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5 AGOSTO 2008
Da OIPA ITALIA - Firenze
e Provincia
URGENTE: FATE GIRARE, SPARGETE LA VOCE, PUBBLICATE OVUNQUE!!
FIRENZE- Questo è UFO , meticcio di circa 3 anni, sui 25/30 kg di
peso.Questo peloso è stato abbandonato dai proprietari nel giardino
della vecchia abitazione… loro si sono trasferiti e lui era troppo
“scomodo” da portare dietro e quindi è stato lasciato da solo nel
giardino di casa… |
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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3 AGOSTO 2008
IL MESSAGGERO
Cani, gatti & co.
ROMA - Gli amici a quattro
zampe provenienti dall'Unione europea devono essere accompagnati da un
passaporto rilasciato da un veterinario autorizzato dalle Autorità
sanitarie competenti del Paese di provenienza (ciò vale anche per
introdurre gli animali in altri Stati membri). Il passaporto, oltre ai
dati identificativi dell'animale (tatuaggio o microchip) e del
proprietario, deve anche attestare la vaccinazione antirabbica. Chi è
diretto verso Malta, Irlanda, Svezia e Regno Unito deve sottoporre
l’animale ad un test immunologico (antirabbia).
Se gli animali da compagnia provengono da Paesi extracomunitari, occorre un certificato rilasciato dalle autorità sanitarie del Paese di provenienza che dovrà contenere i dati identificativi dell’animale e del proprietario ed attestare che l’animale è sano e vaccinato contro la rabbia (in caso di prima vaccinazione, questa deve essere stata fatta almeno 21 giorni prima della partenza). Per altri animali, come uccelli, pesci e tartarughe terrestri, serve un certificato che attesti l’immunità da malattie proprie della specie. Se gli animali sono diretti verso Paesi extra Ue, le dogane consigliano di chiedere informazioni all’ambasciata del Paese di destinazione. |
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Il passaporto per gli animali da compagnia
Il Regolamento CE n. 998/2003 (e successiva modifica del 30 marzo 2004) dell’Unione europea stabilisce infatti che cani, gatti e furetti che viaggiano nei paesi dell'Unione europea devono avere un passaporto. Il documento identificativo, rilasciato dalle Asl, è obbligatorio dal 1° ottobre 2004. Per verificare che il passaporto appartiene a quel determinato cane o gatto, le ASL, prima di rilasciarlo, dovranno verificare che sia presente il "microchip indicativo" che viene "iniettato" sotto la cute dell’animale dai veterinari autorizzati, in una parte del corpo che verrà poi specificata sul passaporto (esempio: spalla destra, sinistra collo etc.) insieme al numero del microchip. Il passaporto è necessario per tutelarsi dai rischi sanitari e deve contenere i dati anagrafici del proprietario dell'animale, deve certificare le eventuali vaccinazioni effettuate all'animale e obbligatoriamente la vaccinazione antirabbica effettuata almeno ventuno giorni prima della partenza. Nel caso di Gran Bretagna, Irlanda e Svezia, sarà necessario anche un test immunologico di verifica degli anticorpi della rabbia da effettuare nei tempi richiesti da ciascun Paese. Ventiquattro ore prima della partenza il veterinario certificherà, apponendo un timbro sul passaporto, che l'animale è in condizioni di salute idonee per il viaggio. |
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2 AGOSTO
2008
LA PROVINCIA DI VARESE
Cane
salvato dalle acque Ma non dai topi
Valeria
Arini
Fagnano
Olona (VA) - E' morto un cane ripescato nell'Olona. Leptospirosi, è
stato diagnosticato. Si ribadisce il divieto di balneazione nel fiume,
ma non è ancora stato di emergenza.
Salvezza
inutile
Sampei - all'animale è stato dato il nome del celebre protagonista del cartone animato giapponese, campione di pesca - era stato salvato domenica scorsa dalle correnti del fiume dai volontari della Protezione Civile. Il cane è stato portato dai volontari dell'associazione animalista Emi alla clinica veterinaria Bustese, dove per cinque giorni ha lottato contro la morte sotto le cure della dottoressa Marina Vitorelli. Già in gravi condizioni di insufficienza renale, Sampei non è riuscito a passare la serata di giovedì. Ieri mattina sono arrivati gli esiti delle analisi ed è stata diagnosticata la morte da leptospirosi. Una malattia che colpisce sia l'uomo che gli animali attraverso una particolare famiglia di batteri, ospite abituale di ratti e topi e immersa in acqua e fango attraverso la loro urina. L'uomo può esserne infettato attraverso la pelle, soprattutto degli arti inferiori e in presenza di ferite ed abrasioni.
I timori
Non è il caso però di lanciare allarmismi. Fatto sta però che particolari caratteristiche ambientali permettono la sopravvivenza dei batteri e favoriscono la trasmissione della malattia. «Il problema si verifica infatti in ogni corso d'acqua con la presenza di acque stagnanti inquinate, dove si possono concentrare quantità elevate di urina - spiega la dottoressa Vitorelli, che ha immediatamente segnalato, come da prassi, il caso all'Asl di competenza - Con ogni probabilità il cane aveva ingurgitato parecchia acqua, o aveva bevuto precedentemente in una pozzanghera». La malattia è curabile se riconosciuta in tempo. «Scontato dire - continua la dottoressa - che è vivamente sconsigliato rinfrescarsi nell'Olona, che seppure in corso di depurazione, non è balenabile. I rischi di prendere l'infezione per l'uomo sono minimi, ma chiunque volesse tentare la sorte e provare l'ebrezza di un tuffo nel fiume, deve tenerne conto». Lungo il tratto di fiume dove è stato ritrovato Sampei non ci sono però cartelli con il divieto di balneazione. «L'acqua qui è bassa ed è sempre stato sottinteso che non ci si potesse immergere - spiega il vicesindaco Santi Di Paola Stiamo aspettando il rapporto dell'Asl, se necessario emetteremo un'ordinanza e renderemo il messaggio ufficiale». L'assessore, avvertito dal coordinatore della Protezione civile Renzo Viganò, ha immediatamente contattato la dottoressa: «Ci ha tranquillizzati. L'Asl non ci ha ancora segnalato il caso, ciò denota che la situazione non è grave. Contatteremo chi di dovere e decideremo come agire». |
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1 AGOSTO 2008 SALVIAMO CIUTU'
Buongiorno, siamo lo staff del quotidiano on line
www.libero-news.it. |
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1 AGOSTO 2008 Fimate per salvare la vita a ciutu! http://www.firmiamo.it/salviamociutu
Ciutù è un cagnolino indiano. Dicono che è matto. Per questo qualche giorno fa gli uomini lo hanno legato e portato in tribunale, a Purea, nello stato di Biha. I suoi vicini di casa lo accusano di morsicare tutti, e lo vogliono morto. Dicono che disturba la pace. Di nuovo. Ciutù era già finito davanti a un giudice, cinque anni fa, e sempre per lo stesso motivo, e sempre per quei vicini. S’era salvato per un pelo, quella volta: la sua storia aveva commosso gli animalisti di tutto il mondo, che s’erano dati da fare per tirarlo fuori di galera. Era intervenuta perfino il primo ministro Maneka Gandhi. Ciutù era tornato nel suo giardino, da Rajkumari Devi, una vecchina rinsecchita di settant’anni, vedova e senza figli, che lo accudisce come un bambino. “Ciutù fa solo il suo mestiere”, diceva e dice ancora lei. “Morsica sì, ma solo quelli che vogliono metter piede nel mio pianerottolo. Fa la guardia, da bravo cane. Senza di lui io non ho più nessuno. E’ il mio protettore”. Nel 2003 i giudici s’erano commossi. Ma questa volta non si sa. Rajkumari Devi, in Aula, è un tutt’uno con il suo sari sbiadito: una piega unica di carne e di tela. Ma con gli occhietti neri fissa il suo bene, quel cagnolino di otto anni, ormai incartapecorito pure lui, convinto però di voler restare vivo. “I vicini di Rajkumari volevano entrare in casa sua”, ha spiegato l’avvocato Dilip Kumar Deepak. “E lui li ha morsicati. Loro se la sono legata al dito e ora siamo qui”. Il giudice per ora ha rinviato l’udienza: la prossima si terrà il 5 agosto. Nel frattempo, passate parola: si raccolgono commenti e firme per salvare Ciutù. Collegatevi al sito www.libero-news.it |
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1 AGOSTO
2008
INSTALBLOG
Animali: Arabia Saudita dice no ai
cani, Servono per rimorchiare
RIAD -
Per amore dio Dio, nascondi quel cane. In Arabia Saudita sarà
vietato vendere, o mostrare in pubblico, cani e gatti. Il motivo?
Servono per 'rimorchiarè. Lo ha deciso la polizia di Riad. Il capo
della Commissione per la promozione della virtù e la prevenzione del
Vizio, Othman al-Othman, più noto come 'Il Muttawà, ha riferito che
si vuole attuare la decisione presa un mese fa dal governatore della
capitale araba, il principe Sattam bin Abdul Ariz. Tra l'altro -
sottolinea - il provvedimento riprende un antico precetto stabilito
dal consiglio supremo degli studiosi sauditi. Per far rispettare la
legge, saranno a disposizione 5 mila uomini della polizia.
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1 AGOSTO 2008
LA NUOVA SARDEGNA
Cane abbandonato in mare muore
a riva
Alessandro Farina
TRESNURAGHES (OR) - Un
episodio incredibile di abbandono di animali, piaga sociale che ancora
una volta ha nella stagione delle vacanze il suo periodo più nero.
Sempre a Porto Alabe, si era verificato un episodio simile alcuni anni
fa.
È arrivato dal mare, forse
lanciato in acqua da una barca, ed è morto senza un lamento sulla
spiaggia di Porto Alabe, circondato dai bagnanti e dai barracelli, che
hanno tentato di soccorrerlo. Il naufrago di questa incredibile storia
è un piccolo cane meticcio di colore chiaro, visibilmente denutrito e
malato, inaspettatamente emerso dalle onde nella serata di martedì,
intorno alle 19.30, nel tratto di rocce e sabbia vicino alla discesa a
mare di Cala della Foca Monaca. Purtroppo non è una vicenda a lieto
fine quella che hanno vissuto gli increduli bagnanti che ancora si
godevano gli ultimi scampoli della calda giornata estiva. Che tutto si
potevano aspettare, tranne ovviamente che di assistere a una scena per
molti versi straziante. Gli stessi turisti hanno infatti cercato di
rifocillare l’animale con acqua e qualche bocconcino di carne,
purtroppo invano. Ormai le condizioni del cane - pieno di parassiti e
a quanto pare stremato dalla lunga nuotata - erano arrivate
all’estremo limite. Qualcuno ha quindi chiamato i barracelli del
paese, che sono immediatamente intervenuti transennando la zona,
mentre diversi bagnanti lasciavano l’arenile sicuramente turbati.
Qualche ora dopo è toccato al veterinario di turno della Asl
constatare il decesso dell’animale, disponendone la rimozione (curata
sempre dagli uomini della Compagnia barracellare), mentre per il
tratto di spiaggia è stata ordinata un’accurata disinfestazione,
eseguita nel corso della successiva mattinata. Una storia che lascia
l’amaro in bocca quella vissuta a Porto Alabe. Per quell’animale
definito bonariamente «il migliore amico dell’uomo» e che forse in
questo caso non ha trovato sulla sua strada degni compagni di ventura
tra i bipedi della specie homo sapiens, se non nel momento della sua
fine: «Chissà da dove arriva? Chissà chi l’ha abbandonato?», si sono
chiesti più volte gli involontari spettatori di questa vicenda. C’è
chi dice di averlo visto nuotare dal largo: per ciò si può ipotizzare
che sia stato gettato in mare da qualche imbarcazione o forse da
qualche dirupo lungocosta.
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1 AGOSTO 2008
Pattada (SS), impiccano un cane
Pattada (SS) - Hanno impiccato un cane di 10 mesi e lo hanno ucciso a bastonate. Protagonisti dell'episodio, avvenuto nelle campagne di Pattada, un 76enne e un complice che alla vista dei carabinieri, si è dato alla fuga e non è stato ancora rintracciato. L'anziano è stato fermato. Prima lo hanno impiccato e poi lo hanno finito a bastonate. I militari della compagnia di Ozieri hanno bloccato l'anziano, protagonista insieme a un’altra persona che è riuscita a scappare, accusato di uccisione di animali e porto illegale di arma impropria. L'uomo rischia un anno e mezzo di reclusione. Il cane, di proprietà di uno studente 15enne di Ozieri, è stato liberato dai carabinieri ma è morto quasi subito a causa delle gravi ferite. Sono in corso accertamenti per stabilire il movente del grave episodio. |
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GIOVEDI' 31 LUGLIO 2008 IL GIORNO
Massacra il suo cagnolino
lanciandolo contro un muro
Un olandese senza fissa dimora
e senza giustificazioni
di
PATRIZIA LONGO
SESTO SAN GIOVANNI (MI) - CON
UNA VIOLENZA
inaudita, ha ridotto in fin di vita il suo cagnolino. Senza nessun
motivo apparente, se non una rabbia incontrollata che ha sfogato su
una bestiola inerme. Ma è stato almeno individuato e denunciato.
L'AUTORE
dell'incredibile aggressione ai danni di un piccolo barboncino è un
uomo olandese, trentaseienne. Senza fissa dimora, D.J.B. gironzolava
nella zona intorno al cimitero monumentale sestese, conosciuto come il
<<cimitero vecchio>>, in via Rimembranze. Ed è lì che si è consumato
l'incredibile e odioso episodio. Erano da poco trascorse le due e
mezza dell'altra notte, quando l'olandese ha iniziato all'improvviso a
picchiare selvaggiamente il cagnolino. Prima gli ha tirato colpi, poi
lo ha preso a calci, infine lo ha afferrato e lo ha scagliato
ripetutamente contro un muro. Il barboncino, di piccola taglia, non
aveva certo modo di difendersi. Ha iniziato prima ad abbaiare, poi a
guaire. I suoi latrati strazianti sono stati sentiti da un residente
della zona, che si è svegliato di soprassalto. Incredulo, ha assistito
al pestaggio violento e ha immediatamente chiamato la polizia locale,
raccontando cosa stava accadendo a pochi metri dalle sue finestre.
Quando la pattuglia del
comando di via Volontari del sangue è giunta sul posto, l'olandese
stava ancora infierendo sul cagnolino. La bestiola era ormai
silenziosa, senza nemmeno più la forza di un lamento, con il pelo
color ruggine ricoperto di sangue.
GLI AGENTI
hanno preso contatti con il
canile di Lissone, convenzionato con l'Amministrazione comunale, per
gli interventi sui cani abbandonati. Il bastardino è stato preso in
consegna dai responsabili del centro, che per tutta la giornata di
ieri hanno cercato di medicare le ferite e di rianimare la bestiola,
ma senza troppe speranze: le sue condizioni sono state dichiarate
disperate, solo un miracolo potrà salvare il cagnolino. Non è escluso
che i suoi soccorritori saranno costretti a sopprimerlo, per
risparmiargli quantomeno una lunga agonia. L'olandese responsabile
dell'assurda violenza, è stato condotto al comando di via Volontari
del Sangue. Agli agenti in servizio non ha fornito nessuna spiegazione
per quell'aggressione incredibile e immotivata. La polizia locale lo
ha identificato tramite il suo passaporto e lo ha poi denunciato a
piede libero alla Procura della Repubblica di Monza, per
maltrattamento di animali.
Secondo la legge approvata nel
2004, rischia una pena da tre mesi a un anno, e una multa da 3 mila a
15 mila euro, per lesioni causate al cagnolino. Ma se la bestiola non
dovesse farcela, da tre mesi a diciotto mesi di carcere.
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IL
CENTRO
Polemica sulla sentenza per il cane ucciso
L’AQUILA.-
(22/07/08) Il gruppo animalista «Randagismo info» interviene
sull’assoluzione dei due dipendenti Asl accusati di aver ucciso il
cane randagio Sebastiano durante la cattura. «Senza entrare nel
merito di quest’ultimo procedimento penale» si legge in una nota
«ricordiamo che la Asl è responsabile di altre soppressioni
discutibili quanto la Asl interpreta la legge a propria discrezione-
tanto che di recente c’è stata una condanna per la soppressione dei
cuccioli a Roio». «Ora c’è il concreto rischio» prosegue la nota «di
una totale perdita di fiducia nella pubblica amministrazione e nella
magistratura nel gestire questi casi. Di conseguenza, purtroppo, la
legge potrebbe venire “interpretata“ anche da chi i randagi intende
difenderli. Nessuno vuole altri randagi e nessuno intende che
prolifichino - tanto meno gli animalisti - ma questi sfortunati cani
devono vivere una vita dignitosa, senza correre il rischio di
diventare vittime di giustizia sommaria. Si fa notare infine, senza
riferimenti specifici locali, come i comportamenti violenti e
l’uccisione gratuita di animali sono indicatori di qualcosa di più
serio. In paesi più attenti a queste tematiche esistono dei veri e
propri osservatori e vengono svolte ricerche approfondite».
SEBASTIANO
MASSACRATO CHIEDE GIUSTIZIA |
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DA
AIDAA -
(ASSOCIAZIONE ITALIANA
DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE)
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Ciao a tutti, mi aiutate a trovare casa a un micio di 2 anni molto coccolone e dolcissimo che attualmente è al canile di Monza in degenza da 2 mesi?............................. |
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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23
LUGLIO 2008
SUPER EVA
NOTIZIE
Cervo Ucciso di Bolzano: Una
Petizione per Chiedere Giustizia
E' partita una petizione che
chiede giustizia per quanto avvenuto a Bolzano, un abbattimento
ingiustificato di un cervo sceso in città dopo essere stato ferito ad
un occhio da un bracconiere. Una Firma per un pò di giustizia
Abbiamo pubblicato proprio ieri la notizia
sull'uccisione del cervo a Bolzano, senza alcuna motivazione che
giustificasse l'abbattimento. Si poteva addormentare il cervo,
portarlo in clinica, curarlo e ridargli la libertà. O si era forse
scambiato per un leone in procinto d'inghiottirsi i cittadini?
Chiediamo a chi di dovere che venga aperto un fascicolo e che i
responsabili dell'uccisione della povera creatura innocente vengano
puniti nel rispetto delle leggi. Non si può lasciar correre l'ennesimo
episodio d'inciviltà e crudeltà verso un animali indifeso. E' partita
una petizione on line che chiede giustizia per quanto avvenuto.
Si può firmare qui
e vi invitiamo a farlo e a
diffondere e a far firmare a quanta più persone possibili.
immagini
dell'uccisione:
http://altoadige.repubblica.it/multimedia/home/2570815/1/2
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Ricevuto il
URGENTISSIMO!!! |
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Dagli autori de "Il mondo di
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Ricevuto il 21/07/08 Dal Agire Ora
Una
petizione europea contro la
vivisezione, da firmare on-line sul sito della Humane Society
International: |
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Ricevuto il 21/07/08 Dal Gruppo Editoriale Castel Negrino
Si segnala la presenza in libreria
del volume della collana Pet-ology dal titolo “VOGLIO UN CANE”,
autrice Alessia Ghezzi. |
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Ricevuto il 19/07/08 BOLOGNA-SI E' PERSO CIUFFO, UN GATTO EUROPEO
Mercoledì 16/07/2008 a Bologna,
zona Borgo Panigale, si è perso il nostro gatto Ciuffo, un gatto europeo
bianco con orecchie e coda rossa, pelo corto, maschio, sterilizzato. |
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Dagli autori de "Il mondo di
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Ricevuto il 14/07/2008 SARDEGNA-IL PICCOLO BEAUTY CERCA CASA
Ciao a tutti...questo è
Beauty....un cagnolino che ospitiamo da un mese..... |
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Dagli autori de "Il mondo di
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Ricevuto il 14/07/2008
Sardegna-Soleil,una
cagnetta disabile, si è smarrita.
Il 10 luglio intorno a mezzanotte nella località di Monte Nieddu (Comune di Maracalagonis). E’ un cane disabile. Al momento della scomparsa portava un pannolino Microchip: 941000002528890 Nonostante il suo handicap corre molto veloce ma è anche golosa per cui la si potrebbe avvicinare offrendole cibo. Preghiamo col cuore chiunque l’avvistasse di telefonare immediatamente al 360700804 - Valentina ![]() |
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Dagli autori de "Il mondo di
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14/07/2008
ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA
ANIMALI ED AMBIENTE - AIDAA
COMUNICATO STAMPA NEL CANILE SVIZZERO DELLA CITTA' DI GUNZWIL SONO STATI AMMAZZATI 24 CANI PROVENIENTI DALL'ITALIA.
Croce: "Fatto inaudito, ora
scopriamo chi dall'Italia spedisce questi cani in canili svizzeri dove
rischiano di venir ammazzati in quanto non facili da fa adottare"
Milano/Lugano (14 luglio 2008) Il fatto è gravissimo: nel canile SOS-Tierheim della cittá Gunzwil nella zona di Lucerna sono stati uccisi 24 cani provenienti dall'Italia. Motivazione: la capacitá del canile era superata, dovevano diminuire, e i cani randagi italiani non si riusciva a piazzare. La notizia è rimbalzata in Italia grazie ad un servizio andato in onda su una televisione svizzera di lingua tedesca (di cui sotto uniamo il link) e ripresa da alcuni amici delle associazioni animaliste italiane ed elvetiche, in Svizzera uccidere i cani in canile a volte rappresenta un modo di risolvere il problema di sovraffollamento. AIDAA attraverso i propri legali presenterà una denuncia al procuratore pubblico di Zurigo ma allo stesso tempo invita gli animalisti italiani a individuare e bloccare questo traffico di cani verso la confederazione elvetica, dove spesso con la scusa dell'adozione i cani finiscono nei canili lager quando non finiscono nei laboratori di vivisezione. "Quei ventiquattro cani erano partiti dall'Italia con la speranza di essere adottati invece sono stati ammazzati brutalmente nel canile di SOS-Tierheim di Gunzwil nella zona di Lucerna- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA- da anni noi ma anche altre associazioni denunciamo uno strano traffico di animali fatto a volte anche da alcuni pseudo animalisti, e pseudo associazioni animaliste verso la Svizzera con la scusa di far adottare questi animali e poi succedono queste vicende. Noi presenteremo denuncia contro il canile in questione, ma soprattutto faremo ricerche per scoprire chi sono gli stronzi italiani che portano gli animali in Svizzera e per impedire che questo possa accadere anche in futuro" per info 3478883546 |
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Una petizione da firmare,
indirizzata al Sindaco del comune di Alghero e al Comandante della
Stazione dei Carabinieri di Fertilia ad Alghero,per chiedere la condanna
del responsabile dell'uccisione del cane della Base Nautica di Fertilia
ad Alghero (SS) e l'impegno da parte del Sindaco di risolvere i problemi
legati al randagismo.
Si puo' firmare qui:
http://www.firmiamo.it/caneuccisoadalghero |
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Da Agire Ora Riceviamo e
giriamo la seguente notizia: |
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URGENTISSIMO!!! |
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA
ANIMALI ED AMBIENTE - AIDAA
Siamo ancora purtroppo lontani dalle 5.000 firme
che sono richieste come dato minimo per poter chiedere che una aliquota
delle spiagge italiane (mare, fiumi,e laghi) siano attrezzate per
permettere l'accesso oltre che ai bagnanti umani anche ai loro amici
pelosi a quattro zampe. |
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URGENTISSIMO!!! |
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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08/07/2008
IL GIORNALE
Milano-
Business rom, tremila cani
rapiti al parco
Maria Sorbi
MILANO - Si appostano sulle
panchine del parco all’ora del «giretto». E tendono la trappola ai
pitbull, ai rottweiler, ai dobermann e a tutti i cani di grossa
taglia. La strategia dei rom per «arruolare» nuova carne da macello
per i combattimenti clandestini è tanto atroce quanto semplice.
Tengono al guinzaglio una femmina in calore e la lasciano libera non
appena vedono avvicinarsi un cane di buona stazza. Quando i due
animali cominciano a studiarsi e sono uno intento ad annusare l’altro,
ecco che scatta il piano. Incastrano la vittima prescelta con una
corda e la trascinano veloci su un camioncino. Facendola sparire prima
che il padrone se ne possa rendere conto.
Non accade chissà dove. È una pratica diffusa nei parchi più frequentati di Milano: parco Ravizza, parco Sempione. E parco Lambro, una delle zone «calde» delle lotte tra cani. Avviene anche nei parcheggi dei supermercati, con il sequestro istantaneo dei cani più massicci legati ai paletti fuori dal negozio. Basta farseli amici con un pezzo di carne e il gioco è fatto. I rom, registi assoluti dei combattimenti canini, hanno bisogno in continuazione di animali di grossa taglia: un po’ per far allenare «i campioni del ring» e un po’ per addestrarli a uccidere. E più questi poveretti imparano a fare a pezzi i loro avversari, più le scommesse si fanno interessanti. Va da sé che più cani ci sono, più combattimenti si possono organizzare e gli affari possono essere alimentati. Contando che in una serata i giri di scommesse arrivano anche a 400mila euro, il business è di quelli seri, che ingolosisce biscazzieri e gente di malaffare. Gli animalisti dell’associazione Aidaa contano circa tremila rapimenti all’anno nella provincia di Milano e più volte hanno lanciato appelli per contrastare i sequestri. Innanzitutto hanno messo in guardia i padroni delle razze a rischio rapimento, incitandoli a non lasciare libero nei parchi il loro cane ma a tenerlo sempre al guinzaglio, se non in un luogo estremamente protetto e sicuro. Togliere la «materia prima» alle lotte, può contribuire a ridurre la frequenza degli incontri clandestini. Tanti cani, con i requisiti giusti per lottare, vengono invece utilizzati per gli accoppiamenti e per creare le nuove generazioni di «combattenti». Un giro senza fine. Nella rete dei rapimenti finiscono anche i gatti più pregiati. Non certo per farli azzannare sul ring ma per essere venduti «in nero» a centinaia di euro. È infatti questo il nuovo mercato in cui si sono lanciati i rom: il commercio di animali sequestrati. Oppure importati dall’Est. A volte malati. Spesso venduti con tanto di «certificato di garanzia», ovviamente fasullo, che ne assicura lo stato di buona salute, quando in buona salute non sono affatto. Una filiera interessante per fare soldi veloci e molto meno rischiosa rispetto al giro dei combattimenti. Gli animalisti stanno cercando di contrastare anche questo fenomeno illegale, con non poche difficoltà. Dalla Romania arrivano intere cucciolate di cani e gatti malati, non si sa come passano i controlli e tanti di questi finiscono sui marciapiedi assieme agli zingarelli a impietosire la gente e a fare da esca per l’elemosina. In un anno sono stati segnalati a Milano 936 casi di accattonaggio con sfruttamento di animali ma smantellare il meccanismo è una vera impresa. |
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Da Agire Ora FIRMIAMO LA PROTESTA!!!!!!!!! SANTA E LA SUA (NOSTRA) SARDEGNA...CHE SCHIFO L'UMANITA'!!!!
Ci hanno
segnalato la vicenda della cagnolina, chiamata Santa, che e' stata
investita da un'auto, in Sardegna, lasciata agonizzante per 2 giorni con
molte persone che sentivano i suoi lamenti e nessuno faceva nulla,
infine soccorsa, ma poi non e' riuscita a salvarsi. (VEDI SOTTO LA
VICENDA NARRATA NEI DETTAGLI....) |
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SANTA E LA SUA (NOSTRA) SARDEGNA...CHE SCHIFO L'UMANITA'!!!!
*Vi chiedo 10 minuti del
Vostro preziosissimo tempo....per narrarvi una vicenda che lascia
attoniti*
Una
signora che voleva rimanere anonima ha chiamato i vigili e i
carabinieri di Monti, non avevano tempo da perdere alla fine hanno
chiamato la polizia di Olbia, dove per caso era di turno un'amante
degli animali che conosciamo, per cui ha contattato la Lida (Cosetta)
per intervenire e ha mandato una volante, la volante è arrivata a
Monti e se n'è andata senza controllare, la vice presidentessa della
Lida (Cosetta) mi ha chiamato al telefono disperata pregandomi di
andare, dopo tre secondi di confusione mentale, come al solito mi
trovo con le chiavi della macchina e la borsa e senza capire, parto a
cercare il cane, chiamo Laura un 'altra volontaria, io Laura e Gavina
che era già con me partiamo per Monti da Olbia, senza sapere dove, nel
frattempo numerose telefonate:"diteci dov'è il cane" : "sulla strada per Nuoro all'uscita di Monti, l'ha investito un camion", "si ma dove, dove....." ... panico... la polizia ci passa una signora che ha chiamato e dice che lei da casa sua sente i lamenti del cane da ieri, "COME DA IERI!!!! " "È stata investita ieri" "signora mi dica dove abita così troviamo il cane" "no, adesso basta io vi ho chiamato, lasciatemi in pace..." Sotto il sole delle due, la disperazione cresce, è ferito, sta male, sarà gia morto, noi questi lamenti non li sentiamo, annaspiamo, corriamo, cerchiamo nelle cunette forse è li accasciato, ma noi non lo troviamo iniziamo a piangere mentre cerchiamo, è morto, se l'hanno investito ieri è morto.........poi Laura sente un urlo straziante dalla parte opposta, io penso "è fusa dal caldo", non sento, ancora un' altra mezzora a correre su e giù, ora lo sento quel grido disperato..........mi gelo, e iniziamo a correre verso le abitazioni, ancora senza senso, magari era un cane che ululava, in una via scorgiamo due donne sedute fuori dalla loro abitazione stanno fumando, senza crederci davvero ci avviciniamo........."sapete di un cane investito?" "Si, e dietro quella macchina" .........mi viene spontaneo dire, "scusa?"............mi affaccio con Laura e Gavina dietro la macchina lui è lì......................ci siamo trasformate in tre statue di ghiaccio...........Laura ha iniziato ad avvolgerlo nel lenzuolo, io guardo quelle donne che mi dicono che non le ha fatto fare il riposino pomeridiano con i suoi guaiti, ci guardano come fossimo pazze, per fortuna Laura aveva la divisa del 118, non aveva fatto in tempo a toglierla, altrimenti ci avrebbero anche preso a parolacce. Con l'odio di un demonio le chiedo di darmi una bottiglia d'acqua, iniziamo a bagnare la bocca di lei, che era una povera femminuccia, reagisce apre e chiude la bocca in una sorta di precoma, sotto il sole, cotta, si era trascinata con le gambe rotte per cercare aiuto........nessuno le ha buttato sopra neppure un secchio d'acqua, le ha fatto ombra, le sue urla dalle gambe rotte nel tentativo di ripararsi dal sole ma non ci è riuscita.........Laura la prende in braccio e io penso non arriveremo mai in tempo, Gavina corre a prendere la macchina, ma ci siamo perse girando tra le case, iniziamo a correre per cercare la macchina, ci urliamo contro io e Gavina, finalmente andiamo a prendere Laura e Minerva o Santa, la chiamiamo così nella stupida speranza che la dea della guerra la faccia combattere contro la morte............... Due donne ci hanno proposto di aiutarci........................ma io non capivo più niente vedevo solo la corsa verso Olbia con lei in braccio a Laura che respirava a stento, bagnala, Laura non ti preoccupare della macchina, bagna il lenzuolo e tutto il giorno sotto il sole...............il viaggio infinito arriviamo in clinica, iniziano con ossigeno, esami, le alzano le gambe e le sue gambe sono molli, ha le fratture scomposte, quanto dolore ha sopportato, perché. Io la guardo e non so se arriverà a domani.................mi sento stanca di vivere in questo mondo, perché non mi calza, non appartengo a questa specie, come me le mie amiche. Oggi raggiunta la serata ci ha lasciato, dopo una misera dimostrazione che non l'abbiamo lasciata sola...............e invece lei ha mollato.........beata lei non deve più stare qua ........................................ |
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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URGENTISSIMO!!! |
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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Domani, 2
luglio, è indetta una giornata internazionale di solidarietà per gli
attivisti animalisti austriaci in carcere, per chiedere la loro
liberazione, per chiedere, semplicemente, giustizia. |
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URGENTISSIMO!!! Mi associo alle richieste della cittadina che le ha denunciato la grave situazione in cui versano i randagi di Porto Torres. Ho anch'io assistito a "questo osceno spettacolo" di Porto Torres, ciò che più lascia senza fiato è vedere piccoli cuccioli vagare senza metà alla ricerca di cibo.
San Nicolò D'Arcidano ORISTANO ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Alcuni animalisti della Sardegna chiedono aiuto per denunciare con forza
la situazione randagismo nella zona del porto industriale di Porto
Torres (terminal Tirrenia e Grandi Navi Veloci), dove una numerosa
colonia di randagi
vive e si riproduce continuamente. Tale situazione è sotto gli occhi di
migliaia di turisti che come sbarcano e si imbarcano quotidianamente.
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Se volete che le vostre foto o i vostri messaggi, vengano inserite in questa rubrica inviatele a questo indirizzo, allegando una piccola nota di spiegazione (nel caso si tratti di foto) in cui specificate anche il nome dei vostri simpatici amici e ... Grazie! |
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