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15 OTTOBRE
2007
DIRE GIOVANI
Cani
scuoiati vivi in Cina
ROMA - Se
non ci fosse un video a testimoniarlo sul sito
www.petatv.com sarebbe da non credere.
Per la ferocia, la crudezza, la cattiveria che un essere umano può
raggiungere ai danni di un animale. In Cina migliaia di cani vengono
scuoiati vivi: sono infatti considerati animali da pelliccia e quindi
utilizzati nell'industria. I cani vengono tenuti in cattività, poi - al
momento giusto - introdotti in un recinto, bastonati e spellati. Vivi.
Una crudeltà ulteriore giustificata da motivi di natura economica: non
c'è bisogno di spendere soldi per proiettili o veleno. Contro questa
assurda pratica è in corso una raccolta di firme su Internet che si
affianca al video realizzato e prodotto da
Swiss animal
protection. L'85%
delle pellicce in commercio proviene dai cosiddetti allevamenti di
animali da pelliccia.
Nel video, la campagna Lav
contro le brutalità perpetrate nei confronti dei cani
La Cina è il maggior esportatore
di articoli di vestiario in pelliccia. Secondo le indicazioni
dell'industria delle pellicce, la Cina è anche il maggior produttore e
trasformatore di pellicce a livello mondiale. Volpi rosse ed artiche,
cani procioni, visoni e conigli rex sono allevati in Cina per produrre
pellicce. Manovalanza a basso costo ed assenza di regolamenti
restrittivi nel campo della protezione degli animali e dell'ambiente
facilitano, e rendono conveniente, la loro produzione e lavorazione.
Tra novembre e dicembre gli
animali allevati sono venduti, uccisi, scuoiati e la loro pelliccia
viene lavorata. Gli allevatori portano i loro animali al mercato per
venderli a commercianti di pellicce. Nelle immediate vicinanze del
mercato gli animali sono uccisi e scuoiati. L'uccisione è orribile:
volpi, cani selvatici o cani vengono storditi con un colpo alla
testa, appesi a testa in giù, quindi squarciati dal basso ventre e le
zampe posteriori. Il tutto per non danneggiare la pelliccia. Alcuni
animali tornano coscenti durante la scuoiatura o dopo che è stata loro
strappata la pelliccia. L'agonia dura, in questi casi, da cinque a dieci
minuti.
Nel video, un altro spot Lav
contro l'abbandono dei cani
Contro la brutale pratica in uso
in Cina si scaglia il sottosegretario all'Economia Paolo Cento: "E' una
pratica indegna per un Paese che vuole affacciarsi alla
civiltà, invierò una lettera all'ambasciata cinese a Roma per
sollecitare la fine dell'uso degli animali a fini commerciali
utilizzando peraltro pratiche trucide e incivili". Ancora più risoluti
gli Animalisti italiani che per bocca del loro direttore, Ilaria Ferri,
auspicano il boicottaggio internazionale delle Olimpiadi per fermare i
maltrattamenti nei confronti dei cani .(Tot/Dac/Fde/ Dire)
Per vedere i video
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12 OTTOBRE 2007 Da Animalieanimali IL COSTO DI BRICIOLA, PER IL SINDACO CHE NON LO VUOLE Terza Ordinanza contro il quattrozampe di Avezzano e la sua famiglia.
Avezzano (AQ) - La storia di Briciola, la
cagnolina di Avezzano, è già nota, per essere stata trattata più volte su
questo sito. Mi par di capire che la inconsapevole cagnolina sia stata
fatta oggetto di alcune ordinanze urgenti del Sindaco di Avezzano, il
quale ritiene che essa arrechi disturbo e pericoli sanitari tali da
giustificare l'adozione e l'esecuzione “a pioggia” di strumenti giuridici
di questo tipo. |
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12 OTTOBRE 2007 Da GREEN REPORT
Un po´ di chiarezza sulla morte degli orsi e dei cinghiali di Parco nazionale d´Abruzzo, Lazio e Molise
LIVORNO. In questi giorni si è scatenata
una competizione mediatica sulla conta delle carcasse rinvenute, in
prevalenza cinghiali, nell´ambito del setacciamento del territorio del
Parco, operato dagli agenti forestali e dai guardiaparco, a seguito della
morte di tre orsi marsicani per presunto avvelenamento. |
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12 OTTOBRE 2007 Giù le zampe dalle pinne! Vi chiediamo un aiuto per difendere gli squali.
Milioni di squali e razze sono
uccisi ogni anno sia intenzionalmente che accidentalmente: le associazioni
ambientaliste italiane collaborano insieme a Shark Alliance per porre fine
a questa strage.
Cosa potete fare:
http://www.sharktrust.org/petition/?rootid=6246&toptab=8 P.S. Fate un sano passaparola: fate girare questa mail a tutta la vostra mailing list, chiedendo di firmare!! Grazie in anticipo per la vostra firma : Gli squali hanno bisogno di tutti noi. |
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11 OTTOBRE 2007 Da LA ZAMPA.IT
Cani pericolosi, responsabilità dei proprietari Votata una risoluzione che supera l'elenco a priori delle razze pericolose
ROMA - Superare l’elenco delle razze
pericolose, no alle criminalizzazioni degli animali e più responsabilità
ai proprietari. Via libera a un nuovo approccio alla questione cani
pericolosi, materia ora regolata da un’ ordinanza dove sono 17 le razze
riconosciute pericolose. Ieri il sì a un documento che vuole superare
questa ghettizzazione. È stata infatti approvata, ieri, all’unanimità, in
commissione Affari sociali della Camera «una risoluzione che vincola il
governo ad un nuovo approccio sul problema dell’aggressività dei cani, con
particolare riferimento alla responsabilizzazione dei proprietari e contro
la criminalizzazione dell’animale a priori, decidendo soltanto in base
alla sua razza». A dare l’annuncio Bruno Mellano e Donatella Poretti,
prima firmataria della risoluzione, deputati della Rosa nel Pugno. |
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11 OTTOBRE 2007
Questa segnalazione arriva da
Elena, un’amica degli animali: |
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11 OTTOBRE 2007
Diciassettenne tenta di rubare quattro astici vivi da supermercato per salvarli: arrestata per rapina
MILANO - Una
ragazza di 17 anni è stata arrestata a Milano per aver tentato di portare
via quattro astici vivi da un supermercato. Un gesto di protesta contro le
condizioni degli animali, venduti vivi. La minorenne è finita in manette
mercoledì pomeriggio. L'accusa è rapina impropria. |
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10 OTTOBRE
2007
CORRIERE DELLA SERA
L'iniziativa di un consigliere
di Forza italia Omissione di soccorso anche per animali
Ordine del giorno a Bologna:
perseguire gli automobilisti che investono cani e gatti e non si fermano
a soccorrerli
BOLOGNA -
Perseguire l'omissione di soccorso anche per cani, gatti e altri
animali. Lo vorrebbe Aldo Zechini D'Aulerio, esponente di Forza Italia
nel consiglio comunale di Bologna, che al proposito presenterà uno
specifico ordine del giorno. Il consigliere azzurro lo ha definito «un
problema etico»: molti animali investiti dai veicoli vengono lasciati
sulla strada, «per cui muoiono tra gravi sofferenze o vengono curati
tardivamente».
NUOVE REGOLE -
Zechini D'Aulerio propone quindi
l'inserimento di un articolo, nel regolamento di Polizia urbana del
Comune di Bologna, che preveda sanzioni per «chi investe animali
domestici e selvatici e non presta loro soccorso, pur potendolo fare».
Il consigliere chiede anche, con un'interrogazione, la creazione di «un
numero telefonico specifico» da chiamare in caso di ritrovamento di
animali feriti, «anche nelle ore serali e nei giorni festivi». A Bologna
«da sempre c'è una tradizione di accoglienza e umanità- sottolinea
Zechini- che bisognerebbe estendere anche agli animali, i nostri
fratelli minori che abitano con noi il pianeta».
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8 OTTOBRE 2007 CORRIERE DELLA SERA
La condanna per maltrattamento
di animali
Collare elettrico, addestratore
condannato
Multa da 4 mila euro (più altri
mille) all'allevatore del Bolognese smascherato da un filmato di
«Striscia»
BOLOGNA -
È stato condannato dal giudice di Bologna, Liviana Gobbi, l'addestratore
di cani di Zola Predosa, comune della cintura bolognese, ritratto un
paio di anni fa in un servizio di «Striscia la notizia» mentre
utilizzava un collare elettrico su una cane a scopo dimostrativo e di
addestramento. Lo ha reso noto la Lav (Lega anti vivisezione), che aveva
presentato una denuncia sul caso. E.M., originario di Bari ma residente
a Bologna, dovrà pagare 4 mila euro di multa, oltre al pagamento delle
spese legali e di una provvisionale di 1000 euro da versare alla Lav
come parte civile, per maltrattamento di animali.
LA NORMA -
L'articolo del codice penale
violato è il 544 ter che recita: «Chiunque, per crudeltà o senza
necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a
sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le
sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da tre mesi a
un anno e con la multa da 3.000 euro a 15.000 euro».
IL VIDEO -
La vicenda
ha avuto origine da alcune immagini realizzate con telecamera nascosta e
trasmesse l'11 aprile 2005 da «Striscia», che mostravano l'addestramento
di cani con collari elettrici e la sofferenza degli animali ad ogni
scossa ricevuta. Il video era stato registrato nel Leccese, dove era
stata organizzata la dimostrazione (il responsabile dell'allevamento che
ha ospitato l'iniziativa, dopo aver assistito alla scena, aveva deciso
di sospendere il seminario) La citazione a
giudizio dell'addestratore era stata formulata dal Procuratore aggiunto
Luigi Persico che nel corso dell'inchiesta aveva fatto fare una
consulenza al preside di veterinaria di Bologna Stefano Cinotti. Il
lavoro del consulente aveva documentato gli effetti nocivi e dolorosi
sugli animali prodotti dai collari per scopi addestrativi che, secondo
la consulenza, possono essere raggiunti anche con altre pratiche. «Da
quel filmato è quindi scaturita la denuncia della Lav, presentata presso
la Procura della Repubblica di Bologna - commenta Ciro Troiano,
responsabile nazionale Lav e firmatario della denuncia - la Lav
ringrazia l'avvocato Luca Ferrini di Cesena per l'assistenza fornita, e
si augura che questa condanna di E.M. apra la strada ad una più ampia
riflessione mirata a individuare nell'uso di strumenti coercitivi quali
collari elettrici o similari, bastoni con punte elettriche e altri
congegni atti a procurare scosse elettriche ai cani»
per vedere il video
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8 OTTOBRE 2007
In riferimento
alla notizia "Sciopero della fame a Tokio per i bambini e i delfini
giapponesi" - che trovate alla
pagina
http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=326 -
Sea Shpeherd
chiede l'intervento di tutti in una protesta che chiede al governo
gaipponese di raccogliere le istanzi delle rappresentanti di Sea
Shepherd: smettere col terribile massacro dei
delfini, le cui carni, oltretutto, sono piene di mercurio e vengono poi
servite nelle mense delle scuole giapponesi. |
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07/
Da Roberta Ciao, sono Roberta, avevo già pubblicato le foto di Gordon e Tobia...
Volevo farvi vedere il mio
Gordon da cucciolo...penso che non servano parole per descrivere quello
che è stato e continua ad essere per me..la foto parla da sola..
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Dagli autori de "Il mondo di Billo": -Leggi il testo completo a pag. 4 della rubrica "SALUTI,CHIACCHERE E...SIMPATIA" |
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07/
Da Tiscali Animali L'appuntamento
Un referendum per ottenere il 118 degli
animali
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"Vogliamo il 118 per i nostri amici a quattro
zampe". E' quanto chiedono gli italiani nel referendum organizzato dall'Enpa
(l'Ente nazionale per la protezione animali) e diffuso alla vigilia
della tradizionale Giornata degli animali,
che si svolgerà sabato e domenica in diverse città italiane.
Ma tra le
richieste suggerite da Enpa (ogni cittadino poteva esprimere fino a
tre preferenze) spiccano anche l'istituzione di Uffici diritti animali
comunali (lo chiede il 9,1% del campione), il divieto di mostre
itineranti e circhi con animali (9%), il divieto di esposizione di
bestiole in gabbia a scopo promozionale o di lucro e l'attuazione di
progetti educativi nelle scuole per un corretto rapporto uomo-animale
(entrambi con l'8,2% delle preferenze). In coda, invece, sono i
cimiteri per i nostri amici a 4 zampe, poco sentiti per ora nel nostro
Paese.
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Quel cucciolo ucciso e
buttato tra i rifiuti ....Ma i vigliacchi tacciono !!!! Oscar Grazioli «Ci sembra giusto trattarlo, dal punto di vista delle indagini, come se fosse un essere umano» mi dice al telefono il Capitano Antonio Caterino, della compagnia dei Carabinieri di Poggioreale (Napoli). Onore al merito all'arma, ancora una volta, e onore al merito soprattutto a Rosaria, una donna senza paura che, da una vita, lotta contro il maltrattamento degli animali nei rioni "scomodi" di Napoli. Verso il 10 di settembre un'amica di Rosaria trova un cane morto, coperto di sangue, dentro il cassonetto della "munnezza", nel rione Luzzatti di Napoli. Non ci sarebbe molto di strano nell'incontrare il cadavere di un cane o di un gatto su un'aiola o in mezzo all'asfalto o in un cassonetto, sennonché il piccolo cagnetto a pelo bianco giace nel bidone con un palo conficcato dalla gola al di dietro, donde fuoriesce. La donna prende un lenzuolo bianco vi avvolge il cadaverino e lo sotterra nell'aiuola davanti ad una scuola elementare. Dopo qualche giorno e dopo uno scambio di vedute con l'agguerrita Rosaria, si reca al comando dei carabinieri dove trova un ascolto insperato. I militari fanno riesumare il cadavere e l'autopsia rivela il vero e proprio strazio cui è stato sottoposto. Poco lontano dall'aiuola ci sono dei manici di scopa a pezzi e altri legni acuminati che sono serviti al "servizietto" . Come già detto dal capitano le indagini partono serrate, anche se veramente serrate sono le bocche degli abitanti del rione, molti dei quali hanno visto e molti dei quali tutto sanno. Ma tacciono, come è costume in questi luoghi dove la favella esita a uscire dalla bocca, per il timore delle ritorsioni. Si sa che c'è di mezzo una gang di ragazzini e si sa che, a capo di loro, c'è un adulto, con precedenti penali pesanti, il quale avrebbe incitato i giovani allo scherzetto costato la vita al cagnolino. Gli interrogatori procedono, anche se i testimoni si defilano, come se si trattasse di un essere umano. Onore ai carabinieri e onore a Rosaria. Ai colpevoli che dire? Bastardi vigliacchi? È poco. GRAZIE OSCAR GRAZIOLI |
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07/
LIBERO
Pene più severe a chi avvelena
animali
OSCAR GRAZIOLI
Il criminale episodio
dell'uccisione di orsi e lupi nel Parco d'Abruzzo riporta ancora a galla
un problema che Libero solleva da quando ha visto le rotative per la
prima volta, quello dei bocconi avvelenati. Ieri il ministro Pecoraro
Scanio ha affermato: «Bisogna rendere praticamente impossibile
l'acquisto di veleni, soprattutto di stricnina».
Caro ministro, permetta a chi ha visto centinaia di avvelenamenti provocati da decine di sostanze tossiche diverse, di darle un consiglio, quello di inasprire sanzioni e controlli nei riguardi degli insetticidi che si acquistano con il famigerato patentino degli agricoltori o anche senza. Oggi, con un patentino che non si nega neanche agli analfabeti, si possono acquistare litri di veleni tanto potenti che ne bastano poche gocce per fare secco un lupo di media taglia. La stricnina è ancora in giro, specie nel centro sud, ma oggi questo veleno non si può acquistare con la scioltezza di 20 anni fa. Sia chiaro, non è da sottovalutare, anche perché è una pietra miliare nella "gloriosa" storia degli avvelenamenti dolosi. Faide tra cercatori di tartufi e guardie venatorie prezzolate delle riserve di caccia ne hanno dispensato a quintali nei boschi di tutto il paese costringendo a morte atroce decine di migliaia di cani, rapaci, lupi, volpi, e altri cosiddetti "nocivi”, i predatori in grado di arrecare qualche disturbo a leprotti e fagiani.
D'altronde se si pensa chela DL
100 della stricnina (dose letale che conduce a morte il 100% degli
animali) è di 0,75 mg/Kg, questo vuol dire che 15 mg (una micropunta di
cucchiaino da caffè) è in grado di uccidere un cane di grossa taglia.
Oggi però sono di moda i cocktail di insetticidi, acquistati a litri con
il famoso patentino o addirittura senza, come il Malathion.
Vero è che, per i più tossici, c'è l'obbligo di aggiungere i dissuasori (sostanze repellenti al gusto), ma siamo sicuri che un cucchiaino mischiato a carne ben speziata non incontri lo stesso il favore di orsi e lupi affamati? Stringa la vite anche qui, onorevole ministro, mi creda. I veleni mortali non si trovano solo nel giro della criminalità, ma anche al supermercato di fianco a casa o nel negozio di mangimi per galline. |
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07/
IL SECOLO XIX
Il ministro Pecoraro Scanio«Vietare la vendita dei veleni»
Sale a 35 mila euro la taglia per chi riuscirà a fornire
indicazioni utili per individuare i killer del parco abruzzese
PESCASSEROLI (AQ). Norme che impediscano l'acquisto di
veleni a chi non è autorizzato e perseguano con pene pesanti gli «ecoreati»:
le invoca il ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, a
Pescasseroli per definire strategie a protezione della fauna condivise con
gli enti locali. Sale intanto a 35.000 euro la taglia contro chi ha ucciso
Bernardo, altri due orsi e due lupi avvelenati in Abruzzo, forse con
pesticidi; certamente non sono morti per lesioni da malattie infettive,
come emerge dai primi test compiuti dall'Istituto zooprofilattico di Lazio
e Toscana. |
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07/
ANIMALIEANIMALI
ORSI
MORTI: PER ASSOCIAZIONE DUE CUCCIOLI UCCISI A BASTONATE
Denuncia di Ambiente e/è vita. I due cuccioli di orso, morti una quindicina di giorni fa, sarebbero stati uccisi a bastonate, senza che fosse dato il giusto allarme. Lo afferma l'associazione Ambiente e/e' Vita, che in una nota denuncia 'una colpevole trascuratezza' e 'strane decisioni che hanno ritardato la macchina dei controlli e delle verifiche che avrebbero potuto evitare l'inutile strage di orsi che in questi giorni si e' consumata nel Parco Nazionale d'Abruzzo'. Secondo quanto riferisce Fernando Ferrara, segretario nazionale dell associazione 'abbiamo acquisito preoccupanti informazioni che fanno risalire a non meno di due settimane fa l uccisione in circostanze perlomeno inquietanti di due cuccioli di orso. Secondo quanto accertato, i due piccoli di orso sono stati ritrovati privi di vita con una serie di fratture multiple e traumi da violenta contusione, probabile conseguenza di percosse con bastoni . Di qui la richiesta di chiarimenti sulla dinamica della vicenda, gia' espressa ieri in un'interrogazione parlamentare dell ex ministro dell Ambiente, Altero Matteoli. Secondo Ferrara non si comprende come e perche gli organi ufficiali del parco abbiamo alimentato fantasiose ipotesi come quella che immagina che i cuccioli siano stati uccisi da un orso maschio adulto nel tentativo di accoppiarsi con la loro madre. Non e forse vero che la stagione degli amori per gli orsi e' la primavera avanzata? Perche gli esami autoptici sono stati commissionati ad un istituto di Bologna invece che alle strutture zooprofilattiche altrettanto qualificate di Teramo o di Roma, peraltro piu' vicine ai luoghi del ritrovamento? . In conclusione 'tutta questa vicenda - aggiunge l associazione Ambiente e/e' Vita - assume aspetti perlomeno singolari e lascia gravi ombre su chi avrebbe potuto e dovuto prevenire i successivi attentati alla vita della comunita degli orsi marsicani. Qualora la macchina dei controlli e delle indagini fosse stata avviata per tempo si sarebbero potute probabilmente evitare le inutili stragi. Chiediamo che si faccia luce sulle responsabilita''. |
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07/
VEGANLINK
Un inferno chiamato
Harlan
Ancora testimonianze dall'industria della vivisezione..
Per diverse settimane Suzanne Verbeek (38)
ha lavorato nell'allevamento di animali per la vivisezione Harlan, ad
Horst, in Olanda. Ha iniziato il suo lavoro nella sezione dove vengono
allevati porcellini d'India e conigli. Alle sette del mattino era
davanti al cancello di Harlan, pronta per la sua prima giornata di
lavoro.
Come sei finita ad Harlan?
Ho trovato l'impiego da Harlan attraverso un'agenzia di lavoro interinale. Mi chiesero se volevo lavorare con gli animali. Mi sembro' una splendida opportunita' visto che amo gli animali. Ma poi, quando ti trovi li dentro vedi tutti quegli scompartimenti allineati contro il muro, che sostengono gabbie bianche in plastica. Ero stata mandata nel settore dei porcellini d'India, e li' li potevi vedere, migliaia di queste piccole creature.
Ma in quel momento, sapevi gia' dove
ti trovavi? Sapevi che Harlan e' un allevamento di animali per
l'industria della vivisezione?
No. L'unica cosa che mi era stata detta dall'agenzia era che avrei dovuto prendermi cura degli animali in un allevamento. Chiesi ai miei colleghi cosa avrebbero fatto con i porcellini d'India ed e' cosi' che scoprii che erano destinati ai laboratori. Le scatole misuravano solo 60X40 centimetri ma erano letteralmente piene zeppe di porcellini d'India. In una piccola scatola c'erano 60 piccoli porcellini d'India oppure 30 esemplari piu' grandi. Io dovevo pulire le scatole e spostare gli animali da una scatola all'altra. Prendevo le madri incinta con due mani e le mettevo dolcemente nell'altra scatola. Ma questo non andava bene perche' cosi' ero troppo lenta. I miei colleghi mi dissero di maneggiare gli animali il piu' in fretta possibile. Prendevano tre porcellini d'India in ogni mano e li lanciavano nelle scatole. Gli animali strillavano.
Ma ce la facevi comunque ad andare
avanti. Qual'e' stata l'esperienza piu' terribile?
Nel weekend non c'era quasi nessun dipendente. Davano da mangiare una o due volte e controllavano se c'era abbastanza acqua. Quando arrivavo il lunedi' mattina c'era un nauseante puzzo di ammoniaca. Le gabbie erano piene di urina e escrementi. E gli animali erano sporchi. Dovevo tirar fuori gli animali dalle gabbie; tra di loro c'erano anche madri incinta e i cuccioli appena nati. Ogni giorno morivano molti animali. Specialmente durante i weekend. Era la parte peggiore. Dovevo pulire. Non riuscivo a smettere di piangere quando dovevo buttare gli animali morti nella spazzatura. E' terribile. Mi venivano degli incubi a causa di cio' che vedevo li' dentro. Gli animali si mutilavano tra di loro, le madri mordevano i loro cuccioli fino a farli morire. Alcuni staccavano la testa ad un altro animale a morsi, a volte trovavi delle zampe amputate, o persino animali che erano completamente sbudellati. E' la condizione perpetua di stress che porta questi animali a mangiare i propri cuccioli.
Quanti porcellini d'India sono
rinchiusi ad Harlan Horst?
I porcellini d'India sono tenuti in gabbie di plastica piazzate su grossi ripiani, con sei file una sopra l'altra. Ci sono almeno 10.000 animali.
Hai lavorato anche con altri
animali?
Ho lavorato per poco tempo nella sezione conigli. Dove c'erano 400 conigli. Gli animali erano tenuti in gabbie di acciaio senza nessuna lettiera. Le gabbie erano incastrate una sopra l'altra. Le feci cadevano sugli animali delle gabbie piu' in basso. Qui vidi una donna che stava lavorando con alcuni conigli. Le chiesi cosa stava facendo. Rispose che stava facendo dei prelievi di sangue. Prese una grossa siringa e la infilzo' direttamente nel cuore di uno dei conigli. Senza anestesia, direttamente nel suo piccolo corpo, nel cuore. "Perche'?", le chiesi. "Non puo' essere fatto usando una delle arterie?". La mia collega rispose che "il sangue deve venire direttamente dal cuore". Queste persone non si ponevano nessun problema, erano diventate fredde e insensibili.
La salute degli animali era buona?
No. C'erano anche animali malati. I conigli malati venivano separati dagli altri. Dovevo preparare delle scatole, riempirle di paglia e dare agli animali del cibo e un liquido simile a gel da bere. I conigli malati venivano spediti in Inghilterra. I porcellini d'India malati venivano lasciati morire e poi buttati in sacchi della spazzatura.
Perche' hai lasciato questo lavoro?
Ho lavorato li' per 4-5 settimane. Non potevo piu' sopportare quella situazione. Mentalmente mi stava distruggendo. Non riuscivo a dormire la notte. A casa continuavo piangere. Mio marito mi consiglio' di prendere una decisione dicendomi: "Sei troppo umana per fare questo genere di lavoro". Il modo in cui trattano gli animali; il modo in cui prendono i conigli per le orecchie e li mettono in scatole per trasportarli nei laboratori di vivisezione e' inaccettabile. Ancora oggi mi sento in colpa per ogni giorno che ho lavorato in quel posto.
Intervista tratta da
www.shac.net
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07/
IL MESSAGGERO (METROPOLITANA)
di LUIGI JOVINO
Anziani in subbuglio per
l'allontanamento di una cagnetta meticcia dalla casa soggiorno dell'Inpdap
di Monte Porzio.
Lupetta, nata dall'incrocio di
un cane lupo con un cane da caccia, era alla casa di riposo in cui
soggiornano centoquaranta anziani, da circa tredici anni. «L'hanno
portata da noi - dice la signora Teresa Prezza, arzilla pensionata
ottantenne - che era appena nata ed è stato un grande sopruso darle il
foglio di via. Ma non ci rassegniamo e faremo di tutto per farla
ritornare nella sua casa».
«Lupetta - aggiunge Giuseppe Navarra, sovrintendente capo di polizia in pensione - era l'amica di tutti. Ci accompagnava nelle gite che quotidianamente facciamo nei boschi vicini e ci aiutava a vincere i momenti di solitudine». Adelaide Fofi, pensionata ospite della casa soggiorno ricorda che almeno due volte Lupetta ha salvato gli anziani in difficoltà. «Una volta - dice la signora Prezza - un'anziana era caduta in un fosso e Lupetta è tornata alla casa di riposo per richiamare l'attenzione dei vigilanti. Poi non possiamo dimenticare quando il cane ci ha difeso dall'assalto di un branco di cinghiali, riportando una grave ferita sul ventre». Il cane delle casa soggiorno riservata a dirigenti statali in pensione, è stato allontanato una settimana fa. La dottoressa Rosalba Amato, dirigente della casa soggiorno Inpdap in un comunicato stampa afferma che «l 'Istituto non poteva assumere l'onere dell'adozione dell'animale. E considerata l'indisponibilità dei dipendenti ad interessarsi Lupetta si è provveduto ad un temporaneo trasferimento in un canile comunale». Gli anziani, però, non ci stanno. Hanno denunciato all'ordine dei Veterinari il medico che ha disposto il trasferimento e stanno facendo fuoco e fiamme per riavere l'amico animale "a casa". «Lupetta - riprende la signora Prezza - adesso è a casa del custode che si è dichiarato disponibile ad adottarla, ma sta molto male. Non è vero che non c'erano dipendenti disposti a prendersi cura di lei. E' stato fatto tutto con troppa fretta. Ci vogliono trattare da anziani, non sapendo che abbiamo diritti ed una nostra sensibilità». |
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02/
In riferimento all´articolo
comparso in data 28/09/07 sulla Gazzetta Di Parma (CLICCA
QUI') si fa presente quanto segue: |
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02/
La relazione uomo-animale sta
conoscendo in questi ultimi anni una crescita di interesse e un bacino
sempre più ampio di possibilità occupazionali. Purtroppo non sempre il
rapporto con le altre specie è all’insegna della relazione e spesso
persistono vecchie tradizioni che considerano l’animale un oggetto o uno
strumento. Si parla di “animale da”, non di “animale con”, e
conseguentemente ci si approccia a lui non in modo relazionale ma con la
pretesa di un utilizzo. Il riconoscimento dell’animale come compagno è
l’obiettivo della zooantropologia che in questi anni ha inaugurato nuovi
approcci nell’educazione del cane, nella pet therapy, nelle attività
didattiche, etc. |
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02/
Tutti
conosciamo la triste storia di
Felix,
il macaco imprigionato e poi ucciso dai vivisettori della Oxford
University, ma chi non ne avesse ancora sentito parlare
puo'
leggere qui chi era e cosa ha subito: |
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02/
LA REPUBBLICA
Dopo la scoperta dei cadaveri di
"Bernardo" e della sua compagna un altro plantigrado è stato rinvenuto
morto nella stessa zona
Parco degli Abruzzi, è strage di
orsi
Trovata una terza carcassa:
avvelenati
Probabilmente, per uccidere,
sono state utilizzate capre morte imbottite di veleno
Il Wwf mette una taglia di diecimila euro sui colpevoli ![]()
PESCASSEROLI
- E' strage di orsi nel parco nazionale degli Abruzzi. Dopo i due
cadaveri dei giorni scorsi, un terzo orso è stato ritrovato senza vita
dagli uomini del Corpo forestale dello Stato nel cuore del Parco, nella
stessa area (nei pressi di Gioia dei Marsi) dove sono stati scoperti le
carcasse di Bernardo e della sua "compagna". Il ritrovamento è avvenuto
a seguito di una accurata perlustrazione da parte della task force del
Corpo forestale dello Stato, per far luce sulle cause della morte dei
plantigradi. Le ricerche sono state condotte con la collaborazione dei
ricercatori del Dipartimento di Biologia Animale e dell'Uomo
dell'Università La Sapienza e del personale dell'Ente Parco. E il Wwf
annuncia una taglia di 10mila euro per chi "consegnerà i responsabili
alla giustizia". Il presidente onorario Fulco Pratesi parla di
"mattanza": "Si tratta di un atto criminale gravissimo. Un Paese civile
non può permettersi questi scempi".
Forse un avvelenamento. Il terzo animale morto è un esemplare più giovane rispetto agli altri due. Secondo gli investigatori del Corpo forestale si è certamente trattato di avvelenamento. In particolare, nella zona frequentata dagli orsi sarebbero state gettate delle carcasse di capra avvelenate che avrebbero causato la morte dei golosi plantigradi. "La stretta sequenzialità dei ritrovamenti rafforza questa tesi - ha dichiarato Livia Mattei, esperta biologa e funzionario del Corpo forestale dello Stato - anche se non è escluso che sia stato accidentale e non necessariamente legato alla volontà di sopprimere Bernardo, considerato in passato un orso problematico. La vicenda evidenzia - continua la Mattei -lo stato di profondo abbandono del territorio: terre di nessuno dove, per colpa di alcuni irresponsabili, si rischia di compromettere il prezioso patrimonio biologico della specie in via di estinzione". Un orso speciale. "Bernardo" e la femmina erano stati trovati ieri dopo che gli agenti del parco ne avevano cominciato le ricerche insospettiti dal fatto che, da qualche tempo, il plantigrado non si era più visto in giro. Grazie al radiocollare satellitare, non è stato difficile rintracciarlo. I due orsi sarebbero deceduti in due momenti diversi. Uno degli animali, infatti, era ancora in buono stato di conservazione, l'altro no. Viste le circostanze la direzione del parco ha disposto "immediati accertamenti ed indagini di polizia giudiziaria poichè non si escludono cause di natura dolosa". Bernardo era diventato famoso per le sue incursioni nei paesi del Parco. La sua fama aveva fatto il giro del mondo ed era diventato una vera attrattiva non solo per i più piccoli. Una donatrice americana, la miliardaria Jenny, aveva destinato lo scorso anno un milione di euro al parco, al Corpo forestale e alla Sapienza di Roma proprio per la ricerca e la conservazione dell'orso marsicano. Non si sa con esattezza quanti esemplari di orso vivano ancora nel parco anche se secondo una stima potrebbero essere tra i 30 ed i 50. "E' una grave perdita - ha dichiarato il direttore del parco, Aldo Di Benedetto - in quanto incide sul potenziale riproduttivo della popolazione dei plantigradi già numericamente esigua. Per di più viene a mancare l'orso Bernardo che, negli ultimi anni, tanto ha fatto parlare di se per gli incontri ravvicinati nei centri abitati e che ha "battezzato" una delle tante associazioni costituitesi per la tutela della specie". Una perdita destinata a pesare anche sull'economia della regione, ultimamente sempre più legata al turismo: "Tristezza, impotenza e rabbia sono i sentimenti che si provano", ha concluso il capogruppo dei Verdi alla Regione Abruzzo Walter Caporale. |
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02/ CORRIERE DELLA SERA
FORESTALE E AMBIENTALISTI MOBILITATI Abruzzo, strage di orsi nel Parco nazionale Uccisi per avvelenamento il mitico Bernardo e altri due esemplari di marsicano. Una taglia sui responsabili
PESCARA - Potrebbero essere stati avvelenati tre orsi marsicani trovati morti nel Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. A sostenerlo sono sia il Corpo forestale dello Stato, sia il presidente dell'ente, Giuseppe Rossi. Le carcasse degli animali trovati deceduti - due femmine e un maschio, il celebre Bernardo che era diventato da tempo uno dei simboli del Parco (era nata addirittura un'associazione, «Amici di Bernardo», che si occupa tra l'altro di risarcire i proprietari di galline di cui l'orso era ghiotto) - sono state trasferite all'Istituto Zooprofilattico di Roma per l'esame necroscopico di rito. La Forestale fa sapere che all'interno del territorio abitato dall'orso sono stati anche rinvenuti i resti di una capra su cui si stanno effettuando degli esami necroscopici per verificarne l'eventuale avvelenamento». E il Wwf rivela che altri animali, nella fattispecie due lupi, sono risultati morti, sempre per avvelenamento, nella stessa zona. LA TAGLIA E IL SITO A LUTTO - Il fenomeno è dunque particolarmente grave. Al punto che lo stesso Wwf ha deciso di mettere una «taglia» di 10 mila euro sui responsabili: la somma, fanno sapere gli ambientalisti, sarà consegnata a chi sarà in grado di consegnare gli autori del gesto alla giustizia. Non solo: sempre l'associazione del Panda chiede una sorta di «Ris» (i carabinieri specializzati nelle indagini scientifiche) per la tutela dell'orso marsicano, ovvero una squadra investigativa in grado di condurre indagini puntuali e di rintracciare coloro che si sono macchiati di questo reato. Per sottolineare la drammaticità di quanto accaduto, il Wwf Italia ha deciso di listare a lutto il proprio sito Internet. «EPISODI GRAVISSIMI» - «Uccidere un orso marsicano, uno dei pochissimi esemplari che popolano le montagne dell'Appennino - commenta Fulco Pratesi, presidente onorario del Wwf e anima del parco naturale abruzzese - , è come abbattere un pezzo di Cappella Sistina. Sempre nella Marsica l'anno scorso sono stati ritrovati più di 10 grifoni avvelentati e tanti altri animali. Ora serve una risposta ferma e puntuale sulla prevenzione». «Non ci sono parole per definire questa ennesima mattanza - aggiunge Antonio Nicoletti, responsabile aree protette di Legambiente -. Siamo di fronte a delinquenza pura e brutale alla quale bisogna rispondere con la massima determinazione nell'annientare il bracconaggio». STILLICIDIO DI DECESSI - La morte di Bernardo e degli altri due esemplari femmina, una delle quali era la sua «compagna», è solo l'ultimo caso di uno stillicidio delle uccisioni di plantigradi che negli ultimi anni ha registrato una forte recrudescenza. Sul banco degli imputati sono finiti, tra gli altri, bocconi avvelenati, i percorsi del treno non protetti nella parte che passa all'interno dell'area protetta e anche i carnieri che- secondo alcuni- vengono ancora realizzati nel parco. Secondo le ricerche più accreditate, ricorda la Legambiente, la piccola popolazione di orsi residua nel Parco sarebbe stimata in circa 40-50 individui (report recenti azzardano anche che la quota sia scesa sotto la soglia dei 30 individui). Con l'uccisione di Bernardo e degli altri due esemplari la popolazione dunque si sarebbe ridotta del 4% in un colpo solo. |
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01/
Ragazzi,
Diana Martino ha bisogno d'aiuto. Ha 100 cani e questo piccolino è
gravissimo. |
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30/0 ANIMALIEANIMALI
DECISIONE DEL PARLAMENTO, SAN
MARINO VIETA LA VIVISEZIONE
Approvata la proposta di legge di iniziativa popolare presentata nel febbraio scorso dall'Apas. 28 settembre 2007 - L’Associazione Sammarinese Protezione Animali, esprime grande soddisfazione per l’approvazione da parte del Consiglio Grande e Generale della Proposta di Legge di iniziativa popolare, “Disposizioni sul divieto di sperimentazione animale nella Repubblica di San Marino”. Con l’approvazione di questa Legge, il nostro Paese si qualifica come “Nazione cruelty-free” ossia come il primo Paese al mondo che non accetta l’impiego degli animali nella ricerca, perché il nostro Parlamento ha saputo comprendere e accogliere le ragioni dei numerosi cittadini firmatari, i quali hanno portato all’attenzione delle istituzioni tutto quanto vi sia di sbagliato e di vergognoso nella vivisezione. Quanto cioè sia eticamente inaccettabile a causa delle atroci sofferenze cui sono sottoposti gli animali da laboratorio, considerati come “oggetti viventi”, quanto sia inutile e dannosa per l’uomo, poiché come erroneamente si crede, non è l’antitesi alla sperimentazione sull’uomo, ma l’anticamera, dal momento che ogni sostanza o farmaco sperimentato sull’animale dovrà sempre e comunque essere testato sull’uomo per poter essere commercializzato. Inoltre, come si basi su un presupposto del tutto sbagliato, cioè quello di applicare all’uomo i risultati ottenuti sull’animale, che però assurdamente variano da specie a specie. Per questi motivi sono sempre di più i medici e i ricercatori che cercano vie alternative alla vivisezione,caldeggiando l’utilizzo dei metodi sostitutivi, diversi dei quali già disponibili da circa un ventennio. La bibliografia scientifica è ormai piena di pubblicazioni che criticano e invalidano la vivisezione, ritenendola “cattiva Scienza” ma nessun testo scientifico riporta testimonianze sui benefici della stessa. Grazie a questa Legge, che punisce fra l’altro pesantemente chi fa sperimentazione sugli animali, la Repubblica di San Marino rappresenterà un polo d’attrazione per quelle industrie che utilizzeranno i metodi sostitutivi, più validi, attendibili ed anche più economici. L’APAS ringrazia sentitamente i Consiglieri che con il loro intervento hanno contribuito all’accoglimento della Legge e naturalmente tutti coloro che l’hanno votata. La scelta di San Marino di non accettare la vivisezione sarà di grande esempio per tutto il mondo, esempio, che si auspica venga seguito ben presto da altri paesi, affinché si possano salvare da atroci sofferenze milioni di animali e perché ci si avvii verso una ricerca al passo con i tempi e più attenta alla salute dell’uomo. |
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29/0
Ciao a tutti! |
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29/0
Omniroma-ANIMALI, SABATO CANI IN
PIAZZA PER CHIEDERE ADOZIONE |
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28/0
FACCIAMOLI USCIRE DA LI'!!!!!!!!!!!!!
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28/0 Da Lisetta e Daniela Ancora un messaggio per dirvi che ci auguriamo che l'estate sia stata buona per tutti voi e anche per tanti amici animali.................... |
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Dagli autori de "Il mondo di Billo": -Leggi il testo completo a pag. 4 della rubrica "SALUTI,CHIACCHERE E...SIMPATIA" |
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Nella tarda notte tra il 10 e l’11 settembre è stata ritrovata, nella via Santa Lucia a Capoterra (prov. di Cagliari), riversa sull’asfalto una cucciola di 4 mesi meticcia, investita e abbandonata. Il cane stava in mezzo alla carreggiata in condizioni gravissime,agonizzante, sotto shock , con le zampe ritorte e ricoperto di feci. Vicino alla cucciola stava probabilmente la mamma, (visto che aveva il manto simile), a vegliare......... |
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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URGENTE DA TUTTA ITALIA!!!
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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27/09/2007
URGENTISSIMO-DONATORI PER
TRASFUSIONE!!! TORINO |
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26/09/2007
UN AIUTO URGENTE!!!! Abbiamo nel
canile di Castelvetrano 5 cagnolini con la leishmania (accertati ,anche se
siamo sicure che sono di più). La Asl di Castelvetrano sostiene che la
cura con il Glucantime è molto costosa e lunga e che se vogliamo curarli
dobbiamo comprare noi le medicine.
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24/09/2007
L'associazione Diamoci la Zampa
partecipa all'importante iniziativa di beneficenza "Quattrozampe sfamati
e contenti" con il progetto "Diamo un taglio al randagismo", campagna di
sterilizzazione gratuita. |
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24/09/2007 Da Cosetta www.lidaolbia.it MASSIMA DIFFUSIONE !!!!!!!
Carissimi, tutti mi dicono di non essere "dura" nelle mie espressioni,
siamo arrivati alla frutta , questo è quanto accaduto ieri, quante
promesse ma per gli animali del Rifugio di Olbia credemi ormai non
esiste piu' futuro. |
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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Da Emiliano Ficalbi |
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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Iniziativa: "Dai una zampa anche
tu!" |
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21/09/2007
LO SCHERMO
Un mms per segnalare un reato
contro animali o natura - Anima-li: Animali
Anna Benedetto
LUCCA – Il vicino di casa
maltratta il cane con un collare elettrico? Passando in un bosco vi
imbattete in qualcuno che sta scaricando abusivamente rifiuti? Un mms o
un filmato, inviata per mail all’Aidaa, vi aiuterò a sporgere denuncia.
L’associazione italiana per la
difesa degli animali e dell’ambiente ha infatti creato questo servizio
per accogliere segnalazioni via mms o email. “Se una persona è testimone
oculare di un reato di maltrattamento contro un animale – spiega Lorenzo
Croce, presidente nazionale di AIDAA - di un reato contro l’ambiente o
di uno scempio edilizio, o anche più semplicemente di un atto di
vandalismo all’interno di un parco o di un’oasi protetta e per mille
motivi non riesce a fare denuncia personalmente, basta che ci invii un
mms o un breve filmato anche in forma anonima descrivendo il luogo, la
data e l’ora ed il fatto commesso. Aidaa, attraverso il proprio servizio
legale e il proprio ufficio di presidenza, presenterà denuncia alla
procura della repubblica di competenza laddove ravviserà gli estremi di
reato”. Come utilizzare questo servizio? Basta inviare un mms al numero
392.65.52.051 o un breve filmato via email all’indirizzo di posta
elettronica
segnalazionereati@libero.it
e immediatamente il filmato sarà visionato dagli esperti legali AIDAA.
“E’ un servizio nuovo e importante - aggiunge l’avvocato Maria Morena
Suaria, vice presidente AIDAA e responsabile del servizio legale
associativo - un passo in avanti per combattere il maltrattamento contro
gli animali ancora troppo diffuso e troppo spesso sottovalutato”. AIDAA,
parallelamente a questa iniziativa, sta cercando contatti anche con gli
investigatori privati al fine di evitare facili archiviazioni dei reati
per carenza di elementi probatori certi. “Per tale motivo – conclude
Suaria -cerchiamo investigatori privati autorizzati che possano
collaborare gratuitamente (o con il patrocinio a spese dello Stato se
concesso al singolo caso)”. Per informazioni
392.65.52.051-347.888.35.46
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21/09/2007 INIZIATIVA MERIDIONALE
A NAPOLI ANCHE L'EMERGENZA ANIMALI
Lettera aperta alla gentile d.ssa Clara Degni, responsabile del Servizio
"Tutela Diritti e Salute degli Animali" del Comune di Napoli Gentile
dottoressa, ho avuto il piacere, poco prima dell'estate, di pubblicare e
diffondere le lodevoli iniziative intraprese per |
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Aiuto per l'inverno all'Oasi
Locatelli (ex-canile sequestrato Mazzano Romano)
Per
affrontare la stagione fredda, l'Associazione Canili Lazio Onlus sta
cercando di apportare miglioramenti nell'Oasi Locatelli (ex-canile di
Mazzano Romano, recentemente dissequestrato).
Chiede aiuto a chi disponesse dei generi sottoelencati o a persone che, grazie a loro conoscenze, hanno modo di ottenerli a prezzo scontato. Per l'invio senza costi di spedizione dalla Lombardia di cibo o altro materiale facilmente trasportabile, è possibile depositarlo a Milano, presso Claudia 347 4803959 e-mail Pastore.claudia@fastwebnet.it che lo farà arrivare a Roma. Servono:
- pedane di legno chiuse (non a
stecche)
- cucce di legno coibentate - coperte - trasportini - antiparassitari per cani - box con mangiatoia per un cavallo
Ricordiamo che l'Oasi ospita
circa 50 cani, in prevalenza anziani, presenti nella struttura già ai
tempi del sequestro giudiziario, più altri cani recentemente prelevati
da canili isolati per migliorarne la qualità di vita e facilitarne
l'adozione. Vi si trova inoltre un cavallo anziano che vive quasi allo
stato selvatico sul terreno del rifugio e di cui si occupa Paola, una
ns. volontaria esperta, procurandogli fieno e il necessario. Dispone di
un ricovero in riparazione, ma cerchiamo per lui un rifugio più
confortevole e sicuro.
Recentemente abbiamo ricevuto quantitativi di cibo secco da Serena di Firenze e Corinna di Milano e tre scatole di antiparassitari da un'altra sostenitrice, che ringraziamo. Le necessità del rifugio, tuttavia, sono molte, e prima riusciremo ad apportare i miglioramenti necessari, prima saremo in grado di accogliere altri cani che hanno sofferto. Grazie. Un saluto a tutti,
p. Associazione Canili Lazio
Onlus
Monica Virello |
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Da
Emiliano Ficalbi |
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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Da Francesca Siroli |
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Dagli autori de "Il mondo di
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Sardegna (Cagliari) |
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Dagli autori de "Il mondo di
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In merito
alla segnalazione fatta qualche giorno fa da - Ezio presidente
dell'Associazione "Rifugio del Prick e dell'Ulmo" |
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17/09/2007 URGENTE SI E’ PERSO BILLY CANE MASCHIO METICCIO SIMILE YORKSHIRE COLORE BEIGE E NERO TAGLIA PICCOLA scomparso alle 15 del giorno 16/09/2007 a Roma zona Pietralata.... |
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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17/09/2007 Gatta di 3 anni smarrita a Pontetaro (Parma)
Sabato sera
15/09/2007 la gatta Split non ha fatto ritorno a casa....
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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Da Francesca Siroli |
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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14/0
Nuova ordinanza contro il cane Briciola...
Molti di voi
ricorderanno la vicenda del cagnolino Briciola, di cui si e' tanto parlato
pochi mesi fa: in sostanza, il sindaco di Avezzano, paese in provincia de
L'Aquila dove vive Nicoletta (una ragazza di 14 anni) con la sua famiglia
e col cane Briciola, si e' intestardito, non si capisce per quale motivo,
a voler sequestrare il cane alla famiglia. Ha emesso un'ordinanza, poi
revocata dal TAR, poi un'altra, sempre giudicata illegittima, sempre per
portare via il cagnolino dalla sua famiglia. Dato che non ce l'ha fatta,
ora tenta in altro modo. |
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13/0
Vietato l'ingresso ai volontari al canile di Rieti!!!
Segnalazione
di: |
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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12/0 Da Franca Muresu
La nostra cagnetta "Dora" e' scomparsa: Franca Muresu ottantaseiottantanove@hotmail.it |
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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Se volete che le vostre foto o i vostri messaggi, vengano inserite in questa rubrica inviatele a questo indirizzo, allegando una piccola nota di spiegazione (nel caso si tratti di foto) in cui specificate anche il nome dei vostri simpatici amici e ... Grazie! |
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