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L'associazione Animal Friend
Croatia -
http://www.animal-friends-croatia.org -
chiede a tutti gli animalisti europei di partecipare a una iniziativa di
invio di lettere ai propri europarlamentari, per chiedere loro di
sostenere sia a livello europeo che a livello di singolo Stato Membro, il
divieto di importazione e commercializzazione dei prodotti contenenti
pelli di foca, in modo da cercare di fermare il massacro che ogni anno il
Canada compie su questi piccoli animali. |
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IL
GAZZETTINO
Dopo
numerose segnalazioni e denunce ai vigili di Carpenedo Bissuola
scattano le indagini affidate agli agenti del pronto intervento
della Polizia municipale
Cuccioli bastonati e gettati nei cassonetti
Protagonisti dei raccapriccianti episodi ragazzini nomadi sullo
sfondo del campo di via Vallenari
Provincia di
Venezia - Segnalazioni sempre più numerose e circonstanziate di
cittadini inorriditi di fronte ai maltrattamenti e agli abusi di
poveri animali , per lo più cuccioli di cani a e gatti. Una
squallida realtà, quasi quotidiana, che la sezione territoriale di
Carpenedo-Bissuola della Polizia ha fotografato nel dettaglio
trasmettendo una relazione al Servizio sicurezza urbana dei vigili
urbani. Le indagini, avviate in questi giorni, sono state affidate
agli uomini del pronto intervento e disagio sociale. A far
scattare l'inchiesta, l'ennesima denuncia presentata da un
mestrino residente in via Rielta, testimone di retto di un un
episodio ancor più raccapricciante perché coinvolge dei minori,
anzi dei bambini. L'uomo, infatti, racconta di aver visto dalla
finestra una banda di ragazzini che picchiavano selvaggiamente un
cagnolino di mezza taglia. Non contenti, dopo averlo brutalizzato
fino a tramortirlo, lo hanno gettato dentro un cassonetto, come
fosse un sacco di immondizie, andandosene ridacchiando e senza
mostrare un minimo di sensibilità e di rimorso. A salvare da un
destino segnato quel povero cane è stato lo stesso signore che poi
si è rivolto alla polizia municipale: la bestiola è stata affidata
in prima battuta a un veterinario privato che ne constatato lo
stato di feroce abuso subito e lo medicato, quindi la consegna al
servizio di veterinaria dell'Ulss, dove è tuttora custodito.
Questo purtroppo è solo uno dei tanti casi giunti all'attenzione
degli investigatori. Il fatto risale al 17 gennaio scorso e i
protagonisti, come appurato da una prima sommaria verifica,
sembrano essere gli ospiti più giovani del campo nomadi di via
Vallenari, i quali paiono aver introdotto nei loro passatempi più
gettonati, appunto, le sevizie più o meno cruente, agli animali
domestici che vivono all'interno o ai margini dell'insediamento.
Ora scattano gli accertamenti e le ispezioni tese a individuare
quelli che si possono definire dei veri e propri aguzzini in erba,
con l'unica attenuante, seppur molto remota, dell'inconsapevolezza
del male che inferto a queste vittime a quattro zampe del tutto
indifese. Lo scorso novembre le cronache hanno riportato
l'aggressione subita da una donna, residente in via Casona, mentre
stava rientrando a casa in sella alla sua bicicletta: ad
affrontarla con spintoni, sputi e calci, cinque adolescenti fra i
13 e 17 anni. E non si esclude che la "spedizioni punitiva" sia
scattata proprio a causa dell'interesse dimostrato dalla
sessantenne nei confronti delle condizioni in cui versano i cani e
i gatti del campo nomadi. Dal canto suo il Comune ha iniziato un
percorso integrazione rivolto ai ragazzini con il coinvolgimento
delle scuole dell'obbligo nell'ambito di un più ampio progetto
sociale collegato alla realizzazione di un nuovo villaggio
attrezzato con unità abitative che, nelle intenzioni, dovrebbe
andare a sanare l'attuale situazione di precarietà.
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La Gazzetta di Parma
Avvelenato e
abbandonato
E'
STATO RICONOSCIUTO IL BASSOTTO CHE ERA STATO CHIUSO IN UN SACCO DELLA
SPAZZATURA
Parma -
Avvelenato e abbandonato Nuovi particolari per il cane scoperto in un
cassonetto in viale Piacenza «Otto» si chiamerebbe Jago: gli
accertamenti per scoprire i responsabili Ursula Boschi II Otto, il
bassotto ritrovato sabato mattina avvolto in un sacchetto della
spazzatura dentro un cassonetto di viale Piacenza si chiamerebbe Jago e
apparterrebbe a una famiglia canina di alta genealogia. A riconoscerlo è
stata Elisabetta Isi, proprietaria del padre e della sorella di Jago
accorsa ieri pomeriggio alla clinica veterinaria per attestare la sua
identità. Il cane era stato soccorso da alcune persone che lo sentivano
guaire da un cassonetto all'altezza del civico 39 di viale Piacenza e
condotto al canile municipale «Lilli e il Vagabondo », dove la
responsabile Roberta Tagliati e Chiara Mazzoni, oltre ad assistere il
cane impaurito, hanno iniziato le procedure per risalire ai
proprietari. continua...
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4 FEBBRAIO 2008
GAZZETTA DI PARMA
Viale
Piacenza, bassotto «buttato» nel cassonetto
L'ANIMALE, RITROVATO DA PASSANTI, FORSE E' MALATO
Parma - Bassotto «buttato» nel
cassonetto Il cane ritrovato avvolto in un sacco non ha tatuaggio ed ha
circa 10 anni Ursula Boschi II Chiuso in un sacchetto della spazzatura e
buttato in un cassonetto: è la storia di un bassotto tedesco di circa
dieci anni ritrovato ieri in viale Piacenza. «Sono atti allucinanti che
vanno sanzionati » - ha dichiarato Roberta Tagliati, responsabile del
canile comunale di Parma «Lilli e il Vagabondo » che ha sporto denuncia
dopo aver accolto nella struttura il bassotto. Il cane non presenta
nessun codice identificativo (tatuaggio o microchip) che possa far
risalire al proprietario, «ma è stato ritrovato in città, è di una razza
che non passa inosservata e speriamo che qualcuno lo possa riconoscere e
si faccia avanti per poter rintracciare gli autori di un atto così
incivile e infame» ha aggiunto Roberta Tagliati. continua...
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Dagli autori de "Il mondo di
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Da Agire Ora
Segnalazione di: Amici di Fido -
amicidifido@emergenzanimali.com |
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URGENTISSIMO!!!
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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26/01/08
CINA: OLIMPIADI SULLA PELLE DI
CANI E GATTI, FIRMA LA PETIZIONE |
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24/01/08
VERA EMERGENZA
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23/01/08 ANMVI OGGI
REACH, METODI ALTERNATIVI AI TEST SU ANIMALI
Il Decreto 22 novembre 2007 del Ministero della Salute stabilisce il piano delle attività da porre in essere per adempiere al Regolamento (CE) n. 1907/2006 concernente la registrazione, la valutazione, l'autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH). Il Ministero della Salute, individuato come autorità competente (Direzione generale della prevenzione sanitaria) istituirà un Comitato tecnico di coordinamento i cui componenti sono nominati con decreto del Ministro della salute. Entro trenta giorni dall'entrata in vigore del decreto, il Ministero dovrà provvedere all'organizzazione della struttura tecnica. Il Comitato tecnico di coordinamento, individua le modalita' per consentire i necessari apporti tecnico scientifici degli operatori della rete interregionale dei dipartimenti di prevenzione delle ASL, delle Agenzie regionali per la protezione ambientale, delle Agenzia delle dogane e dell'ISPESL.Per gli aspetti tecnico-scientifici l'Autorita' competente si avvale principalmente di due organi tecnici, l'Istituto superiore di sanita' (ISS), presso il quale viene istituito il Centro nazionale delle sostanze chimiche (CSC), e l'Agenzia per la protezione dell'ambiente e per i servizi tecnici (APAT). Il Ministero della salute ha fra gli altri il compito di definire, in accordo con il Comitato tecnico di coordinamento, proposte per la promozione di attivita' di ricerca finalizzate alla messa a punto di metodi alternativi ai test che richiedono l'utilizzo di animali.Entro il 30 giugno 2008, il Ministero della salute definisce, sulla base del censimento effettuato, un piano per promuovere le attivita' di ricerca volte all'individuazione di metodi alternativi ai test che richiedono l'utilizzo di animali vertebrati; effettua tramite il CSC e l'APAT, entro centoventi giorni dall'entrata in vigore del decreto, un censimento delle strutture pubbliche e private impegnate nelle attivita' di ricerca per l'individuazione di metodi alternativi ai test che richiedono l'utilizzo di animali. |
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21/01/08
ANIMALIEANIMALI
SEGNALAZIONE URGENTE VIOLENZA SU
CANI
Mi è arrivata questa comunicazione, per favore divulgate. Grazie. Graziana Coletta Roma
NAPOLI
Un uomo robusto, non sano di
mente, cattura dei poveri cani e gli lega il muso con del nastro adesivo
senza farli nè bere nè mangiare fino a farli morire di stenti. Le povere
bestiole ridotte scheletriche non si reggono neppure sulle zampe,ma lui
li bastona per farli camminare. La persona è stata vista tra via
Calabritto,via Roma e piazza del Gesù, questa mattina, dopo una
segnalazione, sono subito andata in via Calabritto,ma purtroppo il
delinquente era andato via,ho però contattato un ragazzo che normalmente
sosta con il proprio cane in via Calabritto di fronte alla farmacia, si
chiama Andrea Alessio, che mi ha confermato dei maltrattamenti e che ha
cercato anche di prendere o di liberare il muso del cane, ridotto allo
stremo delle forze! mi ha anche promesso che cercherà di fotografarlo.
Chiedo pertanto a tutti voi di
inoltrare ad altri questo messaggio, con la speranza di trovare il
povero cane, di non limitarsi ad inviare e-mail, ma di darvi da fare per
cercare di rintracciare al più presto questo delinquente e cercare di
salvare la povera bestiola.
In caso affermativo tel. alla dott. Degni uff. diritti animali del Comune 081.7955063 o Forze dell' ordine, Polizia locale 081.7513177, vigili urbani. Mi raccomando datevi da fare e spero di inviarvi al più presto la foto, il presidente ADE Sig.ra Enza Di Domenico |
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20 GENNAIO 2008 CORPO POLIZIA ECOZOOFILA A.U.D. centrale operativa 24/24 telefono 349 84 59 330 - mail: /bigger>/color> comando@poliziaecozoofila.info/bigger>/color>/fontfamily> VENERDI 18/1/08 ALLE ORE 17 SIAMO STATI CONTATTATI PER UN CANE RITROVATO TR I 2 PONTI DI V.LE MONZA MILANO ABBIAMO ALLERTATO LA CENTRALE DELLA POLIZIA LOCALE AL FINE DI POTERLO RICOVERARE NEL CANILE SANITARIO GIUNTI SUL POSTO DOPO 15 MINUTI ABBIAMO CONSTATO CHE LA CAGNETTA DI CIRCA 3 ANNI AVEVA UN PIEDE PIEGATO IRREGOLARMENTE, FORSE PER UN INVESTIMENTO. POICHE' PRESENTAVA LE GENGIVE BIANCHE PER ANEMIA DA SCIOK, ABBIAMO RIFIUTATO L'INTERVENTO DEL CATTURATORE CHE VENIVA DA COMO. E L'ABBIAMO PORTATA D'URGENZA IN CLINICA VETERINARIA DOVE PRONTAMENTE SOCCORSA ALLE RADIOGRAFIE PRESENTAVA FRATTURE DELLE DUE ZAMPE ANTERIORI DEL FEMORE ED ANCHE ORGANI INTERNI COME CUORE E POLMONE NON ERANO NELLA GIUSTA SEDE. SABATO 20/1, AVENDO SUPERATO LA NOTTE, HA SUBITO 3 ORE DI OPERAZIONI CHE LE PERMETTERANNO, FORSE, DI TORNARE NORMALE TRA CIRCA 60 GIORNI DI CURE E TERAPIE. L'ORTOPEDICO CI HA SEGNALATO CHE NON SI TRATTA DI FERITE DA INVESTIMENTO , MA DI CADUTA DA ALTEZZA SUPERIORE A 4-5 MT !!! E' STATA GETTATA DELLE FERROVIA SOVRASTANTE IL PUNTO DI RITROVO O ABBANDONATA AGONIZZANTE DA QUALCUNO ??? CHIUNQUE POSSA AVERE NOTIZIE, NON ESSENDO MICROCHIPPATA, CONTATTI LA NS. CENTRALE OPERATIVA 24/24 TELEFONO 349 84 59 330/bigger>/bigger>/bigger> ................................................................................................................................ ORA SI CHIAMA KELLY E' DOLCE E BUONA UN PO' SPAVENTATA E TANTO DOLORANTE E RASSEGNATA PER UN AIUTO FINANZIARIO ALLE FORTI SPESE DI INTERVENTO E DI DEGENZA RIABILITATIVA UNIONE DEMOCRATICA ASSOCIAZIONE NO-PROFIT O.N.LUS/color> Bancoposta c.c. n° 75988907 – ABI 7601 – CAB 01600/color>/fontfamily>/bigger>/bigger>/bigger>
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19 GENNAIO 2008
PRIMO NUMERO
Quando il cane
sceglie il padrone: storia di Stellina e Valerio
La strana amicizia in riva la mare fra il ragazzo del trabucco e il ‘cane del porto’. Lei, ribattezzata Stellina, ha mollato il suo vecchio padrone e si è fatta adottare dal giovane termolese, entrando nella ‘famiglia allargata’ di Valerio D’Abramo, che accudisce altri due cani. Adesso vivono in quattro in campagna: lui, Stellina, Shana e il bull terrier Hookipa. ![]()
Stellina
Termoli (CB). Non sono sempre
gli uomini a scegliere gli animali da compagnia: a volta capita anche il
contrario. E’ quello che ha fatto Shila, cane vagabondo che dopo aver
abbandonato la sua prima padrona, se n’è scelto uno nuovo, e ha cambiato
nome e vita.
Shila oggi si chiama Stellina ed è conosciuta da tutti come il cane del porto. Per anni, infatti, ha girovagato tra il molo nord e il molo sud insieme a Bambù, un meticcio randagio morto l’anno scorso di vecchiaia. Così Stellina è rimasta sola, e da allora è stata adottata da Valerio, il giovane gestore del trabucco per l'allevamento dei mitili della famiglia D’Abramo. La loro è un’idilliaca storia di affetto reciproco fra due spiriti liberi e un po’ vagabondi, uno di razza umana e uno di razza canina. Lei è una cagna di circa otto anni e un tempo viveva in una casa a Rio Vivo, da dove però era solita fuggire per andare in spiaggia, all’altezza del Circolo Vela. E proprio lì l’hanno ribattezzata Stellina. Un giorno ha deciso di non tornare più a casa, ha scelto Bambù come compagno di vita e scorribande e si è trasferita definitivamente al porto. Col suo folto manto di peli a farle da coperta, dormiva in strada, proprio sul tappeto all’ingresso della Capitaneria di porto, dove di solito le facevano trovare qualcosa da mangiare. Poi Bambù è morto per sopraggiunti limiti di vecchiaia, e Stellina non ha trovato pace per un pezzo. L’animale, che evidentemente proprio non riesce a stare solo, ha cominciato a bazzicare altri luoghi in cerca di compagnia. Ogni volta che Valerio e il suo cane Shana passavano in scooter davanti alla Capitaneria, tornando a casa dal lavoro, lei cominciava a seguirli, scodinzolando frenetica. Un giorno, forse stanca di aspettare che quel ragazzo si accorgesse che dietro alle sue feste c’era il bisogno di venire adottata, si è presentata al trabucco, dove Valerio spesso si ferma a pranzo durante l’estate. Una, due, tre volte. Fino a quando non è diventata un’abitudine, e Stellina si è intrufolata anche in casa D'Abramo. «Quando abitavo in centro, in piazzetta, veniva spesso – racconta Valerio – adesso invece la porto spesso con me nella mia casa in campagna, ma lei non vuole restarci per molto. Arriva sempre un momento in cui decide che è ora di tornare, e mi costringe a riaccompagnarla al porto». Stellina, insomma, si è scelta un padrone ma non ha perso il suo spirito vagabondo. «Lei è fatta così – aggiunge Valerio - Ha bisogno di un rifugio per i momenti difficili e di coccole e cure quando si sente persa. E’ successo per esempio a Capodanno. E’ venuta a casa perché aveva paura del rumore dei petardi, ma terminato il caos è tornata in strada». Lui, paziente ed esperto di quattrozampe, accetta di buon grado questo ‘matrimonio di convenienza’. E si divide equamente fra i suoi tre cani. Perchè non solo Stellina ‘innamorata’ di Valerio: ci sono anche Shana e Hookipa. La prima ha dieci anni: «l’ho trovata sulla statale quando non aveva neanche un mese, fa parte della mia vita», l’altro è un Bull terrier di un anno «che mi hanno regalato, e non ho saputo dire di no». A volte i tre animali litigano per ricevere le sue attenzioni oltre che qualche bocconcino di carne: «L'altro giorno ero al trabucco e cercavo Hookipa. Poi mi sono reso conto che Stellina si era messa davanti la porta e non lo faceva passare... Non voleva che arrivasse a me». Sarà forse per questa sua straordinaria passione per gli amici a quattro zampe, che Stellina ha scelto Valerio come suo padrone, e che lui ha deciso di adottarla e non lasciarla sola, rafforzando questa piccola grande storia di amicizia che si consuma sulla riva del mare. |
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16 GENNAIO 2008
IL TIRRENO
Fucilate,
bastonate, lacci e stricnina per un’escalation di violenza
Cani uccisi: la strage degli innocenti
Vendette e torture eppure
una famiglia su tre ha un animale
Stricnina, fucilate, bastonate e
perfino coltellate, senza contare i cuccioli chiusi nei sacchi e gettati
nei cassonetti o nei fiumi. E’ sconvolgente la mappa delle atrocità sui
cani. L’ultimo episodio registrato è avvenuta all’Elba dove un pastore
tedesco è stato ammazzato con un colpo di fucile alla testa. Una
esecuzione in piena regola per di più in un recinto privato. E purtroppo
è solo l’ultimo caso di una serie lunghissima causata da vendette dovute
ad attriti tra le persone e da veri e propri atti di sadismo, a volte
anche da parte dei proprietari. Atti gravissimi e spesso inspiegabili
che sembrano addirittura in crescita benché in una famiglia italiana su
tre ci sia un cane o un gatto.
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16 GENNAIO 2008
IL TIRRENO
Presi a bottigliate,
sbattuti sui muri, trascinati con l’auto
Il caso di Ice, il pastore
tedesco di 4 anni ucciso a fucilate all’Elba la sera del 30 dicembre
scorso, è solo l’ultimo di una lunga serie, in Toscana, della quale
registriamo alcuni episodi fra i più crudeli, ricordando che sono state
decine anche i cani avvelenati, nel corso dell’anno appena trascorso.
Lido di Camaiore, aprile. Davanti a un supermarket due bambini nomadi
torturano un cane infilato dentro a un carrello. L’animale era stato
rubato. Follonica, maggio. Cagnetta uccisa dal padrone con una
bottigliata in testa. In tribunale l’uomo è condannato a tre mesi di
reclusione (pena condonata per effetto dell’indulto). Marina di Campo,
maggio. Un pensionato di 67 anni spara al cane del vicino, ferendolo,
per un rancore che covava da tempo e aveva causato litigi. Roccalbegna,
maggio. Condannato a tre mesi di reclusione (pena sospesa) un giovane di
29 anni per violenze e maltrattamenti sugli animali. Gestiva una sorta
di lager dove è stato trovato morto un pastore maremmano di due anni.
Capezzano, luglio. Ottant’anni, la passione per le armi da caccia, si
diverte a sparare al cane del vicino che aveva avuto l’ardire di
sconfinare nel suo terreno. Una raffica di pallini lo colpisce, ma non
lo uccide. Donoratico, luglio. Colpi di fucile contro due cani: uno,
Bartali, è morto; l’altro, Kalù, è gravemente ferito. Chi ha sparato
l’ha fatto a sangue freddo, a distanza ravvicinata. Pistoia, agosto.
Parà picchia a morte una barboncina. L’avrebbe colpita più volte con un
bastone e quando la canina ha reagito morsicandolo a un dito l’uomo (23
anni) l’ha afferrata scaraventandola contro un muro e uccidendola.
Montecatini, agosto. Nei primi sette mesi del 2007 sono stati registrati
nella provincia di Pistoia almeno 34 casi di avvelenamento di cani. Ma
si presume siano molti di più. Montemurlo, settembre. Lega il suo cane
alla bauliera dell’auto e lo trascina per centinaia di metri per le vie
del paese. L’uomo, 70 anni, dice: «Non voleva salire in macchina».
Lucca, novembre. Un cane viene gettato in un cassonetto dell’immondizia
rinchiuso in un sacco e con le zampe legate. E’ salvato da un passante
che sente i suoi lamenti. Suvereto, novembre. Lucky, cane da caccia che
non ama la caccia, viene trovato con una corda di nylon stretta attorno
al collo nel recinto dove era tenuto assieme ad altri cani. San Giuliano
Terme, novembre. Indaga la Forestale sulle esche avvelenate che hanno
ucciso diversi cani. Si pensa a un maniaco, e uno dei proprietari dei
cani uccisi mette una taglia sulla testa dell’assassino. Cireglio,
dicembre. Ancora un cane ucciso con un boccone avvelenato dalla
stricnina. Massarosa, dicembre. Condannato un uomo di 45 anni accusato
di aver esploso colpi di arma da fuoco contro un cane che, secondo lui,
infastidiva la sua canina. Calci, dicembre. Tre cani, tutti della stessa
padrona, sono avvelenati a poca distanza di tempo uno dall’altro. Le
analisi dei veterinari non hanno dubbi: stricnina.
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Dagli autori de "Il mondo di
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Ciao billo! Questo messaggio è x la tua mamma. Vanessa (una tua ammiratrice!!) SERVONO UN MILIONE DI FIRME ALMENO................ FIRMARE E' VELOCISSIMO!!! GRAZIE ! .................................................................................................................................................................. Iniziativa UE per gli animali - Fate girare Ciao a tutti !
Alain Hutchinson, membro del Parlamento Europeo, sta rilanciando la
"Convenzione Europea per la Protezione degli animali randagi e
d'affezione", che a settembre 2006 non è riuscita a passare per
mancanza di adesioni sebbene sia stata proposta dal Commissario
europeo Kyprianou, il quale ha tra gli altri suoi compiti, quello del
portare avanti le istanze per il Benessere Animale. FIRMATE LA PETIZIONE !
La trovate qui: Ricordate che, al di là di quanto accade in Italia, Paese che di certo non sta brillando in tema di tutela degli animali randagi, nella UE vi sono Paesi dove le condizioni dei randagi sono ancora più spaventose (Romania, Grecia, Spagna...)... Nella stessa pagina della petizione c'è il codice del banner della petizione, potete inserirlo se avete un sito web, affinchè la petizione giri il più possibile Grazie a tutti !! Annalaura |
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URGENTISSIMO!!!
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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12 GENNAIO 2008 Da Marco Mi domandavo se anche Billo ................ |
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Dagli autori de "Il mondo di Billo": -Leggi il testo completo a pag. 5 della rubrica "SALUTI,CHIACCHERE E...SIMPATIA" |
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11 GENNAIO 2008 Da Monia
Chi volesse segnalare la sparizione di gatti può farlo mandando una mail
a.... |
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10 GENNAIO 2008 Da Marco Ancora non posso crederci. Ho guardato con attenzione tutte le foto di Billo, e ora sono sicuro........... |
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Dagli autori de "Il mondo di Billo": -Leggi il testo completo a pag. 5 della rubrica "SALUTI,CHIACCHERE E...SIMPATIA" |
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9 GENNAIO 2008
IL MATTINO
Attenti ai trafficanti di animali
Randagi narcotizzati e stipati fino all’inverosimile in furgoni sequestrati dalle forze dell’ordine diretti in Germania; adozioni di comodo; decine di segnalazioni di animalisti che da anni denunciano la scomparsa di centinaia di cani rubati, raccolti in strada o dai canili che vengono venduti per 300-600 euro ciascuno a vivisezionisti stranieri. Non ultima la vicenda che in questi giorni ha coinvolto il canile consortile dell’isola d’Ischia, al centro di un’indagine su un traffico sospetto all’estero di adozione dei randagi con decine di indagati, tra cui un veterinario dell’Asl, e tre ordinanze di custodia cautelare. Su tutti, le ipotesi di reato commesso in associazione fra più persone, dal traffico illecito e dal maltrattamento di animali fino alle false documentazioni prodotte per facilitare l’espatrio degli animali destinati all’adozione nei paesi d’oltralpe. I viaggi. Sono migliaia gli animali che dall’Italia, ma anche dagli altri Paesi europei finiscono ogni anno in Germania, Svizzera, Austria, Olanda e Danimarca: viaggi verso un’atroce fine che si stanno sempre più intensificando. Sono ancora tanti gli amanti dei quattrozampe che non conoscendo questa grande piaga credono in buona fede alle promesse di paradisiache adozioni all’estero fatte dai trafficanti. Per saperne di più, riportiamo qui di seguito il manifesto distribuito dal comitato «Segugio 281», che si è costituito per la tutela degli animali d’affezione all’interno della Comunità Europea. Il manifesto. «Da parecchi anni si perpetrano movimenti di animali domestici, in particolar modo cani e gatti, verso paesi del nord Europa sopratutto Germania, Svizzera e Austria. Sedicenti zoofili adottano parecchi cani per volta dai canili pubblici e privati e anche cani di proprietà incustoditi spariscono per poi non essere mai più ritrovati. In casi documentati, i cani spariti sono stati rinvenuti narcotizzati in furgoni fermati dalle forze dell’ordine». I consigli. «Non lasciate mai animali incustoditi, anche per breve tempo, legati fuori da negozi o grandi magazzini. Non lasciate mai animali soli in auto. Non affidate cucciolate a sconosciuti che promettono di sistemarli. Non affidate cani sulla parola. Se siete volontari di canili o rifugi, fate compilare appositi moduli d'affido con clausole di assoluto controllo: dovete sempre avere la possibilità di rintracciare e contattare gli affidatari. Non affidate mai animali temporaneamente: le adozioni temporanee non offrono alcuna garanzia di sicurezza all’animale che necessita di una stabilità in senso definitivo presso una famiglia affidabile. Non affidate mai animali via internet. Non affidate mai animali lontano dal vostro territorio: di tanti animali adottati da un capo all’altro del Paese se ne sono perse le tracce. Non fidatevi di veterinari che, con la scusa di prestazioni gratuite, prelevano animali». |
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URGENTISSIMO!!!
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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4 GENNAIO 2008
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4 GENNAIO 2008
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4 GENNAIO 2008
NEW
CINECITTA' |
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4 GENNAIO 2008
Animalieanimali
Sydney
Nave Greenpeace contro baleniere in Antartide. Due italiani a bordo
"Si dice che il primo Iceberg non si
scorda mai, ed è vero, ti dà un'emozione bellissima". La nave di
Greenpeace è entrata nelle acque ghiacciate dell'Antartide, e Gianluca e
Simona, i due italiani a bordo, raccontano all'Ansa le ultime novità del
loro viaggio per salvare le balene. Due settimane dopo la partenza dalla
Nuova Zelanda, il mare si è riempito di vita. Delfini, balene, pinguini,
e oggi anche un branco di orche. "L'altro giorno - racconta Simona -
abbiamo visto il primo iceberg. E' stato fantastico. Ci hanno chiamato
per radio, 'iceberg, iceberg' e siamo corsi tutti sul ponte, a filmare e
scattare foto, emozionatissimi".
L'Esperanza da qualche giorno ormai naviga nelle acque dell' Antartide, dove da un momento all'altro potrebbe intercettare le baleniere giapponesi. "Abbiamo iniziato turni serrati al radar, gli ufficiali di coperta si danno il cambio ogni quattro ore, e io, che sono tecnico radio, mi occupo della manutenzione degli strumenti e intervengo se ci sono problemi", spiega al telefono Gianluca. Quanto tempo passerà prima di intercettare le baleniere non si sa. "E' come giocare a mosca cieca con due persone bendate; noi non diciamo dove siamo, e loro, ovviamente, nemmeno. Ma questo è il terzo anno di fila in Antartide per Greenpeace, e abbiamo un'idea precisa dei movimenti dei giapponesi e di quelli delle balene", ci dice Simona, aiuto cuoca, in una pausa dal riassettare la cucina, dopo pranzo. La vita a bordo è scandita dai turni di lavoro: ormai c'é soltanto più un'ora di buio al giorno, poi c'é sempre luce. Difficile abituarsi. "Abbiamo messo tendine agli oblò, e per fortuna quando arriva sera siamo talmente stanchi che ci si addormenta comunque, buio o luce che ci sia", commenta Gianluca. Aggiunge: "Abbiamo avuto dieci giorni di pioggia, finalmente ieri è arrivato il primo raggio di sole, e ci ha subito fatto sentire più felici, soprattutto noi mediterranei, che senza sole patiamo". Ieri c'é stata anche la prima uscita in gommone, verso un iceberg coperto di pinguini che si lasciavano trasportare dalla corrente. "La scienziata di bordo é tornata estasiata: una balena enorme si è avvicinata al gommone e gli è passata sotto, senza alcuna paura", racconta Simona. Per ora tante balene, ma nessuna baleniera. Si va avanti, spiando l'oceano con il cannocchiale e con il radar. Simona ha cambiato dieta per il "suo" equipaggio, ora cucina "roba calda e grassa". Sono 37, affamati e infreddoliti. A tavola arrivano minestre calde con le verdure fresche dell' ultima spesa fatta in Nuova Zelanda: zuppa di broccoli, pasticcio di fave e pasta ai formaggi. Fuori gli iceberg si fanno più grandi e più frequenti. |
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03 GENNAIO 2008 Ciao noi siamo i tre piccoli porcellini...i figlioletti di Ellios................. |
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Dagli autori de "Il mondo di Billo": -Leggi il testo completo a pag. 5 della rubrica "SALUTI,CHIACCHERE E...SIMPATIA" |
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URGENTISSIMO!!!
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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03/01/2008
IL RIFUGIO LA CUCCIA DI PALERMO HA
BISOGNO URGENTE DI CUCCE !!!!!
CONTATTATE:
Tel.3383484466
haydeecaronia@alice.it
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Cari amici, sono Donatella di Verona
( avete il link del mio sito nel vostro "domani ti sego...)
Per prima cosa vi faccio tanti
auguri di Buon Anno
Poi vorrei segnalarvi il sito
del
Rifugio
"Il giardino di Jacopo" dove con qualche
amico sono volontaria da quest'estate.
Penso vi faccia piacere sapere che
esistono iniziative di questo genere, destinate a dare una mano ai
nostri amici a 4 zampe.
Stiamo facendo un gran lavoro al
fine di rendere lo spazio sempre più decoroso per gli ospiti (abbiamo 60
gatti, 50 cani, poi conigli, un'asina, un cavallo, delle pecore ecc...)
animali abbandonati o sequestrati per maltrattamento.
Cerchiamo di procurare un'adozione in famiglie capaci di dar loro amore e cure. Per quelli che rimangono facciamo in modo che la vita sia il più possibile confortevole. Quest'estate abbiamo sistemato due capannoni con piastrelle a terra , letti ecc per cani e gatti e abbiamo fatto un accordo con uno studio veterinario a cui portiamo periodicamente gli animali malati
Nel sito troverete anche qualche
storia finita bene
Bene, vi saluto e vi abbraccio forte
Sapendo che al mondo ci sono persone
come voi l'anno nuovo lascia ben sperare
DONATELLA
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02/01/2008 Da Bairo
Il messaggio a cui aderire e che
trovate sul sito di Bairo alla pagina
http://www.bairo.info/messaggi.html
Per aderire al messaggio sopra elencato basterà compilare
il modulo di adesione con nome, cognome e città una sola volta. |
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02/01/2008 Da Bairo Buttateci un occhio per favore! |
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2 GENNAIO 2008
IL MESSAGGERO UMBRIA
L’ennesimo episodio di violenza
su un animale...
Perugia - L’ennesimo episodio di
violenza su un animale è stato compito il giorno prima che finisse il
2007: intorno alle 18 e 30, in via Piave all'altzza dell'uscita dalla
superstrada, una volontaria dell'associazione Uomo-natura-ambiente ha
notato un cane di piccola taglia che giaceva in mezzo alla strada. Era
stato ferito da un’auto mentre attraversava e non riusciva più a
muoversi. Mentre la volontaria lo stava per raggiungere e portare in
salvo, è sopraggiunta un’autovettura che, con estrema non curanza di chi
era alla guida, è passata sopra al povero cane. Fortunatamente le ruote
non lo hanno toccato e l’animale è rimasto illeso. E' stato quindi
prontamente portato dal veterinario Carlo Mazzanti, che ha rilevato la
presenza del microchip, grazie al quale si è potuto risalire ai
prorietari che avevano già provveduto a sporgere la denuncia di
scomparsa presso i servizi veterinari della Asl.
In seguito a questa vicenda l'associazione Una vuole ribadire l'estrema importanza di applicare al propio cane il microchip poichè, in caso di smarrimento, è l'unico modo certo di ritrovare il proprio animale. In questo senso l'associazione si sta battendo anche per l'istituzione di un'anagrafe canina nazionale che consenta di identificare i cani su tutto il territorio italiano, impedendone e scongiurandone anche il traffico illegale. Un ulteriore appello, l’associazione Una lo rivolge agli automobilisti che con troppa superficialità non soccorrono o addirittura investono senza fermarsi animali per la strada: soccorre un animale ferito e accertarsi delle sue condizioni è un dovere civile nonchè morale. Per molti cani, infine, l’inizio del 2008 è stato traumatico come tutte le occasioni in cui il rumore diventa insolito. L’associazione Una segnala che, in caso di fuga del proprio cane perchè impaurito, sarà più facile ritrovarlo se esso ha il microchip. |
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2 GENNAIO 2008
LA SICILIA CATANIA
Il cane di strada ... :«Trovare
un caldo rifugio per non girovagare più ! »
«Sento lamentele da più parti
- pensa Ercole - questi cani randagi invadono la città, questi bastardi
sono pericolosi, queste bestie devono scomparire dal centro storico.
Spesso mi gridano dietro, o peggio, m'inseguono con un bastone per poi
stendermi sull'asfalto. L'ultima volta che un gruppo di ragazzi ha
sfogato la propria rabbia su di me, sono rimasto a terra per due giorni
interi senza muovermi, davanti agli occhi indifferenti dei passanti:
credevo che non ce l'avrei fatta a rialzarmi e ricongiungermi al mio
branco-famiglia. Adesso, per una volta, provate a mettervi nei nostri
panni. Solo così potrete capire perché a volte abbaiamo e vi
rincorriamo: in fondo, vogliamo solo lanciare un messaggio, destare la
vostra attenzione. Non abbiamo cibo, né una casa, non abbiamo un
ricovero per ripararci dal freddo e dal gelo. Avere quattrozampe non è
così semplice. Anche noi abbiamo una vita».
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31 dicembre 2007 Da agire Ora In merito alla vicenda "gara d' appalto per la gestione del canile di Vibo Valentia", che faceva presagire un ritorno a gestioni precedenti, responsabili di aver ridotto gli animali in pessime condizioni, siamo felici di informarVi che, grazie alle numerossissime e-mail animaliste pervenute alle autorità Vibonesi, il bando e' stato ANNULLATO! Leggi qui la cronistoria e i motivi della nostra protesta: http://www.animalliberation.it/vibovalentia.html Pare che Amministrazione Comunale abbia accolto le istanze affinché il Canile resti affidato a Caterina Giofrè, responsabile dell'ottima gestione degli ultimi due anni, alla quale è stata annunciata una proroga della convenzione in scadenza. Nei prossimi giorni sapremo i termini precisi e se il risultato ottenuto sarà consolidato. Grazie a tutti quelli che hanno partecipato attivamente alla protesta! A tutti gli animalisti in zona evidenziamo che i 175 cani del Canile di Vibo Valentia hanno bisogno di volontari anche per essere portati a spasso, di cibo, farmaci, parafarmaci e soprattutto di una buona adozione. Se volete contattarci per dare una mano: info@animalliberation.it http://www.animalliberation.it |
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31 DICEMBRE 2007
Da
Animalieanimali
A SYDNEY NAVE GIAPPONESE PER
VITA BALENE
Mille attivisti sullA "Peace Boat".
Mentre sei baleniere nipponiche
sono in rotta per quella che e' gia' stata soprannominata la piu' grande
mattanza degli ultimi vent'anni, a Sydney e' arrivata un'altra nave
giapponese, che sta girando il mondo per promuovere una campagna a
favore dei diritti umani e dell'ambiente. E per attirare l'attenzione
proprio contro la pesca delle balene.
La 'Peace boat', che trasporta mille attivisti nipponici in un viaggio di 110 giorni in giro per il mondo, e' a Sydney per protestare contro la pesca ai cetacei, che il governo di Tokio si ostina a difendere come programma scientifico. 'Il fatto che il nostro governo uccida le balene in nome di un cosidetta ricerca scientifica, e' molto difficile da credere. Nonostante la pesca ai cetacei possa avere un valore per le vecchie generazioni, dobbiamo stare al passo con i tempi', ha dichiarato al quotidiano The Australian il portavoce della nave, Inoue Nao. Il dipartimento della Pesca giapponese, aveva annunciato per la corrente stagione di caccia nell'Antartico, un target di 935 cetacei, la piu' grande mattanza degli ultimi vent'anni. Tra le questi figuravano anche 50 megattere, specie protetta e particolarmente amata dai whale-watchers. Una forte campagna internazionale, guidata dai gruppi ambientalisti -e per la prima volta anche dal governo australiano- aveva fatto desistere Tokio dalla pesca alle megattere. Tokio tuttavia non ha accettato di sospendere la caccia alle altre balene, come piu' volte chiesto dal neoeletto premier australiano Kevin Rudd e da Greenpeace. Ora al coro si aggiungono, per la prima volta, anche gli stessi giapponesi. Il Japan Times ha scritto che l'82 per cento dei giapponesi non ha mai assaggiato la carne di balena. Oggi Nao che, ha fatto i complimenti al premier Rudd per essere sceso in campo direttamente contro il Giappone, cosa che l'ex leader conservatore John Howard aveva rifiutato di fare per oltre 11 anni, ha sottolineato che la maggior parte dei giovani, in Giappone, non ha mai assaggiato, ne' vuole assaggiare, carne di balena. Secondo Nao, la 'pesca per scopi scientifici del Giappone e' vista all'estero come una farsa, e non fa altro che danneggiare la nostra immagine e le relazioni con gli altri paesi'. 'Le nuove generazioni sono piu' in sintonia con l'opinione pubblica internazionale. Per questo abbiamo intrapreso questo viaggio, per mettere sotto pressione il nostro governo, su questioni fondamentali come l'ambiente e i diritti umani', ha dichiarato Nao al quotidiano Australian. |
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29/12/2007
CORPO POLIZIA ECOZOOFILA A.U.D.
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CORPO
POLIZIA ECOZOOFILA A.U.D. |
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EMERGENZA!!! (PER AGGIORNAMENTI VEDI
SOPRA!!!) |
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URGENTISSIMO!!!
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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Vallecchio(Rn) 21 dic.'07 - Blitz Animal Liberation - STOP ALLE DEPORTAZIONI ! FERMATA LA DEPORTAZIONE DEI CANI DELLA PROVINCIA 21 dicembre 2007, Canile di Vallecchio (Rimini)
dopo lo
sciopero della fame di marzo '07,
Con un blitz degli animalisti di
Animal Liberation è stato impedito al Dr. Bocchi, titolare del
canile privato di S.Secondo parmense,
di caricare su un furgone i cani dei Comuni di
Misano, Verucchio e Santarcangelo ospiti del canile di Vallecchio di Rn
per essere deportati a Parma. clicca qui per le FOTO e per la STAMPA
AZIONI A SEGUIRE:
IMPORTANTE: chi
ha amici, parenti, conoscenti di Santarcangelo, Misano e Verucchio chieda
per favore loro di SCRIVERE lettere di indignazione attraverso i
quotidiani locali (vedi indirizzi sotto) ai propri rispettivi sindaci per
le scelte di deportazione dei cani dal loro territorio;
é IMPORTANTISSIMO perchè i politici VIVONO DI CONSENSI e non c'è denuncia
che abbia più efficacia del PUBBLICO DISSENSO.
Corriere di Romagna piazza tre
martiri n. 43 Rimini
La Voce di Romagna viale Principe
Amedeo 11/c Rimini |
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URGENTISSIMO!!!
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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23 DICEMBRE 2007
Salve!! |
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Dagli autori de "Il mondo di Billo": -Leggi il testo completo a pag. 5 della rubrica "SALUTI,CHIACCHERE E...SIMPATIA" |
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22 DICEMBRE 2007
ANIMALIEANIMALI
ARAGOSTE SU GHIACCIO E
ASTICI CON CHELE LEGATE: E’ MALTRATTAMENTO
Ora lo afferma anche il Ministero della Salute. Denunce della LAV in tutta Italia. 22 dicembre 2007 - La vendita di aragoste, astici e altri crostacei, particolarmente sostenuta in questo periodo natalizio, non può avvenire esponendo gli animali su ghiaccio o con le chele legate. Ora lo afferma anche il Ministero della Salute in un documento medico-scientifico redatto dal suo Centro di Referenza Nazionale per il Benessere degli Animali, intitolato “Sofferenza di aragoste e astici vivi con chele legate e su letto di ghiaccio durante la fase di commercializzazione”. Per contrastare tale pratica e far valere questo principio anche in ambito penale, sabato 22 dicembre la LAV ha organizzato, con i suoi attivisti, verifiche presso supermercati e punti vendita in più di 40 città, dalle quali sono scaturite altrettante denunce per violazione dell’articolo 544 ter del Codice penale che punisce il maltrattamento di animali con una sanzione fino ad un anno di reclusione o fino a 15mila euro.
Il documento
tecnico-scientifco del Ministero della Salute afferma infatti che“Il
posizionamento degli animali sul ghiaccio, anche se avvolti in
sacchetti a tenuta, è assolutamente inappropriato sia come metodo
anestetico che come metodi di stoccaggio, in quanto il contatto
diretto con il ghiaccio determina asimmetria della perfrigerazione,
sbalzo improvviso di temperatura, shock ipoosmotico da acqua di
scioglimento o da condensa, ipossia e stress anaerobico”. A
proposito di esposizione alla luce diretta e intensa, come spesso
succede, il parere medico scientifico parla di “condizione
generatrice di stress che riduce inoltre i tassi di sopravvivenza”.
Per ciò che riguarda la legatura prolungata delle chele afferma
che:“determina atrofia muscolare e inibizione dell’alimentazione se
naturale e causa la ben più importante interferenza con i
comportamenti di minaccia/difesa, l’applicazione della banda in
animali freschi di muta può distorcere e indebolire le chele”.
“L’autorevolezza e
l’ufficialità della fonte di questo parere tecnico-scientifico ci
consentiranno di ottenere sanzioni a favore degli animali e di
mettere al bando questa pratica crudele tanto quanto la cottura
delle aragoste vive in acqua bollente - dichiara Gianluca Felicetti,
presidente della LAV - Dal 2000 ad oggi il mercato delle aragoste in
Italia è cresciuto nonostante il prezzo proibitivo: a fronte delle
123 tonnellate di aragoste pescate in Italia nel 2000 si è passati
alle 311 tonnellate del 2005, mentre le importazioni sono passate
dalle 1.272 tonnellate del 2000 alle 1.589 tonnellate del 2006. E il
consumo di questi crostacei tende ad aumentare proprio in occasione
delle festività natalizie, sempre più spinte a celebrare i consumi
anziché l’importanza della vita, a qualunque specie vivente
appartenga.”
Dello stesso tenore il
parere espresso dal dott. Enrico Moriconi, medico veterinario di
sanità pubblica e presidente dell’Associazione Veterinaria per i
Diritti degli Animali, secondo il quale: “si può affermare senza
tema di smentite che le aragoste mantenute sul ghiaccio sono in uno
stato malessere e stress e pertanto chi li sottopone a tali
condizioni causa loro una sofferenza punibile ai sensi della legge
189\04 (…). Se si analizza con lo stesso metro di giudizio il
sistema di uccisione per immersione in acqua bollente, è ugualmente
chiaro che il metodo è sicuramente doloroso perché la coagulazione
delle proteine non avviene immediatamente a tutti i livelli e il
danno provocato dal calore, cioè dall’acqua bollente, induce un
dolore molto intenso (…) si deve affermare che si tratta di
maltrattamento sia il mantenimento sul ghiaccio delle aragoste sia
la loro soppressione tramite immersione in acqua bollente.”
La recente giurisprudenza di
merito ha già confermato tale assunto con diverse pronunce, tra cui
il Tribunale di Vicenza (24 aprile 2006) che ha emanato un decreto
penale di condanna ad un ristoratore reo di aver maltratto gli
astici, o la stessa Procura di Milano (6 novembre 2006) che ha
emanato un decreto penale di condanna contro un ristoratore
milanese.
E alcuni Comuni, per esempio Roma, hanno espressamente vietato questa pratica nei propri Regolamenti per la tutela degli animali. |
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22 DICEMBRE 2007 IL VIDEO DE LA7 SUI SEQUESTRI PER MALTRATTAMENTO DI ANIMALI http://www.la7.it/approfondimento/dettaglio.asp?prop=reality&video=6910 |
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Se volete che le vostre foto o i vostri messaggi, vengano inserite in questa rubrica inviatele a questo indirizzo, allegando una piccola nota di spiegazione (nel caso si tratti di foto) in cui specificate anche il nome dei vostri simpatici amici e ... Grazie! |
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