FOTO...NOTIZIE... APPELLI E INIZIATIVE...

VAI ALLA PAGINA: 
ULTIMA-24-23-22-21-20-19-18-17-16-15-14-13-12-11-10-9-8-7-6-5-4-3-2-PRIMA

 

Sign for SIAICANIDIQUARTU

Sign for Non uccidiamo i cani randagi di Scicli !!

10 MAGGIO 2008

LA STAMPA

 
CINA, PRIMA IN TORTURA
 
Bisogna riconoscere che i cinesi sono equanimi: non torturano soltanto gli umani, ma anche le bestie. In questa specialità sono dei maestri, è un vero peccato non sia una disciplina olimpica perché farebbero incetta di medaglie.  Se per caso compatite i poveri tibetani picchiati e ammazzati, guardate un po’ che cosa succede agli orsi che hanno la disgrazia di trovarsi nel paese dei Giochi Olimpici. Da 20 anni sono torturati in 247 “fattorie” del governo per estrarre 7000 litri di bile all’anno. Utilizzata per fabbricare medicinali, afrodisiaci, shampoo, la bile d’orso viene venduta agli idioti che credono nei suoi poteri miracolosi, molto  numerosi in un paese che conta un miliardo e mezzo di abitanti. Eppure esistono dei prodotti sostitutivi.  Si vendono oltre 100.000 litri di bile di sintesi all’anno, ma ovviamente gli intenditori vogliono il prodotto originale.
Con l’arcana capacità degli animali di prevedere il pericolo, molte madri orse uccidono i piccoli appena partoriti per sottrarli a un destino crudele, ma questo non impedisce ai fattori di continuare il loro ignobile commercio catturando nuovi orsetti. Quando la madre si assenta per cercare del cibo, i bracconieri ne approfittano per rubarle i piccoli. A volte uccidono la madre che cerca di difenderli e molti piccoli muoiono a causa dei traumi.
GLI ANIMALI superstiti sono stipati in un recinto per abituarli alla loro futura prigione, una minuscola gabbia. All’età di 3 anni vengono castrati, poi i fattori infilano nella vescica biliare un catetere per aspirare la bile. Questo tubo resta in permanenza, lasciando una piaga che s’infetta e non viene mai curata. Quattro orsi su cinque muoiono durante o dopo l’operazione.
Gli orsi sopravvissuti vengono trasferiti in gabbie così piccole che non possono muoversi e nemmeno sdraiarsi. Per manifestare la paura e la sofferenza, possono soltanto sbattere la testa contro le sbarre e mordersi le zampe a sangue. Tutto questo procura gravi infezioni. Compressi nelle gabbie, a volte fino allo schiacciamento degli organi interni, gli orsi subiscono due volte al giorno la tortura dell’estrazione della bile. Questa viene effettuata mentre sono nutriti e dissetati per stimolare la produzione del prezioso liquido. Gli orsi gemono, urlano e si contorcono dal dolore comprimendosi il ventre con le zampe.
Forse nei prossimi Giochi Olimpici i cinesi faranno fiasco, ma una medaglia l’hanno già vinta: quella della tortura.
 
VIDEO

09/05/2008

7 CUCCIOLI CERCANO CASA...

CIAO SONO MANUELA,
A CAGLIARI HO TROVATO
7 CUCCIOLI DENTRO UNA SCATOLA GLI HO PRESI E PER DISPERAZIONE GLI HO PORTATI AL CANILE DI CAGLIARI, MA MI HANNO RISPOSTO DI RIPORTARLI DOVE GLI AVEVO TROVATI... MA COME POTEVO!!! AIUTATEMI A TROVARE LORO UNA CASA NON POSSO TENERLI VI PREGO AIUTATEMI!!!! IL MIO INDIRIZZO EMAIL E MANUIGNA@HOTMAIL.IT

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
- Appello pubblicato anche nella rubrica
"ADOTTA UN AMICO IN SARDEGNA"-

09/05/2008

Segnalazione del Gruppo di Coordinamento per i Cani di Porto Empedocle - maggio 2008
APPELLO URGENTE


Ciao a tutti!
Serve un minuto del vostro tempo per chiedere di parlare della vergognosa vicenda dei cani di Porto Empedocle in TV.
Occorre mandare il testo-tipo che vi proponiamo qui sotto, personalizzandolo con il vostro nome e cognome in fondo, al posto di
[Nome Cognome, Città].

Cortesemente, NON inviate l'intero testo di questa mail e NON fate "Inoltra" (Forward)
Componete un MESSAGGIO NUOVO, ed incollatevi solamente il testo a partire dalla doppia riga.
Come oggetto potete inserire:
I cani di Porto Empedocle (e il cattivo comportamento delle istituzioni) in TV!
o altro testo che contenga "cani" e "Porto Empedocle", in modo da far notare in ogni caso quanti messaggi arrivano su questo tema anche se in redazione probabilmente non apriranno proprio ogni mail per leggerla.
Grazie a tutti per la partecipazione! E' necessario scrivere in molti per far sì che la redazione sia interessata!!

Inviare a:
mimandaraitre@rai.it

TESTO da copiare: 
Gent. mo Dott. Vianello
Spett. le Redazione di MiMandaRAI3,
ci uniamo a chi vi sta contattando per portare la vs. attenzione su cio' che accade a Porto Empedocle, un paese in provincia di Agrigento, per molti aspetti simile al Far West.
A Porto Empedocle una signora lotta da sola da troppi anni, sostituendosi alle istituzioni latitanti e spesso fedifraghe, per salvare i CANI RANDAGI ABBANDONATI, SEVIZIATI, AVVELENATI, BRUCIATI, IMPICCATI, ANNEGATI, LASCIATI MORIRE DI FAME NEL SUO PAESE.
Assunta Dani Rametta combatte da sola l'intolleranza e l'ignoranza della gente e soprattutto il colpevole menefreghismo delle Istituzioni che la usano strumentalizzando il suo immenso amore per evitare di fare ciò che la legge in materia di randagismo imporrebbe loro.
Il canile locale, (edificato tra l'altro su di un terreno dato da un privato in dono all'Associazione), per il quale tanto Assunta ha combattuto, e' stato dato in gestione a terzi, ma insipegabilmente NON in regime di gara d'appalto (gara comunque bloccata dal ricorso dell'Associazione Empedoclina Protezione Cani Randagi per varie irregolarità), bensì sotto un'altra forma di "collaborazione".
I fondi erogati vengono attualmente sprecati, in quanto non vengono praticamente utilizzati neppure per le basilari sterilizzazioni e microchippature.
La gente del posto però (ma anche le forze dell'ordine), per ogni necessità riguardante il randagismo, continua a chiamare Assunta, adducendo la motivazione che "lei è l'unica che se ne occupa e risponde sempre",  che li salva, li sfama, li cura, li vaccina... Ma tutto questo senza più una locazione dove poterli accogliere, ed in mezzo a mille difficoltà...
Inoltre, NON ha più fondi (e non ha più case da vendersi per continuare la sua opera) !!
Sono anni ormai che noi privati di altre Regioni e di diverse associazioni di tutta Italia aiutiamo la signora Assunta Dani Rametta a salvare i cani empedoclini: il nostro aiuto è servito a curare, sfamare e portare al sicuro molti cani, anche attraverso la "baupiramide di crocchette" ed il "ponte aereo della speranza" attraverso l'Italia, ma non riusciamo proprio a far capire alle istituzioni che combattere il randagismo e le relative emergenze correlate è un loro imprescindibile dovere, e che non possono continuare a cavarsela grazie ad illegali atti legalizzati (come per esempio l'ultimo ignobile rimpallo di competenze messo in atto tra Comune, Asl e forze dell'ordine per giustificare il loro immobilismo verso una gravissima serie di avvelenamenti di cani e dell'ambiente dove essi vivevano, e dove peraltro circolano anche persone che quindi rischiano la salute, in quanto nessuno indaga su cosa sia stato avvelenato e sul tipo di veleno, nè tantomeno si adopera per la bonifica!).
Senza la vostra voce e il vostro coraggioso intervento non abbiamo potere verso le istituzioni.
Invitiamo la Vs. redazione a far conoscere all'Italia l'ennesimo gravissimo disservizio ai danni di persone e animali indifesi.
Grazie per tutto quello che potrete e vorrete fare.
Cordiali saluti,
[Nome Cognome, Città]

07/05/2008

URGENTISSIMO!!!

Numerosi e dolcissimi cani in cerca di casa e di una nuova famiglia che li accolga e li ami per sempre....

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appello pubblicato nella rubrica
"ADOTTA UN AMICO IN ALTRE REGIONI".

Ma non dimenticare di vedere anche i nuovi appelli
del "Canile Muratella (Roma)", del "Canile Municipale di Parma (Lilli e il Vagabondo)", del "Canile X in provincia di Parma" e dell'associazione "Animal House"-

07/05/2008

Inoltro questo invito, per conoscenza e nella speranza possa interessare.
Saluti cordiali.
Edgar Meyer
::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::.
Opera (Mi): Domenica 11 maggio mostra canina al Parco di Vittorio, patrocinata dalla Provincia

Come sempre, vincerà la simpatia. E vinceranno il più ciccione (Premio Panzerotto), quello con le orecchie più lunghe (Premio Dumbo), il quattrozampe più anzianotto (Premio Fedeltà), quello più birbaccione adottato da un canile ecc. ecc. Non mancherà, naturalmente, il Premio Best in Show. Ma vinceranno un po' tutti, anche perché -se sono previste ben 20 coppe- tutti i "concorrenti" riceveranno un attestato di partecipazione.
Si tratta di "Zampine Amiche", una sfilata di Cani Fantasia (a Opera domenica 11 maggio al Parco di Vittorio), organizzata dall'associazione Diamoci La Zampa e dal Comune di Opera e patrocinata dalla Provincia di Milano.
L'allegra mostra canina, giunta con successo alla nona edizione, è aperta a tutti i cani e non solo a quelli di razza. E' una "gara" dove pedigree, eleganza e acconciature non contano: conta solo la simpatia. La sfilata è un pretesto per passare una giornata in allegria con il proprio quattrozampe, ma anche per sensibilizzare tutti su un corretto rapporto uomo - altri animali.
Le iscrizioni si ricevono, a partire dalle 13.30, direttamente al Parco di Vittorio. Le sfilate semiserie cominceranno alle 14.30. Tutti coloro che sfilano riceveranno un attestato di partecipazione, a ricordo della festa e un dono per i propri amici con la coda. Si ricorda che il ricavato dell'iniziativa servirà al mantenimento dei trovatelli a quattro zampe che l'associazione mantiene a proprie spese.
Nel corso della giornata verrà presentato il "
numero verde antiabbandono" della Provincia di Milano.
"Il numero gratuito
800.992223 nasce per fornire ai cittadini tutte le informazioni utili su pensioni, alberghi e campeggi che accettano animali e tutto quanto può contribuire a facilitare la gestione di un animale e a risolvere qualsiasi problema estivo: informazioni su spiagge e stabilimenti balneari amici dei quattrozampe e veloci istruzioni su come affrontare un viaggio in modo confortevole per i nostri amici animali", spiega l'assessore al territorio e diritti animali della Provincia, Pietro Mezzi.
Ma centrale, nella giornata, sarà la sfilata semiseria (dove né quattrozampe né accompagnatori, cioè, devono prendersi troppo sul serio). In quest'insolita kermesse, per una volta, anche meticci, bastardini e trovatelli potranno aspirare alla coccarda dei vincitori, sfilando accanto ai loro padroni, con la stessa gioia e voglia di partecipare dei loro più quotati fratelli di razza.

Per info: tel. Ufficio Tutela Animali Comune di Opera:
02.53007305

6 MAGGIO 2008

 

GAZZETTINO DI TREVISO

 

Ha ucciso a bastonate il cane del ...

 

Lina Paronetto

 

Spresiano (TV) - Ha ucciso a bastonate il cane del figlio della propria convivente. Quando il ragazzo è intervenuto per difendere la povera bestiola, ha cercato di colpirlo prima con una pietra e quindi con una forbice. Un 48enne di Spresiano è finito in manette sabato sera con l'accusa di maltrattamenti in famiglia, tentate lesioni e uccisione di animale . A chiamare i carabinieri della vicina stazione è stato il figlio della convivente dell'uomo, un ragazzo di 18 anni che ai militari dellì'Arma ha raccontato come già in passato l'uomo, sofferente di problemi psichici, avesse picchiato la madre senza che la donna avesse il coraggio di denunciarlo.

 

*****

SPRESIANO (TV) - Arrestato dai carabinieri un 48enne che sabato sera ha bastonato a morte la bestiola del figlio della convivente

Uccide il cane e aggredisce il proprietario

L’uomo, che da tempo picchiava la donna e il ragazzo, dovrà rispondere di maltrattamenti e tentate lesioni

  

Spresiano (TV) - Ha ucciso a bastonate il cane del figlio della propria convivente. Quando il ragazzo è intervenuto per difendere la povera bestiola, ha cercato di colpirlo prima con un mattone e quindi con una forbice.Un 48enne di Spresiano, M.B., è finito in manette sabato sera nella propria abitazione di via Buonarroti con una sfilza di accuse: maltrattamenti in famiglia, tentate lesioni e uccisione di animale . Ad allertare i carabinieri è stato il figlio della convivente dell'uomo, un ragazzo di 18 anni che da poco era andato a vivere nell'abitazione dell'uomo. L'ira di quest'ultimo, sofferente di problemi psichici, è esplosa in tutta la sua violenza, l'altra sera, tanto che l'uomo ha iniziato a prendere a bastonate il cagnolino del ragazzo, fino a ucciderlo. Il giovane a quel punto è intervenuto per difendere la povera bestiola, ma l'uomo si è avventato su di lui, cercando di colpirlo prima con una pietra, e quindi tentando di ferirlo al volto con delle forbici. Per fortuna il ragazzo è riuscito a schivare i colpi. Durante il violento litigio, il 18enne è riuscito anche ad afferrare il cellulare e a chiamare i militari dell'Arma, che in pochi istanti si sono presentati alla porta dell'abitazione di M.B. A quel punto il 48enne è stato arrestato.La situazione della famiglia era già nota ai Servizi sociali, ma non alle forze dell'ordine, che non avevano mai ricevuto segnalazioni di violenze in famiglia. A raccontare cosa avveniva in quell'abitazione e come già in passato il padrone di casa fosse più volte arrivato alle mani è stato il 18enne, che ha spiegato come l'uomo avesse in più occasioni malmenato la madre. La donna, però, non l'aveva però mai denunciato per paura. E' per questi precedenti che M.B. è stato accusato anche di maltrattamenti in famiglia, oltre che di tentate lesioni, reato aggravato dall'uso di oggetti pericolosi come il mattone e le forbici, e dell'uccisione del cagnolino. L'uomo è stato rinchiuso nella casa circondariale di Santa Bona, in attesa di essere sentito questa mattina alle 10.30 dal giudice per le indagini preliminari Gianluigi Zulian, che dovrà decidere se convalidare l'arresto e soprattutto se mantenere nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere.

6 MAGGIO 2008

 

Animalieanimali

AVEVA 300 GATTI MORTI NEL FREEZER, E' STATO ARRESTATO
Negli Usa

 

I freezer da utili strumenti domestici si stanno trasformando in sarcofaghi dell'orrore. In California un uomo è stato arrestato dopo che la polizia ha trovato circa 300 gatti morti nei tre freezer dell'uomo. L'ufficiale sanitario ha anche portato via 30 gatti vivi dalla casa di Michael Louis Vondueren, 47 anni. Vondueren è stato arrestato anche per sospetto possesso di un'arma automatica e per aver cercato di ostacolare i poliziotti che volevano entrare nella sua casa. L'uomo viveva tra feci di gatto insieme all'anziana madre di 81 anni.(Ap)

5 MAGGIO 2008

 

Animalieanimali

 

LA CHIESA CHE ACCOGLIE GLI ANIMALI E QUELLA CHE NO

Dopo il caso in provincia di Trento

 

Ivana Sandri

 

Dopo il caso della benedizione negata ai cani che partecipavano alla festa del bastardino a Mori, abbiamo voluto capire come si ponga la chiesa di fronte agli animali.
La posizione del mondo religioso non è univoca: mentre c’è chi nega la benedizione agli animali, c’è chi li accoglie nelle chiese e chi costruisce dei rifugi per quelli abbandonati. Per trovare delle risposte ci siamo rivolti agli scritti di due sacerdoti. Per primo padre Giovanni Vannucci, studioso e insegnante di materie bibliche e di storia delle religioni, protagonista del rinascimento spirituale fiorentino assieme a padre David Maria Turoldo e don Lorenzo Milani. Amava e rispettava tutte le creature viventi, ma con i cani viveva una simbiosi totale.
Queste le sue parole agli amici: “Abbiamo avuto un grosso dolore. È morta la Briciola… Ne sono ancora turbato al punto che, quando mi torna il pensiero della sua umile gentilezza, devo alzarmi o uscire di casa per non essere oppresso dall’amarezza. Le devo molto, mi ha fatto capire e sperimentare che Dio è qualità. Credo nella risurrezione di tutte le creature.”
Uno sguardo troppo aperto sul futuro? Allora leggiamo la risposta del teologo Luigi Lorenzetti ad un lettore, tratta dal settimanale cattolico “Famiglia cristiana”: “Il comandamento (non uccidere) non esclude gli animali. Infatti dice: “non uccidere” anziché “non commettere omicidio”. In ogni caso, la comprensione della creazione e del suo fine ultimo conduce a estendere il comandamento anche agli animali… Alcuni passaggi della Scrittura parlano di un futuro dove tutte le creature vivranno insieme in pace… Su tali basi si può comprendere che la questione ecologica in generale, e quella animalista in particolare, non sono estranee al messaggio che la Chiesa è chiamata a trasmettere: annunciare il progetto di Dio sul creato e su tutte le creature; denunciare la mentalità e i comportamenti che lo trasgrediscono e ostacolano.
I casi sono innumerevoli e, tra questi, il deplorevole abbandono degli animali, la sperimentazione cosiddetta scientifica che mutila e uccide, l’industria della pelliccia che serve solo alla vanità, la caccia per sport, l’allevamento in batteria e i mattatoi. Non è che tutti devono diventare vegetariani per forza, ma è doveroso per tutti coglierne il messaggio: “perché l’animale viva.” Non uccidere è doveroso, ma non basta. È necessaria una conversione, individuale e collettiva, a una nuova mentalità. Segnali in questa direzione non mancano e fanno sperare che, in futuro, i cattolici non avranno bisogno di ricorrere ad altre culture o religioni per coltivare un corretto e pacifico rapporto con gli animali. Onorare Dio significa anche onorare le sua creature.”
Ogni nostro commento è superfluo e inadeguato di fronte alla chiesa che s’intravede nelle parole di questi sacerdoti: casa che non esclude, che tutti accoglie, anche gli animali e gli animalisti.
A riprova che l’amore per gli animali non è esclusione ma inclusione: tutti gli esseri viventi hanno diritto a vivere e a non soffrire.
da
Il Trentino

05/05/2008

URGENTISSIMO!!!

Alice e Giò sono due cuccioli in cerca di casa e di una nuova famiglia che li accolga e li ami per sempre....

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appello pubblicato nella rubrica
"ADOTTA UN AMICO IN ALTRE REGIONI".

Ma non dimenticare di vedere anche i nuovi appelli
del "Canile Muratella (Roma)", del "Canile Municipale di Parma (Lilli e il Vagabondo)", del "Canile X in provincia di Parma" e dell'associazione "Animal House"-

4 MAGGIO 2008
 
Da OIPA Firenze

AIUTATECI, FATE GIRARE A TUTTI!! 

Ciao a tutti, abbiamo urgente bisogno di voi!!
Ieri pomeriggio ci siamo recati (dietro segnalazione di una cittadina) a controllare lo stato in cui 7 capre erano costrette a vivere, nelle campagne di Scandicci (Fi).
Ai nostri occhi si è presentata una scena davvero terribile....7 capre di cui 3 cuccioli, 1 maschio e 3 femmine tenuti in condizioni agghiaccianti. Gli animali si trovano in un terreno abusivo, circondato da reti di materassi,sporcizia ed un numero altissimo di ratti. Senza acqua ne cibo a loro disposizione non sappiamo da quanto quelle creature erano tenute in questo stato. Immediatamente ci siamo attivati per cercare soccorsi che potessero portare via di li gli esemplari , ma potete immaginare il risultato…rimbalzati da un ufficio all’altro, da un numero all’altro ecc..
Abbiamo deciso quindi di recarci alla stazione dei carabinieri più vicina , ma in assenza del maresciallo non abbiamo potuto fare niente.
Oggi (domenica) ci siamo nuovamente recati dai carabinieri, abbiamo fatto un esposto ed ottenuto un’ispezione da parte del nucleo dei carabinieri e della polizia municipale.
Grazie al loro intervento domani gli animali saranno visitati da un veterinario e sequestrati.
Il problema più grande però è che non abbiamo una collocazione idonea per tutti loro ed essendo la zona infestata da ratti portatori di malattie non sappiamo quale sarà la loro sorte!! Vi prego aiutateci a trovare un posto che li possa ospitare evitandogli il peggio!!!!!!!! Non sappiamo come fare ed il tempo è davvero pochissimo!!!!
Abbiamo contattato tantissime fattorie e rifugi ma niente…
Contattare: CLAUDIA:333.2479989 - EMILIANO:339.2368303 - LISA:380.5218507 - GIOVANNA MARIA :349.4488482 

OIPA ITALIA Onlus 
Firenze e Provincia

firenze@oipaitalia.com
http://www.oipaitalia.com 
http://www.oipafirenze.it

2 MAGGIO 2008
 
Da Beatrice Pau
 
SALVIAMO I CERVI DEL MONTE LINAS

Salviamo i cervi del Monte Linas in Sardegna, leggete la proposta scandalosa, aiutateci a fermare questa pazzia!!!

Scriviamo in massa alla Regione Sardegna per esprimere il nostro dissenso...facciamo presto o i cacciatori si divertiranno a sparare!!!

1 MAGGIO 2008
 
GAZZETTINO DI BELLUNO
 
«Cucciolata di cani eliminata a colpi d'accetta»
Al lungo elenco si aggiunge il pericolo causato da chi spara vicino a case e persone senza rispettare le distanze
 
Feltre (BL) - È un bilancio tristemente ricco di segnalazioni quello dell'Osservatorio abusi caccia, pesca e ambiente "Luigi Cerutti" coordinato da Marco Scapin. Anche il 2007, così come il 2006 anno di fondazione dell'organismo all'indomani della morte del cacciatore Cadorino Cerutti a cui è dedicato, gli episodi illustrati al 3294755282 sono molti.«A cominciare - spiega Scapin - da quelli ai danni degli animali . Fra i più emblematici quello della brutale uccisione di una cucciolata di cani, da parte di un abitante di Feltre, con l'accetta. Per proseguire con i numerosissimi casi di animali domestici morti, o nel migliore dei casi salvati grazie a un indispensabile intervento chirurgico, perché impallinati dai cacciatori». Ma l'elenco di abusi è ancora lungo. «Ricordiamo ad esempio - aggiunge - gatti, cani, conigli, capre e agnelli abbandonati, maltrattati o misteriosamente spariti, morie di pesci a causa di scarichi impropri, battute di caccia in periodi non autorizzati, uccisione di femmine in gravidanza. Un altro caso emblematico è rappresentato dalla frequente decapitazione di cervi: le teste vengono fatte sparire, probabilmente per essere impagliate e andare ad arricchire la collezione di qualche appassionato, mentre i corpi martoriati restano, quasi per spregio, nel luogo del delitto. Atti, tutti indistintamente, che si commentano da soli».Si passa poi ad altrettanti episodi che Scapin definisce «pericolosi e inaccettabili, che mettono in pericolo anche la vita umana. In questo caso si tratta di cacciatori che, con arroganza, sparano senza preoccuparsi della presenza di abitazioni e persone e senza rispettare le distanze minime previste per legge».Il tutto, conclude Scapin, «è purtroppo solo la punta di un iceberg che rappresenta un triste mondo da combattere. Delle azioni che andrebbero assolutamente cancellate. Da qui l'appello alla popolazione a segnalare tutto ciò che contrasta con il rispetto e la tutela di animali e ambienti». R.G.

1 MAGGIO 2008

GAZZETTA DI MANTOVA

 
Nel canale con una pietra al collo
Il cane riconosciuto dal microchip
Il cane estratto dal canale con l'argano dai vigili del fuoco: ha ancora il blocco di cemento da quindici chili legato al collo
 
Luca Traini
 

Marengo (MN) - A mezz'aria, tesa tra il cavo d'acciaio che l'ha strappata al canale e il blocco di cemento che la riporterebbe sul fondo, straziata dalla permanenza in acqua e dalla trazione, la carcassa somiglia più al volto del suo aguzzino che alla cagnetta che era. Roma, segugio di tre anni, è stata ammazzata in un modo orrendo. Da chi? Il microchip, che ancora aveva, è il punto di partenza dell'indagine dell'Anpana. La segnalazione che ha fatto intervenire le guardie ecozoofile è dell'altra sera, anche se qualcuno è pronto a giurare che quella chiazza scura, a mezz'acqua, era là da almeno cinque o sei giorni. Visibile, perché il peso legato al collo lasciava libera tanta corda che il posteriore del cane era risalito fino ad palmo dalla superfici: è bastato uno sguardo ai volontari, per capire e chiamare i soccorsi per il recupero. Ma con solo mezz'ora di luce ancora, vigili del fuoco e guardie l'altra sera non hanno potuto che fare un sopralluogo, pianificare l'intervento e darsi appuntamento per l'indomani mattina. Alle otto e mezzo, puntuali, davanti alla balaustra in cemento che delimita il canale Fossa di Pozzolo, nei pressi della chiusa di Marengo, c'erano anche i tecnici del servizio veterinario dell'Asl. Un vigile del fuoco s'è calato in acqua ed ha agganciato le zampe posteriori, s'è allontanato ed ha alzato il braccio per dar segnale di tirar su. Lentamente, dall'acqua sono usciti il corpo, il collo e la testa stretti nel cappio e il peso annodato all'altra estremità della corda: un blocco di cemento da quindici chili. La carcassa è stata poi affidata ai veterinari dell'Asl a cui l'Anpana ha chiesto di effettuare un'autopsia per capire se la cagnetta è stata annegata o se invece è stata scaricata nel canale quando era già morta e, in quel caso, le cause del decesso. Insomma il peso legato al collo è servito ad ammazzare o a sbarazzarsi di un corpo ingombrante? Sul piano della brutalità cambia poco, su quello della legalità sciogliere il dilemma può rivelarsi decisivo. Perché se la cagnetta è morta per cause naturali, chi l'ha gettato in acqua rischia ben poco, se invece è stato uccisa (anche prima di finire in acqua) la pena può arrivare a due anni di carcere o trentamila euro di multa. Dall'analisi del microchip, intanto, le guardie dell'Anpana sono risalite all'identità dell'animale - un segugio italiano di media taglia, nato nel maggio del 2005, chiamato Roma - e al suo proprietario di Castelletto Borgo. Agli agenti della polizia locale che in tarda mattinata hanno suonato alla sua porta chiedendo conto della sua cagnetta, si è giustificato dicendo d'averla prestata da poco ad un camionista di Goito, appassionato anche lui di caccia, e che quello se l'era fatta scappare. «Gli avevo detto di prenderla in prova per qualche settimana - ha raccontato il proprietario - libero di ridarmela indietro in qualsiasi momento. Nulla di strano finché la settimana scorsa mi ha chiamato dicendo che era sparita». Scappata? Un furto? Una ritorsione? Ma sicuro che è sparita? Appena rientrerà nel Mantovano, toccherà al camionista rispondere alle domande delle guardie.

01/05/2008

URGENTISSIMO!!!

Numerosi cagnolini in cerca di casa e di una nuova famiglia che li accolga e li ami per sempre....

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appelli pubblicati nella rubrica
"ADOTTA UN AMICO IN ALTRE REGIONI".

Ma non dimenticare di vedere anche i nuovi appelli
del "Canile Muratella (Roma)", del "Canile Municipale di Parma (Lilli e il Vagabondo)", del "Canile X in provincia di Parma" e dell'associazione "Animal House"-

29 APRILE 2008
 
Associazione Volontari Canile di Porta Portese
 
COMUNICATO STAMPA

Mercoledì 4 giugno 2008, sport e solidarietà si uniscono in una giornata
dedicata ai ragazzi e agli amici animali
 IL DERBY DEL CUORE LANCIA
LA “PARTITA DEL CUORICINO”
PER AIUTARE GLI ANIMALI ABBANDONATI

Mercoledì  4 giugno 2008, allo Stadio Olimpico di Roma, avrà luogo la prima edizione della "Partita del Cuoricino", in concomitanza con la ormai consolidata manifestazione benefica "Derby del Cuore" storica partita di calcio della Nazionale Attori.
L'Ufficio Diritti degli Animali del Comune di Roma, la LAV e l'Associazione Volontari Canile di Porta Portese sono impegnati nell'organizzazione della "Partita del Cuoricino" che terrà impegnati nel pomeriggio del 4 giugno p.v., sempre all'interno dello Studio Olimpico di Roma, gli alunni delle scuole di Roma e Provincia (che sfileranno con i loro striscioni dedicati agli amici a quattro zampe) e i ragazzi della Nazionale Dilettanti Calcio che si sfideranno in un torneo che non si concluderà con la vittoria di una singola squadra visto che tutte le squadre verranno premiate da un giocatore della Roma e/o della Lazio di Serie A.
Nel corso del torneo, le Associazioni Animaliste di Volontariato sfileranno con i loro cani in cerca di adozione. A conclusione della manifestazione pomeridiana, avrà inizio il Derby del Cuore con la Nazionale Attori.
Il ricavato della vendita dei biglietti (7.50 euro per la curva, 15 euro per la Tribuna Monte Mario e 30 euro per la Tribuna d’Onore) verrà interamente affidato alle associazioni animaliste che parteciperanno alla manifestazione e verrà utilizzato per progetti a favore dei cani.
Per informazioni
Ufficio Stampa Massimiliano Augeri     06 45427740
Info Line                                                331 8495843

29 APRILE 2008
 
TG COM
 
Usa, agente maltratta il suo cane
Video: calci alla bestiola
 
Si è giustificato dicendo che si trattava semplicemente di un allenamento, seppur duro. Metodi poco ortodossi per allevare Ricoh, il suo cane poliziotto - si direbbe - vedendo il video che incastra l'agente Charles Jones del North Caroline. Calci alla povera bestiola legata per le zampe. Il cane non dà segni di vita e oscilla come un sacco appeso a una fune. Il dipartimento ha sospeso l'agente Jones.
VIDEO

29 APRILE 2008

 

Animalieanimali

ALLERGIE: CANE RIDUCE RISCHI PER BAMBINI
Pubblicato studio tedesco

 

Avere un cane in casa riduce il rischio, per i bambini che ci abitano, di sviluppare allergie.
Lo affermano ricercatori tedeschi, che hanno pubblicato il loro studio sull' European Respiratory Journal.
La scoperta, basata sull'osservazione di 9.000 bambini nell'arco di sei anni, da' peso alla teoria per la quale crescere con un animale domestico rende il sistema immunitario meno sensibile a possibili agenti che scatenano asma, eczema e raffreddore allergico. Il motivo non e' tuttora chiaro, ma gli scienziati ipotizzano che i bambini possano trarre benefici dall'esposizione in giovane eta' ai germi contenuti nella pelliccia dell'animale, che aiuterebbero il loro sistema immunitario a crescere. 'I nostri risultati mostrano chiaramente che la presenza di un cane in casa durante l'infanzia dei soggetti analizzati e' associata con un basso livello di sensibilita' ai pollini e agli allergenici che si inalano', spiega Joachim Heinrich del Centro nazionale per la salute ambientale di Monaco. Gli stessi risultati non sono stati riscontrati in bambini che avevano contatti con cani, ma non ne avevano in casa.

29 APRILE 2008

 

IL MESSAGGERO ANCONA

Strage di cani nel quartiere della Cesanella

Senigallia (AN) - Strage di cani nel quartiere della Cesanella. Solo nell'ultima settimana sono stati trovati quattro animali morti avvelenati e i residenti del quartiere temono per la presenza di un "serial killer" che pare aver preso di mira gli amici a quattro zampe. A far pensare che dietro agli avvelenamenti ci sia la stessa mano è il fatto che tutti i cani sono stati uccisi utilizzando lo stesso tipo di veleno e soprattutto nel raggio di meno di un chilometro. Come risulta dall'autopsia eseguita da due veterinari, i quattro cani, nessuno dei quali randagio, sono stati avvelenati utilizzando la stricnina, un veleno potentissimo, utilizzato proprio per uccidere uccelli e piccoli mammiferi, che ne provoca la morte in pochissimo tempo, anche in meno di due ore. «Lolita era un dolcissimo boxer di 4 anni e mezzo, molto mite e benvoluto da tutto il vicinato - racconta Valeria, padrona di una dei cani uccisi - E’ stata avvelenata lunedì, all'ora di pranzo. Non abbiamo nessun sospetto su chi possa essere stato. Non abbiamo mai avuto discussioni con nessuno né abbiamo in mente qualcuno che voglia fare dei dispetti. Pensiamo piuttosto che si tratti di un infimo e di grande inciviltà compiuto da qualcuno che si diverte a far del male agli animali». Nei giorni precedenti la morte di Lolita, sempre nel quartiere della Cesanella era stato trovato un altro cane morto per avvelenamento e prima altri due cani erano stati avvelenati. Un passaparola rapido fra i residenti del quartiere ha fatto emergere la concomitanza di questi avvenimenti. I proprietari dei cani avvelenati sono ora in attesa di ricevere l'attestazione della morte degli animali per avvelenamento e a quel punto potranno formalmente sporgere denuncia ai Carabinieri. G.Man.

25 APRILE 2008
 
FUTURO PROSSIMO

 

1 milione di dollari dalla PETA per ottenere carne in vitro

 

L'annuncio è clamoroso: la PETA, associazione per i diritti degli animali già nota per le sue campagne 'nude' di modelle e attrici, ha messo in palio 1 milione di dollari alla prima azienda che riuscirà a realizzare carne 'cresciuta in vitro' entro il 2012.

In teoria è una splendida idea: carne creata in laboratorio perfettamente identica a quella da allevamento permetterebbe la riduzione delle emissioni di gas e delle sofferenze atroci per i capi di bestiame.Sfortunatamente non sembra così semplice.

"Nessuno è riuscito a farlo finora," dice il Dr. Stig Omholt, direttore del Norway's Centre for Integrative Genetics e capo dell' "In Vitro Meat Consortium", che terrà il suo primo incontro il mese prossimo. "ma è possibile, e abbiamo il dovere di provarci".

Gli scienziati hanno iniziato a lavorare su proteine create in vitro a partire da cellule animali già da un decennio. La tecnologia è nata in origine per permettere agli astronauti di ottenere cibo in laboratorio nel caso di lunghe missioni spaziali; si inseriscono celluleanimali in un 'sostrato' nutritivo che le rigenera, poi vengono sistemate su una struttura che permette loro di crescere dandosi una forma naturale.

Dopo qualche settimana si ottiene un sottile strato muscolare che può essere  trasformato in 'fetta di carne'. Non aspettatevi belle bistecche, tuttavia: la tecnologia attuale non ha ancora capito come riprodurre e replicare vasi sanguigni o nervi.

"Non stiamo cercando di sostituire madre natura: stiamo solo provando ad imitarla" dice il Dr. Vladimir Mironov, ingegnere dei tessuti ed assistente alla Medical University of South Carolina.

Le applicazioni? Tante. Basti pensare che si potrebbe creare 'carne' addizionata di omega3 e 6, priva di batteri e esente da qualsiasi tipo di malattia.

Allo stato attuale, la tecnologia permetterebbe tutto questo: i veri problemi sono di natura economica. Per realizzare 250 grammi di carne occorre un costo pari al premio messo in palio dalla PETA. 1 milione di dollari. Rendere il processo economico e in linea con le leggi di mercato sarà la sfida del futuro prossimo, quella che potrà risolvere molti problemi di sottoalimentazione e  ambiente, quella che farà sparire i vegetariani da questo pianeta.

Rileggo. Mamma mia, che ho scritto: mi correggo! Sarà la sfida che permetterà anche ai vegetariani di mangiare una bella fiorentina senza remore.

25 APRILE 2008
 
CORRIERE DELLA SERA

 

VETCLICK / I benefici per l'uomo e i rischi a cui vanno incontro i quattro zampe

Ma la pet therapy fa bene agli animali?

Sì a quella professionale, dubbi su quella casereccia. Che fine fanno cani&co. che non servono più allo scopo?

Con questo articolo della dott.ssa Laura Torriani inauguriamo «VetClick», una nuova rubrica curata da veterinari, che offrirà di volta in volta un punto di vista «in camice bianco» su varie tematiche legate al mondo degli animali, al modo migliore per prendersene cura, al rapporto che si instaura con loro.

 

LAURA TORRIANI

 

La pet therapy è ormai diventata un’attività ben codificata, anche da leggi apposite, che comporta l’impiego di animali da compagnia come ausilio terapeutico in alcune situazioni patologiche umane, sia fisiche che psichiche. I dati più divulgati e noti al pubblico sono gli effetti sulla pressione: la carezza al micio tenderebbe a farla abbassare, mentre osservare i pesciolini variopinti dell’acquario rilassa la mente ed evoca pensieri bucolici; la passeggiata quotidiana con il cane migliora l’umore e allontana i rischi cardiovascolari oltre a far consumare qualche caloria in più; l’equitazione migliora il controllo muscolo-scheletrico di coloro che hanno problemi di coordinazione; i delfini si sono rivelati in grado di superare parzialmente la barriera dell’autismo. Anche altri effetti sono sfruttati e pubblicizzati, tra cui alcuni decisamente frivoli come il socializzare meglio con sconosciuti al parco perché si è possessori entrambi del cagnolone di turno, vedi la vecchia e gettonata storia della carica dei 101.

Praticamente su ogni rivista si recupera qualche informazione e suggerimento per «trattare» qualche malanno più o meno grave con la presenza o il contatto con un animale. C’è però un problema non indifferente e poco compreso che riguarda la tutela dell’animale «oggetto» terapeutico. Esistono due categorie relative a questo utilizzo del pet: la prima comprende gli animali «professionisti» cioè quelli addestrati specificatamente anche per anni e utilizzati di solito da associazioni di persone competenti e gestiti nel modo più corretto sia dal punto di vista sanitario che psicologico, come per esempio i cani destinati ai bambini con gravi lesioni cerebrali o i cavalli adatti alla rieducazione motoria. Non è probabile che un animale appartenente a questa categoria, possa finire in mezzo a una strada o a marcire in un canile anche perché sono animali molto costosi e frutto di scelte e selezione accurata.

Il secondo gruppo, più sfortunato e meno tutelato, comprende la moltitudine di animali della pet therapy «casareccia», cioè tutti quelli che vengono comprati o recuperati, senza specifico interesse, con la speranza di migliorare condizioni che spesso nulla hanno a che vedere con la presenza d animali, e può capitare, e capita, che il loro destino non sia dei più felici. Dice William Heberden: «New medicines and new methods of cure always work miracles, for a while», che significa che le nuove medicine e i nuovi metodi terapeutici fanno sempre miracoli, per un breve periodo. Molti di coloro che acquisiscono animali anche per altri motivi per fortuna se ne «innamorano», spesso dicendo che non immaginavano che fosse così avere un amico peloso e se ne infischiano poi del fatto che il motivo «medico» risulti non sfruttabile.

Ma cosa accade in alcuni casi se l’aspettativa di una vita più vantaggiosa e frizzante o un miglioramento della salute NON conseguono all’acquisizione del pet soprattutto se il motivo non è stato dall’inizio il reale desiderio di dividere la propria vita con l’animale domestico? Mentre i vari attrezzi ginnici acquistati all’asta televisiva nella speranza di diventare Brad Pitt si possono piegare e riporre sotto il letto o le scatole vuote dei farmaci si possono buttare nel pattume l’ingombrante animale va tenuto per tutta la sua vita, che quando va bene sarà di livello minimo di sopravvivenza, con cibi scadenti, poche passeggiate, e forse, alla prima occasione, il trasloco forzato. Quando va male, finito l’effetto euforizzante iniziale, il destino e quello praticamente certo dell’abbandono, con metodi più o meno carini a seconda del livello morale del proprietario.

Siamo così certi che gli animali che languono nei vari rifugi siano tutti stati abbandonati dal vacanziero folle? Nel caso dell’utilizzo di animali come «agenti terapeutici» sarebbe forse più appropriato specificare la controindicazione, che non si evidenzia praticamente mai negli articoli o servizi televisivi che trattano questo argomento e cioè che l’uso del “prodotto” (in questo caso il povero animale) è indicato solo ed esclusivamente a color che indipendentemente dalla necessità del farmaco abbiano comunque desiderio di rapportarsi con un animale domestico per motivi ben diversi e siano disposti ad accollarsene la responsabilità per tutti gli anni che durerà la sua vita. 

18 APRILE 2008
 
CORRIERE DELLA SERA
 
La giustificazione: «Così gli animali saranno trattati in modo più umano»
La Corea: i cani possono essere macellati Provvedimento choc del governo di Seul: Fido diventa «bestiame».
Già oggi è servito in molti ristoranti  
 
Zuppa di carne di cane servita in un ristorante di Seul (Ap)
 
Viviana Mazza
 
SEUL (Corea del Sud) - La città di Seul sta pensando di includere i cani tra gli animali considerati «bestiame». La carne del migliore amico dell’uomo è già di fatto servita in diversi ristoranti della capitale sudcoreana, nonostante una legge del 1984, che la definisce «cibo ripugnante», lo vieti. Ora l’amministrazione municipale di Seul sta pensando di classificare i cani come bestiame perché ritiene che così almeno renderà possibile assicurarsi che vengano trattati e macellati in modo più umano e igienico.
ANIMALISTI IN SUBBUGLIO - La proposta, che verrà inviata al governo il mese prossimo, ha però provocato la rabbia delle associazioni locali per la difesa degli animali, che stanno organizzando proteste e diffondendo petizioni online. A Seul esistono 500 o 600 ristoranti specializzati in carne di cane, secondo il giornale JoongAng Daily. Tra i piatti più popolari c’è la gaejangguk, una zuppa di carne di cane ritenuta energizzante e richiesta soprattutto in estate. «I medici dicono che è una pietanza ottima per rimettersi in forma dopo un’operazione o curare le ossa rotte — ha detto un tassista al reporter —. La carne è morbida, è come se si sciogliesse sulla lingua». Insieme ad alcune erbe, è anche usata per preparare la gaesoju, una bevanda che si ritiene abbia proprietà medicinali.
CIBO E DIVIETO DI TORTURA - «Ci hanno detto che in estate l’anno scorso sono stati venduti 5-6 milioni di pietanze a base di carne di cane», ha detto Oh Jae-ho, funzionario del dipartimento per la sicurezza alimentare di Seul. «Semplicemente non abbiamo gli uomini per controllare ogni ristorante. Dal momento che molte persone consumano carne di cane, pensiamo che la cosa migliore sia affrontare la questione apertamente per il bene della salute pubblica». In Corea del Sud è anche in vigore dal 1991 una legge che proibisce la tortura degli animali, ma non vieta di ucciderli per cibarsene, ha spiegato Park Yong-chuin, un funzionario del dipartimento sulla gestione degli animali.
75 EURO AL PEZZO - Secondo un piccolo sondaggio informale condotto dal reporter Brian Lee in un mercato nel centro di Seul, il prezzo per un cane intero (già pronto per essere cucinato) va dai 120.000 ai 200.000 won (tra i 75 e i 126 euro). Vengono tenuti ammassati in gabbie spesso sporche, afferma il reporter. Ci sono cani bastardi allevati appositamente per essere macellati, ma uno dei macellai ha raccontato che a volte i padroni gli consegnano animali domestici di cui vogliono sbarazzarsi. Oltre a garantire controlli governativi, l’emendamento proposto dalla città di Seul proibirebbe che i cani tenuti in casa non possano essere macellati. «La gente penserà che mangiare carne di cane va bene», afferma però Gum Seon-ran, presidente della Società coreana per la protezione degli animali. «Il cane è l’animale più simile all’uomo. Un bollo ufficiale del governo (sulle confezioni di carne di cane, ndr) è il segnale sbagliato». Durante le Olimpiadi del 1988 a Seul (e anche in seguito) le associazioni per la difesa degli animali (tra cui Peta) hanno messo sotto pressione il governo sudcoreano chiedendo che impedisca ai cittadini di consumare la carne di cane. Il ministero ha assicurato che la nuova proposta "è solo un’idea della città. Noi non siamo stati consultati».
 
IMMAGINE FORTE

18 APRILE 2008

LA STAMPA

 
Strage di tigri in Cina, l'Ue  alza la voce: "Rispettate le regole"
Pechino potrebbe rendere legale il commercio di parti dell'animale in via di estinzione. Il Parlamento europeo: "le conseguenza sarebbero devastanti, dobbiamo impedirlo".
 
 
La tigre è a rischio estinzione, ne sono rimasti 2.500 esemplari. A lanciare l'allarme è l'Europarlamento, che punta il dito contro la Cina, che in nome del grasso profitto viola il Cites, la convenzione internazionale che tutela le specie animali e vegetali in via di estinzione. Pechino ha aderito al trattato nel 1993, ma da allora ha sempre fatto le orecchie da mercante e chiuso un occhio di fronte al commercio illegale di parti di tigre, come le ossa, che costituiscono un importante ingrediete della medicina cinese e coreana, 3e vengono usate per combattere reumatismi e artriti. 
Il timore, adesso, è che Beijin ceda alle pressioni degli industriali dell'ex celeste impero ed elimini quel divieto, aprendo definitivamente al consumo incontrollato di prodotti a base di tigre. «Sarebbe devastante - accusa Grace Ge Gabriel del Fondo internazionale per la tutela degli animali - la specie si estinguerebbe velocemente». «E' opportuno che Pechino faccia tutti gli sforzi per rispettare gli obblighi internazionali e che distrugga tutte le scorte di parti di tigre - ha fatto eco Dirk Sterckx, eurodeputato belga e presidente della delegazione cinese al Parlamento europeo. 
La promessa di Bruxelles è di esercitare tutte le pressioni possibili sulle autorità di Pechino perchè rispettino gli obblighi internazionali, e di coinvolgere governi e istituzioni nella lotta all'estinzione delle tigri. Secondo gli esperti il numero di tigri potrebbe salire di 10 mila in soli dieci mesi se la comunità internazionale unisse gli sforzi e adottasse misure comuni

17 APRILE 2008

CIAO A TUTTI
CHIEDO PER FAVORE DI ADERIRE ALLA RICHIESTA AVANZATA DALL'ENPA DI MILANO PER L'ABOLIZIONE DEL PALIO DEGLI ASINI CHE SI TERRA' A GAGGIANO L'11 MAGGIO.
LO SCORSO ANNO, DOPO UNA SERIE DI PROTESTE, IL SINDACO AVEVA GARANTITO SOLO VERBALMENTE CHE SAREBBE STATA L'ULTIMA VOLTA MA EVIDENTEMENTE
COSI' NON E'.
E' POSSIBILE UTILIZZARE QUESTA COMUNICAZIONE MA E' PREFERIBILE UN MESSAGGIO PERSONALIZZATO.
GRAZIE A TUTTI.
TIZIANA RAMPINI

 
sindaco@comune.gaggiano.mi.it 

Corsa degli Asini di Gaggiano



Lettera aperta al Sindaco del Comune di Gaggiano Franco Miracoli

Milano, 9 aprile 2008

OGGETTO:corsa degli asini


Pregiatissimo Signor Sindaco,
Le scrivo oggi a nome della mia Sezione, che ho l'onore di dirigere e rappresentare, sicuro nello stesso momento di parlare anche a nome delle decine di migliaia di soci del nostro ente e delle migliaia di persone che lavorano nelle nostre 130 sedi in tutta Italia.
Il motivo di questa lettera, come avrà compreso, è la corsa degli Asini che si dovrà svolgere all'interno del Palio delle Contrade il prossimo 11 maggio nel Suo comune.
Quanto Le sto per dire non è nuovo. Da lungo tempo ENPA e altre associazioni protezionistiche Le chiedono di evitare questa manifestazione e, nel tempo, dobbiamo ammettere che qualche passo avanti è stato fatto per garantire un relativo maggiore benessere (o forse dovremmo dire minore maltrattamento) agli animali.
La corsa infatti ora avviene su un prato e i "fantini", il virgolettato mi sembra d'obbligo, non usano più frustini. Questo miglioramento è apprezzabile, ne rendiamo merito, ma non potrà mai impedire che, come oggi, ENPA Le chieda un passo ulteriore, che noi crediamo sia d'obbligo per la posizione che Lei ricopre.
Le chiediamo di interrompere un'attività che è anacronistica. Non solo è in contrasto con il suo tempo, ma lo è anche con il sentimento comune di pietà verso gli animali, che è comune, appunto, non è una prerogativa dei soli nostri associati. Lo è anche con la legge, che lascia spazi sempre più ristretti per questo genere di eventi, e lo è con l'opinione di centinaia di migliaia di persone in questo Paese. Questo, mi creda, penso che abbia peso.
Gli asini hanno, da sempre, una storia fatta di sfruttamento e di bastonate, di carichi pesanti e poco riposo, non certo di competizioni e corse campestri. Sono ormai a rischio di estinzione ma non perché si modifica l'ambiente. E' solo perché non ci servono più, strumenti di una agricoltura dimenticata, simboli vecchi di doti come l'umiltà e la pazienza, troppo stridenti con i nostri giorni.
Farli arrivare da una località remota, scaricarli, darli in mano a improvvisati cavalieri, inabili, inadatti e improvvisati è disprezzare tutto questo, confermare una volta ancora che l'asino è ciò che da sempre deve essere: un mezzo, uno strumento, per lavorare o divertirsi non fa differenza. Almeno, noi pensiamo che non la faccia.
Se vuole davvero fare la differenza, Signor Sindaco, può farla. Coinvolga appassionati ed allevatori (ce ne sono molti) ed organizzi una giornata dove l'asino sia al centro dell'attenzione, dove si parli di loro, della loro storia infinita di lavoro e dedizione, ma con rispetto, con maturità e un po' di solidarietà. Provi per un giorno a coinvolgere i suoi cittadini in una commemorazione, divertente e istruttiva, e lasci perdere le gare.
Gli asini ne saranno grati, una parte dei suoi cittadini anche – noi crediamo, e con loro una moltitudine di persone.
A lei la scelta. Saremo felici se il giorno dopo il Palio potremo scrivere a tutti i nostri soci e al nostro pubblico, dicendo che il Sindaco di Gaggiano ha fatto la differenza. Non saremo per nulla felici, ma lo faremo lo stesso, se scriveremo che il Sindaco di Gaggiano ha confermato una volta ancora una tradizione che non è più concepibile, che non è più accettabile.
Concludendo, Signor Sindaco, noi speriamo che Lei sappia fare la scelta giusta. Ma sperare non ci basta, ed è per questo che se non deciderà di cambiare rotta le nostre Guardie Zoofile dovranno essere sul posto, questo è il nostro compito, per verificare che tutto quanto, ogni singola minima azione, sia conforme e coerente con le leggi che, ricordi bene, Le impediscono una manifestazione dove gli animali sono maltrattati.
La ringrazio per il tempo che le ho rubato e resto in attesa di un suo riscontro.

Ermanno Giudici

16 APRILE 2008

SMARRITO !!!

Argo ... un meticcio maschio di 2 anni, è alto 44 cm al garrese e pesa 12 kg, è marrone chiaro fulvo, con le orecchie a punta piegate, la coda ricurva e nella zampe anteriori sembra abbia le calze bianche................

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appello completo pubblicato nella rubrica
"PERSI E TROVATI".-

16 APRILE 2008

SMARRITA !!!

Il 10 aprile 2008 è stata smarrita a Ponte Taro di Fontevivo (Parma, Emilia Romagna) - zona Hotel S. Marco -  una cagnolina di 5 anni e 7 mesi di nome "Piccola", indossava un collare blu con disegnini bianchi.
Razza meticcia (incrocio con breton), femmina, pelo lungo, mantello bianco arancio, muso diritto, orecchie diritte, coda lunga.
Microcip ITA 380098100791058. ..................

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appello completo pubblicato nella rubrica
"PERSI E TROVATI".-

16 APRILE 2008

Da Julia

Ciao, siamo Julia e Minnie. Ormai è da tempo che guardiamo questo sito, e siamo vere fun di Billo! Volevo chiedervi una domanda......................
Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi messaggio completo a pag.
5 della rubrica
"SALUTI,CHIACCHERE E...SIMPATIA".-

16/04/2008

da Agire Ora

Su tutti i giornali, e sulle varie agenzie, la notizia dell'uccisione dell'orso JJ3 in Svizzera. Fratello di Bruno gia' ucciso, figlio di Jurka invece imprigionata.
Cosi' gli esseri umani portano avanti i loro "progetti di ripopolamento": gli animali selvatici non sono in realta' liberi, ma vengono monitorati, e quelli giudicati "scomodi" vengono uccisi.
Non ci sono parole per giudicare questo comportamento da vigliacchi con delirio di onnipotenza.
Le parole trovatele voi, scrivendo una breve lettera alle redazioni.
Qui alcuni articoli:

http://www.repubblica.it/2007/06/sezioni/ambiente/orsa-jurka/abbattuto-jj3/abbattuto-jj3.html
http://www.lastampa.it/lazampa/girata.asp?ID_blog=164&ID_articolo=364&ID_sezione=339&sezione=News
http://www.corriere.it/animali/index.shtml?fr=tcol
Si puo' scrivere a:
lettere@lastampa.it
lettere@corriere.it
letteredirettore@aol.com
ma anche alla redazione di qualsiasi quotidiano vi sia capitato di leggere che riportasse la notizia, o alle redazioni dei TG.
Grazie per la partecipazione.

AgireOra Network

12/04/2008

URGENTISSIMO!!!

Numerosi cagnolini in cerca di casa e di una nuova famiglia che li accolga e li ami per sempre....

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appelli pubblicati nella rubrica
"ADOTTA UN AMICO IN ALTRE REGIONI".

Ma non dimenticare di vedere anche i nuovi appelli
del "Canile Muratella (Roma)", del "Canile Municipale di Parma (Lilli e il Vagabondo)", del "Canile X in provincia di Parma"-

12 APRILE 2008

I CINESI ORA BRUCIANO ANCHE I CANI

 
Una petizione on-line a cui partecipare, per chiedere che vengano fermati orribili esperimenti di vivisezione sui cani in Cina: i cani vengono sottoposti a ustioni molto dolorose...
Si puo' firmare qui:
 
 
Questa petizione serve a dare maggior forza alla protesta internazionale contro questi esperimenti. La petizione verra' inviata al Governo cinese.
Grazie per la partecipazione.
 
ps - se  il collegamento non dovesse funzionare, fate copia/incolla sulla barra di navigazione di internet!
che ci sarà da capire poi?Se butti qualcuno nel fuoco brucia,non lo sapevano?Se poi lo tiri fuori è ustionante e sofferente, non lo sapevano? pero' se si buttano  gli stessi cinesi nel vesuvio la maggior parte del mondo vorrebbe vedere cosa succede!
http://www.gopetition.com/online/8997.html già che ci siamo firmiamo anche questa.... ah... Nerone... dove sei... c'è una nazione da bruciare..

Se volete che le vostre foto o i vostri messaggi, vengano inserite in questa rubrica inviatele a questo indirizzo,  allegando una piccola nota di spiegazione (nel caso si tratti di foto) in cui specificate anche il nome dei vostri simpatici amici e ... Grazie!


billo@ilmondodibillo.it

 

 

 
 TORNA SU