già difficile  gestione del nostro rifugio, anche se ci batteremo sempre affinchè le gare d'appalto o trattative non si basino su un ribasso economico, ma su valutazioni diverse, in primis il benessere degli animali. Francamente con meno di due euro al giorno si curano le galline e non certo i cani.- Alla base della scelta del Comune di cambiare convenzione e portare in provincia di Parma i cani, ragioni economiche, In soldoni tra i 550 e i 730 euro all'anno risparmiati alle casse comunali, se è vero che i cani accalappiati annualmente sono una quindicina e tra il mantenimento giornaliero del canile Fusi e quelli Guappi di Parma c'è una differenza di 10 centesimi al giorno. Intanto, abbastanza stizzita è arrivata la replica del Sindaco Franco Riva: - Premesso che non ho ancora visto quella lettera, mi sembra che anche solo parlare di queste cose sia una perdita di tempo. Il dirigente del Comune avrà fatto le sue valutazioni, in questo caso evidentemente economiche. Dunque non penso proprio che torneremo su questa delibera visto che è stata scelta l'offerta più conveniente tra quelle pervenute. I casi sono due: o vi piace montare casi di stato o la stampa non ha nulla da scrivere. Se proprio dobbiamo parlare, parliamo almeno di cose serie. I cani accalappiati invece che essere adottati in Brianza, verranno adottati a Parma, non vedo il problema. Chi ha smarrito un cane così lo perderà per sempre? Non mi sembra che Giussano sia piena di cartelli di gente che cerca il proprio cane o vi siano inserzioni sui giornali.-

16/07/2007

Da Associazione "Le muse"

REGALACI UN PEZZO DI CANILE!! 
 

Finalmente i lavori per il nostro nuovo rifugio sono arrivati ad un buon punto: l'area è stata bonificata, il terreno livellato e recintato ed è stata gettata la base di cemento su cui poggeranno le casette di legno.
Certo, mancano ancora molte cose e molte ore di lavoro, ma pian piano il nostro sogno sta prendendo forma!
 
PURTROPPO ci troviamo in grossa difficoltà a sostenere le spese per il materiale e se non troveremo i fondi necessari a saldare i conti, dovremo fermare i lavori...
 
In questi 4 mesi abbiamo cercato di raccogliere fondi in tanti modi, dai banchetti agli eventi come le Dogolimpiadi, ma alla fine i proventi sono a malapena bastati a pagare le pensioni che ospitano i ns cani e a coprire le sempre necessarie spese veterinarie (abbiamo avuto anche casi urgenti che hanno richiesto cifre considerevoli, come Viola), senza contare gli innumerevoli oneri economici a cui siamo quotidianamente sottoposti e che spesso affrontiamo personalmente, senza gravare ulteriormente sull'Associazione (ad esempio i viaggi per portare i cani a destinazione nel Nord Italia).
Siamo grati a chi ci ha aiutato, donando anche solo pochi euro ai banchetti, adottando a distanza uno dei ns ospiti, lasciando piccole ma preziose offerte in seguito ad un affido. 
 
Ora però ci serve il vostro aiuto ed è per questo motivo che lanciamo la campagna "REGALACI UN PEZZO DI CANILE"
Pubblichiamo le spese che dovremo sostenere per la costruzione del rifugio, con la speranza che tra i fedeli visitatori di questo sito qualcuno accolga la nostra richiesta e ci dia una zampa! Basta un piccolo aiuto.
 
SPESE COSTRUZIONE RIFUGIO "LE MUSE"
  • pulizia del terreno (10.000 mtq)         700 euro
  • trasporti speciali (ruspe)                   250 euro
  • sbarra d'entrata                             1.300 euro
  • cancello carraio                             1.000 euro  (già pagati con finanziamento, da restituire)
  • cancello pedonale                            500 euro
  • recinzione esterna                         7.000 euro
  • basamenti                                     2.000 euro  (già pagati con finanziamento, da restituire)
  • cancelletti box              150 x 10 = 1.500 euro
  • pannelli per box                           11.550 euro 
  • ghiaia                                            5.000 euro  (già pagati con finanziamento, da restituire)
  • nuovo box per cani fuggitivi              2.300 euro (di cui 1.000 pagati grazie alla donazione di Raffaella e amici di Verona)
      TOTALE                                        33.100 EURO  di cui già pagati 9.000, restanti da pagare 24.100 EURO !      (aggiornato al 15/07/2007)
 
 
Ecco le ns coordinate bancarie, nel caso voleste effettuare un bonifico a ns favore:     
ASS.NE LE MUSE   BCC AGROBRESCIANO  FILIALE 17  ABI 08575  CAB 11202  C/C 170904  CIN V                         
Vi preghiamo di specificare nella causale "per costruzione rifugio" in modo da poter tenere aggiornata la lista-spese ogni settimana.
 
Grazie a tutte le persone che aderiranno alla campagna.
Speriamo davvero di poter acquistare tutto il materiale necessario e veder finalmente ultimato il rifugio che accoglierà i ns adorati ospiti e i numerosi trovatelli che ancora aspettano un luogo sicuro dove trascorrere i loro giorni da senza-famiglia, non sulla strada, non sempre in pericolo, non in brutte gabbie, ma in un' oasi in cui vivere + serenamente la solitudine ed imparare a sorridere anche se il meglio, cioè una vera casa, deve ancora arrivare!
 
Ass.ne Le Muse    

16/07/2007

Da Monia Ugolini

URGENTISSIMO!!! Cucciolo  border collie cieco ha bisogno dell'aiuto di tutti per trovare casa !!!
Aiutiamolo !!!

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appelli pubblicati nella rubrica
"ADOTTA UN AMICO IN ALTRE REGIONI".-

16/07/2007

Da Animal House

SABATO 21 LUGLIO alle ore 20.30 presso il vecchio canile in via del Taglio 7/a a Parma, ci sarà una CENA BENEFICA organizzata da ANIMAL HOUSE.
Il costo della cena sarà di 15 euro a testa, bevande incluse, e tutto il ricavato andrà a sostegno di Animal House, l'associazione onlus che da anni opera per dare agli amici a quattro zampe meno fortunati una vita dignitosa e la speranza di trovare una famiglia.
E' gradita la prenotazione.

Vi aspettiamo numerosi per passare una serata in allegra compagnia ma con il pensiero rivolto ai teneri e fedeli amici che hanno bisogno di aiuto!
                                       

 Per info e prenotazioni: scrivere a
animalhousepr@libero.it o telefonare al 338/4266876

Grazie di cuore
Animal House

16-15/07/2007

Da Francesca Siroli

URGENTISSIMO!!! Diversi cagnolini hanno bisogno dell'aiuto di tutti per trovare casa !!! Aiutiamoli !!!

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appelli pubblicati nella rubrica
"ADOTTA UN AMICO IN ALTRE REGIONI".-

16/07/2007

Da Agire Ora

Diversi mesi fa, l'associazione canadese Global Action Network, in collaborazione con Farm Sanctuary, ha iniziato una approfondita indagine all'interno della piu' grande fabbrica di "pate' de foie gras" del Canada - Elevages Perigord - grazie a degli infiltrati che hanno lavorato sul posto.
Gli infiltrati hanno lavorato nella fabbrica per oltre 12 settimane e hanno documentato tutte le fasi della "lavorazione", dalla nascita dei pulcini, alle gabbie di ingrasso, a quelle di alimentazione forzata, fino alla macellazione.
Grazie alle telecamere nascoste, gli infiltrati sono riusciti a girare piu' di 100 ore di filmati, oltre a innumerevoli foto. Qui e' disponibile una galleria fotografica:

http://gan.ca/campaigns/foie+gras/photos.en.html
I filmati mostrano un gran numero di evidenti violazioni delle leggi sulla protezione degli animali vigenti in Canada, nonche' di alcune regolamentazioni sanitarie. Gli investigatori hanno filmato i lavoratori dei macelli mentre staccano la testa alle anatre ancora vive, le sbattono contro il pavimento e contro le pareti, e tagliano la gola ad animali perfettamente coscienti.
I macellai prendono a calci e pugni gli animali, e li gettano in modo violento da una parte all'altra. I pulcini vengono schiacciati e soffocati dentro a sacchi della spazzatura, da vivi e coscienti. Altri vengono messi in bidoni di metallo e fatti congelare vivi a -20 gradi.
Tutto questo si vede nel filmato:

 http://www.youtube.com/watch?v=1Ozws-u4xb0

E questo, come al solito, non e' un caso isolato: in tutte le fabbriche di questo tipo si lavora allo stesso modo, ci sono le stesse crudelta', l'incuria, lo sfruttamento, la morte violenta.
In questi posti (come in tutti gli allevamenti intensivi, e quindi quasi tutti gli allevamenti del mondo), gli animali non possono mai vedere la luce del sole, fino al giorno in cui vengono condotti al macello.
In particolare, per la produzione del foie gras, il "fegato grasso", anatre ed oche devono soffrire una violenza ancora maggiore rispetto agli altri gia' sfortunati animali in altri tipi di allevamento: nelle ultime 2 settimane di vita, gli animali vengono confinati in gabbie metalliche, una per ogni animale, in cui ci stanno appena e nelle quali non possono fare alcun movimento. Piu' volte al giorno viene infilato loro un tubo metallico in gola, e vengono cosi' nutrite a forza con un pastone di cereali e olio. Ogni giorno sono costrette a ingoiare una quantita' di cibo pari a un terzo del loro peso.
Questa operazione e' estremamente dolorosa per gli animali. Il loro fegato diventa gonfio a dismisura, 10 volte le dimensioni di un fegato normale, fanno fatica a stare in piedi, perfino a respirare. E i "buongustai" si mangiano poi questa delizia: il fegato malato di un animale torturato orribilmente.
Cosa possiamo fare? Oltre ovviamente a non nutrirci di questa morte, e a informare di questa situazione amici e parenti, possiamo scrivere al Ministro dell'Agricoltura canadese di vietare per sempre, come hanno fatto altri paesi, la produzione di foie gras. Scriviamo a:

ottawa@chuckstrahl.com

Messaggio-tipo, da personalizzare:
---------------------
Honourable Minister of Agriculture and Agri-Food,
we write you in order to ask you to ban the foie gras production in your country, thus stopping the immense cruelty on the animals it entails.
Please, stop this cruelty!
Best regards,
.. nome cognome ...
Italy

 VARESE NEWS (13 LUGLIO 2007)
 
Inchiesta - All'indomani di un'operazione della Finanza sul traffico di animali, la storia di una giovane in cerca di un cucciolo trovato da un'associazione del tradatese di cui nessuno sa nulla
Qualche mail e 400 euro, così su Internet ti "regalano" il trovatello
 
Traffico internazionale di cani o troppo amore per gli animali? Il confine tra le due possibilità è davvero labile. Soprattutto perché spesso il nuovo commercio della malavita si cela dietro la buona fede delle persone e del proprio amore verso i cuccioli di cane o gatto. Come ha dimostrato un'operazione della guardia di finanza dei giorni scorsi, che ha smascherato un traffico internazionale di cani che partiva dal centro Italia: i cuccioli provenivano dall’est Europa comprati per 60 euro, tenuti in vita con droghe varie fino alla vendita per una cifra tra 500 e 1.500 euro. E poi morivano, a volte pieni di vermi. Un commercio da milioni di euro.
Una realtà difficile da far emergere, soprattutto per il muro di buona fede di persone inconsapevoli che probabilmente alimentano questo mercato, pensando di fare una buona azione. Perché ne parliamo?
Mesi fa in redazione a Varesenews è giunta una lettera di una ragazza svizzera (che per ragioni di privacy chiameremo Maria): su internet aveva trovato un sito che cercava casa a cani abbandonati. Maria ha scelto un cane ed è entrata in trattative con i responsabili di questo sito, tutto via e-mail. «Al telefono non rispondevano. Prima i responsabili del sito hanno detto che il cane era gratis poi mi hanno chiesto 400 euro dicendo che era per le vaccinazioni». Il cane, Max, "è dotato di microchip", spiegano i responsabili del sito. Maria chiede di tenerlo in prova per qualche giorno, per vedere come si comporta in un nuovo ambiente. Richiesta accordata. La ragazza chiede, ed ottiene, anche il passaporto di Max. Documento su cui risulta che il proprietario del cane è un’associazione animali che opera nel Tradatese, sverminato da una un veterinario della provincia di Bergamo. «Max era magro, quasi scheletrico. E poco dopo comincia a stare molto male – racconta Maria -, lo portiamo dal veterinario e scopriamo che è pieno di vermi. Lo facciamo curare, chiediamo spiegazioni ai responsabili del sito, ma questi non si fanno più sentire».
Sul passaporto, che riporta anche il numero di microchip, c’è uno scarabocchio, senza timbro, sui richiami della sverminazione. La difficile ricerca.
Contattati da Maria cerchiamo di ottenere delucidazioni su questa associazione che opera nel Tradatese. Chiamiamo l’Asl veterinaria di Varese e chiediamo informazioni sull’associazione: non possono dare riferimenti, per vie della privacy. Chiediamo loro cosa dica la burocrazia in materia di cani: «È una regolamentazione a livello regionale – ci spiegano -: ogni volta che un cane cambia proprietario, su segnalazione del nuovo padrone, viene cambiato il registro e l’associazione con il microchip. Ma nel momento da cui esce dai confini nazionali o anche regionali, si cominciano a perdere le tracce dell’animale, sono registri diversi di regione in regione». In pratica non esiste un archivio nazionale sui movimenti degli animali.

In Comune hanno l’indirizzo dell’associazione e il numero di telefono della sede. Ma non sanno chi siano. Chiamiamo: risponde una donna, dalla voce piuttosto anziana: «Non sono io la responsabile dell’associazione, questa solo è la mia casa, io voglio bene agli animali e ho dato la mia disponibilità». Chi è il responsabile? Chiediamo: «Non posso dirglielo, per la privacy». Diciamo alla donna che se non possiamo parlare con qualcuno dell’associazione scriveremo un articolo sull’accaduto senza una loro risposta. La donna promette di farci richiamare.
E così è stato: nel giro di poche ore riceviamo la telefonata di un’altra donna, che chiameremo Sara, con cui fissiamo un appuntamento. Ma ci vuole tempo perché la donna non è della zona, ma Svizzera. L’incontro
Dopo due settimane incontriamo Sara in un bar di Malnate. Non è da sola. Si presenta con un’altra donna (chiameremo Vittoria), più anziana «che ha sacrificato la propria vita per gli animali – spiega Sara -, ha persino venduto le sue case per pagare le spese per questi animali». Vittoria si presenta in compagnia di un piccolo cagnolino a bordo di un’auto di grossa cilindrata. Lascia il cagnolino in macchina per tutta la durata dell’incontro, circa due ore.
Sara ci spiega di conoscere la situazione del cane Max «che il problema è stato sollevato perché Maria non vuole pagare le 400 euro».
E normale pagare per avere un cane?
«È la cifra standard per le spese veterinarie, non chiediamo nulla di più».

E i vermi?
«È normale che si riformino, anche dopo le cure».

Da dove proviene Max?
«Un trovatello, come tanti altri».
Chiediamo loro di fornirci lo statuto dell’associazione
«La sede è nel Tradatese, ma solo perché è richiesto per legge di averne una. Siamo un gruppo di donne che cercano casa ai dei poveri animali».

Perché un cane di vostra proprietà si trovava oltre il confine, in Svizzera?

«Lavoriamo spesso con le associazioni svizzere, sono molto bravi».

Ma non controllate poi lo stato di salute dei cani che date loro?
«Certamente, sappiamo come lavorano».

Perché sul passaporto c’è ancora il vostro nome? Perché uno scarabocchio illeggibile sul richiamo delle sveminazioni?
«Il nome di proprietà va cambiato dal nuovo proprietario. I richiami poi non sono obbligatori. Qualcuno che se ne sarà occupato l’avrà segnato sul passaporto».

Le due donne ci chiedono di non scrivere nulla senza prima averlo fatto vedere a un loro legale: «Abbiamo avuto già problemi in passato e non ne vogliamo altri». Ci rifiutiamo.

L’incontro è finito. Tutte le domande sembrano avere una risposta, anche se nebulosa.

Chiediamo però di farci avere tutta la documentazione sul cane Max, anche quella che attesta il passaggio del confine, quando hanno dato il cane all’associazione svizzera. Ci spediscono il tutto via posta ordinaria. Fotocopie apparentemente in regola, con timbri e firme.
Prima di andarsene ci dicono che hanno intenzione di fare causa a Maria per il suo comportamento: «È lei ad aver rapito il cane». Ad oggi non sappiamo se la pratica sia stata avviata. Per ora non ci risulta.
Max comunque sta bene. Con Maria.

Rimangono molte domande.
Perché un associazione internazionale di protezione animali deve prendere come sede una casa di donna anziana appassionata di cuccioli che non sa nulla dell’associazione e che tra l’altro non è nemmeno inserita nell’organigramma dell’associazione?
Perché questa associazione deve dare i propri in cani in Svizzera e non in Italia?
Perché un’associazione, che si definisce amante degli animali, non segue fino in fondo il destino dei propri cani?
Perché tutto questo mistero e nessuna promozione sul territorio per un’associazione che vuole essere così importante per gli animali e perché nessuno la conosce?
Perché scegliere una città di provincia, vicino al confine, come sede senza nemmeno mettere una targhetta sul campanello?
Difficile rispondere ai quesiti, molti dei quali rimarranno inevasi. Come accaduto nei giorni scorsi da parte delle Fiamme gialle ci auguriamo che, se esiste un traffico dietro questa storia, si riesca ad arrivare ai responsabili.

15/07/2007

URGENTISSIMO!!! Smarrito Totti presso la località Cilavegna (PV)...aiutateci a ritrovarlo!!!!

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appello pubblicato nella rubrica
"PERSI E TROVATI".-

15/07/2007

Quando TeleThon diventa TeleMort

 

Leggete qui un bell'esempio di come sono stati usati i soldi delle vostre donazioni

Siete mai andati a fondo per sapere che tipo di ricerche e quali grandi risultati si ottengono con i soldi di Telethon? Ce lo spiega - involontariamente - un articolo apparso sul Sole 24-Ore, giornale della Confindustria e quindi al di sopra di ogni sospetto "antiscientifico".

 

Ricerca - speranze per la distrofia - con le staminali ricostruiti nei topi i muscoli malati.

Questo è il titolo di un articolo apparso venerdì 11 luglio 2003 sulla pagina delle scienze del Sole-24 Ore. Si tratta di una ricerca finanziata tra gli altri anche da Telethon. Dall'articolo è assolutamente chiaro come questo studio sia privo di rilevanza scientifica non solo per gli umani, ma anche per i topi stessi! Questo viene ammesso nell'articolo, ma allo stesso tempo si plaude ai finanziamenti di questa associazione, che consentiranno di continuarlo. Continuando così lo spreco di denaro e risorse che potrebbero davvero aiutare i malati. Si tratta di un caso che ben esemplifica questo genere di ricerche: esaminiamolo. Dall'articolo emerge che le cellule staminali sono riuscite a riparare i muscoli di topi malati di distrofia muscolare. Prelevandole dai vasi sanguigni, coltivandole in laboratorio, correggendole con inserimento del gene sano (negli animali malati è mutato) e reiniettandole nei topi stessi, ricercatori dell'Istituto San Raffaele, dell'Università di Roma (La Sapienza), di Pavia, dello Iowa (USA) e del Policlinico di Milano sono riusciti a riparare i muscoli distrutti dalla malattia.

Nell'articolo leggiamo: "Sono convinto dell'importanza di questi risultati - ha detto Giulio Cossu direttore dell'istituto per le cellule staminali del San Raffaele e coordinatore dello studio - anche se non è ancora una terapia, né per i topi né per i pazienti. [...] Gli animali usati erano geneticamente uguali (come fossero tutti gemelli), creati per essere affetti da una forma indotta di distrofia di cingoli (colpisce spalle e anche).

Bisognerà dunque valutare la bontà della cura su animali geneticamente differenti (perché la variabilità genetica implica una diversità di risposta) e più grandi: i muscoli di topi hanno le dimensioni di un'unghia, e nell'uomo ci sono molte più cellule da riparare; inoltre il vettore che serve per inserire nelle cellule il gene sano, il lentivirus, potrebbe essere pericoloso per l'uomo." In sintesi l'esperimento è condizionato dal fatto che:

1) i topi erano tutti identici; questi topi sono geneticamente diversi da altri topi: quel che funziona per loro potrebbe non funzionare per niente su altri animali della loro stessa specie!

2) i topi sono diversi da animali di altre specie (uomo compreso, ovviamente);

3) la malattia era indotta ed era di un tipo particolare;

4) il lentivirus, che permette di trasportare il gene sano, potrebbe essere pericoloso per l'uomo! In pratica di certo per ora c'è solo l'annuncio di una valanga di altri esperimenti (con la relativa sofferenza e morte) su altri animali.

Proseguiamo: "Per i malati, purtroppo, per ora non cambia niente.

Prima di poter iniziare a sperimentare sull'uomo, bisognerà continuare a studiare per almeno cinque anni, se tutto va bene - e non succede quasi mai." Ecco la realtà: risultati concreti per i malati, "per ora" zero; e "per poi"? Minimo cinque anni, se tutto va bene, ma non succede quasi mai! Niente male per un esperimento che riceve tanto rilievo sulla stampa. Ed ora la sorpresa. "Ma la volontà non manca. Per trasformare questi risultati in quella che un giorno potrebbe diventare una cura per una malattia fino a oggi contrassegnata da una lunga serie di fallimenti terapeutici,

Telethon - già finanziatrice dal 1991, con 800.000 Euro ( fra gli altri sostenitori anche la Fondazione Zegna e la Compagnia Il San Paolo) - ha deciso di investire 1.300.000 euro in sei progetti pre-clinici: a partire da questo studio i ricercatori cercheranno di mettere a punto un percorso di terapia genica, farmacologica e cellulare per curare,

un giorno, la distrofia." E’ così chiudiamo in bellezza: la definizione "lunga serie di fallimenti terapeutici" inquadra bene il valore effettivo di tutti gli esperimenti su animali che regolarmente li precedono. Eppure il Sole 24-Ore non è certo un giornale "disfattista" o contro il progresso scientifico, avendo come azionista di riferimento Confindustria (di cui fa parte anche Farmindustria). Quali sono quindi le uniche certezze immediate che emergono da esperimenti come quello descritto? Grave sofferenza e morte per gli animali e lustro per i ricercatori che - questo articolo ne è una lampante dimostrazione - con la pubblicazione delle loro ricerche e la divulgazione di questi risultati, sulla cui importanza lasciamo a voi ogni considerazione, riescono comunque a far crescere il loro prestigio nel mondo scientifico; inoltre questo può spalancare la porta - sempre come dimostra questo articolo - all'arrivo di ingenti finanziamenti per il loro lavoro.

Chissà come mai la constatazione sulla lunga serie di fallimenti terapeutici sulle cure per questa malattia non appare particolarmente evidenziata nelle campagne di Telethon.
 

tratto dal Notiziario Animalista dell'agosto 2003

15/07/2007

"L'industria farmaceutica è grande e potente come l'industria delle armi. Con la differenza che la guerra finisce. La malattia, no, finché c'è qualcuno che la tiene in vita". - Hans Ruesch

 Un uomo che ha saputo sfidare il colosso più imponente che esista, in cui la malattia diventa business e dove milioni di animali vengono trucidati per niente. Un uomo che da sempre si batte per l'abolizione totale di questa crudeltà oscena chiamata vivisezione.
 
"Una fulgida vita da scrittore; parla quattro lingue, i suoi libri vengono tradotti in francese, spagnolo, dall'americano di Harpers & brothers fino al giapponese, nei gloriosi decenni fino agli anni '70. Ruesch, a 60 anni, è all'apice del successo.Ma negli ultimi anni, da confidenze, chiacchierate e documenti di medici e - siamo in Svizzera - dirigenti di case farmaceutiche, raccoglie materiale tale da portarlo a meditare di porre mano a un nuovo libro.
Non un romanzo. Un libro per raccontare su cosa è fondato l'odierno sistema farmaceutico. E così comincia a raccontare… sofferenze atroci e inconcludenti di milioni di animali, insensati oggetti d'esperimenti di farmaci privi d'ogni attendibilità ma buoni per scaricarsi dalle responsabilità legali… Era scoppiato da poco il caso Talidomide. Esce Imperatrice Nuda, Ruesch dà questo titolo al libro (l'imperatrice è la scienza; nuda è svelata). L'incipit rimane scolpito per sempre nella coscienza di chiunque lo legga; Succede qualcosa, di oscuro....."
 
Ha pagato e continua  a pagare per questa sfida, ma la sua volontà e determinazione devono essere un esempio per tutti coloro che aborriscono una pratica medioevale e crudele come la sperimentazione animale. Sono questi gli umani che cambiano la storia. A loro rischio e pericolo.

14/07/2007

URGENTISSIMO!!! Numerosi appelli di cani persi o rubati...aiutateli a tornare a casa!!!!

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appello pubblicato nella rubrica
"PERSI E TROVATI".-

13/07/2007

Da OIPA Firenze

URGENTISSIMO!!! Pastore tedesco di 9 mesi abbandonato ha bisogno dell'aiuto di tutti per trovare casa !!! Aiutiamolo !!!

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appelli pubblicati nella rubrica
"ADOTTA UN AMICO IN ALTRE REGIONI".-

13/07/2007

Da Francesca Siroli

URGENTISSIMO!!! Diversi cagnolini hanno bisogno dell'aiuto di tutti per trovare casa !!! Aiutiamoli !!!

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appelli pubblicati nella rubrica
"ADOTTA UN AMICO IN ALTRE REGIONI".-

13/07/2007

Animalieanimali

 
BLITZ ALF NEL PARMENSE, LIBERATI 10MILA FAGIANI DESTINATI ALLA CACCIA
Irruzione in un allevamento.
 
Blitz animalista, nella notte, in un allevamento di fagiani ad Ugozzolo, frazione alle porte di Parma. Gli attivisti sono entrati nel podere Galeotta Nuova, hanno divelto 200 metri di recinzione ed hanno liberato circa diecimila fagiani. Il gesto e' stato rivendicato, con alcune scritte spray, dall'Alf, Animal Liberation Front, gia' entrato in azione altre tre volte nella stessa struttura.
Durante il blitz sono stati versati a terra circa mille litri di gasolio e sono state distrutte le apparecchiature per la distribuzione del mangime. La liberazione dei fagiani ha comportato anche alcuni disagi nel vicino tratto parmense dell'A1 dove alcuni animali sono stati investiti dalle auto in transito. Per gli altri fagiani la sorte non sara' migliore: dotati di una speciale mascherina per nutrirsi solo del mangime presente nell'allevamento sara' per loro impossibile mangiare in liberta'.
Il danno economico per l'allevamento si aggira sugli 80mila euro.

13/07/2007

GAZZETTINO DI PORDENONE

 
WILLY, IL CANE CHE VIVE IN UN PUB
 
Francesca Orlando
 
Snoopy è il nome del bracchetto di Charlie Brown, uno dei più famosi personaggi di fumetti del mondo. Un cane "strano", adorabile nelle sue peculiarità e non è un caso se lo Snoopy Pub di Cordenons ha, come mascotte ufficiale, un "salsicciotto" scodinzolante, sì, proprio un cagnolino, Willy. Non è un caso perché, se Snoopy è "unico", Willy lo è altrettanto, le similitudini si trovano tutte ed ecco perché Willy ha scelto lo Snoopy Pub. Parliamo di stranezze. Già, perché le stranezze accomunano i nostri due cani. Snoopy dorme sul tetto della cuccia, piuttosto che dentro di essa, dove ci sono un Van Gogh, un tavolo da biliardo, un affresco raffigurante la storia della civiltà, una biblioteca e un televisore. Willy, invece, ha un padrone e una casa dove abita e dorme (ed anche molto volentieri), ma appena il freddo dell'inverno abbandona Cordenons e allo Snoopy compaiono i primi tavoli all'esterno, Willy arriva puntuale a ora di cena e si fa coccolare da clienti e gestori. Lo trovate (provare per credere!) davanti alla porta (sa bene che dentro non deve andare) in attesa di qualche salsiccia, briciolina o hamburger (mal che vada anche qualche ossicino!) o a scodinzolare tra i tavoli. Mai troppa confidenza con i clienti però: disturba poco e, dopo aver "agguantato" un bocconcino prelibato da qualche mano generosa, si allontana soddisfatto. Snoopy non sopporta i gatti: quello dei vicini è un suo arci-nemico. E, in effetti, anche Willy non sopporta poi molto il gattone che gironzola nel locale. Pochi litigi, ma guai se a prendersi le carezze è solo il felino, allora sì che si scatena ad attirare su di sé tutte le attenzioni. Snoopy ha otto tra fratelli e sorelle, ma il suo preferito è Spike. Non so se Willy abbia fratelli, ma di sicuro il suo amico preferito è un umano: Ivan, dello Snoopy (un po' magro come Spike in effetti!). Sa che Ivan lo vizia e vezzeggia ed è pronto a girare su sé stesso per giocare con lui, non appena Ivan gli dice "Willy gira gira" e gli indica il movimento circolare col dito. E poi da Ivan arrivano le ghiottonerie migliori! Ma anche Riccardo, il proprietario dello Snoopy, è annoverato tra i grandi amici di Willy, in fondo è lui che lo ospita più che volentieri! Ah... è vero, no no no, Willy non ha nessun Linus a cui tirare la coperta per fargli i dispetti e no, non sogna neppure di fare lo scrittore (forse!), ma il suo mistero è il perché ami tanto la notte "in fuga" allo Snoopy. Willy è un po' un lupo solitario: parte per le sue "escursioni", girovaga chissà in quali angoli di Cordenons e arriva poi stremato, affamato e coccolone nel suo pub preferito. Qualche volta il suo padrone lo incontra lì e le feste e leccatine sono proprio particolari. Ormai tutti i clienti fissi lo conoscono e, se arrivando non lo trovano, si chiedono e domandano a qualche cameriere "Dov'è Willy?". Lui poi arriva, magari ha qualche dolce cagnetta con la quale si attarda un po', o chissà..., anche Willy, come Snoopy, non parla (è un cane), ma pensa... E Willy non deve proprio amare le macchine fotografiche. Per "immortalarlo" ne ho scattate almeno una decina: lui sul più bello si sposta di scatto! E poi, essendo un cane notturno, col buio non è facile. Perdonate quindi la foto poco chiara Forse Willy lo ha fatto apposta, così, se volete conoscerlo, dovete andare allo Snoopy e lui sarà pronto ad accogliervi sulla soglia!

13/07/2007

Dalla Lega difesa del cane, ricevo per conoscenza e giro

saluti Bairo
 
Con la presente, comunichiamo che la Lega Nazionale per la Difesa del Cane ha adottato stamattina, ufficialmente, i 15 cani di proprietà del Comune di Giussano che, come noto, avrebbero dovuto essere trasferiti presso il Canile Allevamento "Guappi" di Parma, perciò fuori dalla Regione Lombardia.
 
Il Comune di Giussano, proprio stamane al momento del ritiro dei cani, attraverso i suoi rappresentanti incaricati di presenziare al trasferimento, ha espresso soddisfazione in merito all' adozione, dimostrando, in tal modo, di non comprendere, ancora una volta, malgrado la lettera inoltrata al Sindaco, il significato dell'azione, mirata a tutelare i cani e non certo ad alleviare detta Amministrazione dai suoi doveri.
L' adozione di questi cani da parte dei nostri volontari è stato un gesto generoso e comporta un aggravio sicuramente significativo sulla già difficile gestione del nostro Rifugio.
 
Inoltre, l'intera vicenda è significativa, in quanto delinea il preoccupante fatto che gli animali sono stati e sono considerati alla stessa stregua di oggetti da recapitare al "migliore" offerente.
 
Da ultima considerazione, è ora che determinate persone non abbiano più modo di accostarsi e di decidere per creature già umiliate e abbondantemente maltrattate. E' ora che ad Amministrazioni
"disattente" sia preclusa la possibiltà di indire aste al ribasso, in linea con una Legge che sicuramente fu creata a tutela degli animali e non per favorire speculazioni e ulteriori maltrattamenti. 
 
Chiunque voglia contattarci per eventuali adozioni od informazioni potrà chiedere di Andrea/Elisa/Cristina ai seguenti recapiti telefonici:
 
02.2137864
334.8585297

13/07/2007

Animalieanimali

 
PROPOSTA ANTI-RANDAGISMO ALLA CAMERA; 60 MILA ABBANDONI SOLO D'ESTATE
Presentata con oltre200 firme da Jole Santelli e Fiorella Ceccacci Rubino.
 
Una proposta di legge 'assolutamente bipartisan' contro il fenomeno dell'abbandono dei cani. Una piaga che riguarda ben 140 mila animali all'anno, 60 mila dei quali solo d'estate. Prime firmatarie le deputate di Forza Italia Jole Santelli e Fiorella Ceccacci Rubino, che hanno presentato la proposta in una conferenza stampa alla Camera dei Deputati, alla presenza del portavoce di Silvio Berlusconi, Paolo Bonaiuti, e di due testimonial del mondo dello spettacolo, Carmen Russo e Rita Dalla Chiesa.
La proposta di legge, alla cui stesura hanno contribuito anche la Lav-Lega Antivivisezione e la Lega nazionale per la difesa del cane, intende modificare diverse parti della legge quadro sul randagismo del 1991, considerata 'un importante passo avanti per l'affermazione di un piu' civile rapporto tra persone e animali', ma allo stesso tempo 'non piu' sufficiente nell' attuazione pratica'.
Tra i punti-chiave della proposta spicca l'istituzione della 'casa famiglia per cani': una struttura di accoglienza intermedia, definita 'una via di mezzo fra l'istituzione canile e il semplice privato cittadino'. Una nuova struttura che, si legge nel documento, 'nasce dall'esigenza di disincentivare il ricorso ai canili', in virtu' anche del limite massimo di 200 cani a struttura previsto dalla proposta di legge. Significativa anche l'istituzione del libretto d'identita' del cane, che dovra' contenere le informazioni sulla corretta detenzione e sugli obblighi cui i proprietari devono attenersi, e che seguira' il cane nei passaggi di proprieta'.
'Gli obiettivi della proposta - spiega Fiorella Ceccacci Rubino - sono principalmente due: in primo luogo la dissuasione del fenomeno degli abbandoni, attraverso la responsabilizzazione delle persone che hanno cani e l'istituzione del libretto d' identita', ma anche l'obbligo di sterilizzazione per i canili, allo scopo di evitare cucciolate indesiderate; in secondo luogo la tutela del randagio, con una distinzione netta tra i rifugi per cani e i cosiddetti canili ospedalieri (o ospedali veterinari)'. La proposta e' gia' stata firmata da oltre 200 deputati di tutti gli schieramenti e l'auspicio delle prime firmatarie e' che si arrivi al piu' presto ad almeno 315.

13/07/2007

IL MATTINO

 
BOLOGNA
Traffico illegale di cani 22 fermati in tutt’Italia
 
Cani, nuova fonte di reddito. Di finti animalisti senza scrupoli anche tenutari di canili abusivi nei centri delle città, di veterinai e organizzazioni criminali. La tributaria di Bologna che coordina l’inchiesta denominata «Black dog» ha ieri scoperto un traffico di cuccioli di razza provenienti dai paesi dell’est Europa e rivenduti illegalmente in tutt’Italia: coinvolti, in 5 anni, oltre 70mila cuccioli per un giro di affari di diversi milioni di euro acquistati per 60 euro l’uno e rivenduti a un prezzo che oscilla tra i 500 e i 1500 euro. A raffica sono partiti i sequestri: nella rete della tributaria sono finiti 22 allevatori e veterinari insospettabili.

13/07/2007

GAZZETTINO DI TREVISO

 
Animali domestici avvelenati in un'area frequentata da bambini
 
Revine Lago (TV) - Ancora animali domestici trovati morti in quel di Revine Lago. Questa volta è toccato ad un gatto, che è stato avvelenato nei pressi dell'abitazione dei proprietari, in via dei Magi. Non è la prima volta che a Revine si verificano episodi simili. In questo caso, però, il deplorevole gesto poteva essere ancora più pericoloso, considerato che la zona dove è stata disseminata la sostanza velenosa che ha ucciso il gatto è abitualmente frequentata anche da bambini piccoli. I proprietari dell'animale avvelenato hanno presentato una denuncia formale. Nelle bacheche del territorio comunale, invece, è stato diffuso un avviso pubblico attraverso il quale si invita "chi dovesse imbattersi in casi simili" a rivolgersi alle autorità competenti. Viene inoltre ricordato che la legge vieta espressamente l'uso di queste barbare pratiche e prevede sanzioni penali per chi contravvenga al divieto. In Vallata, negli ultimi tempi, si sono verificati diversi episodi di avvelenamento. Pochi mesi fa, a qualche chilometro di distanza da Revine, in località Soller di Cison, alcuni cani e gatti erano morti dopo aver mangiato esche avvelenate che qualcuno aveva lanciato all'interno di giardini privati.

13/07/2007

IL GIORNALE

 
Sono allevato per uccidere
 
Non mi fido dell’uomo, non ha zanne né artigli, eppure può ferire... Talvolta, mentre la sua mano dispensa cibo, accarezza, conduce, la sua mente prepara un inganno. Ricordo i giorni in cui giocava a lottare con me, mi voleva forte, ed aggressivo, dapprima sembrava un gioco tra cuccioli, ma non lo era. Ricordo la solitudine di quel capanno in fondo al bosco, lasciato a marcire per giorni, in una gabbia, tra i miei escrementi, ad aspettare di vedere aprire la mia progione e potermi muovere e sgranchire... non so dimenticare la paura oscura, mista al desiderio di essere scelto proprio io quella sera, non so per cosa.. Ricordo quella notte, il suo ritorno frettoloso con il mio vicino sulle sue braccia, lasciato lì a rantolare per ore prima del silenzio, mentre l’odore del sangue mia annebbiava la mente. Poi una notte tuitto finì, all’improvviso tante torce illuminarono il capanno, tante voci concitate, le gabbie furono aperte uno sconosciuto mi prese al capii e mi portò via su un camioncino..
L’incubo era finito.
Ma la mia vita in gabbia continua. [.....]

13/07/2007

IL MATTINO
 

Randagi in aumento Sos degli animalisti
 
TITTI ESPOSITO
 
Castellammare. Sos randagismo sul territorio stabiese. Sono in forte aumento gli abbandoni di animali domestici di piccola taglia. Non solo cani e gatti, ma addirittura canarini. Che vanno a rinfoltire le fila delle famiglie allargate di bestioline senza padrone, che da anni hanno eletto come propria residenza alcune strade cittadine. A lanciare l'allarme, ancora una volta, i volontari dell'associazione animalista della città delle acque. Ma quest'estate, a detta del presidente dell'Adda, Rosaria Boccaccini, il fenomeno ciclico degli abbandoni ad inizi di luglio, ha già toccato punte di oltre il 50%. «Siamo alle solite - ha sottolineato esasperata la responsabile dell'ente a difesa dei quattro zampe, che da anni chiede a gran voce non solo una sede all'amministrazione comunale di palazzo Farnese, ma anche un canile per sopperire alle problematiche del comprensorio - non bastano i nostri padroni senza cuore, ma sono sempre più frequenti gli arrivi di animali dai Comuni vicini. Davvero non se ne può più - ha aggiunto la donna - in penisola sorrentina, per esempio sono diminuiti i randagi per strada e magicamente nella nostra città sono raddoppiati, anche se periodicamente scompaiono, probabilmente per i traffici illeciti internazionali che da tempo sono molto più che semplici sospetti». Da una denuncia all'altra. L’aumento dei randagi va di pari passo, a detta sempre degli animalisti, con la recrudescenza degli episodi di maltrattamenti e violenze perpetrate ai danni degli animali abbandonati con protagonisti bande di minorenni, non solo in periferia, ma soprattutto al centro. «Dare un calcio o una bastonata, nella migliore delle ipotesi- hanno continuato i volontari Adda - a degli animali che dormono per strada senza dar fastidio a nessuno, è un gesto da condannare e denunciare alle autorità, perchè chi aggredisce gli animali non è un uomo ma una bestia». Infine l'appello degli animalisti: «Anche i randagi soffrono il caldo, i commercianti, in primis, ma anche i residenti delle zone più popolate, come il centro, potrebbero mettere delle ciotole d'acqua agli angoli della strada». Chi vuole aiutare l'Adda, che ha sempre più bisogno di fondi, anche per le sterilizzazioni, può effettuare un versamento sul conto corrente postale n°20279808.

13/07/2007

STUDIO CATALDI

 
Cassazione: collare antiabbaio per i cani? E' maltrattamento degli animali
 
Cristina Mastricardi
 
La Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione (Sent. n. 15061/2007) ha stabilito che integra la fattispecie del reato di maltrattamento degli animali, l'utilizzazione di collare coercitivo di tipo elettrico antiabbaio, in quanto ritenuto "un congegno che causa al cane un'inutile e sadica sofferenza, rendendolo aggressivo nei confronti di chiunque".
I Giudici di Piazza Cavour hanno quindi evidenziato che "l'uso del collare antiabbaio, a prescindere dalla specifica ordinanza ministeriale e dalla sua efficacia, rientra nella previsione del codice penale che vieta il maltrattamento degli animali" e che "costituisce incrudelimento senza necessità nei confronti di animali, suscettibile di dare luogo quanto meno al reato di cui all’articolo 727 c.p. ogni comportamento produttivo nell’animale di sofferenze che non trovino giustificazione nell’insuperabile esigenza di tutela non altrimenti realizzabile di valori giuridicamente apprezzabili, ancorché non limitati a quelli primari cui si riferisce l'articolo 54 c.p., rimanendo quindi esclusa detta giustificazione quando si tratti soltanto della convenienza ed opportunità di reprimere comportamenti eventualmente molesti dell’animale che possano trovare adeguata correzione in trattamenti educativi etologicamente informati e quindi privi di ogni forma di violenza o accanimento". 

13/07/2007

Da Lisetta e Daniela

Cari Valeria Carlo e Billo,

                                       Grazie mille per la vostra......................................
Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Leggi il testo completo a pag.
4 della rubrica
"SALUTI,CHIACCHERE E...SIMPATIA".-

12/07/2007

MASSIMA URGENZA!!!!

 
Domani i cani di proprietà del comune di Giussano (MI) ospitati nel canile Fusi di Lissone (MI) verranno trasferiti  nell'allevamento Guappi di Bocchi (Parma).
Dalla Lombardia all'Emilia Romagna. Questi poveri animali se smarriti, non avranno più possibilità di ritrovare il padrone.
Una decisione che non tiene conto del benessere degli animali e di cui non se ne capisce il motivo......
Invitiamo tutti, DA SUBITO a scrivere - in modo civile ed educato - al comune di Giussano per chiedere l'immediata sospensione di questi assurdi trasferimenti.
Cominciate da ora ad inviare fax, mails e non scordatevi domattina di telefonare.-
Sotto trovate i riferimenti del Comune.
Confidiamo nella vostra collaborazione
Bairo & staff
  
 
Ufficio segreteria Sindaco
0362/358230
Tel. 0362 358 1
Fax 0362 358 253
Numero verde U.R.P. 800 266 020
 :::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::: 
da Laura Rossi presidente della Lega Difesa del Cane ricevo in copia e giro con allegato,saluti Bairo
 
egr. sig. Sindaco Franco Riva,
in allegato voglia trovare una mia interrogazione in merito alla decisione assunta da codesta Amministrazione.
La ringrazio per la cortesia con cui vorrà leggerci ed in attesa di un riscontro, porgo distinti saluti
Laura Rossi
Presidente Nazionale della Lega per la Difesa del Cane
Ufficio via Catalani, 73
tel. 02.26116502
Milano

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Questo di Parma è lo stesso canile che è salito agli "onori della cronaca" solo pochi mesi fa, grazie ad un altro trasferimento in massa dalla provincia di Rimini... leggete la descrizione che ne hanno fatto gli attivisti di Animal Liberation che tanto si sono battuti per fermare il primo esodo ....
"CLICCATE QUI'"
Complimenti dunque a tutte le istituzioni coinvolte, per l'ottima strategia di "lotta al randagismo" e  "incentivazione delle adozioni" dei cani reclusi a vita nei loro canili.....
(spero sia chiaro a tutti il tono ironico della considerazione) -

12/07/2007

Le firme qui sono ancora poche... la fate girare?
Petizione mondiale contro il commercio di avorio e l'uccisione degli elefanti… da firmare e FAR GIRARE!!!!
DA IFAW INTERNATIONAL PETIZIONE MONDIALE CONTRO L'UCCISIONE DEGLI ELEFANTI E CONTRO IL COMMERCIO DELL'AVORIOFIRMA AL SITO IFAW EUROPA- sito:
 www.ifaw.org/ifaw/general/default.aspx?id=214409
nome, cognome, email, Paese.

12/07/2007

Aggiornamento di Betty da Poggio Catino

Scusate se sarò breve ma sono cotta... oggi è stata un'altra giornata campale ma abbastanza positiva.

stamattina io, annastella e una mia amica dovevamo accalappiare waibi e lilli, le ultime 2 femmine rimaste. per la seconda volta lilli ci ha fregate: nonostante una boccetta di killitam in corpo si è andata a imboscare chissà dove senza farsi trovare... con waibi è stata dura perchè è molto spaventata quindi abbiamo rischiato più volte di "assaggiare" i suoi dentini, ma ce l'abbiamo fatta.
insieme a lei abbiamo preso bimbolo, vivo per miracolo... a detta della proprietaria waibi era l'unica femmina non sterilizzata perchè non aveva mai fatto un calore... e infatti da giorni aveva tutti i maschi in fila... da 3 giorni bimbolo era sparito, oggi è ricomparso in uno stato pauroso... non abbiamo trovato un solo centimetro del suo corpo illeso... buchi da morso ovunque, un orecchio completamente lacerato... inguine, cosce, collo e testa massacrati. sinceramente non so come possa essere sopravvissuto e cosa abbia fermato gli altri dal finirlo...
ho chiamato lia della pensione per dirle di bimbolo e lei senza pensarci mi ha detto "portalo, in qualche modo faremo...".
così io e la mia amica siamo partite per perugia con loro due. arrivate là abbiamo tosato e disinfettato il povero bimbolo che stremato non ha fatto un fiato... e pensare che i primi giorni lui era uno dei coraggiosi che a coda e testa alta ci veniva vicino per "sfidarci". spero che portando via waibi la situazione si tranquillizzi: troppi, troppi maschi a doversi contendere un territorio!!!
morellina e bibi, le prime che abbiamo portato a perugia, già da qualche giorno si sono "sciolte": ora si fanno coccolare e prendere in braccio da lia e piagnucolano quando lei se ne và... ogni volta che mi soffermo a pensare a ognuno di questi cani penso al loro senso di smarrimento e al loro viscerale bisogno di avere un punto di riferimento... e soprattutto sono convinta di stare facendo la cosa giusta. appena avrò un attimo comincerò a diffondere le loro foto, sperando in un'adozione.
l'amica che mi ha accompagnata, che tanto ama gi animali ma non ha mai avuto il coraggio di avvicinarsi alla parte di dolore che questo mondo riserva, non ha smesso un attimo di piangere per tutto il giorno vedendo bimbolo... ha conosciuto miele e le ho parlato di florina che staziona ancora sul mio divano: costruirà un recinto per loro e li porterà a casa sua!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
ringrazio le molte persone che hanno preso a cuore questa situazione: cominciano ad arrivare soldi e presto arriverà anche del cibo. grazie infinite a tutti, non avrei davvero saputo come fare.
vi prego di diffondere la mail: ho ricevuto notifiche di bonifici da persone di cui non ho alcun recapito e che vorrei ringraziare, oltre che inserire in questa piccola lista per gli aggiornamenti! per favore contattatemi a questo indirizzo elisabettagregori@tiscali.it
se arriveranno i quantitativi di cibo promessi e se il comune di poggio catino, come deciso, pagherà almeno in parte le recinzioni da realizzare per ospitarli tutti, vorrei usare i soldi per pagare le pensioni dei cani che man mano riusciamo a portare da lia: non naviga in buone acque ma la sua porta è sempre aperta per chi è in difficoltà.
per ora è tutto... scusate le notizie un po' confuse, siamo tornate a casa a mezzanotte, davvero stremate ma felici per questa piccola vittoria... ne mancano nove.
buonanotte a tutti,
betty

11/07/2007

ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE – AIDAA

COMUNICATO STAMPA

GATTO DECAPITATO A BARI:
AIDAA DENUNCIA ATTO DI BARBARIE INAUDITA


Bari (11 luglio 2007) Un gatto decapitato (vedi fotografia allegata) è stato fatto ritrovare sotto l’abitazione di un uomo di 76 anni residente nel centro di Bari.
La fotografia e la descrizione di quanto avvenuto è stata recapitata allo sportello
segnalazionereati@libero.it  dell’associazione italiana difesa animali ed ambiente che ha provveduto immediatamente attraverso l’avvocato Maria Morena Suaria vice presidente nazionale dell’AIDAA  e responsabile del servizio legale a predisporre un’esposto alla magistratura del capoluogo pugliese al fine di denunciare questo atto di inaudita violenza ai danni di un felino indifeso.
Si tratta di una segnalazione grave arrivata allo sportello on-line di segnalazione dei reati AIDAA al quale chiunque può rivolgersi per segnalare via email o via mms  (attraverso il telefono 3926552051) reati contro gli animali e l’ambiente.
“Questo è un reato di inaudita ferocia – ci dice l’avvocato Maria Morena Suaria responsabile ufficio legale AIDAA- ammazzare e decapitare un gatto per mandare un segnale a chi ama gli animali e  li sfama è un fatto gravissimo oltre che oltraggioso, per questo noi come AIDAA andremo fino in fondo a questa storia fino a scovare e punire il colpevole di tale infame reato”.
AIDAA denuncia il tentativo intimidatorio che stà alla base di questo gesto infame ai danni di un’uomo di 76 anni che ha la sola “colpa” di amare gli animali e di nutrirli.
“Che nel 2007 una persona che ama gli animali sia sottoposta a intimidazione solo perché sfama alcuni gatti randagi in cui diritto a vivere in colonia felina territoriale è sancito da tutte le leggi che proteggono gli animali in Italia fin dai tempi del fascismo non è solo vergognoso ma è criminale- ci dice Lorenzo Croce- noi siamo al fianco del signor Luigi e con lui lotteremo fino alla fine per trovare l’autore di questa orrenda decapitazione e per assicurarlo alla giustizia, persone che odiano gli animali ve ne sono parecchie ma chi arriva a fare simili gesti di crudeltà merita non merita più nemmeno di essere chiamato uomo”.
Per info
3926552051

11/07/2007

Da OIPA Firenze

URGENTISSIMO!!! Alcuni cuccioli hanno bisogno dell'aiuto di tutti per trovare casa !!! Aiutiamoli !!!

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appelli pubblicati nella rubrica
"ADOTTA UN AMICO IN ALTRE REGIONI".-

11/07/2007

Da Francesca Siroli

URGENTISSIMO!!! Diversi cagnolini hanno bisogno dell'aiuto di tutti per trovare casa !!! Aiutiamoli !!!

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appelli pubblicati nella rubrica
"ADOTTA UN AMICO IN ALTRE REGIONI".-

11/07/2007
 
VIRGILIO NOTIZIE
 
CAMERA/ PDL FI SU RANDAGISMO E RITA DALLA CHIESA ATTACCA IL SUD
La presentatrice: maltrattano cani, non ci vado in vacanza
 
Roma, 11 lug. (Apcom) - Una proposta di legge per modificare e integrare il testo del '91 sul randagismo. L'hanno presentata le deputate di Forza Italia Fiorella Ceccacci e Jole Santelli, in conferenza stampa a Montecitorio. Due le linee guida del provvedimento proposto: contrastare in modo più efficace l'abbandono dei cani e tutelare i randagi. A testimoniare l'attenzione per i cani abbandonati, Paolo Bonaiuti racconta di quando ne 'adottò' uno e lo tenne con sè per lunghi anni. Una coda polemica è provocata da una delle due testimonial dell'iniziativa, Rita Dalla Chiesa (l'altra è Carmen Russo): per la presentatrice tv, "al Sud, siccome gli animali vengono usati prevalentemente per lavoro, non hanno la capacità di capire che un animale può anche amare". Le adozioni dei cani abbandonati, è la personale 'statistica' di Dalla Chiesa, "sono sempre da Roma in su". Poi l'ultimo affondo: "Ho visto maltrattamenti mai visti da Roma in giù, cosa che mi ha fatto passare la voglia di andare in vacanza in certi posti". Esempi? "Campania, Calabria, Puglia, Sardegna e Sicilia..."

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Quoto l'iniziativa politica e per quanto riguarda le deputate di Forza Italia mi chiedo perchè hanno aspettato fino ad ora per fare questa proposta e non l'hanno fatta già dalla scorsa legislatura (comunque...meglio tardi che mai!), la signora Dalla Chiesa è libera di andare in vacanza dove vuole perciò non farò ulteriori commenti....faccio solo presente che in Sardegna siamo circa un milione-un milione e mezzo di abitanti in tutta l'isola (credo che fra poco qui, ci saranno più cani che esseri umani), ovvero un terzo della popolazione della sola città di Roma...dire quindi che la percentuale più alta di adozioni avviene da Roma in su è una cosa che farebbe solo sorridere se l'argomento non fosse così drammatico!
Sui maltrattamenti dico solo che è vero... si registrano casi terribili e in una spaventosa percentuale che non so se maggiore o minore rispetto alle regioni "da Roma in su"...le cronache non aiutano, perchè da ciò che si legge sembrerebbe che la piaga sia diffusa ovunque in ugual misura (e Dio solo sa se vorrei che così non fosse... significherebbe che esistono almeno delle "isole felici" in cui gli animali sono più rispettati che altrove!!! Roba da trasferirsi immediatamente!!!
-

11/07/2007

Da Agire Ora

SOSTEGNO - Sostegno a una petizione contro i bocconi avvelenati

Per sostenere la petizione locale, inviare la mail-tipo qui sotto all'indirizzo:
savitri@tiscali.it

Sarà cura degli organizzatori raccogliere tutte le mail pervenute ed allegarle alle firme già raccolte in loco.
Messaggio di adesione da inviare:
::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
Saputi dei gravissimi episodi di avvelenamento di alcuni cani avvenuti il 22 settembre 2002 (4 cani deceduti) e ripetutisi domenica 17 giugno 2007 (3 deceduti e 2 ridotti in fin di vita) presso il parco Don Orione-Monte Mario di Roma, desidero unirmi alla protesta affinché fatti come questo non si ripetano mai più e soprattutto non passino inosservati.
Invio quindi la mia adesione e il mio sostegno al gruppo di cittadini romani che sta portando avanti questa piccola grande "battaglia", tesa a difendere i diritti di tutti: animali, persone e bambini, perché ogni animale giustiziato sommariamente nel silenzio di molti, fa entrare nelle famiglie che lo accudiscono dolore e impotenza.

nome=
cognome=
città=

11 LUGLIO 2007
 
ASIA NEWS
 
CINA:Nuovi scandali per il mercato nero del sangue e la macellazione di maiali malati!
Ordinata per legge la “videosorveglianza” sui centri per donare il sangue, per combattere il mercato nero. A Shenzhen denunciata la vendita di carne di maiali malati. Esperti: per la sicurezza alimentare occorre creare un sistema politico rispettoso dei diritti dei cittadini.
 
Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Per impedire il diffuso mercato nero del sangue, il ministro della Sanità ha detto che da ottobre ogni flacone sarà accompagnato dal filmato del prelievo. Nelle ultime settimane nel Guangdong 6 persone sono finite in carcere per avere proposto a operai migranti di vendere il sangue e tre cliniche del sangue sono state chiuse per avere falsificato i dati dei donatori e altri misfatti.Pechino non riesce a stroncare il mercato nero del sangue, spesso prelevato e utilizzato senza controlli e con documenti falsi. Negli anni ’90 decine di migliaia di persone, specie nell’Henan, hanno contratto l’Hiv-Aids per trasfusioni con sangue infetto presso cliniche statali. Lo scorso aprile nel Guangdong è stato scoperto un racket per il prelievo e la vendita di sangue comprato da persone spesso malate, che ha causato una vera epidemia di epatite. A giugno in 18 ospedali pubblici del Jilin sono stati sequestrati oltre 2mila flaconi di plasma contraffatto, contenente invece polisorbato 80, sostanza priva di utilità per l’organismo e che può causare gravi allergie e la morte.Intanto il 9 luglio il quotidiano Daily Sunshine ha denunciato che a Shenzhen circa 260 maiali, anche malati e già morti, sono stati macellati presso tre mattatoi illegali e poi immessi nel mercato. Sono in corso indagini. Per salvare la credibilità commerciale dopo i numerosi gravi scandali su alimenti e medicine dannosi e contraffatti, Pechino annuncia sempre maggiori controlli. Oggi l’Agenzia per gli alimenti e i farmaci ha annunciato maggiori controlli prima di approvare nuove medicine e una stretta sorveglianza sui piccoli produttori aimentari, spesso accusati di utilizzare sostanze di bassa qualità o addirittura nocive e di operare al di fuori di qualsiasi controllo. Da settembre tutti gli alimenti esportati dovranno avere il timbro di controllo dell’Amministrazione generale per la supervisione e l’ispezione della qualità e la quarantena. Questa Amministrazione ha indicato oggi che ha trovato 223.297 fabbriche alimentari (il 50% di quelle ispezionate) non in regola con le autorizzazioni e altre 164.149 che producevano cibi come riso, grano, soia, vino e olio per cuocere  senza autorizzazione. I dati in realtà accrescono la preoccupazione per la trascuratezza dimostrata per anni da Pechino in materia di sicurezza alimentare.  Oggi gli organi di stampa statali dicono che l’esecuzione, avvenuta ieri, di Zheng Xiaoyu, ex capo dell’Amministrazione statale per gli alimenti e i farmaci, costituisce anche monito per i corrotti, che saranno perseguiti senza riguardo per la loro carica.Ma analisti commentano che Zheng ha potuto compiere misfatti per anni prima di essere scoperto, e che la corruzione si è diffusa in profondità insieme alla crescita economica, anche perché i funzionari spesso non rispondono per la violazione dei diritti della popolazione. Hu Xingdou, professore dell’Istituto di Tecnologia di Pechino, osserva che questa esecuzione “può soddisfare il desiderio di vendetta dell’uomo comune”, “ma non fermerà la corruzione”, “molto diffusa perché in funzionari pubblici rischiano poco. Secondo me, molti di loro pensano che Zheng è stato sacrificato in una battaglia politica e non che è stato punito per avere violato i diritti della popolazione”. (PB)

11/07/2007

CORRIERE DELLA SERA

 
Coinvolti allevatori e veterinari: già 22 le persone arrestate
Sgominato traffico illegale di cani
In cinque anni importati illegalmente in Italia oltre 70 mila  cuccioli da Romania, Ungheria e Repubblica Ceca
 
Chiara Riboldi
 
Milano - Importare cuccioli di razza dai Paesi dell’est Europa per rivenderli illegalmente in tutta Italia: è questo il nuovo business delle organizzazioni criminali: «Prima pensavamo che il commercio illegale di cani celasse quello di droga e armi», racconta il maresciallo Marco Mandrelli del Nucleo di Polizia Tributaria di Bologna, in realtà ci siamo subito accorti che era il cane la fonte di reddito». E i conti sono presto fatti. Maggior margine di guadagno e minori rischi rispetto ad altre importazioni illegali. Questa terribile speculazione ha visto coinvolti, in cinque anni, oltre 70.000 cuccioli per un giro di affari complessivo di diversi milioni di euro. I cani, acquistati in Paesi come Romania, Ungheria e Repubblica Ceca a una media di 60 euro l’uno venivano svezzati precocemente, maltrattati e rivenduti nel nostro Paese a un prezzo che variava dai 500 ai 1500 euro. Molto spesso le loro condizioni erano così gravi da farli morire, dopo l’effetto delle droghe somministrategli per tenerli vispi e in vita, a pochi giorni dall’acquisto: giusto il tempo per far incassare ai propri aguzzini il guadagno.
ALLEVATORI E VETERINARI -Uno scenario terribile che ha visto la partecipazione di diversi soggetti incensurati, da allevatori a medici veterinari, appartenenti a una rete organizzativa che era ormai ben ramificata su tutto il territorio italiano. Grazie al lavoro del Nucleo di Polizia Tributaria di Bologna, che coordina l’inchiesta denominata “Black Dog”, in collaborazione con l’Enci (l’Ente Nazionale della Cinofilia Italia che si occupa del rilascio dei pedigree), i Comuni, il Corpo Forestale dello Stato e le Asl ci sono i primi indagati e molti sequestri. E non è ancora finita. L’indagine continua a diversi livelli e con un unico obiettivo: interrompere questi viaggi dell’orrore grazie anche alla collaborazione dei cittadini che devono avere tutte le informazioni per scegliere un cucciolo sano attraverso le vie legali. «A tal fine, precisa Fabrizio Crivellari Direttore Generale dell’Enci, stiamo vagliando una serie di iniziative volte a rafforzare ulteriormente il controllo delle cucciolate sul territorio. A questo proposito ci sono interessanti idee, che nascono proprio dall’esperienza accumulata in questi mesi di collaborazione con la Guardia di Finanza».
LE ORIGINI DELL'INCHIESTA - «Agli uffici della Guardia di Finanza, sono arrivate numerose denunce da parte di cittadini che dichiaravano che il proprio cucciolo di razza era morto, a pochi giorni dall’acquisto, a causa di gravissime malattie come, per esempio, il cimurro» racconta il capitano Gian Luca Berruti che, insieme al maresciallo Mandrelli, è a capo dell’indagine. «I cani venivano acquistati in negozi o allevamenti con presunta autorizzazione Enci, attraverso siti Internet o durante fiere itineranti, come la Fiera del cucciolo presente ogni anno ad Assago e in molti altri paesi e città. Ogni cane era provvisto di certificato medico comprovante la sua buona salute, di regolare microchip, passaporto e pedigree, che poi si sono rivelati falsi o contraffatti, a garanzia del benessere dell’animale e delle sue origini italiane».
LE PERQUISIZIONI -Da queste prime segnalazioni sono iniziate le perquisizioni che hanno permesso di portare alla luce un’organizzazione capillare che si occupava di ogni fase legata alla vendita dei cuccioli: dall’acquisto fuori Italia, all’introduzione nel nostro Paese, alla contraffazione dei documenti, alla commercializzazione vera e propria. «Grazie ai numerosi accertamenti, svolti anche a livello internazionale, è emerso che gli indagati, a oggi 22, disponevano di strutture di base nei Paesi dell’est dove venivano fatti transitare fino a 150 cuccioli ogni due giorni» continua il Capitano Berruti. «I cani, di poco più di un mese di vita, venivano imbottiti di antibiotici e talvolta drogati con un principio attivo derivato dalla vitamina D, in grado di farli crescere nella metà del tempo. Trasportati in camion stracolmi giungevano nei presunti allevamenti abusivi che erano privi dei minimi requisiti igienico sanitari, ambientali ed edilizi previsti dalla legge».
PER I CUCCIOLI SEQUESTRATI: CURE E AFFIDAMENTO - «Tra i cani rinvenuti nei luoghi messi sotto sequestro vi è un alto tasso di mortalità. La loro condizione di salute di solito è drammatica. Nel corso degli anni, la Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Bologna, ormai un punto di riferimento in tutta Italia per questo tipo di indagini, in collaborazione con l’ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali) di Milano, il Corpo Forestale dello Stato e le Asl, ha salvato oltre 1.000 cuccioli che sono stati soccorsi, ospitati presso canili comunali e affidati a famiglie considerate idonee, con la formula della Custodia Giudiziale Gratuita, «una sorta di affido temporaneo» spiega il Capitano Berruti. «È di questi giorni, ad opera del Pubblico Ministero di Bologna Giuseppe Di Giorgio, il provvedimento di riscatto dei primi 100 cani sequestrati a Bologna e provincia» spiega Mandrelli. «Un provvedimento senza precedenti nel nostro Paese - continua il maresciallo - che permetterà di trasformare l’affido temporaneo in una vera e propria adozione perenne, a tutela degli animali e delle famiglie che li hanno accolti».

10/07/2007

L’INCENDIO DI TORRE A MARE – LA SITUAZIONE AD OGGI
  Sono passate circa due settimane da quando abbiamo diramato il tragico appello, “Oltre 60 i cani bruciati vivi in un canile abusivo alle porte di Bari, località Torre a Mare”. Giornate terribili. Foto agghiaccianti che non abbiamo avuto nemmeno il coraggio di mostrare al pubblico.
Ora ci sembra quanto meno doveroso dare un aggiornamento sulla situazione dei cani che abbiamo salvato. E non semplicemente per una questione di “dovere di cronaca” ma in segno di rispetto verso tutti coloro che, generosamente e col cuore, ci hanno offerto il proprio aiuto inviandoci denaro, medicinali, cibo, richieste di adozioni.
Fortunatamente il Magistrato ha disposto il sequestro giudiziario dei cani e l'affido alle sezioni di Valenzano e
Molfetta della Lega Nazionale per la Difesa del Cane; 136 cani invece sono nel Canile convenzionato con Bari e anche per questi, che cerchiamo di seguire costantemente, ci attiveremo affinché vengano adottati
Per gli affidamenti dobbiamo aspettare il permesso delle autorità e poi, naturalmente, avviseremo tutti coloro che si sono proposti per le adozioni.
I cani che presentavano bruciature, contusioni, ematomi stanno decisamente meglio. 
Purtroppo sono state riscontrate patologie pregresse per le quali si sta procedendo con accurate analisi, ecografie e tutto quanto sia necessario per il benessere dei nostri amici.
Ci sono tante femmine incinte che hanno lesioni
perivulvari e piomatose. In molti hanno la rogna, soffrono di gravi infiammazioni agli occhi, lesioni cutanee e alopecia generalizzata. Altri hanno lesioni alle cornee di entrambi gli occhi o addirittura gli manca un globo oculare. Almeno una decina di cani è affetta da leishmaniosi (sicuramente mai curata in precedenza!).
Tutti i cagnetti (e anche i 4
micini trovati all’ultimo momento nell' incavo di un albero) si sono ripresi dallo shock subito e mentre per i  primi due giorni sono vissuti praticamente "ammassati" - così com'erano  stati abituati al canile abusivo dove vivevano legati a corte catene o in piccolissimi spazi simili a stie per polli - ora invece corrono,  giocano, e i più timidi incominciano ad avvicinarsi ai volontari. 

                                                                      (CLICCA QUI E VEDI FOTO ALLEGATE)

Un pensiero particolare lo vogliamo dedicare a
Lucky, il piccolo dalmata ricoverato a Teramo per le gravissime ustioni riportate nell'incendio.  I veterinari, con generosità e abnegazione, hanno fatto il possibile e  di questo saremo loro sempre grati. 
Addio piccolo
Lucky, nella tua vita breve e sfortunata hai conosciuto solo sofferenza, un padrone che ti teneva alla catena, il fuoco che ti ha lacerato il musetto. Ora forse sei felice, lontano da noi uomini che ti abbiamo fatto solo male,  in un paradiso che certamente c'è anche per voi, “creature minori”....
Non ti dimenticheremo mai,
perchè mai si estinguerà il debito che noi uomini abbiamo verso di te, tu che sei stato capace anche di  scodinzolare, con le poche forze rimaste, ai medici che ti curavano.   
Per
Lucky, anche se non ce l’ha fatta, e per tutti i cani che abbiamo tratto in salvo… GRAZIE.
 
Un grazie sincero da parte nostra ma, soprattutto, da parte LORO a tutte le persone meravigliose che ci hanno aiutato e che ancora ci stanno aiutando in  questo momento di grande bisogno.
 I Volontari della Lega Nazionale per la Difesa del Cane
D.ssa Sara Rossi Responsabile Segreteria Nazionale
Lega Nazionale per la Difesa del Cane Via Catalani 73 - 20131 Milano
Tel. e Fax
02-26116502 / 02- 2610198    www.legadelcane.org

10/07/2007

IL SECOLO XIX

 
Appello Enpa: «È sparita Bussy gattina storica delle Fornaci»
 
SAVONA - Bussy, la gattina "storica" delle Fornaci, da qualche giorno non risponde più all'appello. Dopo circa quattordici anni che attendeva ogni giorno l'arrivo dei passeggeri alla fermata dell'autobus di via Crocetta, davanti ai bagni Corsaro, Bussy è improvvisamente scomparsa.
Molti ricordano questa gattina, il cui nome è appunto legato all'autobus, per le sue effusioni, spesso ricambiate con qualcosa di appetitoso da mangiare. Dal mese scorso è però sparita e da allora i volontari della sezione savonese dell'Ente nazionale protezione animali la cercano. C'è chi mormora che sia stata catturata da qualche residente del quartiere, infastidito dalle sue continue passeggiate, per poi portarla in campagna e abbandonarla.
Ma le guardie zoofile dell'Enpa non si arrendono e stanno svolgendo accertamenti, visto che in questo caso sussisterebbe un reato punito dal codice penale con l'arresto o con una forte multa. Per tutti i savonesi l'appello dell'Enpa è chiaro. Bussy è facilmente riconoscibile, è un batuffolo grassottello nero con riflessi marroni. Ha una cicatrice sulla bocca dovuta ad una recente ferita e soprattutto ha un baffo bianco sul lato destro del muso. Chiunque è in grado di dare sue notizie è invitato a chiamare il numero
019-824735. M.S.

10/07/2007

IL SECOLO XIX

 
Cane ucciso a bastonate
 
ALBISOLA SUPERIORE (SV) - Rischia sino a un anno e mezzo di carcere (o una multa sino a 22.500 euro) il contadino che, in un impeto d’ira, ha massacrato a bastonate, rompendogli le gambe e fracassandogli il cranio sino a ucciderlo, un cane che gli ha mangiato le galline. Il fatto è successo ad Albisola Superiore: pare che il cane, di proprietà di un uomo di Savona che l’aveva lasciato libero ritenendolo innocuo (era un pincher di nemmeno 4 chilogrammi, simile a quello che si vede in foto), si sia introdotto nel pollaio e che il contadino sia arrivato a farsi giustizia da solo richiamato dai lamenti degli animali.Al termine degli accertamenti, gli agenti dell’Enpa (l’ente nazionale per la protezione degli animali) hanno denunciato l’uomo per violazione dell’articolo 544-ter del codice Penale, aggravato della morte del cane; inoltre, l’Enpa e il padrone del pincher si sono costituiti parte civile. Anche quest’ultimo, comunque, potrebbe non passarla liscia: le galline, animali poco considerati ma dotati di intelligenza, non meritavano quella brutta fine; così, almeno, la pensano i volontari dell’Enpa.

10/07/2007

Da Bairo
 

IL GAZZETTINO DI PADOVA
 
Taglia di mille euro sui seviziatori di cani dai 100\% animalisti
 
Mille euro di taglia sulla testa dei rapitori di cani. Gli attivisti dell'associazione 100\%animalisti intervengono duramente per segnalare una preoccupante ondata di rapimenti, le cui finalità rimangono ancora misteriose, in pieno svolgimento nella Bassa padovana. I sospetti si concentrano su di un ipotetico seviziatore.
 
Ferdinando Garavello
 
Este (PD) - Mille euro di taglia sulla testa dei rapitori di cani: gli attivisti dell'associazione 100\%animalisti intervengono duramente per segnalare una preoccupante ondata di rapimenti, le cui finalità rimangono ancora misteriose, in pieno svolgimento nella Bassa. Pochi giorni fa è stato rubata, nella zona di Deserto, una femmina di beagle di 7 mesi, mentre durante l'inverno era scomparso, sempre nella frazione di Este, un bulldog francese. Quest'ultimo era stato rapito da uno sconosciuto, che l'aveva portato via di forza dall'automobile in cui era stato lasciato dai padroni, scesi per alcune commissioni durate appena qualche minuti. Il cucciolo di beagle è stato invece sottratto nottetempo, dal giardino in cui stava dormendo tranquillamente. La faccenda si collega con la scomparsa, avvenuta nel gennaio scorso nel montagnanese, di due pastori tedeschi. Uno dei due cani tornò a casa dopo due mesi, in condizioni penose: il muso tumefatto, parecchie escoriazioni sospette, scosso e traumatizzato tanto da non riuscire più a stare chiuso in casa. Non crediamo che i cani rapiti siano destinati ai mercati esteri della vivisezione e nemmeno a quello dei cani di razza spiega Paolo Mocavero, presidente dell'associazione padovana - i cani destinati alla vivisezione solitamente sono randagi, quindi reperibili senza difficoltà da chi pratica questo squallido mercato. I cani di razza invece si possono trovare tranquillamente a pochi euro, direttamente importati dai paesi dell'est e non avrebbe senso quindi rapirli e correre conseguenze penali altissime per pochi spiccioli. A questo punto i sospetti si concentrano su di un ipotetico seviziatore, o su di un gruppo di persone senza scrupoli, che rapirebbe gli animali per utilizzarli nel circuito clandestino dei combattimenti fra cani oppure per altri scopi simili. La nostra associazione da oggi mette una taglia di mille euro su questi seviziatori conclude Mocavero - invitiamo tutte le persone che possono avere dei sospetti a contattarci senza indugio al numero 3478889522.
 

Ho forti dubbi che si tratti solo di seviziatori....Conosciamo molto bene la realtà dei furti di animali domestici e oltre ai combattimenti, esistono anche altre terribili verità a cui destinare gli animali rapiti. I trafficanti di cani lo sanno bene........

E' bene quindi non escludere a priori qualunque motivo proprio perchè esistono personaggi che, anche per pochi spiccioli venderebbero la loro madre...figuriamoci cosa gliene frega di rubare animali da giardini, auto ecc. per poi rivenderli a chi su queste povere vite, usa bene il bisturi.
Voglio ricordare che le sparizioni di randagi e non, sono segnalate da ogni parte dell'Italia da molto, moltissimo tempo. Riporto solo le ultime info che riguardano questo schifoso argomento:
 
La realtà è talmente aberrante da superare la fantasia.....mai escludere nulla a priori, soprattutto quando si tratta di animali.
Enrica

10/07/2007

Da Agire Ora

Davanti al circo, armati di cartelli, volantini e megafono, per informare i visitatori della violenza che gli animali prigionieri ogni giorno devono subire: cosi' gli attivisti di Rimini hanno accolto il circo Nando Orfei.

Organizzare un presidio del genere non e' difficile: basta costruire dei cartelloni, procurarsi un megafono (non costa molto, e poi e' utile sempre!), fare scorta di volantini (ne potete trovare a colori a costo irrisorio qui:
http://www.agireoraedizioni.org/prodotto.php?id=183 ), e farsi sentire :-)

Maggiori dettagli su come procedere nella Pagina dei consigli:

http://www.agireora.org/intro/cosa_fare.html#presidi
Per ora, leggete la testimonianza degli attivisti di Rimini!

E qui potete vedere anche le foto:

http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=266

Testimonianza di Lorenza:

Sabato 7 luglio alle 20 ci siamo appostati davanti all'entrata del circo, armati di striscione, cartelli e un pc portatile con il filmato sugli addestramenti degli animali. Con noi anche Matteo, 3 mesi, che è stato sempre in braccio alla mamma Sonia mentre lei distribuiva i volantini.

I circensi all'inizio hanno ostentato menefreghismo, poi appena hanno visto le prime persone fermarsi al banchetto, hanno subito ordinato a uno scagnozzo di parcheggiarci davanti un furgone... problema risolto spostandoci di qualche metro, diventando anche più visibili!

I cartelli erano visibilissimi sia per chi transitava dallo stradone sia per gli spettatori che per entrare nel parcheggio dovevano passarci davanti. Quando abbiamo attaccato col megafono i circensi hanno fatto partire il loro trabiccolo pubblicitario munito a sua volta di megafono, ma la nostra voce si è sentita ugualmente!

La cosa più divertente sono stati i circensi che, a più riprese, venivano a parlare con noi sostenendo che eravamo disinformati, che loro gli animali non li avevano più!!! Tutto questo mentre i cartelloni pubblicitari mostrano Nando circondato dalle tigri con la scritta "Il domatore della televisione", e mentre il megafono tuonava "E' arrivato a Rimini il grande circo con gli animali... ". Delle due, una: o negate l'evidenza o fate pubblicità ingannevole! Uno ha avuto la fantasia di dire che il manifesto con Nando+tigri è un "marchio registrato", non si può cambiare!!! Cioé dovremmo credere che il circo Nando Orfei non ha più animali ma deve continuare a usare quell'immagine perché è il suo "marchio". Ora, il marchio non ha niente a che vedere con l'immagine su un manifesto, ma vaglielo a spiegare! Per non parlare del jingle pubblicit