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Sign for SIAICANIDIQUARTU

Sign for Non uccidiamo i cani randagi di Scicli !!

20 DICEMBRE 2007

Da Zaira

Ciao Billo,ho parlato del tuo sito ad un mio amico a quattro zampe e mi ha chiesto se era possibile far pubblicare anche una sua foto............

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Leggi il testo completo a pag.
5 della rubrica
"SALUTI,CHIACCHERE E...SIMPATIA".-

19 DICEMBRE 2007

Da Zaira

Ciao, mi chiamo Asso!
Volevo mandare............

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Leggi il testo completo a pag.
5 della rubrica
"SALUTI,CHIACCHERE E...SIMPATIA".-

17 DICEMBRE 2007

Da Elisa

Mi chiamo Elisa ho 27 anni ed un grande amore per gli animali ,ma soprattutto per i cani........

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Leggi il testo completo a pag.
5 della rubrica
"SALUTI,CHIACCHERE E...SIMPATIA".-

16-14-13-12-10-09-08-07/12/07   

URGENTISSIMO!!!
L'inverno col suo gelo e le sue nevicate è arrivato ...il Natale è alle porte ....tantissimi cagnolini sono ancora in cerca di casa........ Aiutiamoli!!!!!

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appelli pubblicati nella rubrica
"ADOTTA UN AMICO IN ALTRE REGIONI".

Ma non dimenticare di vedere anche i nuovi appelli
del "Canile Muratella (Roma)", del "Canile Municipale di Parma (Lilli e il Vagabondo)", del "Canile X in provincia di Parma" e "Gli appelli di Animal House"-

16/12/2007
 
Da Fede
 
Ciao a tutti, oggi sono io a volervi raccontare una storia iniziata male, ma fortunatamente finita bene. Io sono una studentessa di Veterinaria, e durante in miei turni in clinica mi capita di sentire spesso storie di cani miracolosamente scampati a tristi destini...l'ultimo di questi racconti l'ho sentito proprio pochi giorni fa, e ve lo voglio raccontare:
questa storia riguarda Kessy, uno yorkshire femmina di otto anni che è stata portata nella clinica universitaria giovedì mattina, e che ho visitato io. Quel che voglio raccontarvi non è il motivo della visita, ma la storia della piccola Kessy. Di lei mi ha colpito subito l'aspetto buffo e simpatico: essendo un cane cosiddetto "toy" cioè di taglia piccola, era parecchio in sovrappeso ... dava l'impressione di "un barilotto peloso con le zampe". Io e Kessy abbiamo fatto subito amicizia, le ho avvicinato delicatamente il palmo della mano al musetto, e poi ho accenato ad una carezza sulla testolina minuscola, che lei ha accettato di buon grado, facendomi anzi capire di volere altre coccole. Ho proseguito poi con la visita e poi ho restituito Kessy alla proprietaria, la signora Anna Maria,  che l'ha tenuta in braccio. Al momento dell'ecografia mi sono avvicinata alla signora per prendere Kessy e portarla in ambulatorio, ma lei ha iniziato a ringhiare minacciosamente, facendomi capire che non voleva farmi avvicinare. Questo comportamento mi ha stupita, visto che pochi minuti prima io e Kessy eravamo amiche per la pelle! A quel punto è intervenuta la signora Anna Maria, che mi ha raccontato la storia della cagnolina. Kessy era stata rubatata ai suoi proprietari originari da una banda di zingari, che per un tempo non ben definito l'hanno tenuta nel loro campo. In questo periodo di tempo la piccola Kessy ha subìto un'infinità di maltrattamenti, dalle botte alla fame, fino ad arrivare ad un incidente stradale "grazie" al quale ha avuto la fortuna di incontrare il suo angelo custode, la signora Anna Maria, appunto. Kessy, durante un tentativo di fuga dai suoi aguzzini, ha attraversato la strada correndo, e non si è accorta di una macchina che stava arrivando. All'incidente aveva assistito proprio la signora Anna Maria, che ha soccorso la cagnolina. Kessy aveva il bacino e una zampina fratturata e con i suoi dolci occhi cercava disperatamente aiuto, ma non a causa dell'incidente, voleva essere salvata da quegli esseri che non definisco neanche umani, perchè non lo sono assolutamente! Uno zingaro si è avvicinato a Kessy per prenderla e portarla di nuovo al campo nomadi, così conciata...non sarebbe sopravvissuta più di un paio di giorni!La signora Anna Maria, senza alcun timore si è opposta allo zingaro che cercava in tutti i modi di strapparle Kessy dalle rassicuranti braccia della sua salvatrice. Come potete immaginare, alla fine ha vinto la forza d'animo della signora Anna Maria, che si è portata via Kessy, facendola curare da un veterinario e riempiendola di amore e cibo per due anni (questo è il tempo passato da quel fatidico giorno), e, spero, per molti altri ancora. Kessy dal canto suo ripaga la sua nuova padrona...ma che dico, non padrona, ma amica, o forse mamma, con tutto l'affetto di cui è capace, ed è per questo che a chiunque le si avvicini, lei ringhia e abbaia. Protegge la signora Anna Maria, come per ripagarla dell'aiuto che lei le ha offerto quel giorno, incondizionatamente, senza pretendere nulla in cambio, proprio come fanno i nostri amici animali. Vi dirò ,dopo il racconto, non ho resistito, e ho tentato un nuovo approccio con Kessy l'ho presa in braccio, avvicinandomi di fronte a lei, non da dietro, come normalmente fanno tutti quelli che vogliono prenderla dalle braccia della signora Anna Maria. Ho fatto un tentativo, le ho fatto capire che non volevo farle nulla, tranne tante coccole e una visita, per aiutarla a guarire il suo cuoricino malato, ma capace di tanto tanto amore...e credo che lei l'abbia capito, perchè d'un tratto, con meraviglia della stessa proprietaria, mi è saltata in braccio dandomi una bella leccata sulla faccia, un bacio per lei, che dimostrava la sua fiducia nei confronti della sua nuova amica...cioè IO!!! Quella giornata mi ha davvero rallegrato la settimana, e sono contenta di essere stata la seconda persona a "salvare" Kessy, a cui mando un sacco di bacini un grande saluto.
 
Spero di avervi fatto cosa gradita raccontandovi la storia della piccola Kessy e auguro a tutti Buone Feste, sperando che anche tutti i nostri amici a quattro zampe passino un felice Natale...ma anche una vita felice!
E se mi posso permettere, vi linko anche il mio sito www.lafreffa.altervista.org , sul quale scrivo la maggior parte delle storie che mi capita di vedere di persona e quelle che mandate anche voi in ML.
Ciao
Fede

14/12/2007

LA STAMPA

 
Otto, cane innamorato in fuga dalla liberta'
Per stare con la sua Marta ha abbandonato i nuovi padroni adottivi
 
PIERANGELO SAPEGNO
 
NIZZA MONFERRATO (Asti) - L’ultimo vero bacio non lo dimentichi. Solo che alla fine dev’essere che l’amore è uguale, che gli uomini e gli animali magari hanno lo stesso cuore. E che quando batte puoi rinunciare anche alla libertà, alla ricchezza, a un padrone che ti vuole bene. Puoi rinunciare a tutto, anche se sei un cane, come ha fatto Otto, che è un randagio che sembra un terrier, con il suo pelo corto nero e le zampe bianche.
Ha attraversato la notte e le colline, ha lasciato il suo cortile e la sua cuccia ed è passato sotto ai muri, e ha scavato la terra, per tornare lì, in una prigione, dove c’era Marta, la cagnolina che gli aveva dato l’ultimo vero bacio.
Marta sembra un pointer in miniatura. Pelo raso nero, muso appuntito, la pancia riempita di chiazze bianche. Avrà sei o sette anni, con i randagi non si sa bene. Lo sguardo è dolce. I cani ce l’hanno così anche quando fanno una vita dura. E’ finita in un canile modello, a Nizza Monferrato, provincia di Asti, il «ConFido», con lunghi corridoi e le cucce al coperto, e un bel prato per fingere di correre, tenuti al guinzaglio. Lì ha trovato Otto, che deve avere l’età del suo nome. Erano vicini di cuccia. E si sono innamorati. L’ultimo vero bacio. Mangiavano assieme nella stessa scodella, dormivano assieme, uscivano assieme, non si lasciavano mai. Poi, la prima domenica di dicembre, sono venute alcune brave persone per adottare un cane. Hanno scelto Otto. Sembravano i padroni di Lilli e il vagabondo.
Ma questa è come una storia di Disney. L’hanno portato a casa loro, sulle colline sopra Nizza: un bel posto, con il cortile, le luci accese, la cuccia con la coperta per stare al caldo, e tanto cibo. Lo riempivano di coccole. «Lui era docile, molto buono», hanno raccontato i padroni. Ma dopo qualche giorno aveva cominciato a uscire da solo. L’avevano visto vicino a un tipo con uno stazzonato abito di tela cachi, simile a un vecchio soldato reduce da una lunga campagna e tutto preso a guardarselo mentre quello si sbracava su qualche sgabello lì accanto, come un piccolo e sfinito commilitone, prima di rialzare la testa e partire per qualche corsa randagia che chissà dove lo doveva portare. Non c’era da preoccuparsi.
Otto se ne andava per sentieri sulle colline, come raccontava qualcuno che l’aveva visto, in altri luoghi e in altri tempi, fra vecchie carrette fatte in casa e un camioncino Fiat avviato a scomparire nel tramonto. Anche lui spariva per un po’ e poi tornava solo alla sera, con l’aria un po’ triste, con il muso basso e la coda tra le gambe. Ma nessuno ci faceva troppo caso. In fondo, è un cane.
Poi, domenica 9 dicembre, è andato via e non è più tornato. I padroni si sono messi a cercarlo dappertutto: si erano affezionati. Niente. Lunedì mattina, Roberta Galli ha aperto il canile. E’ andata nei corridoi, ha salutato i suoi amici, e a un certo punto ha visto Otto. Era lì, fermo, davanti alla cuccia di Marta. Non faceva niente. La guardava solo. La guardava come se non avesse nient’altro da guardare. Ecco dov’era andato nei giorni prima: a cercare la strada. E quando l’aveva trovata, aveva scavato sotto terra per passare il muro e rientrare qui, in questa che in fondo è la prigione dei cani.
Roberta era lì che guardava il buco fatto da Otto, il tunnel per arrivare nel corridoio e lo guardava adesso, immobile, di fronte a Marta. Non ha avuto il cuore di toglierlo. Lui aveva rinunciato a tutto per lei. Li ha rimessi insieme. Chi vuole adottare uno, dovrà prendersi anche l’altro. Solo questo alla fine non abbiamo capito. Se questa è una storia di cani che può essere anche una storia di uomini. L’ultima volta che l’abbiamo sentita, c’era Otto che filava via dalla sua cuccia. Ma era quasi Natale. Può averci ingannato lo splendore di una stella cometa.

13 dicembre 2007
 
AVI
 
Prova a chiedere a un tacchino cosa pensa del Natale
 
Stefano Cagno
 
Come diceva Roberto Benigni qualche anno fa: "Prova a chiedere a un tacchino cosa pensa del Natale".
Con l'avvicinarsi delle feste natalizie tutti ci sentiamo più buoni, almeno così si dice. In realtà Natale non è una festa così benevola per gli animali. Ecco quindi un decalogo natalizio su come comportarsi con gli animali.
Il Natale stimola la gente a mille buoni propositi che sono di solito rivolti agli esseri umani e si esauriscono, spesso, a Santo Stefano o nel migliore dei casi con l'inizio dell'anno nuovo.
Mi sono così chiesto
cosa potrebbe fare un animalista o in generale una persona di "buona volontà" per comprendere nella festa del Natale anche tutte le altre specie. È così venuto fuori questo decalogo che sicuramente non è esaustivo su quanto noi possiamo fare per gli animali, ma comunque può risultare una semplice traccia che ognuno può personalizzare come meglio crede.
1) Salviamo il tacchino
Benigni ha assolutamente ragione: il Natale per tacchini e polli e altre specie ancora, spesso rappresenta la fine della loro vita. La nascita di Gesù diventa la morte per milioni di animali solo in Italia. Lo stesso risultato lo otteniamo anche a Pasqua, o negli USA per la festa del Ringraziamento o nei paesi mussulmani per la festa del montone.
Una semplice maniera per celebrare il Natale è pranzare vegetariano, rinunciando a tutti i prodotti che derivino dalla morte degli animali, primo tra tutti il paté di fegato d'oca, ottenuto inchiodando al terreno questi animali e ingozzandoli fino a fargli scoppiare il fegato.
2) Ricerca senza animali
La bontà stimolata dal Natale, spesso, si manifesta con più o meno generose offerte alle associazioni per la ricerca, dimenticando che parte dei soldi sono impiegati per esperimenti con animali. Il risultato è un mare di sofferenza e un'ingente quantità di soldi sprecati per esperimenti che non hanno nessun'attinenza con quanto succede nella nostra specie. Così sarebbe altamente auspicabile chiedere alle associazioni per la ricerca garanzie serie e documentate che nessun soldo sarà impiegato per la vivisezione, in caso contrario astenersi da questa inutile generosità inzuppata di sangue.
3) Un cane per una vita
Nessun periodo dell'anno è così favorevole per gli acquisti degli animali: cuccioli di cani e gatti, ma non solo, sono venduti in grande quantità per fare felici soprattutto i bambini. Dopo sei mesi, però, questi animali sono diventati grandi e in vacanza molti alberghi non li vogliono. Così le strade si riempiono di questi esseri disperati che muoiono investiti e, in parte, provocano anche la morte degli automobilisti coinvolti, oppure finiscono nei canili o nei gattili. E anche nei casi migliori in cui trovano una famiglia più coscienziosa, il trauma rimarrà per tutta la vita. Evitate di acquistare animali, poiché non sono oggetti. Se veramente volete regalare a vostro figlio un animale, pensateci bene e da adulti riflettete anche sull'impegno che tale scelta implica. Se la decisione sarà per accogliere un animale in casa, andate nei canili e nei gattili e ridate una vita dignitosa a questi esseri che hanno avuto la sfortuna di avere trovato sulla loro strada qualche essere umano di poco cervello e nullo cuore. In caso contrario astenersi.
4) Il circo della tristezza
Ogni anno nel periodo natalizio nelle grandi città, arriva un circo. Così molte famiglie decidono di andare con i figli a vedere questo spettacolo che insegnerà ai bambini che la vita è fatta di soprusi e che, spesso, i più forti dispongono a piacimento dei più deboli, fino al punto di umiliarli, perché nei circhi di questo si tratta. Un leone che salta nel cerchio di fuoco è un insulto alla sua fierezza, l'elefante che si alza sulle zampe posteriori, schiacciando l'intestino e provando forte dolore, è un'umiliazione della potenza di questo stupendo animale.
Genitori astenetevi da mettere a contatto troppo presto i bambini con le brutture che gli adulti sono in grado di creare.
5) Un morbido cappotto di sangue
Natale cade sempre il 25 dicembre, in pieno inverno.  Regalare un caldo cappotto può essere un'ottima idea che, in qualche modo, trasmette anche un senso di calore umano. Per gli animali che hanno dato la loro vita per creare una pelliccia, la visione della questione è parecchio differente. E in generale trovo, di solito, l'approccio un po' schizofrenico. La gente s'intenerisce per i cuccioli di cane e gatto, tanto da regalarli, ma acquista capi di abbigliamento che sono derivati dallo scuoiamento di altri cuccioli che hanno avuto la sfortuna di nascere nelle specie sbagliata. Non siamo al Polo Nord e comunque anche li ormai esistono capi di abbigliamento che scaldano molto di più delle pellicce. Lasciate la pelle ai legittimi proprietari.
6) La bellezza che uccide
La vanità è femmina, almeno un tempo si diceva così. Oggi non ne sono così convinto. Comunque, che sia uomo o donna, a Natale tra i regali più gettonati vi sono cosmetici e prodotti di bellezza. Ancora troppo poche persone sanno che per sperimentare la maggioranza di questi prodotti sono presi dei conigli, messi in apparecchi di contenzione, spalmato il cosmetico negli occhi e tenuti per giorni in queste condizioni. La cura della persona è un aspetto positivo che dimostra autostima, la vanità è una sua estremizzazione di solito criticabile. Comunque sia, cerchiamo di iniziare a Natale a scegliere quei prodotti che non sono stati testati sugli animali e che risultano così più in sintonia con una festa di pace.
7) Un grande sogno che avanza
La difesa degli animali è un tema che coinvolge sempre più persone e gli ideali animalisti sono fatti propri ormai da una discreta fetta della popolazione. A portare avanti queste istanze in maniera organizzata esistono ormai molte associazioni che per sopravvivere e, soprattutto, per operare in maniera incisiva, hanno bisogno di soldi. Facciamoci un bel regalo di Natale: prendiamo la tessera di un'associazione vegetariana o animalista e, possibilmente, l'anno successivo non dimentichiamoci di rinnovarla.
8) Il cibo della speranza
L'estate è la stagione più nefasta per i canili e i gattili perché, come ho già ricordato, si riempiono di tutti gli ex cuccioli acquistati per il precedente Natale e diventati troppo ingombranti per le ferie.
Il periodo natalizio è, però, anche quello più rigido e la vita degli sfortunati animali nei canili e nei gattili diventa precaria per il freddo. Se non potete o non scegliete di dargli una nuova casa, potete comunque fare molto. Portate cibo, coperte o qualsiasi cosa che possa aiutare a passare l'inverno. Alcuni canili permettono alla gente di andare nelle giornate di festa a prendere un cane e portarlo fuori a correre. Provate a farlo anche voi, magari potrebbe anche scoccare una scintilla tra voi e questo animale.
9) Sani guastafeste
Anche se saremo disposti a comportarci nella maniera più adeguata possibile per evitare sofferenze agli animali, saremo comunque testimoni di innumerevoli esempi in cui parenti, amici, conoscenti o perfetti sconosciuti metteranno in atto comportamenti diametralmente opposti ai nostri. Alcuni di loro lo fanno a ragion veduta, molti lo fanno invece per ignoranza o superficialità. Proviamo a essere un po' rompiscatole: a Natale, in fondo, essendo tutti più buoni difficilmente qualcuno ci picchierà!
Nei molti pranzi cui parteciperemo proviamo a fare presente alcuni comportamenti sbagliati o contraddittori. Ricordiamoci di farlo in maniera decisa, convincente, possibilmente documentata e ragionata, ma soprattutto garbata.
Non c'è bisogno di essere aggressivi, la ragione sta dalla nostra parte. Aiutiamo gli altri a riflettere, se lo vogliono, e se non lo vogliono non rimaniamoci male: ogni evento ha il suo tempo e quello della piena realizzazione degli ideali animalisti è ancora lontano. Al contrario è da evitare, ovviamente, di essere guastafeste per gli animali, che hanno già abbastanza guai durante l'anno. Non dimentichiamoci, ad esempio, che i botti che divertono tanto alcuni esseri umani, sono un
trauma per la maggior parte degli animali che non sono in grado di prevedere lo scoppio e che quasi sempre lo vivono con terrore. Ci sono molti altri modi, anche più intelligenti, per divertirsi durante le feste natalizie.
10) Il nostro futuro
I bambini sono il nostro futuro, sono la nostra speranza per un mondo migliore. I genitori sono depositari di una grande responsabilità: quanto viene da loro fatto o detto lascia delle impronte indelebili nella memoria e anche nell'inconscio dei piccoli. Nel periodo natalizio non esistono però sono le azioni da non farsi (come ad esempio non andare al circo o non acquistare un animale se la scelta non è ben ponderata), ma esistono anche i comportamenti che sarebbe auspicabile che i genitori tenessero. In questo periodo, magico per i bambini, fate a loro presente che anche gli animali posso vivere serenamente, se noi lo vogliamo. Regaliamo magari un libro o un video che insegni ai nostri figli cosa siano gli animali e perché hanno il diritto di essere rispettati.

13/12/2007

COMUNICATO STAMPA

UCCIDI GLI ASINELLI? PRODI TI FA LO SCONTO.
DICIAMO NO ALLO SCONTO DEL 10% SULL'IVA SU CHI COMMERCIA IN CARNE DI ASINO E MULO MORTI.

Milano (11 dicembre 2007) Ci mancava solo questa, uno sconto del 10% sull'Iva di chi commercia carne di mulo ed asino morto. Il tutto nascosto tra le pieghe della Finanziaria 2008 in corso di votazione in questi giorni alla Camera e che dovrà tornare al Senato in via definitiva nelle prossime settimane.
Un bel regalo che il governo Prodi sta facendo a chi uccide, e commercia carne di asino o di mulo. Noi come AIDAA chiediamo formalmente che venga eliminata questa agevolazione per coloro che uccidono e commerciano la carne di asino e mulo.
AIDAA da due anni si occupa di tutela degli asinelli attraverso le campagne ASINO CHI LEGGE e NO ALLO STUFATO D'ASINO NELLE  FESTE POPOLARI. Campagne che hanno portato alla salvezza di diversi asinelli altrimenti destinati al macello.
Ma che ora Prodi e il  suo governo (dov'è il ministro Pecoraro Scanio) magari con la complicità delle forze politiche di destra facciano passare questa agevolazione per chi ammazza gli asinelli ci pare proprio fuori luogo.


AIDAA si appella a tutte le persone di buona volontà, alle associazioni animaliste perché aderiscano alla campagna NO ALLO SCONTO PER CHI UCCIDE GLI ASINELLI scrivendo una email direttamente al presidente del consiglio
romano.prodi@governo.it  ed in copia all'indirizzo asinivivi@libero.it scrivendo semplicemente la frase NO ALLO SCONTO IN FINANZIARIA PER CHI UCCIDE GLI ASINELLI facendo seguire la propria firma.


La notizia apparsa questa mattina sulle pagine economiche del quotidiano Metro a firma di Fabio Paravisi ha scatenato gli animalisti di AIDAA che da sempre si battono contro l'uccisione degli asinelli e dei muli.
"Sono rimasto sconvolto quando ho letto l'articolo, dopo averne verificato la fonte mi sono indignato e per questo motivo assieme a tutto il direttivo dell'AIDAA ho deciso di avviare questa campagna per far abolire dalla finanziaria il paragrafo che garantisce lo sconto del 10% sull'iva per chi commercia carne di asino o mulo morto- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale AIDAA- ci auguriamo che ci sia una forte campagna di opinione in senso abolizionista, mi appare del resto strano che da una parte nei giorni scorsi le poste italiane hanno deciso di commemorare le razze italiane di asini a rischio con un francobollo e che negli stessi giorni il governo metta tra le pieghe della finanziaria un inciso che invita a uccidere e commercializzare gli asinelli e i muli con per giunta uno sconto sull'iva. Ci piacerebbe sapere chi in Italia importa questa carne e la commercializza o forse lo sappiamo e per questo non ci stupiamo piu di tanto della scelta di Prodi e del suo governo e del silenzio colpevole del ministro Pecoraro Scanio".
Per info 3478883546-3926552051

10/12/2007

Da Animal House

URGENTE!!!
Femmina incrocio chow chow-labrador - nera macchia bianca sul collo - 5 mesi - collare colorato
microchip 982009105629469 smarrita il 19/11/2007 a Bologna – Borgo Panigale - Parco Triumvirato
chiamare Rifugio del cane di Ponte Ronca
051 - 756794

9 DICEMBRE 2007

LO SCHERMO

Animali vivisezionati in aumento: i dati preoccupanti del 2005Anima-li: Animali
LUCCA – Aumenta il numero di animali usati ogni anno nei laboratori di vivisezione. Meno animali per i test obbligatori per legge, ma sempre più animali nella ricerca di base. Sono state da pochi giorni pubblicate le nuove statistiche sull'uso di animali per la sperimentazione in Europa, relative al 2005, che danno indicazioni abbastanza precise su come sta evolvendo la situazione.

Anna Benedetto

“La risposta breve – è il commento di www.novivisezione.org - è che, purtroppo, stiamo peggiorando, sia a livello europeo che italiano. I veri problemi stanno nell'aumento del numero totale di animali usati e, a fronte di una diminuzione del numero di animali usati nei test obbligatori per legge, nel continuo aumento di quelli usati nella ricerca di base. I due campi in cui si ha il maggior uso di animali rimangono quelli della ‘ricerca di base’ e della ‘ricerca e sviluppo’ di farmaci, entrambi campi in cui non vi è obbligo di legge che costringa a usare animali, e quindi si tratta di una libera scelta (purtroppo troppo libera) del ricercatore”. “Il 44% degli animali usati in Italia si utilizzano nella ricerca di base (33% in UE) e il 27,5% nella ricerca e sviluppo di farmaci (31% in UE). Ma, mentre per la ‘ricerca e sviluppo’ di farmaci il numero di animali usati rimane negli anni più o meno invariato (-15% dal 2000 al 2003, +8% dal 2003 al 2005), è devastante l'aumento del numero di animali usati nella ricerca di base: già dal 2000 al 2003 c'è stato un aumento di ben il 40% in questo settore, e questo trend tragico non si sta affatto invertendo, l'aumento spaventoso rimane, e anzi, aumenta di un altro 3%!” “Per quanto riguarda gli studi sul cancro, per esempio, dal 2000 al 2005 c'è stato quasi un raddoppio del numero di animali usati, si è passati da circa 70.000 a circa 124.000! Questi studi servono solo a curare il cancro - artificiale - dei topi e dei ratti, non sono certo utili ai malati umani. Aumentato molto anche l'uso di animali nelle ricerche sulle malattie cardiovascolari umane: un +30% dal 2000 al 2003, un altro +30% dal 2003 al 2005. Sapendo che si tratta di malattie che potrebbero essere quasi del tutto eliminate con la sola prevenzione, soprattutto incentrata su una corretta alimentazione - a base vegetale -, questo sterminio di animali, di tempo, risorse e soldi si rivela ancora più ingiustificato”. “Questo aumento della vivisezione nel campo della ricerca di base è doppiamente vergognoso. Da un lato perché non c'è nessun obbligo di legge, quindi sta aumentando la vivisezione proprio nei campi in cui non è affatto obbligatoria. Dall'altro perché questa vivisezione è stata pagata coi nostri soldi. È stata svolta nelle università - sovvenzionate con denaro pubblico, delle nostre tasse - e presso i laboratori delle associazioni per la ricerca medica che chiedono ogni anno l'aiuto di tutti i cittadini di buon cuore con le loro maratone televisive e altri eventi per raccogliere soldi. Soldi che sempre di più vengono spesi non per aiutare i malati, ma per fare 'ricerca' su malattie fasulle create artificialmente su una specie diversa da quella umana”. Ma a che punto è la ricerca di tecniche alternative? “Mentre da un lato è incoraggiante che i test obbligatori per legge stiano iniziando a usare altre strade per essere effettuati, ed evolvano verso un minor uso di animali (sperando di arrivare presto a un uso nullo!), è davvero deprimente che a livello di ricerca di base e applicata permanga la mentalità che gli studi su animali siano ‘utili’. Quando riusciremo ad eliminare questo ‘dogma’?” "Ciascuno di noi deve essere cosciente del fatto che le donazioni per la ricerca medica vanno quasi sempre a finire - almeno in parte - a finanziare la vivisezione – conclude novivisezione.org - e informarsi su quali associazioni scegliere per evitare questo spreco, di vite, di risorse, di soldi. È possibile informarsi attraverso la campagna 'Per una ricerca di base senza animali', ben visibile dalla home page del sito".

7 DICEMBRE 2007

Animalieanimali

 
CANI PIGNORATI ALL'ASTA A PARMA, PER ENPA CONSIDERATI OGGETTI
Protesta dell'associazione protezionista.

Sei cani sono stati messi all'asta dall'istituto vendite giudiziarie di Parma, dopo essere stati pignorati ai loro proprietari, andati in fallimento. L'asta e' andata deserta, ma i sei animali saranno nuovamente 'battuti' il prossimo 20 dicembre. E l'ente nazionale per la protezione animali ha lanciato un appello per porre fine a questa pratica: per impedire cioe' che incolpevoli cani e gatti vengano separati con la forza dai loro padroni per ripagarne i debiti.
All'asta sono andati Lara e Astra, due meticcie di pastore tedesco di un anno, dotate di microchip e cresciute insieme. La stessa sorte e' toccata ad altri quattro cuccioli, due volpini e due bassotti, pignorati agli stessi proprietari'.
La battaglia dell'Enpa, al di la' del caso emiliano e' rivolta direttamente al Parlamento perche' risolva una volta per tutte la questione. 'Ora basta mettere in vendita animali d'affezione - spiega la presidente dell'Enpa di Parma Lella Gialdi - a Roma si sta portando avanti una proposta di legge dove si parla persino di inserirli nello stato di famiglia. L'ex articolo 727 del codice penale li equipara alle persone per quanto riguarda i maltrattamenti ed il diritto alla vita, ma il codice civile ancora li considera semplicemente dei beni materiali. E' un contrasto che va risolto al piu' presto. Per alcune persone i cani sono come i figli: provate a pensare se in futuro mettessero in vendita i vostri bambini'.
La sorte di Lara e Astra e degli altri quattro cuccioli tornera' all'asta il 20 dicembre. 'Noi ci saremo - conclude la Gialdi - ed e' nostra intenzione acquistarli per poi poterli dare in adozione a persone di fiducia. Non ci fermeremo'.

7 DICEMBRE 2007

Animalieanimali

 
Roma
"Cacciatori cittadini di serie B? Fini si sbaglia"
 
No secco dalle associazioni animaliste al presidente di Alleanza Nazionale Gianfranco Fini, dopo che quest'ultimo ha dichiarato in un'intervista a un settimanale specializzato che in Italia si cacciano poche specie e che i cacciatori sono considerati cittadini di serie B.
'In Italia si cacciano tutte le specie consentite dalla Direttiva europea - ricordano in una nota congiunta Animalisti italiani, Enpa, Legambiente e Lipu - cio' fa dell'Italia il secondo o terzo Paese in Europa per numero di specie cacciabili e, in generale, permissivita' delle regole a favore dell'attivita' venatoria'. 'Tutto cio' senza considerare - continua la nota - i gravi problemi di infrazione che in tal senso vive il nostro Paese e che ha portato l'Unione europea ad attivare contro l'Italia pesanti procedure, per 'troppa caccia' o per 'cattiva caccia', l'ultima delle quali ha visto come destinatario proprio il Presidente Fini in quanto Ministro degli Esteri'.
'Le dichiarazioni di Fini - conclude il comunicato - non manifestano soltanto una disattenzione tecnica ma anche una notevole inopportunita' politica e culturale, tenuto conto del fatto che solo due anni fa, con il passato Governo, il tentativo di modificare e snaturare la legge quadro sulla caccia e' naufragato per manifesta infondatezza scientifica e giuridica e per l'opposizione della stragrande maggioranza degli italiani'.

06-05/12/07   

URGENTE!!!
Diversi cagnolini in cerca di casa........ Aiutiamoli!!!!!

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appelli pubblicati nella rubrica
"ADOTTA UN AMICO IN ALTRE REGIONI".

Ma non dimenticare di vedere anche i nuovi appelli
del "Canile Muratella (Roma)", del "Canile Municipale di Parma (Lilli e il Vagabondo)", del "Canile X in provincia di Parma" e "Gli appelli di Animal House"-

06/12/2007

COMUNICATO STAMPA

UNA MOSTRA PER GLI ORSI DELLA LUNA:"MOONBEAR DALL'INFERNO AL PARADISO"
 
 

 
Milano, dal 7 dicembre al 24 dicembre 2007 presso Carré viale Papiniano 38, Milano
Mancano pochi giorni all'inizio della mostra fotografica che avrà come tema i bellissimi orsi della luna, orsi che vengono tenuti in gabbie piccolissime per tutta la loro esistenza e vengono munti della propria bile almeno due volte al giorno. E' una pratica crudele e assolutamente inutile; inoltre, pensate come si può considerare un rimedio curativo la bile estratta da un orso stressato, che soffre terribilmente?!
Il sipario si aprirà il giorno 7 dicembre c.a., presso Carrè, dove la mostra resterà fino al 24. Inoltre, i giorni 10/11 e 17/18 una parte  significativa degli incassi verrà devoluta a Animals Asia Foundation.
Dalle 17.00 alle 20.00 verrà offerto un aperitivo con piccoli apetizers.
Invito in allegato.
Questa campagna di sensibilizzazione sarà un modo per far conoscere questo  orrore, sconosciuto ai più, e soprattutto far conoscere Animals Asia  Foundation, Associazione che si batte per ridare la libertà e la dignità  agli orsi della luna, così chiamati per la luna d'oro crescente che sembra nascere sul loro petto. Potete visitare il sito web www.animalsasia.it per saperne di più; e  scrivere a danibellon@libero.it per qualsiasi informazione. Grazie per l'attenzione, anche da parte degli orsi, più di 10.000, che in  questo modo non vengono dimenticati rinchiusi nel loro dolore.
Un grazie di cuore a tutti coloro che vorranno unirsi a noi.
 
Daniela Bellon
Animals Asia Foundation
 
DALL'INFERNO AL PARADISO: gli orsi della bile
 
Ci sono dei mondi che non riusciamo neanche a immaginare e atrocità che non riusciamo a pensare. Ci sono invece persone che riescono a immaginare, a pensare e, soprattutto, a mettere in atto ferocie inaudite, usando la tortura quotidiana su uno o più animali. Le fabbriche della bile sono una di queste realtà di sofferenza, dove centinaia di orsi vengono tenuti e "munti" della propria bile due volte al giorno, finché vivono, o meglio, sopravvivono. Lo strazio e il dolore che provano questi animali sono indescrivibili; le loro urla raggiungono spazi immensi, ma vuoti, perché nessuno li può sentire.
E, come la volpina che presa al laccio della trappola scava con tutte le sue forze una buca davanti a sé nell'ultimo, disperato e purtroppo inutile tentativo di liberarsi, noi cerchiamo di scavare dentro la coscienza di tanti esseri umani, sperando che, almeno il nostro, non sia un tentativo vano. Già perché la libertà è il passaggio dall'inferno al paradiso, per tutti noi. Chi non la possiede, la anela. Chi ce l'ha, non vuole perderla. In nome della Libertà sono state scritte le pagine più belle della letteratura mondiale, sono stati fatti i sogni più grandi, sono stati disegnati i cieli più azzurri.
Animals Asia Foundation si occupa di ridare dignità e libertà agli orsi, che passano lunghi anni della loro vita chiusi in squallide, piccolissime gabbie per una pratica che non ha davvero nessun senso di esistere. La loro bile è, infatti, completamente sostituibile da prodotti di erboristeria o di sintesi.
Riuscire a ridare la libertà a quegli orsi è un motivo di orgoglio per chi, come Jill fondatrice dell'associazione e del centro di recupero, ne ha fatto un percorso di vita.
Tutti quegli orsi possono essere liberati, se ognuno di noi ne fa un percorso di vita per un singolo momento, perché è l'oblio la condizione più terribile, mentre il pensiero, fino a quando viene esercitato, denuncia e rassicura allo stesso tempo. Quindi, anche solo parlare di loro e magari riuscire a fare qualcosa è un modo per renderli liberi, per non dimenticarli tenendoli rinchiusi nel loro triste dolore, per non abbandonarli al loro destino, per sapere che la speranza, che un giorno tutto questo finisca, esiste ed è una possibilità concreta.
Chi visita il sito web
www.animalsasia.it può scoprire come avvicinare distanze che sembrano inavvicinabili, può, come diceva Oscar Wilde, assorbire i colori della vita riempiendo quegli spazi vuoti, perché in
questo modo gli permettiamo di comunicare con noi. Di 208 allevamenti stimati in Cina, 41 sono già stati chiusi dal Governo.
 
Daniela Bellon

06/12/2007

LA PROVINCIA CREMONA PIACENZA

 
Cucciolo ucciso, Bairo parte civile
Il Gruppo di Soncino si è recato sul luogo del fatto ed ha raccolto testimonianze
 
Soncino (CR): Dopo l'uccisione di un cucciolo di sette mesi, freddato da una fucilata da parte di un cacciatore 60enne di Soncino, nella giornata di ieri si è mobilitato anche il Gruppo Bairo.
"Nei giorni scorsi nella campagne di Soncino, in provincia di Cremona - si legge nella nota diffusa nella giornata di ieri - un cucciolo di sette mesi, mentre passeggiava con due bambini, è stato freddato volutamente con un colpo di fucile da un cacciatore sotto lo sguardo incredulo dei suoi padroncini. L'unica colpa è stata quella di essersi allontanato dai suoi accompagnatori. L'autore del folle gesto è stato identificato. La denuncia è stata inoltrata da chi di docere, a successivamente, purtroppo, è stata ritirata. In questa vicenda si riscontra ampiamente il reato di maltrattamento di animali in base alla legge 198/94 e la violazione delle leggi vigenti sull'uso delle armi. Pertanto Enrica Boiocchi, in qualità di responsabile dell'Ufficio Tutela Animali di Soncino, vicepresidente dell'Associazione Gruppo Bairo Onlus, dopo essersi attivata recandosi sui luoghi dove è avvenuto il fatto e raccogliendo tutte le informazioni sull'acc aduto - con l'Associazione italiana difesa Animali e Abiente AIDAA, si costituiranno parte civile nell'auspicabile processo contro il colpevole di questo gesto efferato. (s.f.)

06/12/2007

IL SECOLO XIX

 
Imbavaglia il muso al suo cane, denunciato
L'uomo ha usato un nastro, l'animale respirava a fatica. E' stato liberato all'alba dai vigili di Rivarolo  e dai volontari dell'Enpa
 
Teglia (GE) - Affamato, tenuto alla catena, imbavagliato con nastro adesivo che gli rendeva difficile persino respirare oltre che impossibile nutrirsi. Cosìè stato trovato e salvato Max, un cane fantasia. A liberare l'animale dallo stato di maltrattamento in cui l'avevano ridotto i suoi aguzzini, una famiglia di sudamericani residenti a Teglia, nel quartiere di Rivarolo, sono stati i responsabili dell'Enpa (ente protezione animali) e i vigili urbani di Rivarolo. Il blitz, compiuto a seguito di un paio segnalazioni anonime arrivate al comando di polizia municipale, si è svolto ieri all'alba. I vigili e gli animalisti hanno impiegato una buona mezz'ora, prima di riuscire a liberare il cane detenuto in un cortile. L'animale era stato imbavagliato con del nastro adesivo intorno al muso così da non poter neppure alimentarsi: «I proprietari, quando si sono resi conto di aver commesso un reato, hanno cercato di negare e hanno tentato di non farci trovare lo sfortunato animale - racconta Rosanna Zanardi, responsabile genovese dell'Enpa - poi abbiamo sentito i suoi guaiti. Questa volta bisogna ringraziare per la loro iniziativa sia i veterinari dellAsl, sia soprattutto fare un plauso ai vigili urbani di Rivarolo che hanno preso a cuore la situazione ed hanno evitato ulteriori sofferenze all'animale». Max, che ha circa quattro anni, è stato sequestrato e ricoverato al canile municipale.
Il proprietario che, fino all'ultimo, ha tentato senza riuscirvi di occultare il modo crudele con cui deteneva l'animale, é stato denunciato per il reato di maltrattamento di animali. La nuova legge introduce sanzioni economiche pesanti. Ad esempio, in caso di maltrattamento è prevista la reclusione da 3 mesi ad un anno o multa da 3mila a 15mila euro. La detenzione incompatibile con la natura degli animali comporta l'arresto fino ad un anno o ammenda da 1.000 a 10mila euro.
E. M.

06/12/2007

Da Agire Ora

Le navi della Sea Shepherd partono oggi per i mari antartici in difesa delle balene, che le baleniere Giapponesi tenteranno di ammazzare a centinaia.

E' disponibile sul sito di AgireOra una bella intervista al Capitano Paul Watson, presidente di Sea Shepherd, che potete leggere a questa pagina:
http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=379

Vogliamo ora invitarvi a fare la vostra parte per difendere le balene e sostenere l'impresa degli equipaggi delle navi di Sea Shepherd.

Queste sono le parole del Cap. Watson:
-------------
Personalmente cerco di boicottare qualsiasi prodotto giapponese che posso. Comunque il più efficace è quello di boicottare le macchine giapponesi. La miglior tattica è quella di ordinare un'auto nuova (specialmente un ibrido) e poi qualche settimana dopo annullare l'ordine portando come motivazione appunto il massacro delle balene che conduce il Giappone. Sicuramente al Governo Giapponese arriverebbe il messaggio.
Ogni persona che prende la parola in difesa delle balene contribuisce a difenderle. Le ambasciate giapponesi e norvegesi devono essere sempre a conoscenza del disdegno della gente per questa barbarie. La gente può scrivere, protestare, boicottare i prodotti e utilizzare le proprie capacità, la propria immaginazione e talento per aiutare le balene.
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Allora, l'invito e' di leggere attentamente l'intervista, e scrivere alla redazione del giornale che leggete abitualmente, o della radio che ascoltate abitualmente, una lettera per sollevare questo problema.
La seconda cosa da fare e' EVITARE tutti i prodotti giapponesi: non comprate nulla fabbricato in Giappone, e invitate i vostri conoscenti a fare altrettanto.
La terza cosa e' scrivere all'ambasciata e al consolato giapponese in Italia per esprimere la vostra protesta e informarli del boicottaggio commerciale.
Qui di seguito i recapiti e la lettera-tipo, da personalizzare.
Non sono purtroppo disponibili sui siti di ambasciata e consolato degli indirizzi email per contatti, ma ci sono fax, telefono, posta normale: impiegherete un po' di piu', ma vi chiediamo di investire questi 15 minuti di tempo per protestare a difesa delle balene!

Ambasciata del Giappone in Italia
Via Quintino Sella, 60,  00187 Roma, Italia
Tel:  (+39)-06-487-991
Fax:  (+39)-06-487-3316
http://www.it.emb-japan.go.jp/index.htm

Consolato generale del Giappone a Milano
Via Privata Cesare Mangili 2/4  20121 Milano ITALIA
Tel: +39 02 624 1141 (Centralino)
Fax +39 02 6597201
http://www.milano.it.emb-japan.go.jp/index.htm

Lettera-tipo:
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All'Ambasciata del Giappone in Italia
Al Consolato generale del Giappone a Milano

Egregi signori,
mi unisco alla potesta contro l'attività di caccia alle balene compiuta da alcune baleniere giapponesi con il beneplacito del Vostro Governo.
Questa caccia è, oltre che eticamente inaccettabile, anche totalmente ILLEGALE, uccide animali che hanno tutto il diritto di vivere liberi nel mare, e viene effettuata per motivi futili.
Io certamente faro' attenzione a non comprare alcun prodotto giapponese, ne' mi recerò in Giappone per turismo, ed esortero' amici e conoscenti a fare altrettanto, fino a che il Vostro Paese non si decidera' a smettere con questa barbara usanza e a rispettare le leggi internazionali.

Distinti saluti,
.. nome cognome ...
vostro recapito per la risposta
--------------------

Preghiamo tutti di partecipare e concludiamo con questa risposta del Capitano Watson:

DOMANDA: Lei ha certamente riflettuto molto sul perchè il Giappone insista a creare sempre più disgusto a livello internazionale ogni anno che passa. Il loro massacro nei mari non porta alcun vantaggio economico, la carne è troppo contaminata per poterla mangiare in modo sicuro, e gran parte della comunità mondiale ci pensa due volte prima di acquistare prodotti giapponesi. Secondo lei, quale potrebbe essere la loro motivazione?

CAPITANO WATSON: Il Giappone ha liberamente ammesso che l'industria che si basa sulla caccia alle balene non è una necessità economica. Ha perfino affermato che è una questione d'orgoglio nazionale. Dice di avere il diritto assoluto di sfruttare le risorse marine negli oceani del mondo e nessun altro governo o organizzazione non governativa ha il diritto di intromettersi sulle sue attività.

Grazie a tutti,
AgireOra Network

03/12/07    30-29/11/2007

URGENTE!!!
Diversi cagnolini in cerca di casa........ Aiutiamoli!!!!!

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appelli pubblicati nella rubrica
"ADOTTA UN AMICO IN ALTRE REGIONI".

Ma non dimenticare di vedere anche i nuovi appelli
del "Canile Muratella (Roma)", del "Canile Municipale di Parma (Lilli e il Vagabondo)", del "Canile X in provincia di Parma" e "Gli appelli di Animal House"-

03/12/2007

Appello per Tommi ,fate girare per favore!!!
                                                                                              

Mi chiamo Valeria Tacconi, lo scorso anno trovai un cucciolo di cane dentro un bidone dell'immondizia, probabilmente vittima di quei padroni privi di scrupoli che pur di farsi una vacanza non esitano  a fare questi atti così crudeli. Era molto malandato ed in fin di vita, così io l'ho accolto nella mia casa, l'ho ricoperto di tutte le cure e l'amore possibile, fino a che Tommi è diventato parte della mia vita sempre allegro e giocoso con tutti. Soffre ancora di un grave malanno e ha un bisogno costante di cure.
Lo scorso 24 giugno 2007 ho avuto dei gravi problemi famigliari e mi sono dovuta recare all'estero così ho affidato a persona di fiducia, il mio piccolo cagnolino. Purtroppo quando si trovava in una zona un po' degradata di Bologna (Via Milazzo,via Marconi), un balordo, gli ha sottratto il cane. Quando ho saputo cosa era accaduto ho ripreso immediatamente un aereo e sono tornata a casa. Questa persona che ha preso il mio Tommi potrebbe essere e risiedere ovunque (aveva un accento meridionale,forse siciliano).
Da allora sono disperata, faccio anche fatica a mangiare e a dormire e passo le mie giornate a cercarlo ovunque, tra Bologna e provincia. Io non provengo da una famiglia benestante, ed attualmente sto lavorando part time all'ATC di Bologna, ma considerando l'amore che provo per Tommi, sono disposta a dare a coloro che lo trovano una ricompensa fino a 5000 euro, che sono tutti i soldi che sono riuscita, non senza sacrifici, a racimolare. Questo vi fa capire quale importanza abbia questa piccola creatura per me.
 
Tommi è un cagnolino di taglia piccola (pesa circa 8 Kg.), pelo medio lungo, colore nero-marrone (con una striscia bianca sul petto), coda riccia, indossava un collare bianco antipulci (vi allego foto).
 
Vi prego veramente di fare quanto di vostra possibilità per me è diventata una cosa estremamente importante, non riesco a non pensare al mio Tommi ogni minuto della mia vita.                   
 
Valeria Tacconi 
347/2292556

03/12/2007

A NATALE, REGALA UNA CUCCIA E ALLUNGA LE CATENE!

Come molti di voi sanno, in Romania i cani tenuti alla catena sono purtroppo la maggioranza.
Non si è infatti ancora imposto il modello culturale che riserva al cane il ruolo di “membro della famiglia”, ma si continua a considerarlo un animale che fa la guardia al proprio cortile, soprattutto in provincia. Non si tratta, come in Italia, di poche eccezioni, ma della triste maggioranza.
Migliaia di animali a cui viene dato un bidone metallico in cui rifugiarsi, o qualche pezzo di legno sconnesso che di solito non li protegge dalla pioggia o dal vento.
STD ha avviato, tre anni fa,
un programma che ci consente di donare cucce in legno costruite localmente a coloro che accettano di sterilizzare il proprio animale e di migliorarne la qualità di vita.
In parallelo, quando possibile, regaliamo anche una catena più lunga e cerchiamo di convincere il proprietario ad accettare la presenza di un cavo su cui far scorrere la catena stessa.
Per fare tutto questo, abbiamo bisogno del vostro aiuto.
Con 35 euro potete aiutarci a regalare una casetta per questi poveri animali: il caldo della cuccia (garantito dalla paglia che cerchiamo di fornire) consentirà alle bestiole di sopravvivere alle gelide temperature invernali.
Con altri 5 euro ci consentite di acquistare catene anti strozzo
.
Coloro che desiderano ricevere via email il biglietto di ringraziamento per la donazione della cuccia sono pregati di scrivere a
info@savethedogs.it, dopo aver effettuato la donazione indicando nella causale “Regala una cuccia” o “Allunga una catena”.
STD pubblicherà sul sito le immagini delle consegne a partire da fine gennaio.

 PER AIUTARCI : info@savethedogs.it
tel. +39 02 36584259 Fax +39 02 87383163

Conto corrente bancario intestato a Save the Dogs onlus
CONTO BANCO POSTA
n° 62998497
ABI:
07601 CAB:01600

Conto corrente postale intestato a Save the Dogs onlus

CONTO BANCO POSTA n° 62998497

Donazioni con Carta di Credito/Paypal : Direttamente sul sito

Save the dogs and other animals Onlus www.savethedogs.it

Sede Legale : Via Nenni, 5 20070 Vizzolo P. (MI) - Sede operativa : Via Villapizzone, 26 20156 Milano

29/11/2007

URGENTE!!!
Tea cerca urgentemente una famiglia che le faccia dimenticare il suo terribile passato........ Aiutiamola!!!!!

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appelli pubblicati nella rubrica
"ADOTTA UN AMICO IN ALTRE REGIONI".

Ma non dimenticare di vedere anche i nuovi appelli
del "Canile Muratella (Roma)", del "Canile Municipale di Parma (Lilli e il Vagabondo)", del "Canile X in provincia di Parma" e "Gli appelli di Animal House"-

27/11/2007

URGENTE!!!
Il cagnolino Nico,  il gatto Oscar e 4 cuccioli, incrocio maremmano, cercano urgentemente una SISTEMAZIONE........ Aiutiamoliiii!!!!!

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appelli pubblicati nella rubrica
"ADOTTA UN AMICO IN ALTRE REGIONI".

Ma non dimenticare di vedere anche i nuovi appelli
del "Canile Muratella (Roma)", del "Canile Municipale di Parma (Lilli e il Vagabondo)", del "Canile X in provincia di Parma" e "Gli appelli di Animal House"-

27 NOVEMBRE 2007

Da Davide da Roma

 
Carissimi, vi scrivo per segnalarvi che in data odierna (27/11/2007) il dott. Benvenuti ha lanciato una petizione dalle pagine del quotidiano gratuito "Leggo" -Rubrica: Amici a quattro zampe in difesa delle balene in Giappone.
Questa l'idea del dott.Alessandro Benvenuti:
"...Ritengo che non sia giusto rimanere inerti di fronte a queste ingiustizie e quindi vi lancio l'idea di raccogliere tutti insieme delle firme (potete mandarle via e-mail o via fax in redazione alla mia attenzione), che sarà mio dovere portare personalmente o alla sede nazionale di Greenpeace o direttamente alla Ambasciata del Giappone qui a Roma. Mi raccomando siate numerosi!".
La proposta è stata lanciata a seguito della lettera di un bambino riguardo la drammatica situazione delle balene in Giappone.
Qui di seguito vi copio-incollo la lettera-tipo da inviare alla redazione di Leggo:
 
Oggetto: All'attenzione del dott.Benvenuti -Firma per le balene in Giappone
 
Gentile redazione di Leggo, Egregio dott.Benvenuti, con la presente desidero aderire alla sua iniziativa di raccolta firme in favore delle balene in Giappone. La situazione in Giappone è davvero drammatica, speriamo vivamente che si risolva tutto per il meglio.
 
Qui di seguito i miei dati:
Nome
Cognome
Città
Professione
Nell'augurarle una buona giornata e nel farle i miei complimenti per l'importanza dell'iniziativa, le invio i miei più cordiali e distinti saluti
Vostro nome e cognome
 
Il modo migliore per far giungere le proprie firme è inviare un'email a: leggo@leggoposta.it
Se volete inviare le vostre firme via posta dovete inviarle a:
All'attenzione del dott. Benvenuti - Redazione di Leggo - Via Nazionale, 87 -00184 Roma
 
Vi chiedo di voler inoltrare questo messaggio ai vostri contatti perchè solamente insieme possiamo fare la differenza.
Cordiali saluti e grazie per tutto quello che farete
Davide S. da Roma

27 NOVEMBRE 2007

Animalieanimali

 
GIAPPONE, NON FERMEREMO CACCIA ALLE BALENE
Risposta all'Australia.
 
Il Giappone non fermera' la caccia alle balene perche' 'una ricerca scientifica non si puo' interrompere di colpo', ma si aspetta di continuare le buone relazioni con l'Australia. Lo ha detto il capo di gabinetto giapponese Nobutaka Machimura.
Dopo aver goduto di ottimi rapporti con l'Australia durante gli 11 anni del governo conservatore di John Howard, Tokyo si trova da oggi a dover trattare con un Paese guidato dai laburisti, partito che mentre era all'opposizione ha piu' volte chiesto un'azione legale contro il Giappone, reo di cacciare balene nel santuario dell'Antartico con il pretesto della ricerca. 'Ci rendiamo conto che le megattere sono molto popolari in Australia', ha detto oggi Machimura. 'Sappiamo che uccidere una di queste balene e' un fatto che suscita molte emozioni nel vostro Paese. Tuttavia - ha concluso Machimura- il nostro governo per ora ha deciso che non possiamo sospendere quanto iniziato'.
La settimana scorsa una flotta nipponica di sei baleniere e' salpata per l'Antartico per una nuova stagione di caccia 'a fini di ricerca', usando una scappatoia della Commissione baleniera internazionale, nonostante le proteste di numerosi Paesi, Nuova Zelanda e Australia in testa. La battuta di pesca con una quota di 1.000 balene, per la prima volta include anche specie protette come le megattere, amate dai 'whale watchers' per i caratteristici salti acrobatici fuori dall'acqua, e si preannuncia la piu' grande carneficina dei grandi cetacei degli ultimi vent'anni. Intanto il leader dei verdi australiani, Bob Brown, ha chiesto al neo premier Kevin Rudd di convocare l'ambasciatore giapponese a Canberra e di mettere al bando le navi commerciali giapponesi dai porti australiani, in protesta contro la caccia alle balene nei mari antartici.

GIORNALE DI VICENZA
 
AMBIENTE - NAVI GIAPPONESI A CACCIA DI CETACEI : NE UCCIDERANNO PIÙ DI MILLE
Balene, il massacro è stato annunciato
Una strage camuffata da spedizione scientifica colpirà anche le specie a rischio di estinzione come le megattere.
Proteste a pioggia ma il Sol Levante è indifferente nonostante gli appelli.
 
Peggiora invece di migliorare, la sorte delle balene del Pacifico. Una flotta baleniera giapponese è salpata per quella che potrebbe diventare la caccia più vasta degli ultimi 20 anni, con un obiettivo di oltre mille grandi cetacei, tra i quali per la prima volta figurano anche le megattere, a rischio di estinzione secondo gli ambientalisti, e particolarmente amate dai whales watchers per i loro caratteristici salti acrobatici fuori dall’acqua.
Recenti analisi condotte sul Dna delle balene suggeriscono che gli effetti della caccia commerciale sono molto più dannosi di quanto non si pensi. La maggior parte delle stime sulle dimensioni delle popolazioni di balene si basava sull'analisi di vecchie fotografie di caccia. Secondo il biologo marino Steve Palumbi della Stanford University, questo metodo è in molti casi approssimativo e non consente stime attendibili.
Nel 2003 Palumbi si è basato sulle analisi di campioni di dna per analizzare la numerosità d elle popolazioni di balene. Ha concluso che nell'Ottocento, prima dell'inizio della caccia commerciale, c'erano circa un milione e mezzo di megattere.
Questa stima smentisce la stima ufficiale di 100mila esemplari, considerata attendibile dalla Commissione Baleniera Internazionale. Gli esemplari rimasti oggi sono solo 20mila.
Il Giappone aveva ufficialmente abbandonato la caccia commerciale alle balene nel 1986, ubbidendo alla moratoria internazionale, per passare dall’anno successivo a quello che continua a chiamare caccia per scopi di ricerca scientifica.
Le statistiche parlano chiaro e smentiscono le menzogne camuffate dei giapponesi. Le balenottere azzurre, in Antartide, sono l'1 per cento della popolazione originaria, nonostante quaranta anni di protezione totale. Alcune popolazioni di balene si stanno espandendo, ma altre no. Si stima che solo una popolazione di balene, le balene grigie del Pacifico Orientale, abbia recuperato appieno la propria condizione origin ale. Le balene grigie del Pacifico Occidentale, invece, sono le più minacciate in assoluto: i circa cento esemplari rimasti sono ormai sull'orlo dell'estinzione.
Il portavoce di Greenpeace, Steve Shallhorn, ha sottolineato che i biologi marini d’Australia e altri paesi del Pacifico hanno più volte sostenuto che le informazioni scientifiche sulle balene si possono ottenere senza uccidere gli animali. Greenpeace ha promesso di tallonare le sei navi peschereccio con la loro nave ammiraglia Esperanza, già posizionata al largo delle coste giapponesi. Per quattro mesi - tanto durerà la stagione - l’organizzazione ambientalista cercherà di ostacolare i giapponesi, chiedendo la sospensione della caccia e impegnandosi in azioni di lotta non violenta, come ha già fatto in passato.
«Questa non è scienza, è un business mascherato da scienza. Le balene sono animali protetti e noi vogliamo che la legge sia rispettata», ha detto dalla Esperanza il capo della spedizione Karli Thomas, all’age nzia di stampa australiana Aap. La piccola flotta che ha lasciato il porto di Shimonoseki setaccerà per quattro mesi le acque dei mari del sud del Pacifico fino all’Antartide, e si teme che sconfinerà nella zona che l’Australia ha dichiarato parco marino dedicato proprio ai cetacei. L’obiettivo è la pesca di 935 balenottere dal rostro, 50 balenottere azzurre e 50 megattere, queste ultime fino ad ora mai cacciate.
Il passaggio delle megattere lungo le coste dell’Australia è uno degli appuntamenti più attesi da turisti e animalisti, per i salti spettacolari fuori dall’acqua, e per la docilità dei grandi cetacei, che si lasciano avvicinare dalle barche e, in alcuni casi, persino dai surfisti. Quattro anni fa una di queste balene era entrata nella baia di Sydney, nuotando tra i traghetti e le barche fino all’Opera House.
Ora la nuova stagione delle baleniere giapponesi mette a rischio di sopravvivenza, oltre alle balene stesse, anche l’industria australiana del whale-watching, ch e ha un giro d’affari di 180 milioni di euro l’anno.
Sono migliaia le persone che ogni anno arrivano sulle coste orientali del continente per osservare il passaggio delle megattere che dall’Antartide risalgono le coste per partorire nelle acque più calde della barriera corallina, ridiscendendo poi alla fine dell’estate accompagnate dai piccoli.

27 NOVEMBRE 2007

ADN KRONOS

 
Massimo Perla: "E' inammissibile e ingiustificabile"
Uccide cane per 'arte', dalla Mussolini a Franca Valeri è unanime la condanna
Mentre infuria la polemica sul web, artisti, politici e giornalisti si indignano di fronte alla "pseudo opera" di Guillermo Habacuc Vargas. La leader di Azione sociale: "Merita il carcere".
 
Roma, 26 nov. (Ign) - ''Merita di andare in carcere'', ''E' un pazzo''. E' unanime lo sdegno di fronte alla ''pseudo opera'' di Guillermo Habacuc Vargas che avrebbe legato in un angolo della sala dove esponeva un cane randagio lasciandolo morire di fame e di sete (guarda la fotogallery e il video).
Così mentre infuria la polemica sul web, anche politici, attori, giornalisti e allevatori di cani hanno detto la loro su una notizia che ha indignato amanti degli animali e non solo di tutto il mondo.
Non ha dubbi Franca Valeri, nota attrice teatrale e televisiva, il cui amore per gli animali è noto. Un amore condiviso con gli amici e colleghi, tra i quali Totò, e che l’ha portata  a fondare l’Associazione Franca Valeri a Trevignano. “C’è poco da dire: è un pazzo, un delinquente che merita la galera”, è il suo commento.
“Per un atto di violenza del genere si deve pagare con la galera''. Anche Alessandra Mussolini, che ha da poco perso il suo amato cane, Vargas merita il carcere. ''Non si può uccidere un animale nel nome dell’arte: è troppo comodo. Questa persona non se la può cavare semplicemente con delle scuse”, sottolinea la leader di Azione sociale.
“L’uomo si dimostra spesso inferiore agli animali'', dice Paola Ferrari, giornalista sportiva della Rai, che ha tre cani. ''Non c’è scusante per chi fa violenza nei confronti degli animali. Non ci sono motivazioni per far soffrire così un essere vivente. Il cane è indifeso, si affida all’uomo che ne è responsabile'', aggiunge. ''In Italia per la protezione ancora c’è molto da fare, mentre molto è stato fatto per sensibilizzare le persone contro l’abbandono”, afferma poi la giornalista.
A trovare ''odiose questo tipo di manifestazioni'' è Clemente Mimun, direttore del TG5. ''Ricordo di una Biennale a Venezia in cui un down veniva inserito in un’’opera’ – si fa per dire – d’arte. Sinceramente non ci vedo l’aspetto artistico, solo crudeltà”, aggiunge.
“Nessuna forma d’arte può passare per la morte di un animale'', commenta Massimo Perla, educatore ed allevatore di cani. ''E’ paradossalmente meno oltraggioso un cinese che mangia un cane, visto che si tratta di un atto che fa parte della sua cultura'', aggiunge. ''Sottoporre un animale a una tortura – perché affamarlo e legarlo a una corda è una tortura – è inammissibile e ingiustificabile”, sottolinea.

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
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Su quest'ultima considerazione, quella sui cinesi, preferisco stendere un velo pietoso....
Non mi sembra che si possa certamente dire che sono meno oltraggiosi visti i modi abominevoli con cui  ammazzano cani e gatti e le torture cui li sottopongono prima di ucciderli....
Basta dire che cani e gatti vengono scuoiati vivi e messi poi a bollire quando ancora respirano!!!!!!!!
Scusatemi ma la rabbia che provo è veramente tanta!!!!!!

27 NOVEMBRE 2007

Da Agire Ora Network

Nella rubrica delle lettere di Beppe Severgnini sul Corriere della Sera e' stata pubblicata ieri questa lettera di un vivisettore:

http://www.corriere.it/solferino/severgnini/07-11-25/06.spm 

Non che contenga grosse novita', i soliti luoghi comuni del tipo "meglio sacrificare un topo o un bambino?" e i soliti bla bla....Interessante comunque che un vivisettore si senta cosi' a disagio da doversi difendere.

L'invito e' a scrivere alla rubrica per dire la vostra, e far capire che non siamo cosi' sprovveduti da credere che guarire un topo da un tumore creato artificialmente sia la stessa cosa che guarire un essere umano da un tumore del tutto diverso sorto spontaneamente.
Non servono grandi conoscenze scientifiche, ma potete comunque prendere spunto dagli articoli del sito
http://www.novivisezione.org
Per rispondere, si deve compilare il modulo in questa pagina:
http://www.corriere.it/cf/italians/form.cfm
Ovviamente, evitate insulti, perche' fareste il gioco del vivisettore.

Grazie a tutti per la partecipazione.

AgireOra Network

13-14-15-16-20-21-23-26/11/2007

URGENTE DA TUTTA ITALIA!!!
Aiutiamo questi meravigliosi e sfortunati amici a 4zampe a trovare una famiglia che li ami per sempre!!!!!!!.

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appelli pubblicati nella rubrica
"ADOTTA UN AMICO IN ALTRE REGIONI".

Ma non dimenticare di vedere anche i nuovi appelli
del "Canile Muratella (Roma)", del "Canile Municipale di Parma (Lilli e il Vagabondo)", del "Canile X in provincia di Parma" e "Gli appelli di Animal House"-

26 NOVEMBRE 2007

Da Gruppo Bairo Onlus

AIUTATECI AD AIUTARLI!!!   

(leggi...)   http://www.bairo.info/donazioni.html

IL VOLANTINO DA SCARICARE E DIFFONDERE.....

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“NATI SENZA CAMICIA”

Vogliamo rivolgere un pensiero a coloro i quali hanno saputo con tanta vergognosa indifferenza tradire il loro più "fedele amico".

• A chi lo ha illuso, promettendogli un po' di serenità, una famiglia, un amico e che poi, per meri motivi gli ha voltato le spalle, condannandolo ad un'esistenza priva di amore, senza mai chiedere più nulla di lui.

• A chi ci ha lasciato il suo cane chiedendoci di sopprimerlo, con la stessa indifferenza di quando si chiede di gettare un sacchetto di rifiuti in una discarica. Eppure quel cane aveva vissuto con loro per molti anni...

• A chi, dopo la nascita di un bambino, non ha voluto più saperne del loro piccolo surrogato di bimbo peloso. Col cinismo tipico dello specismo, ha voltato le spalle ad un essere vivente non umano sprofondandolo in una grande sofferenza, che ancora sanguina nel suo piccolo cuore di cane...

• A chi è riuscito con tanta vigliaccheria ad abbandonare un cane sulla strada perchè disabile.

• A chi ha sfruttato per elemosinare in strada, un cucciolo di pochi mesi, costringendolo al digiuno per impietosire i passanti.

• A chi ha condannato un cagnolino ad una catena di un metro, con poca acqua stagnante e pane secco gettato di tanto in tanto, lasciando che le zecche divorassero il suo corpo.

• A chi ci ha consegnato il proprio cane perché cambiava casa per motivi di lavoro. Non sa il vigliacco che questa bestiola si sta lasciando morire di dolore nell’angolo più nascosto della sua gabbia…

• A chi ha saputo con estremo cinismo gettare dei cuccioli chiusi in un sacchetto di plastica, nelle fredde acque di un canale.

• A chi, con la complicità della notte ha legato al cancello del canile una cagnolina ferita ed incinta.

• A chi acquista il cagnolino di turno, perché di moda o per fare un regalo, come fosse una scatola di cioccolatini e poi si accorge che un cane non è un peluche e non lo vuole più…

Queste le storie di alcuni nostri piccoli ospiti, ma l’elenco è lungo purtroppo…molto lungo…
A tutti gli “umani” che hanno saputo con tanta freddezza condannare disgraziate creature alla disperazione rivolgiamo un augurio: che possano essere colti dal rimorso ogni qual volta i loro occhi incrociano lo sguardo di un cane

AIUTATECI AD AIUTARLI! ANCHE UN PICCOLO CONTRIBUTO CI POTRA’ ESSERE DI CONFORTO PER GARANTIRE LORO UN FUTURO MIGLIORE.GLI ANIMALI “NATI SENZA CAMICIA” CONFIDANO NELLA VOSTRA SENSIBILITA’

conto corrente postale n. 36337558
ABI 07601 - CAB 11400
IBAN IT62T0760111400000036337558
intestato a "GRUPPO BAIRO Onlus"
Via Belvedere 27 - 26029 Soncino (CR)

25 NOVEMBRE 2007

Da Daniela e Lisetta

Eccoci qui ad inviare a voi e a tutti gli amici del sito un caloroso augurio di Buone Feste da parte nostra e dei nostri "Cucciolotti".

Auguri auguri!! - Daniela Lisetta Rocky e Max..................
Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Leggi il testo completo a pag.
4 della rubrica
"SALUTI,CHIACCHERE E...SIMPATIA".-

25 NOVEMBRE 2007

IL TIRRENO

Lucky, massacrato perché non gli piaceva la caccia
Il cane, rimasto senza un occhio, salvato da due persone di cuore
 
Franca Centelli
 
Ciao sono Lucky (fortuna in inglese) o almeno così mi hanno chiamato i miei nuovi padroni. Sono meticcio mezzo segugio e mezzo non si sa bene da chi ho preso. Ho circa un anno e venerdì 5 ottobre il mio padrone aveva deciso di disfarsi di me, solo perché figlio di cani da caccia ma io non sono nato con questa passione e lui non sapeva che farsene di me. Stavo nel recinto insieme ad altri cani, mi ha preso, mi ha stretto il collo con una corda di nylon e mi ha tirato con la forza, forte forte perché io mi ero impuntato non volevo lasciare la mia casa i miei amici, mi ha lasciato lì solo affidandomi alle cure di un boia. Questa volta il boia però ha fallito e mi ha lasciato agonizzante lungo il bordo di una strada sterrata a Suvereto con la testa segnata dalle bastonate, il collo tagliato col laccio con cui ha tentato di impiccarmi e il danno peggiore, un occhio massacrato. Eppure lo amavo con tutto me stesso. Sabato mattina mentre moribondo giacevo sul ciglio della strada, è arrivata una macchina grigia da cui sono scese due persone e hanno messo sul mio esile corpo un telo caldo. Ho avuto tanta paura, gli ultimi umani che avevo visto mi avevano straziato nel corpo e nella mente. Hanno contattato l’agente di polizia municipale che arrivato sul posto ha fatto un giro di telefonate e dopo poco è tornato col veterinario che mi ha prestato le prime cure. Dopo i miei salvatori mi hanno messo nel bagagliaio della macchina grigia e mi hanno portato alla loro casa e mi hanno messo a disposizione un bel recinto con una grande cuccia come non ho mai avuto prima, perché stessi tranquillo, mi hanno portato anche acqua e una ciotola di crocchette che ho spolverato in un attimo dalla fame che avevo. Sono un po’ dispiaciuto perché quel recinto era la casa di un altro cane che è stato trasferito in quello a fianco in compagnia di un bel cane dall’aria un po’ aristocratica ma a lui non sembra dispiacere infatti sta sempre alla rete che ci divide a scondinzolarmi e uggiolarmi. Dopo qualche giorno nel mio nuovo recinto mi hanno rimesso sulla macchina grigia e mi hanno portato in un paese vicino, io avevo paura e mi sono vendicato vomitandogli sulla tappezzeria. Non avevo capito le loro intenzioni che erano buone, mi hanno portato in una clinica veterinaria dove mi hanno operato al mio occhio malandato che purtroppo è andato perduto. Dopo qualche giorno sono tornati a prendermi e mi hanno riportato al mio recinto. Ringrazio l’amministrazione comunale di Suvereto che si è presa carico delle spese per le mie cure, il vigile urbano che anche fuori servizio si è preoccupato della mia salute, i veterinari che mi hanno curato professionalmente e per ultimi i miei salvatori che mi ospitano presso la loro casa in campagna e che hanno un po’ bisticciato per il nome e poi hanno deciso per Lucky. Concludo con un triste pensiero rivolto a tutti quei cani che nascono per diventare cacciatori ma che purtroppo non avendo questa passione nel sangue sono un peso per i proprietari e finiscono uccisi nel migliore dei casi con un colpo di fucile nel peggiore come me a bastonate.

25 NOVEMBRE 2007

IL TIRRENO

 
Da un cane non si divorzia...Oggi giornata dell’adozione ma un animale è per sempre  
 
IRENE CARRARA
 
LIVORNO - E’ tutto pronto, alle Fonti del Corallo, per accogliere (dalle 10 alle 19, orario continuato) i cani da adottare grazie all’iniziativa “Regalati un amico” dell’ Ufficio Tutela Animali e di molte associazioni animaliste.
 «Questa giornata - dice Lucia Di Bari, presidente dell’associazione Baffi e Code e responsabile del rifugio “Campo di Marte” - è nata per affrontare un’emergenza: il recente sequestro del canile di Lorenzana ha lasciato circa 70 cani senza casa. La situazione è quindi abbastanza delicata, per quanto, in tempi “normali”, Livorno è una città che non soffra troppo il problema del sovraffollamento dei canili, o almeno, non quanto altre città, come la vicina Pisa.
L’iniziativa di oggi vuole favorire in particolare queste adozioni, ma è importante avvicinare le persone, in maniera definitiva, all’idea di adozione responsabile. Noi non “proponiamo” un cane, chi è desideroso di conoscere il suo futuro compagno a quattro zampe, deve venire a cercarlo: questo non perché non abbiamo voglia di muoverci ma semplicemente perché un’adozione non è uno scherzo, è una cosa che va presa molto sul serio e, da parte nostra, noi lo facciamo!». E’ l’esperienza che fa parlare così gli “addetti ai lavori”: «Alcune volte - confessa Simona, una giovane dottoressa, volontaria per Baffi e Code - ci è capitato di consegnare un cucciolo a qualcuno e poi vedercelo riportare perché era cresciuto... come se non si dovesse mettere in conto fin dall’inizio che un cane non è un pupazzo e che quindi cresce e, a volte, combina qualche guaio! La cosa peggiore che mi è capitata è stata quella di capire, per fortuna in tempo, che alcune persone arrivate al canile per un affido, cercavano vittime da sacrificare nell’addestramento di cani da combattimento: sono rimasta letteralmente sconvolta. Ecco perché dobbiamo stare attenti e cercare persone serie e davvero affidabili per le adozioni». Con l’avvicinarsi delle feste, ad esempio, il numero dei cuccioli acquistati o adottati aumenta, ma non sempre questa è una buona notizia: fra sei mesi, all’inizio delle sospirate vacanze estive, i cuccioli, ormai un po’ più grandicelli, per alcuni individui diventeranno scomodi.
Il numero degli animali domestici abbandonati durante l’estate, nonostante campagne pubblicitarie e i tanto sbandierati “seri provvedimenti” da prendere, aumenta annualmente. «I dati disponibili sugli abbandoni - commenta Gilberto Lontano, dell’Associazione Labronica Per gli Animali - sono sempre più allarmanti e la situazione necessita di una svolta: oltre che alle adozioni, con la giornata di oggi, speriamo di riuscire a sensibilizzare le persone verso le molte problematiche che affliggono l’esistenza di queste creature».

23 NOVEMBRE 2007

Salve a tutti, finalmente è pronto il nuovo calendario che vede protagonisti i favolosi ospiti del Canile di Legnano.
Per chi volesse averlo, può essere o ritirato presso il canile o spedito in tutta Italia.
Compratelo!! Aiuteremo così il canile
Hanno partecipato:
Ale e Franz, Lucilla Agosti, Alessandro Betti, Giancarlo Kalabrugovic, Paolo Pierobon e Nicola Stravalaci. sono venuti in canile e hanno fatto le foto coi nostri cani: Vittorio, Orsa, Ubaldo, Karisma, Fester, Magda, Madison, Alì, Fulvio, Coccolino, Jolly, Silvan.
Per
info
www.protezioneanimalidilegnano.com

23 NOVEMBRE 2007

Animalieanimali

 
CANE INFILZATO CON SPIEDO, UN PENSIERO PER TUTTI
Una riflessione sull'incredibile fatto di cronaca.
 
Notizia apparsa sui quotidianii: “Infilza un cane con uno spiedo dopo una lite – Un pluripregiudicato di 53 anni è stato denunciato dalla polizia per violazione di domicilio, uccisione di animali, minacce aggravate e danneggiamento”. Chateaubriand diceva “il disprezzo va distribuito con parsimonia, perché i bisognosi sono tanti”. Personalmente spero che a quest'uomo (uomo?) sia comminato il massimo della pena. Fortunatamente, per una volta, ciò sembra possibile, proprio in ragione della “qualità” del colpevole, definito dai giornali come un “pluripregiudicato”.
Ma la riflessione da fare è, forse, in questo contesto, un'altra. Sembra paradossale, ma rispetto a vent'anni fa (ma mi sentirei di dire anche ad un decennio fa) la situazione è migliorata.
Certo, situazioni o episodi aberranti o raccapriccianti come quello balzato agli onori delle cronache ve ne sono. E, purtroppo, tanti. Ma mi sentirei di essere moderatamente ottimista per il prossimo futuro, proprio alla luce dell'analisi del passato e del presente.
Un caso come questo, solo pochi anni fa sui giornali non sarebbe andato. Oppure il quattrozampe non sarebbe certo finito nel titolo a caratteri cubitali. Così come, con riferimento al caso dei tre cavalli di Bologna, la stampa nazionale non si sarebbe certo occupata per giorni di “tre cavallacci destinati al macello”, come sembra li abbia definiti un “addetto ai 'lavori'”. Ancora, non vi sono mai stati tanti quattrozampe a passeggio per le strade delle città con i loro compagni umani come negli ultimi anni. Segno, questo, del fatto che molti animali, più di prima, fanno oggettivamente e davvero “parte” di una famiglia umana.
Nel mio settore, poi, posso registrare una sensibilità accresciuta sulle tematiche animaliste. Sentenze come quella, nota e recente, sui collari elettrici, oppure lo stesso semplice disporre un'istruttoria lunga e complessa, stanno a dimostrare che la attenzione sociale è st ata assimilata nella attenzione giudiziaria.
Al di là della odiosità dei singoli episodi di cronaca, quindi, passi avanti ne sono stati fatti, e tanti. Fondamentale, in questo senso, il ruolo, anche sociale, della Legge 189, vera pietra miliare e punto di partenza della via giuridica all'animalismo. Con delle pecche, certo. Ma le pecche si sanano prima in via intepretativa. Poi, se occorre, pian piano, con i possibili “aggiustamenti” di diritto positivo.
E mai tanto fondamentale come in questo campo risulta anche il ruolo dell'Associazionismo, vero promotore di tutte le iniziative, anche legislative, in materia, ed essenziale “punto di raccolta” delle istanze dei singoli.

23 NOVEMBRE 2007

GIORNAL.IT

 
Prodotti alimentari di animali "non identificati": chiuso mercatino cinese
 
Carne di animali non identificati e di dubbia provenienza, giocattoli non conformi, articoli con componenti elettrici non a norma. Basta e avanza per far chiudere il mercatino "Cina" - gestito da cinesi - di fronte alla stazione ferroviaria di Alessandria.
Lo hanno scoperto gli agenti della Polizia Municipale (ufficio polizia amministrativa) che venerdì scorso erano andati a fare un’ispezione. Viste le irregolarità e le palesi violazioni igienico sanitarie è stato richiesto l’intervento dell’Asl20 cittadina che ha constatato che nel banco frigo venivano venduti prodotti di animali non identificati e di provegnenza ignota. Inoltre molti giocattoli, sequestrati, erano privi del marchio "CE", quindi non certificati. Altro materiale con componenti elettrici è stato giudicato pericoloso.Sempre la Polizia Municipale nei giorni scorsi ha arrestato un cinese irregolare - colpito da decreto di espulsione - che si aggirava in modo sospetto in via De Gio rgi. Era senza documenti, ma le sue impronte digitali erano già nella banca dati.

23 NOVEMBRE 2007

CORRIERE DELLA SERA

 
 La Cassazione
«Nei parchi cani sempre al guinzaglio»
Il padrone rischia il carcere se l'animale fa male a qualcuno
 
ROMA - Portare il cane al parco senza guinzaglio può essere un grosso rischio: se il cane fa male a qualcuno il padrone può essere condannato per lesioni. E rischia il carcere. È quanto afferma la Corte di Cassazione con la sentenza n. 43390.
LA SENTENZA - La Suprema corte ha confermato la condanna per lesioni colpose gravi nei confronti di un 40enne romano che, nel parco capitolino di Villa Glori, aveva lasciato il suo pastore tedesco libero: l’animale, correndo, aveva fatto cadere rovinosamente un ragazzo provocandogli lesioni permanenti alla mano. Per questo a settembre del 2001 il Tribunale di Roma aveva condannato il padrone a un mese di reclusione (con i benefici di legge). La Corte d’Appello, due anni dopo, aveva rideterminato la pena in 100 euro di multa, revocando il beneficio della sospensione, e confermato nel resto la sentenza di primo grado. Contro questa decisione il 40enne ha fatto ricorso alla Suprema corte ma senza successo. I giudici della quarta sezione penale lo hanno dichiarato inammissibile.
GUINZAGLIO - Testimoni avevano confermato che l'uomo non aveva con sé il guinzaglio. Inutile è stato anche sostenere che non era lui il padrone del cane, ma che semplicemente lo portava a spasso. Per la Cassazione, «ciò che rilevava ai fini della individuazione del soggetto penalmente responsabile non era tanto l’accertare chi avesse la proprietà dell’animale, bensì chi, in quel contesto temporale, avesse condotto il pastore tedesco in un luogo pubblico senza adottare le necessarie cautele». Ovvero, insiste la Corte, senza «tenerlo al guinzaglio».

23 NOVEMBRE 2007
 

Di nuovo un sondaggio dalla Spagna:

Pensi che la tortura e il maltrattamento animale debbano essere considerati come delitti di uccisione ingiustificata?

www.20minutos.es/encuesta/2193/

I Verdi hanno registrato al Congresso il loro manifesto per l’abolizione delle corride con tori, nel quale chiedono che siano considerate come delitti di uccisione ingiustificata.

Pensi che la tortura e il maltrattamento animale debbano essere considerati come delitti di uccisione ingiustificata?

Basta cliccare sul SI e poi su VOTAR.

 

Il SI sta già vincendo... facciamolo stravincere!!!

 

Giulia da Persico Dosimo (Cremona)

23 NOVEMBRE 2007

Da Bairo

Testimonianza d'amore....

Ciao a tutti,
Io mi chiamo OBA, sono una (bellissima) cagnolona di quasi due anni. Vi scrivo perché ho da fare alcune osservazioni su quello che è il mio mondo ora, e raccontarvi la mia bellissima storia d'amore, cosicché possa io nel mio piccolo, aiutare i miei tanti amici in difficoltà.
Come vi dicevo mi chiamo Oba, e se ora vi posso raccontare la mia dolcissima storia d'amore e di fiducia per l'essere umano, è solo perché la famiglia che mi ha adottato, mi ha fatto riacquistare la fiducia persa in quella terribile notte invernale.
I miei ricordi sono ormai vaghi e il solo rivangare vecchie storie passate, fa si che io mi distrugga nel dolore del ricordo.
Faceva freddo e pioveva ininterrottamente, fuori luci di Natale...e esseri umani felici per l'avvento che era in procinto di arrivare.
Vagavo nella solitudine,e nella mente sempre colui che avevo amato più della mia vita, colui che dal primo momento amai...mentre dolcemente mi accarezzava la testa e mi riempiva di giochi...colui per cui io avrei dato la vita....proprio lui mi tradì...eppure miei cari amici..ancora oggi pensandoci, proprio non me ne faccio una ragione.
Probabilmente il fatto che io sia cresciuta più delle loro aspettative, forse perché ero difficile da gestire? NON LO So....so solo che quando la pioggia scende dal cielo, così le lacrime scendono nel mio cuore e nella mia memoria.
Il freddo era sceso anche nella mia anima...e niente e nessuno poteva in alcun modo.....consolarmi il cuore.
Le macchine correvano, ed io avevo paura.....fame, sete, dolore, sgomento...per non essere riuscita a farmi amare......
Trovai riparo sotto un albero...e cibo dalle poche persone che venivano ad aiutarmi.
Ma tra tutti....mi innammorai perdutamente  di lui.....Giancarlo. Il mio Padroncino.
Solo lui ebbe il coraggio di accarezzarmi e coccolarmi, nonostante io fossi tutta bagnata e mal messa.
Mi asciugò....mi diede da mangiare...e da bere, e lo guardavo mentre mi osservava dall'alto della sua stanza, e da dietro quel cancello.
E poi i lunghi discorsi.....con me. IO le ricordo tutte quelle parole....tutte le sue carezze..e anche i suoi baci.
Decise così...nel mentre mi guardava dritta negli occhi...che sarei stata sua per sempre.
Mi strinse forse a se..ed io lo sentii forte il suo amore...e da quell'istante diventammo per sempre una cosa sola.
Ricordo quella notte, quando dormimmo abbracciati sul pavimento della cucina....perchè io fui operata. Ricordo le mie passeggiate, le mie corse con lui, le sue carezze, i suoi baci.....i suoi sguardi....le sue mani su di me, e i suoi occhi...che parlano da soli...ed io conosco tutto di lui....non posso che dire Grazie a mio amico..più sincero, grazie per l'amore che saputo darmi, e per la nuova vita....per la felicità che insieme sappiamo scambiarci...amo tutto ciò che mi parla di noi.....perchè dal primo istante che i nostri sguardi si sono incrociati....tu sei diventato il più grande tesoro della mia vita..ed è per questo che ti sarò FEDELE per sempre.

PS:"ULTIMAMENTE.....HAI DECISO DI ADOTTARE ANCHE WINNIE...E LE TUE ATTENZIONI SONO ANCHE PER LUI" BEH VOLEVO DIRTI CHE SONO UN PO' GELOSA.....MA SONO FELICE..PERCHE' VOGLIO CHE TUTTI GLI ANIMALI DEL MONDO SAPPIAMO...QUANTO GRANDE...SIA IL MIO PADRONE!!!!

**PER Giancarlo

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-E' bello poter inserire ogni tanto anche questi articoli...è una luce di speranza per tutti, che si accende nei nostri cuori....
Grande Giancarlo ....Dolcissima Oba.
-

Se volete che le vostre foto o i vostri messaggi, vengano inserite in questa rubrica inviatele a questo indirizzo,  allegando una piccola nota di spiegazione (nel caso si tratti di foto) in cui specificate anche il nome dei vostri simpatici amici e ... Grazie!


billo@ilmondodibillo.it

 

 

 
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