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Sign for SIAICANIDIQUARTU

Sign for Non uccidiamo i cani randagi di Scicli !!

15 OTTOBRE 2007

DIRE GIOVANI

 
Cani scuoiati vivi in Cina
 
ROMA - Se non ci fosse un video a testimoniarlo sul sito www.petatv.com sarebbe da non credere. Per la ferocia, la crudezza, la cattiveria che un essere umano può raggiungere ai danni di un animale. In Cina migliaia di cani vengono scuoiati vivi: sono infatti considerati animali da pelliccia e quindi utilizzati nell'industria. I cani vengono tenuti in cattività, poi - al momento giusto - introdotti in un recinto, bastonati e spellati. Vivi. Una crudeltà ulteriore giustificata da motivi di natura economica: non c'è bisogno di spendere soldi per proiettili o veleno. Contro questa assurda pratica è in corso una raccolta di firme su Internet che si affianca al video realizzato e prodotto da Swiss animal protection. L'85% delle pellicce in commercio proviene dai cosiddetti allevamenti di animali da pelliccia.
Nel video, la campagna Lav contro le brutalità perpetrate nei confronti dei cani
La Cina è il maggior esportatore di articoli di vestiario in pelliccia. Secondo le indicazioni dell'industria delle pellicce, la Cina è anche il maggior produttore e trasformatore di pellicce a livello mondiale. Volpi rosse ed artiche, cani procioni, visoni e conigli rex sono allevati in Cina per produrre pellicce. Manovalanza a basso costo ed assenza di regolamenti restrittivi nel campo della protezione degli animali e dell'ambiente facilitano, e rendono conveniente, la loro produzione e lavorazione.
Tra novembre e dicembre gli animali allevati sono venduti, uccisi, scuoiati e la loro pelliccia viene lavorata. Gli allevatori portano i loro animali al mercato per venderli a commercianti di pellicce. Nelle immediate vicinanze del mercato gli animali sono uccisi e scuoiati. L'uccisione è orribile: volpi, cani selvatici o cani vengono storditi con un colpo alla testa, appesi a testa in giù, quindi squarciati dal basso ventre e le zampe posteriori. Il tutto per non danneggiare la pelliccia. Alcuni animali tornano coscenti durante la scuoiatura o dopo che è stata loro strappata la pelliccia. L'agonia dura, in questi casi, da cinque a dieci minuti.
Nel video, un altro spot Lav contro l'abbandono dei cani
Contro la brutale pratica in uso in Cina si scaglia il sottosegretario all'Economia Paolo Cento: "E' una pratica indegna per un Paese che vuole affacciarsi alla civiltà, invierò una lettera all'ambasciata cinese a Roma per sollecitare la fine dell'uso degli animali a fini commerciali utilizzando peraltro pratiche trucide e incivili". Ancora più risoluti gli Animalisti italiani che per bocca del loro direttore, Ilaria Ferri, auspicano il boicottaggio internazionale delle Olimpiadi per fermare i maltrattamenti nei confronti dei cani .(Tot/Dac/Fde/ Dire)
 
Per vedere i video

12 OTTOBRE 2007

Da Animalieanimali

IL COSTO DI BRICIOLA, PER IL SINDACO CHE NON LO VUOLE
Terza Ordinanza contro il quattrozampe di Avezzano e la sua famiglia.

 

Avezzano (AQ) - La storia di Briciola, la cagnolina di Avezzano, è già nota, per essere stata trattata più volte su questo sito. Mi par di capire che la inconsapevole cagnolina sia stata fatta oggetto di alcune ordinanze urgenti del Sindaco di Avezzano, il quale ritiene che essa arrechi disturbo e pericoli sanitari tali da giustificare l'adozione e l'esecuzione “a pioggia” di strumenti giuridici di questo tipo.
Chissà cosa ne pensa Briciola, di tutto ciò. In attesa di conoscere l'opinione della cagnetta (la quale con animalesca saggezza probabilmente liquiderebbe la questione con un abbaio di disapprovazione), possiamo però conoscere l'opinione del T.A.R.. Il quale, stando a quanto riportato dagli organi di stampa che si sono occupati dell'argomento, avrebbe sinora sempre sospeso (in via provvisoria, chiaramente, sino all'esito del giudizio di merito) le ordinanze emesse dal Sindaco.
Ora, a questo punto, possiamo, da giuristi e da cittadini, porci una serie di domande partendo da alcuni dati di fatto. E' un fatto, ad esempio, che siano state emesse delle ordinanze urgenti. E' un fatto, ancora, che le stesse siano state percepite come ingiuste ed ingiustificate dai compagni umani di Briciola. E' un fatto, ancora, che tali ordinanze, così percepite, siano state impugnate, e poi, in accoglimento (provvisorio) della impugnazione, sospese dal Giudice Amministrativo.
Alcune riflessioni, allora, sono doverose. Per resistere alle impugnazioni ci vogliono gli avvocati, e gli avvocati, di norma, vanno pagati. Quanto denaro pubblico è stato utilizzato per sostenere in giudizio la legittimità delle ordinanze (sempre premesso che un giudizio definitivo sulla loro eventuale illegittimità è di là da venire)? Non si sa. Quanto tempo è stato speso sulla vicenda, da Organi di Polizia, Comune, Ufficiali Giudiziari? Non lo sappiamo. In base ad un criterio di ragionevolezza e di buon senso, vi è certezza in ordine alla posizione della “questione Briciola” nella graduatoria delle priorità? Non lo sappiamo, non è dato conoscere, e i provvedimenti, anche di sospensiva, non sono definitivi.
Tuttavia, esiste un Organo giudiziario, che si chiama Corte dei Conti, che giudica proprio sulla corretta utilizzazione del denaro pubblico e che, se informata, potrebbe fornire le proprie valutazioni sulla questione, certamente interessanti.
Potrebbe ritenere l'operato degli Amministratori perfettamente legittimo (il che susciterebbe amare riflessioni, ma tant'è). Potrebbe invece considerarlo non del tutto corretto o rispondente a criteri di ragionevolezza. Ed in quel caso chiedere all'Amministratore responsabile il risarcimento del c.d. danno erariale, ove ovviamente ritenuto sussistente.

12 OTTOBRE 2007

Da GREEN REPORT

 

Un po´ di chiarezza sulla morte degli orsi e dei cinghiali di Parco nazionale d´Abruzzo, Lazio e Molise

 

LIVORNO. In questi giorni si è scatenata una competizione mediatica sulla conta delle carcasse rinvenute, in prevalenza cinghiali, nell´ambito del setacciamento del territorio del Parco, operato dagli agenti forestali e dai guardiaparco, a seguito della morte di tre orsi marsicani per presunto avvelenamento.
Molti improvvisati Sherlock Homes e pseudo criminologi inondano il pubblico delle più stravaganti ipotesi: veleno, clostridiosi, epidemia fulminante eccetera.
Tuttavia bisogna che tutti sappiano che esistono laboratori specializzati e personale qualificato che sta accertando, con scrupolo, le cause di morte sia degli orsi e lupi, che dei cinghiali e degli altri animali domestici coinvolti nella carneficina. Per questo spetterà a loro farci conoscere, quando lo deciderà la magistratura, le cause di questo deplorevole fenomeno.
Qualcun´altro parla di strage annunciata come reazione alle incursioni dell´orso Bernardo nei centri abitati della Valle del Giovenco. Anche questa ci sembra un ipotesi poco verosimile, in quanto i sindaci dei Comuni di Ortona e Bisegna hanno dimostrato grande disponibilità gestendo, insieme alla Direzione del Parco, le incursioni degli orsi a garanzia dell´ordine pubblico e della sicurezza dei cittadini. Per di più l´Ente Parco ha messo a disposizione recinti elettrificati, porte di sicurezza per pollai e altre strutture per tutelare quelle piccole ma importanti attività agricole e di allevamento.
«Per primo, adottando cautela nella tempistica, - dichiara il direttore del parco Aldo Di Benedetto - ho annunciato che siamo di fronte ad un fenomeno, di "eco-terrorismo " di inaudita gravità, pianificato e organizzato da soggetti spregiudicati, i cui interessi economici collidono con il rispetto delle regole, delle norme e della convivenza civile, non solo della convivenza con orsi e lupi. Gli incendi appiccati la scorsa estate - continua il direttore del parco - proprio in una zona limitrofa alla strage di animali, erano un segnale di avvertimento che annunciava un attacco mortale all´Istituzione Parco, ai suoi animali simbolo, ma anche alla tranquillità sociale degli abitanti del luogo da sempre rispettosi della fauna selvatica».
Il Parco è un valore immenso per tutta l´Italia e per la maggior parte degli abitanti di questa area che da esso traggono notevoli benefìci. Ciò che non potremmo accettare di fronte a simili atti violenti è che qualcuno possa credere di rimanere impunito

12 OTTOBRE 2007

Giù le zampe dalle pinne!

Vi chiediamo un aiuto per difendere gli squali.

Milioni di squali e razze sono uccisi ogni anno sia intenzionalmente che accidentalmente: le associazioni ambientaliste italiane collaborano insieme a Shark Alliance per porre fine a questa strage.
In occasione della
Settimana Europea dello Squalo (8-14 ottobre) è stata organizzata una raccolta di firme per sollecitare l'Europa ad affrontare il problema squali e porre fine all'insostenibile pratica del finning (spinnamento).
Vi chiediamo di sostenerci in questa battaglia
attraverso una semplice firma .
A novembre ci sarà un incontro a Bruxelles con il commissario per la pesca e in questa occasione verranno consegnate le firme. 
Perche' la Commissione Europea ci ascolti devono essere tantissime!

Cosa potete fare:
- ci vuole solo un minuto, anche meno, per firmare attraverso il sito: 

http://www.sharktrust.org/petition/?rootid=6246&toptab=8

P.S. Fate un sano passaparola: fate girare questa mail a tutta la vostra mailing list, chiedendo di firmare!!  

Grazie in anticipo per la vostra firma : Gli squali hanno bisogno di tutti noi.

11 OTTOBRE 2007

Da LA ZAMPA.IT

 

Cani pericolosi, responsabilità dei proprietari

Votata una risoluzione che supera l'elenco a priori delle razze pericolose

 

ROMA - Superare l’elenco delle razze pericolose, no alle criminalizzazioni degli animali e più responsabilità ai proprietari. Via libera a un nuovo approccio alla questione cani pericolosi, materia ora regolata da un’ ordinanza dove sono 17 le razze riconosciute pericolose. Ieri il sì a un documento che vuole superare questa ghettizzazione. È stata infatti approvata, ieri, all’unanimità, in commissione Affari sociali della Camera «una risoluzione che vincola il governo ad un nuovo approccio sul problema dell’aggressività dei cani, con particolare riferimento alla responsabilizzazione dei proprietari e contro la criminalizzazione dell’animale a priori, decidendo soltanto in base alla sua razza». A dare l’annuncio Bruno Mellano e Donatella Poretti, prima firmataria della risoluzione, deputati della Rosa nel Pugno.
Al ministero della Salute, affermano Poretti e Mellano «dovranno fare i conti con quanto approvato oggi in Commissione Affari Sociali e nella nuova normativa dovranno considerare alcuni criteri». Tra questi al primo punto la responsabilità del proprietario e/o del detentore del cane in riferimento ad alcuni principi, ad esempio la scelta della tipologia del cane, l’educazione data al cane e se la persona è il primo acquirente dell’animale o meno. «Non c’è un elenco di razze, il criterio nell’individuazione dei cani aggressivi va superato, ricercando criteri oggettivi per una soluzione stabile e non d’emergenza».
Per il capogruppo dei Verdi nella medesima Commissione, Tommaso Pellegrino, la risoluzione «è un fatto importante, specie perchè sottolinea l’esigenza di una maggiore responsabilizzazione dei proprietari».
Secondo i criteri dettati dalla risoluzione occorre diffondere un’adeguata informazione circa le caratteristiche dell’animale tra coloro che si accingono ad acquisirne uno; fare in modo che le Asl distinguano tra morsicature che rientrano nel normale comportamento e quelle che non ci rientrano, con lesioni gravi o con il rischio di future lesioni gravi; individuare le professionalità in grado di affrontare un intervento correttivo terapeutico di medicina comportamentale; confermare il divieto di taglio di code e orecchie ai cani per fini estetici nonché‚ la detenzione, la vendita e l’uso di collari o altri dispositivi elettrici. Inoltre: vietare qualsiasi esibizione, gara, addestramento intesi a esaltare la naturale aggressività o potenziale pericolosità di cani; ristabilire il reato previsto dal Codice penale «omissione di custodia e malgoverno di animali»; promuovere un accurato monitoraggio in merito al fenomeno del randagismo, della gestione dei canili e degli allevamenti con particolare attenzione all’applicazione della normativa nazionale in ambito locale.
Soddisfatta la Lega Antivivisezione: «Non più persecuzioni, peraltro inutili ma prevenzione e responsabilità chiare con la tutela degli animali». «Ora - afferma la Lav - il ministro della Salute, Livia Turco deve rivedere la sua bozza di Disegno di Legge, per la quale il Tavolo tecnico istituito non è stato mai chiamato ad
esprimere un parere, riscrivendola alla luce dell’impegno parlamentare unanime al Governo».

11 OTTOBRE 2007

Questa segnalazione arriva da Elena, un’amica degli animali:

“Recentemente ho avuto modo di verificare di persona la situazione dei cani randagi dell'Isola di Lampedusa (AG).
Attualmente è presente una struttura (un ex deposito militare) adibita a rifugio, il "Rifugio Pinocchio", gestito da Paola, una ragazza romana trasferitasi sull'isola alcuni anni fa e che da sola, con il solo aiuto di alcuni amici e pochi volontari, si prende cura di circa una cinquantina di cani. Il Rifugio Pinocchio ospita attualmente circa 32 cani, altri 12 (quelli che necessitano di cure particolari) sono a casa di Paola. Vi è poi un certo numero di cani vaganti o cosiddetti "di quartiere" che vive tra il centro del paese e il porto, in parte sfamati da turisti e commercianti. L'Amministrazione Comunale sembra disinteressarsi del problema e non dà alcun aiuto a Paola (anzi tempo fa era stata minacciata di "sfratto"!), che può contare solo sugli aiuti economici dei privati e dei turisti di passaggio. Durante i mesi di luglio e agosto, come mi ha riferito Paola, il problema si aggrava in quanto spesso si manifestano, da parte di turisti e operatori locali, episodi di aggressività e violenza nei confronti dei cani che, spinti dalla fame e dalla sete, si avvicinano ai bagnanti sulle spiagge più frequentate. Cani che, occorre sottolineare, sono DOLCISSIMI e per nulla aggressivi! Chiedono solo un po' di ombra, una carezza e poco altro. Sull'Isola di Lampedusa non esiste un ambulatorio veterinario, ne' pubblico, ne' privato. Paola si avvale di un amico veterinaro che si reca sull'isola saltuariamente e dell'ambulatorio del Centro di Recupero Tartarughe Marine.
Scriviamo tutti al Sindaco di Lampedusa e all'assessore alla Sanità della Regione Sicilia per cercare di migliorare la situazione!
Inoltre, se ci sono persone in zona, o che si recano a Lampedusa per lavoro o vacanza, o che vogliono aiutare i volontari del Rifugio Pinocchio anche da lontano, invitiamo a contattare direttamente Paola tramite l'email:

paolapinocchio@aliceposta.it per sapere cosa si puo' fare per aiutarli.

Scriviamo a:

sindaco@isoladilampedusa.it, rlagalla@regione.sicilia.it

Lettera-tipo:
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Oggetto: Informazione.
Egr. Sig. Sindaco
Egr. Assessore alla Sanità

Con la presente si sollecita l'attuazione, da parte dell'Amministrazione Comunale di Lampedusa, di quanto previsto dalla L.R. 15/2000 e dal Decreto Presidenziale 12 gennaio 2007 n. 7, in materia di anagrafe canina, norme per la tutela degli animali e prevenzione del randagismo. In particolare, si chiede di ottemperare a quanto previsto nella Circolare dell'Assessorato Regionale alla Sanità ­ Ispettorato Regionale Veterinario n. prot. 3 I.R.V./300 del 13/02/2007, che ha stanziato, per n. 36 Comuni (tra i quali compare anche il Comune di Lampedusa) finanziamenti (art. 20 L.R. 15/2000),
per la realizzazione degli ambulatori veterinari ove effettuare le operazioni di anagrafe e di sterilizzazione. In base alla circolare, gli ambulatori devono essere attivati entro un anno dalla assegnazione del finanziamento, pena la revoca del finanziamento stesso.
In attesa della realizzazione delle idonee strutture pubbliche per l'accoglienza e la cura dei randagi, si chiede di dare un concreto riconoscimento, anche finanziario, a supporto della preziosa attività di volontariato svolta da anni dai volontari del "Rifugio Pinocchio", favorendo al contempo le adozioni dei cani che si trovano all'interno del rifugio e dei cani vaganti.
Da ultimo, ma non meno importante, si chiede di attivarsi con apposite campagne di informazione alla popolazione in ordine al possesso responsabile degli animali da compagnia e del relativo controllo delle nascite, presupposto indispensabile per la diminuzione dei cani randagi dell'Isola.
Cordiali saluti,

.. nome cognome città ..

11 OTTOBRE 2007
 

IL MESSAGGERO

 

Diciassettenne tenta di rubare quattro astici vivi da supermercato per salvarli: arrestata per rapina

 

MILANO - Una ragazza di 17 anni è stata arrestata a Milano per aver tentato di portare via quattro astici vivi da un supermercato. Un gesto di protesta contro le condizioni degli animali, venduti vivi. La minorenne è finita in manette mercoledì pomeriggio. L'accusa è rapina impropria.
S.C., 17 anni, studentessa milanese, è entrata in un supermercato della catena Pam di via Olona, nella centrale zona S.Ambrogio. Si è avvicinata al banco del pesce e ha cercato di portare via quattro astici. Quando un commesso del bancone ha cercato di fermarla, lei lo ha spintonato e minacciato ma è stata trattenuta e alla fine bloccata dai carabineri.
Ai militari la ragazza ha proclamato di essere una militante dell'Animal Liberation Front e di aver compito il tentativo come gesto dimostrativo. Una giustificazione che però non le ha evitato le manette.

10 OTTOBRE 2007

CORRIERE DELLA SERA

 
L'iniziativa di un consigliere di Forza italia Omissione di soccorso anche per animali
Ordine del giorno a Bologna: perseguire gli automobilisti che investono cani e gatti e non si fermano a soccorrerli
 
BOLOGNA - Perseguire l'omissione di soccorso anche per cani, gatti e altri animali. Lo vorrebbe Aldo Zechini D'Aulerio, esponente di Forza Italia nel consiglio comunale di Bologna, che al proposito presenterà uno specifico ordine del giorno. Il consigliere azzurro lo ha definito «un problema etico»: molti animali investiti dai veicoli vengono lasciati sulla strada, «per cui muoiono tra gravi sofferenze o vengono curati tardivamente».
NUOVE REGOLE - Zechini D'Aulerio propone quindi l'inserimento di un articolo, nel regolamento di Polizia urbana del Comune di Bologna, che preveda sanzioni per «chi investe animali domestici e selvatici e non presta loro soccorso, pur potendolo fare». Il consigliere chiede anche, con un'interrogazione, la creazione di «un numero telefonico specifico» da chiamare in caso di ritrovamento di animali feriti, «anche nelle ore serali e nei giorni festivi». A Bologna «da sempre c'è una tradizione di accoglienza e umanità- sottolinea Zechini- che bisognerebbe estendere anche agli animali, i nostri fratelli minori che abitano con noi il pianeta».

8 OTTOBRE 2007

CORRIERE DELLA SERA

La condanna per maltrattamento di animali
Collare elettrico, addestratore condannato
Multa da 4 mila euro (più altri mille) all'allevatore del Bolognese smascherato da un filmato di «Striscia»
 
BOLOGNA - È stato condannato dal giudice di Bologna, Liviana Gobbi, l'addestratore di cani di Zola Predosa, comune della cintura bolognese, ritratto un paio di anni fa in un servizio di «Striscia la notizia» mentre utilizzava un collare elettrico su una cane a scopo dimostrativo e di addestramento. Lo ha reso noto la Lav (Lega anti vivisezione), che aveva presentato una denuncia sul caso. E.M., originario di Bari ma residente a Bologna, dovrà pagare 4 mila euro di multa, oltre al pagamento delle spese legali e di una provvisionale di 1000 euro da versare alla Lav come parte civile, per maltrattamento di animali.
LA NORMA - L'articolo del codice penale violato è il 544 ter che recita: «Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da tre mesi a un anno e con la multa da 3.000 euro a 15.000 euro».
IL VIDEO - La vicenda ha avuto origine da alcune immagini realizzate con telecamera nascosta e trasmesse l'11 aprile 2005 da «Striscia», che mostravano l'addestramento di cani con collari elettrici e la sofferenza degli animali ad ogni scossa ricevuta. Il video era stato registrato nel Leccese, dove era stata organizzata la dimostrazione (il responsabile dell'allevamento che ha ospitato l'iniziativa, dopo aver assistito alla scena, aveva deciso di sospendere il seminario) La citazione a giudizio dell'addestratore era stata formulata dal Procuratore aggiunto Luigi Persico che nel corso dell'inchiesta aveva fatto fare una consulenza al preside di veterinaria di Bologna Stefano Cinotti. Il lavoro del consulente aveva documentato gli effetti nocivi e dolorosi sugli animali prodotti dai collari per scopi addestrativi che, secondo la consulenza, possono essere raggiunti anche con altre pratiche. «Da quel filmato è quindi scaturita la denuncia della Lav, presentata presso la Procura della Repubblica di Bologna - commenta Ciro Troiano, responsabile nazionale Lav e firmatario della denuncia - la Lav ringrazia l'avvocato Luca Ferrini di Cesena per l'assistenza fornita, e si augura che questa condanna di E.M. apra la strada ad una più ampia riflessione mirata a individuare nell'uso di strumenti coercitivi quali collari elettrici o similari, bastoni con punte elettriche e altri congegni atti a procurare scosse elettriche ai cani»
 
per vedere il video

8 OTTOBRE 2007

In riferimento alla notizia "Sciopero della fame a Tokio per i bambini e i delfini giapponesi" - che trovate alla pagina http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=326 - Sea Shpeherd chiede l'intervento di tutti in una protesta che chiede al governo gaipponese di raccogliere le istanzi delle rappresentanti di Sea Shepherd: smettere col terribile massacro dei delfini, le cui carni, oltretutto, sono piene di mercurio e vengono poi servite nelle mense delle scuole giapponesi.

Qui sotto le ultime notizie sull'iniziativa e la lettera-tipo da inviare.
Grazie a tutti per la partecipazione.

AgireOra Network


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Il Governo Giapponese respinge le petizioni firmate e rifiuta l'incontro

Il 5 Ottobre 2007, all'attrice e rappresentante della Sea Shepherd, Persia White, è stato negato l'accesso al Palazzo che ospita il Ministero della Salute Giapponese e le è stato anche rifiutato l'incontro promesso alla Sea Shepherd pochi giorni prima.
Ad accompagnare Persia White c'erano anche le attiviste di Sea Shepherd, Allison Lance e Danielle Thompson, e la cantante/compositrice Saul Williams. Queste quattro donne sono giunte a Tokio per diffondere un messaggio urgente e hanno portato numerosi pacchi di petizioni firmate da migliaia di cittadini, rivolte al governo Giapponese. Il messaggio: STOP al massacro dei delfini e STOP all'uso della carne di delfino contaminata da elevate quantità di mercurio nelle scuole giapponesi.
Lance e Thompson sono a Tokyo da Settembre, per diffondere notizie sul brutale massacro dei delfini e sull'uso della loro carne contaminata dal mercurio nelle scuole giapponesi. White e Williams sono arrivate in Giappone dagli Stati Uniti proprio per incontrare il Ministro della Salute, ma l'incontro è stato inspiegabilmente negato. In precedenza, Lance aveva richiesto un incontro con il Sig Tanaka. L'ufficio del sig. Tanaka ha rifiutato di collaborare, ma Lance è riuscita ad assicurarsi un incontro con Mr. Imanishi della Food Standards Division del Ministero della Salute. Questo incontro era programmato per il 5 Ottobre alle 2 di pomeriggio.
White, Williams, Lance e Thompson, arrivate puntuali per questo incontro, hanno trovato l'entrata principale del Ministero della Salute piena di guardie, mentre durante le precedenti visite erano presenti solo due guardie. Dopo una breve conferenza stampa, interviste e foto, le quattro donne hanno tentato di entrare nel palazzo all'ora stabilita per incontrare Mr. Imanishi.
In quel momento si è capito che l'incontro era saltato. Delle guardie a braccia conserte bloccavano l'entrata al palazzo, ripetendo le parole "nessun appuntamento." Mentre Lance cercava di convincere le guardie della validità del loro appuntamento, è stata messa da parte, e i membri della stampa obbligati a smettere di riprendere.
Lance e White hanno ripetutamente chiesto alle guardie di poter almeno consegnare le petizioni a Mr. Imanishi, ma anche questo è stato negato. Le richieste per poter parlare con un rappresentante del Ministero della Salute a cui poi consegnare le petizioni sono state anche queste negate. Appena prima di partire, Lance ha urlato all'interno del palazzo che Mr. Imanishi ha sbagliato a non mantenere l'impegno preso con la Sea Shepherd, e che era responsabile sia del crudele e barbaro massacro dei delfini sia dell'avvelenamento dei bambini giapponesi.
White, Williams, Lance, e Thompson si sono poi dirette al Ministero della Pesca e hanno chiesto di poter parlare con Mr. Moronuki, Deputato Responsabile della Far Seas Fisheries. Anche in questo caso è stato negato l'accesso al palazzo e sono state avvertite che Mr. Moronuki era in riunione, e che avrebbero dovuto richiamare l'ufficio il 9 Ottobre. Durante i due tentativi per essere ricevute, le attiviste della Sea Shepherd sono state fotografate a distanza da due uomini che le hanno seguite dal palazzo Ministero della Salute fino a quello della Pesca.
ance e Thompson rimarranno in Giappone e continueranno a tentare di consegnare le petizioni. Nel frattempo, continueranno ad informare l'opinione pubblica sul massacro dei delfini e sul programma alimentare tossico previsto nelle mense scolastiche giapponesi. La campagna sta raccogliendo sempre più consensi e il popolo giapponese continua ad esprimere shock e sdegno di fronte alla barbara pratica promossa dal loro governo.
Sea Shepherd chiede ai suoi sostenitori di attivarsi subito! Date voce alla vostra rabbia mandando una lettera di protesta ai seguentivari dipartimenti del Ministero della Salute):
tanaka-makotom@mhlw.go.jp, www-admin@mhlw.go.jp, imanishi-tamotsu@mhlw.go.jp
oppure, col ";" come sepratore:
tanaka-makotom@mhlw.go.jp; www-admin@mhlw.go.jp; imanishi-tamotsu@mhlw.go.jp
Qui sotto una lettera-tipo, che in pratica chiede che venga fermata la pesca dei delfini, sia per risparmiare la vita ed evitare terribili torture a questi animali, sia per evitare che le loro carni, altamente inquinate da mercurio, vadano a finire nelle mense scolatiche.

Lettera/tipo:
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Dear Sirs,

I am outraged by Japan's brutal annual slaughter of dolphins and small whales, and I am equally appalled by the government-sanctioned feeding of this mercury-contaminated dolphin meat to innocent school children. I am concerned for two main reasons.
First, the methods used to kill these animals are extremely cruel. Corralling the frightened dolphins into bays, then making them suffer a long and painful death by spears, hooks, and drowning is totally inhumane. This action is disgraceful and has caused much disappointment in Japan among the international community. The images of bloody red water clearly show the world that Japan has little respect for the state of the world's oceans. But surely you must care about the health of Japan's own children?
This leads me to my second point. Scientific evidence has shown that the dolphin meat used in school lunches contains large quantities of methyl-mercury. This powerful toxin has been linked to brain damage, genetic birth defects, and even death in humans who consume it. The mercury content of dolphin meat is significantly higher than levels that resulted in the deaths of nearly 2,000 people in Minamata in the 1950s. It is completely irresponsible to sell toxic, mercury-contaminated dolphin meat in public markets, but it is unforgivable to feed this meat to innocent school children who do not have any choice but to eat it.
I implore you to remove this tainted dolphin meat from your school lunch programs immediately. The developing bodies of children need nourishment to grow, not poison. Children are far more susceptible than adults to the toxins found in dolphin meat. Please give them a fighting chance-stop forcing them to eat dolphins.
Beyond this, I urge you to honor Japan's social responsibility to protect not only its children, but also the dolphins living in its coastal waters, who are members of the global community-please cease the slaughter altogether. These dolphins do not belong to Japan, and it is an unthinkable tragedy that they end up on the plates of children in school cafeterias, or deceptively packaged as whale meat in supermarkets, loaded with mercury and other dangerous toxins. It is also unacceptable that the remaining dolphins who are not killed will end up destined for death in an aquarium, water park, or swim-with-dolphins program.
Do the right thing. Permanently renounce and STOP this slaughter today. And know that people like myself will continue to work diligently to bring this issue to international light until Japan has ceased its reprehensible violence.
Sincerely,
.. nome cognome ...
Italy
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Fonte:
Sea Shepherd, Japanese Government Rejects Petitions and Refuses Meeting, 6 ottobre 2007.
http://www.seashepherd.org/news/media_071006_1.html

Traduzione a cure di Linda Possanzini.

07/10/2007

Da Roberta

Ciao, sono Roberta, avevo già pubblicato le foto di Gordon e Tobia...

Volevo farvi vedere il mio Gordon da cucciolo...penso che non servano parole per descrivere quello che è stato e continua ad essere per me..la foto parla da sola..
Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Leggi il testo completo a pag.
4 della rubrica
"SALUTI,CHIACCHERE E...SIMPATIA".-

07/10/2007

Da Tiscali Animali

L'appuntamento

Un referendum per ottenere il 118 degli animali

"Vogliamo il 118 per i nostri amici a quattro zampe". E' quanto chiedono gli italiani nel referendum organizzato dall'Enpa (l'Ente nazionale per la protezione animali) e diffuso alla vigilia della tradizionale Giornata degli animali, che si svolgerà sabato e domenica in diverse città italiane.

Sono 15 i quesiti posti al giudizio popolare, che è partito
on-line il 20 settembre scorso. ''Le risposte - ha anticipato Michele Gualano dell'Enpa - variano da comune a comune, eccetto per l'esigenza di un 118 veterinario, che è la più votata da tutti". Anche se in alcune aree del Paese questo servizio è già attivo, i nostri connazionali sembrano chiederne l'istituzionalizzazione.

Ma tra le richieste suggerite da Enpa (ogni cittadino poteva esprimere fino a tre preferenze) spiccano anche l'istituzione di Uffici diritti animali comunali (lo chiede il 9,1% del campione), il divieto di mostre itineranti e circhi con animali (9%), il divieto di esposizione di bestiole in gabbia a scopo promozionale o di lucro e l'attuazione di progetti educativi nelle scuole per un corretto rapporto uomo-animale (entrambi con l'8,2% delle preferenze). In coda, invece, sono i cimiteri per i nostri amici a 4 zampe, poco sentiti per ora nel nostro Paese.

Quel cucciolo ucciso e buttato tra i rifiuti ....Ma i vigliacchi tacciono !!!!

Oscar Grazioli

«Ci sembra giusto trattarlo, dal punto di vista delle indagini, come se fosse un essere umano» mi dice al telefono il Capitano Antonio Caterino, della compagnia dei Carabinieri di Poggioreale (Napoli).
Onore al merito all'arma, ancora una volta, e onore al merito soprattutto a Rosaria, una donna senza paura che, da una vita, lotta contro il maltrattamento degli animali nei rioni "scomodi" di Napoli.
Verso il 10 di settembre un'amica di Rosaria trova un cane morto, coperto di sangue, dentro il cassonetto della "munnezza", nel rione Luzzatti di Napoli.
Non ci sarebbe molto di strano nell'incontrare il cadavere di un cane o di un gatto su un'aiola o in mezzo all'asfalto o in un cassonetto, sennonché il piccolo cagnetto a pelo bianco giace nel bidone con un palo conficcato dalla gola al di dietro, donde fuoriesce.
La donna prende un lenzuolo bianco vi avvolge il cadaverino e lo sotterra nell'aiuola davanti ad una scuola elementare.
Dopo qualche giorno e dopo uno scambio di vedute con l'agguerrita Rosaria, si reca al comando dei carabinieri dove trova un ascolto insperato.
I militari fanno riesumare il cadavere e l'autopsia rivela il vero e proprio strazio cui è stato sottoposto. Poco lontano dall'aiuola ci sono dei manici di scopa a pezzi e altri legni acuminati che sono serviti al "servizietto" .
Come già detto dal capitano le indagini partono serrate, anche se veramente serrate sono le bocche degli abitanti del rione, molti dei quali hanno visto e molti dei quali tutto sanno.
Ma tacciono, come è costume in questi luoghi dove la favella esita a uscire dalla bocca, per il timore delle ritorsioni.
Si sa che c'è di mezzo una gang di ragazzini e si sa che, a capo di loro, c'è un adulto, con precedenti penali pesanti, il quale avrebbe incitato i giovani allo scherzetto costato la vita al cagnolino.
Gli interrogatori procedono, anche se i testimoni si defilano, come se si trattasse di un essere umano.
Onore ai carabinieri e onore a Rosaria. Ai colpevoli che dire?
Bastardi vigliacchi? È poco.

GRAZIE

 OSCAR GRAZIOLI

07/10/2007

LIBERO

  
Pene più severe a chi avvelena animali
 
OSCAR GRAZIOLI
 
Il criminale episodio dell'uccisione di orsi e lupi nel Parco d'Abruzzo riporta ancora a galla un problema che Libero solleva da quando ha visto le rotative per la prima volta, quello dei bocconi avvelenati. Ieri il ministro Pecoraro Scanio ha affermato: «Bisogna rendere praticamente impossibile l'acquisto di veleni, soprattutto di stricnina».
Caro ministro, permetta a chi ha visto centinaia di avvelenamenti provocati da decine di sostanze tossiche diverse, di darle un consiglio, quello di inasprire sanzioni e controlli nei riguardi degli insetticidi che si acquistano con il famigerato patentino degli agricoltori o anche senza.
Oggi, con un patentino che non si nega neanche agli analfabeti, si possono acquistare litri di veleni tanto potenti che ne bastano poche gocce per fare secco un lupo di media taglia. La stricnina è ancora in giro, specie nel centro sud, ma oggi questo veleno non si può acquistare con la scioltezza di 20 anni fa. Sia chiaro, non è da sottovalutare, anche perché è una pietra miliare nella "gloriosa" storia degli avvelenamenti dolosi. Faide tra cercatori di tartufi e guardie venatorie prezzolate delle riserve di caccia ne hanno dispensato a quintali nei boschi di tutto il paese costringendo a morte atroce decine di migliaia di cani, rapaci, lupi, volpi, e altri cosiddetti "nocivi”, i predatori in grado di arrecare qualche disturbo a leprotti e fagiani.
D'altronde se si pensa chela DL 100 della stricnina (dose letale che conduce a morte il 100% degli animali) è di 0,75 mg/Kg, questo vuol dire che 15 mg (una micropunta di cucchiaino da caffè) è in grado di uccidere un cane di grossa taglia. Oggi però sono di moda i cocktail di insetticidi, acquistati a litri con il famoso patentino o addirittura senza, come il Malathion.
Vero è che, per i più tossici, c'è l'obbligo di aggiungere i dissuasori (sostanze repellenti al gusto), ma siamo sicuri che un cucchiaino mischiato a carne ben speziata non incontri lo stesso il favore di orsi e lupi affamati?
Stringa la vite anche qui, onorevole ministro, mi creda. I veleni mortali non si trovano solo nel giro della criminalità, ma anche al supermercato di fianco a casa o nel negozio di mangimi per galline.

07/10/2007

IL SECOLO XIX

 

Il ministro Pecoraro Scanio«Vietare la vendita dei veleni»

Sale a 35 mila euro la taglia per chi riuscirà a fornire indicazioni utili per individuare i killer del parco abruzzese

 

PESCASSEROLI (AQ). Norme che impediscano l'acquisto di veleni a chi non è autorizzato e perseguano con pene pesanti gli «ecoreati»: le invoca il ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, a Pescasseroli per definire strategie a protezione della fauna condivise con gli enti locali. Sale intanto a 35.000 euro la taglia contro chi ha ucciso Bernardo, altri due orsi e due lupi avvelenati in Abruzzo, forse con pesticidi; certamente non sono morti per lesioni da malattie infettive, come emerge dai primi test compiuti dall'Istituto zooprofilattico di Lazio e Toscana.
Ciò che è avvenuto è«un danno a beni dello Stato», per Pecoraro Scanio, e come tale va perseguito dai magistrati. Il nemico numero uno è la stricnina: «Bisogna rendere praticamente impossibile l'acquisto di veleni, pesticidi - ha detto il ministro - e requisire le scorte di stricnina». La commercializzazione della stricnina è vietata da una direttiva europea - spiegano gli esperti dell'Istituto superiore di sanità - ma probabilmente se ne trova ancora molta, dato il largo uso che se ne faceva in agricoltura.
Pecoraro Scanio e il direttore generale del Dipartimento Tutela dell'Ambiente del ministero, Aldo Cosentino, hanno annunciato ricerche per individuare non solo eventuali bocconi avvelenati, ma anche - per proteggerli - i cuccioli di orso presenti nel Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.
Per fermare l'uso dei bocconi avvelenati è nata intanto un'inedita coalizione tra Legambiente, Arcicaccia e Confederazione italiana agricoltori, che costituiranno unità cinofile congiunte per individuare esche avvelenate lasciate in aperta campagna. Lo stesso farà
la Regione Abruzzo. Una santa alleanza a protezione della fauna che nasce nel giorno dedicato a San Francesco d'Assisi, patrono degli animali: ma oggi «non è festa» - hanno commentato gli Animalisti italiani - è«un giorno di lutto».
Pecoraro Scanio e il presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco, a Pescasseroli - nella sede del Parco - hanno annunciato che ministero e Regione si costituiranno parte civile, come il Wwf. Il Corpo forestale, su indicazione del ministro delle Politiche agricole, Paolo De Castro, ha rafforzato la task force per la protezione degli orsi.
C'è intanto una gara per contribuire a scovare gli assassini di Bernardo, anche per evitare che si ripeta la mattanza: ai 10.000 euro offerti subito come taglia dal Wwf e ai 10.000 dei Verdi, si sono aggiunti altri 10.000 del senatore Maurizio De Angelis (An) e, oggi, i 5.000 euro della Provincia dell'Aquila.
Dai pastori tradizionali e transumanti del Mediterraneo, riuniti a Marsiglia, arriva la condanna per il «gesto barbaro» di chi ha ucciso tre orsi marsicani e due lupi appenninici, ma anche il rammarico per avere visto i coltivatori e allevatori della zona additati come colpevoli «in modo generico».

07/10/2007

ANIMALIEANIMALI

 
ORSI MORTI: PER ASSOCIAZIONE DUE CUCCIOLI UCCISI A BASTONATE
Denuncia di Ambiente e/è vita.    
  
I due cuccioli di orso, morti una quindicina di giorni fa, sarebbero stati uccisi a bastonate, senza che fosse dato il giusto allarme. Lo afferma l'associazione Ambiente e/e' Vita, che in una nota denuncia 'una colpevole trascuratezza' e 'strane decisioni che hanno ritardato la macchina dei controlli e delle verifiche che avrebbero potuto evitare l'inutile strage di orsi che in questi giorni si e' consumata nel Parco Nazionale d'Abruzzo'.
Secondo quanto riferisce Fernando Ferrara, segretario nazionale dell associazione 'abbiamo acquisito preoccupanti informazioni che fanno risalire a non meno di due settimane fa l uccisione in circostanze perlomeno inquietanti di due cuccioli di orso. Secondo quanto accertato, i due piccoli di orso sono stati ritrovati privi di vita con una serie di fratture multiple e traumi da violenta contusione, probabile conseguenza di percosse con bastoni . Di qui la richiesta di chiarimenti sulla dinamica della vicenda, gia' espressa ieri in un'interrogazione parlamentare dell ex ministro dell Ambiente, Altero Matteoli.
Secondo Ferrara non si comprende come e perche gli organi ufficiali del parco abbiamo alimentato fantasiose ipotesi come quella che immagina che i cuccioli siano stati uccisi da un orso maschio adulto nel tentativo di accoppiarsi con la loro madre.
Non e forse vero che la stagione degli amori per gli orsi e' la primavera avanzata? Perche gli esami autoptici sono stati commissionati ad un istituto di Bologna invece che alle strutture zooprofilattiche altrettanto qualificate di Teramo o di Roma, peraltro piu' vicine ai luoghi del ritrovamento? . In conclusione 'tutta questa vicenda - aggiunge l associazione Ambiente e/e' Vita - assume aspetti perlomeno singolari e lascia gravi ombre su chi avrebbe potuto e dovuto prevenire i successivi attentati alla vita della comunita degli orsi marsicani. Qualora la macchina dei controlli e delle indagini fosse stata avviata per tempo si sarebbero potute probabilmente evitare le inutili stragi. Chiediamo che si faccia luce sulle responsabilita''.

07/10/2007

VEGANLINK
 

Un inferno chiamato Harlan     
Ancora testimonianze dall'industria della vivisezione..
 
Per diverse settimane Suzanne Verbeek (38) ha lavorato nell'allevamento di animali per la vivisezione Harlan, ad Horst, in Olanda. Ha iniziato il suo lavoro nella sezione dove vengono allevati porcellini d'India e conigli. Alle sette del mattino era davanti al cancello di Harlan, pronta per la sua prima giornata di lavoro.
 
Come sei finita ad Harlan?
Ho trovato l'impiego da Harlan attraverso un'agenzia di lavoro interinale. Mi chiesero se volevo lavorare con gli animali. Mi sembro' una splendida opportunita' visto che amo gli animali. Ma poi, quando ti trovi li dentro vedi tutti quegli scompartimenti allineati contro il muro, che sostengono gabbie bianche in plastica. Ero stata mandata nel settore dei porcellini d'India, e li' li potevi vedere, migliaia di queste piccole creature.
 
Ma in quel momento, sapevi gia' dove ti trovavi? Sapevi che Harlan e' un allevamento di animali per l'industria della vivisezione?
No. L'unica cosa che mi era stata detta dall'agenzia era che avrei dovuto prendermi cura degli animali in un allevamento. Chiesi ai miei colleghi cosa avrebbero fatto con i porcellini d'India ed e' cosi' che scoprii che erano destinati ai laboratori. Le scatole misuravano solo 60X40 centimetri ma erano letteralmente piene zeppe di porcellini d'India. In una piccola scatola c'erano 60 piccoli porcellini d'India oppure 30 esemplari piu' grandi. Io dovevo pulire le scatole e spostare gli animali da una scatola all'altra. Prendevo le madri incinta con due mani e le mettevo dolcemente nell'altra scatola. Ma questo non andava bene perche' cosi' ero troppo lenta. I miei colleghi mi dissero di maneggiare gli animali il piu' in fretta possibile. Prendevano tre porcellini d'India in ogni mano e li lanciavano nelle scatole.
Gli animali strillavano.
 
Ma ce la facevi comunque ad andare avanti. Qual'e' stata l'esperienza piu' terribile?
Nel weekend non c'era quasi nessun dipendente. Davano da mangiare una o due volte e controllavano se c'era abbastanza acqua. Quando arrivavo il lunedi' mattina c'era un nauseante puzzo di ammoniaca. Le gabbie erano piene di urina e escrementi. E gli animali erano sporchi. Dovevo tirar fuori gli animali dalle gabbie; tra di loro c'erano anche madri incinta e i cuccioli appena nati.
Ogni giorno morivano molti animali. Specialmente durante i weekend.
Era la parte peggiore. Dovevo pulire. Non riuscivo a smettere di piangere quando dovevo buttare gli animali morti nella spazzatura.
E' terribile.
Mi venivano degli incubi a causa di cio' che vedevo li' dentro.
Gli animali si mutilavano tra di loro, le madri mordevano i loro cuccioli fino a farli morire. Alcuni staccavano la testa ad un altro animale a morsi, a volte trovavi delle zampe amputate, o persino animali che erano completamente sbudellati. E' la condizione perpetua di stress che porta questi animali a mangiare i propri cuccioli.
 
Quanti porcellini d'India sono rinchiusi ad Harlan Horst?
I porcellini d'India sono tenuti in gabbie di plastica piazzate su grossi ripiani, con sei file una sopra l'altra. Ci sono almeno 10.000 animali.
 
Hai lavorato anche con altri animali?
Ho lavorato per poco tempo nella sezione conigli. Dove c'erano 400 conigli. Gli animali erano tenuti in gabbie di acciaio senza nessuna lettiera. Le gabbie erano incastrate una sopra l'altra. Le feci cadevano sugli animali delle gabbie piu' in basso. Qui vidi una donna che stava lavorando con alcuni conigli. Le chiesi cosa stava facendo. Rispose che stava facendo dei prelievi di sangue. Prese una grossa siringa e la infilzo' direttamente nel cuore di uno dei conigli. Senza anestesia, direttamente nel suo piccolo corpo, nel cuore. "Perche'?", le chiesi. "Non puo' essere fatto usando una delle arterie?". La mia collega rispose che "il sangue deve venire direttamente dal cuore".
Queste persone non si ponevano nessun problema, erano diventate fredde e insensibili.
 
La salute degli animali era buona?
No. C'erano anche animali malati. I conigli malati venivano separati dagli altri. Dovevo preparare delle scatole, riempirle di paglia e dare agli animali del cibo e un liquido simile a gel da bere. I conigli malati venivano spediti in Inghilterra. I porcellini d'India malati venivano lasciati morire e poi buttati in sacchi della spazzatura.
 
Perche' hai lasciato questo lavoro?
Ho lavorato li' per 4-5 settimane. Non potevo piu' sopportare quella situazione. Mentalmente mi stava distruggendo. Non riuscivo a dormire la notte. A casa continuavo piangere. Mio marito mi consiglio' di prendere una decisione dicendomi: "Sei troppo umana per fare questo genere di lavoro". Il modo in cui trattano gli animali; il modo in cui prendono i conigli per le orecchie e li mettono in scatole per trasportarli nei laboratori di vivisezione e' inaccettabile. Ancora oggi mi sento in colpa per ogni giorno che ho lavorato in quel posto.
 
Intervista tratta da www.shac.net

07/10/2007

IL MESSAGGERO (METROPOLITANA)
 

di LUIGI JOVINO
 
Anziani in subbuglio per l'allontanamento di una cagnetta meticcia dalla casa soggiorno dell'Inpdap di Monte Porzio.
 
Lupetta, nata dall'incrocio di un cane lupo con un cane da caccia, era alla casa di riposo in cui soggiornano centoquaranta anziani, da circa tredici anni. «L'hanno portata da noi - dice la signora Teresa Prezza, arzilla pensionata ottantenne - che era appena nata ed è stato un grande sopruso darle il foglio di via. Ma non ci rassegniamo e faremo di tutto per farla ritornare nella sua casa».
«Lupetta - aggiunge Giuseppe Navarra, sovrintendente capo di polizia in pensione - era l'amica di tutti. Ci accompagnava nelle gite che quotidianamente facciamo nei boschi vicini e ci aiutava a vincere i momenti di solitudine». Adelaide Fofi, pensionata ospite della casa soggiorno ricorda che almeno due volte Lupetta ha salvato gli anziani in difficoltà. «Una volta - dice la signora Prezza - un'anziana era caduta in un fosso e Lupetta è tornata alla casa di riposo per richiamare l'attenzione dei vigilanti. Poi non possiamo dimenticare quando il cane ci ha difeso dall'assalto di un branco di cinghiali, riportando una grave ferita sul ventre».
Il cane delle casa soggiorno riservata a dirigenti statali in pensione, è stato allontanato una settimana fa. La dottoressa Rosalba Amato, dirigente della casa soggiorno Inpdap in un comunicato stampa afferma che «l 'Istituto non poteva assumere l'onere dell'adozione dell'animale. E considerata l'indisponibilità dei dipendenti ad interessarsi Lupetta si è provveduto ad un temporaneo trasferimento in un canile comunale».
Gli anziani, però, non ci stanno. Hanno denunciato all'ordine dei Veterinari il medico che ha disposto il trasferimento e stanno facendo fuoco e fiamme per riavere l'amico animale "a casa". «Lupetta - riprende la signora Prezza - adesso è a casa del custode che si è dichiarato disponibile ad adottarla, ma sta molto male. Non è vero che non c'erano dipendenti disposti a prendersi cura di lei. E' stato fatto tutto con troppa fretta. Ci vogliono trattare da anziani, non sapendo che abbiamo diritti ed una nostra sensibilità».

02/10/2007

Da Animal House

In riferimento all´articolo comparso in data 28/09/07 sulla Gazzetta Di Parma (CLICCA QUI') si fa presente quanto segue:
- le modifiche, incredibilmente apportate su una struttura nuova e di notevole costo, sono state realizzate solo parzialmente a seguito di un orribile incidente avvenuto ai danni di un animale ospite ( vedi foto allegate "mordicchio" e "cancelletto" ) nonostante le pressanti e tempestive segnalazioni di necessità di migliorie che le associazioni animaliste, avvallate in un primo tempo dai veterinari Asl hanno provveduto ripetutamente ad effettuare prima dell´apertura della nuova struttura.
- nell´articolo viene sottolineato che il personale sanitario garantisce una copertura 24 ore su 24. Ciò appare in evidente contrasto con quanto più volte successo: cani che non vengono medicati assiduamente con conseguenti infezioni ( Scottex, Rosy); il cane Ciak , nonostante i volontari avessero segnalato un notevole decadimento fisico, è stato curato solo dopo giorni e per questo costretto a notevoli, evitabili sofferenze. La cagnolina Milù, incinta,  secondo quanto riferito da un operatore, è stata curata al terzo giorno di perdite ematiche con conseguente morte dei cuccioli se vivi o esponendo a rischio di grave infezione la madre, se morti. Il cane Braghetta dopo l´intervento di enucleazione dell´occhio presenta una notevole infezione, evidente anche ad un profano (vedi foto "braghetta"); la stessa è stata curata dopo giorni di segnalazioni a riguardo. Un gatto nonostante dei volontari avessero assicurato che aveva partorito da diverso tempo non è stato sterilizzato con il risultato che ora ha partorito nuovi cuccioli. Due gatti, in attesa di sterilizzazione, è invece scappato per mancata custodia.
- il servizio recupero animali spesso ha la segreteria telefonica inserita; risulta quindi impossibile parlare in tempi brevi con un operatore e il recupero di notte non viene certo effettuato tempestivamente ( il 28.9.07 alle ore 19,40 dopo aver inutilmente contattato i numeri del servizio recuperi è stato necessario contattare anche un funzionario del comune e solo alle 21,15 qualcuno è venuto a recuperare il cane ). Naturalmente è facile immaginare quali problemi potrebbe comportare un ritardo di questa entità per i cani incidentati.
- Le adozioni part-time gestite un perfetta sicurezza e armonia da Animal House oggi non sono tali. Nonostante la presenza massiccia di operatori ( l´articolo parla di 15 ) i cani e gli adottanti si trovano spesso in situazioni di pericolo a causa di mancata informazione circa le modalità di gestione degli animali  e per l´assoluta mancanza di sorveglianza da parte degli operatori. Occorre anche sottolineare che vengono affidati cani "particolari" a chiunque senza mai domandarsi se sia, ancor più che opportuno, sicuro. Le adozioni part time sono nate con lo spirito di instaurare un corretto rapporto  uomo animale ma si stanno trasformando in una alternativa al parco dove i bambini possono giocare, senza regole e senza rispetto con un nuovo gioco: il cane. Gli scivoli, montati ancor prima di far arrivare le cucce coibentate sono sì un richiamo per la gente ma non era forse opportuno posizionarli dove ci fossero cani meno agitati che con quella confusione diventano ingestibili ( Lupin, ecc.)?!
- -L´associazione ha prestato la propria opera intellettuale ( notte bianca, ecc.) e materiale ( attività tipiche degli operatori) nell´intento esclusivo di contribuire al benessere degli animali; è sembrato opportuno però lasciare che lo staff fosse in grado di  organizzarsi senza essere sostituito dall´associazione che soccombeva ai compiti degli operatori e nello stesso tempo  veniva considerata elemento di disturbo o di confusione. Vista l´esperienza maturata negli scorsi anni Animal House avrebbe dovuto occuparsi in maniera esclusiva di adozioni; nei fatti il personale si è continuamente intromesso in questa attività ingenerando confusione e scontento tra le persone disposte ad adottare, tralasciando contemporaneamente le proprie attività routinarie. Appare anche evidente che, nonostante sia stato più volte ribadito quanto è importante verificare se chi è disposto ad adottare possegga o meno le condizioni ideali per ospitare un cane, con leggerezza vengono fatti vedere gli animali e solo quelli più giovani o belli, "dimenticandosi" dei cani che più avrebbero bisogno (anziani e "veterani" del canile).
- Le critiche immotivate nei confronti dell´associazione sembrano un paravento per chi non vuole assumersi le proprie responsabilità.

Distinti e cordiali saluti
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Animal House "giù le mani su le zampe"
Via Zanetti, 8
43100 Parma
C.F. 92123410349
cell: 338-4266876

02/10/2007

Da www.siua.it

La relazione uomo-animale sta conoscendo in questi ultimi anni una crescita di interesse e un bacino sempre più ampio di possibilità occupazionali. Purtroppo non sempre il rapporto con le altre specie è all’insegna della relazione e spesso persistono vecchie tradizioni che considerano l’animale un oggetto o uno strumento. Si parla di “animale da”, non di “animale con”, e conseguentemente ci si approccia a lui non in modo relazionale ma con la pretesa di un utilizzo. Il riconoscimento dell’animale come compagno è l’obiettivo della zooantropologia che in questi anni ha inaugurato nuovi approcci nell’educazione del cane, nella pet therapy, nelle attività didattiche, etc.
La Scuola di Interazione Uomo-Animale (SIUA) è l’istituto di formazione di riferimento per l’approccio zooantropologico. Dal 1995 realizza corsi di formazione per professionisti della relazione uomo-animale che desiderano realizzare progetti in diverse aree del sociale: 1) da quella educativo-didattica: scuole, ludoteche e centri ricreativi 2) a quella assistenziale e co-terapeutica: ospedali, carceri, case protette, residenze per anziani. I percorsi formativi che preparano professionisti in grado di intervenire in queste due aree sono il corso di Zooantropologia Didattica, nei due moduli (base e avanzato) riservato a tutti coloro che desiderano lavorare nell’area educativo-didattica, e il corso in Zooantropologia Assistenziale (Pet therapy) riservato a tutti coloro che vogliono dedicarsi all’area assistenziale e co-terapeutica.
Ma la SIUA è impegnata da diversi anni anche nella formazione di consulenti della relazione uomo-cane (esperti di pedagogia cinofila) in grado di lavorare sull’integrazione sociale del cane e sui problemi comportamentali. I percorsi formativi che formano professionisti di questo tipo sono il corso per Educatori Cinofili della Scuola Cognitivo-Zooantropologica, il corso di Scienze Cognitive Applicate al cane e il corso sul Profilo Aggressivo del cane.
I corsi prevedono: lezioni teoriche riguardanti la zooantropologia teorica e applicata, l’etologia, la zoosemiotica, la psicologia dell’apprendimento, la bioetica animale; lezioni pratiche riguardanti la relazione con gli animali domestici.
I progetti formativi e applicativi realizzati dalla SIUA si riconoscono nell’articolato della “Carta dei Valori e dei Principi sulla Pet Relationship-Carta Modena 2002”, un documento patrocinato dal Ministero della Salute e riconosciuto, tra gli altri, dalla Federazione Nazionale Ordine Veterinari Italiani.
Ecco il calendario dei corsi in programmazione nel prossimo autunno/inverno.


Calendario corsi SIUA
Tutti gli interessati possono richiedere il programma, scheda di iscrizione e altre informazioni inviando un’email all’indirizzo: s.i.u.a@tin.it  o telefonando al 340/2513890. Sito ufficiale della SIUA: www.siua.it

I modulo 17-18 novembre 2007 e II modulo gennaio 2008
CORSO TEORICO E PRATICO IN “VALUTAZIONE DEL PROFILO AGGRESSIVO DEL CANE”, a Ozzano Emilia (BO), presso Fattoria Didattica La Dulcamara.

I modulo 20-21 Ottobre e II modulo 3-4 novembre 2007
CORSO TEORICO E PRATICO IN “SCIENZE COGNITIVE APPLICATE AL CANE”, a Ozzano Emilia (BO), presso Fattoria Didattica La Dulcamara.

20-21 Ottobre 2007
CORSO AVANZATO IN ZOOANTROPOLOGIA APPLICATA ALLA DIDATTICA”, a Ozzano Emilia (BO), presso Fattoria Didattica La Dulcamara.

13-14 Ottobre 2007
CORSO BASE IN ZOOANTROPOLOGIA APPLICATA ALLA DIDATTICA”, a Ozzano Emilia (BO), presso Fattoria Didattica La Dulcamara,.

27-28 Ottobre 2007
CORSO IN ZOOANTROPOLOGIA ASSISTENZIALE (PET THERAPY)”, a Ozzano Emilia (BO), presso Fattoria Didattica La Dulcamara, durata 7 mesi, frequenza un week end (sabato e domenica) al mese.

15-17 Febbraio 2008
CORSO PER EDUCATORI CINOFILI DELLA SCUOLA COGNITIVO-ZOOANTROPOLOGICA a Pandino (CR), presso Centro Cinofilo Le Nuvole Rosse, durata 1 anno, frequenza un week end (sabato e domenica) al mese.

02/10/2007

Da Agire Ora

Tutti conosciamo la triste storia di Felix, il macaco imprigionato e poi ucciso dai vivisettori della Oxford University, ma chi non ne avesse ancora sentito parlare puo' leggere qui chi era e cosa ha subito:
http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=311

Come promesso dalla campagna
SPEAK, la lotta continua, continua per tutti gli altri animali prigionieri nel laboratorio, e per tutti gli animali dei laboratori di tutto il mondo.
Dal primo al 20 ottobre, gli attivisti di
SPEAK organizzano presidi e iniziative un po' dappertutto, con una manifestazione finale a Oxford il 20 ottobre. Ci chiedono se anche noi dall'Italia vogliamo mobilitarci... certo che si'! Caricate le batterie al megafono, scegliete un posto in centro, e iniziate a raccogliere adesioni per un presidio per sabato 20 ottobre, in contemporanea con quello ad Oxford!
Il materiale - nuovi volantini -
sara' disponibile tra un po' di giorni, potrete scaricarlo, stamparlo e fotocopiarlo per tempo, ma intanto vi preghiamo di diffondere la notizia presso i vostri contatti locali e raccogliere le adesioni.
Qui potete trovare le istruzioni per l'organizzazione del presidio (sono quelle per lo scorso presidio del 4 agosto):
http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=275
tenendo conto che i nuovi materiali e il fac-simile del nuovo comunicato stampa saranno disponibili tra una decina di giorni.
Per favore, dateci la vostra adesione, indicandoci la città in cui organizzerete il presidio, l'orario, il posto, un vostro recapito per
contatti, scrivendo a
info@agireora.org
E' inoltre disponibile un nuovo video su
dvd della campagna Speak, molto toccante ed efficace, che spiega la crudelta' della vivisezione e racconta di Felix e della campagna Speak. Stiamo provvedendo a doppiarlo in italiano, appena sara' disponibile lo comunicheremo. Sara' utile da usare ai tavoli informativi e nelle conferenze, e anche al presidio del 20 ottobre, se siete attrezzati e se riusciamo a finire il lavoro per tempo!

Grazie a tutti.
AgireOra Network

02/10/2007

LA REPUBBLICA
 

Dopo la scoperta dei cadaveri di "Bernardo" e della sua compagna un altro plantigrado è stato rinvenuto morto nella stessa zona
 
Parco degli Abruzzi, è strage di orsi
Trovata una terza carcassa: avvelenati
 
Probabilmente, per uccidere, sono state utilizzate capre morte imbottite di veleno
Il Wwf mette una taglia di diecimila euro sui colpevoli
 
PESCASSEROLI - E' strage di orsi nel parco nazionale degli Abruzzi. Dopo i due cadaveri dei giorni scorsi, un terzo orso è stato ritrovato senza vita dagli uomini del Corpo forestale dello Stato nel cuore del Parco, nella stessa area (nei pressi di Gioia dei Marsi) dove sono stati scoperti le carcasse di Bernardo e della sua "compagna". Il ritrovamento è avvenuto a seguito di una accurata perlustrazione da parte della task force del Corpo forestale dello Stato, per far luce sulle cause della morte dei plantigradi. Le ricerche sono state condotte con la collaborazione dei ricercatori del Dipartimento di Biologia Animale e dell'Uomo dell'Università La Sapienza e del personale dell'Ente Parco. E il Wwf annuncia una taglia di 10mila euro per chi "consegnerà i responsabili alla giustizia". Il presidente onorario Fulco Pratesi parla di "mattanza": "Si tratta di un atto criminale gravissimo. Un Paese civile non può permettersi questi scempi".

Forse un avvelenamento.
Il terzo animale morto è un esemplare più giovane rispetto agli altri due. Secondo gli investigatori del Corpo forestale si è certamente trattato di avvelenamento. In particolare, nella zona frequentata dagli orsi sarebbero state gettate delle carcasse di capra avvelenate che avrebbero causato la morte dei golosi plantigradi. "La stretta sequenzialità dei ritrovamenti rafforza questa tesi - ha dichiarato Livia Mattei, esperta biologa e funzionario del Corpo forestale dello Stato - anche se non è escluso che sia stato accidentale e non necessariamente legato alla volontà di sopprimere Bernardo, considerato in passato un orso problematico. La vicenda evidenzia - continua la Mattei -lo stato di profondo abbandono del territorio: terre di nessuno dove, per colpa di alcuni irresponsabili, si rischia di compromettere il prezioso patrimonio biologico della specie in via di estinzione".
 

Un orso speciale. "Bernardo" e la femmina erano stati trovati ieri dopo che gli agenti del parco ne avevano cominciato le ricerche insospettiti dal fatto che, da qualche tempo, il plantigrado non si era più visto in giro. Grazie al radiocollare satellitare, non è stato difficile rintracciarlo. I due orsi sarebbero deceduti in due momenti diversi. Uno degli animali, infatti, era ancora in buono stato di conservazione, l'altro no. Viste le circostanze la direzione del parco ha disposto "immediati accertamenti ed indagini di polizia giudiziaria poichè non si escludono cause di natura dolosa".

Bernardo era diventato famoso per le sue incursioni nei paesi del Parco. La sua fama aveva fatto il giro del mondo ed era diventato una vera attrattiva non solo per i più piccoli.

Una donatrice americana, la miliardaria Jenny, aveva destinato lo scorso anno un milione di euro al parco, al Corpo forestale e alla Sapienza di Roma proprio per la ricerca e la conservazione dell'orso marsicano. Non si sa con esattezza quanti esemplari di orso vivano ancora nel parco anche se secondo una stima potrebbero essere tra i 30 ed i 50.

"E' una grave perdita - ha dichiarato il direttore del parco, Aldo Di Benedetto - in quanto incide sul potenziale riproduttivo della popolazione dei plantigradi già numericamente esigua. Per di più viene a mancare l'orso Bernardo che, negli ultimi anni, tanto ha fatto parlare di se per gli incontri ravvicinati nei centri abitati e che ha "battezzato" una delle tante associazioni costituitesi per la tutela della specie".

Una perdita destinata a pesare anche sull'economia della regione, ultimamente sempre più legata al turismo: "Tristezza, impotenza e rabbia sono i sentimenti che si provano", ha concluso il capogruppo dei Verdi alla Regione Abruzzo Walter Caporale.

02/10/2007

CORRIERE DELLA SERA

 

FORESTALE E AMBIENTALISTI MOBILITATI Abruzzo, strage di orsi nel Parco nazionale

Uccisi per avvelenamento il mitico Bernardo e altri due esemplari di marsicano. Una taglia sui responsabili

 

PESCARA - Potrebbero essere stati avvelenati tre orsi marsicani trovati morti nel Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. A sostenerlo sono sia il Corpo forestale dello Stato, sia il presidente dell'ente, Giuseppe Rossi. Le carcasse degli animali trovati deceduti - due femmine e un maschio, il celebre Bernardo che era diventato da tempo uno dei simboli del Parco (era nata addirittura un'associazione, «Amici di Bernardo», che si occupa tra l'altro di risarcire i proprietari di galline di cui l'orso era ghiotto) - sono state trasferite all'Istituto Zooprofilattico di Roma per l'esame necroscopico di rito. La Forestale fa sapere che all'interno del territorio abitato dall'orso sono stati anche rinvenuti i resti di una capra su cui si stanno effettuando degli esami necroscopici per verificarne l'eventuale avvelenamento». E il Wwf rivela che altri animali, nella fattispecie due lupi, sono risultati morti, sempre per avvelenamento, nella stessa zona.

LA TAGLIA E IL SITO A LUTTO - Il fenomeno è dunque particolarmente grave. Al punto che lo stesso Wwf ha deciso di mettere una «taglia» di 10 mila euro sui responsabili: la somma, fanno sapere gli ambientalisti, sarà consegnata a chi sarà in grado di consegnare gli autori del gesto alla giustizia. Non solo: sempre l'associazione del Panda chiede una sorta di «Ris» (i carabinieri specializzati nelle indagini scientifiche) per la tutela dell'orso marsicano, ovvero una squadra investigativa in grado di condurre indagini puntuali e di rintracciare coloro che si sono macchiati di questo reato. Per sottolineare la drammaticità di quanto accaduto, il Wwf Italia ha deciso di listare a lutto il proprio sito Internet.

«EPISODI GRAVISSIMI» - «Uccidere un orso marsicano, uno dei pochissimi esemplari che popolano le montagne dell'Appennino - commenta Fulco Pratesi, presidente onorario del Wwf e anima del parco naturale abruzzese - , è come abbattere un pezzo di Cappella Sistina. Sempre nella Marsica l'anno scorso sono stati ritrovati più di 10 grifoni avvelentati e tanti altri animali. Ora serve una risposta ferma e puntuale sulla prevenzione». «Non ci sono parole per definire questa ennesima mattanza - aggiunge Antonio Nicoletti, responsabile aree protette di Legambiente -. Siamo di fronte a delinquenza pura e brutale alla quale bisogna rispondere con la massima determinazione nell'annientare il bracconaggio».

STILLICIDIO DI DECESSI - La morte di Bernardo e degli altri due esemplari femmina, una delle quali era la sua «compagna», è solo l'ultimo caso di uno stillicidio delle uccisioni di plantigradi che negli ultimi anni ha registrato una forte recrudescenza. Sul banco degli imputati sono finiti, tra gli altri, bocconi avvelenati, i percorsi del treno non protetti nella parte che passa all'interno dell'area protetta e anche i carnieri che- secondo alcuni- vengono ancora realizzati nel parco. Secondo le ricerche più accreditate, ricorda la Legambiente, la piccola popolazione di orsi residua nel Parco sarebbe stimata in circa 40-50 individui (report recenti azzardano anche che la quota sia scesa sotto la soglia dei 30 individui). Con l'uccisione di Bernardo e degli altri due esemplari la popolazione dunque si sarebbe ridotta del 4% in un colpo solo.

01/10/2007

URGENTISSIMOOOO!!!!!!!!!!!!

Ragazzi, Diana Martino ha bisogno d'aiuto. Ha 100 cani e questo piccolino è gravissimo.
Ha bisogno di sangue .
Il gruppo è DEA1 NEGATIVO, poichè ci sono i sottogruppi occorre un campione per verificare la compatibilità con il sangue del piccolo
Se non potete mandare sangue va bene anche unaiuto economico poichè il farmaco che gli fa nbene costa oltre 300 euro.
E' una vera corsa contro il tempo......
Chiedete anche ai veterinari che conoscete

Diana Martino
Banca di Roma, agenzia 44
c/c 16478/31
ABI 3002.3
CAB 03244.1

Tel. 06 50911552
347 7490991
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28 settembre 2007 - Mi chiamo Gigio e sto morendo! sono un cane. Nella vita mi è capitato di tutto. Ho patito il freddo, la fame, la solitudine.
Gente malavitosa mi ha reso storpio, le zanzare mi hanno regalato una terribile malattia, uno stimato laboratorio ha sbagliato le analisi e mi ha portato ad un passo dalla morte.
Ora che ho la casa e amore non voglio andarmene via! Non ancora.
C'è una medicina che può salvarmi ma costa tanto, proprio tanto. Anche il sangue dei miei compagni può aiutarmi. C'è qualcuno che vuole regalarmene un poco?
Fate qualcosa, non lasciatemi morire.
Telefonate a questi numeri: 06 50911552 - 347 7490991

Risponde Diana Martino

30/09/2007

ANIMALIEANIMALI

 
DECISIONE DEL PARLAMENTO, SAN MARINO VIETA LA VIVISEZIONE
Approvata la proposta di legge di iniziativa popolare presentata nel febbraio scorso dall'Apas

    
28 settembre 2007 - L’Associazione Sammarinese Protezione Animali, esprime grande soddisfazione per l’approvazione da parte del Consiglio Grande e Generale della Proposta di Legge di iniziativa popolare, “Disposizioni sul divieto di sperimentazione animale nella Repubblica di San Marino”. Con l’approvazione di questa Legge,
il nostro Paese si qualifica come “Nazione cruelty-free” ossia come il primo Paese al mondo che non accetta l’impiego degli animali nella ricerca, perché il nostro Parlamento ha saputo comprendere e accogliere le ragioni dei numerosi cittadini firmatari, i quali hanno portato all’attenzione delle istituzioni tutto quanto vi sia di sbagliato e di vergognoso nella vivisezione.
Quanto cioè sia eticamente inaccettabile a causa delle atroci sofferenze cui sono sottoposti gli animali da laboratorio, considerati come “oggetti viventi”, quanto sia inutile e dannosa per l’uomo, poiché come erroneamente si crede, non è l’antitesi alla sperimentazione sull’uomo, ma l’anticamera, dal momento che ogni sostanza o farmaco sperimentato sull’animale dovrà sempre e comunque essere testato sull’uomo per poter essere commercializzato.
Inoltre, come si basi su un presupposto del tutto sbagliato, cioè quello di applicare all’uomo i risultati ottenuti sull’animale, che però assurdamente variano da specie a specie.
Per questi motivi sono sempre di più i medici e i ricercatori che cercano vie alternative alla vivisezione,caldeggiando l’utilizzo dei metodi sostitutivi, diversi dei quali già disponibili da circa un ventennio.
La bibliografia scientifica è ormai piena di pubblicazioni che criticano e invalidano la vivisezione, ritenendola “cattiva Scienza” ma nessun testo scientifico riporta testimonianze sui benefici della stessa.
Grazie a questa Legge, che punisce fra l’altro pesantemente chi fa sperimentazione sugli animali, la Repubblica di San Marino rappresenterà un polo d’attrazione per quelle industrie che utilizzeranno i metodi sostitutivi, più validi, attendibili ed anche più economici.
L’APAS ringrazia sentitamente i Consiglieri che con il loro intervento hanno contribuito all’accoglimento della Legge e naturalmente tutti coloro che l’hanno votata.
La scelta di San Marino di non accettare la vivisezione sarà di grande esempio per tutto il mondo, esempio, che si auspica venga seguito ben presto da altri paesi, affinché si possano salvare da atroci sofferenze milioni di animali e perché ci si avvii verso una ricerca al passo con i tempi e più attenta alla salute dell’uomo.

29/09/2007

Da Animal House

Ciao a tutti!
Vi ricordiamo che Domenica 30 Settembre, in occasione della Festa di via Silvio Pellico, ci sarà l'Operazione "Robin Hood" organizzata da Animal House (vedi volantino allegato).
Una distribuzione benefica di prodotti per animali alle famiglie e persone bisognose che hanno un piccolo amico a quattro zampe in famiglia.
Vi aspettiamo per unirvi a questo grande simbolico gesto di solidarietà verso animali e persone!!

29/09/2007

Omniroma-ANIMALI, SABATO CANI IN PIAZZA PER CHIEDERE ADOZIONE

(OMNIROMA) Roma, 26 set - "Meticci contro il pedigree. I cani della Muratella, stufi di stare dietro le sbarre, scendono in piazza e manifestano per la libertà, per sensibilizzare tutti quei romani che ancora non sono andati a trovarli al Canile comunale di Roma.
Così, mentre si continuano ad adottare cani di razza, fatti riprodurre in continuazione dagli allevatori, sempre più persone dimenticano che c'è un'altra possibilità: trovare un amico per la vita, tra l'altro gratis, con assistenza e numerose agevolazioni, alla Muratella (per adozioni 06/6710.9550- 349/3686973).
La manifestazione canina, organizzata dall'associazione Volontari Canile di Porta Portese, si terrà sabato 29 settembre, dalle 16, a Largo Goldoni, pacificamente 'invaso' da quadrupedi in libera uscita dai canili romani della Muratella, dell'ex Cinodromo e dell'ex Casa Luca".
È quanto si legge in una nota congiunta dell' Ufficio diritti degli animali del Comune di Roma e dell'Associazione Volontari Canile Porta Portese. "Non ci stancheremo mai di ribadire l'importanza della sterilizzazione, unica soluzione al randagismo dilagante, e della microchippatura, fondamentale per rintracciare le famiglie dei nostri amici a quattro zampe, persi o abbandonati - sottolinea nella nota Monica Cirinnà che sabato interverrà alla manifestazione - Purtroppo questa estate gli abbandoni sono aumentati e le adozioni diminuite, per questo simili manifestazioni sono da promuovere e incoraggiare".
I volontari dell'Avcpp, che gestisce per conto del Comune di Roma, il canile comunale della Muratella, la Valle dei Cuccioli, l'ex Cinodromo e il canile sequestrato ex Casa Luca, terranno un sit-in con i cani a Largo Goldoni e passeggeranno per via del Corso e via Condotti, noti percorsi dello shopping cittadino, indossando cartelli-sandwich e volantinando i loro messaggi di sensibilizzazione e le storie dei loro cani, con la foto e le caratteristiche degli animali che potranno essere adottati.

28/09/2007

FACCIAMOLI USCIRE DA LI'!!!!!!!!!!!!!
Piccolini (file pdf)

28/09/2007

Da Lisetta e Daniela

Ancora un messaggio per dirvi che ci auguriamo che l'estate sia stata buona per tutti voi e anche per tanti amici animali....................

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Leggi il testo completo a pag.
4 della rubrica
"SALUTI,CHIACCHERE E...SIMPATIA".-

28/09/2007

Sardegna !!! Lucy investita e abbandonata in mezzo ad una strada!!!

Nella tarda  notte tra il 10 e l’11 settembre è stata ritrovata, nella via Santa Lucia a Capoterra (prov. di Cagliari),  riversa sull’asfalto una cucciola di 4 mesi meticcia, investita e abbandonata. Il cane  stava in mezzo alla carreggiata  in condizioni gravissime,agonizzante, sotto shock , con le zampe ritorte e ricoperto di feci. Vicino alla cucciola stava probabilmente la mamma, (visto che aveva il manto simile), a vegliare.........

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appello completo pubblicato nella rubrica
"ADOTTA UN AMICO IN SARDEGNA".-

24-25-26-27-28/09/2007

URGENTE DA TUTTA ITALIA!!!
Numerosi cagnoloni stanno cercando disperatamente una casa..aiutiamoli!!!!!!!.

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appelli pubblicati nella rubrica
"ADOTTA UN AMICO IN ALTRE REGIONI".-

27/09/2007

URGENTISSIMO-DONATORI PER TRASFUSIONE!!! TORINO 
 
26 SETTEMBRE 2007: c'è urgente bisogno (domani) di verificare la compatibilità di sangue per BUCK, un cagnetto di dodici anni in gravissime condizioni alla clinica universitaria di Grugliasco (resp. Dott. Tomasello). 

Il padrone e disperato, il suo compagno di una vita e scampato ad un tumore, ma ora versa in gravi condizioni perchè le sue piastrine non si rigenerano! 
E' disposto ad accompagnare chiunque (cani e padroni) non riesca per motivi di trasporto a recarsi fino a Grugliasco, per verificare la compatibilità del loro sangue con quello di book, per poi poter dare una nuova possibilità a questo tesorino. 

E' UN CANE CHE VUOLE VIVERE E CE LA STA METTENDO TUTTA...NON LASCIAMOLO SOLO!!! 

Per info 
349 78 65 546  349 555 8292 (elisa) 

26/09/2007

UN AIUTO URGENTE!!!! 
 

Abbiamo nel canile di Castelvetrano 5 cagnolini con la leishmania (accertati ,anche se siamo sicure che sono di più). La Asl di Castelvetrano sostiene che la cura con il  Glucantime è molto costosa e lunga e che se vogliamo curarli dobbiamo comprare noi le medicine.
Non abbiamo la possibilità economica  di curarli  tutti e cinque (allego la foto di Matilda, una delle piccole che sta male) .
 Purtroppo non posso fare altro che chiedervi di aiutarci,  ci serve glucantime così come Zyloric.
Se volete darci una mano vi preghiamo di inviare  le medicine presso:
 
Canile Municipale di Castelvetrano
Via Errante Vecchia s/n  91022 Castelvetrano (TP)
 

Grazie mille.
Anna Calderone
347/4710215

24/09/2007

L'associazione Diamoci la Zampa partecipa all'importante iniziativa di beneficenza "Quattrozampe sfamati e contenti" con il progetto "Diamo un taglio al randagismo", campagna di sterilizzazione gratuita.
Dal 17 settembre, sul sito internet del settimanale Donna Moderna www.donnamoderna.com, è possibile visionare i progetti delle associazioni onlus rivolti agli animali bisognosi ed attribuire la propria preferenza a quelli ritenuti più validi.
I 10 progetti che avranno raccolto il maggior numero di preferenze verranno premiati con una donazione di alimenti naturali Almo Nature (primo premio del valore di 5.000 Euro).
Votate, votate, votate:
 http://www.donnamoderna.com/donnam/vetrine/almonature/progetti_lombardia_diamocilazampa.htm  

Grazie!!!!
Edgar Meyer e Il Team di Diamoci la Zampa
www.diamocilazampa.it

24/09/2007

Da Cosetta www.lidaolbia.it

MASSIMA DIFFUSIONE !!!!!!!

Carissimi, tutti mi dicono di non essere "dura" nelle mie espressioni, siamo arrivati alla frutta , questo è quanto accaduto ieri,  quante promesse ma per gli animali del Rifugio di Olbia credemi ormai non esiste piu' futuro.
Carissimi,
Sono 12, 12 pellegrini, rifugiati politici, che hanno trovato scampo da noi, dopo essere stati scaricati dallo scafista di turno anzi lo SCHIFISTA di turno, e che abbiamo trovati in uno scatolone in mezzo agli oleandri poco distanti dal nostro cancello, per cui lo SCHIFISTA non ha neanche avuto il coraggio di suonare il nostro campanello e chiederci di aiutarli.
Forse si vergognava anzi si deve vergognare. Purtroppo il nostro rifugio è diventato la lavatrice della coscienza di chi coscienza ne ha molto poca e quella poca che si ritrova è proprio molto sporca.
...

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appello completo pubblicato nella rubrica
"ADOTTA UN AMICO IN SARDEGNA".-

23/09/2007

Da Emiliano Ficalbi

URGENTISSIMO!!!
Due bellissimi fratelli di Pastore Tedesco stanno cercando disperatamente una casa...

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appelli pubblicati nella rubrica
"ADOTTA UN AMICO IN ALTRE REGIONI".-

23/09/2007

Da Agire Ora

Iniziativa: "Dai una zampa anche tu!"

Un piccolo aiuto, assieme ad altri piccoli aiuti, può diventare grande... individua il canile vicino a dove abiti: potresti dare un'utilissima zampa anche tu!
Viste le numerose richieste di aiuti per i rifugi che pervengono da varie zone d'Italia, DogWelcome sta redigendo una pagina nuova che contiene appunto una lista di rifugi e canili, affinchè ciascuno possa individuare il canile più vicino a casa propria e dare aiuto a seconda delle proprie possibilità, venendo a conoscere quali siano le reali esigenze dello stesso.
Preghiamo quindi tutti di segnalare all'indirizzo info@dogwelcome.it il rifugio (canile e/o gattile) che conoscete o che frequentate, mandandoci l'indirizzo completo con numero di telefono, persona di riferimento e e-mail (funzionante e alla quale risponda qualcuno!).
Avremmo bisogno anche di sapere quali sono le esigenze nello specifico (coperte, cibo, volontari per le passeggiate, ed altro) quindi non dimenticatevi di specificarlo.
Per comodità potete usare questa scheda, copiandola e incollandola nella vostra mail, che dovrà avere come oggetto "Lista canili".

Nome rifugio:
Via e n. civico:
Città:
Provincia:
Tel.:
Persona di riferimento:
e-mail funzionante per contatti:
Esigenze (testo sintetico, tipo: coperte, cibo secco e umido, volontari
per passeggiate -anche orari delle stesse-, antiparassitari, nome dei
medicinali):
Adozioni a distanza (si/no):
Grazie a tutti per la collaborazione!

DogWelcome
http://www.dogwelcome.it

21/09/2007

LO SCHERMO

 
Un mms per segnalare un reato contro animali o natura - Anima-li: Animali
 
Anna Benedetto
 
LUCCA – Il vicino di casa maltratta il cane con un collare elettrico? Passando in un bosco vi imbattete in qualcuno che sta scaricando abusivamente rifiuti? Un mms o un filmato, inviata per mail all’Aidaa, vi aiuterò a sporgere denuncia.
L’associazione italiana per la difesa degli animali e dell’ambiente ha infatti creato questo servizio per accogliere segnalazioni via mms o email. “Se una persona è testimone oculare di un reato di maltrattamento contro un animale – spiega Lorenzo Croce, presidente nazionale di AIDAA - di un reato contro l’ambiente o di uno scempio edilizio, o anche più semplicemente di un atto di vandalismo all’interno di un parco o di un’oasi protetta e per mille motivi non riesce a fare denuncia personalmente, basta che ci invii un mms o un breve filmato anche in forma anonima descrivendo il luogo, la data e l’ora ed il fatto commesso. Aidaa, attraverso il proprio servizio legale e il proprio ufficio di presidenza, presenterà denuncia alla procura della repubblica di competenza laddove ravviserà gli estremi di reato”. Come utilizzare questo servizio? Basta inviare un mms al numero 392.65.52.051 o un breve filmato via email all’indirizzo di posta elettronica segnalazionereati@libero.it e immediatamente il filmato sarà visionato dagli esperti legali AIDAA. “E’ un servizio nuovo e importante - aggiunge l’avvocato Maria Morena Suaria, vice presidente AIDAA e responsabile del servizio legale associativo - un passo in avanti per combattere il maltrattamento contro gli animali ancora troppo diffuso e troppo spesso sottovalutato”. AIDAA, parallelamente a questa iniziativa, sta cercando contatti anche con gli investigatori privati al fine di evitare facili archiviazioni dei reati per carenza di elementi probatori certi. “Per tale motivo – conclude Suaria -cerchiamo investigatori privati autorizzati che possano collaborare gratuitamente (o con il patrocinio a spese dello Stato se concesso al singolo caso)”. Per informazioni 392.65.52.051-347.888.35.46

21/09/2007

INIZIATIVA MERIDIONALE

 

A NAPOLI ANCHE L'EMERGENZA ANIMALI

 

Lettera aperta alla gentile d.ssa Clara Degni, responsabile del Servizio "Tutela Diritti e Salute degli Animali" del Comune di Napoli Gentile dottoressa, ho avuto il piacere, poco prima dell'estate, di pubblicare e diffondere le lodevoli iniziative intraprese per la Tutela degli Animali (soprattutto degli sfortunati randagi) dal Servizio ch'ella ottimamente dirige e del quale, a Napoli, si avvertiva da immemore tempo l'inspiegabile mancanza .Numerosi lettori de " La Voce di Megaride" che ci leggono da tutta Italia ed anche dall'estero appartengono ad associazioni animaliste e la Tutela degli Animali, oltrechè dei bipedi umani, è una prerogativa del nostro magazine che ha partecipato, sovente, a campagne internazionali di sensibilizzazione. Purtroppo, oggi, sono costretta a scriverle per denunciare la crudeltà che contraddistingue il comportamento di molti dei nostri "pargoli" autoctoni, troppo spesso giustificati e compresi dalla psicopedagogia spicciola che sprofonda nel marketing di un buonismo che ha il sapore del Valium versato a litri nella coscienza popolare e sui banchi delle istituzioni. Le emergenze napoletane non comprendono solo i Rifiuti, la Disoccupazione , la Camorra ; l'emergenza principe è l'Educazione, con o senza scolarizzazione, fine a se stessa ovvero scaturente dall'Umanesimo e da quelle Leggi morali non scritte che dovrebbero essere somministrate insieme al latte ed ai biscottini al plasmon ai "piccoli napoletani" in evoluzione. Tutta l'Italia della gente perbene, quasi sempre "volontaria" nelle emergenze, è inorridita per l'allucinante episodio verificatosi l'altr'ieri al rione Luzzardi nel quartiere di Poggioreale dove 'e "ccriature" nostrane, drogate di noia di un errato senso della virilità, si sono prodigate nell'arte della violenza, dell'abbrutimento, della crudeltà, ai danni di un piccolo cagnolino di circa sei mesi, impalandolo vivo.da dietro e davanti.assistendo all'atroce agonia, per poi scaraventarlo in una pattumiera, morto! Il cucciolo era in compagnia di un fratellino ch'è scappato e che, poi, ritrovato da un'animalista del quartiere, è stato ricoverato presso un canile. Dal racconto straziante fatto dalla signora residente nel rione suddetto - ch'è stata a sgolarsi per ore, senza paura, contro gli ormai introvabili criminali in erba, protetti dalla solita omertà del motto ormai sciapito " 'E figli so' piezze 'e core", sciorinato ad ogni pie' sospinto da mamme che ai propri figli non sanno insegnare niente se non a mangiare, a bere ed a "farsi rispettare", pare che il maggior divertimento per queste infernali "creature" sia l'accoppare i cani, lanciarli sugli alberi e colpirli con sassi ed altro; stavolta, per il cucciolo è stato organizzato invece un servizio sopraffino, dove la fantasia non ha avuto remore nell'arte del sadismo! Ne scrivo e penso a quel povero corpicino straziato, al dolore incommensurabile che ha provato, prima della morte liberatoria.e, davvero, se avessi tra le mani questi delinquenti nati, li pesterei di botte eppoi li manderei per due anni a raccogliere cacche di cane nei canili, comprese le loro! Ora, io desidero, anche a nome dei numerosissimi animalisti che mi hanno inoltrato disperati messaggi sul caso in questione, che il Servizio di sua competenza si arroghi tutti i poteri speciali per combattere duramente questo triste fenomeno cittadino, attivando un servizio di controllo nelle zone più a rischio dove non sono nuovi episodi del genere, applicando pene e sanzioni durissime anche ai minorenni responsabili di cotanto degrado morale e civile. La crudeltà è nell'indole umana e la pianta dal fusto storto s'addrizza quando è giovane. Restiamo in attesa di conoscere le misure che intenderà prendere, mentre mi permetto di suggerirle, se me lo consente, di lanciare una campagna animalista presso le scuole di ogni ordine e grado poste nel suo comprensorio cittadino, con "ore di cattedra" regolari perché 'e "ccriature" napoletane imparino davvero cosa è il RISPETTO; quello, per la VITA ! (fonte: Marina Salvadore)

20/09/2007

Aiuto per l'inverno all'Oasi Locatelli (ex-canile sequestrato Mazzano Romano)
 

Per affrontare la stagione fredda, l'Associazione Canili Lazio Onlus sta cercando di apportare miglioramenti nell'Oasi Locatelli (ex-canile di Mazzano Romano, recentemente dissequestrato).
Chiede aiuto a chi disponesse dei generi sottoelencati o a persone che, grazie a loro conoscenze, hanno modo di ottenerli a prezzo scontato. Per l'invio senza costi di spedizione dalla Lombardia di cibo o altro materiale facilmente trasportabile, è possibile depositarlo a Milano, presso Claudia 347 4803959 e-mail
Pastore.claudia@fastwebnet.it che lo farà arrivare a Roma.
Servono:
 
- pedane di legno chiuse (non a stecche)
- cucce di legno coibentate
- coperte
- trasportini
- antiparassitari per cani
- box con mangiatoia per un cavallo
 
Ricordiamo che l'Oasi ospita circa 50 cani, in prevalenza anziani, presenti nella struttura già ai tempi del sequestro giudiziario, più altri cani recentemente prelevati da canili isolati per migliorarne la qualità di vita e facilitarne l'adozione. Vi si trova inoltre un cavallo anziano che vive quasi allo stato selvatico sul terreno del rifugio e di cui si occupa Paola, una ns. volontaria esperta, procurandogli fieno e il necessario. Dispone di un ricovero in riparazione, ma cerchiamo per lui un rifugio più confortevole e sicuro.
Recentemente abbiamo ricevuto quantitativi di cibo secco da Serena di Firenze e Corinna di Milano e tre scatole di antiparassitari da un'altra sostenitrice, che ringraziamo. Le necessità del rifugio, tuttavia, sono molte, e prima riusciremo ad apportare i miglioramenti necessari, prima saremo in grado di accogliere altri cani che hanno sofferto. Grazie.
Un saluto a tutti,
 
p. Associazione Canili Lazio Onlus
Monica Virello
 

20/09/2007

Da Emiliano Ficalbi

URGENTISSIMO!!!
Adozione del cuore x Pedro!

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appelli pubblicati nella rubrica
"ADOTTA UN AMICO IN ALTRE REGIONI".-

17-18-19-20/09/2007

Da Francesca Siroli

URGENTISSIMO!!!
Numerosi cagnoloni in cerca di una famiglia che li ami per sempre!!!

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appelli pubblicati nella rubrica
"ADOTTA UN AMICO IN ALTRE REGIONI".-

19/09/2007

URGENTISSIMO !!!

Sardegna (Cagliari)
Cucciolo trovatello molto affettuoso e dolce cerca una famiglia disposta a donargli l'amore e le attenzioni che non ha mai conosciuto
!!!!!

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appelli pubblicati nella rubrica
"ADOTTA UN AMICO IN SARDEGNA".-

17/09/2007

In merito alla segnalazione fatta qualche giorno fa da - Ezio presidente dell'Associazione "Rifugio del Prick e dell'Ulmo"
- Elisabetta presidente dell'Associazione "Il Guardiano dell'Ombra"
( Contatti:
info@ulmino.it )
sul canile di Rieti, che non lascia piu' entrare i volontari di queste associazioni, chiediamo di partecipare di nuovo alla protesta via email, perche' la situazione e' ancora peggiorata.
Prima il canile era aperto al pubblico 3 giorni la settimana, ora un avviso segnala che il canile e' aperto al pubblico solo il mercoledi' dalle 13.30 alle 14.30 (oppure su appuntamento)!

Ezio ed Elisabetta dal 2004 si sono  impegnati per far adottare centinaia di cani da quel canile: nel 2004 ce n'erano circa 1200 rinchiusi.
Lo scorso 7 settembre e di nuovo l'11 settembre 2007, senza alcun preavviso, il gestore del canile, della società Tecnovett srl, struttura già al centro di note vicende giudiziarie, ha deciso d'impedire l'accesso ai volontari di due delle tre associazioni che si occupano dei cani e effettuano le adozioni, "Il Guardiano dell'Ombra" e "Il rifugio del Prick e dell'Ulmo".
Ora hanno deciso che il canile deve restare aperto al pubblico per un'ora la settimana!
Protestiamo di nuovo presso:

Regione Lazio, Provincia di Rieti, ASL di Rieti, Comune di Rieti, Comuni convenzionati che hanno cani nel canile di Rieti.

Email (meglio inviare il messaggio al vostro stesso indirizzo e mettere tutti gli altri indirizzi in copia nascosta, Bcc o CCN; se non lo sapete fare, non importa, fate come potete):
con la virgola come separatore:

tecnovet@tiscali.it, mdamico@regione.lazio.it,
eramogida@regione.lazio.it, f.melilli@provincia.rieti.it,
g.bellini@asl.rieti.it, a.toni@asl.rieti.it, info@comune.rieti.it,
ambiente@comune.rieti.it, sindaco@comunediantrodoco.it,
belmonteinsabina@tiscali.it, borbona@comune.borbona.rieti.it,
info@comune.castelditora.ri.it, sindaco@comune.castelsantangelo.ri.it,
sindaco@comune.castelnuovodifarfa.rieti.it,
g.falcone@comunecittaducale.it, pgfelix@virgilio.it,
comcollevecchio@libero.it, comune.concerviano@libero.it,
info@comune.contigliano.ri.it, farasabina@tiscalinet.it,
info@comune.fiamignano.ri.it, comune.labro@libero.it,
comunedileonessa@comunedileonessa.it, sindaco@maglianosabina.com,
sindaco@comune.petrellasalto.ri.it,
segretario@comune.poggiobustone.ri.it, poggiocatino@libero.it,
comunediposta@interfree.it, comunepozzaglia@tiscalinet.it,
roccasinibalda@tiscali.it, comunetarano@tin.it,
ctarascio@comunediariccia.it, urp@comunediciciliano.it,
ambiente@guidonia.org, info@ulmino.it

col punto e vergola come separatore:

tecnovet@tiscali.it, mdamico@regione.lazio.it;
eramogida@regione.lazio.it; f.melilli@provincia.rieti.it;
g.bellini@asl.rieti.it; a.toni@asl.rieti.it; info@comune.rieti.it;
ambiente@comune.rieti.it; sindaco@comunediantrodoco.it;
belmonteinsabina@tiscali.it; borbona@comune.borbona.rieti.it;
info@comune.castelditora.ri.it; sindaco@comune.castelsantangelo.ri.it;
sindaco@comune.castelnuovodifarfa.rieti.it;
g.falcone@comunecittaducale.it; pgfelix@virgilio.it;
comcollevecchio@libero.it; comune.concerviano@libero.it;
info@comune.contigliano.ri.it; farasabina@tiscalinet.it;
info@comune.fiamignano.ri.it; comune.labro@libero.it;
comunedileonessa@comunedileonessa.it; sindaco@maglianosabina.com;
sindaco@comune.petrellasalto.ri.it;
segretario@comune.poggiobustone.ri.it; poggiocatino@libero.it;
comunediposta@interfree.it; comunepozzaglia@tiscalinet.it;
roccasinibalda@tiscali.it; comunetarano@tin.it;
ctarascio@comunediariccia.it; urp@comunediciciliano.it;
ambiente@guidonia.org; info@ulmino.it

Messaggio-tipo, da personalizzare:
-------------------
A: Regione Lazio, Provincia di Rieti, ASL di Rieti, Comune di Rieti, Comuni convenzionati che hanno cani nel canile di Rieti
e, p.c., alla Societa' Tecnovett srl

Gentili signori,
scrivo per un unirmi alla protesta contro il pretestuoso divieto di accedere al canile di Rieti imposto dal gestore (Tecnovett srl) alle Associazioni di volontariato animalista.
Inoltre, la societa' Tecnovett ha ora deciso di tenere aperto al pubblico il canile per un'ora la settimana soltanto! I cani devono essere adottati, non rimanere li' a marcire, non e' questa la funzione di un canile-rifugio!
Chiedo che tutte le istituzioni coinvolte e competenti si attivino prontamente contro tali inaccettabili decisioni, lesive dei diritti degli animali.
In attesa di riscontro, porgo distinti saluti.
... nome cognome ...
-------------------
Grazie a tutti per la partecipazione.
AgireOra Network

17/09/2007

URGENTE SI E’ PERSO BILLY CANE MASCHIO METICCIO SIMILE YORKSHIRE COLORE BEIGE E NERO TAGLIA PICCOLA scomparso alle 15 del giorno 16/09/2007 a Roma zona Pietralata....

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Appello pubblicato anche nella rubrica
"PERSI E TROVATI".-

17/09/2007

Gatta di 3 anni smarrita a Pontetaro (Parma)

Sabato sera 15/09/2007 la gatta Split non ha fatto ritorno a casa....

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Appello pubblicato anche nella rubrica
"PERSI E TROVATI".-

15/09/2007

Da Francesca Siroli

URGENTISSIMO!!!
Adozione del cuore x Tobia, malato e anziano e x Biga dolcissima tripode!

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appelli pubblicati nella rubrica
"ADOTTA UN AMICO IN ALTRE REGIONI".-

14/09/2007

Da Agire Ora

Nuova ordinanza contro il cane Briciola...

Molti di voi ricorderanno la vicenda del cagnolino Briciola, di cui si e' tanto parlato pochi mesi fa: in sostanza, il sindaco di Avezzano, paese in provincia de L'Aquila dove vive Nicoletta (una ragazza di 14 anni) con la sua famiglia e col cane Briciola, si e' intestardito, non si capisce per quale motivo, a voler sequestrare il cane alla famiglia. Ha emesso un'ordinanza, poi revocata dal TAR, poi un'altra, sempre giudicata illegittima, sempre per portare via il cagnolino dalla sua famiglia. Dato che non ce l'ha fatta, ora tenta in altro modo.

Ha emesso una nuova ordinanza in cui dispone che nel cortile in cui si trova il cane (45 mq di giardino) la famiglia debba predisporre tutto un sistema di fognature in genere previsto per i canili municipali o canili rifugio con decine o centinaia di animali!
Non ha proprio di meglio da fare questo sindaco (peraltro noto cacciatore)?

Scriviamo di nuovo per protestare al Sindaco e ai giornali:

lmontagliani@comuneavezzano.it, inforedazione@terremarsicane.it, redazione@site.it, red.aquila@ilcentro.it, lettere@ilcentro.it, redazione@primadanoi.it, redazione@ilcapoluogo.it, redazione@aquilatv.it

oppure:

lmontagliani@comuneavezzano.it; inforedazione@terremarsicane.it; redazione@site.it; red.aquila@ilcentro.it; lettere@ilcentro.it; redazione@primadanoi.it; redazione@ilcapoluogo.it; redazione@aquilatv.it

Bastano 2 righe, senza insulti ovviamente, in cui dite la vostra. 5 minuti di tempo.

Inoltre, la famiglia prega di far circolare questo appello:
cerchiamo un perito, un tecnico o un esperto, che anche a pagamento stili una relazione dove si dice che in quel giardino non è necessario tutto quanto prescritto dall'ordinanza per tenere un singolo cane.

Chi avesse informazioni su questo aspetto scriva a
info@agireora.org per favore.

13/09/2007

Da Agire Ora

Vietato l'ingresso ai volontari al canile di Rieti!!!

Segnalazione di:
- Ezio Calbucci presidente dell'Associazione "Rifugio del Prick e dell'Ulmo"
- Elisabetta Gregori presidente dell'Associazione "Il Guardiano dell'Ombra"

Contatti: info@ulmino.it

*Chiediamo a tutti di partecipare a questa protesta al piu' presto* (e' gia' pronto il messaggio tipo e il blocco di indirizzi email
copia-incolla, bastano 2 minuti per leggere e 1 minuto per partecipare!)

Ezio ed Elisabetta dal 2004 si sono strenuamente impegnati per far adottare centinaia di cani dal canile di Rieti, una struttura gestita da un privato in cui confluiscono i cani di quasi tutti i Comuni della provincia di Rieti.
Quando i volontari entrarono per la prima volta nel canile di Rieti all'inizio del 2004 vi erano rinchiusi circa 1200 cani di cui nessuno
conosceva l'esistenza, mentre nel corso degli ultimi tre anni i volontari ne hanno fatti adottare centinaia.
Lo scorso 7 settembre e di nuovo l'11 settembre 2007, senza alcun preavviso, il gestore del canile, della società Tecnovett srl, struttura già al centro di note vicende giudiziarie, ha deciso d'impedire l'accesso ai volontari di due delle tre associazioni che si occupano dei cani e effettuano le adozioni, "Il Guardiano dell'Ombra" e "Il rifugio del Prick e dell'Ulmo".
La decisione assunta dal gestore del canile di fatto non impedisce soltanto la promozione delle adozioni, ma vieta alle associazioni di verificare le reali condizioni dei cani detenuti all'interno della struttura.
Per far reagire le istituzioni locali e far tornare al piu' presto Ezio e Betty ad occuparsi del benessere di quei poveri cani, scriviamo in tanti a:
Regione Lazio, Provincia di Rieti, ASL di Rieti, Comune di Rieti, Comuni convenzionati che hanno cani nel canile di Rieti.
Mandiamo anche lo stesso messaggio via fax (non e' disponibile un'email) alla Tecnovett srl. Anche se via fax e' meno comodo, vi preghiamo comunque di attivarvi anche attraverso questo mezzo, e' importante, grazie.

TECNOVETT SRL: fax 071717548

Email (meglio inviare il messaggio al vostro stesso indirizzo e mettere tutti gli altri indirizzi in copia nascosta, Bcc o CCN; se non lo sapete fare, non importa, fate come potete):

con la virgola come separatore:

mdamico@regione.lazio.it, eramogida@regione.lazio.it,
f.melilli@provincia.rieti.it, g.bellini@asl.rieti.it,
a.toni@asl.rieti.it, info@comune.rieti.it, ambiente@comune.rieti.it,
sindaco@comunediantrodoco.it, belmonteinsabina@tiscali.it,
borbona@comune.borbona.rieti.it, info@comune.castelditora.ri.it,
sindaco@comune.castelsantangelo.ri.it,
sindaco@comune.castelnuovodifarfa.rieti.it,
g.falcone@comunecittaducale.it, pgfelix@virgilio.it,
comcollevecchio@libero.it, comune.concerviano@libero.it,
info@comune.contigliano.ri.it, farasabina@tiscalinet.it,
info@comune.fiamignano.ri.it, comune.labro@libero.it,
comunedileonessa@comunedileonessa.it, sindaco@maglianosabina.com,
sindaco@comune.petrellasalto.ri.it,
segretario@comune.poggiobustone.ri.it, poggiocatino@libero.it,
comunediposta@interfree.it, comunepozzaglia@tiscalinet.it,
roccasinibalda@tiscali.it, comunetarano@tin.it,
ctarascio@comunediariccia.it, urp@comunediciciliano.it,
ambiente@guidonia.org, info@ulmino.it

col punto e vergola come separatore:

mdamico@regione.lazio.it; eramogida@regione.lazio.it;
f.melilli@provincia.rieti.it; g.bellini@asl.rieti.it;
a.toni@asl.rieti.it; info@comune.rieti.it; ambiente@comune.rieti.it;
sindaco@comunediantrodoco.it; belmonteinsabina@tiscali.it;
borbona@comune.borbona.rieti.it; info@comune.castelditora.ri.it;
sindaco@comune.castelsantangelo.ri.it;
sindaco@comune.castelnuovodifarfa.rieti.it;
g.falcone@comunecittaducale.it; pgfelix@virgilio.it;
comcollevecchio@libero.it; comune.concerviano@libero.it;
info@comune.contigliano.ri.it; farasabina@tiscalinet.it;
info@comune.fiamignano.ri.it; comune.labro@libero.it;
comunedileonessa@comunedileonessa.it; sindaco@maglianosabina.com;
sindaco@comune.petrellasalto.ri.it;
segretario@comune.poggiobustone.ri.it; poggiocatino@libero.it;
comunediposta@interfree.it; comunepozzaglia@tiscalinet.it;
roccasinibalda@tiscali.it; comunetarano@tin.it;
ctarascio@comunediariccia.it; urp@comunediciciliano.it;
ambiente@guidonia.org; info@ulmino.it

NB: gli indirizzi sono stati controllati e ci risultano funzionanti, ma se qualcuno dovesse respingere il messaggio, non importa, NON segnalatecelo per favore.

Messaggio-tipo (lo stesso da mandare anche come fax a Tecnovett):
-------------------
A: Regione Lazio, Provincia di Rieti, ASL di Rieti, Comune di Rieti,
Comuni convenzionati che hanno cani nel canile di Rieti
e, p.c., alla Societa' Tecnovett srl

Gentili signori,
scrivo per un unirmi alla protesta contro il pretestuoso divieto di accedere al canile di Rieti imposto dal gestore (Tecnovett srl) alle
Associazioni di volontariato animalista. Chiedo che tutte le istituzioni coinvolte e competenti si attivino prontamente contro tale inaccettabile decisione, lesiva dei diritti degli animali.
In attesa di riscontro, porgo distinti saluti.
... nome cognome ...
-------------------
Grazie a tutti per la partecipazione.
AgireOra Network

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-NON E' POSSIBILEEE ...NON POSSONO FARE QUESTO!!! LORO SONO L'UNICA SPERANZA PER QUEI POVERI CANI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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12/09/2007

Da Franca Muresu

La nostra cagnetta "Dora" e' scomparsa:

Mi rivolgo al vostro sito nella speranza di poter raggiungere per via telematica una ragazza che il giorno 07 di settembre transitava sulla strada che da Porto Torres va ad Alghero e che all'altezza del distributore Agip di Campanedda ha trovato sulla strada una cagnetta col pelo nero, un bassotto non puro, che pensando  fosse abbandonato se l'ha portata via......E' la nostra cagnetta Dora che si e' inavvertitamente allontanata da casa e alla quale siamo molto affezionati!
Vorremmo riaverla per favore.
Se tramite questo  sito si potesse  arrivare a questa ragazza che pensiamo possa avere piu' accesso su internet che sui quotidiani non mancheremo di ringraziare dovutamente chi ci dara' notizie. Grazie

Franca Muresu      ottantaseiottantanove@hotmail.it

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Appello pubblicato anche nella rubrica
"PERSI E TROVATI".-

Se volete che le vostre foto o i vostri messaggi, vengano inserite in questa rubrica inviatele a questo indirizzo,  allegando una piccola nota di spiegazione (nel caso si tratti di foto) in cui specificate anche il nome dei vostri simpatici amici e ... Grazie!


billo@ilmondodibillo.it

 

 

 
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