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10 MAGGIO 2008
LA STAMPA
CINA, PRIMA IN TORTURA
Bisogna riconoscere che i
cinesi sono equanimi: non torturano soltanto gli
umani, ma anche le bestie. In questa specialità sono dei maestri, è un
vero peccato non sia una disciplina olimpica perché farebbero incetta
di medaglie. Se per caso compatite i poveri tibetani picchiati e
ammazzati, guardate un po’ che cosa succede agli orsi che hanno la
disgrazia di trovarsi nel paese dei Giochi Olimpici. Da 20 anni sono
torturati in 247 “fattorie” del governo per estrarre 7000 litri di
bile all’anno. Utilizzata per fabbricare medicinali, afrodisiaci,
shampoo, la bile d’orso viene venduta agli idioti che credono nei suoi
poteri miracolosi, molto numerosi in un paese che conta un miliardo e
mezzo di abitanti. Eppure esistono dei prodotti sostitutivi. Si
vendono oltre 100.000 litri di bile di sintesi all’anno, ma ovviamente
gli intenditori vogliono il prodotto originale.
Con l’arcana capacità
degli animali di prevedere il pericolo, molte madri orse uccidono i
piccoli appena partoriti per sottrarli a un destino crudele, ma questo
non impedisce ai fattori di continuare il loro ignobile commercio
catturando nuovi orsetti. Quando la madre si assenta per cercare del
cibo, i bracconieri ne approfittano per rubarle i piccoli. A volte
uccidono la madre che cerca di difenderli e molti piccoli muoiono a
causa dei traumi.
GLI ANIMALI superstiti sono
stipati in un recinto per abituarli alla loro futura
prigione, una minuscola gabbia. All’età di 3 anni vengono castrati,
poi i fattori infilano nella vescica biliare un catetere per aspirare
la bile. Questo tubo resta in permanenza, lasciando una piaga che
s’infetta e non viene mai curata. Quattro orsi su cinque muoiono
durante o dopo l’operazione.
Gli orsi sopravvissuti
vengono trasferiti in gabbie così piccole che non possono
muoversi e nemmeno sdraiarsi. Per manifestare la paura e la
sofferenza, possono soltanto sbattere la testa contro le sbarre e
mordersi le zampe a sangue. Tutto questo procura gravi infezioni.
Compressi nelle gabbie, a volte fino allo schiacciamento degli organi
interni, gli orsi subiscono due volte al giorno la tortura
dell’estrazione della bile. Questa viene effettuata mentre sono
nutriti e dissetati per stimolare la produzione del prezioso liquido.
Gli orsi gemono, urlano e si contorcono dal dolore comprimendosi il
ventre con le zampe.
Forse nei prossimi Giochi
Olimpici i cinesi faranno fiasco, ma una medaglia
l’hanno già vinta: quella della tortura.
VIDEO
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7 CUCCIOLI CERCANO CASA...
CIAO SONO
MANUELA,
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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Segnalazione del Gruppo di
Coordinamento per i Cani di Porto Empedocle - maggio 2008 |
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URGENTISSIMO!!! |
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Dagli autori de "Il mondo di
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Inoltro questo
invito, per conoscenza e nella speranza possa interessare. |
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6 MAGGIO 2008
GAZZETTINO DI TREVISO
Ha ucciso a bastonate il cane del ...
Lina Paronetto
Spresiano (TV) - Ha ucciso a bastonate il cane del figlio della propria convivente. Quando il ragazzo è intervenuto per difendere la povera bestiola, ha cercato di colpirlo prima con una pietra e quindi con una forbice. Un 48enne di Spresiano è finito in manette sabato sera con l'accusa di maltrattamenti in famiglia, tentate lesioni e uccisione di animale . A chiamare i carabinieri della vicina stazione è stato il figlio della convivente dell'uomo, un ragazzo di 18 anni che ai militari dellì'Arma ha raccontato come già in passato l'uomo, sofferente di problemi psichici, avesse picchiato la madre senza che la donna avesse il coraggio di denunciarlo.
***** SPRESIANO (TV) - Arrestato dai carabinieri un 48enne che sabato sera ha bastonato a morte la bestiola del figlio della convivente Uccide il cane e aggredisce il proprietario L’uomo, che da tempo picchiava la donna e il ragazzo, dovrà rispondere di maltrattamenti e tentate lesioni
Spresiano (TV) - Ha ucciso a bastonate il cane del figlio della propria convivente. Quando il ragazzo è intervenuto per difendere la povera bestiola, ha cercato di colpirlo prima con un mattone e quindi con una forbice.Un 48enne di Spresiano, M.B., è finito in manette sabato sera nella propria abitazione di via Buonarroti con una sfilza di accuse: maltrattamenti in famiglia, tentate lesioni e uccisione di animale . Ad allertare i carabinieri è stato il figlio della convivente dell'uomo, un ragazzo di 18 anni che da poco era andato a vivere nell'abitazione dell'uomo. L'ira di quest'ultimo, sofferente di problemi psichici, è esplosa in tutta la sua violenza, l'altra sera, tanto che l'uomo ha iniziato a prendere a bastonate il cagnolino del ragazzo, fino a ucciderlo. Il giovane a quel punto è intervenuto per difendere la povera bestiola, ma l'uomo si è avventato su di lui, cercando di colpirlo prima con una pietra, e quindi tentando di ferirlo al volto con delle forbici. Per fortuna il ragazzo è riuscito a schivare i colpi. Durante il violento litigio, il 18enne è riuscito anche ad afferrare il cellulare e a chiamare i militari dell'Arma, che in pochi istanti si sono presentati alla porta dell'abitazione di M.B. A quel punto il 48enne è stato arrestato.La situazione della famiglia era già nota ai Servizi sociali, ma non alle forze dell'ordine, che non avevano mai ricevuto segnalazioni di violenze in famiglia. A raccontare cosa avveniva in quell'abitazione e come già in passato il padrone di casa fosse più volte arrivato alle mani è stato il 18enne, che ha spiegato come l'uomo avesse in più occasioni malmenato la madre. La donna, però, non l'aveva però mai denunciato per paura. E' per questi precedenti che M.B. è stato accusato anche di maltrattamenti in famiglia, oltre che di tentate lesioni, reato aggravato dall'uso di oggetti pericolosi come il mattone e le forbici, e dell'uccisione del cagnolino. L'uomo è stato rinchiuso nella casa circondariale di Santa Bona, in attesa di essere sentito questa mattina alle 10.30 dal giudice per le indagini preliminari Gianluigi Zulian, che dovrà decidere se convalidare l'arresto e soprattutto se mantenere nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere. |
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6 MAGGIO 2008
Animalieanimali
AVEVA 300 GATTI MORTI NEL FREEZER, E' STATO ARRESTATO
I freezer da utili strumenti domestici
si stanno trasformando in sarcofaghi dell'orrore. In California un
uomo è stato arrestato dopo che la polizia ha trovato circa 300 gatti
morti nei tre freezer dell'uomo. L'ufficiale sanitario ha anche
portato via 30 gatti vivi dalla casa di Michael Louis Vondueren, 47
anni. Vondueren è stato arrestato anche per sospetto possesso di
un'arma automatica e per aver cercato di ostacolare i poliziotti che
volevano entrare nella sua casa. L'uomo viveva tra feci di gatto
insieme all'anziana madre di 81 anni.(Ap) |
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5 MAGGIO 2008
Animalieanimali
LA CHIESA CHE
Dopo il caso in provincia di Trento
Ivana Sandri
Dopo il caso della benedizione negata ai cani che
partecipavano alla festa del bastardino a Mori, abbiamo voluto capire
come si ponga la chiesa di fronte agli animali. |
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URGENTISSIMO!!! |
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Dagli autori de "Il mondo di
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4 MAGGIO
2008
Da
OIPA Firenze
AIUTATECI, FATE GIRARE A TUTTI!!
Ciao a tutti, abbiamo urgente bisogno di voi!!
OIPA ITALIA Onlus |
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2 MAGGIO
2008
Da Beatrice Pau
SALVIAMO I CERVI DEL MONTE LINASSalviamo i cervi del Monte Linas in Sardegna, leggete la proposta scandalosa, aiutateci a fermare questa pazzia!!!
Scriviamo in massa alla Regione
Sardegna per esprimere il nostro dissenso...facciamo
presto o i cacciatori si divertiranno a sparare!!!
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1 MAGGIO
2008
GAZZETTINO DI BELLUNO
«Cucciolata di cani eliminata
a colpi d'accetta»
Al lungo elenco si aggiunge il
pericolo causato da chi spara vicino a case e persone senza rispettare
le distanze
Feltre (BL) - È un bilancio
tristemente ricco di segnalazioni quello dell'Osservatorio abusi
caccia, pesca e ambiente "Luigi Cerutti" coordinato da Marco Scapin.
Anche il 2007, così come il 2006 anno di fondazione dell'organismo
all'indomani della morte del cacciatore Cadorino Cerutti a cui è
dedicato, gli episodi illustrati al 3294755282 sono molti.«A
cominciare - spiega Scapin - da quelli ai danni degli animali . Fra i
più emblematici quello della brutale uccisione di una cucciolata di
cani, da parte di un abitante di Feltre, con l'accetta. Per proseguire
con i numerosissimi casi di animali domestici morti, o nel migliore
dei casi salvati grazie a un indispensabile intervento chirurgico,
perché impallinati dai cacciatori». Ma l'elenco di abusi è ancora
lungo. «Ricordiamo ad esempio - aggiunge - gatti, cani, conigli, capre
e agnelli abbandonati, maltrattati o misteriosamente spariti, morie di
pesci a causa di scarichi impropri, battute di caccia in periodi non
autorizzati, uccisione di femmine in gravidanza. Un altro caso
emblematico è rappresentato dalla frequente decapitazione di cervi: le
teste vengono fatte sparire, probabilmente per essere impagliate e
andare ad arricchire la collezione di qualche appassionato, mentre i
corpi martoriati restano, quasi per spregio, nel luogo del delitto.
Atti, tutti indistintamente, che si commentano da soli».Si passa poi
ad altrettanti episodi che Scapin definisce «pericolosi e
inaccettabili, che mettono in pericolo anche la vita umana. In questo
caso si tratta di cacciatori che, con arroganza, sparano senza
preoccuparsi della presenza di abitazioni e persone e senza rispettare
le distanze minime previste per legge».Il tutto, conclude Scapin, «è
purtroppo solo la punta di un iceberg che rappresenta un triste mondo
da combattere. Delle azioni che andrebbero assolutamente cancellate.
Da qui l'appello alla popolazione a segnalare tutto ciò che contrasta
con il rispetto e la tutela di animali e ambienti». R.G.
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1 MAGGIO 2008
GAZZETTA DI MANTOVA
Nel canale con una pietra al
collo
Il cane riconosciuto dal
microchip
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Il cane
estratto dal canale con l'argano dai vigili del fuoco: ha ancora il
blocco di cemento da quindici chili legato al collo
Luca Traini
Marengo (MN) - A mezz'aria, tesa tra il cavo d'acciaio che l'ha strappata al canale e il blocco di cemento che la riporterebbe sul fondo, straziata dalla permanenza in acqua e dalla trazione, la carcassa somiglia più al volto del suo aguzzino che alla cagnetta che era. Roma, segugio di tre anni, è stata ammazzata in un modo orrendo. Da chi? Il microchip, che ancora aveva, è il punto di partenza dell'indagine dell'Anpana. La segnalazione che ha fatto intervenire le guardie ecozoofile è dell'altra sera, anche se qualcuno è pronto a giurare che quella chiazza scura, a mezz'acqua, era là da almeno cinque o sei giorni. Visibile, perché il peso legato al collo lasciava libera tanta corda che il posteriore del cane era risalito fino ad palmo dalla superfici: è bastato uno sguardo ai volontari, per capire e chiamare i soccorsi per il recupero. Ma con solo mezz'ora di luce ancora, vigili del fuoco e guardie l'altra sera non hanno potuto che fare un sopralluogo, pianificare l'intervento e darsi appuntamento per l'indomani mattina. Alle otto e mezzo, puntuali, davanti alla balaustra in cemento che delimita il canale Fossa di Pozzolo, nei pressi della chiusa di Marengo, c'erano anche i tecnici del servizio veterinario dell'Asl. Un vigile del fuoco s'è calato in acqua ed ha agganciato le zampe posteriori, s'è allontanato ed ha alzato il braccio per dar segnale di tirar su. Lentamente, dall'acqua sono usciti il corpo, il collo e la testa stretti nel cappio e il peso annodato all'altra estremità della corda: un blocco di cemento da quindici chili. La carcassa è stata poi affidata ai veterinari dell'Asl a cui l'Anpana ha chiesto di effettuare un'autopsia per capire se la cagnetta è stata annegata o se invece è stata scaricata nel canale quando era già morta e, in quel caso, le cause del decesso. Insomma il peso legato al collo è servito ad ammazzare o a sbarazzarsi di un corpo ingombrante? Sul piano della brutalità cambia poco, su quello della legalità sciogliere il dilemma può rivelarsi decisivo. Perché se la cagnetta è morta per cause naturali, chi l'ha gettato in acqua rischia ben poco, se invece è stato uccisa (anche prima di finire in acqua) la pena può arrivare a due anni di carcere o trentamila euro di multa. Dall'analisi del microchip, intanto, le guardie dell'Anpana sono risalite all'identità dell'animale - un segugio italiano di media taglia, nato nel maggio del 2005, chiamato Roma - e al suo proprietario di Castelletto Borgo. Agli agenti della polizia locale che in tarda mattinata hanno suonato alla sua porta chiedendo conto della sua cagnetta, si è giustificato dicendo d'averla prestata da poco ad un camionista di Goito, appassionato anche lui di caccia, e che quello se l'era fatta scappare. «Gli avevo detto di prenderla in prova per qualche settimana - ha raccontato il proprietario - libero di ridarmela indietro in qualsiasi momento. Nulla di strano finché la settimana scorsa mi ha chiamato dicendo che era sparita». Scappata? Un furto? Una ritorsione? Ma sicuro che è sparita? Appena rientrerà nel Mantovano, toccherà al camionista rispondere alle domande delle guardie. |
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Dagli autori de "Il mondo di
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29 APRILE 2008
Associazione Volontari Canile di
Porta Portese
COMUNICATO STAMPA
Mercoledì 4 giugno 2008, sport e
solidarietà si uniscono in una giornata
Mercoledì 4 giugno 2008, allo Stadio Olimpico di Roma,
avrà luogo la prima edizione della "Partita del Cuoricino", in
concomitanza con la ormai consolidata manifestazione benefica "Derby
del Cuore" storica partita di calcio della Nazionale Attori. |
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29 APRILE 2008
TG COM
Usa, agente maltratta il suo
cane
Video: calci alla bestiola
Si è giustificato dicendo che si
trattava semplicemente di un allenamento, seppur duro. Metodi poco
ortodossi per allevare Ricoh, il suo cane poliziotto - si direbbe -
vedendo il video che incastra l'agente Charles Jones del North Caroline.
Calci alla povera bestiola legata per le zampe. Il cane non dà segni di
vita e oscilla come un sacco appeso a una fune. Il dipartimento ha
sospeso l'agente Jones.
VIDEO
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29 APRILE 2008
Animalieanimali
ALLERGIE: CANE RIDUCE RISCHI PER BAMBINI
Avere un cane in casa riduce il rischio,
per i bambini che ci abitano, di sviluppare allergie. |
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29 APRILE 2008
IL MESSAGGERO ANCONA Strage di cani nel quartiere della Cesanella Senigallia (AN) - Strage di cani nel quartiere della Cesanella. Solo nell'ultima settimana sono stati trovati quattro animali morti avvelenati e i residenti del quartiere temono per la presenza di un "serial killer" che pare aver preso di mira gli amici a quattro zampe. A far pensare che dietro agli avvelenamenti ci sia la stessa mano è il fatto che tutti i cani sono stati uccisi utilizzando lo stesso tipo di veleno e soprattutto nel raggio di meno di un chilometro. Come risulta dall'autopsia eseguita da due veterinari, i quattro cani, nessuno dei quali randagio, sono stati avvelenati utilizzando la stricnina, un veleno potentissimo, utilizzato proprio per uccidere uccelli e piccoli mammiferi, che ne provoca la morte in pochissimo tempo, anche in meno di due ore. «Lolita era un dolcissimo boxer di 4 anni e mezzo, molto mite e benvoluto da tutto il vicinato - racconta Valeria, padrona di una dei cani uccisi - E’ stata avvelenata lunedì, all'ora di pranzo. Non abbiamo nessun sospetto su chi possa essere stato. Non abbiamo mai avuto discussioni con nessuno né abbiamo in mente qualcuno che voglia fare dei dispetti. Pensiamo piuttosto che si tratti di un infimo e di grande inciviltà compiuto da qualcuno che si diverte a far del male agli animali». Nei giorni precedenti la morte di Lolita, sempre nel quartiere della Cesanella era stato trovato un altro cane morto per avvelenamento e prima altri due cani erano stati avvelenati. Un passaparola rapido fra i residenti del quartiere ha fatto emergere la concomitanza di questi avvenimenti. I proprietari dei cani avvelenati sono ora in attesa di ricevere l'attestazione della morte degli animali per avvelenamento e a quel punto potranno formalmente sporgere denuncia ai Carabinieri. G.Man. |
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25 APRILE 2008
FUTURO PROSSIMO
1 milione di dollari dalla PETA per ottenere carne in vitro
L'annuncio è
clamoroso:
In teoria è una splendida idea: carne creata in laboratorio perfettamente identica a quella da allevamento permetterebbe la riduzione delle emissioni di gas e delle sofferenze atroci per i capi di bestiame. Sfortunatamente non sembra così semplice."Nessuno è riuscito a farlo finora," dice il Dr. Stig Omholt, direttore del Norway's Centre for Integrative Genetics e capo dell' "In Vitro Meat Consortium", che terrà il suo primo incontro il mese prossimo. "ma è possibile, e abbiamo il dovere di provarci".
Gli scienziati hanno iniziato a lavorare su proteine create in vitro a
partire da cellule animali già da un decennio. La tecnologia è nata in
origine per permettere agli astronauti di ottenere cibo in laboratorio nel
caso di lunghe missioni spaziali; si inseriscono celluleanimali in un
'sostrato' nutritivo che le rigenera, poi vengono sistemate su una
struttura che permette loro di crescere dandosi una forma naturale.
Dopo qualche settimana si ottiene un sottile strato muscolare che può
essere trasformato in 'fetta di carne'. Non aspettatevi belle bistecche,
tuttavia: la tecnologia attuale non ha ancora capito come riprodurre e
replicare vasi sanguigni o nervi.
"Non stiamo
cercando di sostituire madre natura: stiamo solo provando ad imitarla"
dice il Dr. Vladimir Mironov, ingegnere dei tessuti ed assistente alla
Medical University of South Carolina.
Le
applicazioni? Tante. Basti pensare che si potrebbe creare 'carne'
addizionata di omega3 e 6, priva di batteri e esente da qualsiasi tipo di
malattia.
Allo stato attuale, la tecnologia permetterebbe tutto questo: i veri
problemi sono di natura economica. Per realizzare Rileggo. Mamma mia, che ho scritto: mi correggo! Sarà la sfida che permetterà anche ai vegetariani di mangiare una bella fiorentina senza remore. |
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25 APRILE 2008
CORRIERE DELLA SERA
VETCLICK / I benefici per l'uomo e i rischi a cui vanno incontro i quattro zampe Ma la pet therapy fa bene agli animali? Con questo articolo della dott.ssa Laura Torriani inauguriamo «VetClick», una nuova rubrica curata da veterinari, che offrirà di volta in volta un punto di vista «in camice bianco» su varie tematiche legate al mondo degli animali, al modo migliore per prendersene cura, al rapporto che si instaura con loro.
LAURA TORRIANI
La pet therapy è ormai diventata un’attività ben codificata, anche da leggi apposite, che comporta l’impiego di animali da compagnia come ausilio terapeutico in alcune situazioni patologiche umane, sia fisiche che psichiche. I dati più divulgati e noti al pubblico sono gli effetti sulla pressione: la carezza al micio tenderebbe a farla abbassare, mentre osservare i pesciolini variopinti dell’acquario rilassa la mente ed evoca pensieri bucolici; la passeggiata quotidiana con il cane migliora l’umore e allontana i rischi cardiovascolari oltre a far consumare qualche caloria in più; l’equitazione migliora il controllo muscolo-scheletrico di coloro che hanno problemi di coordinazione; i delfini si sono rivelati in grado di superare parzialmente la barriera dell’autismo. Anche altri effetti sono sfruttati e pubblicizzati, tra cui alcuni decisamente frivoli come il socializzare meglio con sconosciuti al parco perché si è possessori entrambi del cagnolone di turno, vedi la vecchia e gettonata storia della carica dei 101. Praticamente su ogni rivista si recupera qualche informazione e suggerimento per «trattare» qualche malanno più o meno grave con la presenza o il contatto con un animale. C’è però un problema non indifferente e poco compreso che riguarda la tutela dell’animale «oggetto» terapeutico. Esistono due categorie relative a questo utilizzo del pet: la prima comprende gli animali «professionisti» cioè quelli addestrati specificatamente anche per anni e utilizzati di solito da associazioni di persone competenti e gestiti nel modo più corretto sia dal punto di vista sanitario che psicologico, come per esempio i cani destinati ai bambini con gravi lesioni cerebrali o i cavalli adatti alla rieducazione motoria. Non è probabile che un animale appartenente a questa categoria, possa finire in mezzo a una strada o a marcire in un canile anche perché sono animali molto costosi e frutto di scelte e selezione accurata.
Il secondo gruppo, più sfortunato e
meno tutelato, comprende la moltitudine di animali della pet therapy «casareccia»,
cioè tutti quelli che vengono comprati o recuperati, senza specifico
interesse, con la speranza di migliorare condizioni che spesso nulla hanno
a che vedere con la presenza d animali, e può capitare, e capita, che il
loro destino non sia dei più felici. Dice William Heberden: «New medicines
and new methods of cure always work miracles, for a while», che significa
che le nuove medicine e i nuovi metodi terapeutici fanno sempre miracoli,
per un breve periodo. Molti di coloro che acquisiscono animali anche per
altri motivi per fortuna se ne «innamorano», spesso dicendo che non
immaginavano che fosse così avere un amico peloso e se ne infischiano poi
del fatto che il motivo «medico» risulti non sfruttabile. Ma cosa accade in alcuni casi se l’aspettativa di una vita più vantaggiosa e frizzante o un miglioramento della salute NON conseguono all’acquisizione del pet soprattutto se il motivo non è stato dall’inizio il reale desiderio di dividere la propria vita con l’animale domestico? Mentre i vari attrezzi ginnici acquistati all’asta televisiva nella speranza di diventare Brad Pitt si possono piegare e riporre sotto il letto o le scatole vuote dei farmaci si possono buttare nel pattume l’ingombrante animale va tenuto per tutta la sua vita, che quando va bene sarà di livello minimo di sopravvivenza, con cibi scadenti, poche passeggiate, e forse, alla prima occasione, il trasloco forzato. Quando va male, finito l’effetto euforizzante iniziale, il destino e quello praticamente certo dell’abbandono, con metodi più o meno carini a seconda del livello morale del proprietario. Siamo così certi che gli animali che languono nei vari rifugi siano tutti stati abbandonati dal vacanziero folle? Nel caso dell’utilizzo di animali come «agenti terapeutici» sarebbe forse più appropriato specificare la controindicazione, che non si evidenzia praticamente mai negli articoli o servizi televisivi che trattano questo argomento e cioè che l’uso del “prodotto” (in questo caso il povero animale) è indicato solo ed esclusivamente a color che indipendentemente dalla necessità del farmaco abbiano comunque desiderio di rapportarsi con un animale domestico per motivi ben diversi e siano disposti ad accollarsene la responsabilità per tutti gli anni che durerà la sua vita. |
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18 APRILE 2008
CORRIERE DELLA SERA
La giustificazione: «Così gli animali saranno trattati in
modo più umano»
La Corea: i cani possono essere macellati Provvedimento choc del
governo di Seul: Fido diventa «bestiame».
Già oggi è servito in molti ristoranti
![]()
Zuppa di carne di cane servita in un ristorante di Seul (Ap)
Viviana Mazza
SEUL (Corea del Sud) - La città di Seul sta
pensando di includere i cani tra gli animali considerati
«bestiame». La carne del migliore amico dell’uomo è già di fatto
servita in diversi ristoranti della capitale sudcoreana,
nonostante una legge del 1984, che la definisce «cibo ripugnante»,
lo vieti. Ora l’amministrazione municipale di Seul sta pensando di
classificare i cani come bestiame perché ritiene che così almeno
renderà possibile assicurarsi che vengano trattati e macellati in
modo più umano e igienico.
ANIMALISTI IN SUBBUGLIO -
La proposta, che verrà inviata al governo il mese prossimo, ha
però provocato la rabbia delle associazioni locali per la difesa
degli animali, che stanno organizzando proteste e diffondendo
petizioni online. A Seul esistono 500 o 600 ristoranti
specializzati in carne di cane, secondo il giornale
JoongAng Daily.
Tra i piatti più popolari c’è la gaejangguk, una zuppa di
carne di cane ritenuta energizzante e richiesta soprattutto in
estate. «I medici dicono che è una pietanza ottima per rimettersi
in forma dopo un’operazione o curare le ossa rotte — ha detto un
tassista al reporter —. La carne è morbida, è come se si
sciogliesse sulla lingua». Insieme ad alcune erbe, è anche usata
per preparare la gaesoju, una bevanda che si ritiene
abbia proprietà medicinali.
CIBO E DIVIETO DI TORTURA -
«Ci hanno detto che in estate l’anno scorso sono stati venduti 5-6
milioni di pietanze a base di carne di cane», ha detto Oh Jae-ho,
funzionario del dipartimento per la sicurezza alimentare di Seul.
«Semplicemente non abbiamo gli uomini per controllare ogni
ristorante. Dal momento che molte persone consumano carne di cane,
pensiamo che la cosa migliore sia affrontare la questione
apertamente per il bene della salute pubblica». In Corea del Sud è
anche in vigore dal 1991 una legge che proibisce la tortura degli
animali, ma non vieta di ucciderli per cibarsene, ha spiegato Park
Yong-chuin, un funzionario del dipartimento sulla gestione degli
animali.
75 EURO AL PEZZO - Secondo un piccolo sondaggio
informale condotto dal reporter Brian Lee in un mercato nel centro
di Seul, il prezzo per un cane intero (già pronto per essere
cucinato) va dai 120.000 ai 200.000 won (tra i 75 e i 126 euro).
Vengono tenuti ammassati in gabbie spesso sporche, afferma il
reporter. Ci sono cani bastardi allevati appositamente per essere
macellati, ma uno dei macellai ha raccontato che a volte i padroni
gli consegnano animali domestici di cui vogliono sbarazzarsi.
Oltre a garantire controlli governativi, l’emendamento proposto
dalla città di Seul proibirebbe che i cani tenuti in casa non
possano essere macellati. «La gente penserà che mangiare carne di
cane va bene», afferma però Gum Seon-ran, presidente della Società
coreana per la protezione degli animali. «Il cane è l’animale più
simile all’uomo. Un bollo ufficiale del governo (sulle confezioni
di carne di cane, ndr) è il segnale sbagliato». Durante le
Olimpiadi del 1988 a Seul (e anche in seguito) le associazioni per
la difesa degli animali (tra cui Peta) hanno messo sotto pressione
il governo sudcoreano chiedendo che impedisca ai cittadini di
consumare la carne di cane. Il ministero ha assicurato che la
nuova proposta "è solo un’idea della città. Noi non siamo stati
consultati».
IMMAGINE FORTE
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18 APRILE 2008
LA STAMPA
Strage di tigri in Cina, l'Ue
alza la voce: "Rispettate le regole"
Pechino potrebbe rendere legale
il commercio di parti dell'animale in via di estinzione. Il Parlamento
europeo: "le conseguenza sarebbero devastanti, dobbiamo impedirlo".
![]()
La tigre è a rischio estinzione,
ne sono rimasti 2.500 esemplari. A lanciare l'allarme è
l'Europarlamento, che punta il dito contro la Cina, che in nome del
grasso profitto viola il Cites, la convenzione internazionale che tutela
le specie animali e vegetali in via di estinzione. Pechino ha aderito al
trattato nel 1993, ma da allora ha sempre fatto le orecchie da mercante
e chiuso un occhio di fronte al commercio illegale di parti di tigre,
come le ossa, che costituiscono un importante ingrediete della medicina
cinese e coreana, 3e vengono usate per combattere reumatismi e artriti.
Il timore, adesso, è che Beijin ceda alle pressioni degli industriali dell'ex celeste impero ed elimini quel divieto, aprendo definitivamente al consumo incontrollato di prodotti a base di tigre. «Sarebbe devastante - accusa Grace Ge Gabriel del Fondo internazionale per la tutela degli animali - la specie si estinguerebbe velocemente». «E' opportuno che Pechino faccia tutti gli sforzi per rispettare gli obblighi internazionali e che distrugga tutte le scorte di parti di tigre - ha fatto eco Dirk Sterckx, eurodeputato belga e presidente della delegazione cinese al Parlamento europeo. La promessa di Bruxelles è di esercitare tutte le pressioni possibili sulle autorità di Pechino perchè rispettino gli obblighi internazionali, e di coinvolgere governi e istituzioni nella lotta all'estinzione delle tigri. Secondo gli esperti il numero di tigri potrebbe salire di 10 mila in soli dieci mesi se la comunità internazionale unisse gli sforzi e adottasse misure comuni |
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17 APRILE 2008
CIAO A TUTTI |
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16 APRILE 2008 SMARRITO !!! Argo ... un meticcio maschio di 2 anni, è alto 44 cm al garrese e pesa 12 kg, è marrone chiaro fulvo, con le orecchie a punta piegate, la coda ricurva e nella zampe anteriori sembra abbia le calze bianche................ |
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Dagli autori de "Il mondo di Billo": -Vedi appello completo pubblicato nella rubrica "PERSI E TROVATI" |
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16 APRILE 2008 SMARRITA !!!
Il 10 aprile 2008 è stata
smarrita a Ponte Taro di Fontevivo (Parma, Emilia Romagna) - zona Hotel
S. Marco - una cagnolina di 5 anni e 7 mesi di nome "Piccola",
indossava un collare blu con disegnini bianchi. |
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Dagli autori de "Il mondo di Billo": -Vedi appello completo pubblicato nella rubrica "PERSI E TROVATI" |
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16 APRILE 2008 Da Julia Ciao, siamo Julia e Minnie. Ormai è da tempo che guardiamo questo sito, e siamo vere fun di Billo! Volevo chiedervi una domanda...................... |
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Dagli autori de "Il mondo di Billo": -Vedi messaggio completo a pag. 5 della rubrica "SALUTI,CHIACCHERE E...SIMPATIA" |
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da Agire Ora
Su tutti i giornali, e sulle
varie agenzie, la notizia dell'uccisione dell'orso JJ3 in Svizzera.
Fratello di Bruno gia' ucciso, figlio di Jurka invece imprigionata. |
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URGENTISSIMO!!! |
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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12 APRILE 2008
I CINESI ORA BRUCIANO ANCHE I CANI
Una petizione on-line a cui partecipare, per chiedere che
vengano fermati orribili esperimenti di vivisezione sui
cani in Cina: i cani vengono sottoposti a ustioni molto
dolorose...
Si puo' firmare qui:
Questa petizione serve a dare
maggior forza alla protesta internazionale contro questi
esperimenti. La petizione verra' inviata al Governo cinese.
Grazie per la partecipazione.
ps - se il collegamento non
dovesse funzionare, fate copia/incolla sulla barra di
navigazione di internet!
che ci sarà da capire poi?Se
butti qualcuno nel fuoco brucia,non lo sapevano?Se poi lo
tiri fuori è ustionante e sofferente, non lo sapevano?
pero' se si buttano gli stessi cinesi nel vesuvio la
maggior parte del mondo vorrebbe vedere cosa succede!
http://www.gopetition.com/online/8997.html già
che ci siamo firmiamo anche questa.... ah... Nerone...
dove sei... c'è una nazione da bruciare..
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Se volete che le vostre foto o i vostri messaggi, vengano inserite in questa rubrica inviatele a questo indirizzo, allegando una piccola nota di spiegazione (nel caso si tratti di foto) in cui specificate anche il nome dei vostri simpatici amici e ... Grazie! |
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