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1 AGOSTO 2007
L'ARENA GIORNALE DI VERONA
L’animale era ferito e il
veterinario non ha potuto salvarlo
BARDOLINO. Intervento della Lega antivivisezione: il padrone ora è sotto accusa Cane lasciato in agonia Scatta una denuncia
Bartolo Fracaroli
Bardolino (VR) - Storia di una vittima, animale. E di un carnefice, umano. Una brutta storia, che è finita sul tavolo di un magistrato della Procura della Repubblica. I fatti: due signore a passeggio nelle campagne di Bardolino, vedono in un giardino recintato, in località Bersaglio, un giovane cane di media taglia, un meticcio fulvo, zoppicare vistosamente: ha la zampa posteriore sinistra spappolata, la vasta ferita appare a carne viva. Una vista decisamente raccapricciante. Laura Tomelleri e Patrizia Piccoli inorridiscono; e si augurano un pronto intervento del padrone. Ma qualche giorno dopo, quando ripassano di lì, non è cambiato nulla; anzi c’è un vistoso peggioramento, il cane soffre moltissimo, cammina con grande fatica. Le signore, che non trovano nessuno cui esprimere il proprio sdegno, si affidano alla speranza ma, il sabato dopo, ormai molti giorni dopo il primo avvistamento, sono ancora lì a controllare la povera bestia. E questa è lì nel cortile, in pieno sole, non si muove più, la ferita è in necrosi e piena di pus, l’animale è senza acqua, si lamenta flebilmente sotto un telo bianco di nylon che lo soffoca e dal quale non riesce a uscire. Scatta l’allarme alla Lega anti vivisezione di Verona, Lorenza Zanaboni (la responsabile territoriale dell’onlus ed ente morale animalista), nota per l’attenzione al maltrattamento degli animali, accorre quanto prima sul posto, con il volontario della Lav Giulio Magaraggia. Trovano subito il cane nel recinto chiuso; è ancora sotto il telo di plastica, vivo, lancia lamenti strazianti dal giardino vicino alla cancellata. Inutili le scampanellate, gli animalisti chiamano la polizia locale che, a sua volta, individua il proprietario dell’animale. Entrano. Il cane ansima, lo scoprono dal telo che lo celava alla vista dei passanti, lo fotografano, ma prima lo dissetano. La bestia tuffa tutta la testa dentro la ciotola colma d’acqua. Dalla ferita purulenta emana ormai il fetore della carne marcia. È la cancrena, il povero animale non riesce a reggersi e viene portato a Verona, allo studio veterinario Fedeli di via Basso Acquar, ma è troppo tardi. L’unico rimedio è una pietosa eutanasia. «I cani se la cavano da soli», avrebbe detto il proprietario ad alcuni passanti che lo interrogavano su quella vista orribile. La Lav si è rivolta immediatamente all’avvocato Emanuela Pasetto, esperta in diritti degli animali , ravvisando la violazione della legge (544 bis del 20/7/2004) che punisce chi, «senza necessità, cagiona la morte di un animale». Il legale ha tradotto il tutto in un esposto-denuncia, trasmesso alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Verona, sottolineando l’omissione nel tempo delle cure necessarie imposte dalla vasta ferita, l’intento di celarlo alla vista con il telone, il privarlo dell’acqua, provocandogli grandi sofferenze. Un episodio che prefigura una crudeltà verso «un essere vivente capace di reagire agli stimoli del dolore, come alle attenzioni amorevoli dell’uomo», come recita la legge dello Stato. Oltre a quella naturale e biologica. Il legale ha citato come informate dei fatti, intanto, le signore testimoni. Resta da vedere cosa dirà la legge, facendo il proprio |
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31 LUGLIO 2007
GIORNAL
Presto in città i vigili... per
gli animali
Alessandria - Contro
maltrattamenti e abusi sugli animali anche ad Alessandria, per la prima
volta, sono in arrivo le guardie zoofile. La sezione locale dell’Enpa -
ente nazionale protezione animali - organizzerà infatti corsi per
istituire queste figure volontarie preposte alla difesa degli animali e
alla tutela dell’ambiente.
Il corso di quasi 80 ore (due volte a settimana) verrà attivato indicativamente tra settembre ed ottobre e, in base agli iscritti, verrà tenuto nella sede di via Verona 104 o in altro luogo più capiente. La guardia zoofila è una figura riconosciuta dalla Prefettura che rilascia regolare tesserino di riconoscimento, e si occupa di fare controlli sull’anagrafe canina, sugli abbandoni, sul randagismo, maltrattamenti. L’azione di verifica può avvenire autonomamente ma dal punto di vista legale deve sempre essere supportata da forze dell’ordine o dalle istituzioni (asl, comune) per
la soluzione del problema o
eventuali sanzioni. Possono controllare fiere e mercati dove vengono
venduti gli animali, ispezionare gli allevamenti e, grazie alla
preparazione acquisita, fornire consulenze legali e normative
sull’ambiente. Diventare guardia zoofila, infatti, non è semplice. In
pochi superano il corso proprio perché è necessario conoscere nozioni di
etologia, molte leggi e regolamenti, valutare con attenzione e spirito
critico la situazione, per evitare di abusare della propria posizione o
lasciarsi prendere dalle emozioni che spesso, quando ci si trova di
fronte a cuccioli o animali indifesi, si è portati ad anteporre alle
regole. Se lo studio non vi spaventa e nonostante tutto avete voglia di
provare a diventare guardia zoofila (il corso è gratuito) ci si può
rivolgere all’Enpa di Alessandria (Tel.: 338-6464504, fax: 0131257420).
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31 LUGLIO 2007
COMUNICATO STAMPA ENPA
Sottrae il cane della vicina e lo
abbandona
Saronno
La signora I.P residente a
Saronno, in una via privata di villette unifamiliari, si alza verso le 8 e
scende in giardino per dare da mangiare a Charly, un cagnolino di piccola
taglia a pelo ruvido. Non lo trova e comincia a cercarlo non comprendendo
dove potesse esser finito. Dopo poco alcuni vicini riferiscono alla
signora che Charly sino alle 6 passeggiava nella vietta privata di accesso
all’abitazione, davanti al cancello di casa. Il cagnolino, con tutta
probabilità era uscito durante la notte in concomitanza con il rientro del
figlio maggiore di I.P che azionando il cancello automatico non s’è
accorto che il piccolo quattrozampe ne aveva varcato la soglia. Essendo
tuttavia abituato a non allontanarsi si era limitato a gironzolare davanti
a casa. Con l’arrivo del giorno, la sua presenza nella via ha fatto
abbaiare alcuni cani delle villette adiacenti, disturbando con tutta
probabilità il sonno domenicale dei vicini. Inoltre è probabile che
cercasse di richiamare l’attenzione per poter rientrare
nel suo giardino.
Gli stessi testimoni hanno anche
riferito di aver visto la signora O.V scendere in pigiama da casa, mettere
in moto l’auto e caricare il povero Charly, allontanandosi e rientrando
poi con l’auto – ovviamente – vuota.
La signora I.P citofona alla
vicina, autrice del ‘civilissimo’ gesto, la quale non risulta essere in
casa perché partita per la montagna. Tuttavia O.V. la chiama a distanza
di un’ora giustificandosi di aver prelevato il cane per “…fargli fare un
giretto…”.
“Il
comportamento di O.V. si commenta da solo – sottolineano all’ENPA -.
Abbiamo detto alla sig.ra I.P di porgere formale denuncia –querela nei
confronti della vicina. Cosa che ha prontamente fatto. L’inqualificabile
comportamento di O.V. comporta la violazione di ben tre articoli di legge.
Il primo riferimento è alla Legge 189/2004 contro i maltrattamenti con
specifico riferimento all’art. 727 (Abbandono di Animali) che recita: “
Chiunque abbandona animali
domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con
l'arresto fino ad un anno o con l'ammenda da 1.000 a 10.000 euro
[…]”.
Segue
la Legge Regionale n.16/2006 con l’art.1: “La Regione, in attuazione
di quanto disposto dalla legge
E
l’art. 3 entra ancor più nel dettaglio: “ […] 1-
I proprietari, i possessori e i
detentori a qualsiasi titolo di animali di affezione sono tenuti ad
assicurare ad essi condizioni di vita adeguate sotto il profilo
dell’alimentazione, dell’igiene, della cura della salute e del benessere e
della sanità dei luoghi di ricovero e contenimento e degli spazi di
movimento, secondo le
caratteristiche di specie e di razza, nel rispetto dei bisogni fisiologici
ed etologici dell’animale stesso.
2.
In particolare, è vietato ai
soggetti di cui al comma 1 abbandonare gli animali, infliggere ad
essi maltrattamenti, alimentarli in modo improprio o insufficiente,
detenerli in condizioni igienico sanitarie non adeguate o comunque in
strutture o spazi non idonei in base alle attuali conoscenze scientifiche
e secondo quanto previsto dalla normativa vigente”.
Ma la questione ha anche risvolti
che andranno a toccare altri aspetti legali. Non ultimo il fatto che il
piccolo Charly rappresenta un importante ‘testimone’ affettivo per Giulia,
la figlia di 11 anni di I.P. che ha ricevuto Charly come ultimo dono dal
padre, prima che quest’ultimo purtroppo morisse lasciandola orfana. Un
danno emotivo pesante, per una bimba che ha visto e vede nel suo amico a
quattrozampe, una dichiarazione d’ amore del proprio genitore scomparso.
“Non c’è giustificazione alcuna
per chi non solo palesemente viola le leggi, ma che non dimostra neanche
un minimo di buon senso. Se pure il cane avesse disturbato era sufficiente
che la Sig.ra O.V. provvedesse a citofonare alla vicina informandola che
il cane disturbava il sonno e di venirlo a ritirare. O semplicemente
chiamare i carabinieri affinché provvedessero a farlo ritirare presso le
strutture preposte”.
Ovviamente ENPA ha deciso di
sostenere la battaglia di I.P. sia sul piano del supporto legale con la
collaborazione dell’ENPA di Monza, sia per ritrovare il cane e per questo
ha avviato una campagna battente di ricerche in tutta la zona di Saronno e
nei Comuni limitrofi. “La cosa ancor più grave è che a tutt’oggi la
signora O.V. non ha spiegato dove abbia ‘scaricato’ il cane rendendo le
ricerche difficili per tutti. Sapendo il luogo si potrebbe restringere il
raggio di azione e avere maggiori probabilità di rinvenirlo. Sperando che
non sia troppo tardi…”.
L’Enpa
chiede a tutti i cittadini sensibili di collaborare nelle ricerche –
compresi i giornali locali – e di segnalare la presenza di Charly o
l’eventuale rinvenimento alla segreteria telefonica
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30 LUGLIO
2007 Animalieanimali
CARABINIERI
SEQUESTRANO CANILE ABUSIVO CON 88 CANI
A Riccione (Rimini)
I carabinieri del Nucleo
operativo ecologico hanno sequestrato a Riccione (Rimini) un canile
abusivo che ospitava 88 cani, denunciandone il titolare, un riccionese
di 65 anni.
Il provvedimento di perquisizione e sequestro era stato emesso dal sostituto procuratore Francesca Zavaglia. E' stata sequestrata anche una porzione di terreno sui cui era posizionato lo scarico delle acque reflue del canile, installato abusivamente dal 65 enne. Sequestrati anche gli 88 cani di varie razze e taglie. Si tratta, fanno notare i carabinieri, di razze del tipo che di solito vengono utilizzate per i combattimenti, anche se, spiegano gli inquirenti, al momento, non e' emerso nulla per ipotizzare che i cani venissero destinati a tale scopo. Dei cani, 24 sono stati affidati in custodia giudiziale al canile municipale di Riccione e gli altri 64 ad un altro canile privato della provincia di Modena, attrezzato per ospitarli. L'uomo che gestiva il canile e' stato denunciato per smaltimento abusivo di rifiuti e per aver esercitato attivita' di ricovero di animali senza la prescritta autorizzazione.
30 LUGLIO 2007
ROMAGNA OGGI
Scoperto canile della vergogna a
Riccione: denunciato 65enne
RICCIONE (RN)– Un canile abusivo, con cani di 88 razze diverse
detenuti in condizioni di fortuna, è stato scoperto venerdì a Riccione
dai carabinieri dei NOE (Nucleo operativo ecologico). Le razze
appartengono quasi tutte a quelle utilizzate per i combattimenti tra
cani. Tuttavia non vi è alcuna prova che gli animali trovati venissero
utilizzati a tale scopo. Denunciato il titolare, un riccionese 65enne.
Gli animali sono stati affidati a canili autorizzati.
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29 LUGLIO
2007
IL
SECOLO XIX
Ruba cibo
per gatti arrestata. «Non ho soldi per sfamarli»
Rivarolo
Notte in guardina per una donna di 65 anni senza pensione e con figlio invalido, ieri mattina il processo
Elisabetta Vassallo
Rivarolo
(GE) - Ha rubato al supermercato per sfamare il suo cane e i suoi gatti.
Emanuela P. 65 anni, ma ne dimostra almeno dieci di più, è stata fermata
dai carabinieri in un supermercato di Rivarolo per aver cercato di poter
portare via dall'esercizio generi alimentari per 42 euro.
Si trattava soprattutto di scatolette di cibo per gatti e per cani, c'erano poi un pacco di biscotti e una confezione di pesce congelato. Così ieri mattina la donna si è trovata in un'aula del tribunale, davanti al giudice, con la sua cappa blu a fiori bianchi, la stessa con la quale era uscita di casa per recarsi a fare la spesa. La testa di capelli bianchi abbassata, una grande disperazione negli occhi umidi. Emanuela P., ha trascorso la notte tra venerdì e sabato scorso in una guardina della caserma dei carabinieri di Sampierdarena e poi è stata trascinata in tribunale per essere processata per direttissima. Il suo avvocato Alessandro Storlenghi, dello studio Franzosa-Scovazzi, ha chiesto ed ottenuto un rinvio dell'udienza. In aula la donna, interrogata dal giudice Massimo Todella, ha raccontato la sua storia: una storia di grande povertà e disperazione. Vedova, abita a Rivarolo con il figlio invalido: i due sopravvivono con la misera pensione del giovane. Lei, per ora, non percepisce alcun sussidio. Ha spiegato di avere fatto un'infinità di incartamenti per ottenere una pensione che secondo lei le spetterebbe, ma di non aver ricevuto ancora un soldo. La donna, in passato, aveva lavorato per una sua piccola impresa che poi era fallita: un crac che l'aveva fatta finire in mezzo alla strada. Poi l'invalidità del figlio che lo ha reso inabile al lavoro. Ora i due vivono come possono, tra stenti e rinunce: l'unica consolazione di Emanuela P. sono i suoi animali, ai quali è molto affezionata. Ieri mattina, in tribunale, i commenti sul caso che ha fatto stringere il cuore a molti, sono stato tanti. Alcuni si chiedevano come ci si può ridurre a rubare per due gatti e un cane, non comprendendo che per la povera donna quegli animali fanno ormai parte della sua famiglia. Ma come si può finire in guardina per poche scatolette di cibo per animali? Non poteva essere sufficiente una denuncia a piede libero vista anche la situazione? «La legge parla chiaro - ha spiegato il pm ordinario presente in aula dottor Camillotto - L'imputata è stata trovata in flagrante e aveva già un precedente analogo». Il tentato furto era avvenuto venerdì pomeriggio in un supermercato di Rivarolo. Emanuela P. aveva sistemato parte della merce in una borsa e si è avvicinata alla cassa con qualche altro prodotto nel cestello. Ma la sua manovra è stata notata da un cliente che ha avvertito il personale dell'esercizio. Si è allora provveduto a chiamare i carabineiri che, subito intervenuti, hanno trovato l'anziana in lacrime con la borsa contenente la merce che voleva sotrarre tra le mani. E' stata accompagnata in caserma a Sampierdarena dove ha trascorso la notte in guardina, in attesa del processo per direttissima previsto per ieri mattina. Come si è detto il procedimento è stato rinviato ed a Emanuela P. è stato concesso di tornarsene a casa dal figlio e dai suoi fidati animali domestici che, venerdì sera, hanno saltato ancora una volta il pasto. Appena ha saputo di essere libera è scappata giù dalle scale del palazzone di giustizia di Piccapietra, con addosso la sua vestaglietta blu a fiori bianchi, la testa china, e tanta amarezza per essersi trovata in quella situazione e per dover amettere il tentato furto davanti al figlio. |
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29 LUGLIO
2007
IL GAZZETTINO
Intervento dei carabinieri e del
veterinario dopo la segnalazione di un passante. L’animale aveva una
ferita lunga 10 centimetri e profonda tre. Operato e suturato con 20
punti
Cagnolino con la catena
conficcata nel collo
Paolo Ponzetti
Rovigo - Da mesi, forse anni,
tenevano un cagnolino legato a una catena cortissima, tanto che il
collare si era conficcato nel collo e in parte era stato ricoperto dai
tessuti. Un passante ha notato il piccolo animale, l'ha segnalato ai
carabinieri e nel giro di poche ore il cagnolino è stato operato dai
veterinari.Protagonisti della vicenda sono Lilly, un piccolo meticcio di
sei anni, dotato di regolare microchip, i proprietari, due fratelli di
42 e 40 anni abitanti in Commenda est, il personale dell'Ulss 18 che
opera nel canile di via Baruchello e i carabinieri della stazione di
Rovigo guidati dal maresciallo Domenico Maduri.Nel primo pomeriggio di
venerdì una ragazza vede nel cortile di un'abitazione il cagnolino
legato e nota le chiazze di sangue sul collo dell'animale. Non perde
tempo, si reca nella caserma di via Silvestri e segnala l'episodio. I
carabinieri chiedono l'intervento di un veterinario che va subito a
controllare e trova l'animale nelle condizione descritte. Parla con i
proprietari e li invita a portare Lilly al canile. Dopo mezz'ora il
cagnolino è sotto le cura del direttore della struttura dell'Ulss 18, il
veterinario Luigi Tazzari e l'operatore tecnico cino-vigile Maurizio
Magri; mentre i carabinieri sequestrano la catena, il cane e informano
il magistrato di turno, il sostituto procuratore Manuela Fasolato.«Il
cane era in gravi condizioni - dice il dottor Tazzari - una ferita lunga
10 centimetri e profonda 3 nel collo, dove il collare era diventato un
tutt'uno con i tessuti. Nell'ambulatorio annesso al canile sanitario, in
anestesia generale, abbiamo aperto la ferita, estratto a fatica la
catena e tranciata. Quindi Lilly è stato sottoposto a terapia
antibiotica e sono serviti 20 punti di sutura. Ora è fasciato, è in un
box da solo e ne avrà per una quindicina di giorni. Il proprietario? Ha
ammesso di aver sbagliato e ha capito di averlo trascurato. Per ridurlo
così ci vogliono dei mesi. Due anni fa ho visto un caso analogo, a
Polesella, e l'anno scorso a Fratta Polesine».I carabinieri hanno
chiesto alla Procura che il cane, dopo la guarigione, sia affidato a
persone diverse dei proprietari che rischiano da 3 a 15 mila euro di
multa e sino a tre mesi di reclusione.
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Da Bairo Un invito a tutti gli iscritti affinchè diffondino il nostro volantino sulle adozioni a distanza che trovate a questo link http://www.bairo.info/volantino_adozioni_a_distanza.doc
Ricordiamo che i cani tutelati dal nostro Gruppo sono
reduci da abbandoni e maltrattamenti. Le adozioni a distanza sono
fondamentali e ci consentono di sostenere le forti spese di cure e
mantenimento. Molti nostri animali sono purtroppo inadottabili, altri
invece attendono una famiglia; nell'attesa però le pensioni ci costano e
se non abbiamo aiuti non possiamo aiutare altre bestiole in difficoltà.
Dateci una mano. Aiutateci ad aiutarli!
Parliamo di smarrimenti e di furti di animali. La sezione http://www.bairo.info/infosmarrimenti.html rubrica
curata da Daniela Romagnoli che tratta
esclusivamente di animali smarriti, riporta i nostri primi messaggi
sull'argomento.
Importante stampare e diffondere il volantino che
troverete a questo link
Ottimi suggerimenti per aiutare animali persi a
ritrovare le loro famiglie
Ricordiamo
a tutti l'indirizzo a cui inviare gli appelli di animali persi
gruppobairosmarrimenti@bairo.info
Evitate di
inviare appelli per adozioni perchè non verranno pubblicati - vedi
regole mailing list punto n.2. http://www.bairo.info/regole.html
Un periodo da incubo per centinaia di migliaia di
animali che, in questa torrida stagione (ma non solo purtroppo) si
ritrovano in mezzo a una strada e per 15 giorni di vacanza........quanta
superficialità e cattiveria gratuita alberga (è proprio il caso di
dirlo) in molti cuori umani...
In questa
pagina troverete il volantino da stampare e divulgare. Stessa
procedura usata con la petizione di cui abbiamo scritto sopra: il
volantino va lasciato dappertutto. Anche affisso alle bacheche del
paese, ai pali della luce, all'entrata dei locali pubblici e
naturalmente in piscina, in palestra, ecc, ecc.
Bairo & staff
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Da
Francesca Siroli
URGENTISSIMO!!!
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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Da
Francesca Siroli
URGENTISSIMO!!!
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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AHO Aktuell - 26.07.2007 Sporcizia, puzzo, escrementi: 67 cani liberati da situazione catastrofica
Gli animalisti locali si sono lamentati maggiormente per le condizioni di salute orrende degli animali: diversi animali erano abbandonati a loro stessi ed impauriti, pieni di vermi e infezioni funghicide, gli occhi gonfi tumefatti. Bettina R. invece crede che sia una congiura della proprietaria della casa. “La data della perquisizione era già stata organizzata. Sto per traslocare ecco perché hanno trovato tutto in quelle condizioni.
Il DTB (Deutscher
Tierschutzbund – Lega tedesca per la protezione animale), riguardo
questo caso, fa riferimento al fenomeno dell”Animal hoarding”. Si
definisce “Animal hoarder, una persona che in modo patologico
raccoglie una quantità elevata di animali, ma non se ne prende
cura adeguatamente (cibo,acqua,igiene, cure veterinarie). Spesso
presso gli Animal hoarder il posto non è igienico, sporco di
escrementi degli animale, di altra spazzatura e spesso ci sono in
giro addirittura cadaveri di animali in putrefazione.
ORIGINALE AHO Aktuell
- 26.07.2007 Dreck, Gestank, Exkremente: 67 Hunde aus katastrophaler Haltung befreit Flensburg / Taarstedt (aho) - Tierschützer haben 67
Hunde aus einem Haus und von einem Grundstück in Taarstedt bei Schleswig
geborgen. Die Tiere waren zum Teil in engen verkoteten Flugboxen und
verdreckten |
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DIRE
GIOVANI
Animali. Lav: emergenza traffici e combattimenti illegali
Roma, 27 lug. - "Maggiori e
severi controlli sui traffici illeciti di cani, sempre più spesso
oggetto di interessi criminali che si estendono oltre le nostre
frontiere". Questo è l'appello della Lav alle forze di polizia che
negli ultimi giorni, in Emilia Romagna, Liguria e Toscana, hanno
portato alla luce sospette attività illegali: dall'importazione di
cuccioli di cani con falsa documentazione sanitaria, al sospetto
sfruttamento di molossi per i combattimenti, fino al sequestro di un
canile privato con 300 cani, non autorizzato. Secondo la Lav è "un
campo verso il quale le forze dell'ordine, alle quali va il nostro
plauso per la preziosa e complessa attività svolta, non devono
abbassare la guardia". Nello specifico. A Casalecchio di Reno è "stata
sgominata un'attività commerciale".
A Albenga, in provincia di Savona, è "stato scoperto un traffico illecito di cani dall'est europeo" e di "combattimenti clandestini". A Fauglia, in provincia di Pisa, i carabinieri hanno "sequestrato un canile non autorizzato".E la Lav prosegue. A Casalecchio di Reno, dove sono state denunciate sei persone per associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla frode in commercio, i carabinieri del Noe di Bologna hanno sequestrato un'attività commerciale dedita alla vendita all'ingrosso e al dettaglio di animali da compagnia e esotici. L'attività consisteva nell'importare clandestinamente cuccioli di cane di razza dall'estero, soprattutto dall'Europa dell'est per poi rivenderli in Italia come cani nazionali, con regolare pedigree e mediante documentazione sanitaria falsa. A Albenga, in provincia di Savona, in seguito a segnalazioni ricevute dal servizio veterinario Asl, è stato scoperto un traffico illecito di cani dall'est europeo, in particolare dall'Ungheria. Un cittadino straniero è stato denunciato e almeno sei cuccioli di taglia e età inferiori ai requisiti minimi per il trasporto sono stati sequestrati, mentre altri sono stati recuperati dagli acquirenti. Coinvolti in questo traffico soprattutto cani rottwailer. E sempre nella zona di Albenga si indaga sull'utilizzo di molossi per le scommesse clandestine sui combattimenti o per altre attività illecite: due grossi cani, dei quali uno risulterebbe ferito, sono sequestrati dai vigili a Lusingano. I carabinieri del Noe di Firenze, invece, hanno sequestrato a Fauglia, in provincia di Pisa, un canile con 300 cani, perché non idoneo e non autorizzato: denunciati per maltrattamenti i soci e i gestori della struttura e anche i sindaci dei comuni che avevano stipulato con la struttura convenzioni per la tenuta dei randagi. Secondo le stime dell'Osservatorio Zoomafia della Lav, il traffico di cani importati dai Paesi dell'est è in pericolosa crescita. Secondo Ciro Troiano, responsabile dell'Osservatorio nazionale Zoomafia della Lav, "sono circa 100 mila i cuccioli importati illegalmente ogni anno in Italia, un business che alimenta il già discutibile mercato di esseri viventi cosiddetti da compagnia". Il fenomeno della cinomachia, sebbene in diminuzione in Italia sotto il profilo delle segnalazioni e delle denunce, probabilmente per effetto della legge che per la prima volta ha introdotto il divieto di lotte tra animali, è da non sottovalutare: "In particolare la zona di Savona, dove sono attualmente in corso indagini investigative, è una delle province liguri dove negli ultimi anni vi sono stati maggiori riscontri in termini di indagini e sequestri". La Lav è sempre molto preoccupata, poi, "le illegalita' commesse ai danni degli animali reclusi in canili inadeguati, carenti sotto il profilo strutturale e igienico sanitario, molto spesso sovraffollati quando non anche privi delle necessarie autorizzazioni". La gestione dei randagi garantisce "agli sfruttatori di questi animali introiti stimati intorno ai 500 milioni di euro l'anno, grazie a convenzioni, non sempre trasparenti, con amministrazioni locali che non tengono in alcuna considerazione il benessere di questi animali". |
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CORRIERE
DELLA SERA
Riccione: sequestrato canile
abusivo, denunciato proprietario
Riccione (RIMINI) - I
carabinieri del Noe (Nucleo operativo ecologico) hanno sequestrato un
canile abusivo a Riccione. All'interno c'erano 88 cani. Il titolare,
un 65enne, e' stato denunciato. Sequestrata anche una porzione di
terreno sui cui era posizionato lo scarico delle acque reflue del
canile, installato abusivamente dal 65enne. I cani sequestrati
appartengono alle razze di solito utilizzate per i combattimenti. (Agr)
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LA SICILIA AGRIGENTO
Addio Lillo, cane di
quartiere, ti faremo un monumento
AGRIGENTO - Addio, caro
vecchio Lillo Nerone Ignazio. Per anni sei stato l'amico di chi ti ha
adottato senza farti entrare in casa, portandoti da mangiare, da bere,
a volte anche curandoti.
Te ne sei andato quando tutti speravano che ce la potessi fare, dopo l'intervento chirurgico che il veterinario Carbone aveva effettuato perché un automobilista ti aveva investito davanti a un pub di via Empedocle. Ieri mattina il tuo cuore ha cessato di battere, lasciando tutti nello sconforto. Eri da sempre il capo della banda di cani che bazzica, più o meno placidamente, tra le vie della città. Eri tanto amato da essere stato battezzato con tre nomi dai residenti di altrettante zone diverse di Agrigento. Eri Lillo nei dintorni di via Atenea, Ignazio nei paraggi di via Dante, Nerone un pò dovunque, per quel manto nero che ti rendeva, nonostante qualche pulce, elegante. In città, soprattutto tra gli amanti degli animali, c'è un forte sentimento di tristezza per una tragedia uguale a tante altre se ne consumano sulle nostre strade. Di cani come te, ammazzati dal muso di una qualsiasi auto o camion, ce ne sono parecchi, ma nessuna disgrazia come quella capitata nei giorni scorsi scuote le coscienze di tanti agrigentini che ti volevano bene. Dietro la porta dell'ambulatorio c'erano decine di persone che facevano il tifo per il veterinario impegnato a salvarti la vita. Quel tifo sembrava essere servito, ma alla fine, nell'immaginario Paradiso dei cani, ti hanno accolto in molti a zampe aperte. Adesso c'è chi, come Alessandra Montalbano dell'Enpa e un commerciante di via Atenea, si stanno attivando per farti addirittura una statua da piazzare nella villetta davanti al Municipio. Più o meno in una delle zone di cui tu eri discreto padrone. Un gesto di straordinario amore per il più famoso e amato tra le decine di cani senza nome di Agrigento. |
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CORRIERE DELLA SERA
Gi animali che non
morivano negli incontri venivano soffocati o annegati
Star del football nei guai per il «dogfighting»
Michael Vick,
quarterback degli Atlanta Falcons, davanti al giudice: è
accusato di avere organizzato combattimenti clandestini tra
cani
RICHMOND (Virginia,
Usa) - E' una star del footballl americano, tra i più
acclamati portacolori degli Atlanta Falcons. Michael Vick, uno
dei quarterback più in vista della National Football League (Nfl),
si sta ora giocando la carriera e la reputazione in un
processo che lo vede alla sbarra come membro di
un'associazione a delinquere dedita allo smercio di pitbull e
all'organizzazione di combattimenti tra cani. In una sua
villa, lo scorso 25 aprile, la polizia che aveva fatto
irruzione alla ricerca di droga aveva rinvenuto 66 cani e
attrezzatura specialistica utilizzata per l'addestramento alla
lotta degli animali, come catene, collari, bastoni e
divaricatori per aprire forzatamente la bocca degli animali.
LE ACCUSE - Le accuse di cui
deve rispondere assieme ad altre tre persone sono molto gravi. E oltre
alla decisione del tribunale di Richmond, in Virginia, c'è attesa per
i provvedimenti che saranno adottati dalla stessa Nfl e dalla sua
società. Il patron dei Falcons, Arthur Blank, ha fatto sapere che il
club era pronto a comminare al suo atleta quattro turni di
sospensione, la massima penalità che un team può disporre nei
confronti di un proprio tesserato. Ma la stessa Nfl avrebbe chiesto
alla società di prendere tempo, in attesa delle decisioni della corte.
Ora che il processo è stato definito - si svolgerà dal 26 novembre
prossimo - le autorità sportive potranno prendere i propri
provvedimenti.
IL GIRO D'AFFARI - La
posizione di Vick è tutt'altro che semplice. Nella sua residenza di
campagna di Smithfield, nella contea di Surry, secondo i capi di
imputazione scaturiti dall'operazione «Bad Newz Kennels» e contenuti
in una relazione di 18 pagine, era stata allestita una vera e propria
centrale clandestina finalizzata all'organizzazione di combattimenti
tra cani in diversi Stati americani. Un'attività attorno alla quale
ruota un giro di affari altissimo, legato in particolare alle
scommesse e alla compravndita dei cani. Difficile però pensare che
Vick possa essere stato attratto da una motivazione puramente
economica: nel 2004 ha infatti siglato un contratto da 130 milioni di
dollari, il più ricco nella storia della Nfl.
ALL'ULTIMO SANGUE - Gli
animali, secondo gli inquirenti, venivano tenuti in condizioni
precarie, probabilmente per aumentarne l'aggressività. E secondo
quanto risulta nei documenti processuali depositati nelle settimane
scorse, i cani che non venivano uccisi durante i combattimenti - la
cui regola era quella dell'«ultimo sangue», ovvero l'incontro doveva
terminare con la morte di uno dei due animali in lotta - erano poi
uccisi con colpi di arma da fuoco oppure venivano soffocati o
annegati.
L'AUTODIFESA - Vick si è fino
ad ora difeso sostenendo di non sapere nulla delle attività illegali
che venivano svolte nella sua villa, una residenza secondaria dove,
secondo quanto da lui stesso raccontato, il quarterback si recava
raramente e dove invece viveva stabilmente un suo cugino. L'accusa
però non è dello stesso parere e pensa che l'atleta abbia avuto un
ruolo non secondario nell'organizzazione. Vick ha cercato di ribadire
la propria innocenza anche nel corso dell'udienza preliminare,
dichiarandosi non colpevole per alcuna delle accuse mosse nei suoi
confronti. Attorno al suo caso l'interesse è grande: nell'attesa del
rinvio a giudizio i contatti al suo sito Internet personale sono stati
così tanti da causare al caduta del server per eccesso di visitatori.
SUPPORTER E ANIMALISTI -
All'esterno del tribunale, nel giorno della prima udienza, si sono
affollati sostenitori dell'innocenza di Vick ma anche gruppi
animalisti - tra cui la Peta, che già aveva organizzato presidi
all'esterno della sede dei Falcons e davanti al palazzo della Nike,
uno dei principali sponsor di Vick - che hanno inscenato una proesta
contro la pratica dei combattimenti tra cani. Ora c'è grande attesa
per la sentenza: se condannati, l'atleta dei Falcons e gli altri
imputati potrebbero dover scontare fino a sei anni di reclusione e
pagare una sanzione pecuniaria di 350 mila dollari. I gruppi
animalisti sperano che la vicenda accenda i riflettori sulla realtà
dei combattimenti clandestini e che serva da monito per il futuro.
«Che sia giudicato innocente o colpevole - si legge in una
dichiarazione della Peta a margine di una petizione contro i
combattimenti tra cani - , Michael Vick è solo una persona in un
grande mucchio. La vera linea del fronte nella guerra al dogfighting è
nelle comunità locali ed è una guerra combattuta ogni giorno da gruppi
animalisti e forze dell'ordine. Una battaglia per questi animali
innocenti che non hanno né voce né scelta».
Alessandro Sala
Per vedere le foto
http://www.corriere.it/Rubriche/Animali/Articoli/2007/07_Luglio/26/michael_vick_dogfighting.shtml
REUTERS
Reebok e Nike sospendono
prodotti di Vick, star del football
NEW YORK (Reuters) - Le
aziende di abbigliamento sportivo Nike e Reebok hanno annunciato
la sospensione delle vendite dei prodotti della star della
National Football League Michael Vick, che è stato accusato di
legami con i combattimenti fra i cani.Nike ha detto di aver
sospeso il contratto di Vick e il suo stipendio e che non venderà
nessun tipo di prodotto legato alla sportivo nei suoi negozi."Pur
rispettando il processo legale, riteniamo che le accuse nei
confronti del signor Vick siano troppo preoccupanti per essere
ignorate", ha dichiarato inoltre in una nota la Reebok, una
divisione della tedesca Adidas.Nike si è detta "preoccupata" per
le accuse contro Vick, il quarterback degli Atlanta Falcons, che
si è dichiarato non colpevole giovedì dei capi d'accusa federali
in base ai quali avrebbe fatto parte, insieme ad altre tre
persone, di un gruppo dedito all'organizzazione dei combattimenti
di cani.
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Segnalazione del Notiziario
Animalista - Animalitalia
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Da Francesca Siroli
Per cortesia, fate girare. La
situazione è urgente. Il rifugio La Cuccia di Palermo ha bisogno di
aiuto! |
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Dalla
dott.ssa Daniela Bellon - Lega difesa del cane
saluti Bairo
www.bairo.info
Io ho intervistato Ruesch prima che uscisse il suo penultimo libro, pubblicato da Stampa Alternativa, "La figlia dell'imperatrice", che vi invito a leggere. Ruesch per aver attaccato i"baroni" in modo così diretto è rimasto isolato e spesso hanno cercato di farlo passare per un pazzo. Ma dato che pazzo non è, anzi è ancora molto lucido, il suo messaggio è che contro la vivisezione bisogna essere in tanti, bisogna gridare e non abbassare mai la guardia, perché dobbiamo essere noi la voce dei senza voce.
daniela
dott.ssa Daniela Bellon
Responsabile Ufficio Stampa Nazionale Lega Nazionale per la Difesa del Cane -Presidenza Nazionale
Da Enrica da Cremona:
Da Imperatrice Nuda p. 38:
“Questa dunque sarebbe
l’attuale “scienza medica” che, sfruttando la codardia e l’ignoranza
dei più, e con la complicità spesso involontaria dei grandi mezzi
d’informazione, è riuscita a far credere di essere depositaria di
conoscenze occulte che al comune mortale non è dato penetrare, e da
cui dipende la salvezza dell’umanità. Dinanzi a tale Scienza
s’inchinano popoli e governi, immaginandola come una dea onnipossente
e bellissima, smagliante di ori e broccati, su cui i sudditi non
devono permettersi di alzare lo sguardo. Se avessero il coraggio di
farlo, vedrebbero che la loro imperatrice è nuda e orrenda.
Cupidigia, incompetenza, vanità, insensibilità, sadismo, stupidità, sono le accuse che questo trattato muove a tutta la pratica della vivisezione. L’atto di accusa che segue non esagera nulla. Non solo perché in tema di vivisezione ogni esagerazione è superflua, ma perché è impossibile.” HANS RUESCH
Voglio iniziare queste nuove
pagine che via via andrete a leggere nei giorni a seguire, con le
parole di un grande. Un uomo che ha saputo sfidare la potenza della
"scienza" quella nascosta e terribile di cui nessuno parla e di cui
nessuno osa continuare la sfida. Che cosa è la sperimentazione
animale, ma soprattutto a chi serve davvero?
Ve lo siete mia chiesto in
tutta sincerità, fermandovi a riflettere con obiettività e critica?
Io vorrei provare a farlo,
aldilà dei giudizi più o meno favorevoli che ne potranno scaturire.
Voglio capire perchè, in un secolo in cui tecnologia, progresso e
presunta avanzata intelligenza umana, si debba ancora incontrare
un'assurdità crudele e angosciante come la vivisezione.
Amore per il prossimo? Ricerca
dell'immortalità? O più semplicemente una ricerca del prestigio, della
fama e della notorietà egoistica che c'è un po' in tutti noi?
E gli animali? Le cavie, come
vengono chiamate dagli "esperti del settore", quasi a voler far
credere al comune cittadino che cavia altro non sia che una cosa. Uno
strumento di lavoro che non ha nulla a che fare con gli altri
animali che incontriamo per strada al guinzaglio, o che miagolano sul
tetto o che osserviamo nei documentari televisivi. Che cosa è la vita
per questi esseri rinchiusi negli stabulari?
Ancora domande su cui pensare,
in un momento in cui la sfera animalista si è divisa fra chi vuole la
loro libertà totale e chi invece si accontenta delle briciole che i
vivisettori elargiscono, come facevano un tempo i ricchi con i poveri
che buttavano con noncuranza pochi spiccioli in strada, mentre
guardavano con sadico piacere i gruppi dei loro simili che si
picchiavano fra loro per poter prendere almeno una moneta e sentirsi
così soddisfatti e vincitori.
E gli animali?
Ancora una volta vengono messi
da parte: per loro c'è tempo. Sono secoli che aspettano di essere
liberati da crudeltà di ogni genere. Possono aspettare ancora e
intanto "la ricerca" sulla loro pelle continua, anche con il consenso
di chi dovrebbe difenderli.
Caro Ruesh, la tua battaglia e
quella di tanti altri antivivisezionisti si è arenata fra la politica
e la filosofia spicciola di un Paese che ha perso da molto tempo il
significato della parola "combattere"!!
Per fortuna non tutti hanno
deposto le armi. Qualcuno ci prova ancora e probabilmente ci proverà
fino a quando avrà respiro. Forse non riuscirà a cambiare le cose, ma
almeno potrà dirsi in tutta coscienza di averci provato. Con coerenza
e rispetto nei confronti dei milioni di animali rinchiusi nei
laboratori d' Europa e purtroppo....del mondo intero
E dopo questa premessa vorrei
invitarvi ad una nuova lettura, un po' complicata, ma senz'altro utile
per capire cosa sia oggi la sperimentazione animale. Quotidianamente
verrà pubblicata in lista una pagina tratta dal sito
http://www.ricercaitaliana.it/index.htm in
cui sono riportati studi "scientifici" con l'uso di cavie. In realtà
tutto è sperimentato su animali, ma un conto è saperlo e un altro è
leggere cosa sia questa vergogna. Una ricerca tutta italiana in cui
topi, maiali, conigli, cani e animali transgenici vengono trattati con
la stessa cura che un ricercatore può avere del suo bisturi o del suo
camice. Leggerete quanto possa essere "affascinante" un trapianto di
fegato su maiale o "interessante" il dolore di topolini modificati
geneticamente affinchè sentano appunto, dolore a oltranza, dalla
nascita fino alla morte. Imparerete la freddezza asettica della
"scienza" dove un qualunque essere vivente perde ogni parvenza di vita
e sentimenti. Con chi tratta ciò che vive con così tanto cinismo non
si può scendere a compromessi.
Provate a pensarci e "buona"
lettura.
Enrica
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Da Equivita
la lista la
potete trovare all'indirizzo:
http://www.bairo.info/comunicatistampapdl2157.html
Carissimi amici, il documento che qui alleghiamo vuole fornire i chiarimenti più importanti sulla proposta di legge 2157 Della Vedova (FI), ex pdl 5442 Schmidt (FI) della scorsa legislatura. Con tale proposta di legge, che si proponeva di modificare le attuali norme italiane per la regolamentazione della sperimentazione su animali (definite dal dgl 116/92), l’On Schmidt aveva raccolto intorno ad un “tavolo di lavoro” tutti i soggetti interessati (dai rappresentanti degli istituti di ricerca e di Farmindustria alle associazioni antivivisezioniste) per l’elaborazione di un testo che, secondo le dichiarazioni da lui fatte all’epoca, dovevano andare verso una maggiore tutela degli animali. Fu molto presto chiaro che si andava in senso opposto e che una legge che, pur rispettando la direttiva europea, fosse almeno parzialmente aggiornata ed innovativa, non si sarebbe vista nascere. Quattro su sei delle associazioni antivivisezioniste che parteciparono alle numerose riunioni si ritirarono, esprimendo formalmente il loro dissenso. La prima fu EQUIVITA, insieme a “Movimento Ecologico Nazionale UNA” e “Animalisti Italiani”. Nel documento che alleghiamo troverete una spiegazione più dettagliata di quegli eventi (punto A), una POSIZIONE ufficiale delle associazioni contrarie alla 2157, unitesi nella “LISTA ANTIVIVISEZIONE” (punto B), con le quali si era schierato il “Movimento Antispecista” e alle quali si sono unite successivamente numerose altre associazioni ed organizzazioni, tra le quali l’ENPA, Ente Nazionale Protezione Animali, per non citare i Comitati Scientifici che, alla pari di EQUIVITA, contestano la sperimentazione animale quale metodo scientificamente errato. Ad esempio “Antidote Europe” e “Europeans for Medical Progress”. Troverete le dichiarazioni di importanti scienziati e di personalità del mondo della cultura (punto C), troverete i siti da consultare e troverete soprattutto il modo di aderire quale gruppo o quale associazione (al momento non facciamo una raccolta di firme individuali). Vi preghiamo di sottoscrivere la LISTA ANTIVIVISEZIONE, se condividete le nostre posizioni, per impedire che la pdl 2157, del “Rilancio della vivisezione” possa giungere in porto. E’ sufficiente seguire le indicazioni contenute nel documento. Siamo certi che aderirete numerosi e vi ringraziamo in anticipo di tutto cuore Fabrizia Pratesi Coordinatrice del Comitato Scientifico EQUIVITA |
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Da Daniela da Pordenone
Volete
vedere come la Iams, nota industria che produce "pappe" per i nostri
"amici a quattro zampe", testa i suoi prodotti prima di metterli in
commercio??? Guardate questo video!!!
(Il video può turbare le persone particolarmente sensibili) |
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IL TIRRENO - LIVORNO
Alla
Pinetina la carica dei.......107 Cani e microchip: un successo
di Marialaura
Rossiello
LIVORNO. Una giornata
interamente dedicata agli amici a quattro zampe. Sabato scorso alla
Pinetina del viale della Libertà si è svolta, con grande successo, la
"giornata del Microchip".
All'iniziativa, realizzata
dal Comune di Livorno e della Asl 6 (Servizio veterinaria), hanno
collaborato l'associazione Animalista Livornese, le pensioni per cani
e gatti Dog's Garden e La perla del Tirreno, l'associazione Baffi e
Code per amici, il movimento Una di Firenze, il Ceda (Onlus) Comitato
europeo difesa animali delegazione di Firenze.
Scopo della manifestazione
di sabato era di dare un'identità ai cani non ancora iscritti al
servizio dell'anagrafe canina (tra l'altro è obbligatorio per legge).
Già dalle prime ore del
mattino era possibile vedere molti cani al fianco dei loro padroni
passeggiare per il prato in cerca di altri compagni di gioco. Ben
centosette di loro, sprovvisti di identificazione, si sono sottoposti
all'iniezione sottocute (gratuita) del microchip eseguita dai
veterinari della Asl 6. Il chip, piccolo congegno elettronico dotato
di un codice personale e irripetibile per ogni animale, permette di
ritrovare il proprio cane in caso di smarrimento o furto e di risalire
al più presto al proprietario per la riconsegna.
La manifestazione, prima in
Italia, si è prolungata per tutta la giornata tra la felicità dei cani
e il compiacimento dei padroni.
Soddisfazione nelle parole
di Elena Meniconi, presidente dell'associazione animalista livornese,
che ha definito questa giornata anche un <<modo concreto per
contribuire al ritrovamento del proprio cane smarrito e alla lotta
contro il randagismo>>.
La stessa opinione anche da
Elvino Gasparotti, responsabile della Ceda (Firenze). <<Questa
manifestazione - ha spiegato Gasparotti - non deve essere vista come
un condono, ma come sensibilizzazione dei cittadini sulla tutela degli
animali>>. Gasparotti tiene, inoltre, a precisare che <<non esiste
territorialità per manifestazioni come questa. I livornesi lo hanno
capito subito, dimostrandosi molto sensibili a questo tema>>.
I rappresentati delle varie
associazioni presenti alla Pinetina hanno espresso un pensiero comune
riguardo al lavoro svolto dall'ufficio tutela animali che <<ha dato un
grande aiuto per la parte burocratica e organizzativa di questa
giornata>>.
Per l'occasione sono stati
consegnati ai proprietari dei cani materiale informativo
sull'iscrizione all'anagrafe canina e un depliant sulla scelta di
adozione da un canile di un "amico fedele". Atto d'amore verso un cane
sfortunato, offrendogli una casa e una famiglia da amare e dalla quale
farsi amare. Tema riproposto spesso durante la giornata.
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All'indirizzo http://www.bairo.info/risposta_lett517.html la comunicazione del sindaco di Giussano (MI) in risposta alle proteste inviategli saluti Bairo |
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TICINO ONLINE
Animali maltrattati salvati
dalla Spab
Si trovavano rinchiusi in uno stabile, ammucchiati in contenitori. La Spab li ha recuperati e li ha portati al rifugio di Gorduno-Gnosca
CASLANO - Volatili, roditori, tartarughe e pesci,
ammucchiati nei contenitori e alcuni pesci morti nell’acquario colmo
di melma. Questo il triste spettacolo che si è presentato di fronte
alla polizia comunale e ai funzionari della Spab intervenuti in un
edificio di Caslano, per il recupero di oltre venti animali tenuti in
modo non conforme alla Legge federale in materia. La segnalazione
dell'irregolarità è stata fatta dal proprietario dello stabile mentre
l'intervento si è svolto in un momento in cui il proprietario degli
animali non si trovava in casa. Del fatto è stata avvertita l’Autorità
municipale e il Veterinario cantonale. Tutti gli animali sono stati
portati d’urgenza al rifugio di Gorduno-Gnosca dove sono stati
collocati provvisoriamente in modo consono ai disposti legali e
vengono curati.Il comitato che si riunirà il prossimo 30 luglio,
deciderà per un’eventuale denuncia al Ministero pubblico.
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IL SOLE 24 ORE
La California vieta le scarpe
Adidas: «I canguri sono specie protetta»
La Corte Suprema della
California mette al bando le scarpe di pelle di canguro. A farne le
spese sono le Kangaroo della tedesca Adidas, le storiche scarpette da
calcio fatte proprio con la pelle del marsupiale.
In realtà, la California ha vietato la vendita di pelle di canguro fin dal 1971, ma l'Adidas aveva denunciato questa disposizione in quanto sarebbe stata in conflitto con la legge federale sulle specie protette, che invece sostiene gli sforzi dell'Australia nel controllare il dannoso sovrappolamento di canguri. Finora Adidas era riuscita ad avere la meglio, in due tribunali minori, ma la Corte Suprema californiana ne ha ribaltato le sentenze, ribadendo che uno stato dell'Unione può decidere autonomamente di proteggere un animale non tutelato dalle leggi federali. Inoltre, nel 1995 il Fish and Wildlife Service statunitense ha depennato dalla lista delle specie protette proprio il canguro. E così, sottolineano i giudici californiani, è come se Washington si fosse lavata le mani della questione. Quindi Adidas non avrebbe alcun motivo per appellarsi a una sostanziale indifferenza. Ora, oltre ai danni in termini economici, questa sentenza potrebbe appannare l'immagine di Adidas negli Stati Uniti, proprio adesso che l'azienda tedesca vuole attrarre nuovi clienti nel mercato americano. La sua nuova campagna pubblicitaria ha per protagonista David Beckham, il calciatore inglese da poco sbarcato proprio in California, per giocare con i Galaxy di Los Angeles. Ma i canguri con Beckham non c'entrano niente perchè, dicono dall'Adidas, il calciatore indossa solo scarpette di pelle sintetica. |
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SCIENZA E SALUTE
Topi e panini al cartone: in
Cina è allarme alimentare
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IL SECOLO XIX
Cani denutriti, sequestrato
ricovero abusivo
Nella struttura di Bargagli
(GE) sono stati trovati dalle guardie zoofile e dalla polizia
municipale 25 pastori tedeschi
Bargagli (Genova)
- Venticinque pastori tedeschi chiusi in gabbia, alcuni visibilmente
denutriti e in pessime condizioni di salute. Le guardie zoofile del
Canile di Genova e gli agenti del Nucleo Ambiente e Territorio della
Polizia Municipale hanno scoperto, ieri, un "artigianale" e non
autorizzato ricovero-allevamento per cani. Si trovava in località
Stige, dalle parti di Bargagli, ed era gestito da G.S., genovese,
immediatamente denunciato per maltrattamento di animali. Cinque cani,
trovati in disparte e in pessime condizioni, sono stati prelevati e
ricoverati dalle tre guardie zoofile - Elvio Fichera, Antonio Ragone e
Gianlorenzo Termanini - presso il canile di via Adamoli, gli altri
venti sono stati lasciati, in via provvisoria, nel canile
"clandestino". In altro "salvataggio"è stato compiuto, sempre ieri,
nel centro storico genovese. Questa volta a intervenire in un palazzo
di salita Santa Maria di Castello sono stati i vigili urbani di piazza
Ortiz e i militi della Croce Bianca di piazza Palermo. In un
appartamento, risultato poi affittato a una studentessa, è stato
trovato un cane di grossa taglia. L'abbaiare dell'animale da almeno
tre giorni ininterrottamente disturbava i condomini dello stabile. La
proprietaria, rintracciata nelle scorse ore, verrà denunciata per
maltrattamento di animale e disturbo della quiete pubblica.d. gri.
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Animalieanimali
IN CASA DI RIPOSO,
ACCOLTO INSIEME AL CANE
Dalla provincia di Firenze a quella di Forlì.
Alla
fine il cane potra' rimanere con lui. Ad un anziano settantenne
residente a Rufina (Firenze) e' stato infatti concesso di ottenere
ospitalita' in una casa di risposo a Premilcuore (Forli') insieme
all'animale che e' stato suo fedele amico di una vita. La storia e'
iniziata nello scorso mese di dicembre, al momento della scomparsa
della moglie dell'uomo. In condizione di non autosufficienza,
l'anziano e' stato preso in consegna dai servizi associati dei comuni
di Pontassieve, Pelago e Rufina.
Per i responsabili della struttura il problema e' iniziato nel momento in cui si sono accorti che l'uomo avrebbe sofferto troppo dell'eventuale allontanamento dal proprio cane. In provincia di Firenze, pero', non e' stata trovata alcuna struttura in grado di offrire accoglienza anche al cane. Ecco che, allora, si e' prospettata una soluzione particolare. Trasferire l'anziano in provincia di Forli', nella casa piu' vicina disponibile ad accogliere uomo ed animale. Una storia a lieto fine, che consente all'anziano di rimanere insieme all'amico a quattro. ![]() |
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Dagli autori de "Il mondo di Billo": -Ottima notizia...per quanto mi riguarda, le case di riposo per anziani dovrebbero essere tutte così....- |
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Un sms per salvare gli animali in autostrada
Con l'arrivo dell'estate
aumentano le campagne contro l'abbandono degli animali e in questa
direzione va l'iniziativa "Io l'ho visto".
"Io l'ho visto" è una nuova iniziativa che vede coinvolti di ProntoFido, Radio 105 e Radio Montecarlo, Autogrill e Polizia Stradale. Se si vede un animale abbandonato sull'autostrada o all'autogrill è possibile mandare un sms al numero 334-1051030. Più dettagli si forniranno all'interno dell'sms, maggiori saranno le possibilità di salvare l'animale. L'sms dovrà dare almeno le seguenti indicazioni: la località e la provincia; la direzione di marcia e l'ora dell'avvistamento. I messaggi saranno pubblicati sul sito ProntoFido e poi inviati alla Polizia Stradale che si attiverà per il soccorso. Un sms può salvare la vita di un animale abbandonato in autostrada e al tempo stesso permettere agli automobilisti di evitare pericolosi incidenti stradali. |
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VARESE NEWS
Provincia
- La nuova denuncia da parte
dell’associazione Onlus Corpo polizia ecozoofila di Milano Aud: «Si
approfitta dell’amore per i cuccioli per fare affari»
«Nel Varesotto commercio anomalo di cani» «Abbiamo raccolto diversi esposti sul traffico di cani nel Varesotto; abbiamo interessato le ASL di Varese e di Napoli già l'8 ed 12 giugno; e abbiamo richiesto l'intervento del PIF Malpensa per fermare questa situazione fornendo nomi e cognomi e documentazione». A denunciare un movimento “anomalo” di cani è l’associazione Onlus Corpo Polizia Ecozoofila Aud che ha sede nel Milanese e che opera su tutto il territorio nazionale. Associazione che effettua anche ricerche su segnalazioni di amanti di animali. L’associazione ha scritto alla redazione dopo aver letto su Varesenews l'articolo inchiesta su alcune anomalie nell'affidamento di cani tra Italia e Svizzera «Secondo le nostre ricerche ogni settimana arrivano a Malpensa cani da Napoli che vengono affidati, nonché venduti, a gente in buona fede – spiegano il responsabile dall’associazione -. Il pietismo per le condizioni dei cuccioli ha permesso di continuare il commercio mascherato da rimborso spese permettendo numerosi affidi proprio speculando sulla buona fede di veri protettori degli animali». «Il materiale raccolto è a disposizione delle Autorità con riferimenti ben precisi e con esposti di persone danneggiate e a conoscenza dei fatti; chiunque voglia aggiunger altro materiale potrà inviarcelo via mail senza problemi in quanto il nominativo verrà fornito solo su richiesta esplicita della Procura qualora decidesse di procedere».Dalla Direzione veterinaria di Malpensa ci spiegano che il trasporto di animali è assolutamente legale: se viaggiano accompagnati non hanno bisogno di particolari documenti, se viaggiano da soli rientrano nella normativa del trasporto commerciale. «Noi non facciamo indagini, non è nostra competenza, ci occupiamo di verificare, per i paesi della comunità europea, che gli animali viaggino in condizioni idonee. Solo per i paesi terzi autorizziamo l’ingresso o l’uscita». In poche parole non esiste un registro sui movimenti degli animali: «Da parte nostra no, probabilmente lo hanno le singole compagnie aeree».Fino ad oggi, quindi, non è stata avviata alcuna indagine dalla Procura di Milano, a cui l’associazione del Corpo polizia ecozoofila pensa di rivolgersi nei prossimi giorni: «Purtroppo non ci sono gli elementi per far avviare un'indagine – prosegue il responsabile -. La problematica è questa: se non passa una legge che vieti il commercio e l'allevamento abusivo, saremo sempre con le mani legate. Possiamo solo dare consigli: non comprare alcun animale in quanto Associazioni serie li danno in affido gratuitamente con controlli pre e post affido a tutela dell'animale e dell'affidante; diffidare di chiunque non fornisca referenze e non accetti verifiche; scrivere ai gruppi ed ai forum nominativi sospetti, controllate le molte liste nere che girano evitate di prendere contatti con sconosciuti; diffondete su interet sospetti e d eventi non solo riguardanti adozioni ma specie di presunti animalisti che non abbiano un comportamento trasparente; se un fatto è vero e provato nessuno può querelarvi». |
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Cari amici, vi giro la richiesta dell'associazione Lamento Rumeno, guidata dalla super ingambissima Laura Pontini. Cercano urgentmente materiale sanitario. Per cortesia, diffondete il loro appello! Grazie. Francesca
Da LAMENTO RUMENO
ABBIAMO ESTREMA NECESSITA’ DI: - Cepimex, cefalosporine - Killitam - Carnitina Rossovet iniettabile - Benadryl, Rubrocillina, antibiotici iniettabili in genere - Ivomec - Sinulox - Siringhe 1 ml – 2 ml - Guanti taglia piccola-media - Telini chirurgici e garze - Filo da sutura riassorbibile, monofilamento
IMPORTANTE: Se non potete sostenerci economicamente VI PREGO di ricordare che qualsiasi forma di aiuto e’ preziosissima. Potete chiedere al vostro veterinario di raccogliere quanto sopra menzionato; potete inoltre divulgare l’esistenza di questo progetto distribuendo il materiale informativo da richiedere direttamente a Laura Pontini: info@lamentorumeno.org – 349 2887651 oppure 0432 995452 |
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Per la salvezza degli animali crudelmente condannati, torturati, sperimentati, vivisezionati.
Per non dimenticare che i
vivisettori pensano prima di tutto al loro interesse e non certo alla
vita delle cavie.
Per continuare la battaglia
animalista con coerenza, senza cadere nelle pieghe dei compromessi che
non danno alcun aiuto a
tutti i viventi rinchiusi negli stabulari.
Per affermare a gran voce che
la sperimentazione animale è ormai una pratica obsoleta e fuorviante
che deve finire.
Per chiedere l'utilizzo dei
metodi sostitutivi che aboliscano in toto la vivisezione
NO ALLA PDL 2157
Un vero animalista non scende
a compromessi con i vivisettori. Le pratiche sostitutive esistono e
vanno incentivate.
Firmate la petizione per
l'abolizione della sperimentazione animale in Europa.
Questa è l'unica via per dire basta al dolore inutile e crudele degli animali da laboratorio ![]()
(petizione per la sostituzione di tutti gli esperimenti su animali
in Europa)
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l miglior amico dell'uomo ormai è diventato anche la miglior fonte di guadagno per individui travestiti da buoni samaritani che vendono la vita come fosse sacchi d'immondizia.
Leggete la vergognosa
testimonianza che appare in questi link e non stupitevi di ciò che
viene riportato, poichè tanti sono i cani che finiscono nella rete di
simile gentaglia
Ed ora invece torniamo a
parlare di favole in cui si racconta che esistono posti a questo
mondo, in cui i randagi abbandonati, maltrattati, vecchi o giovani,
sani o malati, possono tornare a vivere una vita simile a quella di un
paradiso. Un luogo in cui gli umani li aspettano con trepidazione e
gioia e dove preparano per i loro beniamini case linde, fiori alle
finestre e divani bianchi dove dormire. Un sogno? Ma no!! E' la realtà
del nord Europa in cui migliaia di cani vengono importati, provenienti
da nazioni disagiate dove altri uomini cattivi non fanno altro che
maltrattarli. Anche la nostra Italia è compresa fra i Paesi "crudeli".
La Germania per esempio è fra
le nazioni più gettonate per amore animalista. Tanti, tantissimi i
randagi che arrivano a varcare i suoi confini, peccato che delle
centinaia di migliaia di bestiole che sbarcano sul suolo tedesco non
si riesca a saperne più nulla. A parte qualche eccezione
naturalmente.......
Quello che però rimane un
mistero è la realtà che i tedeschi ci rimandano tramite gli articoli
dei loro giornali. Ad esempio parlano di canili colmi di animali
abbandonati, mollati sulle strade in questo periodo di ferie. Sì,
insomma.....come succede nella "troglodita" e malvagia Italia:
Berlino
50 arrivi al giorno in
canile....e tutte le bestiole provengono dalla strada. Leggete
attentamente il disastro dell'abbandono estivo in questo Paese.
Ma come? E la sensibilità, i
divani bianchi, il grande amore per i randagi di cui qualcuno insiste
a volercene parlare, che fine hanno fatto?
Senza contare altri orrori che
vengono riportati sempre da info tedesche, come questa:
Cani rinchiusi in capannoni
senza acqua e ricambio d'aria....ma che grande sensibilità........una
garanzia per chi continua imperterrito a inviare cani in questi
luoghi.............
E terminiamo questa bellissima
favola per ingenui dell'ultimo ora, con un' altra grande prova di
amore sviscerato per chi non ha voce
Lo zoo di Erfurt ammazza
animali per ricavarne bistecche!!!
Abbiamo smontato la favola e
ora ci rimane solo la cruda realtà fatta di creature indifese nelle
mani di esseri mostruosi chiamati uomini che giocano sulla vita già
orribile di altri viventi. Una realtà che parla solo di orchi e
streghe, di dolore e morte.
Realtà terribili solo a
pensarle, ma che purtroppo esistono
Ecco cosa sono realmente i
randagi per molti: merce. Solo ed esclusivamente oggetti da vendere al
miglior offerente. Un inferno per centinaia di migliaia di cani e
gatti di cui nessuno si interessa mai in modo approfondito e su la cui
pelle girano tanti soldi.
L'ennesimo viaggio nei meandri
di un incubo che non conosce fine, ma che sembra quasi ingigantito e
perfezionato. Una macchina di sofferenza e morte che non accenna a
fermarsi. Solo umani che sanno riflettere e ragionare possono impedire
che questo orrore continui. Lasciate le favole ai bambini e pensate da
adulti una volta per tutte. Ognuno tuteli i propri animali a casa e
non dimenticatevi mai che il paradiso per chi non ha voce non esiste.
Bairo & staff
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Un paio di mesi fa abbiamo
segnalato l'iniziativa della campagna inglese Speak, "Lottiamo per Felix".
Molti di voi ricorderanno che Felix e' un macaco imprigionato nei
laboratori di vivisezione della Oxford University, che dovra' subire per
almeno due anni esperimenti invasivi e cruenti. |
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Comunicato stampa Lega del
Cane
In merito al bando di gara per
l’appalto del servizio di mantenimento e custodia dei cani randagi
ritrovati nel Comune di Giussano – afferma Laura Rossi Presidente
della Lega Nazionale della Difesa del Cane – ho dato mandato al nostro
Ufficio Legale di inviare un esposto alla Regione Lombardia per
valutare la regolarità dell’atto amministrativo. Il bando di gara
infatti – continua Laura Rossi – non pare rispettare quel logico
criterio territoriale che privilegiando l’ambito provinciale permette
di predisporre strutture di ricovero in altra provincia solo se più
vicina. E’ paradossale che un cittadino di Giussano, che abbia
smarrito il proprio animale, debba sobbarcarsi un viaggio di 500 km
per riportarlo a casa. Inoltre, di fatto, si vanifica ogni possibilità
per un abitante della zona di poter adottare un randagio del proprio
territorio impedendo quei comportamenti virtuosi che sono il vero
rimedio contro l’abbandono. I cani sono esseri senzienti, tutelati
dalla legge civile ed in maniera molto rigorosa dalla legge penale e
non possono essere trattati secondo i criteri di mera economicità. In
punto l’Avv. Gian Luca Scagliotti -consigliere Lega Nazionale per la
Difesa del Cane- rileva che il Ministro Veronesi, nella Circolare 14
maggio 2001, n. 5 (in attuazione legge 281/1991) aveva chiaramente
indicato che nella scelta della concessione della gestione dei canili
da parte dei comuni, “l'economicità deve essere riferita non solamente
a chi garantisce i minori costi di gestione dei canili ma soprattutto
a chi garantisce anche il benessere degli animali. Il benessere
animale dei cani randagi riguarda sia le loro condizioni di vita nelle
strutture che li ospitano che le attività dirette al loro affidamento
e al relativo controllo” Inoltre – continua il legale- la circolare
ribadisce che le “convenzioni per la gestione dei canili e dei rifugi
devono essere concesse prioritariamente alle associazioni o agli enti
aventi finalità di protezione degli animali.”
Conclude Laura Rossi
auspicando un ripensamento da parte del Comune di Giussano sulla
scorta degli esempi di corretta gestione del randagismo mirati a
risolvere e non a rimuovere il problema. L’argomento non può infatti
essere considerato secondario in una nazione ove una parte
rilevantissima della popolazione convive con un animale e dove la
Corte di Cassazione in una recente sentenza, riferita al trasporto in
automobile, ha stabilito che il proprietario di un cane “deve usare la
stessa attenzione e diligenza che normalmente si usa verso un minore”.
Se ciò vale per un privato cittadino, a maggior ragione deve valere
per un’istituzione che deve essere di esempio.
n.b. in allegato foto di tre
cani di Giussano, ricoverati ora presso il Rifugio della Lega del Cane
di Segrate (Via Redecesio 5/A 02.2137864).
in ordine di allegato
BIMBA: incrocio pinscher,
femmina che sarà sterilizzata nei prossimi giorni.
PANCHO: incrocio buffo tra
labrador e... bassotto (?) Buonissimo!
CIRCE: molto impaurita e
provata, dovrà riacquistare fiducia e lo farà sicuramente con il
supporto dei volontari della Lega e dei suoi comportamentalisti.
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IL PIANTO
DEGLI ANIMALI AL CIELO
(Il video può turbare le persone particolarmente sensibili) |
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Dagli autori de "Il mondo di Billo": .........Ci
sarà, certo, un paradiso per loro, |
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Fino a che gli esseri umani
continueranno a spargere il sangue degli animali, non ci sarà alcuna
pace. C'è solo un piccolo passo da fare dall'uccidere degli animali al
costruire camere a gas di stampo hitleriano e campi di concentramento
di stile staliniano... non ci sarà giustizia fino a che un uomo
brandirà un coltello o un'arma per distruggere coloro che sono più
deboli di lui.
Torniamo a parlare di
vivisezione, la follia umana più spaventosa che la nostra specie
potesse inventare. C'è solo sadismo in chi con tanta cinica operosità,
taglia, inietta, manipola geneticamente un altro essere vivente. Un
sadismo latente che è insito nell'Uomo e che lo porta a compiere
efferatezze inaudite su tutte le creature che popolano la terra. Con
arroganza e presunzione sfida la vita e la morte usando degli
esseri ritenuti inferiori e giustificando il tutto con un falso
benessere per la nostra specie. Dimentica, il dio Uomo, che non si può
ottenere il bene usando il male e che tutto alla fine si ritorce
contro....
http://www.bairo.info/pag47.html
(L'immagine può turbare le persone particolarmente sensibili)
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Animalieanimali
Budapest
Cani da Ungheria a Sud Corea, Ambasciata protesta per accuse su quattrozampe come cibo
Sdegnata risposta
dell'ambasciatore sudcoreano in Ungheria alle accuse da parte gruppi
per la difesa degli animali secondo i quali il commercio di cani tra
Budapest e Seoul sarebbe destinato al consumo umano. Lo scrive oggi
l'agenzia di stampa MTI.
Eom Seok-jeong ha sfidato questi gruppi a portare le prove che i cani finiscono poi sulle tavole dei sudcoreani. Il diplomatico ha minacciato di prendere "provvedimenti efficaci" se i militanti non riusciranno a dimostrare le loro accuse. Inoltre, scrive l'MTI, ha invitato gli ungheresi a non interferire con le abitudini culturali di altri paesi. La Corea del Sud è al centro di critiche da parte di organizzazioni per la difesa degli animali per l'abitudine di mangiare carne di cane come "cibo salutare d'estate". Le esportazioni di cani dall'Ungheria alla Corea del Sud sono aumentate del 30 per cento in valore negli ultimi due anni, raggiungendo i 9mila dollari. Non ci sono informazioni ufficiali che confermino l'accusa secondo la quale questi cani siano destinati al consumo umano.(Apcom) |
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Dagli autori de "Il mondo di Billo": -VERGOGNA a chi vende queste creature innocenti a questi b......... |
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http://www.verlassene-pfoten.de/node/487 ORIGINALE Berlin: Tierheim
bereits überfüllt! Das Tierheim Berlin ist schon zu Beginn der Sommerferien überfüllt. Fast 1400 Tiere leben im größten Tierheim Europas, wie der Tierschutzverein Berlin-Brandenburg am Mittwoch mitteilte. Sprecher Marcel Gäding sagte, es sei zu befürchten, dass sich die Situation sogar noch zuspitze, wenn in den Urlaub fahrende Berliner ihre Tiere aussetzen. So drängeln sich zur Zeit fast 650 Katzen auf der Anlage in Hohenschönhausen, so viele wie noch nie. Dort dienen für Neuankömmlinge extra angeschaffte Container als Zuhause. |
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Dagli autori de "Il mondo di Billo": -A siiii.....però adottano i nostri cani....che carini!!!!!!! |
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Abbiamo visitato il Vs splendido sito e facciamo i ns piu' calorosi complimenti per la Vs iniziativa
Siamo rimasti
impressionati.......................
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Dagli autori de "Il mondo di Billo": -Leggi il testo completo a pag. 4 della rubrica "SALUTI,CHIACCHERE E...SIMPATIA" |
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Lui è Valerio, soccorso ieri
(17/07/07) alla periferia di Olbia, la solita chiamata: "c'è un cane che
non sta bene, noi ogni tanto gli diamo del pane ed un pastore qua vicino
lo lega ma ora ci sono i vermi ed abbiamo paura delle malattie perchè ci
sono tante mosche". PER AIUTARE VALERIO TEL. SIG.RA PRONTU 333/4312878 www.lidaolbia.it |
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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19/07/2007 Cucciolo border collie cieco
Ragazzi
questa volta ho davvero bisogno dell'aiuto di tutti voi. |
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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Da
Francesca Siroli
URGENTISSIMO!!!
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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RAI UTILE
Un sms per aiutare i
cani abbandonati
È partita nei giorni scorsi e si
protrarrà per tutto il mese di agosto la campagna "Io l’ho visto!" a
tutela degli animali abbandonati. Grazie all’iniziativa nata da un
accordo tra la linea telefonica di pronto intervento per animali
Prontofido, il gruppo Autogrill e la Polizia Stradale, è possibile
inviare in tempo reale dal proprio telefonino un sms, per segnalare
l’avvistamento di cani abbandonati e in pericolo sui tratti autostradali
italiani. Basterà chiedere ai propri compagni di viaggio di comporre il
messaggio, oppure fermarsi alla prima area di parcheggio o area di
servizio e inviare il breve messaggio di testo con le coordinate più
precise possibili al numero 334 105 10.30. Il messaggino sarà poi
pubblicato sul sito www.prontofido.net e da qui inoltrato alla sede più
vicina della Polizia Stradale, che attiverà le necessarie operazioni di
emergenza e interesserà le strutture preposte al recupero del cane.
Per approfondire:
www.poliziadistato.it
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GAZZETTINO DI PORDENONE
PONGO, GRANDE
COMPAGNO DI GIOCHI
Francesca Orlando
Ancora una volta è
una bambina a scrivermi. Nicole Fioretti ha nove anni e, da quattro
mesi, ha un nuovo amico. Si chiama Pongo. Sì, sì! Non è un cagnone
bianco tutto macchie nere, insomma non è un dalmata, ma è vero, il nome,
alla piccola Nicole, lo ha ispirato proprio Walt Disney. La nostra
piccola amica aveva un po' paura dei cani, perché qualche anno fa il
Dobermann di una villa vicina a casa di mamma e papà «si è un po'
arrabbiato» e l'ha quasi morsicata. Ma non tutti i cani sono così,
continuavano a ripeterle i genitori, e così, per farla diventare amica
degli straordinari "quattro zampe", gliene hanno regalato uno e Nicole
ci scrive: «Il cane della pubblicità mi piaceva tanto tanto. Era piccolo
e tenero... di lui non avevo paura. Così ho cominciato a volerlo con
tutto il cuore, ma il primo giorno che ho visto Pongo ho pensato: «Che
schifo mi riempirà di bava!!!». Oggi, invece, sono con lui e mi sto
facendo riempire di baci! All'inizio lo volevo biondo, come quello della
"cartaigenica", poi ho pensato che era molto più bello prenderlo diverso
e così ho preso lui: Pongo, pelo marrone e la mia piccola peste. Lo
chiamo così perché combina ogni giorno qualche guaio. Ancora non riesco
a credere di avere finalmente un cane; ma quando combina i suoi disastri
me lo ricorda tutto insieme! Scava il giardino, è maldestro e rompe le
cose (qualche vaso, i soprammobili), rosicchia le scarpe del papà e ruba
i panni da stirare alla mamma. Però, nonostante questi disastri, io non
lo abbandonerò mai, per nulla al mondo!» «Io e lui stiamo sempre insieme
e quando le mie amiche mi chiedono di tenerlo, anche solo perchè devo
andare in bagno, io mi rifiuto e piuttosto me la faccio addosso! Pongo è
triste quando io non ci sono. Anche adesso lui è qui con me!» «Dovreste
vedere la faccia che fa la mattina quando vado a scuola... gli occhi
bassi e tristi, e anche la coda tutta giù vedendolo così mi viene voglia
di portarlo con me, ma non posso, non posso proprio... Ma meno male che
la scuola ora è finita, per qualche mese, cosi posso stare con lui per
più tempo! La mattina mi viene a svegliare lui, facciamo colazione
insieme, poi andiamo a fare la spesa con la mamma (io e lui restiamo
fuori dai negozi, anche se non capisco perchè Pongo e gli altri cani
carini non possono entrare), a fare la passeggiata e poi tutto il giorno
giochiamo, prima a casa e poi in giardino, anche con le mie amiche. A
Pongo piace la palla e gli piace anche giocare a rincorrerci. A pranzo e
a cena mangia vicino a me, con una tovaglietta e la sua ciotola messi
per terra vicino alla mia sedia. Mangia i bocconcini e le crocchette, ma
io ogni tanto gli do un po' delle mie cose e lui è felice. Papà mi
sgrida se gli do i dolci, perché dice che gli fanno male e allora io gli
dò solo qualche biscotto, ogni tanto, giusto perché è un bambino piccolo
anche lui e sono sicura che i biscotti gli piacciono». «E pensare che
prima avevo paura dei cani! Infatti, la mattina quando mi sono alzata
per andare a prenderlo ci stavo quasi quasi ripensando. Meno male che
non ho commesso questo grande errore! Perciò lo devo anche ringraziare,
per avermi aiutato a superare questa stupida paura. Gli voglio tanto
bene e lo terrò sempre vicino a me. Mi sento anche meno sola da quando
Pongo è con me, lui mi segue anche in bagno e mi sembra che mi protegga
sempre, ma anche io sto attenta a lui, perché non voglio che si faccia
male. Lo porto a passeggiare sempre e solo con il guinzaglio: le
macchine corrono veloci e sono pericolose e io ho paura per lui». «Tra
qualche giorno partiamo per le vacanze, andiamo al mare e Pongo verrà
con noi. Che bello, la prima vacanza col mio cane... chissà se il mare
gli piacerà, spero di sì, sono tanto felice di fare un piccolo viaggio
con lui e porterò con noi la sua palla preferita e la cuccia dove dorme,
così di notte non avrà paura perché gli sembrerà di stare come a casa».
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GAZZETTA DI PARMA
In ferie con Fido? Basta un clic
In ferie con Fido? Basta un clic
Organizzare in poco tempo e facilmente un viaggio con i nostri amici non
è più un problema: l'aiuto arriva da Internet, dove troviamo alberghi,
percorsi e trasporti adatti agli animali. O in alternativa un pet sitter...
Partire per le vacanze con tanto di cani e gatti al seguito oggi è
possibile: infatti sono tante le strutture turistiche che accettano
animali da compagnia. Ma come fare per conoscerle e contattarle?
L'aiuto arriva da Internet: navigando in rete si scoprono numerosi
siti web che danno preziose indicazioni sulle mete pet friendly e su
come organizzarsi al meglio per una vacanza a misura di 4 zampe.
Digitiamo nel motore di ricerca «viaggiare con cani e gatti», ed ecco
che vengono subito visualizzati diversi link: il primo ci porta al sito
www.dogwelcom.it ,
«il sito per viaggiatori con quadrupedi al seguito». continua...
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LA REPUBBLICA
Un'estate a 5 stelle
per i nostri amici
Con voi o a casa, i
migliori suggerimenti per il periodo vacanziero dei proprietari di cani
e gatti
di Mariapaola Salmi
Niente scuse quest'estate per
lasciare a casa l'amato pet. E' aumentata l'offerta di ospitalità al
mare e ai monti quasi in ogni regione del Belpaese. Persino la Sardegna
ha aperto alcune spiagge alla frequentazione di Fido. Perché la vacanza
insieme al vostro animale trascorra nel modo più sereno possibile è
necessario preparare la partenza con un certo anticipo, tener conto,
nella scelta della destinazione, delle sue esigenze e qualora sia
proprio indispensabile lasciarlo a casa, scegliere la migliore
sistemazione. I suggerimenti dei veterinari.
Abbandono
Trecentomila i cani e i gatti che nel periodo estivo si ritrovano senza un padrone. Se ne trovate uno sulla vostra strada, ferito o assetato, fatelo avvicinare con cautela, ristoratelo con un po' d'acqua e intanto chiamate i Servizi veterinari della Asl più vicina o la stazione dei carabinieri.
Acqua
Sempre a disposizione e pulita, anche durante i viaggi e le passeggiate, mai fredda. Sì ai cubetti di ghiaccio, se il cane o il gatto sono molto accaldati. I bagni di mare e di lago fanno bene a Fido ma attenti a non farlo allontanare troppo.
Alimentazione
Pasti leggeri e frazionati, riducete un po' le calorie, privilegiate il pesce, i fioccati e le verdure lesse o crude, ottime queste ultime come spuntino. In vacanza non cambiate le sue abitudini alimentari.
Caldo
In città o in villeggiatura scegliete per lui un luogo fresco dove farlo dormire e mangiare. L'aria condizionata non giova ai 4 zampe, in auto lasciate un po' aperto il finestrino ma non permettete al cane di tenere la testa fuori, è molto pericoloso. Meglio non tosare il suo mantello in questo periodo: lo mantiene fresco.
Colpo di calore
Se ansima e non si tiene sulle zampe, correte dal veterinario ma intanto bagnatelo con acqua fresca e avvolgetelo in una coperta bagnata. Non lasciatelo mai in auto nemmeno se è parcheggiata all'ombra.
Documento
Il passaporto sanitario europeo è indispensabile se si vuole portare il cane o il gatto all'estero. I test sierologici, i trattamenti antiparassitari e le vaccinazioni vanno programmati con qualche mese di anticipo. L'animale deve essere munito di microchip per l'identificazione. Potrete trovare gli aggiornamenti sui viaggi sul sito www.ministerosalute.it Malattie Leishmaniosi e filariasi sono in agguato in diverse località italiane: è necessario proteggere l'animale con antiparassitari esterni e farlo dormire in casa, per la filaria si ricorre alla profilassi nel periodo primavera-autunno. Passeggiata Solo nelle ore più fresche del primo mattino e del tardo pomeriggio. Nel luogo di villeggiatura è opportuno condurre il cane al guinzaglio e tenere in casa il gatto, il rischio di smarrimento nel nuovo ambiente è troppo alto. Pensione Se non potete portarli con voi affidateli ad una persona di famiglia o ad un amico, altrimenti scegliete una pensione che offra standard di igiene e assistenza veterinaria adeguati. Rapimenti Non lasciate l'animale in auto, né fatelo sostare fuori dai negozi, munitelo sempre di collare e medaglietta di riconoscimento. Viaggio Il mezzo di trasporto migliore è l'automobile perché consente diverse soste durante le quali potete far sgranchire il cane; non fate uscire mai dal trasportino il gatto, potrebbe scappare per reazione. Se il pet soffre il mal d'auto, provvedete con almeno un'ora prima di mettervi in viaggio con prodotti omeopatici o tradizionali antivomito. |
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IL SECOLO XIX
Per cani e padroni estate
(forse)insieme
Iniziative anti-abbandono
Il canile municipale mette a
disposizione un numero verde per le informazioni. Spiaggia attrezzata,
da agosto, a Vesima
Donata Bonometti
GENOVA -
Contro l'abbandono dei cani in estate (operazione che viene avviata già
a primavera) il Comune e l'associazione Una che gestisce il canile di
via Adamoli sono già pronti con le precauzioni del caso: intanto una
campagna molto dissuasiva di manifesti dove l'uomo che abbandona il suo
animale, ritratto su una spiaggia a rosolarsi al sole, viene immortalato
circondato da mosconi come una vera e propria cacca.
Poi, più pragmaticamente, il canile mette a disposizione il suo numero verde 800071325 (dalle 9 alle 17) che non solo spiega come consegnare il proprio animale domestico alla struttura a chi non è più in grado di tenerlo con sè (si chiamano in questo caso abbandoni ufficiali mentre gli abbandoni bianchi sono quelli per intenderci dell'autostrada e del cassonetto) ma forniscono anche l'elenco delle pensioni, a diversi prezzi, che possono ospitare gli animali in periodo estivo, invitando le persone a utilizzare anche il sito internet www.dogwelcome.com con cui il canile di Genova collabora a stretto contatto. Infine aiutano a districarsi nel labirinto delle pratiche burocratiche necessarie per portare il proprio animale all'estero nel caso il padrone fosse affezionato e "perbene". Chi sono e quanti sono i genovesi che portano il loro cane al canile per lasciarvelo? Clara Bongiorno dell'associazione Una fornisce alcuni dati significativi dell'andirivieni all'interno del canile di via Adamoli. Gli abbandoni sono in aumento premette la Bongiorno ed elenca: «nel 2006 sono transitati per il canile 1049 cani di cui 474 smarriti e restituiti, 528 dati in adozione. Gli abbandoni ufficiali sono stati 242. Nel primo semestre del 2007 sono entrati nella struttura di via Adamoli 482 animali di cui 190 restituiti e 238 adottati. Per ora sono 91 gli abbandoni. Per ora. Poi la campagna dei manifesti, con quel uomo "puzzolente", dovrebbe, potrebbe essere un deterrente. Pare abbia dato buoni risultati quella serie di manifesti stampati sui muri della città nell'inverno scorso per sollecitare le adozioni. Ed è una campagna che ha vinto il premio Fedeltà che l'agenzia di pubblicità Mc Cann Erikson (lavora gratuitamente per il Comune di Genova e ha già firmato due campagne pro-Fido) riceverà nei prossimi giorni. Ieri l'assessore Maria Rosa Zerega ha spiegato che «si vuole dare nuova visibilità a questa forte e concreta iniziativa per rendere ancora più incisivo il messaggio e favorire un cambiamento culturale. Cui bisogna arrivare con l'aiuto di tutti, proprietari di animali, enti pubblici ed esercenti». Il neo assessore ha anche annunciato che ai primi di agosto dovrebbe essere pronta per i proprietari di cani la spiaggia di Vesima, gestita da Amiu, e che potrà fra quindici giorni essere frequentata anche dai quadrupedi. E' la prima spiaggia genovese a disposizione delle famiglie con animali, anche se oltre un anno fa Tursi aveva assicurato che sia Vesima sia una spiaggia del Levante cittadino erano disponibili per uomini e animali. Ma le pratiche burocratiche, lunghissimi permessi legati, pare, alla costruzione di una scala, hanno trascinato l'inaugurazione di una delle due spiagge promesse per mesi e mesi. Si vedrà ai primi di agosto se la promessa verrà mantenuta. Anche l'inaugurazione del nuovo canile municipale di Monte Contessa slitta di mese in mese: i portavoce degli enti pubblici garantiscono che entro la prossima estate i cani non saranno più nelle stressanti piccole gabbie di via Gelasio Adamoli ma nelle grandi ospitali gabbie con tanto di pergolato di Monte Contessa. L'obiettivo: far sì che i cani siano più docili e meno problematici. Anche la loro adozione sarà più facile. |
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TG NEWS
Denuncia per uccisione di
animali
SASSARI - È del pomeriggio di
alcuni giorni fa il ritrovamento, nell’agro sassarese, di un cane ucciso
con colpi d’arma da fuoco. L’episodio, denunciato ieri, segue un analogo
fatto accaduto il mese scorso e riguarda un cane di razza “pincher” che
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BRESCIA OGGI
ANIMALI ABBANDONATI. Chiusa
anche la A21
Cane ucciso mentre cerca il padrone
Provincia di Brescia - Pattuglie
della polizia stradale e delle polizie locali ieri sono intervenute più
volte dopo segnalazioni di cani che vagavano su strade battute o in A4 o
per animali investiti dopo essere stati abbandonati creando pericolo
nella circolazione. La polstrada di Verona ieri alle 7.30 è intervenuta
nelle vicinanze dell’area di servizio Montealto tra Desenzano e Brescia
per un cane che correva tra le auto in transito. Quando la pattuglia è
giunta l’animale, di piccola taglia, era già stato investito e ucciso.
A Roncadelle, invece, un meticcio di piccole dimensioni è stato trovato che vagava sulla carreggiata della trafficatissima ex statale ed è stato recuperato dalla polizia municipale. A Nuvolento, un cane di grossa taglia è stato investito e ucciso lungo la provinciale 45 bis che porta verso il lago di Garda. Il cane è stato notato all’alba. Era alla ricerca della strada di casa. Ieri alle 13 chiusura temporanea dell’autostrada A21 per un tamponamento all’altezza del cantiere di Pontevico sulla corsia per Cremona. Un automobilisata aveva frenato per evitare di schiacciare un cagnolino abbandonato. L’autostrada è stata riaperta dopo mezz’ora.F.MO. |
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Mangiare carne è semplicemente
immorale, poiché comporta un'azione che è contraria al sentimento
morale, quella di uccidere. Uccidendo l'uomo sopprime anche in sé stesso
le più alte capacità spirituali, l'amore e la compassione per altre
creature viventi e, sopprimendo questi sentimenti, diventa crudele.
Tutto ciò che respira ha
un'anima e un cuore, anche se noi spesso lo ignoriamo. Per
comodità, cinismo ed ipocrisia, cerchiamo di giustificare le nostre più
pessime azioni con argomenti egocentrici e arroganti. Non è vero che
bisogna mangiare carne per vivere. E' stato dimostrato anzi che si vive
meglio senza di essa. Ma è meglio crederlo, anche di fronte a immagini
di forte maltrattamento, crudeltà estreme e sevizie senza pari, nei
confronti di creature che definiamo inferiori.....per comodità, cinismo
e ipocrisia.....
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Da A.I.D.A.A., ricevo e giro saluti Bairo
:SE HO
SMARRITO IL MIO CANE - DENUNCIA VIA WEB
Per il codice civile italiano gli animali sono purtroppo degli oggetti... ma a volte possiamo "sfruttare" questa classificazione a nostro favore: da diversi mesi infatti è possibile denunciare furti e smarrimenti di oggetti via web direttamente ai Carabinieri.... Gli animali sono dunque oggetti? bene (anzi male) ma la legge è chiara e vale per tutti gli oggetti... correte dunque a denunciare lo smarrimento dei vostri animali domestici sul sito:
https://sicuro.carabinieri.it/DenunciaWeb/ |
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DGMAG
Fast Food Nation, l'hamburger
assassino
Richard
Linklater, candidato all’Oscar per il recente Before Sunset, dirige Fast
Food Nation, pellicola che tratta dall’omonimo
best-seller di Eric Schlosser,
svela gli intrighi nascosti dietro le catene alimentari
negli Usa, dove si preferisce la quantità alla
qualità.
Invece di riprendere la struttura da reportage del libro, il regista Richard Linklater tira fuori un racconto di finzione basato sulle vicende di un manager della catena Mickey's, costretto a lasciare il suo ufficio per recarsi nell'impianto di macellazione dove si sospetta che il cibo non sia prodotto a norma di legge; qui scopre che molti lavoratori clandestini provenienti dal Messico sono stati assunti illegalmente. Girato con uno stile da documentario, Fast Food Nation è interpretato da un cast di attori (Bruce Willis, Patricia Arquette, Ethan Hawke, Avril Lavigne, Greg Kinnear, Catalina Sandino Moreno), schierati contro un sistema malato che seduce i giovani e non solo procura malattie ma si basa sullo sfruttamento degli immigrati clandestini, che "guadagnano qui in un giorno quello che in Messico guadagnerebbero in un mese".Un film che racconta di come le feci possono finire in un hamburger "perché è un incidente di percorso quando gli intestini degli animali non vengono liberati bene dalle carcasse" e che ha messo paura alle industrie Usa dei fast food che, come ha spiegato il regista, "sono intervenute a vari livelli contro il film. Volevano controllare le immagini che stavamo girando. Non erano contente". "L'idea era inizialmente quella di fare un documentario", ha detto il regista, "ma poi ho preferito fare un film sui personaggi e la vita che sono intorno ai fast food. Io penso che questo film sia interessante dal punto di vista socio economico culturale anche antropologico: e poi l'imballaggio industriale e il lavoro che c'è intorno mi ha sempre affascinato. Così, ho voluto fare un film intorno a quel lavoro e a tutto ciò che c'è dietro. Il modo in cui scegli di mostrare la gente che lavora, che c'è dietro un pasto al fast food, ti porta a creare una definizione precisa di chi siano in realtà queste persone, persone che di solito nessuno vede e spero che la gente dopo averci fatto caso dica: Ehi, questo proprio non lo sapevo!". Fast Food Nation è un film forte, che racconta di animali trucidati, della poca attenzione nei confronti del consumatore, delle condizioni di lavoro dei clandestini, delle loro paure e del sistema americano che ha fatto del fast food, e della fast life, la sua ragion d'essere e il suo stemma distintivo nel mondo.
per vedere il video di
presentazione del film
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VIRGILIO
NFL/ COMBATTIMENTI ILLEGALI
CANI, INCRIMINATO STAR FOOTBALL VICK
La stella dei Falcons rischia fino a sei anni di carcere
Richmond (Usa), 18 lug. (Ap) -
La star della National Football League Michael Vick è stato incriminato
da un Grand jury americano con l'accusa di aver organizzato e finanziato
combattimenti illegali di cani. Il quarterback degli Atlanta Falcons e
altre tre persone dovranno rispondere dell'accusa di aver allevato e
addestrato all'aggressività i cani e organizzato le battaglie. Gli
animali che venivano sconfitti senza morire venivano finiti nei modi più
barbari, attraverso elettroshock ma anche con annegamenti, impiccagioni
e fucilazioni.
Secondo gli inquirenti i cani
venivano allevati nella contea di Surry, in Virginia, in una proprietà
di Vick, il quale si sarebbe dedicato al terribile business almeno dal
2001. In caso di condanna, la star dell'Nfl rischia fino a sei anni di
carcere e una multa di 254mila euro. Il legale del giocatore non ha per
ora voluto rilasciare dichiarazioni. Contro di lui, le prove sembrano
schiaccianti. Lo scorso 7 giugno, ufficiali del dipartimiento
dell'agricoltura della Virginia, trovarono i resti di sette cani nella
sua proprietà. In seguito furono 66 gli animali sequestrati, tra cui 55
pit bull, e tutta l'attrezzatura normalmente usata nell'addestramento
per i combattimenti.
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Da Animal House Salve a tutti!La presente per comunicarvi che la CENA benefica di ANIMAL HOUSE è stata spostata nel giorno SABATO 21 LUGLIO alle ore 20.30 Ci scusiamo per la variazione di programma! Si prega di confermare tramite mail. Da Sabato 21 Luglio inoltre, dopo numerose richieste, cambia l'orario di apertura al pubblico del canile municipale di Parma per permettere ai cani in adozione part time di uscire in passeggiata durante ore meno calde: dalle 16.30 alle 18.30 sempre nei giorni di martedì, giovedì, sabato e domenica. Vi ringraziamo come sempre per la numerosa partecipazione alle nostre iniziative!! Saluti Animal House |
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Il messaggio a cui aderire e che trovate sul sito di Bairo alla pagina
ha per oggetto:
Per aderire al messaggio sopra elencato basterà compilare
il modulo di adesione con nome, cognome e città una sola volta
p.s. articoli di cronaca in allegato
IL GIORNO
17 LUGLIO 2007
Il nuovo canile comunale è in
provincia di Parma
Giunta sotto accusa per la
scelta assurda
Laura Accordino
Giussano
(MI) - I cani accalappiati nel territorio di Giussano (perchè
abbandonati o perchè scappati e si sono persi), dopo 10 giorni di
permanenza nell'allevamento Fusi di Lissone, saranno affidati a un
canile in provincia di Parma. Così se il padrone dovesse ritrovarli dopo
10 giorni, per riscattarli dovrà farsi un bel viaggetto di 140
chilometri in Emilia Romagna, dove la cucina è ottima ma la benzina non
costa certo meno. L'amministrazione comunale di Giussano, scaduto
l'appalto con il canile di Lissone, ha pensato bene di indire una gara
d'appalto per assegnare al miglior offerente il servizio di custodia dei
randagi. L'unica struttura a presentare un'offerta (fantastica: meno di
2 euro al giorno per cibo, assistenza veterinaria, sterilizzazioni,
microchip e quant'altro) è stata la clinica veterinaria di San Severo
Parmense. Così come se i cani fossero strade da asfaltare o immondizia
da smaltire, il loro destino è stato segnato da un appalto. Regolare e
"conveniente". Per fortuna, Andrea, un volontario della Lega nazionale
per la difesa del cane di Milano, ha preso in custodia i 15 Fido "brianzoli"
e li ha portati al rifugio di Segrate (02.2137864; 334.8585297). Che è
un po' più vicino di Parma. Per poterlo fare la Lega ha dovuto adottarli
ufficialmente. Il mantenimento e tutte le spese (ci sono 4 femmine da
sterilizzare) sono ora a carico dei volontari, che già si occupano di
altri 160 cani in attesa di adozione. Se a questi 15 animali, alla fine,
è andata bene, il problema non è certo risolto. E, a meno che il Comune
non ci ripensi, i prossimi randagi finiranno a Parma (dove con 2 euro al
giorno, non saranno certo nutriti a lasagne e prosciutto crudo). -
Sembrerebbe quasi una burla - commenta Ettore degli Esposti dell'Ente
protezione animali di Milano - ma purtroppo è la folle conseguenza di
una gara di appalto mal costruita, nella quale non è stato fissato, fra
i requisiti, la distanza del territorio comunale, che è un parametro
obbligatorio in questo tipo di appalti.-
- La distanza è tale da rendere
paradossali e surreali le ricerche dei padroni e totalmente inutile
qualsiasi intervento a favore dell'adozione. Questa vicenda prosegue - è
indice di una disattenzione e di una leggerezza colpevoli e
inaccettabili.- L'Enpa di Milano e quella di Monza hanno inviato una
lettera al Sindaco, Franco Riva, invitandolo "a ritornare sui suoi passi
per garantire ai cani una collocazione adeguata ad una distanza
accettabile dal Comune." Nel frattempo i 15 randagini attendono che i
loro padroni vengano a riprenderseli o che altri li adotti. Fra loro ci
sono un Chow Chow, una coppia di siberian husky, un segugio italiano e
una pincerina. Oltre ai figli di mille incroci, non meno belli e
affettuosi
IL CITTADINO
17 LUGLIO 2007
Randagi a Parma?
Gli animalisti in guerra
Giussano servizio affidato a
un centro emiliano: i volontari della Lega per la difesa del cane
adottano 15 bestiole prima del trasferimento
Giussano
(MI) - Basterebbe un po' di buon senso, quello che le gare pubbliche non
prevedono. Secondo una determina della Polizia locale, a seguito di un
regolare appalto, 15 cani di Giussano erano in partenza, venerdì, per
l'allevamento "Guappi" di Parma, ma i volontari della Lega per la difesa
del cane di Segrate lo hanno evitato, adottando i randagi. - Spostare i
cani fuori dalla loro regione vuole dire rendere difficoltoso, quasi
impossibile il loro ricongiungimento con il padrone - spiega la
presidente nazionale della Lega Laura Rossi, - Vorremmo conoscerne le
ragioni. L'unica notizia che abbiamo sarebbe che l'offerta del
mantenimento giornaliero pro-capite passerebbe da 1,80 a 1,70 euro con
un risparmio di 10 centesimi per cane. Secondo una statistica,
l'accalappiamento annuale di Giussano si aggira intorno a una media di
15, 20 cani al mese, con un risparmio per l'amministrazione di 1,50 euro
al mese e di 130 euro all'anno circa.- E' la 281, oltre quella regionale
appena approvata, la legge che tutela i cani.- Eventuali risparmi delle
amministrazioni vanno attuati con programmi mirati a diminuire il
randagismo e l'abbandono - prosegue Rossi - Controlli sul territorio,
censimenti e microchippature su cani di proprietà, nonchè incremento
delle adozioni nei canili.- Un gesto generoso, quello della Lega, che
comporta un aggravio sicuramente significativo sulla già difficile
gestione del rifugio di Segrate. - L'intera vicenda è significativa -
aggiunge Rossi - Delinea il preoccupante fatto che gli animali sono
considerati oggetti da recapitare al "miglior" offerente. Certe persone
non devono più decidere per creature già umiliate e abbondantemente
maltrattate. E' ora che ad amministrazioni disattente sia preclusa la
possibilità di indire aste al ribasso. Minimizza il sindaco Franco Riva:
- saremmo ben contenti se le gare guardassero alla qualità e non al
ribasso. Così purtroppo non è. Credo comunque che ci siano cose più
serie di cui parlare.- Nessuna intenzione di rivedere la determina. I
randagi giussanesi, per i prossimi due anni troveranno casa nel
parmense. Assicura che i cani saranno seguiti anche a distanza il
segretario comunale Giampaolo Zarcone: - Chiederemo alle Asl locali di
collaborare con noi per essere sempre informati della loro salute. La
gara indetta si è svolta regolarmente e non è giunta nessuna altra
offerta se non quella che ha vinto.-
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Giornata del "Microchip"
Associazione Animalista Livornese, CEDA
onlus, Associazione Baffi & Code
per amici, Dog's Garden, La Perla del Tirreno, Movimento UNA.
Si ringrazia vivamente il Comune di Livorno e la AUSL 6. Cordialmente Elvino Gasparotti CEDA onlus - Comitato Europeo Difesa Animali Delegazione di Firenze e provincia |
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Vi giriamo l'articolo apparso oggi su un giornale locale riguardante la faccenda dei cani trasferiti dal canile Fusi di Lissone Milano a quello di Guappi in provincia di Parma.
Trapela subito "la sensibilità" del sindaco
di Giussano che dei cani non gli interessa assolutamente nulla. Che
vadano a Parma, a Roma o a Palermo, che importanza può esserci? Ciò che
conta è risparimare, poi se qualcuno perde un cane a Giussano o zone
limitrofe, si arrangi. Ci sono cose più "serie" al mondo che occuparsi
di animali giusto?
La legge regionale Lombardia predispone che
i comuni si affidino a strutture di ricovero dei randagi, sul proprio
territorio o nelle province vicine e Parma è in Emilia
Romagna, non proprio così vicina a Giussano........
E' urgente protestare per questa presa di
posizione davvero molto superficiale. In un periodo in cui si parla di
tutela e benessere degli animali d'affezione, certe affermazioni
provenienti da un primo cittadino, lasciano molto pensare...
Riproponiamo gli indirizzi e i numeri
telefonici del Comune. Scrivete e tefonate numerosi
L'ESAGONO
16 LUGLIO 2007
Giussano - Lega per la Difesa
del Cane: condizioni di trasporto disumane, scelta dettata solo da
motivi economici
Carico di Randagi,
destinazione Emilia
Convenzione del Comune per
trasferire gli animali in un canile di Parma
Luigi Costanzo
Giussano (MI) - Il Comune nell'occhio del
ciclone. Sotto il duro attacco della Lega per la Difesa del Cane. La
decisione deliberata qualche settimana fa dalla giunta, di trasferire i
cani accalappiati sul territorio comunale dal rifugio di Lissone al
canile Guappi di Parma ha scatenato un vero vespaio. Tanto che nella
giornata di giovedì simpatizzanti e iscritti dell'associazione hanno
inondato di lettere e e-mail il Comune e la stessa presidente della
sezione di Segrate Laura Rossi ha scritto in prima persona al sindaco
Franco Riva. Mentre venerdì mattina di buon ora, alcuni volontari
dell'associazione si sono presentati al canile Fusi di Lissone e hanno
adottato seduta stante una quindicina di cani prima che fossero
trasferiti a Parma. - Tra l'altro - spiega il responsabile locale
dell'associazione, 400 iscritti nella sezione di Segrate e un centinaio
di sedi in tutta Italia - stavano per partire su un furgone non
autorizzato dall'Asl e per di più senza aria condizionata, in una
giornata come quella di venerdì che superava abbondantemente i 30 gradi.
I rappresentanti del Comune, incaricati di presenziare al trasferimento,
hanno espresso soddisfazione in merito all'adozione, dimostrando di non
comprendere il significato dell'azione, mirata a tutelare i cani e non
certo ad alleviare l'Amministrazione dai suoi doveri. L'adozione di
questi cani da parte dei nostri volontari è stato un gesto generoso e
comporta un aggravio sicuramente significativo sulla già difficile
gestione del nostro rifugio, anche se ci batteremo sempre affinchè le
gare d'appalto o trattative non si basino su un ribasso economico, ma su
valutazioni diverse, in primis il benessere degli animali. Francamente
con meno di due euro al giorno si curano le galline e non certo i cani.-
Alla base della scelta del Comune di cambiare convenzione e portare in
provincia di Parma i cani, ragioni economiche, In soldoni tra i 550 e i
730 euro all'anno risparmiati alle casse comunali, se è vero che i cani
accalappiati annualmente sono una quindicina e tra il mantenimento
giornaliero del canile Fusi e quelli Guappi di Parma c'è una differenza
di 10 centesimi al giorno. Intanto, abbastanza stizzita è arrivata la
replica del Sindaco Franco Riva: - Premesso che non ho ancora visto
quella lettera, mi sembra che anche solo parlare di queste cose sia una
perdita di tempo. Il dirigente del Comune avrà fatto le sue valutazioni,
in questo caso evidentemente economiche. Dunque non penso proprio che
torneremo su questa delibera visto che è stata scelta l'offerta più
conveniente tra quelle pervenute. I casi sono due: o vi piace montare
casi di stato o la stampa non ha nulla da scrivere. Se proprio dobbiamo
parlare, parliamo almeno di cose serie. I cani accalappiati invece che
essere adottati in Brianza, verranno adottati a Parma, non vedo il
problema. Chi ha smarrito un cane così lo perderà per sempre? Non mi
sembra che Giussano sia piena di cartelli di gente che cerca il proprio
cane o vi siano inserzioni sui giornali.-
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REGALACI UN PEZZO DI CANILE!!
Finalmente i lavori per il nostro nuovo rifugio sono arrivati ad un buon
punto: l'area è stata bonificata, il terreno livellato e recintato ed è
stata gettata la base di cemento su cui poggeranno le casette di legno.
Certo,
mancano ancora molte cose e molte ore di lavoro, ma pian piano il nostro
sogno sta prendendo forma!
PURTROPPO ci troviamo in grossa difficoltà a sostenere le spese per il
materiale e se non troveremo i fondi necessari a saldare i conti,
dovremo fermare i lavori...
In
questi 4 mesi abbiamo cercato di raccogliere fondi in tanti modi, dai
banchetti agli eventi come le Dogolimpiadi, ma alla fine i proventi
sono a malapena bastati a pagare le pensioni che ospitano i ns cani e a
coprire le sempre necessarie spese veterinarie (abbiamo avuto anche casi
urgenti che hanno richiesto cifre considerevoli, come Viola), senza
contare gli innumerevoli oneri economici a cui siamo quotidianamente
sottoposti e che spesso affrontiamo personalmente, senza
gravare ulteriormente sull'Associazione (ad esempio i viaggi per portare
i cani a destinazione nel Nord Italia).
Siamo
grati a chi ci ha aiutato, donando anche solo pochi euro ai banchetti,
adottando a distanza uno dei ns ospiti, lasciando piccole ma preziose
offerte in seguito ad un affido.
Ora però ci serve il vostro aiuto ed è per questo motivo che
lanciamo la campagna
"REGALACI UN PEZZO DI CANILE"
Pubblichiamo le spese che dovremo sostenere per la costruzione del
rifugio, con la speranza che tra i fedeli visitatori di questo sito
qualcuno accolga la nostra richiesta e ci dia una zampa! Basta un
piccolo aiuto.
SPESE
COSTRUZIONE RIFUGIO "LE MUSE"
TOTALE
33.100 EURO di cui già pagati
9.000,
restanti da pagare 24.100
EURO ! (aggiornato al 15/07/2007)
Ecco le
ns coordinate bancarie, nel caso voleste effettuare un bonifico a ns
favore:
ASS.NE LE MUSE BCC
AGROBRESCIANO FILIALE 17 ABI 08575 CAB 11202 C/C 170904 CIN V
Vi
preghiamo di specificare nella causale "per costruzione rifugio"
in modo da poter tenere aggiornata la lista-spese ogni settimana.
Grazie a tutte le persone che aderiranno alla
campagna.
Speriamo davvero di poter acquistare tutto il materiale necessario e
veder finalmente ultimato il rifugio che accoglierà i ns adorati ospiti
e i numerosi trovatelli che ancora aspettano un luogo sicuro dove
trascorrere i loro giorni da senza-famiglia, non sulla strada, non
sempre in pericolo, non in brutte gabbie, ma in un' oasi in cui vivere +
serenamente la solitudine ed imparare a sorridere anche se il meglio,
cioè una vera casa, deve ancora arrivare!
Ass.ne Le Muse
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Da
Monia Ugolini
URGENTISSIMO!!!
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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Da Animal House
SABATO 21 LUGLIO
alle ore 20.30
presso il vecchio canile in via del Taglio 7/a a Parma, ci sarà una CENA
BENEFICA organizzata da ANIMAL HOUSE. |
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Da
Francesca Siroli
URGENTISSIMO!!!
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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Da Agire Ora
Diversi mesi fa,
l'associazione canadese Global Action Network, in collaborazione con Farm
Sanctuary, ha iniziato una approfondita indagine all'interno della piu'
grande fabbrica di "pate' de foie gras" del Canada - Elevages Perigord -
grazie a degli infiltrati che hanno lavorato sul posto. |
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VARESE
NEWS (13 LUGLIO
2007)
Inchiesta
- All'indomani di un'operazione
della Finanza sul traffico di animali, la storia di una giovane in cerca
di un cucciolo trovato da un'associazione del tradatese di cui nessuno
sa nulla
Qualche mail e 400 euro, così su Internet ti "regalano" il trovatello
Traffico internazionale di cani
o troppo amore per gli animali? Il confine tra le due possibilità è
davvero labile. Soprattutto perché spesso il nuovo commercio della
malavita si cela dietro la buona fede delle persone e del proprio amore
verso i cuccioli di cane o gatto. Come ha dimostrato un'operazione della
guardia di finanza dei giorni scorsi, che ha smascherato un traffico
internazionale di cani che partiva dal centro Italia: i cuccioli
provenivano dall’est Europa comprati per 60 euro, tenuti in vita con
droghe varie fino alla vendita per una cifra tra 500 e 1.500 euro. E poi
morivano, a volte pieni di vermi. Un commercio da milioni di euro.
Una realtà difficile da far emergere, soprattutto per il muro di buona fede di persone inconsapevoli che probabilmente alimentano questo mercato, pensando di fare una buona azione. Perché ne parliamo? Mesi fa in redazione a Varesenews è giunta una lettera di una ragazza svizzera (che per ragioni di privacy chiameremo Maria): su internet aveva trovato un sito che cercava casa a cani abbandonati. Maria ha scelto un cane ed è entrata in trattative con i responsabili di questo sito, tutto via e-mail. «Al telefono non rispondevano. Prima i responsabili del sito hanno detto che il cane era gratis poi mi hanno chiesto 400 euro dicendo che era per le vaccinazioni». Il cane, Max, "è dotato di microchip", spiegano i responsabili del sito. Maria chiede di tenerlo in prova per qualche giorno, per vedere come si comporta in un nuovo ambiente. Richiesta accordata. La ragazza chiede, ed ottiene, anche il passaporto di Max. Documento su cui risulta che il proprietario del cane è un’associazione animali che opera nel Tradatese, sverminato da una un veterinario della provincia di Bergamo. «Max era magro, quasi scheletrico. E poco dopo comincia a stare molto male – racconta Maria -, lo portiamo dal veterinario e scopriamo che è pieno di vermi. Lo facciamo curare, chiediamo spiegazioni ai responsabili del sito, ma questi non si fanno più sentire». Sul passaporto, che riporta anche il numero di microchip, c’è uno scarabocchio, senza timbro, sui richiami della sverminazione. La difficile ricerca. Contattati da Maria cerchiamo di ottenere delucidazioni su questa associazione che opera nel Tradatese. Chiamiamo l’Asl veterinaria di Varese e chiediamo informazioni sull’associazione: non possono dare riferimenti, per vie della privacy. Chiediamo loro cosa dica la burocrazia in materia di cani: «È una regolamentazione a livello regionale – ci spiegano -: ogni volta che un cane cambia proprietario, su segnalazione del nuovo padrone, viene cambiato il registro e l’associazione con il microchip. Ma nel momento da cui esce dai confini nazionali o anche regionali, si cominciano a perdere le tracce dell’animale, sono registri diversi di regione in regione». In pratica non esiste un archivio nazionale sui movimenti degli animali.
In Comune hanno l’indirizzo
dell’associazione e il numero di telefono della sede. Ma non sanno chi
siano. Chiamiamo: risponde una donna, dalla voce piuttosto anziana: «Non
sono io la responsabile dell’associazione, questa solo è la mia casa, io
voglio bene agli animali e ho dato la mia disponibilità». Chi è il
responsabile? Chiediamo: «Non posso dirglielo, per la privacy». Diciamo
alla donna che se non possiamo parlare con qualcuno dell’associazione
scriveremo un articolo sull’accaduto senza una loro risposta. La donna
promette di farci richiamare.
E i vermi?
Da dove proviene Max? Perché un cane di vostra proprietà si trovava oltre il confine, in Svizzera? «Lavoriamo spesso con le associazioni svizzere, sono molto bravi».
Ma non controllate poi lo stato di
salute dei cani che date loro?
Perché sul passaporto c’è ancora il
vostro nome? Perché uno scarabocchio illeggibile sul richiamo delle
sveminazioni? Le due donne ci chiedono di non scrivere nulla senza prima averlo fatto vedere a un loro legale: «Abbiamo avuto già problemi in passato e non ne vogliamo altri». Ci rifiutiamo. L’incontro è finito. Tutte le domande sembrano avere una risposta, anche se nebulosa.
Chiediamo però di farci avere tutta la
documentazione sul cane Max, anche quella che attesta il passaggio del
confine, quando hanno dato il cane all’associazione svizzera. Ci
spediscono il tutto via posta ordinaria. Fotocopie apparentemente in
regola, con timbri e firme. Perché un associazione internazionale di protezione animali deve prendere come sede una casa di donna anziana appassionata di cuccioli che non sa nulla dell’associazione e che tra l’altro non è nemmeno inserita nell’organigramma dell’associazione? Perché questa associazione deve dare i propri in cani in Svizzera e non in Italia? Perché un’associazione, che si definisce amante degli animali, non segue fino in fondo il destino dei propri cani? Perché tutto questo mistero e nessuna promozione sul territorio per un’associazione che vuole essere così importante per gli animali e perché nessuno la conosce? Perché scegliere una città di provincia, vicino al confine, come sede senza nemmeno mettere una targhetta sul campanello? Difficile rispondere ai quesiti, molti dei quali rimarranno inevasi. Come accaduto nei giorni scorsi da parte delle Fiamme gialle ci auguriamo che, se esiste un traffico dietro questa storia, si riesca ad arrivare ai responsabili. |
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URGENTISSIMO!!! Smarrito Totti presso la località Cilavegna (PV) ...aiutateci a ritrovarlo!!!! |
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Dagli autori de "Il mondo di Billo": |
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Quando TeleThon diventa TeleMort
Siete mai andati a fondo per sapere che tipo di ricerche e quali grandi risultati si ottengono con i soldi di Telethon? Ce lo spiega - involontariamente - un articolo apparso sul Sole 24-Ore, giornale della Confindustria e quindi al di sopra di ogni sospetto "antiscientifico".
Ricerca - speranze per la distrofia - con le staminali ricostruiti nei topi i muscoli malati.
Questo è il titolo di un articolo
apparso venerdì 11 luglio 2003 sulla pagina delle scienze del Sole-24 Ore.
Si tratta di una ricerca finanziata tra gli altri anche da Telethon.
Dall'articolo è assolutamente chiaro come questo studio sia privo di
rilevanza scientifica non solo per gli umani, ma anche per i topi stessi!
Questo viene ammesso nell'articolo, ma allo stesso tempo si plaude ai
finanziamenti di questa associazione, che consentiranno di continuarlo.
Continuando così lo spreco di denaro e risorse che potrebbero davvero
aiutare i malati. Si tratta di un caso che ben esemplifica questo genere
di ricerche: esaminiamolo. Dall'articolo emerge che le cellule staminali
sono riuscite a riparare i muscoli di topi malati di distrofia muscolare.
Prelevandole dai vasi sanguigni, coltivandole in laboratorio,
correggendole con inserimento del gene sano (negli animali malati è
mutato) e reiniettandole nei topi stessi, ricercatori dell'Istituto San
Raffaele, dell'Università di Roma (
Nell'articolo leggiamo: "Sono
convinto dell'importanza di questi risultati - ha detto Giulio Cossu
direttore dell'istituto per le cellule staminali del San Raffaele e
coordinatore dello studio - anche se non è ancora una terapia, né per i
topi né per i pazienti. [...] Gli animali usati erano geneticamente uguali
(come fossero tutti gemelli), creati per essere affetti da una forma
indotta di distrofia di cingoli (colpisce spalle e anche).
Bisognerà dunque valutare la bontà della cura su animali
geneticamente
differenti (perché la variabilità genetica implica una diversità di
risposta) e più grandi: i muscoli di topi hanno le dimensioni di
un'unghia, e nell'uomo ci sono molte più cellule da riparare; inoltre il
vettore che serve per inserire nelle cellule il gene sano, il lentivirus,
potrebbe essere pericoloso per l'uomo." In sintesi l'esperimento è
condizionato dal fatto che:
1) i topi erano tutti identici;
questi topi sono geneticamente diversi da altri topi: quel che funziona
per loro potrebbe non funzionare per niente su altri animali della loro
stessa specie!
2) i topi sono diversi da animali
di altre specie (uomo compreso, ovviamente);
3) la malattia era indotta ed era
di un tipo particolare;
4) il lentivirus, che permette di
trasportare il gene sano, potrebbe essere pericoloso per l'uomo! In
pratica di certo per ora c'è solo l'annuncio di una valanga di altri
esperimenti (con la relativa sofferenza e morte) su altri animali.
Proseguiamo: "Per i malati,
purtroppo, per ora non cambia niente.
Prima di poter iniziare a
sperimentare sull'uomo, bisognerà continuare a studiare per almeno cinque
anni, se tutto va bene - e non succede quasi mai." Ecco la realtà:
risultati concreti per i malati, "per ora" zero; e "per poi"? Minimo
cinque anni, se tutto va bene, ma non succede quasi mai! Niente male per
un esperimento che riceve tanto rilievo sulla
stampa. Ed ora la sorpresa. "Ma la
volontà non manca. Per trasformare questi risultati in quella che un
giorno potrebbe diventare una cura per una malattia fino a oggi
contrassegnata da una lunga serie di fallimenti terapeutici,
Telethon
- già finanziatrice dal 1991, con 800.000 Euro ( fra gli altri sostenitori
anche
un giorno, la distrofia."
E’ così chiudiamo in bellezza: la definizione "lunga serie
di fallimenti
terapeutici" inquadra bene il valore effettivo di tutti gli
esperimenti su animali che regolarmente li precedono.
Eppure il Sole 24-Ore non è certo un giornale "disfattista" o contro il
progresso scientifico, avendo come azionista di riferimento Confindustria
(di cui fa parte anche Farmindustria). Quali sono quindi le uniche
certezze immediate che emergono da esperimenti come quello descritto?
Grave sofferenza e morte per gli animali e lustro per i ricercatori
che - questo articolo ne è una lampante dimostrazione - con la
pubblicazione delle loro ricerche e la divulgazione di questi risultati,
sulla cui importanza lasciamo a voi ogni considerazione, riescono comunque
a far crescere il loro prestigio nel mondo scientifico; inoltre questo può
spalancare la porta - sempre come dimostra questo articolo - all'arrivo di
ingenti finanziamenti
per il loro lavoro.
Chissà come mai la constatazione sulla lunga serie di
fallimenti terapeutici sulle cure per questa malattia non appare
particolarmente evidenziata nelle campagne di Telethon.
tratto dal Notiziario Animalista
dell'agosto 2003
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"L'industria farmaceutica è grande e potente come l'industria delle armi. Con la differenza che la guerra finisce. La malattia, no, finché c'è qualcuno che la tiene in vita". - Hans Ruesch
Un
uomo che ha saputo sfidare il colosso più imponente che esista, in
cui la malattia diventa business e dove milioni di animali vengono
trucidati per niente. Un uomo che da sempre si batte per l'abolizione
totale di questa crudeltà oscena chiamata vivisezione.
"Una
fulgida vita da scrittore; parla quattro lingue, i suoi libri vengono
tradotti in francese, spagnolo, dall'americano di Harpers & brothers
fino al giapponese, nei gloriosi decenni fino agli anni '70. Ruesch, a
60 anni, è all'apice del successo.Ma negli ultimi anni, da confidenze,
chiacchierate e documenti di medici e - siamo in Svizzera - dirigenti di
case farmaceutiche, raccoglie materiale tale da portarlo a meditare
di porre mano a un nuovo libro.
Non un romanzo. Un libro per raccontare su cosa è fondato l'odierno
sistema farmaceutico. E così comincia a raccontare… sofferenze atroci e
inconcludenti di milioni di animali, insensati oggetti d'esperimenti di
farmaci privi d'ogni attendibilità ma buoni per scaricarsi dalle
responsabilità legali… Era scoppiato da poco il caso Talidomide.
Esce Imperatrice Nuda, Ruesch dà questo titolo al libro (l'imperatrice è
la scienza; nuda è svelata). L'incipit rimane scolpito per sempre nella
coscienza di chiunque lo legga; Succede qualcosa, di oscuro....."
tratto da
http://www.lifegate.it/portale/
Ha pagato e continua a pagare
per questa sfida, ma la sua volontà e determinazione devono essere un
esempio per tutti coloro che aborriscono una pratica medioevale e
crudele come la sperimentazione animale. Sono questi gli umani che
cambiano la storia. A loro rischio e pericolo.
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URGENTISSIMO!!! Numerosi appelli di cani persi o rubati...aiutateli a tornare a casa!!!! |
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Dagli autori de "Il mondo di Billo": |
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Da OIPA Firenze
URGENTISSIMO!!!
Pastore tedesco di 9 mesi abbandonato |
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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Da
Francesca Siroli
URGENTISSIMO!!!
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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Animalieanimali
BLITZ ALF
NEL PARMENSE, LIBERATI 10MILA FAGIANI DESTINATI ALLA CACCIA
Irruzione in un allevamento.
Blitz
animalista, nella notte, in un allevamento di fagiani ad Ugozzolo,
frazione alle porte di Parma. Gli attivisti sono entrati nel podere
Galeotta Nuova, hanno divelto 200 metri di recinzione ed hanno liberato
circa diecimila fagiani. Il gesto e' stato rivendicato, con alcune
scritte spray, dall'Alf, Animal Liberation Front, gia' entrato in azione
altre tre volte nella stessa struttura.
Durante il blitz sono stati versati a terra circa mille litri di gasolio e sono state distrutte le apparecchiature per la distribuzione del mangime. La liberazione dei fagiani ha comportato anche alcuni disagi nel vicino tratto parmense dell'A1 dove alcuni animali sono stati investiti dalle auto in transito. Per gli altri fagiani la sorte non sara' migliore: dotati di una speciale mascherina per nutrirsi solo del mangime presente nell'allevamento sara' per loro impossibile mangiare in liberta'. Il danno economico per l'allevamento si aggira sugli 80mila euro. |
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GAZZETTINO DI PORDENONE
WILLY, IL CANE CHE
VIVE IN UN PUB
Francesca Orlando
Snoopy è il nome del bracchetto
di Charlie Brown, uno dei più famosi personaggi di fumetti del mondo. Un
cane "strano", adorabile nelle sue peculiarità e non è un caso se lo
Snoopy Pub di Cordenons ha, come mascotte ufficiale, un "salsicciotto"
scodinzolante, sì, proprio un cagnolino, Willy. Non è un caso perché, se
Snoopy è "unico", Willy lo è altrettanto, le similitudini si trovano
tutte ed ecco perché Willy ha scelto lo Snoopy Pub.
Parliamo di stranezze. Già,
perché le stranezze accomunano i nostri due cani. Snoopy dorme sul tetto
della cuccia, piuttosto che dentro di essa, dove ci sono un Van Gogh, un
tavolo da biliardo, un affresco raffigurante la storia della civiltà,
una biblioteca e un televisore. Willy, invece, ha un padrone e una casa
dove abita e dorme (ed anche molto volentieri), ma appena il freddo
dell'inverno abbandona Cordenons e allo Snoopy compaiono i primi tavoli
all'esterno, Willy arriva puntuale a ora di cena e si fa coccolare da
clienti e gestori. Lo trovate (provare per credere!) davanti alla porta
(sa bene che dentro non deve andare) in attesa di qualche salsiccia,
briciolina o hamburger (mal che vada anche qualche ossicino!) o a
scodinzolare tra i tavoli. Mai troppa confidenza con i clienti però:
disturba poco e, dopo aver "agguantato" un bocconcino prelibato da
qualche mano generosa, si allontana soddisfatto. Snoopy non sopporta i
gatti: quello dei vicini è un suo arci-nemico. E, in effetti, anche
Willy non sopporta poi molto il gattone che gironzola nel locale. Pochi
litigi, ma guai se a prendersi le carezze è solo il felino, allora sì
che si scatena ad attirare su di sé tutte le attenzioni. Snoopy ha otto
tra fratelli e sorelle, ma il suo preferito è Spike. Non so se Willy
abbia fratelli, ma di sicuro il suo amico preferito è un umano: Ivan,
dello Snoopy (un po' magro come Spike in effetti!). Sa che Ivan lo vizia
e vezzeggia ed è pronto a girare su sé stesso per giocare con lui, non
appena Ivan gli dice "Willy gira gira" e gli indica il movimento
circolare col dito. E poi da Ivan arrivano le ghiottonerie migliori! Ma
anche Riccardo, il proprietario dello Snoopy, è annoverato tra i grandi
amici di Willy, in fondo è lui che lo ospita più che volentieri! Ah... è
vero, no no no, Willy non ha nessun Linus a cui tirare la coperta per
fargli i dispetti e no, non sogna neppure di fare lo scrittore (forse!),
ma il suo mistero è il perché ami tanto la notte "in fuga" allo Snoopy.
Willy è un po' un lupo solitario: parte per le sue "escursioni",
girovaga chissà in quali angoli di Cordenons e arriva poi stremato,
affamato e coccolone nel suo pub preferito. Qualche volta il suo padrone
lo incontra lì e le feste e leccatine sono proprio particolari. Ormai
tutti i clienti fissi lo conoscono e, se arrivando non lo trovano, si
chiedono e domandano a qualche cameriere "Dov'è Willy?". Lui poi arriva,
magari ha qualche dolce cagnetta con la quale si attarda un po', o
chissà..., anche Willy, come Snoopy, non parla (è un cane), ma pensa...
E Willy non deve proprio amare le macchine fotografiche. Per
"immortalarlo" ne ho scattate almeno una decina: lui sul più bello si
sposta di scatto! E poi, essendo un cane notturno, col buio non è
facile. Perdonate quindi la foto poco chiara Forse Willy lo ha fatto
apposta, così, se volete conoscerlo, dovete andare allo Snoopy e lui
sarà pronto ad accogliervi sulla soglia!
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Dalla Lega difesa del cane, ricevo per conoscenza e giro
saluti Bairo
Con la presente, comunichiamo
che la Lega Nazionale per la Difesa del Cane ha adottato stamattina,
ufficialmente, i 15 cani di proprietà del Comune di Giussano che, come
noto, avrebbero dovuto essere trasferiti presso il Canile Allevamento
"Guappi" di Parma, perciò fuori dalla Regione Lombardia.
Il Comune di Giussano, proprio
stamane al momento del ritiro dei cani, attraverso i suoi rappresentanti
incaricati di presenziare al trasferimento, ha espresso soddisfazione in
merito all' adozione, dimostrando, in tal modo, di non comprendere,
ancora una volta, malgrado la lettera inoltrata al Sindaco, il
significato dell'azione, mirata a tutelare i cani e non certo
ad alleviare detta Amministrazione dai suoi doveri.
L' adozione di questi cani da
parte dei nostri volontari è stato un gesto generoso e comporta un
aggravio sicuramente significativo sulla già difficile gestione del
nostro Rifugio.
Inoltre, l'intera vicenda è
significativa, in quanto delinea il preoccupante fatto che gli animali
sono stati e sono considerati alla stessa stregua di oggetti da
recapitare al "migliore" offerente.
Da ultima considerazione, è ora
che determinate persone non abbiano più modo di accostarsi e di decidere
per creature già umiliate e abbondantemente maltrattate. E' ora che ad
Amministrazioni
"disattente" sia preclusa la
possibiltà di indire aste al ribasso, in linea con una Legge che
sicuramente fu creata a tutela degli
animali e non per favorire speculazioni e ulteriori maltrattamenti.
Chiunque voglia contattarci per
eventuali adozioni od informazioni potrà chiedere di
Andrea/Elisa/Cristina ai seguenti recapiti telefonici:
02.2137864
334.8585297
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Animalieanimali
PROPOSTA
ANTI-RANDAGISMO ALLA CAMERA; 60 MILA ABBANDONI SOLO D'ESTATE
Presentata con oltre200 firme da Jole Santelli e Fiorella Ceccacci Rubino.
Una proposta di
legge 'assolutamente bipartisan' contro il fenomeno dell'abbandono dei
cani. Una piaga che riguarda ben 140 mila animali all'anno, 60 mila dei
quali solo d'estate. Prime firmatarie le deputate di Forza Italia Jole
Santelli e Fiorella Ceccacci Rubino, che hanno presentato la proposta in
una conferenza stampa alla Camera dei Deputati, alla presenza del
portavoce di Silvio Berlusconi, Paolo Bonaiuti, e di due testimonial del
mondo dello spettacolo, Carmen Russo e Rita Dalla Chiesa.
La proposta di legge, alla cui stesura hanno contribuito anche la Lav-Lega Antivivisezione e la Lega nazionale per la difesa del cane, intende modificare diverse parti della legge quadro sul randagismo del 1991, considerata 'un importante passo avanti per l'affermazione di un piu' civile rapporto tra persone e animali', ma allo stesso tempo 'non piu' sufficiente nell' attuazione pratica'. Tra i punti-chiave della proposta spicca l'istituzione della 'casa famiglia per cani': una struttura di accoglienza intermedia, definita 'una via di mezzo fra l'istituzione canile e il semplice privato cittadino'. Una nuova struttura che, si legge nel documento, 'nasce dall'esigenza di disincentivare il ricorso ai canili', in virtu' anche del limite massimo di 200 cani a struttura previsto dalla proposta di legge. Significativa anche l'istituzione del libretto d'identita' del cane, che dovra' contenere le informazioni sulla corretta detenzione e sugli obblighi cui i proprietari devono attenersi, e che seguira' il cane nei passaggi di proprieta'. 'Gli obiettivi della proposta - spiega Fiorella Ceccacci Rubino - sono principalmente due: in primo luogo la dissuasione del fenomeno degli abbandoni, attraverso la responsabilizzazione delle persone che hanno cani e l'istituzione del libretto d' identita', ma anche l'obbligo di sterilizzazione per i canili, allo scopo di evitare cucciolate indesiderate; in secondo luogo la tutela del randagio, con una distinzione netta tra i rifugi per cani e i cosiddetti canili ospedalieri (o ospedali veterinari)'. La proposta e' gia' stata firmata da oltre 200 deputati di tutti gli schieramenti e l'auspicio delle prime firmatarie e' che si arrivi al piu' presto ad almeno 315. |
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IL MATTINO
BOLOGNA
Traffico illegale di cani 22
fermati in tutt’Italia
Cani, nuova fonte di reddito. Di
finti animalisti senza scrupoli anche tenutari di canili abusivi nei
centri delle città, di veterinai e organizzazioni criminali. La
tributaria di Bologna che coordina l’inchiesta denominata «Black dog» ha
ieri scoperto un traffico di cuccioli di razza provenienti dai paesi
dell’est Europa e rivenduti illegalmente in tutt’Italia: coinvolti, in 5
anni, oltre 70mila cuccioli per un giro di affari di diversi milioni di
euro acquistati per 60 euro l’uno e rivenduti a un prezzo che oscilla
tra i 500 e i 1500 euro. A raffica sono partiti i sequestri: nella rete
della tributaria sono finiti 22 allevatori e veterinari insospettabili.
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GAZZETTINO DI TREVISO
Animali domestici
avvelenati in un'area frequentata da bambini
Revine Lago (TV) -
Ancora animali domestici trovati
morti in quel di Revine Lago. Questa volta è toccato ad un gatto, che è
stato avvelenato nei pressi dell'abitazione dei proprietari, in via dei
Magi. Non è la prima volta che a Revine si verificano episodi simili. In
questo caso, però, il deplorevole gesto poteva essere ancora più
pericoloso, considerato che la zona dove è stata disseminata la sostanza
velenosa che ha ucciso il gatto è abitualmente frequentata anche da
bambini piccoli. I proprietari dell'animale avvelenato hanno presentato
una denuncia formale. Nelle bacheche del territorio comunale, invece, è
stato diffuso un avviso pubblico attraverso il quale si invita "chi
dovesse imbattersi in casi simili" a rivolgersi alle autorità
competenti. Viene inoltre ricordato che la legge vieta espressamente
l'uso di queste barbare pratiche e prevede sanzioni penali per chi
contravvenga al divieto. In Vallata, negli ultimi tempi, si sono
verificati diversi episodi di avvelenamento. Pochi mesi fa, a qualche
chilometro di distanza da Revine, in località Soller di Cison, alcuni
cani e gatti erano morti dopo aver mangiato esche avvelenate che
qualcuno aveva lanciato all'interno di giardini privati.
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IL GIORNALE
Sono allevato per uccidere
Non mi fido dell’uomo, non ha
zanne né artigli, eppure può ferire... Talvolta, mentre la sua mano
dispensa cibo, accarezza, conduce, la sua mente prepara un inganno.
Ricordo i giorni in cui giocava a lottare con me, mi voleva forte, ed
aggressivo, dapprima sembrava un gioco tra cuccioli, ma non lo era.
Ricordo la solitudine di quel capanno in fondo al bosco, lasciato a
marcire per giorni, in una gabbia, tra i miei escrementi, ad aspettare
di vedere aprire la mia progione e potermi muovere e sgranchire... non
so dimenticare la paura oscura, mista al desiderio di essere scelto
proprio io quella sera, non so per cosa.. Ricordo quella notte, il suo
ritorno frettoloso con il mio vicino sulle sue braccia, lasciato lì a
rantolare per ore prima del silenzio, mentre l’odore del sangue mia
annebbiava la mente. Poi una notte tuitto finì, all’improvviso tante
torce illuminarono il capanno, tante voci concitate, le gabbie furono
aperte uno sconosciuto mi prese al capii e mi portò via su un
camioncino..
L’incubo era finito. Ma la mia vita in gabbia continua. [.....] |
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IL MATTINO
Randagi
in aumento Sos degli animalisti
TITTI ESPOSITO
Castellammare. Sos randagismo
sul territorio stabiese. Sono in forte aumento gli abbandoni di animali
domestici di piccola taglia. Non solo cani e gatti, ma addirittura
canarini. Che vanno a rinfoltire le fila delle famiglie allargate di
bestioline senza padrone, che da anni hanno eletto come propria
residenza alcune strade cittadine. A lanciare l'allarme, ancora una
volta, i volontari dell'associazione animalista della città delle acque.
Ma quest'estate, a detta del presidente dell'Adda, Rosaria Boccaccini,
il fenomeno ciclico degli abbandoni ad inizi di luglio, ha già toccato
punte di oltre il 50%. «Siamo alle solite - ha sottolineato esasperata
la responsabile dell'ente a difesa dei quattro zampe, che da anni chiede
a gran voce non solo una sede all'amministrazione comunale di palazzo
Farnese, ma anche un canile per sopperire alle problematiche del
comprensorio - non bastano i nostri padroni senza cuore, ma sono sempre
più frequenti gli arrivi di animali dai Comuni vicini. Davvero non se ne
può più - ha aggiunto la donna - in penisola sorrentina, per esempio
sono diminuiti i randagi per strada e magicamente nella nostra città
sono raddoppiati, anche
se periodicamente scompaiono,
probabilmente per i traffici illeciti internazionali che da tempo sono
molto più che semplici sospetti».
Da una denuncia all'altra. L’aumento dei randagi va di pari passo, a
detta sempre degli animalisti, con la recrudescenza degli episodi di
maltrattamenti e violenze perpetrate ai danni degli animali abbandonati
con protagonisti bande di minorenni, non solo in periferia, ma
soprattutto al centro. «Dare un calcio o una bastonata, nella migliore
delle ipotesi- hanno continuato i volontari Adda - a degli animali che
dormono per strada senza dar fastidio a nessuno, è un gesto da
condannare e denunciare alle autorità, perchè chi aggredisce gli animali
non è un uomo ma una bestia». Infine l'appello degli animalisti: «Anche
i randagi soffrono il caldo, i commercianti, in primis, ma anche i
residenti delle zone più popolate, come il centro, potrebbero mettere
delle ciotole d'acqua agli angoli della strada». Chi vuole aiutare
l'Adda, che ha sempre più bisogno di fondi, anche per le
sterilizzazioni, può effettuare un versamento sul conto corrente postale
n°20279808.
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STUDIO CATALDI
Cassazione:
collare antiabbaio per i cani? E' maltrattamento degli animali
Cristina Mastricardi
La Terza Sezione Penale della
Corte di Cassazione (Sent. n. 15061/2007) ha stabilito che integra la
fattispecie del reato di maltrattamento degli animali, l'utilizzazione
di collare coercitivo di tipo elettrico antiabbaio, in quanto ritenuto
"un congegno che causa al cane un'inutile e sadica sofferenza,
rendendolo aggressivo nei confronti di chiunque".
I Giudici di Piazza Cavour hanno quindi evidenziato che "l'uso del collare antiabbaio, a prescindere dalla specifica ordinanza ministeriale e dalla sua efficacia, rientra nella previsione del codice penale che vieta il maltrattamento degli animali" e che "costituisce incrudelimento senza necessità nei confronti di animali, suscettibile di dare luogo quanto meno al reato di cui all’articolo 727 c.p. ogni comportamento produttivo nell’animale di sofferenze che non trovino giustificazione nell’insuperabile esigenza di tutela non altrimenti realizzabile di valori giuridicamente apprezzabili, ancorché non limitati a quelli primari cui si riferisce l'articolo 54 c.p., rimanendo quindi esclusa detta giustificazione quando si tratti soltanto della convenienza ed opportunità di reprimere comportamenti eventualmente molesti dell’animale che possano trovare adeguata correzione in trattamenti educativi etologicamente informati e quindi privi di ogni forma di violenza o accanimento". |
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Da Lisetta e Daniela Cari Valeria Carlo e Billo,
Grazie mille per la
vostra......................................
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Dagli autori de "Il mondo di Billo": -Leggi il testo completo a pag. 4 della rubrica "SALUTI,CHIACCHERE E...SIMPATIA" |
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MASSIMA URGENZA!!!!
Domani i
cani di proprietà del comune di Giussano (MI) ospitati nel canile Fusi
di Lissone (MI) verranno trasferiti nell'allevamento Guappi di Bocchi
(Parma).
Dalla Lombardia all'Emilia
Romagna. Questi poveri animali se smarriti, non avranno più
possibilità di ritrovare il padrone.
Una decisione che non tiene
conto del benessere degli animali e di cui non se ne capisce il
motivo......
Invitiamo tutti, DA SUBITO a
scrivere - in modo civile ed educato - al comune di Giussano per
chiedere l'immediata sospensione di questi assurdi trasferimenti.
Cominciate da ora ad inviare
fax, mails e non scordatevi domattina di telefonare.-
Sotto trovate i riferimenti
del Comune.
Confidiamo nella vostra
collaborazione
Bairo & staff
Ufficio segreteria Sindaco
0362/358230
Tel. 0362 358 1
Fax 0362 358 253
Numero verde U.R.P. 800 266 020
::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
da Laura Rossi presidente della
Lega Difesa del Cane ricevo in copia e giro con allegato,saluti
Bairo
egr. sig. Sindaco Franco Riva,
in allegato voglia trovare una mia
interrogazione in merito alla decisione assunta da codesta
Amministrazione.
La ringrazio per la cortesia con cui
vorrà leggerci ed in attesa di un riscontro, porgo distinti saluti
Laura Rossi
Presidente Nazionale della Lega per
la Difesa del Cane
Ufficio via Catalani, 73
tel. 02.26116502
Milano
e maill:
info@legadelcane.org
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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Le firme qui sono ancora poche...
la fate girare? |
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Aggiornamento di Betty da Poggio Catino Scusate se sarò breve ma sono cotta... oggi è stata un'altra giornata campale ma abbastanza positiva.
stamattina io, annastella e una
mia amica dovevamo accalappiare waibi
e lilli, le
ultime 2 femmine rimaste. per la seconda volta lilli ci ha fregate:
nonostante una boccetta di killitam in corpo si è andata a imboscare
chissà dove senza farsi trovare... con waibi è stata dura perchè è molto
spaventata quindi abbiamo rischiato più volte di "assaggiare" i suoi
dentini, ma ce l'abbiamo fatta.
insieme a lei abbiamo preso bimbolo, vivo
per miracolo... a detta della proprietaria waibi era l'unica femmina non
sterilizzata perchè non aveva mai fatto un calore... e infatti da giorni
aveva tutti i maschi in fila... da 3 giorni bimbolo era sparito, oggi è
ricomparso in uno stato pauroso... non abbiamo trovato un solo
centimetro del suo corpo illeso... buchi da morso ovunque, un orecchio
completamente lacerato... inguine, cosce, collo e testa massacrati.
sinceramente non so come possa essere sopravvissuto e cosa abbia fermato
gli altri dal finirlo...
ho chiamato lia della pensione
per dirle di bimbolo e lei senza pensarci mi ha detto "portalo, in
qualche modo faremo...".
così io e la mia amica siamo
partite per perugia con loro due. arrivate là abbiamo tosato e
disinfettato il povero bimbolo che stremato non ha fatto un fiato... e
pensare che i primi giorni lui era uno dei coraggiosi che a coda e testa
alta ci veniva vicino per "sfidarci". spero che portando via waibi la
situazione si tranquillizzi: troppi, troppi maschi a doversi contendere
un territorio!!!
morellina
e bibi, le
prime che abbiamo portato a perugia, già da qualche giorno si sono
"sciolte": ora si fanno coccolare e prendere in braccio da lia e
piagnucolano quando lei se ne và... ogni volta che mi soffermo a pensare
a ognuno di questi cani penso al loro senso di smarrimento e al loro
viscerale bisogno di avere un punto di riferimento... e soprattutto sono
convinta di stare facendo la cosa giusta. appena avrò un attimo
comincerò a diffondere le loro foto, sperando in un'adozione.
l'amica
che mi ha accompagnata, che tanto ama gi animali ma non ha mai avuto il
coraggio di avvicinarsi alla parte di dolore che questo mondo riserva,
non ha smesso un attimo di piangere per tutto il giorno vedendo bimbolo...
ha conosciuto miele
e le ho parlato di florina
che staziona ancora sul mio divano: costruirà un recinto per loro e li
porterà a casa sua!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
ringrazio le molte persone che
hanno preso a cuore questa situazione: cominciano ad arrivare soldi e
presto arriverà anche del cibo. grazie infinite a tutti, non avrei
davvero saputo come fare.
vi prego
di diffondere la mail: ho ricevuto
notifiche di bonifici da persone di cui non ho alcun recapito e che
vorrei ringraziare, oltre che inserire in questa piccola lista per gli
aggiornamenti! per favore contattatemi a questo indirizzo
elisabettagregori@tiscali.it
se arriveranno i quantitativi di
cibo promessi e se il comune di poggio catino, come deciso, pagherà
almeno in parte le recinzioni da realizzare per ospitarli tutti, vorrei
usare i soldi per pagare le pensioni dei cani che man mano riusciamo a
portare da lia: non naviga in buone acque ma la sua porta è sempre
aperta per chi è in difficoltà.
per ora è tutto... scusate le
notizie un po' confuse, siamo tornate a casa a mezzanotte, davvero
stremate ma felici per questa piccola vittoria... ne mancano nove.
buonanotte a tutti,
betty
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ASSOCIAZIONE
ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE – AIDAA |
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Da OIPA Firenze
URGENTISSIMO!!!
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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Da
Francesca Siroli
URGENTISSIMO!!!
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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VIRGILIO
NOTIZIE
CAMERA/ PDL FI SU RANDAGISMO E RITA DALLA CHIESA ATTACCA IL
SUD
La presentatrice: maltrattano
cani, non ci vado in vacanza
Roma, 11 lug. (Apcom) - Una
proposta di legge per modificare e integrare il testo del '91 sul
randagismo. L'hanno presentata le deputate di Forza Italia Fiorella
Ceccacci e Jole Santelli, in conferenza stampa a Montecitorio. Due le
linee guida del provvedimento proposto: contrastare in modo più efficace
l'abbandono dei cani e tutelare i randagi. A testimoniare l'attenzione
per i cani abbandonati, Paolo Bonaiuti racconta di quando ne 'adottò'
uno e lo tenne con sè per lunghi anni. Una coda polemica è provocata da
una delle due testimonial dell'iniziativa, Rita Dalla Chiesa (l'altra è
Carmen Russo): per la presentatrice tv, "al Sud, siccome gli animali
vengono usati prevalentemente per lavoro, non hanno la capacità di
capire che un animale può anche amare". Le adozioni dei cani
abbandonati, è la personale 'statistica' di Dalla Chiesa, "sono sempre
da Roma in su". Poi l'ultimo affondo: "Ho visto maltrattamenti mai visti
da Roma in giù, cosa che mi ha fatto passare la voglia di andare in
vacanza in certi posti". Esempi? "Campania, Calabria, Puglia, Sardegna e
Sicilia..."
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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Da Agire Ora
SOSTEGNO
- Sostegno a una petizione contro i bocconi avvelenati |
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11 LUGLIO 2007
ASIA
NEWS
CINA:Nuovi
scandali per il mercato nero del sangue e la macellazione di maiali
malati!
Ordinata per legge la “videosorveglianza” sui centri per donare il sangue, per combattere il mercato nero. A Shenzhen denunciata la vendita di carne di maiali malati. Esperti: per la sicurezza alimentare occorre creare un sistema politico rispettoso dei diritti dei cittadini.
Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Per
impedire il diffuso mercato nero del sangue, il ministro della Sanità ha
detto che da ottobre ogni flacone sarà accompagnato dal filmato del
prelievo. Nelle ultime settimane nel Guangdong 6 persone sono finite in
carcere per avere proposto a operai migranti di vendere il sangue e tre
cliniche del sangue sono state chiuse per avere falsificato i dati dei
donatori e altri misfatti.Pechino non riesce a stroncare il
mercato nero del sangue, spesso prelevato e utilizzato senza controlli e
con documenti falsi. Negli anni ’90 decine di migliaia di persone,
specie nell’Henan, hanno contratto l’Hiv-Aids per trasfusioni con sangue
infetto presso cliniche statali. Lo scorso aprile nel Guangdong è stato
scoperto un racket per il prelievo e la vendita di sangue comprato da
persone spesso malate, che ha causato una vera epidemia di epatite. A
giugno in 18 ospedali pubblici del Jilin sono stati sequestrati oltre
2mila flaconi di plasma contraffatto, contenente invece polisorbato 80,
sostanza priva di utilità per l’organismo e che può causare gravi
allergie e la morte.Intanto il 9 luglio il quotidiano Daily
Sunshine ha denunciato che a Shenzhen circa 260 maiali, anche
malati e già morti, sono stati macellati presso tre mattatoi illegali e
poi immessi nel mercato. Sono in corso indagini. Per salvare la
credibilità commerciale dopo i numerosi gravi scandali su alimenti e
medicine dannosi e contraffatti, Pechino annuncia sempre maggiori
controlli. Oggi l’Agenzia per gli alimenti e i farmaci ha annunciato
maggiori controlli prima di approvare nuove medicine e una stretta
sorveglianza sui piccoli produttori aimentari, spesso accusati di
utilizzare sostanze di bassa qualità o addirittura nocive e di operare
al di fuori di qualsiasi controllo. Da settembre tutti gli alimenti
esportati dovranno avere il timbro di controllo dell’Amministrazione
generale per la supervisione e l’ispezione della qualità e la
quarantena. Questa Amministrazione ha indicato oggi che ha trovato
223.297 fabbriche alimentari (il 50% di quelle ispezionate) non in
regola con le autorizzazioni e altre 164.149 che producevano cibi come
riso, grano, soia, vino e olio per cuocere senza autorizzazione. I dati
in realtà accrescono la preoccupazione per la
trascuratezza dimostrata per anni da Pechino in materia di sicurezza
alimentare. Oggi gli organi di stampa statali dicono che l’esecuzione,
avvenuta ieri, di Zheng Xiaoyu, ex capo dell’Amministrazione statale per
gli alimenti e i farmaci, costituisce anche monito per i corrotti, che
saranno perseguiti senza riguardo per la loro carica.Ma analisti
commentano che Zheng ha potuto compiere misfatti per anni prima di
essere scoperto, e che la corruzione si è diffusa in profondità insieme
alla crescita economica, anche perché i funzionari spesso non rispondono
per la violazione dei diritti della popolazione. Hu Xingdou, professore
dell’Istituto di Tecnologia di Pechino, osserva che questa esecuzione
“può soddisfare il desiderio di vendetta dell’uomo comune”, “ma non
fermerà la corruzione”, “molto diffusa perché in funzionari pubblici
rischiano poco. Secondo me, molti di loro pensano che Zheng è stato
sacrificato in una battaglia politica e non che è stato punito per avere
violato i diritti della popolazione”. (PB)
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CORRIERE DELLA SERA
Coinvolti
allevatori e veterinari: già 22 le persone arrestate
Sgominato
traffico illegale di cani
In cinque
anni importati illegalmente in Italia oltre 70 mila cuccioli da
Romania, Ungheria e Repubblica Ceca
Chiara Riboldi
Milano - Importare cuccioli di razza
dai Paesi dell’est Europa per rivenderli illegalmente in tutta Italia: è
questo il nuovo business delle organizzazioni criminali: «Prima
pensavamo che il commercio illegale di cani celasse quello di droga e
armi», racconta il maresciallo Marco Mandrelli del Nucleo di Polizia
Tributaria di Bologna, in realtà ci siamo subito accorti che era il cane
la fonte di reddito». E i conti sono presto fatti. Maggior margine di
guadagno e minori rischi rispetto ad altre importazioni illegali. Questa
terribile speculazione ha visto coinvolti, in cinque anni, oltre 70.000
cuccioli per un giro di affari complessivo di diversi milioni di euro. I
cani, acquistati in Paesi come Romania, Ungheria e Repubblica Ceca a una
media di 60 euro l’uno venivano svezzati precocemente, maltrattati e
rivenduti nel nostro Paese a un prezzo che variava dai 500 ai 1500 euro.
Molto spesso le loro condizioni erano così gravi da farli morire, dopo
l’effetto delle droghe somministrategli per tenerli vispi e in vita, a
pochi giorni dall’acquisto: giusto il tempo per far incassare ai propri
aguzzini il guadagno.
ALLEVATORI E VETERINARI -Uno scenario terribile che ha visto la
partecipazione di diversi soggetti incensurati, da allevatori a medici
veterinari, appartenenti a una rete organizzativa che era ormai ben
ramificata su tutto il territorio italiano. Grazie al lavoro del Nucleo
di Polizia Tributaria di Bologna, che coordina l’inchiesta denominata
“Black Dog”, in collaborazione con l’Enci (l’Ente Nazionale della
Cinofilia Italia che si occupa del rilascio dei pedigree), i Comuni, il
Corpo Forestale dello Stato e le Asl ci sono i primi indagati e molti
sequestri. E non è ancora finita. L’indagine continua a diversi livelli
e con un unico obiettivo: interrompere questi viaggi dell’orrore grazie
anche alla collaborazione dei cittadini che devono avere tutte le
informazioni per scegliere un cucciolo sano attraverso le vie legali. «A
tal fine, precisa Fabrizio Crivellari Direttore Generale dell’Enci,
stiamo vagliando una serie di iniziative volte a rafforzare
ulteriormente il controllo delle cucciolate sul territorio. A questo
proposito ci sono interessanti idee, che nascono proprio dall’esperienza
accumulata in questi mesi di collaborazione con la Guardia di Finanza».
LE
ORIGINI DELL'INCHIESTA - «Agli uffici della Guardia di Finanza,
sono arrivate numerose denunce da parte di cittadini che dichiaravano
che il proprio cucciolo di razza era morto, a pochi giorni
dall’acquisto, a causa di gravissime malattie come, per esempio, il
cimurro» racconta il capitano Gian Luca Berruti che, insieme al
maresciallo Mandrelli, è a capo dell’indagine. «I cani venivano
acquistati in negozi o allevamenti con presunta autorizzazione Enci,
attraverso siti Internet o durante fiere itineranti, come la Fiera del
cucciolo presente ogni anno ad Assago e in molti altri paesi e città.
Ogni cane era provvisto di certificato medico comprovante la sua buona
salute, di regolare microchip, passaporto e pedigree, che poi si sono
rivelati falsi o contraffatti, a garanzia del benessere dell’animale e
delle sue origini italiane».
LE
PERQUISIZIONI -Da queste prime segnalazioni sono iniziate le
perquisizioni che hanno permesso di portare alla luce un’organizzazione
capillare che si occupava di ogni fase legata alla vendita dei cuccioli:
dall’acquisto fuori Italia, all’introduzione nel nostro Paese, alla
contraffazione dei documenti, alla commercializzazione vera e propria.
«Grazie ai numerosi accertamenti, svolti anche a livello internazionale,
è emerso che gli indagati, a oggi 22, disponevano di strutture di base
nei Paesi dell’est dove venivano fatti transitare fino a 150 cuccioli
ogni due giorni» continua il Capitano Berruti. «I cani, di poco più di
un mese di vita, venivano imbottiti di antibiotici e talvolta drogati
con un principio attivo derivato dalla vitamina D, in grado di farli
crescere nella metà del tempo. Trasportati in camion stracolmi
giungevano nei presunti allevamenti abusivi che erano privi dei minimi
requisiti igienico sanitari, ambientali ed edilizi previsti dalla
legge».
PER
I CUCCIOLI SEQUESTRATI: CURE E AFFIDAMENTO -
«Tra i cani rinvenuti nei luoghi messi sotto sequestro vi è un alto
tasso di mortalità. La loro condizione di salute di solito è drammatica.
Nel corso degli anni, la Guardia di Finanza del Comando Provinciale di
Bologna, ormai un punto di riferimento in tutta Italia per questo tipo
di indagini, in collaborazione con l’ENPA (Ente Nazionale Protezione
Animali) di Milano, il Corpo Forestale dello Stato e le Asl, ha salvato
oltre 1.000 cuccioli che sono stati soccorsi, ospitati presso canili
comunali e affidati a famiglie considerate idonee, con la formula della
Custodia Giudiziale Gratuita, «una sorta di affido temporaneo» spiega il
Capitano Berruti. «È di questi giorni, ad opera del Pubblico Ministero
di Bologna Giuseppe Di Giorgio, il provvedimento di riscatto dei primi
100 cani sequestrati a Bologna e provincia» spiega Mandrelli. «Un
provvedimento senza precedenti nel nostro Paese - continua il
maresciallo - che permetterà di trasformare l’affido temporaneo in una
vera e propria adozione perenne, a tutela degli animali e delle famiglie
che li hanno accolti».
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L’INCENDIO DI TORRE A MARE – LA SITUAZIONE AD OGGI
(CLICCA
QUI E VEDI FOTO ALLEGATE) |
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IL SECOLO XIX
Appello Enpa:
«È sparita Bussy gattina storica delle Fornaci»
SAVONA - Bussy, la gattina
"storica" delle Fornaci, da qualche giorno non risponde più all'appello.
Dopo circa quattordici anni che attendeva ogni giorno l'arrivo dei
passeggeri alla fermata dell'autobus di via Crocetta, davanti ai bagni
Corsaro, Bussy è improvvisamente scomparsa.
Molti ricordano questa gattina, il cui nome è appunto legato all'autobus, per le sue effusioni, spesso ricambiate con qualcosa di appetitoso da mangiare. Dal mese scorso è però sparita e da allora i volontari della sezione savonese dell'Ente nazionale protezione animali la cercano. C'è chi mormora che sia stata catturata da qualche residente del quartiere, infastidito dalle sue continue passeggiate, per poi portarla in campagna e abbandonarla. Ma le guardie zoofile dell'Enpa non si arrendono e stanno svolgendo accertamenti, visto che in questo caso sussisterebbe un reato punito dal codice penale con l'arresto o con una forte multa. Per tutti i savonesi l'appello dell'Enpa è chiaro. Bussy è facilmente riconoscibile, è un batuffolo grassottello nero con riflessi marroni. Ha una cicatrice sulla bocca dovuta ad una recente ferita e soprattutto ha un baffo bianco sul lato destro del muso. Chiunque è in grado di dare sue notizie è invitato a chiamare il numero 019-824735. M.S. |
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IL SECOLO XIX
Cane ucciso
a bastonate
ALBISOLA SUPERIORE (SV) -
Rischia sino a un anno e mezzo di carcere (o una multa sino a 22.500
euro) il contadino che, in un impeto d’ira, ha massacrato a bastonate,
rompendogli le gambe e fracassandogli il cranio sino a ucciderlo, un
cane che gli ha mangiato le galline. Il fatto è successo ad Albisola
Superiore: pare che il cane, di proprietà di un uomo di Savona che
l’aveva lasciato libero ritenendolo innocuo (era un pincher di nemmeno 4
chilogrammi, simile a quello che si vede in foto), si sia introdotto nel
pollaio e che il contadino sia arrivato a farsi giustizia da solo
richiamato dai lamenti degli animali.Al termine degli accertamenti, gli
agenti dell’Enpa (l’ente nazionale per la protezione degli animali)
hanno denunciato l’uomo per violazione dell’articolo 544-ter del codice
Penale, aggravato della morte del cane; inoltre, l’Enpa e il padrone del
pincher si sono costituiti parte civile. Anche quest’ultimo, comunque,
potrebbe non passarla liscia: le galline, animali poco considerati ma
dotati di intelligenza, non meritavano quella brutta fine; così, almeno,
la pensano i volontari dell’Enpa.
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Da
Bairo
IL GAZZETTINO DI PADOVA
Taglia di mille euro sui
seviziatori di cani dai 100\% animalisti
Mille euro di taglia sulla
testa dei rapitori di cani. Gli attivisti dell'associazione 100\%animalisti
intervengono duramente
per segnalare una preoccupante ondata di rapimenti, le cui finalità
rimangono ancora misteriose, in pieno svolgimento nella Bassa
padovana. I sospetti si concentrano su di un ipotetico seviziatore.
Ferdinando Garavello
Este (PD) - Mille euro di
taglia sulla testa dei rapitori di cani: gli attivisti
dell'associazione 100\%animalisti intervengono duramente per segnalare
una preoccupante ondata di rapimenti, le cui finalità rimangono ancora
misteriose, in pieno svolgimento nella Bassa. Pochi giorni fa è stato
rubata, nella zona di Deserto, una femmina di beagle di 7 mesi, mentre
durante l'inverno era scomparso, sempre nella frazione di Este, un
bulldog francese. Quest'ultimo era stato rapito da uno sconosciuto,
che l'aveva portato via di forza dall'automobile in cui era stato
lasciato dai padroni, scesi per alcune commissioni durate appena
qualche minuti. Il cucciolo di beagle è stato invece sottratto
nottetempo, dal giardino in cui stava dormendo tranquillamente. La
faccenda si collega con la scomparsa, avvenuta nel gennaio scorso nel
montagnanese, di due pastori tedeschi. Uno dei due cani tornò a casa
dopo due mesi, in condizioni penose: il muso tumefatto, parecchie
escoriazioni sospette, scosso e traumatizzato tanto da non riuscire
più a stare chiuso in casa. Non crediamo che i cani rapiti siano
destinati ai mercati esteri della vivisezione e nemmeno a quello dei
cani di razza spiega Paolo Mocavero, presidente dell'associazione
padovana - i cani destinati alla vivisezione solitamente sono randagi,
quindi reperibili senza difficoltà da chi pratica questo squallido
mercato. I cani di razza invece si possono trovare tranquillamente a
pochi euro, direttamente importati dai paesi dell'est e non avrebbe
senso quindi rapirli e correre conseguenze penali altissime per pochi
spiccioli. A questo punto i sospetti si concentrano su di un ipotetico
seviziatore, o su di un gruppo di persone senza scrupoli, che
rapirebbe gli animali per utilizzarli nel circuito clandestino dei
combattimenti fra cani oppure per altri scopi simili. La nostra
associazione da oggi mette una taglia di mille euro su questi
seviziatori conclude Mocavero - invitiamo tutte le persone che possono
avere dei sospetti a contattarci senza indugio al numero 3478889522.
Ho forti dubbi che si tratti solo di seviziatori....Conosciamo molto bene la realtà dei furti di animali domestici e oltre ai combattimenti, esistono anche altre terribili verità a cui destinare gli animali rapiti. I trafficanti di cani lo sanno bene........
E' bene quindi non escludere a
priori qualunque motivo proprio perchè esistono personaggi che, anche
per pochi spiccioli venderebbero la loro madre...figuriamoci cosa gliene
frega di rubare animali da giardini, auto ecc. per poi rivenderli a chi
su queste povere vite, usa bene il bisturi.
Voglio ricordare che le
sparizioni di randagi e non, sono segnalate da ogni parte dell'Italia da
molto, moltissimo tempo. Riporto solo le ultime info che riguardano
questo schifoso argomento:
La realtà è talmente aberrante
da superare la fantasia.....mai escludere nulla a priori, soprattutto
quando si tratta di animali.
Enrica
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Da Agire Ora
Davanti al
circo, armati di cartelli, volantini e megafono, per informare i
visitatori della violenza che gli animali prigionieri ogni giorno devono
subire: cosi' gli attivisti di Rimini hanno accolto il circo Nando Orfei. | |