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Sign for SIAICANIDIQUARTU

Sign for Non uccidiamo i cani randagi di Scicli !!

12 APRILE 2008

Dal direttivo AIDAA

FIRMA CONTRO LA DISCARICA DI AMIANTO CHE UCCIDE GLI ANIMALI

Carissime, carissimi,
vi prego di firmare questa petizione per chiedere la chiusura immediata della discarica di amianto che gli svizzeri hanno costruito a  tre metri dalla linea di confine  con l'Italia in località Gaggiolo di Cantello in provincia di Varese.
si tratta di una montagna alta 40 metri a pochi passi dalle case italiane ma che soprattutto crea problemi di inquinamento al suolo, al sottosuolo e alla falda. ovviamente tutti gli animali in zona sono scomparsi.
firmiamo insieme questa petizione e chiediamo la chiusura immediata della discarica e la sua trasformazione in un parco pubblico.
firma su
www.firmiamo.it/dirittoalsole

grazie
Lorenzo Croce


Milano (11 aprile 2008) Parte oggi la raccolta firme on-line per chiedere al governo federale elvetico, al canton ticino ed al comune di Stabio la immediata revoca delle autorizzazioni a smaltire nella discarica di inerti di Ca del Bosco di Stabio. La raccolta di firme online è fondamentale per sostenere la campagna dell'AIDAA e del comitato dei cittadini del Gaggiolo contro la discarica Elvetica che si trova subito dopo la linea di confine a ridosso delle case di quindici famiglie costrette a vivere senza poter vedere il sole molte ore al giorno. Allo stesso tempo queste firme saranno presentate in regione nell'incontro previsto per i prossimi giorni in modo da poter far capire che il problema non riguarda solamente i cittadini di Gaggiolo ma tutti i cittadini italiani che non accettano limitazioni al diritto di poter vivere tranquilli padroni a casa loro. Un particolare impegno nel sottoscrivere le firme viene chiesto anche ai cittadini ticinesi e svizzeri che ritengono di non sottoscrivere la decisione dei loro amministratori che nel nome del profitto hanno autorizzato la realizzazione di una discarica a pochi passi dal confine italiano realizzando di fatto una violazione al diritto internazionale o che una violazione al buon senso civico. La raccolta di firme on-line è l'ennesimo atto civile che vogliamo mettere in atto per indurre le autorità italiane ed elvetiche a sottoscrivere un nuovo patto che proibisca la realizzazione di discariche di qualsivoglia nelle vicinanze di case di civile abitazioni siano esse italiane o svizzere. Ma è anche l'ultimo atto prima della disobbedienza civile che attueremo con lo sciopero della fame e con l'occupazione della dogana del Gaggiolo che effettueremo nei prossimi giorni se le autorità non si decideranno a darci ascolto. "Noi siamo sempre stati per il dialogo, ma in questo caso ci pare che le promesse che ci erano state fatte non sono state mantenute, per questo chiediamo assolutamente di darci una mano firmando la petizione on-line e chiediamo a tutti coloro che hanno a cuore il diritto e la salvaguardia dell'ambiente di aiutarci a mettere la parola fine a questo scempio- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale AIDAA- il primo passo è quello di firmare la petizione on line ma poi vi chiediamo anche di inviarci le vostre mail di solidarietà perchè queste famiglie sono state lasciate per troppo tempo sole e senza alcuna difesa contro il un vero eco-mostro fatto di rifiuti tra cui lavorati con amianto alto 40 metri davanti alle loro case dove loro vivono con i loro bambini e i loro anziani" come firmare: collegandosi al sito www.firmiamo.it/dirittoalsole per info 3478883546-3926552051

11 APRILE 2008

ALLARME GATTI

Dalla colonia di Torre Argentina


ALLARME DA DIFFONDERE A TUTTI I VOSTRI INDIRIZZI, SOPRATTUTTO DI ROMA E LAZIO.
VI PREGIAMO DI LEGGERE QUESTO MESSAGGIO FINO IN FONDO. E' DI VITALE IMPORTANZA.


Attenzione a chi affidate animali!
Diffondete tra amici e conoscenti, a Roma e dintorni, canili e gattili.
E' in azione una coppia di ragazzi trentenni, all'apparenza amanti degli animali, insospettabili, che vanno alla ricerca di piccoli gatti da seviziare.

Attenzione, si sono presentati anche sotto falso nome.
Dalle nostre testimonianze agiscono a Roma, ma non è escluso che possano andare a cercare le loro vittime anche altrove.

L'allarme nasce dall'esperienza diretta di una persona che aveva affidato loro 2 micetti, che per una serie di circostanze "fortunate" sono finiti da un veterinario che glieli ha riconsegnati in condizioni pietose, ma per fortuna vivi. Un altro loro gatto preso da loro è scomparso (loro dicono che è accidentalmente caduto dalla finestra).

Da un tam-tam tra associazioni e singoli animalisti è emerso che i due maniaci hanno preso pochi giorni fa un'altra coppia di gattini tramite il giornale Porta Portese e ne stavano per prendere ancora da privati che, informati dei fatti, li hanno mandati via.

La signora che aveva loro dato i mici tramite Porta Portese - venuta troppo tardi a conoscenza dell'allarme - si è precipitata a riprenderli, ma i due, dopo lunga insistenza della signora lasciata alla porta, hanno detto di non averli più.

Lei è bassa, corpulenta, bruna, di circa 30 anni e il suo compagno è alto,
occhi azzurri, di circa 35 anni. Abitano a Roma, zona Balduina. Girano anche con uno scooter. Attenzione, hanno dato anche altri nomi e il ragazzo si tinge i capelli (recentemente, da biondo è diventato moro).

MASSIMA DIFFUSIONE, PER FAVORE

8 APRILE 2008

Animalieanimali

 
CANE RUBATO A TURISTI SPAGNOLI TROVATO CON ALTRI 59 IN CAMPO NOMADI
A Roma.
 
Trentadue cani e 28 gatti, e tra questi un cane rubato ad una famiglia di turisti spagnoli, sono stati trovati nel campo nomadi Casilino 900 nel corso di controlli fatti dagli agenti dell'Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura di Roma che, da diversi giorni, stanno effettuando verifiche nell'insediamento tra via Casilina e viale Palmiro Togliatti.
Tra gli animali domestici prelevati, in collaborazione con l'Ufficio diritti animali del Comune di Roma e con il Corpo forestale dello Stato, e' stato anche trovato un cane con il microchip, che e' risultato essere stato rubato ad una famiglia spagnola in gita a Roma in camper.
Sono in corso ulteriori accertamenti per verificare eventuali responsabilita'. Qualche giorno fa, sempre nello stesso campo di Casilino 900, gli agenti dell'ufficio prevenzione avevano trovato una settantina di volatili, affidati alla Lipu, e tre furetti.

8 APRILE 2008
 
AGI
 
SPARITI 30 GATTI NERI A PISA: SATANISMO?
 
Pisa - Dopo Milano, Parma e le Marche, ancora gatti neri spariti: questa volta una trentina, in diverse zone di Pisa. Le segnalazione sono arrivate (e tutte verificate) agli indirizzi internet dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente. I trenta casi di sparizione di gatti neri - spiega una nota - sono stati segnalati nel corso degli ultimi quindici giorni e questo lascia pensare a due possibili ipotesi: o alla presenza di qualche pseudo gruppo esoterico o satanista (ma fino ad oggi non ci sono notizie precise) o piu' facilmente a un maniaco paranoico che, in qualche modo, odia i gatti neri e li rapisce per poi ucciderli. Al momento nessuno dei gatti (tutti domestici) di cui ci e' stata fatta la segnalazione e' stato ritrovato ne' vivo ne' tantomeno morto. Questo induce a pensare che i gatti catturati vengano ammazzati magari in un'altra localita'.

8 APRILE 2008
 
Da Agire Ora

Segnalazione della campagna SHAC - http://www.shac.net
Per maggiori informazioni sulla campagna SHAC potete visitare il sito o leggere al fondo di questa mail.
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Fornitore di HLS  - STAPLES
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L'azienda Power Plant Services forniva generatori di corrente al laboratorio HLS prima che l'azienda YorPower la acquisisse, nel dicembre 2007. Probabilmente nessuno ha avvertito YorPower di cosa fanno in HLS.
Hanno il diritto di sapere cosa accade in questo posto, e decidere di smettere di essere fornitori di HLS!
Scriviamo a:

mail@yorpower.com, hr@yorpower.com, info@techknolpower.co.uk,
sales@techknolpower.co.uk, info@techknolpowergen.co.uk
oppure, col ";" come separatore:
mail@yorpower.com; hr@yorpower.com; info@techknolpower.co.uk;
sales@techknolpower.co.uk; info@techknolpowergen.co.uk

Lettera tipo:
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Dear Sir/Madam
You may not be aware that HLS is the worlds most exposed animal testing laboratory. They have been caught out on film several times committing acts of cruelty both in the US and the UK. They have been caught punching beagles puppies, and cutting open live primates without pain killers. They have been exposed for shoddy work, and falsified data.
During one study on wild caught baboons HLS broke the law 520 times but were never prosecuted.
Last year, a senior scientist from HLS in the USA has filed a lawsuit after he claims he was being pressured into falsifying data. This is a sham of a company with a poor reputation and I should not think you would like to be associated with this.
I don't expect you to take my word for it but you can see the cruelty yourself, as shown on national TV:
http://www.shac.net/HLS/exposed.html.
For other exposes into HLS, see: http://www.shac.net/MISC/Inside_HLS.html
I urge YorPower and Techknol Power Generation to stop dealing with a lab involved in such horrific animal cruelty.
Thank you for your time, and I do hope that you will be reconsidering your position and will not supply HLS.

Yours sincerely,
... nome cognome ...
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La lettera dice le solite cose, parla delle crudelta' compiute da HLS, e
   chiede di non avere piu' a che fare con questo laboratorio.
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INFORMAZIONI SULLA CAMPAGNA SHAC
Huntingdon Life Sciences (HLS) e' il piu' grande laboratorio di sperimentazione su animali d'Europa. Dentro HLS uccidono 500 animali al giorno nelle prove per prodotti quali diserbanti, i coloranti alimentari e droghe. HLS e' stata denunciata almeno 5 volte per
crudelta' sugli animali e infrazione delle leggi relative.
La campagna Stop Huntingdon Animal Cruelty (SHAC) e' partita alla fine del 1999 grazie ad un gruppo di attivisti, che sono riusciti anche a far chiudere Consort kennels e Hillgrove (due allevamenti di animali destinati alla vivisezione). Entrambe le campagne sono
terminate con la chiusura dell'attivita' e con migliaia di animali sistemati in case (e salvati dalle torture dei laboratori).
SHAC si propone quindi di far fallire le attivita' di HLS, anche sensibilizzando i fornitori del laboratorio.


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AVVERTENZE & INFORMAZIONI

Tutti i dati inviati tramite questo messaggio sono forniti solo a scopo informativo, e non vanno usati per compiere attivita' illegali cosi'come definite nel vostro Paese di residenza. SHAC non e' coinvolto ne' incoraggia alcuna forma di molestia o azione illegale. Niente in questo messaggio ha lo scopo di incitare a tali comportamenti.
Fate circolare liberamente questo messaggio, grazie.
Segnalazione della campagna SHAC -
http://www.shac.net
Per maggiori informazioni sulla campagna SHAC potete visitare il sito o leggere al fondo di questa mail.

Roma, 3 APRILE 2008

COMUNICATO STAMPA
  
Domenica sera l'ennesima aggressione a una signora di 65 anni. Le forze dell'ordine intervengano
ANIMALI: CIRINNA', A MONTEVERDE VECCHIO RUBANO I CANI CON LA FORZA
 
"Nuovo allarme rapimento cani, a Monte Verde Vecchio. Delle persone che agiscono in coppia tentano di rubare cani, strappandoli con forza ai loro proprietari. Lunedì sera intorno alle 22.30, una donna di 65 anni è stata aggredita a largo Oriani e derubata del suo cane, un bobtail: due uomini lo avevano preso con la forza, ma il cane, appena vistosi allontanare dalla proprietaria, per fortuna si è ribellato, liberandosi e ritornando indietro dalla signora. E' solo l'ultima delle numerose segnalazioni che mi stanno arrivando dai cittadini di quella zona, ai quali raccomando di denunciare sempre a Polizia e Carabinieri ogni tentativo di aggressione e furto del proprio cane. E soprattutto mi appello alle Forze dell'Ordine, affinché intensifichino i controlli in quest'area dove i cittadini non si sentono tutelati, temono per l'incolumità loro e dei propri cani e sono costretti persino ad uscire a gruppi per portare fuori i propri quattro zampe, perché temono di essere aggrediti". A parlare è Monica Cirinnà, già delegata ai diritti degli animali e candidata al Comune di Roma col partito democratico, che aggiunge: "i cittadini prepareranno anche un esposto di massa per chiedere più controlli e per far istituire nella zona un vigile di quartiere".
"Poco più di una settimana fa ? prosegue Cirinnà - una ragazza di 18 anni stava per essere aggredita da due uomini, mentre
portava a spasso di sera il suo jack russel a via Cino da Pistoia, per fortuna è scappata verso altri passanti e si è salvata: i due tipi
avevano puntato il suo cagnolino. La ragazza si era subito allarmata perché qualche settimana prima un ragazzo che fa l'assistente di volo, mentre passeggiava a via Vincenzo Monti, di sera, era stato derubato del suo cane da due uomini che lo avevano accerchiato togliendogli il guinzaglio dalle mani. Ma il ragazzo poi aveva reagito, riprendendosi l'animale. Infine, un anno fa a un'anziana signora che abita a via Lorenzo Valla era stato rapito il cagnolino, un jack russel: la stessa aveva pagato il riscatto, ma il cane, restituito dopo due giorni, le è morto, tanto era stato maltrattato".

PERCHE' VENGONO RAPITI
 
"Il futuro dei cani rapiti ? spiega Monica Cirinnà - è terribile: spesso sono destinati all'allenamento dei feroci quattro zampe da
combattimento. Altra ipotesi, la richiesta di un riscatto. La coppia cane-proprietario viene seguita, si approfitta di un momento di
distrazione, o magari quando l'animale resta fuori dal negozio". Consigli? "Non lasciare mai incustoditi i cani quando li si porta a
spasso per strada, non perderli mai di vista, neanche quando si entra in un negozio, non lasciarli legati ai ganci esterni".

DECALOGO ANTI-RAPIMENTI
 
Non perdere mai di vista il proprio pet, specie nei parchi
Non lasciarlo mai attaccato fuori, ai ganci dei negozi
Preferire negozi che fanno entrare cani
Non lasciare mail il pet da solo in auto
Inserire sempre il microchip e iscrivere il cane all'anagrafe (così è più difficile il commercio clandestino, specie per i cani piccoli e di razza che vengono rivenduti a privati)
Attaccare una medaglietta al collare con numeri e dati
Non affidare mai i cani temporaneamente a sconosciuti
Non abituarli a fidarsi di chiunque
Denunciare sempre il rapimento alla Forza Pubblica

4 APRILE 2008

 

LIBERO

 

Cinquanta cani malati segregati dal padrone

Scoperti in gabbie anguste anche gatti e pulcini 

 

RITA CAVALLARO

 

Aprilia (LT) - Cani maltrattati, legati con le catene, ridotti pelle e ossa, malati. Ieri il Nirda (nucleo investigativo per i reati in danno agli animali) della guardia forestale, in collaborazione con l'associazione Arcipelago2000, ha sequestrato 46 cani, alcuni gatti e polli "detenuti" in condizioni di grave maltrattamento da un privato a Campo di Carne, ad Aprilia. I cani, per lo più meticci, erano legati con catene o corde molto corte a pali ed alberi, senza ripari. Per loro il giardino di quella villetta era diventata un vera e propria prigione. Si tratta di animali di varia taglia e di tutte le età. Molti sono sotto peso e denutriti, altri necessitano di cure. Il proprietario dell'abitazio ne, oltre ai cani, aveva anche diversi gatti, rinchiusi in piccole stie da pollaio in condizioni di estremo sacrificio. Non mancavano poi galline, polli e pulcini, tutti rigorasamente denutriti. Paola Zampetti, presidente dell'associa zione Arcipelago 2000, ha spiegato che «la scoperta di questo lager è stata fatta da una nostra conoscente che qualche settimana fa stava cercando una cagnetta smarrita quando si è trovata davanti a questo scempio. Sono venuta a constatare di persona come stavano le cose e ho subito fatto una denuncia ai carabinieri ed al corpo forestale dello Stato, che ringrazio per l'intervento». Adesso i poveri animali sono stati sequestrati e messi in salvo. Si trovano infatti in oasi e pensioni dove verranno curati, rifocillati e amati, in attesa di una sistemazione definitiva. Il proprietario della villetta è stato denunciato per maltrattamenti.

SPARIZIONI SOSPETTE

Roma - Intanto è di nuovo allarme rapimento cani, a Monteverde Vecchio. Alcune persone agiscono in coppia e tentano di rubare cani, strappandoli con forza ai loro proprietari. Lunedì sera, intorno alle 22.30, una donna di 65 anni è stata aggredita a largo Oriani e derubata del suo cane, un bobtail. Due uomini lo avevano tirato con la forza, ma il cane, appena vistosi allontanare dalla proprietaria, si è ribellato, liberandosi e ritornando indietro dalla signora. Questa è solo l'ultima delle numerose segnalazioni che riceve ogni giorno dai cittadini Monica Cirinnà, già delegata ai diritti degli animali e candidata al Comune di Roma col Pd. «I cittadini», ha detto Cirinnà, «prepareranno anche un esposto di massa per chiedere più controlli e per far istituire nella zona un vigile di quartiere».

3 APRILE 2008

ANSA AMBIENTE

 

PETIZIONE INTERNET, 2 MLN CONTRO ARTISTA VARGAS

 

ROMA - Animalisti cybernauti: va avanti da mesi un tam tam informatico per boicottare la presenza dell' artista costaricano Vargas, che ha usato un cane randagio come opera d'arte, all'edizione 2008 della Bienal Centroamericana Honduras. Il passaparola ha un connotato ben preciso: la sottoscrizione rivela infatti che il cane e' morto il giorno dopo la chiusura della Biennale. Per questo, a cascata, sono arrivate quasi due milioni di firme virtuali. Anche se i dubbi sulla sorte del cane restano. Guillermo Abacuc Vargas, secondo il messaggio di posta elettronica che da mesi gira in rete, avrebbe fatto catturare un cane randagio per trasformare le sue sofferenze in installazione. Natividad, questo il nome dato all'animale, era stato legato all'interno della Biennale Centroamericana edizione 2007 con il ferreo divieto rivolto ai visitatori perche' non venisse alimentato in alcun modo. Immancabile l'indagine di Paolo Attivissimo, blogger ''anti-falsi'', che da anni indaga sulla veridicita' delle famose ''Catene di sant'Antonio''. Secondo Attivissimo non solo non ci sarebbero prove che confermino la morte del cane ma mancano anche quelle della fuga (seconda ipotesi della sorte del cane); impossibile quindi stabilire l'attendibilita' del messaggio. Quello che e' certo e' che 1.699.876 persone, di cui l'ultima e' un italiana, si sono schierate contro la presenza di Vargas, come rappresentante del Costarica all'edizione 2008 della biennale d'arte sud americana.

3 APRILE 2008

 

Da OIPA Italia

 

AGGIORNAMENTO SULLA VICENDA DEI GATTI DI PECHINO

In questi giorni abbiamo preso contatto con l’associazione Act Asia, la quale sta seguendo da vicino la questione dei gatti nella capitale cinese. ActAsia ci informa che non sono ancora iniziate attivamente campagne per svuotare le strade della capitale, ma hanno avuto informazioni, da fonti sicure, che la città sta valutando come catturare i gatti randagi. Molto presto ci potranno essere operazioni governative pianificate, quindi è molto importante sollecitare le autorità competenti a comprendere che la cattura e l'uccisione non risolve i problemi relativi al randagismo.

Per favore continuate a sostenere l’Appello internazionale lanciato dall’OIPA, gli animali in Cina hanno bisogno di tutto il nostro aiuto. Migliaia di vite possono essere ancora salvate.

Invia la lettera di protesta alla pagina http://www.oipaitalia.com/maltrattamenti/appelli/olimpiadi.html

04 APRILE 2008

Da Animal House...

Jhonny, Zacary, Maya e Bea cercano urgentemente una nuova famiglia ….

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appelli completi pubblicati nella rubrica
"GLI APPELLI DI ANIMAL HOUSE".

Ma non dimenticare di vedere anche i nuovi appelli
del "Canile Muratella (Roma)", del "Canile Municipale di Parma (Lilli e il Vagabondo)", del "Canile X in provincia di Parma"-

31 MARZO 2008

Da M.

Ciao sono Charly,ultimo nato da una cucciolata,bruttino,ero il più escluso da tutti anche dalla mia mamma ma come vedete sono diventato stupendo.........

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi messaggio completo a pag.
5 della rubrica
"SALUTI,CHIACCHERE E...SIMPATIA".-

29 MARZO 2008

UNA FAMIGLIA PER GNOCCO...

Sono nuovamente a chiedere la vostra attenzione…il vostro aiuto…
Ed anche questa volta si tratta di una sfida…una sfida tra la vita e la morte…tra la libertà e la prigionia…tra l’amore e la solitudine…
Siamo stanchi di leggere appelli strazianti, storie che ci fanno venire gli occhi lucidi, storie di sofferenza, storie di abbandono e maltrattamenti….

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appello completo pubblicato nella rubrica
"ADOTTA UN AMICO IN ALTRE REGIONI".

Ma non dimenticare di vedere anche i nuovi appelli
del "Canile Muratella (Roma)", del "Canile Municipale di Parma (Lilli e il Vagabondo)", del "Canile X in provincia di Parma"-

27 MARZO 2008

Da Bairo

Nell' anno 2007, Guillermo Vargas Habacuc, un finto artista, prese un cane di strada, lo lego' ad una corda corta attaccata ad un muro di una galleria d'arte e lo lascio' morire lentamente di fame e di sete: Durante parecchi giorni, l'autore di questa orribile crudeltà e i visitatori di questa galleria d'arte erano spettatori impassibili dell' agonia del povero animale, fino a quando finalmente mori' per inanizione, sicuramente dopo aver passato per un doloroso, assurdo ed incomprensibile calvario.   
 

 

 

 

Ti sembra forte ???Quello non è tutto: la prestigiosa Biennale Centroamericana di Arte decise, incomprensibilmente, che la bestialità che aveva appena commesso questo individuo era arte, ed in questo modo tanto incomprensibile Guillermo Vargas Habacuc è stato invitato a ripetere la sua crudele azione in fortuna Biennale nel 2008. OSTACOLIAMOLO!!! 
Firmate qui: http://www.petitiononline.com/13031953/petition.html, non bisogna pagare, né registrarsi, né fare niente di pericoloso, e ne vale la pena, per inviare una petizione, affinchè questo uomo non sia congratulato né chiamato 'artista' per tanto crudele atto, per simile insensibilità e piacere col dolore altrui.  
È molto facile, si tratta di perdere solo 10 secondi del nostro tempo e il risultato è sicuro.... perdiamo tanto tempo per sciocchezze di nessuna importanza, bene .... ora possiamo dedicare un po' di quello tempo a cercare di evitare che un altro animale innocente soffra la crudeltà di questo, ed altri, sadico e ripugnante 'essere umano':  

 
INVIA QUESTO MESSAGGIO A TUTTI I TUOI CONTATTI, PER FAVORE.  

 
Grazie di cuore

FZ 

27 MARZO 2008

Da Monia Ugolini

Aiuto Vali, non c'è davvero mai fine al peggio ! E' terribile !

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Mena oggi scrive:

Salve a tutti
Grazie in primo luogo per la sensibilità che da tutt'Italia mi è arrivata, per le tante mail e le tantissime telefonate, grazie ai vari gruppi che hanno inoltrato la mia richiesta di aiuto,  grazie a giornalisti e persone semplici che anche solo per mandare un "bacio” a Life mi hanno contattata... Life ringrazia, (anche a chi mi ha consigliato di abbatterla!).                                                            
Grazie anche a chi la pensava REIMMESSA SUL TERRITORIO IN QUELLE CONDIZIONI ... 
Grazie a tutti coloro che vorranno adottarla: Life si trova  in una clinica veterinaria specializzata, aperta 24 h su 24, dove sta ricevendo le migliori cure. Le foto che da sabato 22/03/2008 hanno fatto il giro d'Italia risaligono allo stesso pomeriggio del  22/03/2008.  
LIFE vuole farcela.!!!  
Sfortunatamente l'80% del suo corpo presenta ustioni di primo grado, ha delle piaghe alle zampe MA... Grande lezione di vita... nonostate le atrocità subite Life scodinzola a chiunque le dimostri un minimo di considerazione!!
Per tutti coloro che volessero dare un minimo contributo ringrazio e lascio il mio n. di postpay intestato a: 
FILOMENA D'AGOSTINO          N. 4023 6004 5475 0805   

GRAZIE MILLE DA MENA E...LIFE!!!

Ecco Life ora

 

L'appello di Mena del 23 marzo 2008:                                                  
CI SCUSIAMO IN ANTICIPO PER LA BRUTALITA' DELLE IMMAGINI.
TUTTAVIA PURTROPPO, PER ALCUNI ANIMALI, QUESTA NON E' ALTRO CHE LA CRUDA REALTA'.
SPERIAMO CHE MOSTRARLE SERVA ALMENO A CONOSCERE QUESTO SCANDALO DI VIOLENZA ED AD AIUTARE IN PARTICOLARE QUESTO POVERO CANE A TROVARE UN FUTURO DIVERSO. GRAZIE.

Alcune immagini sono volutamente ridotte rispetto alla loro definizione originale per consentirne un impatto meno impressionante.
CONTATTARE: Mena tel.393 7966788, email: memedog@libero.it     

Mena scrive:                                                                
HO NEL CUORE IL VUOTO CREDETEMI !!!
Questa è Life: è così che l'ho voluta chiamare!

     

La forza e la voglia di vivere: oggi, dopo un mese di degenza, sono andata da questa cagnetta di 18 mesi sterilizzata e reimmessa sul territorio, così come si usa da noi, un territorio ostile (nelle zone popolari di Sant'Antimo in provincia di Napoli).
Venticinque giorni fa arriva una denuncia alla ASL ... Mi contattano ma ero al canile!
Con una tanica di benzina avevano dato fuoco a LIFE .... mi hanno detto " PER PURO DIVERTIMENTO !!! "

   

Ragazzate, nessuno ha visto chi fosse stato, ciò che c'è in queste foto non ha bisogno di commenti!
Ci vorrà un bel po' per far sì che la pelle ricominci a crescere, le orecchie si sono completamente "sciolte", l'andatura è dolorante... 
Troviamole una persona che le farà dimenticare le cattiverie subite, facciamo sì che Life abbia una vita vera.
Credetemi, non ho parole:sono tristissima e non riesco a scrivere niente altro

Adottabile solo ad affidabili e disposti alla firma per controlli pre e post adozione. 
CONTATTARE: Mena tel.
393 7966788, email:
memedog@libero.it

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-
Non ho più parole per esprimere quello che provo.... solo una grande amarezza e tanta tanta rabbia che mi scoppia dentro...
Non c'è "BESTIA PEGGIORE E PIU' FEROCE" dell'essere umano...e io mi vergogno sempre di più di appartenere a questa razza !!!-

26/03/2008

CAGNOLINO INVESTITO CERCA FAMIGLIA

Alghero - il giorno 20 gennaio è stato investito sulla strada dei due mari. a causa dell'incidente non muove le zampe posteriori. purtroppo resterà paralizzato. stiamo cercando qualcuno che sia interessato all'adozione di questo povero cagnetto. è di taglia piccola. è molto buono. vi prego è urgente la sua adozione. ha necessità che qualcuno lo porti a a casa con sè. ...

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appello completo pubblicato nella rubrica
"ADOTTA UN AMICO IN SARDEGNA".

Ma non dimenticare di vedere anche i nuovi appelli
del "Canile Muratella (Roma)", del "Canile Municipale di Parma (Lilli e il Vagabondo)", del "Canile X in provincia di Parma" e "Gli appelli di Animal House"-

26 MARZO 2008

Da Monia Ugolini

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-
Ancora un abbraccio gigante e una tiratina d'orecchie al monello...Monia SEI GRANDEEE!!!!!.-

25 MARZO 2008

Da Agire Ora

In Canada il massacro di cuccioli di foche è aumentato in maniera vertiginosa. Quest'anno i contingenti abilitati allo scempio sono maggiori rispetto agli anni precedenti. 275.000 animali sono già stati trucidati nell'ultimo periodo, ma il numero è destinato purtroppo ad aumentare. Un invito a protestare presso il governo canadese affinchè fermi immediatamente questa strage. La maggior parte della popolazione canadese, così come nel mondo, sono contrari a questa caccia efferata e crudele.
Il messaggio a cui aderire è riportato a questo link

21 MARZO 2008
 
MERATE ONLINE
 
Olgiate (LC): seviziato e ucciso a bastonate un cucciolo di cane. I padroni lo ritrovano morto in un campo vicino a Valmara
 
 
Olgiate (LC) - Seviziato a bastonate e poi barbaramente ucciso. E` questa la crudele fine fatta dal cane dei coniugi Cereda nella notte di lunedì 17 marzo a pochi metri dalla loro abitazione di San Zeno, una corte del centro storico di via Valmara. Verso sera il padrone si è recato con il cucciolo in giardino che saltellando per giocare da un parte all'altra del cortile si è sottratto per pochi istanti alla vista del proprietario allontanandosi dalla corte nella quale non ha fatto più ritorno. Sulla strada ha, infatti, trovato qualcuno che si è sentito in diritto di frenare la sua corsa. E così nel pomeriggio di martedì, dopo vane ricerche,i coniugi hanno ricevuto la telefonata di un vicino che aveva trovato nel campo il corpo straziato del bastardino. "E` stato terribile vederlo in quelle condizioni -- ha raccontato la moglie -- era un cucciolo con tanta voglia di vivere, giocherellone e sempre di grande compagnia. So bene che non è un uomo ma questo non giustifica il gesto e poi noi gli eravamo veramente molto affezionati. Ci seguiva nelle gite in montagna e ci scortava durante i lavori domestici facendoci grandi feste. Chi ha compiuto il gesto è una persona davvero crudele che odia gli animali". La rabbia della famiglia è ancor più grande perché un anno e mezzo fa anche il loro precedente cucciolo, che aveva solo pochi mesi di vita, è sparito "siamo convinti che sia stato soppresso da qualcuno che non ama gli animali. Questi episodi si verificano da due anni nella zona, prima non c`erano mai stati problemi e avevamo un cane che ha raggiunto in serenità la vecchiaia". Altri residenti negli ultimi due anni hanno, infatti, trovato polpette avvelenate e pezzi di vetro nei pressi delle loro abitazioni. Episodi che sono stati regolarmente denunciati ai carabinieri.
Lo scorso anno i coniugi Cereda hanno anche allertato la sezione lecchese dell`Enpa che ha inoltrato una comunicazione alle famiglie della zona ricordando le specifiche norme per chi (articolo 544-bis) per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale rischiando la reclusione e sanzioni pecuniarie. Nel frattempo i coniugi hanno deciso di sporgere denuncia contro ignoti. Nei giorni scorsi, come si ricorderà, in una trappola mortale era finita una volpe, uccisa da un cappio posizionato da ignoti in Via della Corna.

21 MARZO 2008
 
IL MESSAGGERO ABRUZZO
 
L’avevano visto molti quel povero cane...
 
di MARCELLO IANNI
 
Cagnano Amiterno (AQ) - L’avevano visto molti quel povero cane, chiuso dentro una stanza, sdraiato. Se ne stava li, quasi immobile, in una cuccia non scelta da lui: non comoda, non accogliente. Era una prigione, la prigione dove è rimasto per giorni e giorni fino alla morte, sopraggiunta per fame e sete, per i lunghi stenti e le sofferenze sopportate. Il suo padrone, S.D., 23 anni di Cagnano Amiterno, ha pensato bene anche di disfarsene gettandolo in un fosso come fosse un rottame, pensando che mai nessuno lo avrebbe in qualche modo perseguito. E invece si sbagliava perché i Carabinieri della stazione di Cagnano Amiterno, diretti dal maresciallo Aldo Perrotta, lo hanno denunciato per maltrattamento e uccisione dolosa di animale.
Durante alcuni controlli sul territorio, sono stati proprio i militari a trovare la carcassa dell’animale nelle vicinanze di una strada di montagna, sempre nel Comune cagnanese. Trattandosi di un cane di razza e il fatto che era stato abbandonato in quel modo ha fatto sorgere dubbi che hanno portato i Carabinieri ad affidare la carcassa dell’animale al servizio Veterinario della Asl dell’Aquila e successivamente all’Istituto zooprofilattico di Teramo per le analisi. I risultati delle stesse e le successive
testimonianze raccolte di alcune persone che conoscevano il padrone della bestia hanno accertato che il Rottweiler fosse morto di stenti. Motivo che ha portato i militari dell’Arma a contestare al giovane le accuse di maltrattamenti e uccisione di animale.

21 MARZO 2008
 
ANSA
 
L'Aquila, uccide il suo cane lasciandolo senza acqua e cibo
Il proprietario e' stato denunciato per maltrattamenti
 
L'AQUILA - Ha abbandonato il proprio cane, un Rottweiler, in una stanza senza cibo ne' acqua. L'animale e' morto.I carabinieri, che attraverso testimonianze e l'autopsia hanno ricostruito quanto avvenuto, hanno denunciato il proprietario, un 23enne, per maltrattamenti e uccisione dolosa di animale. Il fatto e' avvenuto a Cagnano Amiterno (L'Aquila). Una volta morto l'animale e' stato gettato dal suo padrone, un disoccupato del luogo, in un burrone.

21 MARZO 2008

Da Agire Ora

Ciao a tutti,
questa e' una protesta, ma l'email e il messaggio tipo per protestare li trovate in fondo, prima c'e' una introduzione che invitiamo tutti a leggere. Chi sa gia' queste cose, vada pure in fondo al messaggio per inviare la mail di protesta ;-)

Grazie a tutti,
AgireOra Network
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Allevare le galline "a terra" giustifica il consumo di uova?
Maltrattamenti e uccisioni non vengono evitati dall'allevamento "a terra". Diminuire i consumi e' l'unica via per evitare sofferenza e morte a questi animali.
In questo periodo si parla molto del problema dell'allevamento delle "galline ovaiole" (cioe' le galline allevate per la produzione di uova) in batteria, e di come l'Italia, che pure nel 1999 aveva votato a favore della direttiva europea che prevede per il 2012 il divieto assoluto per questo genere di allevamento, ora si sia tirata indietro e abbia scelto di non rispettare questa scadenza, ma di farla slittare a chissa' quando.
E' giusto protestare per questo voltafaccia, e infatti proponiamo piu' oltre un messaggio-tipo da inviare al Sottosegretario alla Salute su questo tema, ma e' anche giusto spiegare come stanno davvero le cose, perche' altrimenti non si arrivera' mai da nessuna parte e tutte le iniziative legislative di "protezione" degli animali d'allevamento non serviranno mai a nulla.
*La produzione di uova non e' MAI "senza crudelta'"*
Va detta innanzitutto una cosa: se e' vero che i due anni di vita di una gallina allevata in gabbia sono orribili, perche' non puo' muoversi, non puo' stendere le ali, ha le zampe ferite dalla rete, le viene tagliato il becco per evitare che ferisca le sue compagne (le galline non sono animali aggressivi, ma la prigionia le fa impazzire, come accadrebbe a qualunque essere umano, per questo si attaccano tra loro), e che quindi certamente togliere le galline da questa situazione e' un passo positivo, va detto che l'allevamento "a terra" non significa allevamento in liberta'. Significa che le galline sono tenute in capannoni dove si respira un'aria insalubre, dove non possono mai vedere il sole, dove soffrono comunque di malattie dovute alla prigionia continuata, e dove vengono comunque nutrite con mangimi pieni di sostanze chimiche e farmaci per curare le malattie endemiche e prevenire le epidemie (a volte con scarso successo, come dimostrano le notizie quotidiane che raccontaNo di epidemie devastanti in questo o quell'allevamento).
E dopo due anni le galline sono sempre e comunque portate al macello, non esistono dei "rifugi per galline pensionate": chi immagina che mangiare uova non comporti la morte di nessun animale, dovrebbe rendersi conto che e' impossibile che questo sia vero. Tutti gli animali usati per produrre qualcosa (che siano uova, latte o lana), in qualsiasi tipo di allevamento, vengono alla fine macellati molto prima della fine naturale della loro vita.
Inoltre, per ogni pulcino femmina che viene fatto nascere per la successiva produzione di uova, un pulcino maschio nasce e viene ucciso - soffocato o triturato - perche' la probabilita' che un pulcino nasca femmina o maschio e' del 50%, e solo le femmine sono utili a fare le uova, i maschi vengono "scartati" subito.
*Solo diminuire i consumi puo' fare cambiare le cose*
Per salvare animali e risparmiare loro sofferenza e morte, quindi, non basta scegliere un tipo di allevamento piuttosto che un altro, non serve a nulla se la quantita' di "cibi animali" consumati rimane la stessa.
Non serve perche' il numero di animali uccisi rimane uguale.
Non serve perche' e' impossibile che i metodi di allevamento cambino davvero se non dimunuisce la richiesta di prodotti animali: i continui slittamenti di ogni normativa "a tutela" degli animali d'allevamento lo dimostrano. Allo stesso modo in cui lo dimostrano i tanti casi di illegalita' (nei trasporti, negli allevamenti, nei macelli) che non si possono arginare a causa dei controlli troppo poco numerosi. Come si potra' mai sperare di tenere sotto controllo la situazione se il numero di animali allevati continua a rimanere sempre lo stesso, o aumenta? Solo con una diminuzione sara' possibile sperare di andare, passo-passo, verso una situzione migliore!
Diffidate di chi vi promette che gli animali staranno meglio cambiando solo tipo di allevamento senza chiedervi di diminuire i consumi. Non potra' mai essere cosi'. Se volete davvero fare qualcosa per far cambiare in meglio le condizioni degli animali, dovete come minimo diminuire i consumi, per far diminuire il numero di animali allevati.
A noi farebbe piacere che questa diminuzione fosse del 100%, e' chiaro. Ma anche una diminuzione del 50% e' un primo passo verso la soluzione del problema. Cambiare tipo di uova acquistate, e consumarne sempre la stessa quantita', non salva animali, non fa cambiare le leggi, non fa diminuire gli abusi. Serve a mettere a posto la coscienza e far dimenticare il problema. Che continuera' pero' ad esistere.

*La protesta da inviare*

Rimane il fatto che non dobbiamo far dimenticare ai nostri politici che il voltafaccia dell'Italia, contro gli animali e a favore degli allevatori, e' vergognoso.
Quindi, scriviamo al Sottosegretario alla Salute, all'indirizzo:
g.patta@sanita.it 
il seguente messaggio-tipo, che siete invitati a personalizzare (ovviamente sempre con uno spirito propositivo ed evitando ingiurie, che non servono a nulla e fanno solo danno):

Egregio signor Sottosegretario alla Salute,
mi unisco alla protesta per il voltafaccia dell'Italia sulla normativa europea sull'allevamento delle galline ovaiole in batteria. Se nel 1999 l'Italia aveva votato a favore della messa al bando di questo genere di allevamento, perche' adesso la posizione del nostro Paese dovrebbe essere l'esatto opposto?
Tutto questo dimostra solo che le leggi si fanno per accontentare gli allevatori, e chi guadagna dallo sfruttamento degli animali, non certo per tutelare gli animali e i cittadini che li difendono.
Dimostra anche che qualsiasi impegno legislativo sul tema "allevamenti" e' solo una presa in giro, il che non stupisce, perche' fino a che non si diminuiranno i consumi pro-capite di alimenti animali - carne, pesce, latte, uova - non ci potra' essere nessun reale cambiamento.
Il Governo si dovrebbe dunque impegnare nell'educare i cittadini a consumare meno alimenti di questo tipo: ci guadagnerebbe la loro salute, l'ambiente, e ovviamente gli animali, ammazzati in quantita' minore, e allevati in modo meno violento.
A quando un impegno in questo senso?
Per intanto, ribadisco che questa mancanza di affidabilita' nel tener fede agli impegni presi e' semplicemente vergognosa.

Distinti saluti,
.. nome cognome ...

20 MARZO 2008

Da Antonella Viozzi

IL MIO CUCCIOLO DI UN ANNO E MEZZO SI CHIAMA PACO.
E' NATO AD AGOSTO 2007, LA SUA MAMMA E' UN PASTORE BELGA E IL SUO PAPA' UN PASTORE MAREMMANO.....

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi messaggio completo a pag.
5 della rubrica
"SALUTI,CHIACCHERE E...SIMPATIA".-

16/03/2008

URGENTISSIMO!!!
Numerosi cagnolini in cerca di casa e di una nuova famiglia che li accolga e li ami per sempre....

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appelli pubblicati nella rubrica
"ADOTTA UN AMICO IN ALTRE REGIONI".

Ma non dimenticare di vedere anche i nuovi appelli
del "Canile Muratella (Roma)", del "Canile Municipale di Parma (Lilli e il Vagabondo)", del "Canile X in provincia di Parma"-

16 MARZO 2008

IL TIRRENO PISTOIA

 
Quattro cani nei cassonetti: uno è morto, tre in salvo
Cuccioli trattati come rifiuti
Il sindaco ha presentato una denuncia contro ignoti ai carabinieri
 
Carlo Bardini
 
SAN MARCELLO (PT). E’ andato semplicemente a gettare l’immondizia nel cassonetto. Un gesto banale, compiuto decine e decine di volte. Ma domenica scorsa qualcosa di imprevedibile stava per accadere. Domenico Pupilli, una volta aperto il cassonetto di via degli Occhiali a Bardalone, ha sentito dei guaiti strani. Dentro il cassonetto vi ha trovato un sacchetto della Coop con dentro due cucciolini di cani. E’ scattato subito l’allarme e nel giro di due giorni sono stati trovati complessivamente quattro cuccioli di cane abbandonati. Due, come detto, a Bardalone, e due, di cui uno morto, a San Marcello, nel cassonetto de Le Fornaci.  «Mentre mi avvicinavo al cassonetto - racconta Domenico Pupilli - ho sentito come piangere, dei piccoli lamenti. Ho aperto il coperchio per gettare via l’immondizia e ho visto che dentro vi era un sacchetto con dentro qualcosa che si muoveva. Mi sono arrangiato per tirarlo fuori e una volta aperto ho fatto la triste scoperta. C’era due cuccioli di cane talmente piccoli che ancora avevano gli occhi chiusi».  Si suppone che i cuccioli avessero solo poche ore di vita. Tanto piccoli che per il momento nemmeno i veterinari possono decifrare la razza. Lo stupore che una cagna avesse potuto partorire solo due piccoli era notevole. Ed infatti, a distanza solo di alcune ore, un’altra segnalazione partita dalla popolazione avvertiva del ritrovamento di altri due canini a San Marcello. Due dei tre cani sopravvissuti, che presumibilmente fanno parte della stessa cucciolata, attualmente sono al “Rifugio del cane” di Pistoia, mentre il terzo lo sta accudendo personalmente la dottoressa Trossarello, veterinaria di San Marcello. «Si sta riprendendo molto bene - commenta Trossarello - e anche la fase di allattamento dà buoni risultati. Praticamente, sta vivendo con me».  Sui ritrovamenti stanno indagando la polizia municipale e la stazione dei carabinieri di San Marcello, dai quali si è recata ieri mattina il sindaco Carla Strufaldi per sporgere una denuncia contro ignoti. «Sono fatti che lasciano molto amaro in bocca - ha detto Carla Strufaldi -. Sono molto sconcertata e la sottoscritta e la mia giunta condanniamo fermamente atti di questo genere che sono solo vili ed ignobili. Perché questo sia solo un caso isolato, chiedo alla cittadinanza di denunciare alle forze dell’ordine oppure all’amministrazione stessa, che se ne farà carico, eventuali possibili fautori di tale gesto».  L’abbandono di animali non è un gesto da sottovalutare, ma è un reato grave. I responsabili rischiano una denuncia a piede libero, una pena fino ad un anno di reclusione e un’ammenda da 1.000 a 10mila euro. Un episodio analogo successe a Pistoia in via Pacinotti nel gennaio 2007. Anche allora si trattò di quattro cuccioli abbandonati in un cassonetto e a salvarli fu il fiuto di una canina di passaggio, di nome Giada, accortasi che quel cassonetto nascondeva qualcosa di strano obbligando il suo padrone ad aprire il cassonetto.

16 MARZO 2008

NAPOLI.COM
 
La strage degli innocenti
 

 
di Eliana Zaglia*
 
La Pasqua coincidendo con l’arrivo della primavera dovrebbe essere un momento di rinascita della vita, invece la Pasqua coincide con un massacro indiscriminato di agnelli.
Animali dagli occhi teneri, dallo sguardo dolce,vittime della crudeltà umana,divenuti oggetti e non più esseri viventi.Sono uccisi in maniera cruenta, appesi vivi per le zampe posteriori a ganci di ferro e sgozzati, non godono neanche del beneficio-come gli altri animali-dello stordimento preventivo, perché il loro cervello potrebbe deteriorarsi e quindi non potrebbe essere più venduto nelle macellerie e soddisfare tante mamme che lo acquistano per i loro figli nella speranza forse, di renderli più intelligenti!
L’agnellino da latte, tanto reclamizzato nelle macellerie, ha solo pochi giorni di vita e solo per pochi giorni ha potuto “ godere” della vita, del calore della mamma e del suo latte, poi l’aspetta l’atroce  morte.
Certo la sua carne è tenera, certamente soddisferà tanti palati il giorno di Pasqua, l’importante è sapere quanta sofferenza c’è in quel piatto!nelle vetrine delle macellerie sono appesi a bella mostra i poveri agnelli, scuoiati con la testa ancora grondante di sangue ( tra l’altro vietato) l’occhio sbarrato e la lingua ciondoloni.
Ma perché tanta sofferenza! perchè non organizzare un pranzo alternativo e perché no ,vegetariano? Chissà, forse a breve, oltre alla mucca anche gli agnelli potrebbero “impazzire” e dare finalmente una lezione a chi li considera solo un piatto alla moda e non un essere dotato di sensibilità ed intelligenza.
Cominciare a non comprarli, a non mangiarli potrebbe essere un primo passo verso la civiltà!
*Presidente campano dell'ADE -Associazione Difesa Ecologica

14/03/2008

QUESTO CAGNOLINO E’ STATO SMARRITO IL 09/03/08 IN LOCALITA’ MORAGNANO – TIZZANO.

IL CANE SI CHIAMA YOGHY, E’ DI TAGLIA PICCOLA, HA IL PELO LUNGO NERO CON DELLE MACCHIE MARRONE CHIARO E INDOSSA UN COLLARINO.
MICROCHIP N°:981100000406983
E’ MOLTO AFFETTUOSO E SI FA AVVICINARE SENZA PROBLEMI.

CHIUNQUE LO ABBIA VISTO O ABBIA SUE NOTIZIE E’ PREGATO DI RIVOLGERSI AI SEGUENTI NUMERI:

0521 / 294904   0521 / 942808   338/3175251 

GRAZIE !

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi anche la rubrica
"PERSI E TROVATI".-

09/03/2008

URGENTISSIMO!!!
Aiutiamo Sleepy a trovare una nuova famiglia che lo accolga e lo ami per sempre....

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appelli pubblicati nella rubrica
"ADOTTA UN AMICO IN ALTRE REGIONI".

Ma non dimenticare di vedere anche i nuovi appelli
del "Canile Muratella (Roma)", del "Canile Municipale di Parma (Lilli e il Vagabondo)", del "Canile X in provincia di Parma" e "Gli appelli di Animal House"-

9 MARZO 2008

Da Daniela e Lisetta

Il solito grande augurio ai nostri amici animali e ai loro umani!
Buona serena Pasqua a tutti!!
Rocky e Max.....
Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi messaggio completo a pag.
5 della rubrica
"SALUTI,CHIACCHERE E...SIMPATIA".-

6 MARZO 2008

Sono qui a chiedere aiuto a tutti le associazioni di volontariato, rifugi e privati cittadini che ci possano aiutare in questa impresa, salvare dodici cani....... l'11 marzo sei cani di un comune dei castelli romani verranno deportati in altra struttura.
Dico 6 in quanto uno di loro Sugar il maremmano per cui avevamo lanciato un appello su internet è stato adottato e 5 di loro sono stati riscattati dal nostro rifugio di Lanuvio, con grandi difficoltà, in quanto anche noi siamo al tracollo.
Solo due mesi fa avevamo chiesto aiuto a tutti perchè non sapevamo più come sfamare i nostri 250 cani, la nostra situazione non è di molto migliorata ma la signora Carla anche con grandi difficoltà non se l'è sentita di voltare le spalle a questa povere creature la cui solo colpa è di essere finite in mani di gente senza scrupoli che li ha abbandonati ad un triste destino, il canile... e che canile!!!
Nella struttura dove verranno trasferiti non ci sono volontari, le adozioni sono cosa rara, i cani vengono tenuti in box con che vanno dai 10 ai 30 cani , e sappiamo tutti cosa accade introducendo un maschio adulto in un branco che ha ormai creato nuove gerarchie ...e come sono state create... il mio amico e volontario ne fu testimone........una femmina di maremmano di 2 anni introdotta nel recinto venne sbranata davanti i suoi occhi, i cosi detti addetti alla struttura la ritirarono fuori quando oramai il suo manto bianco era divenuto rosso fuoco, ha perso una falange della zampa, ha riportato la rottura del femore, le rimasero profonde cicatrice sul dorso, ci vollero due mesi prima che Leda, cosi l'avevamo chiamata, guarisse e noi ce ne prendessimo carico, oggi lei è viva, ha un famiglia una casa le ferite si sono rimarginate, ma quelle dell'anima no, è rimasta un cane timido e schivo verso gli estranee la sua anima rimarrà segnata per sempre........per questo siamo qui a chiedere aiuto a tutti perchè ciò non avvenga di nuovo.
I
sei cani rimasti da salvare sono 5 maschi ed una femmina, due di loro sono malati di leshmania ed uno ha un carattere un pò difficile, altri due sono buoni, hanno 3 circa anni, sono una taglia medio grande, l'ultimo romeo che vive oramai da un anno con la sua femmina alla quale è molto legato ha 2 anni derivato labrador taglia medio grande, sabato quando siamo andati a portar via le 4 femmina ed un maschio non ce la siamo sentita di separarli..... abbiamo deciso di attendere fino al giorno dell'ultimatum, a volte i miracoli accadono, per loro speriamo in una adozione in coppia........questa è la loro e la nostra storia di dolori di ansie e di lotte continue, sappiamo di non poter salvare tutti i cani del mondo ma di fronte a tanta indifferenza delle istituzioni a cui nulla importa del destino di queste anime innocenti noi abbiamo deciso di lottare, di provare e di non arrenderci....avrei tante alte cose da dire da gridare ed urlare, ma poi chi le sentirà........loro hanno bisogno di fatti hanno bisogno di noi........grazie a tutti coloro potranno aiutarci e consigliarci in questa situazione di emergenza.
per info
Carla 335.5250692
Silvia 389.9680355           
Tania 347.8591900

5 MARZO 2008
VOCE D'ITALIA

Animalisti: "un atto atroce"
Iraq: marine lancia cane nel burrone Un soldato americano scaglia "per gioco" un cucciolo di cane da un burrone: rischia di finire davanti alla corte marziale
 
Giulia Fossati

Londra – Un video incastra un giovane marine americano in Iraq: il ragazzo, in tenuta da combattimento e con la mostrina US Marine in bella evidenza, scaglia un cucciolo di cane in un burrone, ridendo poi soddisfatto insieme a un altro soldato.
Il fatto immortalato da un video, finito poi su Youtube, è ora sotto esame delle autorità militari e se l’autenticità del video verrà confermata, il soldato rischia di finire davanti alla corte marziale.
L'agghiacciante video mostra il soldato americano mentre solleva l’animale e lo tira nel burrone che ha davanti. I sedici secondi del filmato si concludono con i terribili guaiti del cucciolo che sbatte contro le rocce e cade sul fondo del dirupo
Il portavoce dei Marines, maggiore Chris Perrine, ha dichiarato: “Questo tipo di comportamento è intollerabile e prenderemo i necessari provvedimenti. Il video è scioccante e deplorevole e in contrasto con gli elevati standard comportamentali che ci aspettiamo da un marine”.
Immediata la reazione degli animalisti, con la dichiarazione di Kawehi Yim, portavoce dell’American Humane Society: “L’atto in sé è atroce e vedere questo totale disprezzo per la vita è davvero preoccupante”.

5 MARZO 2008

Animalieanimali

CAGNETTA RUBATA A DUE BAMBINI E POI MALTRATTATA
Appello per ritrovare Priscilla.
 
Palermo - Fermano due bambini e li minacciano per farsi consegnare soldi e cellulari, ma quando scoprono che le piccole vittime non hanno niente in tasca portano via la cagnetta che hanno con loro e la trascinano al guinzaglio a bordo del loro scooter. Adesso i due bambini lanciano un appello per ritrovare la cagnetta Priscilla, un meticcio di pochi mesi. E' accaduto nel quartiere Caltafimi di Palermo, dove i due ragazzini stavano portando a spasso il piccolo animale. I padronicini del cane hanno fatto pubblicare l'appello sul Giornale di Sicilia con il loro numero di telefono: 329/3995874.

5 MARZO 2008
 
TISCALI
 
I farmaci per gli uomini non vanno bene per gli animali
 
Di Oscar Grazioli
 
Leggevo recentemente su una rivista molto diffusa la risposta data a un lettore che chiedeva se era possibile dare gli stessi farmaci usati nell'uomo ai propri animali. Nella risposta si evidenziava, a mio avviso erroneamente, più il fatto che molte malattie sono comuni all'uomo e agli animali, piuttosto che moltissimi farmaci hanno un comportamento completamento diverso nelle varie specie. Se dovessi rispondere a una tale domanda scriverei di non somministrare mai un farmaco, usato in campo umano, a un cane, un gatto o un coniglio nano.
I Fans sono tossici per il gatto - Facciamo qualche esempio. Tra i farmaci più prescritti, e in moltissimi casi autoprescritti, in campo umano ci sono i cosiddetti FANS, ovvero una o più molecole ad azione mista, antinfiammatoria, antifebbrile e antidolorifica. Ketoprofene, naprossene, aspirina, paracetamolo e nimesulide sono sostanze medicamentose presenti negli armadietti farmaceutici di ogni casa per le più disparate situazioni: sciatiche, mal di testa, mal di denti e influenza. Se, in effetti, alcune di queste sostanze, una volta adattato il dosaggio, possono essere somministrate al cane (ma di solito una singola volta), quasi tutte sono estremamente tossiche per il gatto.
Il naprossene può provocare la morte del cane - Alcune poi possono essere letali per il cane anche in una singola somministrazione. Il giorno prima abbiamo fatto una passeggiata con Fido che oggi zoppica perché si è affaticato e ha messo male un piede. Prendiamo dall'armadietto il nostro naprossene (quello che ci fa sparire qualsiasi dolore articolare in pochi minuti), lo sciogliamo in un goccio d'acqua e, con una siringa, lo somministriamo a Fido. Facilmente smetterà di zoppicare, ma altrettanto facilmente, dopo un paio d'ore, compariranno vomito striato di sangue, e feci nerastre, con sete intensa e stato di prostrazione. Ho avuto cani sopravvissuti (alcuni purtroppo anche defunti) dopo 5 - 6 giorni di terapia intensiva per una singola somministrazione di naprossene che, nel cane, causa ulcere gastriche e insufficienza renale.
Cani e gatti reagiscono in modo diverso da noi - La comune aspirina è tollerata dal gatto a un dosaggio di 10 mg / Kg ogni 72 ore. Dosi superiori possono essere letali. Altri farmaci che sono tra i top nelle prescrizioni mediche sono gli ansiolitici e, più in generale, i farmaci che agiscono sul sistema nervoso centrale. Cani e gatti reagiscono in modo profondamente diverso da noi e possono manifestare reazioni paradossali (contrarie all'effetto atteso) dopo la loro somministrazione. In compenso esistono farmaci usati tanto nel cane che nell'uomo, per la stessa malattia, ad esempio per l'epilessia. Il fenobarbitale rimane ancora un ottimo farmaco per entrambe le specie, con una "insignificante" differenza: che a una persona di 70 Kg bastano magari due compresse al giorno, mentre un cane di 40 Kg. necessita di otto compresse al giorno.
L'amoxicillina è letale per il coniglio - L'antibiotico più usato nei bambini, l'amoxicillina, è mortale se somministrato al coniglio. Alla fine dunque, se state per somministrare il vostro farmaco preferito a Fido o Silvestro, pensateci due volte, anzi non fatelo. Esistono i medici veterinari proprio per questo.

5 MARZO 2008

IL GAZZETTINO

ABBATTERE I RANDAGI
 
NOSTRO SERVIZIO
Lorenzo Padovan
 
Pordenone - I cani randagi nel mirino: a lanciare una proposta choc è un Comune della Destra Tagliamento, Vivaro (un migliaio di abitanti) che ha chiesto alla Regione di poter abbattere i randagi "custoditi" nei canili dopo un anno senza prospettive di affidamento. Ma l'iniziativa potrebbe anche estendersi se altri paesi della provincia dovessero seguire la stessa strada. In pratica l'altra sera nel corso del consiglio comunale è stato approvato un ordine del giorno che chiede all'amministrazione regionale una deroga alla legge 39 del 199 che cercava di combattere il randagismo e istituiva l'anagrafe canina. La proposta è del capogruppo di minoranza di Vivaro, Walter D'Agnolo che l'ha motiva con le gravi difficoltà economiche dell'ente. «Non siamo più in grado di pagare le spese ai canili per far soggiornare gli animali randagi - ha spiegato - visto che sono in forse anche i servizi essenziali destinati alle persone. Per questo motivo abbiamo chiesto di poter sopprimere i cani dopo un anno di soggiorno nelle strutture». Vivaro spende circa 10 mila euro l'anno per mantenere i cani e il costo giornaliero per ogni animale è di circa 2.5 euro. «Siano convinti - è andato avanti il consigliere comunale - che nelle nostre condizioni siano anche altri Comuni, solo che noi abbiamo avuto il coraggio di dire quello che pensiamo e di renderlo esplicito con un documento votato in consiglio». C'è da dire, però, che l'ordine del giorno, approvato in maniera trasversale, non ha ricevuto il voto del sindaco Ezio Cesaratto che si è astenuto. Ma la carenza di soldi non è l'unica motivazione che sta alla base della richiesta. «A nostro avviso - continua il proponente - è da ritenersi discutibile la condizione di vita, non adeguata ed in linea col benessere dell'animale nelle strutture previste dalla legge, anche se pienamente rispondenti alle norme, per un periodo prolungato». Da qui, dunque, la richiesta di correggere la normativa vigente, chiedendo l'abbattimento dei cani.Il documento ha subito sollevato un mare di polemiche in provincia a cominciare dalla Lav, la Lega antivivisezione. Il delegato pordenonese Guido Iemmi ha "minacciato" di spedire tutti in Procura. «Questi signori che pensano anche di essere buoni amministratori - ha sparato - sono talmente convinti della loro geniale pensata che addirittura la propongono alle altre amministrazioni comunali, "paladini" di questa battaglia per sopprimere i cani. Non c'è limite all'indecenza». Poi è andato avanti. «Prendiamo atto che nel Comune di Vivaro c'è una grave ignoranza delle norme contro i maltrattamenti agli animali. Auspichiamo che questi amministratori prendano coscienza dell'errore, facciano un marcato passo indietro e chiedano scusa per aver lanciato una simile barbara proposta. L'ordine del giorno, in ogni caso, sarà impugnato in Tribunale, affinché non si creino pericolosi precedenti».Ma il Comune di Vivaro non intende tornare indietro, forte anche dei numeri. Il business del randagismo in provincia, infatti, si aggira sul milione e 200 mila euro l'anno. A tanto ammonta la cifra che i 51 Comuni della provincia spendono per mantenere gli animali nelle strutture convenzionate. In totale i canili sono 4 per circa 1350 randagi. Chi non condivide questo tipo di soluzione drastica quanto cruenta è il Comune di Pordenone che per bocca dell'assessore al Sociale, Gianni Zanolin censura la proposta. «Non capisco perché si debbano sopprimere queste povere bestie: se è per una questione economica ritengo che ci siano tanti modi peggiori per spendere i soldi pubblici che non quello di aiutare animali abbandonati. Noi facciamo una cosa ben diversa: diamo un contributo di 250 euro a chi decide di portarsi a casa uno dei cani ritrovati in città e un ulteriore assegno di 250 euro 12 mesi dopo a fronte della presentazione di un certificato del veterinario che attesti il buono stato di salute del cane».
 
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CANI RANDAGI
In provincia di Pordenone sono circa mille 350 i cani randagi che i Comuni hanno a carico nelle strutture.
I COSTI
Da una stima della Lav (Lega antivivisezione) i costi che i 51 Comuni della Destra Tagliamento devono sostenere per lasciare gli animali nei canili sono di circa un milione e 200 mila euro l'anno.
I CANILI
Sono quattro nella Destra Tagliamento le strutture che ospitano i cani randagi. Si trovano a Villotta di Chions, Azzano Decimo, Aurava di San Giorgio e Arzene. La capienza massima è di circa mille e 400 animali.
LA PROPOSTA
Il consiglio comunale di Vivaro ha approvato un documento che prevede l'abbattimento dei cani randagi dopo un anno di "soggiorno".

5 MARZO 2008

Da Agire Ora

Vi invitiamo a scaricare al piu' presto e raccogliere firme per questa questa petizione:
http://www.agireora.org/download/petizione_lampedusa.pdf
promossa dal "Rifugio Pinocchio" di Lampedusa -
http://www.rifugiopinocchio.it - che chiede ai Comuni di Lampedusa e Linosa l'installazione di un presidio veterinario stabile per la sterilizzazione dei cani dell'isola, in modo da tenere sotto controllo la popolazione dei tanti randagi presenti, per evitare soluzioni "sbrigative" e cruente.
Ci sono pochi giorni di tempo, la petizione scade il 20 marzo, quindi vi invitiamo a scaricare il modulo, stamparlo e farlo firmare dai vostri conoscenti, e infine spedirlo all'indirizzo indicato sulla petizione.

2 MARZO 2008

LA REPUBBLICA

 
Una prestigiosa istituzione veterinaria compra organi di animali Rivolta delle associazioni: "Sono solo dei macellai"
Scandalo in Inghilterra cani sani uccisi per la ricerca
 
LONDRA - In Inghilterra, una nazione profondamente affezionata ai "pets", è scandalo. Il Royal Veterinary College (Rvc), prestigiosa istituzione veterinaria del Regno Unito, acquista in segreto parti di cani completamente sani, uccisi in una clinica privata per animali, al fine di compiere le sue ricerche sugli organi.
La denuncia è del 'Sunday Times'. Un giornalista che si è finto proprietario di cani ha scoperto che il personale della Greyhound Clinic nell'Essex ammazza per 30 sterline l'uno levrieri "in salute". La clinica viene quindi pagata dall'Rvc, che insiste sulla clausola che il cane sia sano prima di essere abbattuto. Il Royal College, interpellato in merito, ha detto di avere accordi simili con altre cliniche veterinarie per ottenere gli organi che gli occorrono.
La pratica ha scandalizzato la Royal Society for the Prevention of Cruelty Against Animals (Rpsca, che combatte la crudeltà contro gli animali), i gruppi animalisti e persino esponenti dell'industria delle corse dei levrieri, ancora molto popolari in Gran Bretagna, e che spesso è stata criticata per il destino dei cani da corsa una volta pensionati. "Sono sconvolto - ha dichiarato Alistair McLean, direttore del National Greyhound Racing Club -. E' uno scandalo".
Maureen Purvis, del gruppo che si batte per la tutela dei cani da corsa Greyhounds UK, ha paragonato questa vicenda con quella di Burke e Hare, i due ladri di cadaveri che nell'Ottocento rifornivano le scuole di medicina. "E' l'equivalente canino di quella storia. Sono dei macellai", ha detto. La Greyhound Clinic serve almeno sei canili dove vengono allevati levrieri da corsa, situati molto vicino all'istituto, oltre a due 'pensionati' per ex 'campioni' canini, e un circuito per allevamento dei levrieri.
Secondo il Sunday Times, il giornalista ha telefonato a una dirigente della clinica, Donna Atkins, affermando di voler eliminare due levrieri perchè "non aveva posto per loro".
Quando poi si è recato nella clinica, ha trovato due studenti di veterinaria dell' Rvc che gli hanno descritto come pratica normale il prelievo di parti di animali sani destinati ad essere abbattuti.
Un portavoce del Royal College ha confermato al 'Sunday Times' l'accordo con la clinica, ma ha spiegato che i padroni devono firmare un modulo dove indicano di essere consapevoli della sorte del loro cane: "La decisione di effettuare l'eutanasia - ha detto - deve essere presa con il consenso del padrone e del veterinario, e previa autorizzazione scritta del padrone".

1 MARZO 2008

URGENTISSIMO!!!
Numerosi cagnolini in cerca di una famiglia, che li ami per sempre!!!!!

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appelli pubblicati nella rubrica
"ADOTTA UN AMICO IN ALTRE REGIONI".

Ma non dimenticare di vedere anche i nuovi appelli
del "Canile Muratella (Roma)", del "Canile Municipale di Parma (Lilli e il Vagabondo)", del "Canile X in provincia di Parma" e "Gli appelli di Animal House"-

1 MARZO 2008

URGENTISSIMO!!!
Sardegna-CUCCIOLO DI CIRCA DUE MESI E MEZZO E FIN DAI PRIMI GIORNI DI VITA E' STATO ABBANDONATO IN CAMPAGNA...!!!!

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appelli pubblicati nella rubrica
"ADOTTA UN AMICO IN SARDEGNA".

Ma non dimenticare di vedere anche i nuovi appelli
del "Canile Muratella (Roma)", del "Canile Municipale di Parma (Lilli e il Vagabondo)", del "Canile X in provincia di Parma" e "Gli appelli di Animal House"-

28 FEBBRAIO 2008
 
Da Agire Ora

Riceviamo e giriamo questa notizia:

Studio di consulenza legale animali e ambiente

Dal mese di aprile EMERGENZANIMALI lancia una nuova sfida. Nasce il primo ed unico studio di consulenza legale in materia di animali ed ambiente. Uno studio fisico in cui, dopo quasi quattro anni di attività del nostro sito, si materializzerà il nostro lavoro e sarà finalmente possibile ricevere chiunque abbia la necessità di risolvere problemi concreti, sia sul piano consulenziale sia su quello legale.
Lo studio inoltre sarà il centro propulsore di sviluppo di progetti,molti finalizzati all'ottenimento di fondi comunitari tramite un progettista comunitario che tuttora ci sta facendo centrare obiettivi importanti, come la predisposizione di progetti per acquisire finanziamenti pari all'80% della spesa complessiva, per la riqualificazione di aree dismesse da adibire a canile ed attività connesse (shop per animali, cimitero, asilo e tutto ciò che può affiancare la struttura).
Verrà inoltre sviluppata una attività propria di un centro studi sulle tematiche animaliste ed ambientali in modo da elaborare strumenti nuovi anche in settori dove ancora poco si è riusciti a fare.
Si potenzierà il coordinamento già esistente tra le varie realtà associative animaliste in tutto il territorio nazionale per la gestione di appelli ed avvisi, in modo da rafforzare la rete di solidarietà esistente.
Si continuerà l'opera di intermediazione con le pubbliche amministrazioni per risolvere problematiche, per accedere a bandi di gara e monitorare le diverse iniziative pubbliche.
Si tratta di un vero e proprio studio di consulenza ed attività legale specializzato sulle tematiche animaliste e ambientali, che non si basa piu' solo sul volontariato, ma composto da esperti del settore che a tempo pieno lavorano per gli animali, professionisti delle tematiche animaliste ed ambientali in  materia civile, penale, amministrativa, comunitaria e di ricerca a  livelli accademici.
Non appena lo studio sarà operativo, ne verrà data ampia comunicazione su tutti i siti di animali ed ambiente .
Per informazioni e fissare appuntamenti già da ora si prega di utilizzare i seguenti recapiti provvisori:


MAIL: info@emergenzanimali.com
TEL: 338/1198455

27 FEBBRAIO 2008
 
Da Oipa Firenze
 

Ciao a tutti,di seguito vi inoltro l’appuntamento per il 15 Marzo.

Saranno una manifestazione e una giornata importante alla quale dobbiamo partecipare in tanti per mostrare il nostro disprezzo per questo tipo di iniziative che speculano sulla pelle dei più deboli.

Noi della sezione Oipa Firenze saremo presenti alla giornata.

Trovate in fondo al comunicato il banner da inserire nei siti, lo spot radio che potete inviare se conoscete qualcuno ed il volantino che potete stampare ed attaccare il più possibile!

Vi chiediamo davvero di partecipare numerosi a questo evento nazionale, è molto importante!

 

Grazie a tutti,

 

Emiliano Ficalbi & Claudia Testi Responsabili Oipa Firenze

 

MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO LE PELLICCE
in occasione
del MIFUR di Milano
SABATO 15 MARZO 2008

 

Ritrovo alle 14.30 in Piazza Castello - Milano
Il corteo attraverserà la città per confluire nelle vicinanze della Fiera del Mifur

 

Il Mifur, il Salone Internazionale della Pellicceria e della Pelle, è l’appuntamento annuale dedicato allo stile della pelle e delle pellicce. Organizzato dall’Ente Fieristico Mifur, il Salone della pelle e della pellicceria, rappresenta oggi il punto di riferimento per il mercato internazionale di settore.
Manifestare in occasione del MIFUR è molto importante perché è in occasione di questa fiera che viene decisa la nuova collezione invernale di capi in pelle e pelliccia.

Uniamoci contro le pellicce! I bordi in pelliccia delle giacche sono purtroppo divenuti una moda anche tra i giovani, ma nascondono una vera e propria crudeltà.

Aiutaci a diffondere la manifestazione scaricando i nostri volantini, fotocopiandoli e distribuendoli nella tua zona!

Aderiscono alla manifestazione:
Animalisti Italiani, Animals Emergency, Associazione Dogwelcome, Ayusya, Associazione Vegetariana Italiana, CEDA Comitato Europeo Difesa Animali, City Angels, Collettivo Animalista, Diamoci la Zampa, Divieto D’Accesso, Gaia Animali e Ambiente, LAC Lega Abolizione Caccia, LAV Lega Anti Vivisezione, LEAL Lega Antivivisezionista, Lega Nazionale per la Difesa del Cane, LIMAV Medici Internazionali, Movimento Vegetariano No alla Caccia, Progetto Gaia, Progetto Vivere Vegan, Vita Animale, Vita da Cani, Vita Universale…  e tante altre Associazioni che saranno presenti il giorno della manifestazione.

Ascolta e diffondi lo spot radio
Stampa e diffondi la locandina (formato A4)

Stampa e diffondi il volantino (formato A5)

Diffondi il banner nel web

Info alla pagina http://www.oipaitalia.com/appuntamenti/mifur.html

23 FEBBRAIO 2008
 
Da Agire Ora

Sul sito di Animal Asia c'e' una petizione da scaricare e far firmare per salvare gli orsi sfruttati in Cina per produrre la bile.
Qui la petizione:

http://www.animalsasia.org/italy/cbr/YouCanHelp/petition/Petition_IT.pdf
Il modulo firmato e' da inviare a:
Animals Asia
England Office
3 Ashleigh Meadow
Tregondale Farm, Menheniot
Cornwall PL14 3RG,
England

Regno Unito

Questo e' il testo della petizione:
Aiuta Animals Asia a chiudere le fabbriche della bile e a liberare 500 Orsi della Luna!
Migliaia di orsi della Luna in tutta la Cina sono imprigionati in gabbie piccolissime non più grandi del loro corpo e subiscono l'estrazione della bile quotidianamente attraverso il cosiddetto metodo del free-dripping. Questo metodo prevede un buco infetto tenuto permanentemente aperto nell'addome dell'orso, attraverso il quale l'allevatore infila con forza un antigienico tubo per mungerne la bile.
Ma l'aiuto è dietro l'angolo...
Dopo anni di negoziazione, Animals Asia ha firmato uno storico accordo con la China Wildlife Conservation Association (Associazione Cinese per la conservazione delle specie selvatiche) e il Sichuan Forestry Department (Dipartimento Forestale di Sichuan) per salvare 500 Orsi della Luna e per lavorare insieme a mettere fine alle fabbriche della bile.
Animals Asia è già intervenuta e ha fatto chiudere oltre 41 fabbriche delle bile, salvando 197 Orsi della Luna.
La costruzione di un santuario semi-naturale è in corso e gli orsi continuano a essere liberati nel nostro Centro di salvataggio in Cina, in modo da poter iniziare una nuova dignitosa vita in libertà.
"Noi, i firmatari, ringraziamo il Governo Cinese per aver chiuso le fabbriche della bile e aver affidato 500 orsi alle cure di Animals Asia. Chiediamo che possiate continuare a promuovere le alternative sintetiche e erboristiche in alternativa alla bile di orso e ci appelliamo a voi per far in modo che le fabbriche della bile vengano presto e definitivamente chiuse, prima dei Giochi Olimpici di Pechino nel 2008."

23 FEBBRAIO 2008
 
IL RESTO DEL CARLINO
 
ORRORE
Canile-lager, trovati i resti di cinque animali morti
Scheletri chiusi nelle gabbie, carcasse di animali e rifiuti ovunque. Trovati una ventina di box per cani collocati sotto il ponte di via Nonantolana. A segnalare la barbarie il consigliere del Pd Ercole Toni: "I responsabili devono pagare"
 
 
Modena - CI SONO CARCASSE di cani, morti probabilmente di fame e di sete, ancora chiuse nelle gabbie. Il tempo ha mummificato i corpi di quegli animali, di qualcuno è rimasto solo lo scheletro, di altri poco più che polvere. Ma quei resti sono abbastanza per capire che lì, sotto al ponte di via Nonantolana alla prima periferia della città, c’era un canile lager. Sono di cinque cani i resti che noi stessi abbiamo trovato ieri nelle gabbie del cortile di una casa abbandonata. Una ventina di box dove si vedono ancora le ciotole e gli scheletri accucciati, come in cerca di qualcosa da mangiare. A quanto pare chi possedeva quegli animali, chi li teneva in gabbia, se ne è andato lasciandoli senza cibo. Se ne è andato lasciandoli morire di stenti. Una barbarie che, a vedere i corpi, risale a mesi e mesi fa. E che ora è venuta a galla grazie alla segnalazione di Ercole Toni, consigliere comunale del Pd, che ha già contattato i vigili urbani che stanno cercando di fare luce su questo orrore. E’ già pronto un rapporto che lunedì verrà consegnato alla Procura della Repubblica. Sì, perché noi abbiamo trovato cinque carcasse, ma i cani morti potrebbero essere di più. Sette, secondo i tecnici comunali dell’ufficio per i diritti degli animali che hanno effettuato un sopralluogo. Ma non è escluso che il numero possa salire: alcuni corpi, per esempio di cani molto piccoli, potrebbero essere già polverizzati e quindi non più individuabili.
NON è chiaro come siano morti gli animali: tra le ipotesi c’è anche quella dell’avvelenamento. Si suppone, inoltre, che i cani siano morti tutti nello stesso periodo, a pochi giorni l’uno dall’altro. "Non so se si tratta di un canile lager o di un allevamento abusivo — dice Ercole Toni — di sicuro qualcuno ha lasciato morire queste povere bestiole e ora è arrivato il momento di scoprire il responsabile. Ho segnalato il caso alla polizia municipale che sta facendo delle indagini".
LA CASA nel cui cortile ci sono le gabbie è abbandonata da tempo e ormai il degrado la fa da padrone. Escrementi, rifiuti, sacchi putrefatti di cibo per cani, oggetti di ogni tipo accatastati tra i box. E gli scheletri che testimoniano l’orrore del canile e di chi l’ha messo in piedi per poi andarsene, senza ricordarsi che in quelle gabbie c’erano degli animali indifesi ai quali poteva essere evitata una fine così crudele.

22 FEBBRAIO 2008

 

ANSA

 

UN INFERNO PER 370 ANIMALI IN UN CANILE A BARLETTA

 

BARLETTA (BARI) - Ci sono cassetti ricoperti dalla ruggine che contengono farmaci e materiale per la medicazione. Ci sono siringhe già riempite di farmaci e pronte per essere iniettate, conservate in un frigorifero domestico sporco e non idoneo per le temperature di cui i farmaci necessitano, per un adeguato stato di conservazione. Sono alcune delle immagini che la Guardia di Finanza s'é trovata davanti quando ha messo piede nel canile comunale di Barletta, che ospita centinaia di cani.
Struttura che ha poi messo sotto sequestro proprio per le condizioni in cui gli animali erano tenuti, in una situazione di vero e proprio maltrattamento.. C'era un cane che aveva appena subito un intervento chirurgico su un tappetino steso sul pavimento in un ufficio e non nell'ambulatorio, trasformato invece in deposito; c'é un recinto scoperto, privo delle autorizzazioni necessarie e, dunque abusivo, dove gli animali rimangono per giorni interi sotto il sole cocente dell'estate o sotto la pioggia.
Le pareti della struttura sono infiltrate d'acqua, scorticate, l'umidità é evidente. Eppure, solo nel 2001 sono stati spesi 700mila euro per i lavori di rifacimento e adeguamento della struttura, una somma congrua secondo la Guardia di finanza di Barletta che, questa mattina, ha posto i sigilli e ha sequestrato il canile comunale, lungo la complanare della statale 170 che collega Barletta ad Andria.
La struttura ospita 370 animali mentre il limite consentito dalla legge è di 200 presenze. Le indagini della finanza sono partite dai dubbi sollevati da alcuni cittadini e animalisti su presunti sprechi nella gestione della struttura; hanno poi portato all'apertura di un fascicolo da parte del pm inquirente della procura di Trani, Bruna Manganelli, e hanno accertato la violazione delle norme prescritte dalla legge sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Sono stati trovati impianti elettrici fatiscenti, condizioni igieniche penose e uno stato di confusione nella gestione della struttura, affidata alla ditta Eco Puglia 2004 srl di Carovigno, il cui responsabile è stato denunciato. L'appalto per la gestione del canile, affidato dal comune, risale al 2007.
Altri, invece, si occupavano della gestione del cibo per i cani, acquistato direttamente dal comune. Un'altra persona è stata denunciata. Un uomo molto noto in città, da anni impegnato nella cura degli animali e convinto di poter svolgere tale ruolo di assistenza e anche gestione del rifugio comunale, in base ad una - pare non più valida - delibera della vecchia giunta comunale. Non solo l'uomo non è - come diceva di essere - un volontario dell'Enpa, ente che ha riferito ai militari di non conoscerlo, ma non era neppure commercialista, come diceva. La procura deciderà se stralciare dall'inchiesta sul canile questo ulteriore elemento e procedere nei confronti del finto professionista che da 35 anni svolge in città la professione di consulente e commercialista per decine di aziende. 

22 FEBBRAIO 2008
 
IL MESSAGGERO
 
Morde il suo cane per chiedere l'elemosina: denunciato un punkabbestia
 
 
FIRENZE (22 febbraio) – Faceva guaire il suo cucciolo di labrador mordendogli le orecchie per attirare l'attenzione dei passanti e chiedere l'elemosina. Altre volte lo stordiva costringendolo a bere alcolici. Per questo, un punkabbestia di 28 anni, originario di Ragusa, è stato denunciato a Firenze dalle guardie zoofile dell'Enpa. Alcuni passanti hanno fatto scattare la segnalazione e il ragazzo è stato così individuato nella zona della stazione. Il giovane è stato denunciato per maltrattamento di animali, il questore ha emesso foglio di via immediato, mentre il cucciolo, una femmina di cinque mesi, è stato sequestrato ed è ora assistito dal canile sanitario della Asl.

22 FEBBRAIO 2008

PANORAMA

 
Video choc: il lager californiano delle mucche
 
Il caso sta facendo discutere l’America. E non è solo una questione di 65 milioni di kg di carne bovina ritirati dal mercato lunedì scorso su ordine del governo degli Stati Uniti. Al di là del sequestro record, il fatto è che la misura non è stata presa per motivi sanitari ma per il feroce trattamento cui gli animali sono stati sottoposti al momento dell’abbattimento, nel mattatoio di Hallmark/Westland Meat Packing, in California. Lo scandalo è diventato di dominio pubblico grazie a un video girato clandestinamente dagli attivisti dell’associazione animalista [1] The Human Society of the United States. Le immagini mostrano a quale livello, nell’allevamento di Chino, in California, alcuni allevatori della Hallmark arrivassero a maltrattare mucche e vitelli, fino ad usare scosse elettriche e altri sistemi di tortura pur di farli camminare. Le immagini, davvero scioccanti, hanno commosso milioni di persone in tutto il mondo grazie alla mobilitazione online della [2] Human Society e hanno indotto il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti a ritirare dal mercato i 65 milioni di kg di carne, con l’apertura di un’ indagine sulla Hallmark. Anche perché, secondo gli ispettori e i responsabili veterinari del governo federale, il “trattamento disumano” cui le bestie sono state “reiteratamente sottoposte” potrebbe indurle a contrarre la “encefalopatia spongiforme bovina”, ovvero il morbo della “mucca pazza”. Una vittoria per gli animalisti di tutto il mondo, dunque, ma soprattutto un precedente di cui da adesso in poi dovranno tenere conto tutti gli allevatori statunitensi.
Il video-scandalo dei maltrattamenti sulla CNN

18 FEBBRAIO 2008


Da OIPA Firenze

Cari amici,
vi scriviamo per chiedere un aiuto concreto!!!!
Stiamo cercando persone motivate, affidabili e naturalmente animaliste, che ci possano dare un aiuto nelle nostre attività come sezione Oipa di Firenze.
Purtroppo siamo in pochi e non ce la facciamo a far fronte a tutti gli impegni animalisti ed è quindi fondamentale, per aiutare i pelosi in difficoltà, riuscire a trovare volontari che siano disposti a darci una mano.
Anche poco può fare la differenza, un piccolo gesto potrebbe voler dire un bel passo avanti.
Cerchiamo qualcuno che ci aiuti a :
* Aggiornare la sezione internet “adozioni” del nostro sito
www.oipafirenze.it , dove ci sono moltissimi animali da adottare
* Organizzazione mercatini e stand informativi in giro per la città, per raccogliere fondi per canili e rifugi in difficoltà
* Girare gli appelli che ogni giorno riceviamo
* Effettuare controlli pre e post affido
* Organizzare presidi, manifestazioni, ecc…
* Raccogliere materiale per mercatini di beneficenza
* Darci consigli, idee e suggerimenti
Insomma di cose da fare ce ne sono a centinaia, ma mancano i volontari!!
Se vuoi darci una mano e vuoi entrare a far parte del nostro gruppo scrivici subito o telefonaci per maggiori informazioni, aspettiamo te!!

CONTATTACI!!
EMILIANO
firenze@oipaitalia.com 
CLAUDIA
vice-firenze@oipaitalia.com
GIOVANNA MARIA
349.4488482

Grazie mille,
Oipa Firenze

17 FEBBRAIO 2008


Da Donatella Ceccon

Potenza della pubblicità

Dopo essere state sfruttate senza ritegno per la produzione di latte questa la fine delle mucche a terra!
Guardate le foto ,leggete il testo della Lav (sul sito potete trovare altro materiale) qui sotto e poi......... provate a
rispondere ad un indovinello!

!

 Dopo una lunga investigazione condotta in allevamenti e mattatoi in Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna (le regioni principali per il mercato legato alle mucche da latte e macellazione di bovini) stiamo diffondendo il video denuncia che documenta gravi illegalità a danno delle mucche da latte, costrette a un viaggio atroce verso il macello, anche quando le loro condizioni di salute sono talmente gravi da non permettere loro neanche di alzarsi, tanto da essere definite MUCCHE A TERRA.
La legge sancisce l'obbligo di abbattere gli animali feriti o malati sul posto, e prevede che solo animali in grado di sopportare il viaggio previsto, siano trasportati. Le foto documentano ripetute violazioni a queste norme: le mucche, giunte stremate alla fine di un intensivo ciclo di sfruttamento per la produzione del latte, non riescono più neanche più ad alzarsi e camminare. Vengono caricate a forza sui camion con la pala di un trattore, alzate con il verricello (una carrucola), picchiate ed addirittura maltrattate con pungoli elettrici. .

 e adesso l'indovinello:

QUALE DI QUESTE MUCCHE SI CHIAMA LOLA?

14 FEBBRAIO 2008


LA STAMPA

 

Due cani si sacrificano per salvare la famiglia

Bella e Meddie hanno salvato le loro proprietarie da un incendio, ma sono morte tra le fiamme

Sue e Mckanzie Feuling devono la loro vita ai due cani di famiglia, che si sono sacrificati per salvare le due sorelle da un incendio che aveva colpito la loro abitazione a Winona, in Minnesota.
Bella, tre anni, un incrocio tra un collie e un golden retriever, e Maddie, un golden retriever al cento per cento di sei mesi di età, hanno salvato la loro famiglia dal fuoco svegliando con guaiti e qualche morso Sue, la quale, sentito l'odore del fumo, è riuscita a prendere la sorellina di 9 anni prima di uscire appena in tempo per mettersi al riparo dalla casa in fiamme. La ragazza ha tentato più volte di tornare indietro per portare in salvo i cuccioli, aiutata anche da un vigile del fuoco giunto sul posto, ma i due cani non ce l'hanno fatta. "Bella deve aver pensato che Mckanzie fosse ancora in casa, per questo è tornata indietro - ha raccontato sconvolta Sue - Tutto quello che ho perso non è nulla paragonato a Bella e Maddie". "I due cani sono stati senza alcun dubbio degli eroi" ha dichiarato Jim Multhaup, il vice comandante dei pompieri di Winona.
Bella era arrivata a casa Feuling da poco tempo. Le due sorelle l'avevano salvata da una storia di abusi fisici. In questo modo, forse, il cane ha voluto ricambiare il favore.

13/02/08  

URGENTISSIMO!!!
Numerosi cagnolini in cerca di una famiglia, che li ami per sempre!!!!!

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appelli pubblicati nella rubrica
"ADOTTA UN AMICO IN ALTRE REGIONI".

Ma non dimenticare di vedere anche i nuovi appelli
del "Canile Muratella (Roma)", del "Canile Municipale di Parma (Lilli e il Vagabondo)", del "Canile X in provincia di Parma" e "Gli appelli di Animal House"-

13/02/2008

Da Monia Ugolini

Parma...

13/02/2008

Da OIPA Firenze

Ciao a tutti, vi inoltro un invito importante, al quale sarebbe bello partecipare in tanti!
La sezione di Firenze parteciperà all’iniziativa, e chiunque abiti in Toscana (associazioni,attivisti e volontari, privati) e fosse interessato a venire con noi, ce lo faccia sapere il
prima possibile in modo tale da organizzarci al meglio.
Probabilmente noi resteremo a Milano 2 giorni. (Se qualcuno fosse interessato ce lo comunichi, in modo da prenotare in albergo)
Restiamo a disposizione per qualsiasi informazione!

Emiliano firenze@oipaitalia.com  339.2368303
Claudia 
Vice-firenze@oipaitalia.com  333.2479989
Giovanna Maria  349.4488482
Lisa 
Lisa.delgatto@oipafirenze.it


Cari amici appartenenti ad associazioni e gruppi animalisti, Vi scriviamo per invitarvi ad aderire e a partecipare alla

MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO LE PELLICCE
in occasione del MIFUR di Milano organizzata dall’OIPA
per SABATO 15 MARZO 2008
Ritrovo alle 14.30 in Piazza Castello – Milano (luogo in via di definizione con la Questura)
Il corteo attraverserà la città per confluire nelle vicinanze della Fiera del Mifur

 Il Mifur, il Salone Internazionale della Pellicceria e della Pelle, è l’appuntamento annuale dedicato allo stile della pelle e delle pellicce. Organizzato dall’Ente Fieristico Mifur, il Salone della pelle e della pellicceria, rappresenta oggi il punto di riferimento per il mercato internazionale di settore.
Manifestare in occasione del MIFUR è molto importante perché è in occasione di questa fiera che viene decisa la nuova collezione invernale di capi in pelle e pelliccia.
Uniamoci contro le pellicce! I bordi in pelliccia delle giacche sono purtroppo divenuti una moda anche tra i giovani, ma nascondono una vera e propria crudeltà.
Alle associazioni e agli altri gruppi animalisti chiediamo di dare al più presto la propria adesione in modo da pubblicare sulla locandina il nominativo dell’associazione aderente.
Non appena sarà pronto il materiale informativo, vi chiediamo di divulgarlo attraverso i vostri canali: siti, newsletter, mailing list, giornali, ecc
Se decidete di aderire alla manifestazione, Vi preghiamo di darci una risposta al più presto, grazie!
Un cordiale saluto,
Massimo Comparotto
Presidente OIPA Italia

11/02/2008

Corriere della Sera

Il ministro di Camberra: «Altro che ricerca, quello è un massacro»

Balene, le immagini choc della caccia
Diffuse dalla nave «spia» inviata dal governo australiano. Che ora minaccia azioni legali

http://www.corriere.it/animali/08_febbraio_07/caccia_balene_immagini_australia_4c05e11a-d586-11dc-aa3d-0003ba99c667.shtml

11/02/2008

Da Ornella Piccinino

Ho scritto a tutti coloro che sono certa amare gli animali: vi prego, firmate quest'appello. Se non conoscete la storia, basta seguire il link del centro colibrì (più in basso) .E' importante anche diramare il più possibile, per vedere di salvare i colibrì da morte certa, e l'Italia da una figuraccia epica.

Grazie a tutti
...........................................................................................................................................
i colibrì stanno per morire
 

Buongiorno, 

sono il direttore dell'Istituzione Scientifica Centro per la salvaguardia dei colibrì di Trieste. 

Sono passate 2 settimane dalla solenne promessa che Pecoraro Scanio ha fatto nel servizio delle IENE (per i fondi promessi nel 2005 ma mai arrivati), purtroppo non è successo niente!! 

Margherita Hack e Beppe Grillo hanno lanciato un nuovo appello dalla home page del sito www.centrocolibri.com

Vi PREGO, Vi SUPPLICO, di inviare anche Voi questo nuovo appello che sarà automaticamente inoltrato agli uffici competenti, all'Ambasciata peruviana e alla stampa. 

Vi allego inoltre il breve ma FORTE videomessaggio di Margherita Hack a Pecoraro Scanio. Se avete piacere, quando inviate il nuovo appello, fate un "copia incolla" di questo videomessaggio http://www.youtube.com/watch?v=vQgWO0_RWAs  

così siamo sicuri che arriva a destinazione!!

 

Grazie del Vostro sostegno, speriamo con il Vostro aiuto di salvare i colibrì,

grazie di cuore, a Vostra disposizione

 

Stefano Rimoli

11/02/2008
 
CITTADINO LEX
 
È reato detenere cani in strutture lager in uno stato di penosa sopravvivenza
Pene severe per chi maltratta gli animali
(Cassazione 44287/2007)
 
Chi maltratta gli animali rischia una severa condanna penale in base alla legge in vigore, perché il maltrattamento di un animale incide sulla sua sensibilità producendo dolore. Lo ha stabilito la Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione confermando la condanna per maltrattamenti inflitta dal Tribunale di Pontremoli al gestore di un canile che deteneva i cani in condizioni pietose in una struttura che era “niente altro che un lager, un ghetto per animali sfortunati perché imprigionati in uno stato di penosa sopravvivenza”, come dichiarato dai Carabinieri che avevano condotto le indagini. Secondo la Suprema Corte configurano il reato di maltrattamenti non solo quei comportamenti che offendono il comune sentimento di pietà e mitezza verso gli animali destando ripugnanza per la loro aperta crudeltà ma anche quelle condotte che “incidono sulla sensibilità dell’animale, provocando un dolore”. La sentenza è stata commentata positivamente dal presidente della Lav, Gianluca Felicetti, in quanto ha confermato l’attenzione della Suprema Corte di Cassazione nei confronti degli animali in quanto esseri sensibili, da tutelare nel rispetto della loro natura, etologia e comportamento, e non solo nei confronti dell’impatto che la loro sofferenza può provocare presso il comune sentimento umano, individuando nella Legge n.189 del 2004 – che ha modificato l’art.727 del codice penale sul maltrattamento di animali mutandolo in abbandono di animali - un concreto strumento per affermare i diritti degli animali. (05 febbraio 2008)
Suprema Corte di Cassazione, Sezione Terza Penale, sentenza n.44287/2007
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
Con sentenza in data 2.10.2006 del giudice monocratico del Tribunale di Massa, sez. distacc. di Pontremoli, C. B. P. fu condannato alla pena ritenuta di giustizia, perché riconosciuto colpevole del reato di cui all'art. 727 c.p.[1] ("perché, nella qualità di titolare e gestore del canile V. d. M. sito in località C., sottoponeva a maltrattamenti i cani ivi custoditi con modalità di allevamento particolarmente dolorose tra cui:..., in A. fino al 26.4.2002" data di consumazione modificata in dibattimento"sino al 27.1.2005").
Avverso tale sentenza ha proposto ricorso personalmente l'imputato, il quale con il primo motivo denuncia inosservanza ed erronea applicazione degli artt. 42-43 c.p. per la non ravvisabilità dell'elemento psicologico del reato, in quanto egli, con sentenza passata in giudicato del Tribunale di Pontremoli in data 30.6.2003, era stato assolto da analoga imputazione ex art. 727 c.p. ("per aver gestito un canile privato detenendo animali in condizioni incompatibili con la loro natura, obbligandoli in recinti e gabbie carenti dei requisiti previsti dalla legge ed utilizzando locali ad uso veterinario in condizioni igieniche disastrose con rischi di infezioni e contagi epidemici..., in A. fino al gennaio 2001"); il ricorrente sostiene che, "trattandosi, nel caso in oggetto, di imputazione relativa al medesimo fatto, non si poteva non valutare la buona fede dell'agente, il quale già era stato assolto da una imputazione relativa ai medesimi fatti contestati nel procedimento in oggetto", tanto più che "la struttura del canile e le modalità di allevamento dei cani non sono stati oggetti di modificazione negli anni, tant'è che la circostanza, pur in negativo, è stata confermata dai testi dell'accusa, i quali ... hanno fatto presente che la gestione del canile non era cambiata".
MOTIVI DELLA DECISIONE
Il motivo è inammissibile per manifesta infondatezza, essendo evidente che la precedente assoluzione (risalente al 2003 e per fatti dell'inizio del 2001) non può avere alcuna influenza sui fatti attuali, estesi, a seguito della modifica del capo di imputazione, sino al 27.1.2005 e risultanti da sopralluoghi effettuati dagli organi di P.G. e dal CTU anche nel corso del procedimento e perciò di diversa drammatica attualità. Al riguardo, vanno rilevati: la relazione tecnica redatta dal F. a seguito di sopralluogo effettuato nell'aprile 2002 (pagg. 1-2 sent,); la relazione tecnica conclusiva 26.4.2002 della CT della Procura L., con relativo fascicolo fotografico (pagg. 2-5); le dichiarazioni dei testi P., P., B. e C. (pagg. 5-9); il sopralluogo effettuato dai CC. di Pontremoli il 27.1.2005 (pagg. 9-10); le riprese fotografiche e le videoriprese effettuate dal M.llo G. effettuate il 27.1.2005 (pagg. 10-11). Il giudicante non ha poi mancato di valutare le dichiarazioni dei testi indicati dalla difesa M., B. e P. (pagg. 11-13). Sulla base di tali elementi risulta giustificata pienamente la conclusione che "dall'esame delle risultanze processuali ed attraverso la loro relativa valutazione" è risultato "essersi raggiunta la prova della colpevolezza..., essendo il relativo reato contravvenzionale di maltrattamenti di animali risultato completo in tutti i suoi elementi essenziali e cioè: sia in quelli oggettivi ... come pure in quelli soggettivi". Tutto ciò senza che sulla situazione attuale oggetto di indagini attuali possa avere influenza alcuna la precedente sentenza assolutoria, relativa a una situazione precedente.
Con il secondo motivo il ricorrente denuncia inosservanza o erronea applicazione dell'art. 727 c.p., in quanto in base alla nuova formulazione della norma "non è sufficiente per la consumazione del reato che le condizioni di custodia dell'animale appaiano incompatibili con la natura dello stesso, ma occorre che le stesse siano produttive di gravi sofferenze", laddove nel caso in esame il Tribunale "non ha speso neppure una parola per chiarire e documentare se gli animali ricoverati ... fossero effettivamente in stato di grave sofferenza". Il ricorrente aggiunge che, se "il Tribunale si fosse effettivamente curato di accertare lo stato di salute dei cani, e cioè se gli stessi stessero o avessero subito gravi sofferenze, sicuramente non sarebbe giunto a una pronuncia di condanna". Anche tale motivo è inammissibile per manifesta infondatezza, avendo la sentenza impugnata, all'esito della lunga esposizione di cui si è detto, rilevato che sia i Carabinieri che la veterinaria nominata CTU avevano descritto le condizioni constatate nel canile, "espresse documentalmente in tutta la crudezza delle immagini, così come apparse agli operatori..., tanto da poter essere definita l'esposizione di tali soggetti come il ritratto parlante di una situazione ... che può essere sancita solo come disumana, in quanto il maltrattamento-dolore è una violazione delle leggi naturali, biologiche, fisiche e psichiche di cui l'animale è portatore, con conseguente sua sofferenza". La sentenza è, quindi, passata (pag. 16) alla descrizione dei maltrattamenti, definiti di tipo ambientale, igienico e alimentare, per pervenire alla conclusione che il canile era "nient'altro che un lager, un ghetto per animali sfortunati ... per che imprigionati in uno stato di penosa sopravvivenza". In definitiva, la sentenza impugnata ha fatto ineccepibile applicazione del consolidato indirizzo di questa Corte, secondo cui configurano il reato di maltrattamenti, anche nella formulazione novellata, "non soltanto quei comportamenti che offendono il comune sentimento di pietà e mitezza verso gli animali destando ripugnanza per la loro aperta crudeltà, ma anche quelle condotte - ed è questo il caso accertato - che incidono sulla sensibilità dell'animale, producendo un dolore". È davvero incomprensibile come il ricorrente possa sostenere che sia mancata, da parte del giudice di merito, la sofferenza infetta agli animali.
Il ricorso va pertanto dichiarato inammissibile. Alla declaratoria di inammissibilità consegue la condanna del ricorrente alle spese, nonché (non essendovi elementi per ritenere un'assenza di colpa) al versamento alla Cassa delle ammende della somma, equitativamente fissata, di euro mille.P.Q.M.

07/02/2008

Cane meticcio yorkshire PERSO a Elmas ( PROVINCIA DI CAGLIARI ) zona via Vespucci , al momento aveva un capottino. il cane è di colore nero , pelo nero folto di circa 2 anni . CHIUNQUE avesse notizie o intravisto o l'avesse in custodia contattatemi ....

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