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Sign for SIAICANIDIQUARTU

Sign for Non uccidiamo i cani randagi di Scicli !!

RICEVUTO IL 5 AGOSTO 2008
 
Da OIPA ITALIA - Firenze e Provincia

URGENTE: FATE GIRARE, SPARGETE LA VOCE, PUBBLICATE OVUNQUE!!

FIRENZE- Questo è UFO , meticcio di circa 3 anni, sui 25/30 kg di peso.Questo peloso è stato abbandonato dai proprietari nel giardino della vecchia abitazione… loro si sono trasferiti e lui era troppo “scomodo” da portare dietro e quindi è stato lasciato da solo nel giardino di casa…
Per fortuna le persone che abitano nel vicinato si stanno prendendo cura di lui portandogli acqua e cibo.
E’ buonissimo e davvero molto dolce… il problema è che le temperature di questi giorni sono altissime e lui sta soffrendo per il caldo e la mancanza di affetto!Appena ci ha visti ha iniziato a farci le feste, infilava il muso ovunque in cerca di coccole….

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appello completo pubblicato nella rubrica
"ADOTTA UN AMICO IN ALTRE REGIONI".

Ma non dimenticare di vedere anche i nuovi appelli
del "Canile Muratella (Roma)", del "Canile Municipale di Parma (Lilli e il Vagabondo)", del "Canile X in provincia di Parma" e dell'associazione "Animal House"-

3 AGOSTO 2008
 
IL MESSAGGERO
 
Cani, gatti & co.
 
ROMA - Gli amici a quattro zampe provenienti dall'Unione europea devono essere accompagnati da un passaporto rilasciato da un veterinario autorizzato dalle Autorità sanitarie competenti del Paese di provenienza (ciò vale anche per introdurre gli animali in altri Stati membri). Il passaporto, oltre ai dati identificativi dell'animale (tatuaggio o microchip) e del proprietario, deve anche attestare la vaccinazione antirabbica. Chi è diretto verso Malta, Irlanda, Svezia e Regno Unito deve sottoporre l’animale ad un test immunologico (antirabbia).
Se gli animali da compagnia provengono da Paesi extracomunitari, occorre un certificato rilasciato dalle autorità sanitarie del Paese di provenienza che dovrà contenere i dati identificativi dell’animale e del proprietario ed attestare che l’animale è sano e vaccinato contro la rabbia (in caso di prima vaccinazione, questa deve essere stata fatta almeno 21 giorni prima della partenza). Per altri animali, come uccelli, pesci e tartarughe terrestri, serve un certificato che attesti l’immunità da malattie proprie della specie. Se gli animali sono diretti verso Paesi extra Ue, le dogane consigliano di chiedere informazioni all’ambasciata del Paese di destinazione.

Il passaporto per gli animali da compagnia

Passaporto per animali da compagnia

Il Regolamento CE n. 998/2003 (e successiva modifica del 30 marzo 2004) dell’Unione europea stabilisce infatti che cani, gatti e furetti che viaggiano nei paesi dell'Unione europea devono avere un passaporto. Il documento identificativo, rilasciato dalle Asl, è obbligatorio dal 1° ottobre 2004.

Per verificare che il passaporto appartiene a quel determinato cane o gatto, le ASL, prima di rilasciarlo, dovranno verificare che sia presente il "microchip indicativo" che viene "iniettato" sotto la cute dell’animale dai veterinari autorizzati,  in una parte del corpo che verrà poi specificata sul passaporto (esempio: spalla destra, sinistra collo etc.) insieme al numero del microchip.

Il passaporto è necessario per tutelarsi dai rischi sanitari e deve contenere i dati anagrafici del proprietario dell'animale, deve certificare le eventuali vaccinazioni effettuate all'animale e obbligatoriamente la vaccinazione antirabbica effettuata almeno ventuno giorni prima della partenza. Nel caso di Gran Bretagna, Irlanda e Svezia, sarà necessario anche un test immunologico di verifica degli anticorpi della rabbia da effettuare nei tempi richiesti da ciascun Paese.

Ventiquattro ore prima della partenza il veterinario certificherà, apponendo un timbro sul passaporto, che l'animale è in condizioni di salute idonee per il viaggio.

2 AGOSTO 2008
 
LA PROVINCIA DI VARESE
 
Cane salvato dalle acque Ma non dai topi
 
Valeria Arini
 
Fagnano Olona (VA) -  E' morto un cane ripescato nell'Olona. Leptospirosi, è stato diagnosticato. Si ribadisce il divieto di balneazione nel fiume, ma non è ancora stato di emergenza.
Salvezza inutile
Sampei - all'animale è stato dato il nome del celebre protagonista del cartone animato giapponese, campione di pesca - era stato salvato domenica scorsa dalle correnti del fiume dai volontari della Protezione Civile. Il cane è stato portato dai volontari dell'associazione animalista Emi alla clinica veterinaria Bustese, dove per cinque giorni ha lottato contro la morte sotto le cure della dottoressa Marina Vitorelli. Già in gravi condizioni di insufficienza renale, Sampei non è riuscito a passare la serata di giovedì. Ieri mattina sono arrivati gli esiti delle analisi ed è stata diagnosticata la morte da leptospirosi. Una malattia che colpisce sia l'uomo che gli animali attraverso una particolare famiglia di batteri, ospite abituale di ratti e topi e immersa in acqua e fango attraverso la loro urina. L'uomo può esserne infettato attraverso la pelle, soprattutto degli arti inferiori e in presenza di ferite ed abrasioni.
I timori
Non è il caso però di lanciare allarmismi. Fatto sta però che particolari caratteristiche ambientali permettono la sopravvivenza dei batteri e favoriscono la trasmissione della malattia. «Il problema si verifica infatti in ogni corso d'acqua con la presenza di acque stagnanti inquinate, dove si possono concentrare quantità elevate di urina - spiega la dottoressa Vitorelli, che ha immediatamente segnalato, come da prassi, il caso all'Asl di competenza - Con ogni probabilità il cane aveva ingurgitato parecchia acqua, o aveva bevuto precedentemente in una pozzanghera». La malattia è curabile se riconosciuta in tempo. «Scontato dire - continua la dottoressa - che è vivamente sconsigliato rinfrescarsi nell'Olona, che seppure in corso di depurazione, non è balenabile. I rischi di prendere l'infezione per l'uomo sono minimi, ma chiunque volesse tentare la sorte e provare l'ebrezza di un tuffo nel fiume, deve tenerne conto». Lungo il tratto di fiume dove è stato ritrovato Sampei non ci sono però cartelli con il divieto di balneazione. «L'acqua qui è bassa ed è sempre stato sottinteso che non ci si potesse immergere - spiega il vicesindaco Santi Di Paola Stiamo aspettando il rapporto dell'Asl, se necessario emetteremo un'ordinanza e renderemo il messaggio ufficiale». L'assessore, avvertito dal coordinatore della Protezione civile Renzo Viganò, ha immediatamente contattato la dottoressa: «Ci ha tranquillizzati. L'Asl non ci ha ancora segnalato il caso, ciò denota che la situazione non è grave. Contatteremo chi di dovere e decideremo come agire».

1 AGOSTO 2008

SALVIAMO CIUTU'

Buongiorno, siamo lo staff del quotidiano on line www.libero-news.it.
Stiamo raccogliendo firme per salvare da morte quasi certa un cagnolino indiano di nome Ciutù, che è finito davanti al giudice di un tribunale di Purea, nello stato di Biha. La sua colpa è quella di fare la guardia contro chiunque voglia entrare in casa della sua padrona, Rajkumari Devi, una vecchina di settant'anni, vedova e senza figli, che lo accudisce come un bambino. Rischia la condanna a morte.
 
Cinque anni fa Ciutù era già finito in tribunale per lo stesso motivo, e gli animalisti di tutto il mondo erano riusciti a salvarlo. Noi vogliamo che Ciutù si salvi ancora. Per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto per raccogliere firme e commenti in favore di questo cane. Se vi connettete al nostro sito
http://www.libero-news.it/blogs/index/5/1/157862/, potete leggere il blog intitolato "Storie di animali", dove viene raccontata per filo e per segno la vicenda di Ciutù.
Scrivete un appello, seguito dal vostro nome e cognome,  per salvare questo cagnolino indiano. La Redazione di Libero-news provvederà a inoltrare firme e commenti all'avvocato difensore di Ciutù. Forse non è troppo tardi per sottrarlo alla morte. Spedite questa mail a quante più persone possibile.
Più firme raccoglieremo più possibilità avremo di salvarlo.
Grazie!!
Albina Perri
Libero on line

1 AGOSTO 2008

Fimate per salvare la vita a ciutu!

http://www.firmiamo.it/salviamociutu

Ciutù è un cagnolino indiano. Dicono che è matto. Per questo qualche giorno fa gli uomini lo hanno legato e portato in tribunale, a Purea, nello stato di Biha. I suoi vicini di casa lo accusano di morsicare tutti, e lo vogliono morto. Dicono che disturba la pace. Di nuovo. Ciutù era già finito davanti a un giudice, cinque anni fa, e sempre per lo stesso motivo, e sempre per quei vicini. S’era salvato per un pelo, quella volta: la sua storia aveva commosso gli animalisti di tutto il mondo, che s’erano dati da fare per tirarlo fuori di galera. Era intervenuta perfino il primo ministro Maneka Gandhi. Ciutù era tornato nel suo giardino, da Rajkumari Devi, una vecchina rinsecchita di settant’anni, vedova e senza figli, che lo accudisce come un bambino. “Ciutù fa solo il suo mestiere”, diceva e dice ancora lei. “Morsica sì, ma solo quelli che vogliono metter piede nel mio pianerottolo. Fa la guardia, da bravo cane. Senza di lui io non ho più nessuno. E’ il mio protettore”. Nel 2003 i giudici s’erano commossi. Ma questa volta non si sa. Rajkumari Devi, in Aula, è un tutt’uno con il suo sari sbiadito: una piega unica di carne e di tela. Ma con gli occhietti neri fissa il suo bene, quel cagnolino di otto anni, ormai incartapecorito pure lui, convinto però di voler restare vivo. “I vicini di Rajkumari volevano entrare in casa sua”, ha spiegato l’avvocato Dilip Kumar Deepak. “E lui li ha morsicati. Loro se la sono legata al dito e ora siamo qui”. Il giudice per ora ha rinviato l’udienza: la prossima si terrà il 5 agosto. Nel frattempo, passate parola: si raccolgono commenti e firme per salvare Ciutù.

Collegatevi al sito www.libero-news.it

1 AGOSTO 2008

INSTALBLOG
 
Animali: Arabia Saudita dice no ai cani, Servono per rimorchiare
 
RIAD - Per amore dio Dio, nascondi quel cane. In Arabia Saudita sarà vietato vendere, o mostrare in pubblico, cani e gatti. Il motivo? Servono per 'rimorchiarè. Lo ha deciso la polizia di Riad. Il capo della Commissione per la promozione della virtù e la prevenzione del Vizio, Othman al-Othman, più noto come 'Il Muttawà, ha riferito che si vuole attuare la decisione presa un mese fa dal governatore della capitale araba, il principe Sattam bin Abdul Ariz. Tra l'altro - sottolinea - il provvedimento riprende un antico precetto stabilito dal consiglio supremo degli studiosi sauditi. Per far rispettare la legge, saranno a disposizione 5 mila uomini della polizia. 

1 AGOSTO 2008
 
LA NUOVA SARDEGNA
 
Cane abbandonato in mare muore a riva
 
Alessandro Farina
 
TRESNURAGHES (OR) - Un episodio incredibile di abbandono di animali, piaga sociale che ancora una volta ha nella stagione delle vacanze il suo periodo più nero. Sempre a Porto Alabe, si era verificato un episodio simile alcuni anni fa.
È arrivato dal mare, forse lanciato in acqua da una barca, ed è morto senza un lamento sulla spiaggia di Porto Alabe, circondato dai bagnanti e dai barracelli, che hanno tentato di soccorrerlo. Il naufrago di questa incredibile storia è un piccolo cane meticcio di colore chiaro, visibilmente denutrito e malato, inaspettatamente emerso dalle onde nella serata di martedì, intorno alle 19.30, nel tratto di rocce e sabbia vicino alla discesa a mare di Cala della Foca Monaca.  Purtroppo non è una vicenda a lieto fine quella che hanno vissuto gli increduli bagnanti che ancora si godevano gli ultimi scampoli della calda giornata estiva. Che tutto si potevano aspettare, tranne ovviamente che di assistere a una scena per molti versi straziante.  Gli stessi turisti hanno infatti cercato di rifocillare l’animale con acqua e qualche bocconcino di carne, purtroppo invano. Ormai le condizioni del cane - pieno di parassiti e a quanto pare stremato dalla lunga nuotata - erano arrivate all’estremo limite. Qualcuno ha quindi chiamato i barracelli del paese, che sono immediatamente intervenuti transennando la zona, mentre diversi bagnanti lasciavano l’arenile sicuramente turbati. Qualche ora dopo è toccato al veterinario di turno della Asl constatare il decesso dell’animale, disponendone la rimozione (curata sempre dagli uomini della Compagnia barracellare), mentre per il tratto di spiaggia è stata ordinata un’accurata disinfestazione, eseguita nel corso della successiva mattinata.  Una storia che lascia l’amaro in bocca quella vissuta a Porto Alabe. Per quell’animale definito bonariamente «il migliore amico dell’uomo» e che forse in questo caso non ha trovato sulla sua strada degni compagni di ventura tra i bipedi della specie homo sapiens, se non nel momento della sua fine: «Chissà da dove arriva? Chissà chi l’ha abbandonato?», si sono chiesti più volte gli involontari spettatori di questa vicenda. C’è chi dice di averlo visto nuotare dal largo: per ciò si può ipotizzare che sia stato gettato in mare da qualche imbarcazione o forse da qualche dirupo lungocosta.

1 AGOSTO 2008

 

L'UNIONE SARDA

 

Pattada (SS), impiccano un cane
Fermato un anziano, in fuga il complice

 

Pattada (SS) - Hanno impiccato un cane di 10 mesi e lo hanno ucciso a bastonate. Protagonisti dell'episodio, avvenuto nelle campagne di Pattada, un 76enne e un complice che alla vista dei carabinieri, si è dato alla fuga e non è stato ancora rintracciato. L'anziano è stato fermato. Prima lo hanno impiccato e poi lo hanno finito a bastonate. I militari della compagnia di Ozieri hanno bloccato l'anziano, protagonista insieme a un’altra persona che è riuscita a scappare,  accusato di uccisione di animali e porto illegale di arma impropria. L'uomo rischia un anno e mezzo di reclusione. Il cane, di proprietà di uno studente 15enne di Ozieri, è stato liberato dai carabinieri ma è morto quasi subito a causa delle gravi ferite. Sono in corso accertamenti per stabilire il movente del grave episodio.

GIOVEDI' 31 LUGLIO 2008

IL GIORNO

Massacra il suo cagnolino lanciandolo contro un muro
Un olandese senza fissa dimora e senza giustificazioni
 
di PATRIZIA LONGO
 
SESTO SAN GIOVANNI (MI) - CON UNA VIOLENZA inaudita, ha ridotto in fin di vita il suo cagnolino. Senza nessun motivo apparente, se non una rabbia incontrollata che ha sfogato su una bestiola inerme. Ma è stato almeno individuato e denunciato.
L'AUTORE dell'incredibile aggressione ai danni di un piccolo barboncino è un uomo olandese, trentaseienne. Senza fissa dimora, D.J.B. gironzolava nella zona intorno al cimitero monumentale sestese, conosciuto come il <<cimitero vecchio>>, in via Rimembranze. Ed è lì che si è consumato l'incredibile e odioso episodio. Erano da poco trascorse le due e mezza dell'altra notte, quando l'olandese ha iniziato all'improvviso a picchiare selvaggiamente il cagnolino. Prima gli ha tirato colpi, poi lo ha preso a calci, infine lo ha afferrato e lo ha scagliato ripetutamente contro un muro. Il barboncino, di piccola taglia, non aveva certo modo di difendersi. Ha iniziato prima ad abbaiare, poi a guaire. I suoi latrati strazianti sono stati sentiti da un residente della zona, che si è svegliato di soprassalto. Incredulo, ha assistito al pestaggio violento e ha immediatamente chiamato la polizia locale, raccontando cosa stava accadendo a pochi metri dalle sue finestre.
Quando la pattuglia del comando di via Volontari del sangue è giunta sul posto, l'olandese stava ancora infierendo sul cagnolino. La bestiola era ormai silenziosa, senza nemmeno più la forza di un lamento, con il pelo color ruggine ricoperto di sangue.
GLI AGENTI hanno preso contatti con il canile di Lissone, convenzionato con l'Amministrazione comunale, per gli interventi sui cani abbandonati. Il bastardino è stato preso in consegna dai responsabili del centro, che per tutta la giornata di ieri hanno cercato di medicare le ferite e di rianimare la bestiola, ma senza troppe speranze: le sue condizioni sono state dichiarate disperate, solo un miracolo potrà salvare il cagnolino. Non è escluso che i suoi soccorritori saranno costretti a sopprimerlo, per risparmiargli quantomeno una lunga agonia. L'olandese responsabile dell'assurda violenza, è stato condotto al comando di via Volontari del Sangue. Agli agenti in servizio non ha fornito nessuna spiegazione per quell'aggressione incredibile e immotivata. La polizia locale lo ha identificato tramite il suo passaporto e lo ha poi denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Monza, per maltrattamento di animali.
Secondo la legge approvata nel 2004, rischia una pena da tre mesi a un anno, e una multa da 3 mila a 15 mila euro, per lesioni causate al cagnolino. Ma se la bestiola non dovesse farcela, da tre mesi a diciotto mesi di carcere.

25/07/2008
 
IL CENTRO
Sebastiano Polemica sulla sentenza per il cane ucciso
 
 L’AQUILA.- (22/07/08) Il gruppo animalista «Randagismo info» interviene sull’assoluzione dei due dipendenti Asl accusati di aver ucciso il cane randagio Sebastiano durante la cattura. «Senza entrare nel merito di quest’ultimo procedimento penale» si legge in una nota «ricordiamo che la Asl è responsabile di altre soppressioni discutibili quanto la Asl interpreta la legge a propria discrezione- tanto che di recente c’è stata una condanna per la soppressione dei cuccioli a Roio». «Ora c’è il concreto rischio» prosegue la nota «di una totale perdita di fiducia nella pubblica amministrazione e nella magistratura nel gestire questi casi. Di conseguenza, purtroppo, la legge potrebbe venire “interpretata“ anche da chi i randagi intende difenderli. Nessuno vuole altri randagi e nessuno intende che prolifichino - tanto meno gli animalisti - ma questi sfortunati cani devono vivere una vita dignitosa, senza correre il rischio di diventare vittime di giustizia sommaria. Si fa notare infine, senza riferimenti specifici locali, come i comportamenti violenti e l’uccisione gratuita di animali sono indicatori di qualcosa di più serio. In paesi più attenti a queste tematiche esistono dei veri e propri osservatori e vengono svolte ricerche approfondite».

Tutta la cronaca su Sebastiano all'indirizzo:
http://www.bairo.info/sebastiano.html

SEBASTIANO MASSACRATO CHIEDE GIUSTIZIA
Firmate la petizione http://www.firmiamo.it/sebastianomortemisteriosa

25/07/2008

DA AIDAA - (ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE)  

INDIVIDUATI GLI ASSASSINI DEL CANE SOFFOCATO CON IL NASTRO

Livorno (24 luglio 2008) "Sono stati individuati senza alcun rischio di errore i responsabili della morte del cane soffocato a Livorno con il nastro adesivo lo scorso 7 luglio a segnalarcelo sono state diverse persone che hanno risposto alla nostra proposta di taglia ora i responsabili saranno denunciati alle forze dell'ordine non appena il nostro ufficio legale avrà predisposto la denuncia penale ad personam che andrà ad integrare quella contro ignoti che abbiamo inviato due giorni orsono alla procura di Livorno- a parlare radioso in viso è il presidente nazionale AIDAA Lorenzo Croce che ha raccolto personalmente la segnalazione rivelatrice- Ovviamente non posso fare il nome della persona che ci ha messo con la propria indicazione sulla strada giusta, posso solo dire che questa è una giornata importate, perchè per la prima volta una proposta di taglia porta la gente a collaborare e a indicare per nome e cognome e senza alcuna possiblità di errore i responsabili di un reato cosi grave quanto odioso come quello di aver ammazzato un cane soffocandolo con del nastro adesivo".
La mattinata era iniziata con la telefonata al numero aidaa 3478883546 di un benefattore che aveva offerto in proprio ulteriori 500 euro da aggiungere alla taglia proposta dagli animalisti dell'AIDAA. Il presidente Croce ha poi ricevuto nell'arco di due ore cinque segnalazioni anche grazie alla pubblicazione della notizia sui giornali livornesi e sulle agenzie stampa. "Delle segnalazioni ricevute tre indicavano le stesse persone ed in particolare una di queste veniva poi confermata da una serie di circostanze che abbiamo immediatamente verificato- ci dice ancora Lorenzo Croce- abbiamo quindi chiesto alle persone i riscontri scritti alle loro dichiarazioni da allegare alla denuncia che il nostro ufficio legale centrale stà predisponendo e che entro domani sarà consegnata ai carabinieri di Livorno. La cosa importante che voglio sottolineare è che i personaggi in questione già in passato stando alle testimonianze raccolte si sono resi responsabili del reato di maltrattamento per animali" Nessuna delle persone autori delle segnalazioni ha voluto la parte spettante di taglia che quindi sarà utilizzata in altri casi estremi per individuare altri autori di simili atroci reati contro gli animali.
per info 3478883546
www.aidaa.net   direttivo.aidaa@libero.it - presidenza.aidaa@libero.it

RICEVUTO IL 24/07/2008

Da Monia

Urgente!!! Andrè cerca casa

Ciao a tutti, mi aiutate a trovare casa a un micio di 2 anni molto coccolone e dolcissimo che attualmente è al canile di Monza in degenza da 2 mesi?.............................

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 23 LUGLIO 2008
 
SUPER EVA NOTIZIE
 
Cervo Ucciso di Bolzano: Una Petizione per Chiedere Giustizia
E' partita una petizione che chiede giustizia per quanto avvenuto a Bolzano, un abbattimento ingiustificato di un cervo sceso in città dopo essere stato ferito ad un occhio da un bracconiere. Una Firma per un pò di giustizia
 
Abbiamo pubblicato proprio ieri la notizia sull'uccisione del cervo a Bolzano, senza alcuna motivazione che giustificasse l'abbattimento. Si poteva addormentare il cervo, portarlo in clinica, curarlo e ridargli la libertà. O si era forse scambiato per un leone in procinto d'inghiottirsi i cittadini? Chiediamo a chi di dovere che venga aperto un fascicolo e che i responsabili dell'uccisione della povera creatura innocente vengano puniti nel rispetto delle leggi. Non si può lasciar correre l'ennesimo episodio d'inciviltà e crudeltà verso un animali indifeso. E' partita una petizione on line che chiede giustizia per quanto avvenuto. Si può firmare qui e vi invitiamo a farlo e a diffondere e a far firmare a quanta più persone possibili.
 

Ricevuto il 22/07/2008

URGENTISSIMO!!!

Inserito nuovo appello..Rio
un Border Collie di 9 anni cerca casa... al più presto....

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Ricevuto il 21/07/08

Dal Agire Ora

Una petizione europea contro la vivisezione, da firmare on-line sul sito della Humane Society International:
https://community.hsus.org/campaign/eu_lab_animals/ie3u8634976kxjne?

Traduzione:
Piu' di 12 milioni di animali soffrono e muoiono ogni anno nei laboratori di ricerca dell'Unione Europea, la maggior parte dei quali senza la minima protezione da parte delle leggi comunitarie.
La Commissione Europea si accinge a rivedere la direttiva sulla sperimentazione animale del 1986, per migliorare la protezione e il benessere degli animali e proibire gli esperimenti piu' dolorosi.
Alla fine del 2007, il Direttorato Generale per l'Ambiente della Commissione Europea ha presentato una proposta di revisione della direttiva, per l'adozione da parte dell'intera Commissione. La proposta  e' stata bloccata perche' il commissario per la scienza e la ricerca Janez Potocnik ha rifiutato di appoggiare il divieto di utilizzo di grandi scimmie negli esperimenti, nonostante la maggior parte degli stessi ricercatori sia d'accordo nel bandirli, nessuna grande scimmia sia attualmente utilizzata negli esperimenti nell'Unione Europea e molti degli Stati membri abbiano gia' bandito questa pratica.
Ulteriori ritardi nell'approvazione della legge costeranno molte vite e sofferenza agli animali e potrebbero far si' che venga addirittura eliminata dall'agenda politica della Commissione.
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Traduzione del testo della petizione indirizzata al Commissario Potocnik:
Per favore, ritiri le sue obiezioni alla messa al bando dell'utilizzo di grandi scimmie negli esperimenti, e permetta cosi' l'adozione della proposta di revisione della Direttiva 86/609 dell'Unione Europea.
Obiettando ripetutamente all'adozione di miglioramenti sul benessere animale attraverso la revisione della Direttiva 86/609, lei sta rallentando la realizzazione di una nuova legge che interessera' milioni di animali. La sua insistenza nel bloccare la nuova legge contraddice l'impegno verso il benessere animale che lei ha preso pubblicamente nel suo sito web.
La legislazione esistente non e' aggiornata e non fornisce la minima protezione alle centinaia di migliaia di animali attualmente utilizzati per la sperimentazione in Europa. E' provato che l'applicazione dell'attuale direttiva e' carente, cosi' che perfino i minimi standard di protezione animale non vengono applicati, e che gli standard utilizzati variano tra i diversi Paesi dell'UE, distorcendo cosi' il mercato interno.
Lo stesso processo decisionale adottato dalla Commissione (attraverso studi scientifici, gruppi di esperti, consulenze e verifiche di impatto) ha dimostrato che e' necessario un cambiamento urgente, tuttavia lei ha continuato a bloccare la proposta.

Il suo rifiuto di accettare la volonta' dei cittadini europei, che sostengono la messa al bando dell'utilizzo di grandi scimmie negli esperimenti, e' particolarmente deplorevole, perche' nessuno di questi animali e' attualmente utilizzato in esperimenti nell'Unione Europea,
molti degli Stati membri ne hanno gia' proibito l'uso e la maggioranza dei ricercatori ritiene che questo divieto sia appropriato.
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Per chi non conosce l'inglese, i campi da compilare sono:
E-mail
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Last name (cognome)
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City (citta')
Country (selezionare "Italia" dall'elenco)
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Selezionare la prima casella se si desidera ricevere una copia del messaggio al proprio indirizzo e-mail, la seconda casella se si vogliono ricevere segnalazioni di altre iniziative del genere da parte di Human Society International.
Premere il bottone "Send this message"

Ricevuto il 21/07/08

Dal Gruppo Editoriale Castel Negrino

Si segnala la presenza in libreria del volume della collana Pet-ology dal titolo “VOGLIO UN CANE”, autrice Alessia Ghezzi.
In questo volume troverete tutte le informazioni indispensabili, dalla scelta del cucciolo a come comunicare con lui, dal rapporto tra cane e bambini all’alimentazione, dalla prevenzione delle malattie ai campanelli d’allarme per imparare a riconoscere il suo stato di salute, dalle norme di pronto soccorso al comportamento sessuale, dai disturbi di comportamento alle vacanze, dalle norme assicurative ai rapporti con i condomini, dai diritti del cane alla pet therapy....

Si rende noto che l'autrice ha deciso di devolvere i proventi del libro a canili bisognosi presso i quali svolge attività di volontariato.
A tal proposito segnaliamo che l'autrice ha contribuito all'acquisto di medicinali ad uso veterinario per l'associazione ONLUS:
"ASILO DEL CANE"  - Via Prina, 10 - PALAZZOLO MILANESE.

Ricevuto il 19/07/08

BOLOGNA-SI E' PERSO CIUFFO, UN GATTO EUROPEO

Mercoledì 16/07/2008 a Bologna, zona Borgo Panigale, si è perso il nostro gatto Ciuffo, un gatto europeo bianco con orecchie e coda rossa, pelo corto, maschio, sterilizzato.
Ciuffo è un gatto molto pauroso e timoroso delle persone e ha una cicatrice sulla cornea dell'occhio destro....

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"PERSI E TROVATI".

Ricevuto il 14/07/2008

SARDEGNA-IL PICCOLO BEAUTY CERCA CASA

Ciao a tutti...questo è Beauty....un cagnolino che ospitiamo da un mese.....
E' dolcissimo,buonissimo e molto educato....Beauty dovrebbe avere circa due anni e mezzo...e' sanissimo, negativo ai test per la leishmaniosi e per la filariosi ...
Abbaia quasi mai....non sporca e aspetta che lo si porti a passeggio per i suoi bisognini e....

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Ricevuto il 14/07/2008
 
Sardegna-Soleil,una cagnetta disabile, si è smarrita.

Il 10 luglio intorno a mezzanotte nella località di Monte Nieddu (Comune di Maracalagonis).
E’ un cane disabile. Al momento della scomparsa portava un pannolino
Microchip: 941000002528890
Nonostante il suo handicap corre molto veloce ma è anche golosa per cui la si potrebbe avvicinare offrendole cibo. Preghiamo col cuore chiunque l’avvistasse di telefonare immediatamente al 360700804 - Valentina
 
 
 

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14/07/2008
 
ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE - AIDAA

COMUNICATO STAMPA

NEL CANILE SVIZZERO DELLA CITTA' DI GUNZWIL SONO STATI AMMAZZATI 24 CANI PROVENIENTI DALL'ITALIA.
 
Croce: "Fatto inaudito, ora scopriamo chi dall'Italia spedisce questi cani in canili svizzeri dove rischiano di venir ammazzati in quanto non facili da fa adottare"

Milano/Lugano (14 luglio 2008) Il fatto è gravissimo: nel canile SOS-Tierheim della cittá Gunzwil nella zona di Lucerna sono stati uccisi 24 cani provenienti dall'Italia. Motivazione: la capacitá del canile era superata, dovevano diminuire, e i cani randagi italiani non si riusciva a piazzare.
La notizia è rimbalzata in Italia grazie ad un servizio andato in onda su una televisione svizzera di lingua tedesca (di cui sotto uniamo il link) e ripresa da alcuni amici delle associazioni animaliste italiane ed elvetiche, in Svizzera uccidere i cani in canile a volte rappresenta un modo di risolvere il problema di sovraffollamento.
AIDAA attraverso i propri legali presenterà una denuncia al procuratore pubblico di Zurigo ma allo stesso tempo invita gli animalisti italiani a individuare e bloccare questo traffico di cani verso la confederazione elvetica, dove spesso con la scusa dell'adozione i cani finiscono nei canili lager quando non finiscono nei laboratori di vivisezione.
"Quei ventiquattro cani erano partiti dall'Italia con la speranza di essere adottati invece sono stati ammazzati brutalmente nel canile di SOS-Tierheim di Gunzwil nella zona di Lucerna- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA- da anni noi ma anche altre associazioni denunciamo uno strano traffico di animali fatto a volte anche da alcuni pseudo animalisti,  e pseudo associazioni animaliste verso la Svizzera con la scusa di far adottare questi animali e poi succedono queste vicende. Noi presenteremo denuncia contro il canile in questione, ma soprattutto faremo ricerche per scoprire chi sono gli stronzi italiani che portano gli animali in Svizzera e per impedire che questo possa accadere anche in futuro"
per info 3478883546

13/07/2008

Protesta per cucciolo barbaramente ucciso a Fertilia (Alghero)

Una petizione da firmare, indirizzata al Sindaco del comune di Alghero e al Comandante della Stazione dei Carabinieri di Fertilia ad Alghero,per chiedere la condanna del responsabile dell'uccisione del cane della Base Nautica di Fertilia ad Alghero (SS) e l'impegno da parte del Sindaco di risolvere i problemi legati al randagismo.
La vicenda risale al 17 giugno: diverse persone sono state testimoni dell'investimento intenzionale di un giovane cane randagio, l'investitore ci e' passato sopra due volte, intenzionalmente, e poi ne ha preso il corpo e l'ha portato non si sa dove. I testimoni hanno gia' sporto denuncia, la persona e' nota, non e' sconos
ciuta, ma serve un supporto affinche' la denuncia non venga ignorata.

Si puo' firmare qui: http://www.firmiamo.it/caneuccisoadalghero 
Si puo' anche scrivere direttamente al Comune di Alghero:
info@comune.alghero.ss.it  
Qui dei link di approfondimento sulla vicenda:
http://alghero.tv/articoli.asp?id=3100  

http://alghero.tv/articoli.asp?id=3110

13/07/2008

Da Agire Ora

Riceviamo e giriamo la seguente notizia:

R.A.N. ­ Rai Roma Animali Ambiente Natura ­ e Associazione Canili Lazio, due associazioni onlus, che lavorano rispettivamente a favore dei gatti di strada e dei cani randagi, aderiscono alla Giornata Internazionale di Protesta Contro l'Abuso sugli Animali in Corea proclamata da I.D.A. (In Defense of Animals) USA per venerdì 18 luglio prossimo.

In Corea perfino gli animali d'affezione come cani e gatti sono macellati e mangiati, quindi la situazione e' particolarmente tragica se   perfino gli animali che in altre nazioni hanno qualche legge a loro favore, li' non ce l'hanno. La richiesta al governo della Corea e' in questo caso di mettere al bando la vendita e il consumo della carne dei cani e dei gatti e di implementare leggi per il rispetto di questi animali, come primo passo verso una legislazione di maggior rispetto per tutti gli animali.

A Roma, si terra' un pacifico sit-in davanti all'Ambasciata Coreana in Via Barnaba Oriani 30 dalle 9.00 fino alle 15.00 di venerdi' 18 luglio.

Per partecipare/info:
info@ranonlus.org - 339 860 6567

12/07/2008

URGENTISSIMO!!!

Inseriti nuovi appelli...Stella e Spotty
sono in cerca di casa e di una nuova famiglia che li accolga e li ami per sempre....

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appello pubblicato nella rubrica
"ADOTTA UN AMICO IN ALTRE REGIONI".

Ma non dimenticare di vedere anche i nuovi appelli
del "Canile Muratella (Roma)", del "Canile Municipale di Parma (Lilli e il Vagabondo)", del "Canile X in provincia di Parma" e dell'associazione "Animal House"-

11/07/2008

ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE - AIDAA

www.aidaa.net   direttivo.aidaa@libero.it   presidenza.aidaa@libero.it  
www.firmiamo.it/liberaspiaggiapercani

RADDOPPIAMO LE FIRME PER I CANI IN SPIAGGIA

Siamo ancora purtroppo lontani dalle 5.000 firme che sono richieste come dato minimo per poter chiedere che una aliquota delle spiagge italiane (mare, fiumi,e laghi) siano attrezzate per permettere l'accesso oltre che ai bagnanti umani anche ai loro amici pelosi a quattro zampe.
Noi di AIDAA ma anche molti altri amici di altre associazioni in questi giorni si stanno prodigando per portare firme alla causa, ma purtroppo vediamo che avvicinandosi la data fatidica del 20 luglio pur avendo di fatto raggiunto quasi le 3.000 firme siamo ancora molto lontani dalla meta.
Mi permetto di rivolgermi ancora una volta a voi per chiedevi di convincere un amico o un'amica a firmare la nostra petizione in modo da metterci al riparo entro la fine di questa settimana dal numero minimo di firme che dovrò consegnare al sottosegretario al turismo entro la fine di luglio per sperare in qualche passo avanti nella liberazione delle spiagge anche per i nostri amici cani.
Ringrazio di cuore tutti coloro che si stanno adoperando per fare girare la petizione e i nuovi amici dei forum e delle associazioni che ci daranno una mano in questi giorni nello sforzo di raggiungere il fatidico numero delle firme.Il non riuscire in questa petizione è una sconfitta per tutti, e allontana un sogno per il quale siamo ad un passo dalla realizzazione.
grazie di cuore a tutti
Lorenzo Croce
presidente nazionale AIDAA
3926552051

per firmare
www.firmiamo.it/liberaspiaggiapercani

10/07/2008

URGENTISSIMO!!!

Inseriti nuovi appelli...Lea (adozione del cuore) + 12 cani provenienti da Podenzano
trasferiti tutti nel terribile canile X in prov. di Parma e Daily pincherina maltrattata sono tutti in cerca di casa e di una nuova famiglia che li accolga e li ami per sempre....

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appello pubblicato nella rubrica
"ADOTTA UN AMICO IN ALTRE REGIONI" e "Canile X in provincia di Parma.

Ma non dimenticare di vedere anche i nuovi appelli
del "Canile Muratella (Roma)", del "Canile Municipale di Parma (Lilli e il Vagabondo)"  e dell'associazione "Animal House"-

08/07/2008
 
IL GIORNALE
 
Milano- Business rom, tremila cani rapiti al parco
 
Maria Sorbi
 
MILANO - Si appostano sulle panchine del parco all’ora del «giretto». E tendono la trappola ai pitbull, ai rottweiler, ai dobermann e a tutti i cani di grossa taglia. La strategia dei rom per «arruolare» nuova carne da macello per i combattimenti clandestini è tanto atroce quanto semplice. Tengono al guinzaglio una femmina in calore e la lasciano libera non appena vedono avvicinarsi un cane di buona stazza. Quando i due animali cominciano a studiarsi e sono uno intento ad annusare l’altro, ecco che scatta il piano. Incastrano la vittima prescelta con una corda e la trascinano veloci su un camioncino. Facendola sparire prima che il padrone se ne possa rendere conto.
Non accade chissà dove. È una pratica diffusa nei parchi più frequentati di Milano: parco Ravizza, parco Sempione. E parco Lambro, una delle zone «calde» delle lotte tra cani. Avviene anche nei parcheggi dei supermercati, con il sequestro istantaneo dei cani più massicci legati ai paletti fuori dal negozio. Basta farseli amici con un pezzo di carne e il gioco è fatto. I rom, registi assoluti dei combattimenti canini, hanno bisogno in continuazione di animali di grossa taglia: un po’ per far allenare «i campioni del ring» e un po’ per addestrarli a uccidere. E più questi poveretti imparano a fare a pezzi i loro avversari, più le scommesse si fanno interessanti. Va da sé che più cani ci sono, più combattimenti si possono organizzare e gli affari possono essere alimentati. Contando che in una serata i giri di scommesse arrivano anche a 400mila euro, il business è di quelli seri, che ingolosisce biscazzieri e gente di malaffare.
Gli animalisti dell’associazione Aidaa contano circa tremila rapimenti all’anno nella provincia di Milano e più volte hanno lanciato appelli per contrastare i sequestri. Innanzitutto hanno messo in guardia i padroni delle razze a rischio rapimento, incitandoli a non lasciare libero nei parchi il loro cane ma a tenerlo sempre al guinzaglio, se non in un luogo estremamente protetto e sicuro. Togliere la «materia prima» alle lotte, può contribuire a ridurre la frequenza degli incontri clandestini. Tanti cani, con i requisiti giusti per lottare, vengono invece utilizzati per gli accoppiamenti e per creare le nuove generazioni di «combattenti». Un giro senza fine.
Nella rete dei rapimenti finiscono anche i gatti più pregiati. Non certo per farli azzannare sul ring ma per essere venduti «in nero» a centinaia di euro. È infatti questo il nuovo mercato in cui si sono lanciati i rom: il commercio di animali sequestrati. Oppure importati dall’Est. A volte malati. Spesso venduti con tanto di «certificato di garanzia», ovviamente fasullo, che ne assicura lo stato di buona salute, quando in buona salute non sono affatto. Una filiera interessante per fare soldi veloci e molto meno rischiosa rispetto al giro dei combattimenti. Gli animalisti stanno cercando di contrastare anche questo fenomeno illegale, con non poche difficoltà. Dalla Romania arrivano intere cucciolate di cani e gatti malati, non si sa come passano i controlli e tanti di questi finiscono sui marciapiedi assieme agli zingarelli a impietosire la gente e a fare da esca per l’elemosina. In un anno sono stati segnalati a Milano 936 casi di accattonaggio con sfruttamento di animali ma smantellare il meccanismo è una vera impresa.

07/07/2008

Da Agire Ora

FIRMIAMO LA PROTESTA!!!!!!!!!

SANTA E LA SUA (NOSTRA) SARDEGNA...CHE SCHIFO L'UMANITA'!!!!

Ci hanno segnalato la vicenda della cagnolina, chiamata Santa, che e' stata investita da un'auto, in Sardegna, lasciata agonizzante per 2 giorni con molte persone che sentivano i suoi lamenti e nessuno faceva nulla, infine soccorsa, ma poi non e' riuscita a salvarsi. (VEDI SOTTO LA VICENDA NARRATA  NEI DETTAGLI....)
La cagnolina investita si e' trascinata fino al paese di Monti (provincia di Olbia-Tempio) e, a detta degli abitanti "ha provocato solo disturbo con i guaiti di dolore"; lasciata sotto il sole a morire dai passanti e dalle istituzioni, che non hanno fatto nulla.
Le volontarie che sono andate a raccoglierla, avvertite solo dopo due giorni, raccontano: "Siamo andate a cercarla sotto il sole e nessuno, oltre due donne ci ha aiutato, due ragazze che sedute di fronte a lei fumavano una sigaretta, impassibili, ci hanno detto che era dietro una macchina e che i suoi guaiti hanno disturbato il riposino pomeridiano
(...) Lei era incosciente, le bagnavamo la faccia per farla riprendere dai vomiti e dai mancamenti. Ho pensato non sarebbe neanche arrivata in macchina. Ma chi siamo noi e dove sono gli esseri umani che devono cercare di impedire queste cose?"
Alla fine la cagnolina non ce l'ha fatta, e' morta dopo essere stata portata in clinica.

Una cosa analoga è successa l'anno scorso in provincia di Sassari. I volontari che si sono occupati di quella povera cagnolina l'hanno chiamata Kira. Nata, vissuta, maltrattata e morta nella stessa regione, la Sardegna.

Le foto della cagnolina e altre testimonianze sono qui:
http://www.lidaolbia.it/appelli/santa.html

Scriviamo per esprimere la nostra indignazione, e chiedere che queste cose non si verifichino piu', al Comune di Monti, alla Regione Sardegna, e ai giornali locali. Non viene suggerito un messaggio-tipo, e' importante che ciascuno scriva anche solo 2 righe di proprio pugno.
Ricordate nel messaggio di spiegare a quale vicenda vi riferite.
Indirizzi a cui scrivere:

sindaco@comune.monti.ss.it, presidente@regione.sardegna.it,
redazioneweb@unionesarda.it, redazioneolbia@lanuovasardegna.it,
lanuovasardegna@lanuovasardegna.it

oppure, col ";" come separatore:

sindaco@comune.monti.ss.it; presidente@regione.sardegna.it;
redazioneweb@unionesarda.it; redazioneolbia@lanuovasardegna.it;
lanuovasardegna@lanuovasardegna.it

Sul tema si puo' anche firmare una petizione on-line a questa pagina:
http://www.firmiamo.it/martiriodiuncane

03/07/2008

SANTA E LA SUA (NOSTRA) SARDEGNA...CHE SCHIFO L'UMANITA'!!!!

*Vi chiedo 10 minuti del Vostro preziosissimo tempo....per narrarvi una vicenda che lascia attoniti*

Una signora che voleva rimanere anonima ha chiamato i vigili e i carabinieri di Monti, non avevano tempo da perdere alla fine hanno chiamato la polizia di Olbia, dove per caso era di turno un'amante degli animali che conosciamo, per cui ha contattato la Lida (Cosetta) per intervenire e ha mandato una volante, la volante è arrivata a Monti e se n'è andata senza controllare, la vice presidentessa della Lida (Cosetta) mi ha chiamato al telefono disperata pregandomi di andare, dopo tre secondi di confusione mentale, come al solito mi trovo con le chiavi della macchina e la borsa e senza capire, parto a cercare il cane, chiamo Laura un 'altra volontaria, io Laura e Gavina che era già con me partiamo per Monti da Olbia, senza sapere dove, nel frattempo numerose telefonate:
"diteci dov'è il cane" :
"sulla strada per Nuoro all'uscita di Monti, l'ha investito un camion",
"si ma dove, dove....." ...  panico... la polizia ci passa una signora che ha chiamato e dice che lei da casa sua sente i lamenti del cane da ieri, "COME DA IERI!!!! "
"È stata investita ieri" 
"signora mi dica dove abita così troviamo il cane"
"no, adesso basta io vi ho chiamato, lasciatemi in pace..."

Sotto il sole delle due, la disperazione cresce, è ferito, sta male, sarà gia morto, noi questi lamenti non li sentiamo, annaspiamo, corriamo, cerchiamo nelle cunette forse è li accasciato, ma noi non lo troviamo iniziamo a piangere mentre cerchiamo, è morto, se l'hanno investito ieri è morto.........poi Laura sente un urlo straziante dalla parte opposta, io penso "è fusa dal caldo", non sento, ancora un' altra mezzora a correre su e giù, ora lo sento quel grido disperato..........mi gelo, e iniziamo a correre verso le abitazioni, ancora senza senso, magari era un cane che ululava, in una via scorgiamo due donne sedute fuori dalla loro abitazione stanno fumando, senza crederci davvero ci avviciniamo........."sapete di un cane investito?"  "Si, e dietro quella macchina" .........mi viene spontaneo dire, "scusa?"............mi affaccio con Laura e Gavina dietro la macchina lui è lì......................ci siamo trasformate in tre statue di ghiaccio...........Laura ha iniziato ad avvolgerlo nel lenzuolo, io guardo quelle donne che mi dicono che non le ha fatto fare il riposino pomeridiano con i suoi guaiti, ci guardano come fossimo pazze, per fortuna Laura aveva la divisa del 118, non aveva fatto in tempo a toglierla, altrimenti ci avrebbero anche preso a parolacce. Con l'odio di un demonio le chiedo di darmi una bottiglia d'acqua, iniziamo a bagnare la bocca di lei, che era una povera femminuccia, reagisce apre e chiude la bocca in una sorta di precoma, sotto il sole, cotta, si era trascinata con le gambe rotte per cercare aiuto........nessuno le ha buttato sopra neppure un secchio d'acqua, le ha fatto ombra, le sue urla dalle gambe rotte nel tentativo di ripararsi dal sole ma non ci è riuscita.........Laura la prende in braccio e io penso non arriveremo mai in tempo, Gavina corre a prendere la macchina, ma ci siamo perse girando tra le case, iniziamo a correre per cercare la macchina, ci urliamo contro io e Gavina, finalmente andiamo a prendere Laura e Minerva o Santa, la chiamiamo così nella stupida speranza che la dea della guerra la faccia combattere contro la morte...............

Due donne ci hanno proposto di aiutarci........................ma io non capivo più niente vedevo solo la corsa verso Olbia con lei in braccio a Laura che respirava a stento, bagnala, Laura non ti preoccupare della macchina, bagna il lenzuolo e tutto il giorno sotto il sole...............il viaggio infinito arriviamo in clinica, iniziano con ossigeno, esami, le alzano le gambe e le sue gambe sono molli, ha le fratture scomposte, quanto dolore ha sopportato, perché.
Io la guardo e non so se arriverà a domani.................mi sento stanca di vivere in questo mondo, perché non mi calza, non appartengo a questa specie, come me le mie amiche.

Oggi raggiunta la serata ci ha lasciato, dopo una misera dimostrazione che non l'abbiamo lasciata sola...............e invece lei ha mollato.........beata lei non deve più stare qua ........................................

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Non è possibile commentare... provo solo DISGUSTO...una enorme RABBIA e un profondo senso di VERGOGNA e SDEGNO....
CORRI SANTA CORRI ....CORRI FELICE E LIBERA DA QUESTO MONDO DI M........
CORRI PICCOLINA...E SE PUOI PERDONACI
-

02/07/2008

URGENTISSIMO!!!

Inseriti nuovi appelli...numerosi
e dolcissimi cagnolini in cerca di casa e di una nuova famiglia che li accolga e li ami per sempre....

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appello pubblicato nella rubrica
"ADOTTA UN AMICO IN ALTRE REGIONI".

Ma non dimenticare di vedere anche i nuovi appelli
del "Canile Muratella (Roma)", del "Canile Municipale di Parma (Lilli e il Vagabondo)", del "Canile X in provincia di Parma" e dell'associazione "Animal House"-

01/07/2008

Da Agire Ora

Domani, 2 luglio, è indetta una giornata internazionale di solidarietà per gli attivisti animalisti austriaci in carcere, per chiedere la loro liberazione, per chiedere, semplicemente, giustizia.
Domani stesso invieremo all'ambasciata austriaca a Roma le firme raccolte nei giorni scorsi sulla petizione che chiede la liberazione degli attivisti: ringraziamo tutti quelli che hanno partecipato, sono state raccolte 500 firme in poco piu' di una settimana, e' stata una petizione super-veloce, grazie a tutti quelli che hanno collaborato e hanno voluto far sentire la nostra voce all'ambasciata d'Austria in Italia!
Invitiamo tutti a sostenere gli attivisti austriaci scrivendo oggi 1 luglio e domani 2 luglio ai TG nazionali spiegando la vicenda e
chiedendo di parlarne. Bastano anche solo 2 righe (ma personali).
Scriviamo a:

tg1_direzione@rai.it, posta.tg5@mediaset.it, direttoretg2@gmail.com,
direttoretg3@rai.it, redazionetg5@mediaset.it, studioaperto@mediaset.it

oppure, col ";" come separatore:
tg1_direzione@rai.it; posta.tg5@mediaset.it; direttoretg2@gmail.com;
direttoretg3@rai.it; redazionetg5@mediaset.it; studioaperto@mediaset.it

E' importante partecipare, spendete 10 minuti per questo!
Maggiori informazioni sulla vicenda come al solito qui:

http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=535

Grazie a tutti,
AgireOra Network

01/07/2008

Da Beatrice Pau

URGENTISSIMO!!!

Mi associo alle richieste della cittadina che le ha denunciato la grave situazione in cui versano i randagi di Porto Torres.

Ho anch'io assistito a "questo osceno spettacolo"  di Porto Torres, ciò che più lascia senza fiato è vedere piccoli cuccioli vagare senza metà alla ricerca di cibo.


 
Pau Beatrice

San Nicolò D'Arcidano ORISTANO

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Alcuni animalisti della Sardegna chiedono aiuto per denunciare con forza la situazione randagismo nella zona del porto industriale di Porto Torres (terminal Tirrenia e Grandi Navi Veloci), dove una numerosa colonia di randagi vive e si riproduce continuamente. Tale situazione è sotto gli occhi di migliaia di turisti che come sbarcano e si imbarcano quotidianamente.

Si tratta di scrivere una lettera all'assessore all'Ambiente. DIffondete per favore.

Una testimonianza:

Data: 28/06/2008 22.56.03
From: katia.bonisoli@snamprogetti.eni.it
Oggetto: randagismo Porto Torres

Io ho, da pochi mesi, adottato un cagnolino, recuperato da una volontaria proprio in Sardegna e portato a Milano, e' la gioia di tutta la mia famiglia, e' entrato in casa spaventato e ha vissuto due giorni sotto il letto, ora e' la gioia fatta cane, ha perfino vinto il 1° premio come cucciolo piu' bello in un concorso tenutosi vicino a casa mia organizzato da una associazione (diamoci la zampa).
Questa e' la mia testimonianza per dire che questi animali hanno una possibilita' di vita migliore, diamogliela, non puo' essere tanto difficile....
Mi auguro davvero che le semplici ma sincere parole cittadini come me possano servire a dare sollievo ai molti animali che sopravvivono senza nulla sperare.
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Lettera tipo da spedire (copiare anche la lettera della signora Bonisoli, nell'oggetto mettere la città da cui si scrive)  a assessore.ginatempo@comune.porto-torres.ss.it

Mi associo alle richieste della cittadina che le ha denunciato la grave situazione in cui versano i randagi di Porto Torres.

Nome, cognome, città

Gent.le Assessore Ginatempo

Sono un cittadino comune e non faccio parte di un gruppo di volontari.
Le scrivo in quanto sono rimasta davvero colpita dal fenomeno del randagismo nelle vostre zone.
Sicuramente non le sto raccontando nulla di nuovo ma quello che ho visto non ritengo sia degno di un paese civile.

Speravo di trascorrere in Sardegna una vacanza spensierata e invece gia' al mio arrivo al porto di Porto Torres mi sono ritrovata di fronte ad uno "spettacolo" di una tristezza infinita, un cane bianco magrissimo che vagava e poco lontano un cagnolone morto sul ciglio della strada, e' questo che la Sardegna offre? Regione, rinomata per le sue spendide spiaggie e frequentata da vips e gente dal portafoglio gonfio, che non e' in grado di raccogliere dalla strada degli animali affamati e sfiniti. Ho passato l'intera vacanza a pensare a loro, sentendomi in colpa per non averli potuti aiutare. Ma voi lo potete fare, ne sono certa.

Al rientro poi sempre al porto lo "spettacolo" si e' rinnovato in maniera ben piu' eclatante ho visto un gran numero di cani randagi gironzolare, tra le auto in attesa di imbarcarsi sul traghetto, elemosinando cibo. Io avevo per caso una scatoletta e per fortuna un'altra ragazza con il suo a nimale al seguito ha regalato loro una super dose di crocchette.

Ma non si puo' fare nulla per questi poveri animali? Ho cercato di avvicinarli ma sono giustamente spaventati e diffidenti, una cagnetta doveva aver partorito da poco.

Ho visto vagare questi animali tra le auto, cercando spesso invano aiuto. Ma perche'? Io non so nulla delle vostre problematiche ma possibile che non ci sia un modo per recuperare questi animali e cercare di dar loro una vita piu' degna?

Io ho un cane che amo e rispetto, l'ho adottato da una volontaria che lo ha recuperato randagio proprio in Sardegna e portato a Milano, probabilemte e' anche per questo che il fatto mi ha colpito in modo particolare.

Dal sito ufficiale della sua citta' ho potuto leggere:


Dr. Vladimiro Ginatempo
Lista di appartenenza: Socialisti Democratici Italiani

E-mail
assessore.ginatempo@comune.porto-torres.ss.it

Competenze

    • Politiche ambientali
    • Attuazione Agenda 21
    • Servizio raccolta e smaltimento rifiuti
    • Cura e decoro servizi cimiteriali
    • Promozione utilizzo energie alternative
    • Interventi igienico sanitari a carattere generale
    • Contrasto randagismo e gestione canili comunali
    • Gestione Protezione Civile


Quindi mi rivolgo a lei sperando che davvero possa intevenire in qualche modo.
La ringrazio intanto per la sua cortese attenzione
Cordiali saluti

Katia Bonisoli

Se volete che le vostre foto o i vostri messaggi, vengano inserite in questa rubrica inviatele a questo indirizzo,  allegando una piccola nota di spiegazione (nel caso si tratti di foto) in cui specificate anche il nome dei vostri simpatici amici e ... Grazie!


billo@ilmondodibillo.it

 

 

 
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