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TELLUS FOLIO
SOS
animali scomparsi
Nel 2006
RAPITI OLTRE 2.000 CANI E 1.200 GATTI IN LOMBARDIA (ma a Sondrio i
cani sono stati liberati dopo tre mesi di rapimento e dopo la nostra
denuncia).
Molto
spesso giornali, radio e televisioni si occupano del diffuso fenomeno
dell’abbandono dei cani e dei gatti, specialmente nei mesi estivi,
fenomeno assolutamente da combattere con tutti i mezzi a disposizione.
Ma troppo poco si parla di un altro fenomeno purtroppo molto più
diffuso di quanto crediamo: il rapimento o il furto di cani e gatti
che in Lombardia nel corso del 2006 ha avuto una crescita
preoccupante. Secondo i dati raccolti analizzando le singole
segnalazioni pervenute alla nostra e ad altre associazioni,
incrociandoli con quelle delle richieste di aiuto pervenute allo
sportello animali AIDAA e con i dati delle denunce presentate
presso le forze dell’ordine possiamo affermare che lo scorso anno sono
stati rapiti o semplicemente rubati oltre 2.050 cani (conteggiando
anche quelli spariti nel nulla e mai denunciati) e oltre 1200 gatti,
con un picco nelle provincie di Milano, Bergamo, Brescia e Cremona per
quanto riguarda i gatti. Mentre i cani sono spariti prevalentemente
nelle provincie di Milano, Varese , Lecco e Como.
Si tratta di un fenomeno purtroppo molto diffuso di cui purtroppo si
parla poco in quanto non è mai stato possibile fare delle statistiche
vere e proprie. Quest’anno siamo riusciti a fare un quadro della
situazione abbastanza preciso, anche se siamo certi che i dati in
nostro possesso sono in difetto rispetto ai casi reali.
Ma andiamo con ordine partendo proprio dai cani. I motivi della
maggior parte dei furti e dei
rapimenti di cani sono da
ricondurre a tre fattori principali,
il primo riguarda il rapimento di animali sani e di media e grossa
taglia spesso poi inviati attraverso strutture compiacenti all’estero
e destinati alla sperimentazione farmacologica,
ma vi sono anche altri fattori legati ai furti di cani e tra tutti
mettiamo in evidenza
l’uso di cani per la realizzazione di
pellicce
(fenomeno diffuso anche se in maniera sporadica e artigianale anche in
alcune aree della nostra regione), e per quanto riguarda invece
prevalentemente il furto di cuccioli da parte di zingari questi sono
poi destinati al mercato dell’accattonaggio, tra i casi segnalati e
oggetto di inchiesta penale vi sono poi alcuni casi
di uso alimentare dei cani,
ma al momento si tratta di ipotesi al vaglio degli inquirenti.
Vi sono poi furti su commissione, magari di cani particolarmente
pregiati e di alto valore economico destinati al mercato dei “ricchi”
anche in questo caso si tratta di casi sporadici che molto spesso non
vengono nemmeno denunciati alle forze dell’ordine.
Per quanto riguarda i gatti,
molto spesso le sparizioni avvengono dalle colonie feline, dove gli
animali vengono catturati e destinati quasi totalmente alla morte per
avvelenamento o
in alcuni casi destinati alla sperimentazione e vivisezione cosmetica
e farmacologica (girano voci di gatti rapiti e venduti a laboratori di
ricerca pubblica)
o destinati a sacrifici rituali (messe nere e riti esoterici).
Vi sono
poi casi come quello denunciato da AIDAA nella zona del
Rhodense o al Monluè a Milano dove negli scorsi anni sono stati rapiti
tutti gatti neri e per giunta in tenera età.
Il grosso problema non sta nei numeri dei rapimenti, ma nel fatto che
troppo spesso i padroni dei cani rubati non si rivolgono alle forze
dell’ordine per denunciare il fatto. Abbiamo notato che quando partono
campagne di sensibilizzazione in zone specifiche la gente segnala le
sparizioni, ma sia per quanto riguarda gli esempi dei gatti del
rhodense che dei cani in provincia di Sondrio le denunce sono state
rispettivamente nell’ordine di 3 gatti su 67 e di 2 cani su 21
spariti.
«È un
fenomeno allarmante tutt’altro che da sottovalutare», ci dice Lorenzo
Croce presidente nazionale AIDAA, «quello dei furti di cani e
gatti; ad esso si affianca il malcostume dei proprietari di ritenere
superfluo la denuncia del rapimento degli animali, molto spesso
infatti si pensa che gli animali spariti non possano essere ritrovati,
oppure in alcuni casi sono le stesse forze dell’ordine periferiche che
invitano i proprietari che vogliono presentare denuncia a non farlo
oppure a parlare di semplice smarrimento, in questo caso il gatto o il
cane sparito fanno statistica ma non obbligano ad aprire indagini e
questo è un malcostume che dobbiamo anche se a malincuore rinunciare.
Ma la vera novità, anche se si tratta per il momento di pochi casi
rispetto al dato complessivo» conclude Croce «è che dove alla denuncia
dei proprietari si unisce una forte azione di prevenzione da parte
della stampa locale e radiotelevisiva gli animali ritornano a casa. A
Sondrio la scorsa estate sono tornati a casa quattro cani spariti
alcuni mesi prima e a Vanzago sui 67 gatti rapiti dopo le denunce
stampa sono cessati improvvisamente e del tutto i rapimenti dei felini
e due gatti hanno stranamente ritrovato la via di casa».
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COMUNICATO ENPA
Cane abbandonato in casa per due
mesi, vivo per miracolo. L’Enpa a caccia del responsabile
L’animale era senza cibo né acqua
in un appartamento vuoto, è stato sentito per caso da una vicina di casa
che ha lanciato l’allarme. È ridotto a pesare
Nonostante un primo appello alle Forze dell’Ordine rimasto inascoltato, dopo la sollecitazione dell’Enpa è scattata l’operazione di recupero. Entrando da una finestra è stato possibile prelevare l’animale, ridotto allo stremo per la fame e la sete: il cane pesa infatti 6 chilogrammi, la metà di quello che sarebbe il suo peso normale. Gli uomini intervenuti al momento del salvataggio hanno dichiarato che lo spettacolo era devastante: il quattrozampe sembrava infatti ormai senza speranza. Il cane è sopravvissuto mangiando tutto quello che ha trovato in casa, ma non ce l’avrebbe fatta a resistere ancora a lungo senza essere nutrito e dissetato: è giunto per sedare i morsi della fame a mangiare anche cartone e polistirolo. Al momento, è in cura per restituirgli, se non la fiducia negli umani capaci di simili atrocità, almeno la salute; nonostante la situazione difficile, sembra che il cane sia in grado di farcela. La sezione Enpa di Bergamo farà il possibile per individuare il responsabile di questa crudeltà e assicurarlo alla giustizia. Si tratta infatti di un maltrattamento gravissimo: l’autore di questo abbandono rischia una multa pesante, ma anche il carcere. |
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IL SECOLO XIX
Cani,
calano gli abbandoni ma aumentano le sparizioni
Il caso di
novi... Molte le denunce di furto, al canile si sospetta un
mercato clandestino
Irene Navaro
Novi Ligure (AL). Orlando
c'è l'ha fatta, ha trovato una nuova famiglia disposta a prendersi
cura di lui, meticcio lasciato sulla strada alla vigilia delle
ferie estive, per due volte consecutive. Di cani da adottare, al
canile consortile di Novi Ligure, ce ne sono 120 e tutti hanno una
storia di abbandoni o maltrattamenti alle spalle.
«Quest'anno, in realtà, gli abbandoni di animali all'inizio delle vacanze sono lievemente in diminuzione - dice Silvia Berni, segretaria dell'Arca di Novi, l'associazione che gestisce la struttura alle porte della città, un risultato ottenuto forse anche grazie alla campagna di sensibilizzazione in atto da anni. Un altro dato positivo è che ci sono state ben 155 adozioni da inizio anno ma, per contro, sono in aumento i maltrattamenti, gli avvelenamenti e le sparizioni di animali». Cani che si smarriscono e non trovano più la strada di casa, ma spesso anche cuccioloni che si "volatilizzano" dal giardino di casa. «L'altro giorno è arrivata una signora disperata perché non trovava più i suoi due cani, spariti da casa nonostante il cancello chiuso», racconta Franco Zerbinati che lavora al canile. Ultimamente accade spesso, diverse decine di casi. «Se chi li ritrova li porta qui, possiamo risalire al proprietario grazie a tatuaggi o microchip, sempre che li abbiano». Non sempre, però, c'è un lieto fine. C'è chi non li riconsegna affatto o lo chi lo fa solo dopo molto tempo. «Invitiamo chi smarrisce il cane a fare denuncia alla polizia municipale e a chi li ritrova a portarli al canile per rintracciare il legittimo proprietario», ribadisce Silvia. Il timore dei volontari dell'Arca è che dietro questo aumento di sparizioni, soprattutto dei cani di grossa taglia, ci possa essere un giro di commercio clandestino o di organizzazione di combattimenti, vietati dalla legge. Dalle forze dell'ordine non arriva nessuna conferma ufficiale ma la polizia municipale di Novi ha, in effetti, registrato un aumento delle denunce. «La percentuale dei cani smarriti resta comunque minoritaria rispetto a quella degli abbandoni», fa presente la segretaria dell'associazione. E se luglio ed agosto non hanno fatto registrare la temuta impennata di presenze al canile, i volontari dell'Arca aspettano con preoccupazione settembre ed ottobre: «In zone dove è molto diffusa la caccia, come le nostre campagne, si verifica purtroppo un altro disdicevole fenomeno, quello dei cani da caccia portati a perdere perché, magari, non abbastanza abili nel recuperare o fermare le prede. Per l'adozione è ancora più difficile». Capita anche, come nel caso di Orlando, che si riesca a trovare una nuova famiglia la quale però non sempre è consapevole dell'impegno necessario nell'accudire un cane: «Li vengono a prendere convinti che sia come avere un animale di peluche. Dopo qualche mese li riportano con le scuse più assurde, dalle allergie, al carattere 'aggressivo' dell'animale"», raccontano i volontari. |
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IL MESSAGGERO ROMA
Gatti neri
ELENA PANARELLA
Uccisi perché simbolo del malocchio
o sacrificati in riti esoterici o satanici: i gatti neri, secondo
l’Associazione italiana difesa degli animali e dell’ambiente (Aidaa),
sono da tempo vittime delle superstizioni popolari.
E allora ecco la proposta: una giornata contro la “superstizione del gatto nero” di cui ne spariscono almeno 60.000 all’anno, rapiti, abbandonati o ammazzati, almeno 7.000 nella sola Lombardia, dai 1.200 ai 1.500 a Roma, Milano e Torino. Questa è l’iniziativa dell’Aidaa che, per combattere questo fenomeno (e più in generale contro la sparizione dei mici) ha deciso di istituire la giornata di «Tutela e dignità dei gatti neri». L’idea è quella di celebrarla il 17 novembre di ogni anno con una mostra e un convegno che presenti i dati del lavoro fatto da parte dell’associazione e da tutte le altre associazioni animaliste, «i dati raccolti provengono dalle tante segnalazioni - spiegano dall’associazione - che arrivano al nostro “sportello-animali” (tra le 20 e le 30 telefonate, a settimana, arrivano da Roma), dagli annunci di scomparsa fatti dai proprietari e dalle denunce alle forze dell’ordine». La scelta del 17 novembre, «ha due forti significati - spiega Lorenzo Croce, Presidente nazionale Aidaa - il primo legato al giorno 17 che insieme ai gatti neri rappresenta nella mente dei superstiziosi il simbolo della sfortuna, e il secondo, quello del mese di novembre, che è individuato in contrapposizione alla notte di Halloween che si celebra nello stesso mese». Per il Comune non si tratta di numeri reali, ma solo di «notizie che fanno male agli animali», sottolinea la delegata del sindaco per i diritti degli animali, Monica Cirinnà, «nemmeno l’Ufficio diritti animali sarebbe in grado di dire quanti gatti neri siano presenti in città. Inoltre noi lavoriamo sul maltrattamento animali in strettissima collaborazione con tutte le forze di polizia, compreso il corpo forestale, e non ci risultano denunce di sparizioni, maltrattamento o uccisioni». Amedeo Longobardi, esperto di culti e tradizioni esoteriche, sintetizza storicamente ruoli e leggende legati al felino: «Per alcuni si tratta di creature sinistre portatrici di sfortuna. Per altri creature eleganti e con qualcosa di divino. (Il gatto nero in Egitto è associato alla dea egizia Bastet mentre nel Nord Europa alla dea Freya n.d.r.). Nei secoli bui del medioevo il gatto nero divenne simbolo del Diavolo, condividendo questa sinistra fama con pipistrelli, lupi e tutti quegli animali che venivano associati alla notte. Compagni delle streghe si credeva che i gatti fossero dei famigli cioè delle entità demoniache incarnate al servizio delle streghe. Non di rado, infatti, le povere bestiole finivano negli stessi roghi in cui venivano bruciate le donne accusate di stregoneria nel nome di Dio». Ma non tutti conoscono però «una contro superstizione, secondo la quale tenere un gatto nero in casa porti fortuna - prosegue Longobardi - questa notizia è sempre riconducibile alle streghe, si crede in fatti, che un gatto nero in casa assorba i colpi di sfortuna come un parafulmini magico, motivo per cui dalle streghe antiche e moderne è molto apprezzato». Nella cultura esoterica il gatto è considerato detentore di grandi poteri magici e psichici. «In alcuni Grimori medievali (manuali di magia) - conclude l’esperto - il sacrificio di un gatto nero nei pressi di due strade che si incrociano durante la mezzanotte farebbe apparire Satana in persona a cui chiedere beni materiali e potere». Celebrato da leggende, miti e riti e da scrittori come Edgar Allan Poe e Baudelaire il gatto è simbolo della seduzione e della scaltrezza, proprio a Baudelaire dobbiamo una frase che forse più di altre si adatta a questa inutile strage di piccoli mici neri “Chi non ama i gatti probabilmente in altra vita è stato un topo...”. |
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IL MATTINO
Spiagge per cani «vip» alla Maddalena
Provincia di Sassari - Dal chihuahua all’alano, dallo yorkshire al
pastore tedesco, dal più piccolo al più grande. Tutti insieme nella
prima spiaggia «a misura di quattro zampe» in un’area marina protetta.
Naturalmente, per poter accedere, i cani devono rispondere ad alcune
caratteristiche: obbligo del guinzaglio anche in acqua, pulizia
immediata degli escrementi con paletta e sacchetto, libretto sanitario
in regola con le vaccinazioni e certificato d'iscrizione all'anagrafe
canina. E all’occorrenza il lido è anche dotato di veterinario. Succede
a Caprera, nella baia di Porto Palma, dove i cani possono godersi
insieme con i padroni il sole e il mare all'interno di una delle riserve
blu italiane, il Parco nazionale della Maddalena in Sardegna. Gestita
dai volontari dell'associazione Arvepana, in collaborazione con la
capitaneria di porto della Maddalena e con l'ente Parco, la spiaggia per
gli amici a quattro zampe è un successo dell'estate 2007. «Abbiamo una
presenza media giornaliera fra i 20 e i 30 cani, con punte anche di 40.
A disposizione dei cani c'è una spiaggia di circa 3mila metri quadri,
dove ogni animale ha uno spazio di movimento tra gli 8 e i 10 metri
quadri. Il tratto di mare dove possono fare il bagno è invece di 6mila
metri quadri, profondi fino a 2 metri e mezzo», spiega il direttore del
parco Vincenzo Satta. La spiaggia, aperta dalle 9 alle 19 fino alla metà
di settembre, fornisce diversi servizi, dalla presenza fissa di un
veterinario ad appositi spazi dove è possibile lavare il cane e dargli
da mangiare. L'ingresso costa 3 euro, e comprende un kit con paletta e
sacchetto, ciotola per l'acqua e la possibilità di usare la doccia. Per
l'anno prossimo l'associazione Arvepana vuole allargarsi su nuovi lidi e
rendere piu trendy l'iniziativa: «Stiamo cercando un'altra spiaggia -
aggiunge Marco Pisano, uno dei gestori del lido - perché quella che
utilizziamo adesso è troppo esposta al vento di ponente e può dare
fastidio».
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Da
Francesca Siroli
URGENTISSIMO!!!
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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24/08/2007
NOTIZIA - Manifestazione
nazionale contro la caccia 15 settembre - Firenze |
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23/08/2007
Segnalazione del CDA - Centro di
Documentazione Animalista di Lugano - Svizzera -
infocda@bluemail.ch |
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23/08/2007
In merito
alla vicenda della "caccia ai cani" che sta avvenendo ad Adelfia (BA)
dopo l'uccisione di una persona da parte di un branco di cani randagi,
testimonianze che ci arrivano dal posto dicono che le istituzioni stanno
trattando questa faccenda colpendo alla cieca e senza ragione anche chi
cerca di aiutare qualunque animale randagio. |
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22/08/2007
MA L'AVETE VISTO??? PROVINCIA DI RIETI: UN TEMPO ERA UN CANE? AIUTIAMOLOOO!!!!
INCONTRI DI UNA DOMENICA DI
AGOSTO...MENTRE ANDAVO A POGGIO CATINO, IN MEZZO ALLA SOLITA VIA
SALARIA,STREMATO, C'ERA LUI.
GRAZIE.
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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Da
Francesca Siroli
URGENTISSIMO!!!
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Dagli autori de "Il mondo di
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La campagna
"Lottiamo per Felix" portata avanti da Speak, continua nei prossimi giorni
con una grande manifestazione ad Oxford: il primo settembre, alle ore 12,
presso l'Oxpens Park, a Oxford, partira' il corteo. |
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Il 19 agosto
e' apparso su La Repubblica, nell'inserto locale di Bari ed e' stato
ripreso da L'Espresso on-line, un articolo intitolato "Caccia grossa ai
cani assassini": |
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Riceviamo ed
inoltriamo l'appello di un pincher
smarrito in autostrada. |
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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Ricevo e giro. Cristina sta
cercando con urgenza un passaggio per un border collie da S.POLO D'ENZA
(Reggio Emilia) a MILANO. Contattare:
cristina.deangelis@libero.it
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Stanno avvelenando i cani di Montenegro
Gli assassini non vanno in ferie...prego chiunque
riceva questa email di girarla ai propri contatti. |
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NESSUNO SI E' MOSSO PER ROSSELLA!!!! LEGGETE... LA PRIMA TELEFONATA DI IERI SERA E' STATA DI ROSSELLA....IN LACRIME PERCHE' LA GENTE CONTINUA AD APPROFITTARSI DELLA SUA GENEROSITA' E DISPONIBILITA'.....LE HANNO MOLLATO 24 CUCCIOLI.....LE HANNO RUBATO IL PORTAFOGLIO CON LE CARTE ....E' SOLA E HA DOVUTO FARE UN PRESTITO DI 1000 EURO PER POTER DAR DA MANGIARE A TUTTI I CANI PERCHE' NESSUNO, E DICO NESSUNO LE PORTA NEMMENO UN SACCO DI CROCCHETTE...TUTTI MOLLANO CANI E NESSUNO L'AIUTA!!! NON FUNZIONA COSI'! LEI STA DANDO OSPITALITA' A MOLTI DEI NS CANI, AIUTIAMOLA CON QUALUNQUE MEZZO , ALTRIMENTI ANCHE PER I NS CANI CHE HANNO BISOGNO DI UNO STALLO PER 60 MISERE EURO AL MESE, NON CI SARA' PIU' POSTO.
ALLEGO
L'ARTICOLO CHE IL MIO AMICO DI CRONACA VERA E' RIUSCITO A FAR FARE SU
DI LEI...PROVATE A LEGGERE E CERCARE DI VEDERE L'ASPETTO UMANO DI QS
DONNA CHE DEVE AVERE TUTTO IL NOSTRO SUPPORTO.
RIALLEGO
ANCHE LE COORDINATE PER POTERLA AIUTARE...BASTA POCO DA TUTTI E LEI
FINALMENTE POTRA' RESPIRARE....
ANCHE IL SUO
BLOG CON LE FOTO DEI CANI DA ADOTTARE E' DA PUBBLICIZZARE.
VI FACCIO
PRESENTE CHE IL CANE PARALIZZATO TEO CHE PAREVA AVERE TROVATO CASA A
ROMA NON ANDRA' PIU' PER MOTIVI CHE NON MI DILUNGO A SPIEGARE...NON PUO'
USARE IL CARRELLO CHE GLI HANNO FATTO FARE PERCHE' LE ZAMPE POSTERIORI
SONO TROPPO RIGIDE E FORSE DOVRANNO AMPUTARLE ENTRAMBE..UNA COSA
DISUMANA CHE L'HA BUTTATA IN UNO SCONFORTO CHE POSSO
CONDIVIDERE....DIAMOCI DA FARE RAGAZZE!!!
21/07/2007
: AIUTIAMO UN ANGELO CHE SI PRODIGA PER I NS 4 ZAMPE
OGGI VOGLIO FARE UN APPELLO PER UNA PERSONA: ROSA PEZZELLA, PER BUONA
PARTE DEI VOLONTARI ROSSELLA.
CHIEDO PER LEI UN AIUTO FATTO DI CIBO, MATERIALE DI PULIZIA, MEDICINE ETC. PER FARE STRETTO CERCHIO ATTORNO A QUESTA SANTA DONNA E NON PERMETTERE CHE SI DEBBA INDEBITARE ANCORA DI PIU' PER IL BENE CHE FA. PER AIUTARE ROSA POTETE SCRIVERE A rossella.cani@libero.it 338/8373952 BLOG http://rossellacani.spaces.live.com per chi vuole donare qualche euro: ROSA PEZZELLA BNL -BANCA NAZIONALE DEL LAVORO ABI 01005 CAB 40079 C/C 7141 NON LASCIAMOLA SOLA!! |
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Per favore firmate e diffondete!!! |
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BUON FERRAGOSTO
a voi"angeli dei nostri amici a 4 zampe!!" |
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Dagli autori de "Il mondo di Billo": -Leggi il testo completo a pag. 4 della rubrica "SALUTI,CHIACCHERE E...SIMPATIA" |
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Dall' E.N.P.A.
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IL VIDEO DEL MALEDETTO TIRO ALL'OCA http://www.youtube.com/watch?v=kjpPeIxWg98 Tradizione del paese di Stigliano...(l'oca viene uccisa prima) |
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Dagli autori de "Il mondo di Billo": -Comunque molto educativoooo....complimenti !!! - _________________________________________________________________________________ "La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali " Mahatma Gandhi |
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Da
Francesca Siroli
URGENTISSIMO!!!
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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Da
Francesca Siroli
URGENTISSIMO!!! |
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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Da
Francesca Siroli
URGENTISSIMO!!!
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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Da
Oipa Firenze
URGENTE!!! Isola d'Elba... |
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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Da Save the Dogs.
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IL TEMPO
Visto dal critico
Orrori, silenzi e avidità dietro il mondo del fast food
di GIAN LUIGI RONDI
FAST FOOD NATION, di Richard
Linklater, con Greg Kinner, Patricia Arquette, Bruce Willis, Stati
Uniti, 2006. CONTINUA, fino a diventare un filone, la voga dei film
americani contro i guasti, spesso terrificanti, di quella società. Dopo
le arroventate polemiche di Michael Moore su politica e malsanità, dopo
le accuse recenti di Al Gore sull’ecologia, "Una scomoda verità", ecco
oggi questo film di Richard Linklater sui misfatti di certe industrie
alimentari che pensano solo al profitto, planetario, trascurando
qualsiasi attenzione alla salute dei consumatori. L’hamburger, per prima
cosa, venduto ovunque, come "cibo veloce" (fast food) nelle varie tavole
calde di una nazione che ne potrebbe fare quasi il proprio emblema (da
cui il titolo). Lo mangiano soprattutto i proletari e anche, se hanno
fretta, i piccoli borghesi, a costi molto bassi. Però nasconde una pecca
grave. La carne di cui è ripieno deriva da una catena di montaggio così
rapida (per guadagnare di più) che chi vi lavora non fa in tempo a
svuotar bene gli intestini dei bovini, così, quando viene tritata vi
restano in mezzo, mischiate, anche le feci degli animali, macellati
spesso in modo orripilante. Un fatto grave che su cui viene a indagare
un alto esponente di un’impresa che incassa soldi a palate smerciando su
larga scala quei prodotti. Scopre presto la verità, ascoltando anche un
biologo cui il problema non sembra grave perché tanto - dice - quella
carne con escrementi sarà poi bollita... ma alla fine non ne farà nulla.
Perché conta di più la prosperità della sua ditta (e il suo stipendio).
In parallelo a questo, dato che c’era, il regista Linklater, rifacendosi
a una documentazione polemicissima di Eric Schlosser, diventata quasi un
best-seller, ha messo l’accento sui tanti lavoratori messicani, spesso
clandestini, che operano, in condizioni più che disagiate, in quell’industria
e su un gruppo di bravi studenti che, anche per protestare contro
l’inquinamento provocato lì dallo smaltimento indiscriminato dei
rifiuti, tentano un colpo di mano, purtroppo solo velleitario e senza
esito. Anche se, in mezzo a loro, una ragazza, impiegata in quell’impresa,
troverà modo di ribellarsi. Forse le vicende parallele non si svolgono
sempre in modo adeguato tra le pieghe di quella centrale, ma il rigore
con cui sono state analizzate e la forza, asciutta ma anche spietata,
con cui via via sono proposte, le portano sempre con giusta logica in
primo piano: raddoppiando l’impatto, narrativo, e visivo, di quelle
ferme prese di posizione. Vi partecipano, al centro, interpreti quali
Greg Kinner, l’ispettore, e Bruce Willis, il biologo. Si incontrano
anche, non proprio di sfondo, Patricia Arquette, Kris Kristofferson e
Ethan Hawke. In qualità di presenze solidali.
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IL TEMPO
IN VIAGGIO A BOLZANO PER RIAVERE
IL GATTO
C’È CHI li abbandona, ma anche
chi va a riprenderseli. Ci sono quelli che li mollano in mezzo a una
strada per andare in vacanza, e chi invece è disposto ad allungare le
ferie, sobbarcarsi 1400 chilometri di autostrada, da Roma a Bolzano e
poi ancora a Roma, solo per poter stringere di nuovo il proprio gattino,
saltato fuori dal finestrino della macchina sulla via del ritorno e
ormai dato per perso. Protagonista di questa vicenda di amore per gli
animali è una coppia romana. Anna e Antonio Arnolfo erano partiti per
una vacanza in Alto Adige. Con loro, come sempre, le inseparabili Leika
e Trudi, due gattine, madre e figlia, di 17 e 16 anni. Finiscono le
ferie, e i due si mettono in macchina per tornare nella Capitale, ma
durante una sosta all’altezza di Cardano, a pochi chilometri dal
capoluogo - racconta il quotidiano Dolomiten - la «giovane» Trudi salta
giù dalla macchina. È il dramma. Antonio e Anna non si danno pace, la
cercano dappertutto. La gente del posto prende a cuore la loro storia e
si unisce alle ricerche; coinvolgono persino i vigili del fuoco. Per
una, due, tre ore il nome di Trudi risuona per le valli di Bolzano. Poi
i due si arrendono: il loro gatto è scomparso, non lo rivedranno più. Si
rimettono al volante verso Roma, tornano a casa loro con la morte nel
cuore. Non riescono a darsi pace. Due giorni dopo, il miracolo. Squilla
il telefono, è un uomo del posto che li aveva aiutati a cercare la
gattina: «Trudi è qui. È solo un po’ malconcia, ma sta bene». Antonio e
Anna non credono alle loro orecchie. Solo il tempo di chiedere un altro
giorno di ferie e si rimettono in macchina, destinazione Cardano. I
chilometri sono tanti, ma non pesano: ad aspettarli c’è il loro amato
animale. Trudi era scappata per un attacco di gola. Aveva visto la
ciotola di un cane, e voleva assaggiarne il contenuto, suscitando le ire
del legittimo proprietario. Aveva allora trovato rifugio su un albero,
terrorizzata; l’hanno tirata giù e messa a pensione in una stanzetta,
dove si era nascosta dietro un calorifero. Da dove, ancora traumatizzata
dall’incontro con il cane, non voleva più saperne di uscire. Per tirarla
fuori senza farsi massacrare le mani dai graffi hanno dovuto usare un
guanto da sci. Valeva la pena sobbarcarsi mille e quattrocento
chilometri, tra andata e ritorno, solo per sentire ancora in grembo le
fusa di un gatto? Anna e Antonio la loro risposta l’hanno già data. Gab.
San.
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UNA BELLA NOTIZIA DA SARONNO, CHARLY È TORNATO A CASA. RITROVATO IL CANE RAPITO DALLA VICINA E ABBANDONATO Grande festa alla sezione Enpa di Saronno per il ritrovamento del piccolo Charly, al centro della cronaca degli ultimi giorni. La sua rocambolesca scomparsa da casa si è conclusa ieri quando è giunta la segnalazione telefonica della persona che lo ha raccolto e l'ha riconosciuto. "La grande mobilitazione attraverso i media e il volantinaggio serrato per tutta Saronno e i Comuni limitrofi ha dato i suoi frutti. L'Enpa ringrazia di cuore tutte le persone che si sono rese partecipi della triste vicenda di Charly e del suo abbandono. Tante le segnalazioni giunte alla nostra sede. Tra queste quella che ha permesso a Giulia, la bambina figlia della proprietaria del cane, di riabbracciare il suo beniamino. Peccato per tutti gli altri cani che, invece, vagano abbandonati per le calde strade di agosto... L'intera vicenda legata a Charly, intanto, proseguirà lungo i binari della legge" concludono i volontari della sezione. (3 agosto) |
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TICINO NEWS
L'ALF rivendica la liberazione
dei falchi
Appello di Ticinonews.ch: ALF, contattateci per un'intervista!
L’organizzazione animalista Alf ha rivendicato questa mattina la
liberazione dei rapaci al centro di falconeria di Locarno, recentemente
aperto in zona Saleggi. Con una lettera in stampatello spedita alle
redazioni, il Fronte per la liberazione degli animali ha assunto la
paternità degli atti vandalici avvenuti nella notte tra giovedì e
venerdì scorsi.Ignoti avevano tagliato le grate di cinque gabbie,
facendo fuggire i falchi addestrati da Pio Nesa. Ma i rapaci, abituati a
obbedire al falconiere, erano stati facilmente recuperati.“Dietro le
sbarre – scrive Alf – dovrebbero essere rinchiusi i criminali e non
uccelli o altri animali, che ci si ostina a considerare oggetti”. Il
comunicato si conclude con una frase che fa presagire nuove azioni: “Vi
assicuriamo che la festa è finita”.A fine maggio, il Fronte animalista
era stato protagonista del clamoroso blitz allo Zoo di Magliaso,
rivendicandolo nei giorni successivi. Stesso tipo di lettera, stessa
calligrafia. L’atto dimostrativo si era concluso con la morte di una
lince e di un avvoltoio dal becco rosso. Nella notte tra l’8 e il 9
febbraio, sempre Alf aveva incendiato due furgoni di macelleria,
prendendo di mira la Stuppia di Giubiasco e la Traitafina di Cadenazzo.Nato
negli anni 70 in Inghilterra, il Fronte per la liberazione degli animali
ha combattuto lo sfruttamento animale in tutti i campi, dall'allevamento
alla produzione di pellicce, dalla vivisezione al maltrattamento in
genere. Col passare degli anni le azioni di protesta di Alf, divenuto
movimento clandestino, si sono fatte sempre più clamorose, contagiando
diversi paesi del mondo. Impossibile dire se la cellula ticinese sia una
propagazione del Fronte o se si tratti di un gruppo spontaneo che usa
unicamente un marchio conosciuto per firmare i propri blitz. Blitz sui
quali indaga il procuratore pubblico Antonio Perugini. Preso atto
dell’ennesima rivendicazione, il magistrato non rilascia dichiarazioni
sull’inchiesta.
marco.bazzi@teleticino.ch
L'intervista impossibile
Appello di
Ticinonews.ch all'ALF. Contattateci via e-mail per un'intervista sulle
ragioni e sulle finalità che stanno dietro ai vostri gesti. Non volete
più gli zoo. Non volete che gli animali vengano tenuti in gabbia. Ma
cosa proponete? E ancora: come reagite alla morte degli animali liberati
a Magliaso? Questo il nostro indirizzo:
redazione@teleticino.ch
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"Per quanto tempo puoi sentire qualcuno che piange - per quanto tempo puoi sentire qualcuno che muore - prima di chiedertene il perchè?" Jackson Browne |
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Da
Francesca Siroli
URGENTISSIMO!!!
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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Da
Francesca Siroli
URGENTISSIMO!!!
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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Domenica 27 Luglio in
Elmas -
Cagliari - è
scomparsa Susy, labrador femmina di 11 anni color miele, la sto
cercando con molti amici e con diversi modi, senza trascurare nulla.
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Dagli autori de "Il mondo di Billo": |
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Se volete che le vostre foto o i vostri messaggi, vengano inserite in questa rubrica inviatele a questo indirizzo, allegando una piccola nota di spiegazione (nel caso si tratti di foto) in cui specificate anche il nome dei vostri simpatici amici e ... Grazie! |
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