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12 APRILE 2008 Dal direttivo AIDAA FIRMA CONTRO LA DISCARICA DI AMIANTO CHE UCCIDE GLI ANIMALI
Carissime,
carissimi, |
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11 APRILE 2008
ALLARME GATTI |
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8 APRILE 2008
Animalieanimali
CANE RUBATO
A TURISTI SPAGNOLI TROVATO CON ALTRI 59 IN CAMPO NOMADI
A Roma.
Trentadue cani e 28 gatti, e tra questi un cane rubato ad una
famiglia di turisti spagnoli, sono stati trovati nel campo
nomadi Casilino 900 nel corso di controlli fatti dagli agenti
dell'Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della
Questura di Roma che, da diversi giorni, stanno effettuando
verifiche nell'insediamento tra via Casilina e viale Palmiro
Togliatti.
Tra gli animali domestici prelevati, in collaborazione con l'Ufficio diritti animali del Comune di Roma e con il Corpo forestale dello Stato, e' stato anche trovato un cane con il microchip, che e' risultato essere stato rubato ad una famiglia spagnola in gita a Roma in camper. Sono in corso ulteriori accertamenti per verificare eventuali responsabilita'. Qualche giorno fa, sempre nello stesso campo di Casilino 900, gli agenti dell'ufficio prevenzione avevano trovato una settantina di volatili, affidati alla Lipu, e tre furetti. |
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8 APRILE 2008
AGI
SPARITI 30 GATTI NERI A PISA:
SATANISMO?
Pisa - Dopo Milano, Parma e
le Marche, ancora gatti neri spariti: questa volta una trentina, in
diverse zone di Pisa. Le segnalazione sono arrivate (e tutte
verificate) agli indirizzi internet dell'Associazione Italiana
Difesa Animali ed Ambiente. I trenta casi di sparizione di gatti
neri - spiega una nota - sono stati segnalati nel corso degli ultimi
quindici giorni e questo lascia pensare a due possibili ipotesi: o
alla presenza di qualche pseudo gruppo esoterico o satanista (ma
fino ad oggi non ci sono notizie precise) o piu' facilmente a un
maniaco paranoico che, in qualche modo, odia i gatti neri e li
rapisce per poi ucciderli. Al momento nessuno dei gatti (tutti
domestici) di cui ci e' stata fatta la segnalazione e' stato
ritrovato ne' vivo ne' tantomeno morto. Questo induce a pensare che
i gatti catturati vengano ammazzati magari in un'altra localita'.
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8 APRILE 2008
Da Agire Ora
Segnalazione della campagna SHAC -
http://www.shac.net |
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Roma, 3
APRILE 2008
COMUNICATO STAMPA
Domenica sera l'ennesima aggressione a una
signora di 65 anni. Le forze dell'ordine intervengano
ANIMALI: CIRINNA', A MONTEVERDE VECCHIO RUBANO I CANI CON LA FORZA
"Nuovo
allarme rapimento cani, a Monte Verde Vecchio. Delle persone che
agiscono in coppia tentano di rubare cani, strappandoli con forza ai
loro proprietari. Lunedì sera intorno alle 22.30, una donna di 65
anni è stata aggredita a largo Oriani e derubata del suo cane, un
bobtail: due uomini lo avevano preso con la forza, ma il cane,
appena vistosi allontanare dalla proprietaria, per fortuna si è
ribellato, liberandosi e ritornando indietro dalla signora. E' solo
l'ultima delle numerose segnalazioni che mi stanno arrivando dai
cittadini di quella zona, ai quali raccomando di denunciare sempre a
Polizia e Carabinieri ogni tentativo di aggressione e furto del
proprio cane. E soprattutto mi appello alle Forze dell'Ordine,
affinché intensifichino i controlli in quest'area dove i cittadini
non si sentono tutelati, temono per l'incolumità loro e dei propri
cani e sono costretti persino ad uscire a gruppi per portare fuori i
propri quattro zampe, perché temono di essere aggrediti". A parlare
è Monica Cirinnà, già delegata ai diritti degli animali e candidata
al Comune di Roma col partito democratico, che aggiunge: "i
cittadini prepareranno anche un esposto di massa per chiedere più
controlli e per far istituire nella zona un vigile di quartiere".
"Poco più di una settimana fa ? prosegue Cirinnà - una ragazza di 18 anni stava per essere aggredita da due uomini, mentre portava a spasso di sera il suo jack russel a via Cino da Pistoia, per fortuna è scappata verso altri passanti e si è salvata: i due tipi avevano puntato il suo cagnolino. La ragazza si era subito allarmata perché qualche settimana prima un ragazzo che fa l'assistente di volo, mentre passeggiava a via Vincenzo Monti, di sera, era stato derubato del suo cane da due uomini che lo avevano accerchiato togliendogli il guinzaglio dalle mani. Ma il ragazzo poi aveva reagito, riprendendosi l'animale. Infine, un anno fa a un'anziana signora che abita a via Lorenzo Valla era stato rapito il cagnolino, un jack russel: la stessa aveva pagato il riscatto, ma il cane, restituito dopo due giorni, le è morto, tanto era stato maltrattato". PERCHE' VENGONO RAPITI
"Il futuro dei cani rapiti ?
spiega Monica Cirinnà - è terribile: spesso sono destinati
all'allenamento dei feroci quattro zampe da
combattimento. Altra ipotesi, la richiesta di un riscatto. La coppia cane-proprietario viene seguita, si approfitta di un momento di distrazione, o magari quando l'animale resta fuori dal negozio". Consigli? "Non lasciare mai incustoditi i cani quando li si porta a spasso per strada, non perderli mai di vista, neanche quando si entra in un negozio, non lasciarli legati ai ganci esterni". DECALOGO ANTI-RAPIMENTI
Non perdere mai di vista il
proprio pet, specie nei parchi
Non lasciarlo mai attaccato fuori, ai ganci dei negozi Preferire negozi che fanno entrare cani Non lasciare mail il pet da solo in auto Inserire sempre il microchip e iscrivere il cane all'anagrafe (così è più difficile il commercio clandestino, specie per i cani piccoli e di razza che vengono rivenduti a privati) Attaccare una medaglietta al collare con numeri e dati Non affidare mai i cani temporaneamente a sconosciuti Non abituarli a fidarsi di chiunque Denunciare sempre il rapimento alla Forza Pubblica |
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4 APRILE 2008
LIBERO
Cinquanta cani malati segregati dal padrone Scoperti in gabbie anguste anche gatti e pulcini
RITA CAVALLARO
Aprilia (LT) - Cani maltrattati,
legati con le catene, ridotti pelle e ossa, malati. Ieri il Nirda (nucleo
investigativo per i reati in danno agli animali) della guardia forestale,
in collaborazione con l'associazione Arcipelago
SPARIZIONI SOSPETTE
Roma - Intanto è di nuovo allarme rapimento cani, a Monteverde Vecchio. Alcune persone agiscono in coppia e tentano di rubare cani, strappandoli con forza ai loro proprietari. Lunedì sera, intorno alle 22.30, una donna di 65 anni è stata aggredita a largo Oriani e derubata del suo cane, un bobtail. Due uomini lo avevano tirato con la forza, ma il cane, appena vistosi allontanare dalla proprietaria, si è ribellato, liberandosi e ritornando indietro dalla signora. Questa è solo l'ultima delle numerose segnalazioni che riceve ogni giorno dai cittadini Monica Cirinnà, già delegata ai diritti degli animali e candidata al Comune di Roma col Pd. «I cittadini», ha detto Cirinnà, «prepareranno anche un esposto di massa per chiedere più controlli e per far istituire nella zona un vigile di quartiere». |
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3 APRILE 2008
ANSA AMBIENTE
PETIZIONE INTERNET, 2 MLN CONTRO ARTISTA VARGAS
ROMA - Animalisti cybernauti: va avanti da mesi un tam tam informatico per boicottare la presenza dell' artista costaricano Vargas, che ha usato un cane randagio come opera d'arte, all'edizione 2008 della Bienal Centroamericana Honduras. Il passaparola ha un connotato ben preciso: la sottoscrizione rivela infatti che il cane e' morto il giorno dopo la chiusura della Biennale. Per questo, a cascata, sono arrivate quasi due milioni di firme virtuali. Anche se i dubbi sulla sorte del cane restano. Guillermo Abacuc Vargas, secondo il messaggio di posta elettronica che da mesi gira in rete, avrebbe fatto catturare un cane randagio per trasformare le sue sofferenze in installazione. Natividad, questo il nome dato all'animale, era stato legato all'interno della Biennale Centroamericana edizione 2007 con il ferreo divieto rivolto ai visitatori perche' non venisse alimentato in alcun modo. Immancabile l'indagine di Paolo Attivissimo, blogger ''anti-falsi'', che da anni indaga sulla veridicita' delle famose ''Catene di sant'Antonio''. Secondo Attivissimo non solo non ci sarebbero prove che confermino la morte del cane ma mancano anche quelle della fuga (seconda ipotesi della sorte del cane); impossibile quindi stabilire l'attendibilita' del messaggio. Quello che e' certo e' che 1.699.876 persone, di cui l'ultima e' un italiana, si sono schierate contro la presenza di Vargas, come rappresentante del Costarica all'edizione 2008 della biennale d'arte sud americana. |
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3 APRILE 2008
Da OIPA Italia
AGGIORNAMENTO SULLA VICENDA DEI GATTI DI PECHINO In questi giorni abbiamo preso contatto con l’associazione Act Asia, la quale sta seguendo da vicino la questione dei gatti nella capitale cinese. ActAsia ci informa che non sono ancora iniziate attivamente campagne per svuotare le strade della capitale, ma hanno avuto informazioni, da fonti sicure, che la città sta valutando come catturare i gatti randagi. Molto presto ci potranno essere operazioni governative pianificate, quindi è molto importante sollecitare le autorità competenti a comprendere che la cattura e l'uccisione non risolve i problemi relativi al randagismo. Per favore continuate a sostenere l’Appello internazionale lanciato dall’OIPA, gli animali in Cina hanno bisogno di tutto il nostro aiuto. Migliaia di vite possono essere ancora salvate. Invia la lettera di protesta alla pagina http://www.oipaitalia.com/maltrattamenti/appelli/olimpiadi.html |
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04
APRILE 2008 Da Animal House... Jhonny, Zacary, Maya e Bea cercano urgentemente una nuova famiglia …. |
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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31 MARZO 2008 Da M. Ciao sono Charly,ultimo nato da una cucciolata,bruttino,ero il più escluso da tutti anche dalla mia mamma ma come vedete sono diventato stupendo......... |
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Dagli autori de "Il mondo di Billo": -Vedi messaggio completo a pag. 5 della rubrica "SALUTI,CHIACCHERE E...SIMPATIA" |
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29 MARZO 2008 UNA FAMIGLIA PER GNOCCO...
Sono nuovamente a chiedere la
vostra attenzione…il vostro aiuto… |
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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27 MARZO 2008 Da Bairo
Nell' anno 2007,
Guillermo Vargas Habacuc, un finto artista, prese un cane di strada,
lo lego' ad una corda corta attaccata ad un muro di una galleria
d'arte e lo lascio' morire lentamente di fame e di sete:
Durante parecchi giorni, l'autore di questa orribile crudeltà e i
visitatori di questa galleria d'arte erano spettatori impassibili
dell' agonia del povero animale, fino a quando finalmente mori' per
inanizione, sicuramente dopo aver passato per un doloroso, assurdo ed
incomprensibile calvario.
Ti sembra forte ???Quello
non è tutto: la prestigiosa Biennale Centroamericana di Arte decise,
incomprensibilmente, che la bestialità che aveva appena commesso
questo individuo era arte, ed in questo modo tanto incomprensibile
Guillermo Vargas Habacuc è stato invitato a ripetere la sua crudele
azione in fortuna Biennale nel 2008.
OSTACOLIAMOLO!!! FZ |
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27 MARZO 2008 Da Monia Ugolini Aiuto Vali, non c'è davvero mai fine al peggio ! E' terribile ! ===================================================================================================== Mena oggi scrive:
Salve a tutti Ecco Life ora
L'appello di Mena del 23
marzo 2008:
Alcune
immagini sono volutamente ridotte rispetto alla loro definizione
originale per consentirne un impatto meno impressionante.
La forza e la voglia di vivere: oggi,
dopo un mese di degenza, sono andata da questa cagnetta di 18 mesi
sterilizzata e reimmessa sul territorio, così come si usa da noi, un
territorio ostile (nelle zone popolari di Sant'Antimo in provincia di
Napoli).
Ragazzate,
nessuno ha visto chi fosse stato, ciò che c'è in queste foto non ha
bisogno di commenti!
Adottabile solo ad affidabili
e disposti alla firma per controlli pre e post adozione. |
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Dagli autori de "Il mondo di
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CAGNOLINO INVESTITO CERCA FAMIGLIA Alghero - il giorno 20 gennaio è stato investito sulla strada dei due mari. a causa dell'incidente non muove le zampe posteriori. purtroppo resterà paralizzato. stiamo cercando qualcuno che sia interessato all'adozione di questo povero cagnetto. è di taglia piccola. è molto buono. vi prego è urgente la sua adozione. ha necessità che qualcuno lo porti a a casa con sè. ... |
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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26 MARZO 2008 Da Monia Ugolini
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Dagli autori de "Il mondo di Billo": -Ancora un abbraccio gigante e una tiratina d'orecchie al monello...Monia SEI GRANDEEE!!!!!.- |
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25 MARZO 2008 Da Agire Ora In Canada il massacro di cuccioli di foche è aumentato in maniera vertiginosa. Quest'anno i contingenti abilitati allo scempio sono maggiori rispetto agli anni precedenti. 275.000 animali sono già stati trucidati nell'ultimo periodo, ma il numero è destinato purtroppo ad aumentare. Un invito a protestare presso il governo canadese affinchè fermi immediatamente questa strage. La maggior parte della popolazione canadese, così come nel mondo, sono contrari a questa caccia efferata e crudele.
Il messaggio a cui aderire è
riportato a questo link
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21 MARZO 2008
MERATE ONLINE
Olgiate (LC): seviziato e
ucciso a bastonate un cucciolo di cane. I padroni lo ritrovano morto
in un campo vicino a Valmara
![]()
Olgiate (LC) - Seviziato a
bastonate e poi barbaramente ucciso. E` questa la crudele fine fatta
dal cane dei coniugi Cereda nella notte di lunedì 17 marzo a pochi
metri dalla loro abitazione di San Zeno, una corte del centro storico
di via Valmara. Verso sera il padrone si è recato con il cucciolo in
giardino che saltellando per giocare da un parte all'altra del cortile
si è sottratto per pochi istanti alla vista del proprietario
allontanandosi dalla corte nella quale non ha fatto più ritorno. Sulla
strada ha, infatti, trovato qualcuno che si è sentito in diritto di
frenare la sua corsa. E così nel pomeriggio di martedì, dopo vane
ricerche,i coniugi hanno ricevuto la telefonata di un vicino che aveva
trovato nel campo il corpo straziato del bastardino. "E` stato
terribile vederlo in quelle condizioni -- ha raccontato la moglie --
era un cucciolo con tanta voglia di vivere, giocherellone e sempre di
grande compagnia. So bene che non è un uomo ma questo non giustifica
il gesto e poi noi gli eravamo veramente molto affezionati. Ci seguiva
nelle gite in montagna e ci scortava durante i lavori domestici
facendoci grandi feste. Chi ha compiuto il gesto è una persona davvero
crudele che odia gli animali". La rabbia della famiglia è ancor più
grande perché un anno e mezzo fa anche il loro precedente cucciolo,
che aveva solo pochi mesi di vita, è sparito "siamo convinti che sia
stato soppresso da qualcuno che non ama gli animali. Questi episodi si
verificano da due anni nella zona, prima non c`erano mai stati
problemi e avevamo un cane che ha raggiunto in serenità la vecchiaia".
Altri residenti negli ultimi due anni hanno, infatti, trovato polpette
avvelenate e pezzi di vetro nei pressi delle loro abitazioni. Episodi
che sono stati regolarmente denunciati ai carabinieri.
Lo scorso anno i coniugi
Cereda hanno anche allertato la sezione lecchese dell`Enpa che ha
inoltrato una comunicazione alle famiglie della zona ricordando le
specifiche norme per chi (articolo 544-bis) per crudeltà o senza
necessità, cagiona la morte di un animale rischiando la reclusione e
sanzioni pecuniarie. Nel frattempo i coniugi hanno deciso di sporgere
denuncia contro ignoti. Nei giorni scorsi, come si ricorderà, in una
trappola mortale era finita una volpe, uccisa da un cappio posizionato
da ignoti in Via della Corna.
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21 MARZO 2008
IL MESSAGGERO ABRUZZO
L’avevano visto molti quel
povero cane...
di MARCELLO IANNI
Cagnano Amiterno (AQ) - L’avevano
visto molti quel povero cane,
chiuso dentro una stanza, sdraiato. Se ne stava li, quasi immobile, in
una cuccia non scelta da lui: non comoda, non accogliente. Era una
prigione, la prigione dove è rimasto per giorni e giorni fino alla
morte, sopraggiunta per fame e sete, per i lunghi stenti e le
sofferenze sopportate. Il suo padrone, S.D., 23 anni di Cagnano
Amiterno, ha pensato bene anche di disfarsene gettandolo in un fosso
come fosse un rottame, pensando che mai nessuno lo avrebbe in qualche
modo perseguito. E invece si sbagliava perché i Carabinieri della
stazione di Cagnano Amiterno, diretti dal maresciallo Aldo Perrotta,
lo hanno denunciato per maltrattamento e uccisione dolosa di animale.
Durante alcuni controlli sul territorio, sono stati proprio i militari a trovare la carcassa dell’animale nelle vicinanze di una strada di montagna, sempre nel Comune cagnanese. Trattandosi di un cane di razza e il fatto che era stato abbandonato in quel modo ha fatto sorgere dubbi che hanno portato i Carabinieri ad affidare la carcassa dell’animale al servizio Veterinario della Asl dell’Aquila e successivamente all’Istituto zooprofilattico di Teramo per le analisi. I risultati delle stesse e le successive testimonianze raccolte di alcune persone che conoscevano il padrone della bestia hanno accertato che il Rottweiler fosse morto di stenti. Motivo che ha portato i militari dell’Arma a contestare al giovane le accuse di maltrattamenti e uccisione di animale. |
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21 MARZO 2008
ANSA
L'Aquila, uccide il suo cane
lasciandolo senza acqua e cibo
Il proprietario e' stato
denunciato per maltrattamenti
L'AQUILA - Ha abbandonato il
proprio cane, un Rottweiler, in una stanza senza cibo ne' acqua.
L'animale e' morto.I carabinieri, che attraverso testimonianze e
l'autopsia hanno ricostruito quanto avvenuto, hanno denunciato il
proprietario, un 23enne, per maltrattamenti e uccisione dolosa di
animale. Il fatto e' avvenuto a Cagnano Amiterno (L'Aquila). Una
volta morto l'animale e' stato gettato dal suo padrone, un
disoccupato del luogo, in un burrone.
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21 MARZO 2008 Da Agire Ora
Ciao a tutti, |
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20 MARZO 2008 Da Antonella Viozzi
IL MIO CUCCIOLO DI UN ANNO E
MEZZO SI CHIAMA PACO. |
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Dagli autori de "Il mondo di Billo": -Vedi messaggio completo a pag. 5 della rubrica "SALUTI,CHIACCHERE E...SIMPATIA" |
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URGENTISSIMO!!! |
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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16 MARZO 2008
IL TIRRENO PISTOIA
Quattro cani
nei cassonetti: uno è morto, tre in salvo
Cuccioli trattati come rifiuti
Il sindaco ha presentato una
denuncia contro ignoti ai carabinieri
Carlo Bardini
SAN MARCELLO (PT). E’ andato
semplicemente a gettare l’immondizia nel cassonetto. Un gesto banale,
compiuto decine e decine di volte. Ma domenica scorsa qualcosa di
imprevedibile stava per accadere. Domenico Pupilli, una volta aperto
il cassonetto di via degli Occhiali a Bardalone, ha sentito dei guaiti
strani. Dentro il cassonetto vi ha trovato un sacchetto della Coop con
dentro due cucciolini di cani. E’ scattato subito l’allarme e nel giro
di due giorni sono stati trovati complessivamente quattro cuccioli di
cane abbandonati. Due, come detto, a Bardalone, e due, di cui uno
morto, a San Marcello, nel cassonetto de Le Fornaci. «Mentre mi
avvicinavo al cassonetto - racconta Domenico Pupilli - ho sentito come
piangere, dei piccoli lamenti. Ho aperto il coperchio per gettare via
l’immondizia e ho visto che dentro vi era un sacchetto con dentro
qualcosa che si muoveva. Mi sono arrangiato per tirarlo fuori e una
volta aperto ho fatto la triste scoperta. C’era due cuccioli di cane
talmente piccoli che ancora avevano gli occhi chiusi». Si suppone che
i cuccioli avessero solo poche ore di vita. Tanto piccoli che per il
momento nemmeno i veterinari possono decifrare la razza. Lo stupore
che una cagna avesse potuto partorire solo due piccoli era notevole.
Ed infatti, a distanza solo di alcune ore, un’altra segnalazione
partita dalla popolazione avvertiva del ritrovamento di altri due
canini a San Marcello. Due dei tre cani sopravvissuti, che
presumibilmente fanno parte della stessa cucciolata, attualmente sono
al “Rifugio del cane” di Pistoia, mentre il terzo lo sta accudendo
personalmente la dottoressa Trossarello, veterinaria di San Marcello.
«Si sta riprendendo molto bene - commenta Trossarello - e anche la
fase di allattamento dà buoni risultati. Praticamente, sta vivendo con
me». Sui ritrovamenti stanno indagando la polizia municipale e la
stazione dei carabinieri di San Marcello, dai quali si è recata ieri
mattina il sindaco Carla Strufaldi per sporgere una denuncia contro
ignoti. «Sono fatti che lasciano molto amaro in bocca - ha detto Carla
Strufaldi -. Sono molto sconcertata e la sottoscritta e la mia giunta
condanniamo fermamente atti di questo genere che sono solo vili ed
ignobili. Perché questo sia solo un caso isolato, chiedo alla
cittadinanza di denunciare alle forze dell’ordine oppure
all’amministrazione stessa, che se ne farà carico, eventuali possibili
fautori di tale gesto». L’abbandono di animali non è un gesto da
sottovalutare, ma è un reato grave. I responsabili rischiano una
denuncia a piede libero, una pena fino ad un anno di reclusione e
un’ammenda da 1.000 a 10mila euro. Un episodio analogo successe a
Pistoia in via Pacinotti nel gennaio 2007. Anche allora si trattò di
quattro cuccioli abbandonati in un cassonetto e a salvarli fu il fiuto
di una canina di passaggio, di nome Giada, accortasi che quel
cassonetto nascondeva qualcosa di strano obbligando il suo padrone ad
aprire il cassonetto.
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16 MARZO 2008
NAPOLI.COM
La strage degli innocenti
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di Eliana Zaglia*
La Pasqua coincidendo con
l’arrivo della primavera dovrebbe essere un momento di rinascita della
vita, invece la Pasqua coincide con un massacro indiscriminato di
agnelli.
Animali dagli occhi teneri, dallo sguardo dolce,vittime della crudeltà umana,divenuti oggetti e non più esseri viventi.Sono uccisi in maniera cruenta, appesi vivi per le zampe posteriori a ganci di ferro e sgozzati, non godono neanche del beneficio-come gli altri animali-dello stordimento preventivo, perché il loro cervello potrebbe deteriorarsi e quindi non potrebbe essere più venduto nelle macellerie e soddisfare tante mamme che lo acquistano per i loro figli nella speranza forse, di renderli più intelligenti! L’agnellino da latte, tanto reclamizzato nelle macellerie, ha solo pochi giorni di vita e solo per pochi giorni ha potuto “ godere” della vita, del calore della mamma e del suo latte, poi l’aspetta l’atroce morte. Certo la sua carne è tenera, certamente soddisferà tanti palati il giorno di Pasqua, l’importante è sapere quanta sofferenza c’è in quel piatto!nelle vetrine delle macellerie sono appesi a bella mostra i poveri agnelli, scuoiati con la testa ancora grondante di sangue ( tra l’altro vietato) l’occhio sbarrato e la lingua ciondoloni. Ma perché tanta sofferenza! perchè non organizzare un pranzo alternativo e perché no ,vegetariano? Chissà, forse a breve, oltre alla mucca anche gli agnelli potrebbero “impazzire” e dare finalmente una lezione a chi li considera solo un piatto alla moda e non un essere dotato di sensibilità ed intelligenza. Cominciare a non comprarli, a non mangiarli potrebbe essere un primo passo verso la civiltà! *Presidente campano dell'ADE -Associazione Difesa Ecologica |
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14/03/2008 QUESTO CAGNOLINO E’ STATO SMARRITO IL 09/03/08 IN LOCALITA’ MORAGNANO – TIZZANO.
IL CANE
SI CHIAMA YOGHY,
E’ DI TAGLIA PICCOLA, HA IL PELO LUNGO NERO CON DELLE MACCHIE MARRONE
CHIARO E INDOSSA UN COLLARINO. CHIUNQUE LO ABBIA VISTO O ABBIA SUE NOTIZIE E’ PREGATO DI RIVOLGERSI AI SEGUENTI NUMERI: 0521 / 294904 0521 / 942808 338/3175251 GRAZIE ! |
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Dagli autori de "Il mondo di Billo": -Vedi anche la rubrica "PERSI E TROVATI" |
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URGENTISSIMO!!! |
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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9 MARZO 2008 Da Daniela e Lisetta Il solito grande augurio ai nostri amici animali e ai loro umani!
Buona serena Pasqua a tutti!!
Rocky e Max.....
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Dagli autori de "Il mondo di Billo": -Vedi messaggio completo a pag. 5 della rubrica "SALUTI,CHIACCHERE E...SIMPATIA" |
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6 MARZO 2008
Sono qui a chiedere
aiuto a tutti le associazioni di volontariato, rifugi e privati
cittadini che ci possano aiutare in questa impresa,
salvare dodici cani.......
l'11 marzo sei cani di un comune dei castelli romani verranno deportati
in altra struttura.
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5 MARZO 2008
VOCE D'ITALIA
Animalisti: "un atto atroce"
Iraq: marine lancia cane nel burrone
Un soldato americano scaglia "per gioco" un cucciolo di cane
da un burrone: rischia di finire davanti alla corte marziale
Giulia
Fossati
![]()
Londra – Un video incastra un giovane marine americano in
Iraq: il ragazzo, in tenuta da combattimento e con la
mostrina US Marine in bella evidenza, scaglia un cucciolo di
cane in un burrone, ridendo poi soddisfatto insieme a un
altro soldato. |
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5 MARZO 2008 Animalieanimali
CAGNETTA RUBATA A DUE BAMBINI
E POI MALTRATTATA
Appello per ritrovare Priscilla.
Palermo - Fermano due bambini
e li minacciano per farsi consegnare soldi e cellulari, ma quando
scoprono che le piccole vittime non hanno niente in tasca portano via
la cagnetta che hanno con loro e la trascinano al guinzaglio a bordo
del loro scooter. Adesso i due bambini lanciano un appello per
ritrovare la cagnetta Priscilla, un meticcio di pochi mesi. E'
accaduto nel quartiere Caltafimi di Palermo, dove i due ragazzini
stavano portando a spasso il piccolo animale. I padronicini del cane
hanno fatto pubblicare l'appello sul Giornale di Sicilia con il loro
numero di telefono: 329/3995874.
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5 MARZO 2008
TISCALI
I farmaci per gli uomini non
vanno bene per gli animali
Di
Oscar Grazioli
Leggevo recentemente su una
rivista molto diffusa la risposta data a un lettore che chiedeva se
era possibile dare gli stessi farmaci usati nell'uomo ai propri
animali. Nella risposta si evidenziava, a mio avviso erroneamente, più
il fatto che molte malattie sono comuni all'uomo e agli animali,
piuttosto che moltissimi farmaci hanno un comportamento completamento
diverso nelle varie specie. Se dovessi rispondere a una tale domanda
scriverei di non somministrare mai un farmaco, usato in campo umano, a
un cane, un gatto o un coniglio nano.
I Fans sono tossici per il
gatto - Facciamo qualche esempio. Tra i farmaci più prescritti, e in
moltissimi casi autoprescritti, in campo umano ci sono i cosiddetti
FANS, ovvero una o più molecole ad azione mista, antinfiammatoria,
antifebbrile e antidolorifica. Ketoprofene, naprossene, aspirina,
paracetamolo e nimesulide sono sostanze medicamentose presenti negli
armadietti farmaceutici di ogni casa per le più disparate situazioni:
sciatiche, mal di testa, mal di denti e influenza. Se, in effetti,
alcune di queste sostanze, una volta adattato il dosaggio, possono
essere somministrate al cane (ma di solito una singola volta), quasi
tutte sono estremamente tossiche per il gatto.
Il naprossene può provocare la
morte del cane - Alcune poi possono essere letali per il cane anche in
una singola somministrazione. Il giorno prima abbiamo fatto una
passeggiata con Fido che oggi zoppica perché si è affaticato e ha
messo male un piede. Prendiamo dall'armadietto il nostro naprossene
(quello che ci fa sparire qualsiasi dolore articolare in pochi
minuti), lo sciogliamo in un goccio d'acqua e, con una siringa, lo
somministriamo a Fido. Facilmente smetterà di zoppicare, ma
altrettanto facilmente, dopo un paio d'ore, compariranno vomito
striato di sangue, e feci nerastre, con sete intensa e stato di
prostrazione. Ho avuto cani sopravvissuti (alcuni purtroppo anche
defunti) dopo 5 - 6 giorni di terapia intensiva per una singola
somministrazione di naprossene che, nel cane, causa ulcere gastriche e
insufficienza renale.
Cani e gatti reagiscono in
modo diverso da noi - La comune aspirina è tollerata dal gatto a un
dosaggio di 10 mg / Kg ogni 72 ore. Dosi superiori possono essere
letali. Altri farmaci che sono tra i top nelle prescrizioni mediche
sono gli ansiolitici e, più in generale, i farmaci che agiscono sul
sistema nervoso centrale. Cani e gatti reagiscono in modo
profondamente diverso da noi e possono manifestare reazioni
paradossali (contrarie all'effetto atteso) dopo la loro
somministrazione. In compenso esistono farmaci usati tanto nel cane
che nell'uomo, per la stessa malattia, ad esempio per l'epilessia. Il
fenobarbitale rimane ancora un ottimo farmaco per entrambe le specie,
con una "insignificante" differenza: che a una persona di 70 Kg
bastano magari due compresse al giorno, mentre un cane di 40 Kg.
necessita di otto compresse al giorno.
L'amoxicillina è letale per il
coniglio - L'antibiotico più usato nei bambini, l'amoxicillina, è
mortale se somministrato al coniglio. Alla fine dunque, se state per
somministrare il vostro farmaco preferito a Fido o Silvestro,
pensateci due volte, anzi non fatelo. Esistono i medici veterinari
proprio per questo.
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5 MARZO 2008 IL GAZZETTINO
ABBATTERE I RANDAGI
NOSTRO SERVIZIO
Lorenzo Padovan
Pordenone - I cani randagi nel
mirino: a lanciare una proposta choc è un Comune della Destra
Tagliamento, Vivaro (un migliaio di abitanti) che ha chiesto alla
Regione di poter abbattere i randagi "custoditi" nei canili dopo un
anno senza prospettive di affidamento. Ma l'iniziativa potrebbe anche
estendersi se altri paesi della provincia dovessero seguire la stessa
strada. In pratica l'altra sera nel corso del consiglio comunale è
stato approvato un ordine del giorno che chiede all'amministrazione
regionale una deroga alla legge 39 del 199 che cercava di combattere
il randagismo e istituiva l'anagrafe canina. La proposta è del
capogruppo di minoranza di Vivaro, Walter D'Agnolo che l'ha motiva con
le gravi difficoltà economiche dell'ente. «Non siamo più in grado di
pagare le spese ai canili per far soggiornare gli animali randagi - ha
spiegato - visto che sono in forse anche i servizi essenziali
destinati alle persone. Per questo motivo abbiamo chiesto di poter
sopprimere i cani dopo un anno di soggiorno nelle strutture». Vivaro
spende circa 10 mila euro l'anno per mantenere i cani e il costo
giornaliero per ogni animale è di circa 2.5 euro. «Siano convinti - è
andato avanti il consigliere comunale - che nelle nostre condizioni
siano anche altri Comuni, solo che noi abbiamo avuto il coraggio di
dire quello che pensiamo e di renderlo esplicito con un documento
votato in consiglio». C'è da dire, però, che l'ordine del giorno,
approvato in maniera trasversale, non ha ricevuto il voto del sindaco
Ezio Cesaratto che si è astenuto. Ma la carenza di soldi non è l'unica
motivazione che sta alla base della richiesta. «A nostro avviso -
continua il proponente - è da ritenersi discutibile la condizione di
vita, non adeguata ed in linea col benessere dell'animale nelle
strutture previste dalla legge, anche se pienamente rispondenti alle
norme, per un periodo prolungato». Da qui, dunque, la richiesta di
correggere la normativa vigente, chiedendo l'abbattimento dei cani.Il
documento ha subito sollevato un mare di polemiche in provincia a
cominciare dalla Lav, la Lega antivivisezione. Il delegato pordenonese
Guido Iemmi ha "minacciato" di spedire tutti in Procura. «Questi
signori che pensano anche di essere buoni amministratori - ha sparato
- sono talmente convinti della loro geniale pensata che addirittura la
propongono alle altre amministrazioni comunali, "paladini" di questa
battaglia per sopprimere i cani. Non c'è limite all'indecenza». Poi è
andato avanti. «Prendiamo atto che nel Comune di Vivaro c'è una grave
ignoranza delle norme contro i maltrattamenti agli animali.
Auspichiamo che questi amministratori prendano coscienza dell'errore,
facciano un marcato passo indietro e chiedano scusa per aver lanciato
una simile barbara proposta. L'ordine del giorno, in ogni caso, sarà
impugnato in Tribunale, affinché non si creino pericolosi precedenti».Ma
il Comune di Vivaro non intende tornare indietro, forte anche dei
numeri. Il business del randagismo in provincia, infatti, si aggira
sul milione e 200 mila euro l'anno. A tanto ammonta la cifra che i 51
Comuni della provincia spendono per mantenere gli animali nelle
strutture convenzionate. In totale i canili sono 4 per circa 1350
randagi. Chi non condivide questo tipo di soluzione drastica quanto
cruenta è il Comune di Pordenone che per bocca dell'assessore al
Sociale, Gianni Zanolin censura la proposta. «Non capisco perché si
debbano sopprimere queste povere bestie: se è per una questione
economica ritengo che ci siano tanti modi peggiori per spendere i
soldi pubblici che non quello di aiutare animali abbandonati. Noi
facciamo una cosa ben diversa: diamo un contributo di 250 euro a chi
decide di portarsi a casa uno dei cani ritrovati in città e un
ulteriore assegno di 250 euro 12 mesi dopo a fronte della
presentazione di un certificato del veterinario che attesti il buono
stato di salute del cane».
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CANI RANDAGI
In provincia di Pordenone sono
circa mille 350 i cani randagi che i Comuni hanno a carico nelle
strutture.
I COSTI
Da una stima della Lav (Lega
antivivisezione) i costi che i 51 Comuni della Destra Tagliamento
devono sostenere per lasciare gli animali nei canili sono di circa un
milione e 200 mila euro l'anno.
I CANILI
Sono quattro nella Destra
Tagliamento le strutture che ospitano i cani randagi. Si trovano a
Villotta di Chions, Azzano Decimo, Aurava di San Giorgio e Arzene. La
capienza massima è di circa mille e 400 animali.
LA PROPOSTA
Il consiglio comunale di
Vivaro ha approvato un documento che prevede l'abbattimento dei cani
randagi dopo un anno di "soggiorno".
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5 MARZO 2008 Da Agire Ora
Vi invitiamo
a scaricare al piu' presto e raccogliere firme per questa questa
petizione: |
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2 MARZO 2008
LA REPUBBLICA
Una prestigiosa istituzione
veterinaria compra organi di animali Rivolta delle associazioni: "Sono
solo dei macellai"
Scandalo in Inghilterra cani
sani uccisi per la ricerca
LONDRA - In Inghilterra, una
nazione profondamente affezionata ai "pets", è scandalo. Il Royal
Veterinary College (Rvc), prestigiosa istituzione veterinaria del Regno
Unito, acquista in segreto parti di cani completamente sani, uccisi in
una clinica privata per animali, al fine di compiere le sue ricerche
sugli organi.
La denuncia è del 'Sunday Times'. Un giornalista che si è finto proprietario di cani ha scoperto che il personale della Greyhound Clinic nell'Essex ammazza per 30 sterline l'uno levrieri "in salute". La clinica viene quindi pagata dall'Rvc, che insiste sulla clausola che il cane sia sano prima di essere abbattuto. Il Royal College, interpellato in merito, ha detto di avere accordi simili con altre cliniche veterinarie per ottenere gli organi che gli occorrono. La pratica ha scandalizzato la Royal Society for the Prevention of Cruelty Against Animals (Rpsca, che combatte la crudeltà contro gli animali), i gruppi animalisti e persino esponenti dell'industria delle corse dei levrieri, ancora molto popolari in Gran Bretagna, e che spesso è stata criticata per il destino dei cani da corsa una volta pensionati. "Sono sconvolto - ha dichiarato Alistair McLean, direttore del National Greyhound Racing Club -. E' uno scandalo". Maureen Purvis, del gruppo che si batte per la tutela dei cani da corsa Greyhounds UK, ha paragonato questa vicenda con quella di Burke e Hare, i due ladri di cadaveri che nell'Ottocento rifornivano le scuole di medicina. "E' l'equivalente canino di quella storia. Sono dei macellai", ha detto. La Greyhound Clinic serve almeno sei canili dove vengono allevati levrieri da corsa, situati molto vicino all'istituto, oltre a due 'pensionati' per ex 'campioni' canini, e un circuito per allevamento dei levrieri. Secondo il Sunday Times, il giornalista ha telefonato a una dirigente della clinica, Donna Atkins, affermando di voler eliminare due levrieri perchè "non aveva posto per loro". Quando poi si è recato nella clinica, ha trovato due studenti di veterinaria dell' Rvc che gli hanno descritto come pratica normale il prelievo di parti di animali sani destinati ad essere abbattuti. Un portavoce del Royal College ha confermato al 'Sunday Times' l'accordo con la clinica, ma ha spiegato che i padroni devono firmare un modulo dove indicano di essere consapevoli della sorte del loro cane: "La decisione di effettuare l'eutanasia - ha detto - deve essere presa con il consenso del padrone e del veterinario, e previa autorizzazione scritta del padrone". |
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1 MARZO 2008
URGENTISSIMO!!!
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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1 MARZO 2008
URGENTISSIMO!!!
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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28 FEBBRAIO 2008
Da Agire Ora
Riceviamo e giriamo questa
notizia: |
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27 FEBBRAIO 2008
Da Oipa Firenze
Ciao a tutti,di seguito vi inoltro l’appuntamento per il 15 Marzo. Saranno una manifestazione e una giornata importante alla quale dobbiamo partecipare in tanti per mostrare il nostro disprezzo per questo tipo di iniziative che speculano sulla pelle dei più deboli. Noi della sezione Oipa Firenze saremo presenti alla giornata. Trovate in fondo al comunicato il banner da inserire nei siti, lo spot radio che potete inviare se conoscete qualcuno ed il volantino che potete stampare ed attaccare il più possibile! Vi chiediamo davvero di partecipare numerosi a questo evento nazionale, è molto importante!
Grazie a tutti,
Emiliano Ficalbi & Claudia Testi Responsabili Oipa Firenze
MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO LE PELLICCE
Ritrovo alle 14.30 in Piazza Castello - Milano
Il Mifur, il Salone Internazionale della Pellicceria e della Pelle, è
l’appuntamento annuale dedicato allo stile della pelle e delle pellicce.
Organizzato dall’Ente Fieristico Mifur, il Salone della pelle e della
pellicceria, rappresenta oggi il punto di riferimento per il mercato
internazionale di settore. Uniamoci contro le pellicce! I bordi in pelliccia delle giacche sono purtroppo divenuti una moda anche tra i giovani, ma nascondono una vera e propria crudeltà. Aiutaci a diffondere la manifestazione scaricando i nostri volantini, fotocopiandoli e distribuendoli nella tua zona!
Aderiscono alla manifestazione:
Ascolta e diffondi lo spot radio Stampa e diffondi il volantino (formato A5) Info alla pagina http://www.oipaitalia.com/appuntamenti/mifur.html |
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23 FEBBRAIO 2008
Da Agire Ora
Sul sito di Animal Asia c'e' una
petizione da scaricare e far firmare per salvare gli orsi sfruttati in
Cina per produrre la bile. |
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23 FEBBRAIO 2008
IL RESTO DEL CARLINO
ORRORE
Canile-lager, trovati i resti di
cinque animali morti
Scheletri chiusi nelle gabbie,
carcasse di animali e rifiuti ovunque. Trovati una ventina di box per
cani collocati sotto il ponte di via Nonantolana. A segnalare la
barbarie il consigliere del Pd Ercole Toni: "I responsabili devono
pagare"
![]()
Modena - CI SONO CARCASSE di
cani, morti probabilmente di fame e di sete, ancora chiuse nelle gabbie.
Il tempo ha mummificato i corpi di quegli animali, di qualcuno è rimasto
solo lo scheletro, di altri poco più che polvere. Ma quei resti sono
abbastanza per capire che lì, sotto al ponte di via Nonantolana alla
prima periferia della città, c’era un canile lager. Sono di cinque cani
i resti che noi stessi abbiamo trovato ieri nelle gabbie del cortile di
una casa abbandonata. Una ventina di box dove si vedono ancora le
ciotole e gli scheletri accucciati, come in cerca di qualcosa da
mangiare. A quanto pare chi possedeva quegli animali, chi li teneva in
gabbia, se ne è andato lasciandoli senza cibo. Se ne è andato
lasciandoli morire di stenti. Una barbarie che, a vedere i corpi, risale
a mesi e mesi fa. E che ora è venuta a galla grazie alla segnalazione di
Ercole Toni, consigliere comunale del Pd, che ha già contattato i vigili
urbani che stanno cercando di fare luce su questo orrore. E’ già pronto
un rapporto che lunedì verrà consegnato alla Procura della Repubblica.
Sì, perché noi abbiamo trovato cinque carcasse, ma i cani morti
potrebbero essere di più. Sette, secondo i tecnici comunali dell’ufficio
per i diritti degli animali che hanno effettuato un sopralluogo. Ma non
è escluso che il numero possa salire: alcuni corpi, per esempio di cani
molto piccoli, potrebbero essere già polverizzati e quindi non più
individuabili.
NON è chiaro come siano morti gli animali: tra le ipotesi c’è anche quella dell’avvelenamento. Si suppone, inoltre, che i cani siano morti tutti nello stesso periodo, a pochi giorni l’uno dall’altro. "Non so se si tratta di un canile lager o di un allevamento abusivo — dice Ercole Toni — di sicuro qualcuno ha lasciato morire queste povere bestiole e ora è arrivato il momento di scoprire il responsabile. Ho segnalato il caso alla polizia municipale che sta facendo delle indagini".
LA CASA nel cui cortile ci sono
le gabbie è abbandonata da tempo e ormai il degrado la fa da padrone.
Escrementi, rifiuti, sacchi putrefatti di cibo per cani, oggetti di ogni
tipo accatastati tra i box. E gli scheletri che testimoniano l’orrore
del canile e di chi l’ha messo in piedi per poi andarsene, senza
ricordarsi che in quelle gabbie c’erano degli animali indifesi ai quali
poteva essere evitata una fine così crudele.
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22 FEBBRAIO 2008
ANSA
UN INFERNO PER 370 ANIMALI IN UN CANILE A BARLETTA
BARLETTA (BARI) - Ci sono cassetti
ricoperti dalla ruggine che contengono farmaci e materiale per la
medicazione. Ci sono siringhe già riempite di farmaci e pronte per essere
iniettate, conservate in un frigorifero domestico sporco e non idoneo per
le temperature di cui i farmaci necessitano, per un adeguato stato di
conservazione. Sono alcune delle immagini che la Guardia di Finanza s'é
trovata davanti quando ha messo piede nel canile comunale di Barletta, che
ospita centinaia di cani. |
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22 FEBBRAIO 2008
IL MESSAGGERO
Morde il suo cane per chiedere
l'elemosina: denunciato un punkabbestia
![]()
FIRENZE (22 febbraio) – Faceva
guaire il suo cucciolo di labrador mordendogli le orecchie per attirare
l'attenzione dei passanti e chiedere l'elemosina. Altre volte lo
stordiva costringendolo a bere alcolici. Per questo, un punkabbestia di
28 anni, originario di Ragusa, è stato denunciato a Firenze dalle
guardie zoofile dell'Enpa. Alcuni passanti hanno fatto scattare la
segnalazione e il ragazzo è stato così individuato nella zona della
stazione. Il giovane è stato denunciato per maltrattamento di animali,
il questore ha emesso foglio di via immediato, mentre il cucciolo, una
femmina di cinque mesi, è stato sequestrato ed è ora assistito dal
canile sanitario della Asl.
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22 FEBBRAIO 2008
PANORAMA
Video choc: il lager
californiano delle mucche
Il caso
sta facendo discutere l’America. E non è solo una questione di 65
milioni di kg di carne bovina ritirati dal mercato lunedì scorso su
ordine del governo degli Stati Uniti. Al di là del sequestro record, il
fatto è che la misura non è stata presa per motivi sanitari ma per il
feroce trattamento cui gli animali sono stati sottoposti al momento
dell’abbattimento, nel mattatoio di Hallmark/Westland Meat Packing,
in California. Lo scandalo è diventato di dominio pubblico grazie a un
video girato clandestinamente dagli attivisti dell’associazione
animalista [1]
“The Human Society of the
United States“.
Le immagini mostrano a quale livello, nell’allevamento di Chino, in
California, alcuni allevatori della Hallmark arrivassero a maltrattare
mucche e vitelli, fino ad usare scosse elettriche e altri sistemi di
tortura pur di farli camminare. Le immagini, davvero scioccanti, hanno
commosso milioni di persone in tutto il mondo grazie alla mobilitazione
online della [2]
Human Society
e hanno indotto il Dipartimento dell’Agricoltura
degli Stati Uniti a ritirare dal mercato i 65 milioni di kg di carne,
con l’apertura di un’ indagine sulla Hallmark. Anche perché, secondo gli
ispettori e i responsabili veterinari del governo federale, il
“trattamento disumano” cui le bestie sono state “reiteratamente
sottoposte” potrebbe indurle a contrarre la “encefalopatia spongiforme
bovina”, ovvero il morbo della “mucca pazza”. Una vittoria per gli
animalisti di tutto il mondo, dunque, ma soprattutto un precedente di
cui da adesso in poi dovranno tenere conto tutti gli allevatori
statunitensi.
Il video-scandalo dei
maltrattamenti sulla CNN
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18 FEBBRAIO 2008
Cari
amici, |
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17 FEBBRAIO 2008
Potenza della pubblicità
Dopo essere state sfruttate senza ritegno
per la produzione di latte questa la fine delle mucche a terra!
Dopo
una lunga investigazione condotta in allevamenti e mattatoi in
Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna (le regioni principali per il
mercato legato alle mucche da latte e macellazione di bovini) stiamo
diffondendo il video denuncia che documenta gravi illegalità a danno
delle mucche da latte, costrette a un viaggio atroce verso il macello,
anche quando le loro condizioni di salute sono talmente gravi da non
permettere loro neanche di alzarsi, tanto da essere definite MUCCHE A
TERRA. e adesso l'indovinello: QUALE DI QUESTE MUCCHE SI CHIAMA LOLA? |
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14 FEBBRAIO 2008
Due cani si sacrificano per salvare la famiglia
Bella e Meddie hanno salvato le loro proprietarie da un
incendio, ma sono morte tra le fiamme
Sue e Mckanzie Feuling devono la loro vita
ai due cani di famiglia, che si sono sacrificati per salvare le due
sorelle da un incendio che aveva colpito la loro abitazione a Winona, in
Minnesota. |
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URGENTISSIMO!!!
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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13/02/2008 Da Monia Ugolini Parma...
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13/02/2008
Da OIPA Firenze
Ciao a tutti, vi inoltro un invito importante, al quale sarebbe
bello partecipare in tanti!
Emiliano
firenze@oipaitalia.com
339.2368303 Cari amici appartenenti ad associazioni e gruppi animalisti, Vi scriviamo per invitarvi ad aderire e a partecipare alla
MANIFESTAZIONE NAZIONALE
CONTRO LE PELLICCE
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11/02/2008 Corriere della Sera Il ministro di Camberra: «Altro che ricerca, quello è un massacro»
Balene, le immagini choc
della caccia
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11/02/2008
Da Ornella Piccinino Ho scritto a tutti coloro che sono certa amare gli animali: vi prego, firmate quest'appello. Se non conoscete la storia, basta seguire il link del centro colibrì (più in basso) .E' importante anche diramare il più possibile, per vedere di salvare i colibrì da morte certa, e l'Italia da una figuraccia epica.
Grazie a tutti
...........................................................................................................................................
i colibrì stanno per morire
Buongiorno, sono il direttore dell'Istituzione Scientifica Centro per la salvaguardia dei colibrì di Trieste. Sono passate 2 settimane dalla solenne promessa che Pecoraro Scanio ha fatto nel servizio delle IENE (per i fondi promessi nel 2005 ma mai arrivati), purtroppo non è successo niente!! Margherita Hack e Beppe Grillo hanno lanciato un nuovo appello dalla home page del sito www.centrocolibri.comVi PREGO, Vi SUPPLICO, di inviare anche Voi questo nuovo appello che sarà automaticamente inoltrato agli uffici competenti, all'Ambasciata peruviana e alla stampa. Vi allego inoltre il breve ma FORTE videomessaggio di Margherita Hack a Pecoraro Scanio. Se avete piacere, quando inviate il nuovo appello, fate un "copia incolla" di questo videomessaggio http://www.youtube.com/watch?v=vQgWO0_RWAscosì siamo sicuri che arriva a destinazione!!
Grazie del Vostro sostegno, speriamo con il Vostro aiuto di salvare i colibrì, grazie di cuore, a Vostra disposizione
Stefano Rimoli |
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11/02/2008
CITTADINO LEX
È
reato detenere cani in strutture lager in uno stato di penosa
sopravvivenza
Pene
severe per chi maltratta gli animali
(Cassazione 44287/2007)
Chi maltratta gli animali
rischia una severa condanna penale in base alla legge in vigore,
perché il maltrattamento di un animale incide sulla sua
sensibilità producendo dolore. Lo ha stabilito la Terza Sezione
Penale della Corte di Cassazione confermando la condanna per
maltrattamenti inflitta dal Tribunale di Pontremoli al gestore di
un canile che deteneva i cani in condizioni pietose in una
struttura che era “niente altro che un lager, un ghetto per
animali sfortunati perché imprigionati in uno stato di penosa
sopravvivenza”, come dichiarato dai Carabinieri che avevano
condotto le indagini. Secondo la Suprema Corte configurano il
reato di maltrattamenti non solo quei comportamenti che offendono
il comune sentimento di pietà e mitezza verso gli animali destando
ripugnanza per la loro aperta crudeltà ma anche quelle condotte
che “incidono sulla sensibilità dell’animale, provocando un
dolore”. La sentenza è stata commentata positivamente dal
presidente della Lav, Gianluca Felicetti, in quanto ha confermato
l’attenzione della Suprema Corte di Cassazione nei confronti degli
animali in quanto esseri sensibili, da tutelare nel rispetto della
loro natura, etologia e comportamento, e non solo nei confronti
dell’impatto che la loro sofferenza può provocare presso il comune
sentimento umano, individuando nella Legge n.189 del 2004 – che ha
modificato l’art.727 del codice penale sul maltrattamento di
animali mutandolo in abbandono di animali - un concreto strumento
per affermare i diritti degli animali. (05
febbraio 2008)
Suprema Corte di
Cassazione, Sezione Terza Penale, sentenza n.44287/2007
SVOLGIMENTO DEL
PROCESSO
Con sentenza in data 2.10.2006 del giudice
monocratico del Tribunale di Massa, sez. distacc. di Pontremoli,
C. B. P. fu condannato alla pena ritenuta di giustizia, perché
riconosciuto colpevole del
reato di cui all'art. 727 c.p.[1]
("perché, nella qualità di titolare e gestore del canile V. d. M.
sito in località C., sottoponeva a maltrattamenti i cani ivi
custoditi con modalità di allevamento particolarmente dolorose tra
cui:..., in A. fino al 26.4.2002" data di consumazione modificata
in dibattimento"sino al 27.1.2005").
Avverso tale sentenza ha proposto ricorso personalmente l'imputato, il quale con il primo motivo denuncia inosservanza ed erronea applicazione degli artt. 42-43 c.p. per la non ravvisabilità dell'elemento psicologico del reato, in quanto egli, con sentenza passata in giudicato del Tribunale di Pontremoli in data 30.6.2003, era stato assolto da analoga imputazione ex art. 727 c.p. ("per aver gestito un canile privato detenendo animali in condizioni incompatibili con la loro natura, obbligandoli in recinti e gabbie carenti dei requisiti previsti dalla legge ed utilizzando locali ad uso veterinario in condizioni igieniche disastrose con rischi di infezioni e contagi epidemici..., in A. fino al gennaio 2001"); il ricorrente sostiene che, "trattandosi, nel caso in oggetto, di imputazione relativa al medesimo fatto, non si poteva non valutare la buona fede dell'agente, il quale già era stato assolto da una imputazione relativa ai medesimi fatti contestati nel procedimento in oggetto", tanto più che "la struttura del canile e le modalità di allevamento dei cani non sono stati oggetti di modificazione negli anni, tant'è che la circostanza, pur in negativo, è stata confermata dai testi dell'accusa, i quali ... hanno fatto presente che la gestione del canile non era cambiata".
MOTIVI DELLA DECISIONE
Il motivo è inammissibile
per manifesta infondatezza, essendo evidente che la precedente
assoluzione (risalente al 2003 e per fatti dell'inizio del 2001)
non può avere alcuna influenza sui fatti attuali, estesi, a
seguito della modifica del capo di imputazione, sino al 27.1.2005
e risultanti da sopralluoghi effettuati dagli organi di P.G. e dal
CTU anche nel corso del procedimento e perciò di diversa
drammatica attualità. Al riguardo, vanno rilevati: la relazione
tecnica redatta dal F. a seguito di sopralluogo effettuato
nell'aprile 2002 (pagg. 1-2 sent,); la relazione tecnica
conclusiva 26.4.2002 della CT della Procura L., con relativo
fascicolo fotografico (pagg. 2-5); le dichiarazioni dei testi P.,
P., B. e C. (pagg. 5-9); il sopralluogo effettuato dai CC. di
Pontremoli il 27.1.2005 (pagg. 9-10); le riprese fotografiche e le
videoriprese effettuate dal M.llo G. effettuate il 27.1.2005
(pagg. 10-11). Il giudicante non ha poi mancato di valutare le
dichiarazioni dei testi indicati dalla difesa M., B. e P. (pagg.
11-13). Sulla base di tali elementi risulta giustificata
pienamente la conclusione che "dall'esame delle risultanze
processuali ed attraverso la loro relativa valutazione" è
risultato "essersi raggiunta la prova della colpevolezza...,
essendo il relativo reato contravvenzionale di maltrattamenti di
animali risultato completo in tutti i suoi elementi essenziali e
cioè: sia in quelli oggettivi ... come pure in quelli soggettivi".
Tutto ciò senza che sulla situazione attuale oggetto di indagini
attuali possa avere influenza alcuna la precedente sentenza
assolutoria, relativa a una situazione precedente.
Con il secondo motivo il ricorrente denuncia inosservanza o erronea applicazione dell'art. 727 c.p., in quanto in base alla nuova formulazione della norma "non è sufficiente per la consumazione del reato che le condizioni di custodia dell'animale appaiano incompatibili con la natura dello stesso, ma occorre che le stesse siano produttive di gravi sofferenze", laddove nel caso in esame il Tribunale "non ha speso neppure una parola per chiarire e documentare se gli animali ricoverati ... fossero effettivamente in stato di grave sofferenza". Il ricorrente aggiunge che, se "il Tribunale si fosse effettivamente curato di accertare lo stato di salute dei cani, e cioè se gli stessi stessero o avessero subito gravi sofferenze, sicuramente non sarebbe giunto a una pronuncia di condanna". Anche tale motivo è inammissibile per manifesta infondatezza, avendo la sentenza impugnata, all'esito della lunga esposizione di cui si è detto, rilevato che sia i Carabinieri che la veterinaria nominata CTU avevano descritto le condizioni constatate nel canile, "espresse documentalmente in tutta la crudezza delle immagini, così come apparse agli operatori..., tanto da poter essere definita l'esposizione di tali soggetti come il ritratto parlante di una situazione ... che può essere sancita solo come disumana, in quanto il maltrattamento-dolore è una violazione delle leggi naturali, biologiche, fisiche e psichiche di cui l'animale è portatore, con conseguente sua sofferenza". La sentenza è, quindi, passata (pag. 16) alla descrizione dei maltrattamenti, definiti di tipo ambientale, igienico e alimentare, per pervenire alla conclusione che il canile era "nient'altro che un lager, un ghetto per animali sfortunati ... per che imprigionati in uno stato di penosa sopravvivenza". In definitiva, la sentenza impugnata ha fatto ineccepibile applicazione del consolidato indirizzo di questa Corte, secondo cui configurano il reato di maltrattamenti, anche nella formulazione novellata, "non soltanto quei comportamenti che offendono il comune sentimento di pietà e mitezza verso gli animali destando ripugnanza per la loro aperta crudeltà, ma anche quelle condotte - ed è questo il caso accertato - che incidono sulla sensibilità dell'animale, producendo un dolore". È davvero incomprensibile come il ricorrente possa sostenere che sia mancata, da parte del giudice di merito, la sofferenza infetta agli animali. Il ricorso va pertanto dichiarato inammissibile. Alla declaratoria di inammissibilità consegue la condanna del ricorrente alle spese, nonché (non essendovi elementi per ritenere un'assenza di colpa) al versamento alla Cassa delle ammende della somma, equitativamente fissata, di euro mille.P.Q.M. |
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07/02/2008 Cane meticcio yorkshire PERSO a Elmas ( PROVINCIA DI CAGLIARI ) zona via Vespucci , al momento aveva un capottino. il cane è di colore nero , pelo nero folto di circa 2 anni . CHIUNQUE avesse notizie o intravisto o l'avesse in custodia contattatemi .... |
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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