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Sign for SIAICANIDIQUARTU

Sign for Non uccidiamo i cani randagi di Scicli !!

6 NOVEMBRE 2008

 

Animalieanimali

 

SOLLEVAZIONE CONTRO LO STOP A CIBO AI RANDAGI A CAMPOBASSO
LAV e Volontari di Strada sottolineano inoltre le gravi inadempienze dell'amministrazione locale nella gestione del randagismo e sollecitano un intervento da parte del presidente della regione Molise.

 

Canili inadeguati e sovraffollati contenenti animali spesso malati e affamati, gravi carenze nell'applicazione dell'anagrafe canina e delle sterilizzazioni, tassi elevatissimi di randagismo in tutta la provincia di Campobasso, gravi episodi di maltrattamento avvelenamenti in massa. E' in questa realtà gravissima che si inserisce l'ordinanza emessa dal Sindaco delcapoluogo molisano che vieta di somministrare cibo ai randagi. "L'ordinanza risulta illegittima poiché è contraria sia alla legislazione nazionale che aquella regionale sulla tutela degli animali" - dichiara Paolo Migliaccio coordinatore LAV Abruzzo e Molise - "la LAV ha recapitato in queste ore sulla scrivania del Sindaco Di Fabio una diffida con richiesta direvoca per illegittimità ed è pronta ad impugnare il provvedimento presso ilTribunale Amministrativo Regionale del Molise".Oggetto di contestazione è anche la disposizione ai sensi della quale coloro che vogliano continuare a nutrire i randagi nel territorio cittadino possano farlo solo a condizione di intestarsene la proprietà. Ciò si pone in  contrasto anche con la recente Ordinanza del Ministero della Salute  concernente misure per l'identificazione e la registrazione della  popolazione canina secondo cui i comuni sono tenuti ad identificare e  registrare in anagrafe canina i cani rinvenuti o catturati sul proprio  territorio. La LAV raccoglie l'appello e condivide le richieste delle Associazioni  molisane e dei Volontari su Strada, gruppi organizzati che garantiscono con  il loro impegno un costante controllo del territorio e, oltre a fornire a  proprie spese cibo agli animali in difficoltà, contribuiscono con la loro
opera a far curare e sterilizzare numerosi cani che altrimenti si  riprodurrebbero in maniera incontrollata, evitando così che il fenomeno possa assumere proporzioni ancora più drammatiche."E' il momento che gli amministratori locali si assumano le responsabilità di una disastrosa gestione del fenomeno randagismo, - prosegue Paolo Migliaccio- in termini di mancato risanamento delle strutture esistenti, dell'assenza di un vero e proprio piano di sterilizzazioni e di una pressoché totale inapplicazione dell'anagrafe canina, e che il lavoro delle associazioni venga valorizzato e sostenuto anziché ostacolato. Tutte queste inadempienze non possono essere scaricate sui cittadini e a danno degli animali con provvedimenti insensati ed illegittimi. Invitiamo inoltre il Presidente della Regione Molise a farsi in tempi brevi promotore e garante di un tavolo di lavoro permanente che preveda la presenza dei Sindaci, dei rappresentanti dei servizi veterinari e di quelli del mondo del volontariato al fine di predisporre insieme un piano efficace di prevenzione del randagismo e di controllo del territorio. La  nostra associazione vigilerà affinché vengano sanate le situazioni di  illecito e perché si normalizzi in breve tempo una situazione che  attualmente può essere ritenuta indegna per qualsiasi paese civile".

5 NOVEMBRE 2008
 
GIORNALE DI VICENZA
 
POVE (VI). Allarme per la scomparsa di diversi felini. Dito puntato sulle “tradizionali” cene dei primi di novembre
Gatti svaniti nel nulla «Finiranno in tavola!»
«Quella di mangiarli è qui un’anacronistica e crudele usanza ancora diffusa Andremo dai carabinieri»
 
Silvano Ferraro
 
Pove (VI) - Gatti che spariscono e una leggenda che torna puntuale ogni anno. Il 5 novembre, ma la scadenza è “mobile”, è data nota ai piedi del Grappa. È il giorno in cui, finite le celebrazioni di Santi e Defunti, qualcuno un tempo era solito ritrovarsi per mangiare il gatto. Niente virgolette, come fosse la cosa più normale del mondo, un po’ come mangiare pollo, maiale o vitello. Un’abitudine dura a morire. Pare infatti che più di qualcuno non abbia mai mollato e puntualmente si dia appuntamento in case private o in qualche trattoria per rivivere una tradizione le cui radici si perdono lontane nel tempo, fra storie e leggende sulle cui ceneri è nato l’appellativo di "vicentini magnagati".
Si narra di un locale sul Grappa, di un altro sulla Pedemontana, di un altro ancora nella prima pianura e di un altro ancora un po’ più in là... dove gruppi di amici si ritrovano all’insegna della più sfrenata allegria per mangiare uno degli animali più vicini a noi, il gatto, in barba a leggi e sentimenti.
A portare alla ribalta il problema è stata nei giorni scorsi la sparizione di alcuni gatti nella zona di Pove, ma pare ci siano segnalazioni analoghe in altri luoghi.
I proprietari non hanno dubbi. Non è un caso se i loro micioni sono spariti proprio ai prima di novembre. Sono sicuri che finiranno sul piatto di qualcuno e non vogliono lasciar perdere. Dopo essersi rivolti ai vigili, presenteranno denuncia ai carabinieri, nell’intento di togliere il coperchio al pentolone.
Tra i derubati ci sono Anna Tessarolo e Vittorio Panero, che abitano nella zona di via Piave.
«Pensavo che quelle di definire i vicentini "magnagati" fosse solo una diceria frutto della fantasia - dice Anna Tessarolo - invece è una triste realtà. In pochi giorni solo qui a Pove sono spariti diversi gatti, quattro solo nella zona dove vivo io, tutti castrati, in carne e di qualche anno di età. Io e altri proprietari abbiamo raccontato l’accaduto ai responsabili del canile di Pove, qualcuno è andato dai vigili e ora andremo anche dai carabinieri per sporgere una regolare denuncia. Possibile che sopravvivano ancora tradizioni così grette e barbare come quella di mangiare i gatti? Quella delle cene del 5 novembre purtroppo non è una diceria. Basta chiedere un po’ in giro per rendersi conto di quanto questa deplorevole usanza sia ancora viva qui in paese e in tutta la zona».
«Una cosa che non tutti sanno e che getta ancor più ombre su questa vicenda - prosegue - è come vengono ammazzati i gatti prima di essere mangiati. Vengono tenuti per alcuni giorni rinchiusi in gabbia, ingozzati di cibo, gettati in acqua bollente e ammazzati a bastonate. È una pratica di una crudeltà incredibile. I gatti che ci hanno portato via fanno da anni parte delle nostre famiglie. Siamo loro affezionatissimi e il male che ci è stato fatto è grande. Non ci resta che andare dai carabinieri sperando che un'indagine seria serva a metter fine a questa usanza incivile perché, non dimentichiamolo, maltrattare gli animali è anche un reato».
Del caso si sta occupando anche la "Lega del cane" di Bassano.
«Quella di mangiare i gatti, dalle nostre parti, è un’abitudine tutt’altro che scomparsa - dichiara Cristina Casale, volontaria nel canile di Pove - Il problema non è nuovo. Ogni anno in questo periodo si assiste alla scomparsa di felini. È una coincidenza molto sospetta che ciò avvenga sempre ai primi di novembre e cioè proprio in concomitanza con la vecchia usanza di organizzare la "cena dei gatti".

16 OTTOBRE 2008
 
PARMA OK
 
Otto cani spariti a Collecchio, segnalato furgone di colore rosso
 
PARMA - Dopo l'appello lanciato nei giorni scorsi dal presidente nazionale di Aidaa Lorenzo Croce e dalla responsabile della sezione di Parma Monia Ugolini in merito alla sparizione di alcuni cani nella provincia di Parma, tra ieri e oggi al telefono dell'associazione sono arrivate sei segnalazioni relative alla sparizione di otto cani, tutti di grossa taglia, sparizioni avvenute tra l'inizio di settembre e la prima quindicina di ottobre. Le segnalazioni provengono prevalentemente dalla zona di Collecchio, gli otto cani scomparsi sono in maggioranza cuccioli di pitbull, ma ci sono anche tre cani di razza boxer ed un giovane pastore maremmano. "Si tratta quasi certamente di rapimenti su commissione - si legge in una nota - in quanto in almeno tre casi abbiamo ricevuto la segnalazione della presenza sul posto dove è poi sparito l'animale, di un furgone di colore rosso con targa straniera (albanese o rumena). E' ancora presto per dire se questi cani possono essere stati rapiti per essere addestrati al combattimento (ipotesi particolarmente attendibile per quanto riguarda i cuccioli) oppure se destinati al mercato clandestino di animali, infatti la presenza di molti cuccioli potrebbe portare anche verso la pista del rapimento su commissione per poi poter rivendere cani di particolari razze al mercato nero degli animali"."La pista della vivisezione al momento appare perdere consistenza - dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA- in quanto da queste prime segnalazioni ci risultano scomparsi tutti cani di razza e da queste prime segnalazioni pare che gli animali siano stati scelti accuratamente sia in base all'età che alle caratteristiche di razza e questo farebbe propendere per le altre ipotesi, o l'addestramento al combattimento., oppure i cani specialmente i cuccioli potrebbero essere destinati al fiorente dei cani di razza venduti in nero". Aidaa sta predisponendo un dossier che sarà poi consegnato alle autorità giudiziarie, ma cio non sostituisce la denuncia che ciascun proprietario deve fare alle forze dell'ordine, quando perde oppure pensa che il proprio cane sia stato rubato o rapito."Noi stiamo lavorando per raccogliere le segnalazioni e verificarle- ci dice Monia Ugolini responsabile AIDAA di Parma- in modo da poter verificare se questi cani sono effettivamente stati rapiti o rubati, o invece possano essere finiti in qualche canile della provincia, ricordo inoltre- conclude Ugolini- l'importanza del microchip, infatti l'iscrizione del cane all'anagrafe canina, rende più facile il suo ritrovamento in caso di smarrimento e rende più difficile il compito di chi a tutti i livelli alimenta il mercato nero dei nostri amici a quattro zampe". Per informazioni o segnalazioni telefonare ai numeri 3478883546-3926552051.

Ricevuto il 18/10/2008

URGENTISSIMO!!!

Inseriti nuovi appelli..
nella pagina del  Canile Municipale di Parma, in quella del Canile X in provincia di Parma e in quella dell'associazione Animal House.

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi
i nuovi appelli del "Canile Muratella (Roma)", del "Canile Municipale di Parma (Lilli e il Vagabondo)", del "Canile X in provincia di Parma" e dell'associazione "Animal House"-

Ricevuto il 18/10/08

Parma.
Il 17/10/2008 a Parma in zona ospedale maggiore è scappato dal suo giardino GIORGINO, cagnolino di taglia medio-piccola (9 kg di peso), tipo terrier, dal pelo bianco con mascherina orecchie (pendule) e coda (mozzata) color beige caramello. occhi scuri (pare abbia il kajal). ha 4 anni e 1/2 ed è a tutti gli effetti parte della nostra famiglia. ha il microchip. quando è scappato aveva addosso una pettorina verde.
sappiamo che è stato raccolto alle 13 circa da due ragazze (di cui una con gli occhiali) al canile non è ancora pervenuta la segnalazione di ritrovamento.....

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appello completo pubblicato nella rubrica
"PERSI E TROVATI".

05 OTTOBRE 2008

Da Carmelo

Anche noi abbiamo trovato un cagnolino abbandonato il 24 agosto,era smagrito forse non mangiava da una settimana,guarda caso lo abbiamo chiamato BILLO e ci ha cambiato la vita,come a voi....

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appello completo pubblicato nella rubrica
"SALUTI, CHIACCHERE E SIMPATIA".

Ricevuto il 05/10/2008

ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE - AIDAA
TRIBUNALE DEGLI ANIMALI

www.aidaa.net
direttivo.aidaa@libero.it - presidenza.aidaa@libero.it
TELEFONI 3478883546-3926552051

COMUNICATO STAMPA:
VARATA LA SEZIONE DI PARMA DEL TRIBUNALE DEGLI ANIMALI


Parma (27 settembre 2008)
Con una riunione tenutasi questa mattina a Parma si è aperta ufficialmente la sezione di Parma del tribunale degli animali che in attesa di diventare la sede nazionale della struttura, avrà giurisdizione su tutta la regione Emilia Romagna. Alla riunione tenutasi negli uffici del canile comunale della città hanno partecipato il presidente nazionale AIDAA Lorenzo Croce, la responsabile del gruppo di Parma Monia Ugolini ed alcuni dei nove avvocati che hanno aderito al tribunale degli animali di Parma.
Durante la riunione il presidente nazionale AIDAA ha ribadito che Parma è la candidata naturale alla sede nazionale del tribunale degli animali e che dai prossimi giorni prenderanno il via le istruttorie per le cause della camera arbitrale parmense.
Il primo caso che verrà trattato sarà quello del gatto chiuso sul balcone di casa da un'importante manager di Parma in una notte piovosa per la quale la moglie del manager si è rivolta al tribunale di AIDAA chiedendo i danni al marito reo a suo dire di aver lasciato il gatto fuori casa per una notte con la complicità della domestica orientale facendo prendere un forte raffreddore al bellissimo esemplare di certosino nero che dovrebbe apparire in tribunale insieme ai suoi padroni e alla domestica entro la prima metà del mese di ottobre. La causa in questione sarà istruita dall'avvocato Jolanda Chierici di Parma che sarà di fatto anche il primo giudice di un caso parmense del tribunale degli animali.
"Quello fatto oggi è un passo importantissimo verso la nascita della struttura nazionale del tribunale degli animali- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA che ha in Parma la sua candidata naturale alla sede nazionale, quello che mi preme sottolineare è la partecipazione degli avvocati della città, tutte donne, particolare questo molto importante, che hanno aderito con interesse alla nostra iniziativa, alla riunione di stamattina che si è svolta nei locali del canile municipale gentilmente messi a disposizione dall'amministrazione comunale di Parma purtroppo non hanno potuto partecipare tutte e nove le avvocatesse che hanno aderito all'iniziativa, ma ciò non toglie che il tribunale è formalmente nato e che l'istruttoria della prima causa sia stata assegnata in veste di giudice arbitro all'avvocatessa Jolanda Chierici di Parma che avrà il compito di istruire e giudicare la causa del certosino nero rimasto fuori casa tutta la notte per punizione dei suoi presunti dispetti al padrone".
Il tribunale degli animali di Parma avrà giurisdizione su tutta la regione Emilia Romagna e per questo motivo sono gradite le adesioni anche di avvocati delle altre province della regione che possono pervenire tramite mail all'indirizzo
tribunaleanimali@libero.it oppure telefonando al 3478883546

Ricevuto il 03/10/2008

URGENTISSIMO!!!

Inseriti nuovi appelli..
Dalila, Jamelia, Leo, Ringo, Sghevi, Lea e Nerino sono in
cerca casa... e devono trovarla al più presto....

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appello completo pubblicato nella rubrica
"ADOTTA UN AMICO IN ALTRE REGIONI".

Ma non dimenticare di vedere anche i nuovi appelli
del "Canile Muratella (Roma)", del "Canile Municipale di Parma (Lilli e il Vagabondo)", del "Canile X in provincia di Parma" e dell'associazione "Animal House"-

Ricevuto il 03/10/2008

COMUNICATO A.N.T.A.

SABATO 11 OTTOBRE DALLE 10.00 ALLE 12.30 APPUNTAMENTO A.N.T.A. 
SAREMO PRESENTI COL NOSTRO STAND PRESSO: IL MULINO IN VIALE DELL’INDUSTRIA A PADOVA
(davanti alla Peroni)

POTRETE AIUTARCI ECONOMICAMENTE OPPURE COMPRANDO DEL CIBO ALL’INTERNO DEL NEGOZIO APPOSTA PER I NOSTRI CANI E GATTI ABBANDONATI! 

 In caso di pioggia lasceremo comunque il nostro contenitore allo staff del Mulino, se avete piacere di aiutarci!

Vanno benissimo scatolette, riso, pasta precotta, crocchette..

 Per info:       Monica 334/6117620   

Ricevuto il 03/10/2008

LA LISTA DI CIBO PER  CANI GATTI PESCI ALLA MELAMINA

Andate a vedere il sito, c'è tutta la lista delle case produttrici
Per chi non riesce a entrare in internet :fatemelo sapere, vedrò di fare il copia incolla….la lista è molto lunga…..

Ricevuto il 03/10/2008

Da  AIDAA-ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE

POLEMICA TRA AIDAA E CENTRO CULTURALE ISLAMICO


Milano (2 ottobre 2008) Abbiamo ricevuto una email con una protesta contro gli animalisti firmata da un certo Kalim del centro culturale della comunità islamica italiana. (ALLEGATA IN CODA AL COMUNICATO AIDAA)
Premesso che non conosciamo questo signore ne il ruolo che egli ricopre nell'istituto in questione, non ci meravigliano affatto le dichiarazioni contenute nella mail in questione, farneticazioni che vanno dal paragonare gli animalisti al nazismo, fino a sostenere che chi vive con un animale sarebbe uno sporcaccione che non tiene alla propria igiene personale.
Mi pare che simili sciocchezze si commentino da sole e che non meritano alcuna considerazione ne risposta di buon senso in quanto non riteniamo che possano essere elevati a elementi di discussione seppure in contraddittorio quelle che sono solo e semplicemente delle scemenze pure e crude.
Una piccola risposta meritano invece alcune affermazioni contenute nella lettera del signor Kalim, innanzitutto sulla proposta AIDAA di chiedere al papa di rinunciare alla pelliccia di ermellino, su questo Kalim può pensarla come crede, e noi pure. Pertanto se ci si vuole tirare nella polemica a tutti i costi posso solo ribadire che noi condanniamo le pellicce e chi le indossa anche se questo è il Papa, siamo in democrazia e quindi abbiamo il diritto di dire e pensare e promuovere di conseguenza le azioni che riteniamo necessarie a far valere le nostre idee, posso capire che spiegare queste cose a chi manda in giro le donne velate e con lo sguardo basso e che magari sogna qualche fatwa contro gli animalisti è cosa difficile, ma tant'è siamo in Italia e fino a quando ci sarà libertà di pensiero noi abbiamo le nostre idee e il signor Kalim le sue, che non condividiamo ma sicuramente non combattiamo a suon di kamikaze come fanno taluni che sedicenti combattenti islamici, noi animalisti crediamo ancora alla forza delle idee e le difendiamo nel rispetto di quelle altrui.
Un ultimo piccolo appunto lo merita la classifica degli animali che noi tuteliamo. Anche qui sia chiaro che noi tuteliamo tutti gli animali e non solo cani e gatti, ma anche buoi, cavalli, asini e perfino (mi scusi il signor Kalim) il maiale.
Li rispettiamo al punto tale da aver denunciato due anni fa alcuni islamici che a Parabiago in provincia di Milano alcuni suoi fratelli nella fede per aver sgozzato vivo un bue lasciandolo morire dissanguato e la denuncia è partita non solo perchè riteniamo questi signori degli incivili per non usare un termine peggiore, ma anche perchè fare queste cose in Italia è reato punibile penalmente.
Il resto è una farneticazione che rimandiamo al mittente senza possibilità di ulteriore replica in quanto quanto sostenuto dal signor Kalim non merita possibile risposta.
Noi siamo pronti a qualunque confronto, sempre e con chiunque abbia qualcosa da dire su cui confrontarci. Stia tranquillo il caro Kalim noi non mangiamo nessuno vivo, e nemmeno sgozziamo vivo nessuno, siano essi cristiani, musulmani o semplicemente animali anche loro creature di Dio, maiali compresi.
Lorenzo Croce
presidente nazionale AIDAA

Ricevuto il 02/10/2008

URGENTISSIMO!!!

Inseriti nuovi appelli..
diversi cagnolini sono in
cerca casa... e devono trovarla al più presto....

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appello completo pubblicato nella rubrica
"ADOTTA UN AMICO IN ALTRE REGIONI".

Ma non dimenticare di vedere anche i nuovi appelli
del "Canile Muratella (Roma)", del "Canile Municipale di Parma (Lilli e il Vagabondo)", del "Canile X in provincia di Parma" e dell'associazione "Animal House"-

30 SETTEMBRE 2008

TRENITALIA ORDINANZA SOLO SOSPESA TEMPORANEAMENTE...LA PROTESTA CONTINUA 30 set 16:10

ROMA - Nessun ritiro delle misure che vietano ai cani di grossa taglia di salire sui treni. Lo ha precisato l'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, che precisa: "abbiamo invece aderito alla richiesta di sospendere l'iniziativa e trovare, in quindici giorni, una soluzione ad hoc". Il manager di Fs ha spiegato che il gruppo ha ricevuto "una montagna di lettere e lamentele dai consumatori proprio perche' non c'e' una regolamentazione sui cani" e ha ribadito che "i cani aggressivi saranno banditi dai treni, mentre per gli altri bisognera' stabilire delle condizioni". (Agr)
--------------------

si capisce che Trenitalia in pratica ci invita a continuare la protesta, sebbene l'ordinanza sia stata sospesa!
Facciamo in modo che le nostre mail, firme e foto superino di gran lunga quelle citate nell'articolo qui sotto, a quanto pare pervenute a Trenitalia dall'utenza che si lamenta per la mancata regolamentazione dell'accesso dei cani ai treni...

Ma come?
Non era una questione di igiene?
Cosa c'entrano ora i cani aggressivi?

Le petizioni

http://firmiamo.it/trenitaliadiscriminachiconduceuncane
e la campagna di protesta
http://www.dogwelcome.it/PETIZIONI/trenitalia.html
non chiudono: al contrario, vanno mantenute attive, se non avete ancora partecipato, fatelo, grazie!

28 SETTEMBRE 2008
 
DIARIO DEL WEB
 
Alimentazione animale
Gli ingredienti dei cibi per animali
L’elenco degli ingredienti sull’etichetta di un alimento per cani e gatti contiene tutte le fonti alimentari della formulazione dell’alimento
 
L’elenco degli ingredienti sull’etichetta di un alimento per cani e gatti contiene tutte le fonti alimentari della formulazione dell’alimento. La normativa prevede che gli ingredienti realmente presenti siano conformi all’etichetta. La quantità e la qualità degli ingredienti del prodotto determinano l’efficienza con la quale l’ingrediente contribuisce alla nutrizione dell’animale. E’ importante inoltre considerare che un cibo per cani e gatti è costituito da numerosi ingredienti e non solo dai tre o quattro che si trovano in cima all’elenco: per questo motivo devono essere presi in considerazione i nutrienti forniti da tutti gli ingredienti. 
Le fonti proteiche contenute negli alimenti per cani e gatti sono fornite da sostanze di origine animale, vegetale o dalla loro combinazione. E’ da sottolineare che le proteine di origine animale di alta qualità forniscono un bilancio aminoacidico migliore rispetto alle proteine di origine vegetale. Le fonti proteiche di derivazione animali che più comunemente sono contenute nei cibi per cani e gatti comprendono manzo, pollo e sottoprodotti, uova disidratate, pesce e farina di pesce, carne e farina di ossa, sottoprodotti di carne e farina di carne. Negli ultimi anni sono stati inclusi agnello, farina di agnello, coniglio, cervo. Con il termine «carne» si intende la muscolatura striata dei suini, bovini, ovini, equini mentre quando il termine «sottoprodotto» viene aggiunto al nome dell’ingrediente principale, significa che prodotti secondari sono inclusi insieme al prodotto principale (esempio: quando si parla di pollame si intendono carne e pelle puliti con o senza derivati ossei di tutta o parte della carcassa escluse le piume, la testa, le zampe ed i visceri; il sottoprodotto del pollame sono le parti pulite della carcassa del pollame che possono contenere ossa, teste, zampe e visceri). Per farina si intendono ingredienti che sono stati macinati o ridotti in particelle con altri metodi. Le fonti proteiche vegetali  degli alimenti per cani e gatti comprendono la farina glutinata di mais, la farina di soia, il tritato di soia,la farina di semi di lino, la farina di erba medica, lievito di birra disidratato, la farina di farro, germi di grano, la quinoa. E’ da ricordare che i semi di soia contengono carboidrati complessi e semplici che non possono essere digeriti dagli enzimi dell’intestino tenue e giungono indigeriti nel crasso dove sono fermentati dai batteri con produzione di gas intestinale e conseguente flatulenza che dipende però dalla suscettibilità individuale.
Le fonti di carboidrati sono costituite essenzialmente da mais, riso, frumento, avena, farro mentre l’orzo, le carote, patate e piselli sono contenuti in minore quantità; sono fonte di carboidrati complessi sotto forma di amido la cui digeribilità aumenta dopo la cottura. Le fibre alimentari non sono un nutriente digeribile, ma vengono classificate tra i carboidrati e, sebbene gli enzimi intestinali non siano in grado di idrolizzarle, sono necessarie nella dieta per permettere un ottimale funzionamento del tratto gastroenterico. Tra le fonti di fibre ricordiamo la polpa di barbabietola, cellulosa, buccette di arachidi , crusca di grano, fibre di avena.
Le fonti di lipidi impiegate più comunemente nei cibi per animali comprendono grassi animali (grasso di maiale, sego di bue, grasso di pollame) e oli vegetali (semi di soia, girasole, granoturco). Forniscono le calorie e gli acidi grassi essenziali ed aumentano l’appetibilità. Quando un unico vegetale è la fonte esclusiva dell’olio, il suo nome deve essere indicato sull’etichetta e se alla fonte lipidica è stato addizionato un antiossidante come conservante, deve essere segnalato al termine dell’elenco degli ingredienti. Gli antiossidanti servono per evitare l’irrancidimento durante il riscaldamento dei grassi ed a prolungare la durata della conservazione dei prodotti secchi.
Le fonti di vitamine e minerali sono costituite dai precedenti ingredienti che devono essere bilanciati per quanto riguarda la quantità totale, la biodisponibilità, il reciproco rapporto. Bisogna ricordare che livelli eccessivi di sostanze minerali possono influenzare negativamente la capacità dell’organismo di assorbire altri minerali della dieta e che nel corso delle preparazioni degli alimenti commerciali, il calore e pressioni elevate, possono provocare una perdita di  vitamine dette termolabili ( tiamina, acido folico, vitamina A). Occorre dunque tener sotto controllo il livello di tali fonti al termine della lavorazione degli alimenti.In ultimo devono essere considerati i conservanti e gli additivi che vengono aggiunti agli alimenti per aumentarne la conservazione, migliorarne l’aspetto e l’appetibilità, evitare l’irrancidimento e la formazione di sostanze tossiche ma allo stesso tempo devono essere innocui. Si parla dunque di esaltatori del gusto (concentrati di carne), emulsionanti, stabilizzanti, addensanti (gomma di guar, gomma di xanthan, carbossimetilcellulosa di sodio, carageenan, alginati).
I proprietari di cani e gatti sono molto interessati ai sistemi che permettono una valutazione dei mangimi ad essi destinati., ma i criteri utilizzati sono spesso soggettivi e basati più su considerazioni di tipo umano che non sulle esigenze nutrizionali degli animali.Premesso che una valutazione esaustiva non è semplice e richiede indagini scientifiche che sono alla portata solo di laboratori specializzati, tuttavia, con alcuni semplici accorgimenti si può approfondire le proprie conoscenze in merito al valore nutrizionale dei mangimi ed imparare ad utilizzarli correttamente.
Le regole da seguire sono le seguenti:
1) leggere le etichette riportate, a norma di legge, sulle confezioni. Vi si troverà la specificazione del tipo di mangime: «completo», idoneo a coprire tutte le esigenze dell’animale, oppure «complementare», da utilizzare con altri alimenti che ne completino il profilo nutritivo. Troveremo poi un elenco di voci quali:
- ingredienti: che indicano le materie prime utilizzate, poste in ordine decrescente rispetto al livello di introduzione;
- analisi chimica: che riporta il contenuto nei principali principi nutritivi;
- integrazione, che elenca le vitamine e gli oligoelementi minerali eventualmente aggiunti, con le relative quantità. seguire le indicazioni in merito alle quantità di alimento da somministrare, cercando di individuare le dosi più congrue. Se si utilizzano alimenti completi non aggiungere altri ingredienti che squilibrerebbero la razione. In caso di dubbio non esitare ad interpellare un Veterinario.

28 SETTEMBRE 2008

Da Cristina

Ciao mi chiamo Ciccio o perlomeno cosi mi chiamano i miei padroncini (amici) Cristina Gianni e Mattia  ma nonostante sia un maschietto rispondo al nome di ciotolina, micio, ciccio , ho sei anni e mi piacciono molto le coccole ( ma... a chi non piacciono).......

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appello completo pubblicato nella rubrica
"SALUTI, CHIACCHERE E SIMPATIA".

26 SETTEMBRE 2008
 

Comunicato importante !!!


Il piccolo Duca ha smesso di soffrire ed è volato sul Ponte dell'Arcobaleno...

Ciao piccolino....

24 SETTEMBRE 2008
 

Comunicato importante !!!

Forse domani il piccolo Duca smetterà di soffrire... gli verrà praticata l'eutanasia per porre fine alle sue sofferenze.
La sostanza acida utilizzata per il vile gesto non lascia più prospettive di miglioramento e di guarigione per i danni provocati sull'80% del corpicino del cucciolo ....e' subentrata anche la setticemia ...

"Stasera accendiamo una candela blu solo per lui... mandiamo tutta la luce che possiamo a questo piccolo che ci ha dato tanto lottando fino ad ora con coraggio."

iniziativa per Duca tratta dal forum Baubau.eu

23 SETTEMBRE 2008
 

Da Animal House 

21 SETTEMBRE 2008
 

LA NUOVA SARDEGNA

 

«Gatte nere rapite dai satanisti», la denuncia dell'associazione Aidaa

 

SASSARI. Più di 25 gatte nere sparite tra Li Punti, Ploaghe e Osilo, nelle ultime tre settimane, e il sospetto che nel Sassarese si facciano riti satanici. È questo il quadro che emerge dalla denuncia di Lorenzo Croce, presidente dell’Aidaa, l’associazione italiana difesa animali e ambiente. Il fenomeno della scomparsa dei gatti, però, sarebbe nazionale. In Toscana e in Emilia i mici neri verrebbero rubati per le loro pellicce, mentre nel Nord Ovest dell’isola, le gattine nere verrebbero sacrificate nel corso di riti satanici. Nessun gatto morto, però, è mai stato ritrovato.
La notizia è stata diffusa ieri dalle agenzie nazionali, e l’unica fonte sarebbe proprio il presidente dell’Aidaa. Le segnalazioni, infatti, sarebbero state fatte tutte attraverso il sito dell’associazione.
Lorenzo Croce non fornisce alcun dato sui proprietari degli «animali scomparsi» ed è quindi impossibile verificare l’attendibilità della sua denuncia. Nelle ultime settimane, inoltre, i carabinieri e la questura non hanno ricevuto un numero anomalo di denunce di smarrimento di animali, tantomeno di «gatte nere». Nelle scorse settimane, notizie simili, sempre diffuse dall’Aidaa, sono state riportate da altri quotidiani, in particolare a Torino dove, secondo Lorenzo Croce, sarebbero state sacrificate due o tre gatte, e la presunta organizzazione di satanisti sarebbe stata denunciata. Nella nota diffusa ieri, l’Aidaa invita chi abbia perso il proprio gatto a denunciarne la scomparsa alle forze dell’ordine e all’associazione.

Ricevuto il 22/09/2008

Da AIDAA
 
COMUNICATO STAMPA:
CANI IN TRENO: AIDAA AL TAR CONTRO ORDINANZA FERROVIE DELLO STATO
PROTESTA: DOMENICA 12 OTTOBRE PORTIAMO I CANI A PASSEGGIO IN STAZIONE


Milano(22 settembre 2008) La decisione delle ferrovie dello stato di non far salire più i cani che pesano più di sei chili sui treni e per giunta muniti di certificato veterinario a partire dal prossimo primo ottobre per combattere zecche e pulci  è assolutamente ridicola e va contro le più elementari norme di tutela degli animali. Per questo motivo l'associazione italiana difesa animali ed ambiente lancia tre iniziative di natura legale e di protesta contro la decisione delle ferrovie italiane che di fatto oltre a creare discriminazione tra i viaggiatori proprietari di cani e di altri animali, aiuterà sensibilmente ad accrescere l'abbandono dei cani specialmente nei mesi estivi.
AIDAA impugnerà legalmente davanti al TAR la decisione delle ferrovie di non permettere l'accesso ai treni ai cani che pesano più di sei chili in quanto lesiva dei diritti dei viaggiatori proprietari di animali, ed inoltre domani mattina AIDAA presenterà denuncia contro TRENITALIA per violazione della legge contro il maltrattamento di animali, per istigazione all'abbandono e maltrattamento di animale.
Ma non è tutto AIDAA ha già aperto una petizione on-line con la quale si chiede senza mezzi termini alle Ferrovie di revocare prima dell'entrata in vigore l'ordinanza di divieto di accesso ai treni ai cani di media e grossa taglia che pesano più di sei chili, la petizione è on line all'indirizzo
www.firmiamo.it/siaicaniintreno
Ma  AIDAA chiama a raccolta anche tutti gli amanti ed i proprietari dei cani per domenica 12 ottobre per una giornata nazionale di protesta contro la decisione delle ferrovie italiane. L'obbiettivo è quello di riempire le stazioni ferroviarie d'Italia di persone con il cane al seguito. "Siamo stufi delle alzate di ingegno di questi signori delle ferrovie che non riuscendo a garantire treni puliti hanno visto bene di prendersela con i cani vietando loro l'accesso ai treni- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale AIDAA- noi come AIDAA faremo tutto il possibile per boicottare questa assurda e ridicola decisione che da una parte non renderà i treni puliti e dall'altra provocherà un'ulteriore abbandono di cani nelle strade italiane.
Ho dato incarico al nostro servizio legale di produrre tutti gli atti possibili per fermare questa sciocca decisione dei vertici di FS, ma chiediamo anche a tutte le associazioni e ai proprietari di cani di aderire alla nostra iniziativa e di portare domenica 12 ottobre dalle 10 alle 12 i cani a passeggio in stazione. In particolare noi ci troveremo a Milano Centrale, Roma Termini e Firenze Santa Maria Novella, dobbiamo davvero essere in tanti- continua Croce- con i nostri cani al guinzaglio a passeggiare civilmente nelle stazioni per protestare contro questa assurda decisione delle ferrovie occorre dire basta a queste sciocchezze ed invece lavorare nella direzione diametralmente opposta"
 

IL CASO ASSURDO
Mentre da una parte decidono di vietare l'accesso ai treni ai cani di media e grossa taglia con più di sei chili i cervelloni delle ferrovie Italiane hanno inviato una multa di 11 euro alla signora Franca Cavalera di Caronno Pertusella socia AIDAA che lo scorso 25 luglio era stata vittima di un abuso diametralmente opposto rispetto alle decisioni prese dalle ferrovie.
In quell'occasione (giorno di sciopero nazionale) la signora Cavalera  alla stazione di Roma Termini era stata fatta scendere in malo modo dall'EUROSTAR Roma-Milano in quanto la medesima signora pur essendo in possesso  del biglietto regolarmente emesso dalle stesse ferrovie, viaggiava sul treno eurostar con il proprio cucciolo di Cavalier King chiuso in un marsupio dal quale usciva solo la testolina. Il personale viaggiante l'aveva fatta scendere in malo modo insieme alla figlia malata ed al cucciolo di Cane. Ora le ferrovie gli hanno notificato una multa di 11 euro per interruzione di pubblico servizio. In poche parole la signora in giorno di sciopero nazionale, pur avendo pagato il biglietto si era vista buttata giù dal treno in quanto insieme ad un cane di piccola taglia ed ora viene pure multata per aver (secondo le ferrovie) ritardato la partenza di un treno eurostar.
AIDAA ha deciso di sostenere la signora nel ricorso al giudice di Pace contro la ingiusta sanzione e per chiedere i danni morali e materiali alle ferrovie.

PER INFO 3478883546-3926552051

PER ADERIRE ALLA PETIZIONE ONLINE  www.firmiamo.it/siaicaniintreno
PER ADERIRE ALLA PASSEGGIATA DI PROTESTA DEL 12 OTTOBRE SCRIVERE A
siaicaniintreno@gmail.com

Ricevuto il 19/09/2008

URGENTISSIMO!!!

Inseriti nuovi appelli..
diversi cagnolini sono in
cerca casa... e devono trovarla al più presto....

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appello completo pubblicato nella rubrica
"ADOTTA UN AMICO IN ALTRE REGIONI".

Ma non dimenticare di vedere anche i nuovi appelli
del "Canile Muratella (Roma)", del "Canile Municipale di Parma (Lilli e il Vagabondo)", del "Canile X in provincia di Parma" e dell'associazione "Animal House"-

19 SETTEMBRE 2008

Sardegna, Arzachena bellissimo canile mai utilizzato!!!

Sardegna, Il comune di Arzachena (comune che include Porto Cervo) ha un canile funzionante ma chiuso come descrive il filmato
http://it.youtube.com/watch?v=GicyVNxPwIY (sentite il filmato tratto dal telegiornale perchè spiega la grave situazione e l'emergenza)

Vogliamo domandare tutti insieme informazioni?
DOVE VANNO I CANI DEL COMUNE?
Perché IL comune di Arzachena non ha ancora messo in funzione il canile, essendo già pronto da diversi anni?


http://www.comunearzachena.it/
Comune Di Arzachena
07021 Arzachena (SS) - Via Firenze, 2
TELEFONO:0789 849300
FAX: 0789 82049

EMAIL: aaggarzachena@katamail.com
EMAIL: socio-culturale@comunearzachena.it
EMAIL: dir.meloni@comunearzachena.it (AMBIENTE)
EMAIL: poliziamunicipale@comunearzachena.it

FIRMIAMO LA PETIZIONE:
http://www.firmiamo.it/canilearzachenanuovoemaiutilizzato

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Faccio presente che si tratta proprio della zona in cui vengono segnalati la maggior parte dei casi di grave maltrattamento verso i cani riportati dalle cronache, nonchè di quella a più alto tasso di randagismo della nostra isola......
Chi ha interesse che le cose continuino ad andare avanti così ????

16 SETTEMBRE 2008
 
LA NUOVA SARDEGNA
 
Cane impiccato precipita in un dirupo
LA STORIA Orrendo episodio a Santa Caterina (OR)
 
 
Michela Cuccu
 
Santa Caterina (OR) - Ancora una storia di maltrattamenti nei confronti degli animali. Stavolta però con un finale lieto, grazie all'intervento di due turisti che per salvare un cane che qualcuno aveva cercato di uccidere sul greto di un torrente, non hanno esitato a chiedere l'intervento dei vigili del fuoco. Adesso il piccolo meticcio, che i suoi salvatori hanno chiamato Cocco, sta meglio. Piano piano si sta riprendendo ed ha persino rimesso su qualche chilo. Se si salverà, molto difficilmente dimenticherà la crudeltà subita. Ma ha nuovi padroni, che ripaga con tanto affetto. Due settembre, campagne di Sessa. Valentina Nanula e il marito, in vacanza da qualche giorno nell'Oristanese, decidono di fare una passeggiata in campagna. Arrivati nelle campagne di Sessa, una località fra Cuglieri e Santa Caterina, notano qualcosa di insolito «carogne di pecore in decomposizione, che ammorbavano l'aria», racconta la signora Nanula. «Da un ponticello, scorgiamo il cane: rannicchiato accanto ad una pecora morta. Ferito, sembrava rassegnato ad una morte, orrenda e ormai imminente».La coppia di turisti decide di salvarlo. Impossibile però calarsi da soli fino al greto del fiume: troppo pericoloso infatti, scendere infondo al precipizio di sette metri, dove il povero cane era rimasto intrappolato. «Dal nostro telefonino abbiamo composto il 115: quasi subito è arrivata da Cuglieri una squadra di vigili del fuoco, che si sono calati con delle scale fino al letto del torrente, hanno imbracato il cagnolino e lo hanno salvato».Durante l'intervento, raccontano ancora i turisti, i vigili fanno la scoperta più atroce: «Il cane aveva annodata al collo una corda che gli era stata annodata dai suoi aguzzini nel tentativo di impiccarlo. Provvidenzialmente però, la fune si era spezzata. L'altro capo, infatti era rimasto attaccata al ponticello». Valentina Nanula ha deciso di raccontare questa storia anche per ringraziare i vigili del fuoco: «Per la grande umanità che hanno dimostrato, intervenendo tempestivamente». Non vuole commentare la vicenda: «Sarebbe superfluo - dice -. Quel che conta è che Cocco si sta riprendendo e noi crediamo e speriamo ce la possa fare: in questi giorni, peraltro, ha cominciato a scodinzolare quando vede un essere umano. Riuscire a fargli avere nuovamente fiducia sulla nostra razza, sarebbe già una bella conquista».

15 SETTEMBRE 2008
 
DUCA, FRATELLO DI NALA, ANCHE LUI BRUCIATO CON L'ACIDO!!!!

Napoli:
Duca fratello di Nala altro cane bruciato..
Nala non è sopravissuta questo è Duca,anche lui vittima della crudeltà dell'uomo pare reagisca alle cure.
Le condizioni sono particolarmente gravi..

VIDEO
http://it.youtube.com/watch?v=6N60OocoZn8&feature=related

15 SETTEMBRE 2008
 
Da Agire Ora
 
[PROTESTA] Cagnolina uccisa a Sorso (SS)

Un'altra triste segnalazione della Lega per la Difesa del Cane di Alghero, che nelle ultime settimane ha segnalato diversi casi di uccisioni particolarmente efferate di alcuni cani in Sardegna.
Diamo una mano ai volontari del posto ancora una volta nella protesta contro questa barbarie, per indurre le autorita' a rendersi conto della situazione di illegalita' e di impunita' per i delinquenti che uccidono gli animali per divertimento, e per far capire loro che questo non da' certo una bella immagine dei vari Comuni sardi.

La storia stavolta e' avvenuta ai primi di luglio nel Comune di Sorso (Sassari) e riguarda la macabra uccisione di un cane meticcio femmina all'interno del "Villaggio Villamarina" (chiamato anche "Villaggio Rosso") di Sorso.
La persona che se ne prendeva cura, una turista toscana, dava cibo e acqua alla sfortunata creatura durante la sua vacanza in Sardegna.
Quando la signora e' tornata in Toscana, la cagnolina si è ripresentata all'interno del Villaggio, alla ricerca di cibo, e un incivile l'ha uccisa barbaramente.
Tornata in Sardegna per proseguire le sue vacanze la signora, cercando la cagnolina, si è imbattuta in alcune persone che le hanno riferito che la cagnolina che lei nutriva era stata uccisa violentemente a colpi di bastone davanti a numerosi testimoni, inclusi bambini, che incitavano la persona che si è macchiata di questo orribile crimine a continuare a bastonarla fino a cagionarne la morte.
La cagnetta in questione non ha provato né a difendersi né a scappare poiché si trattava di un animale buono e mansueto che non ha mai fatto del male a nessuno e cercava solo un po' di cibo e qualche carezza che spesso riceveva da alcune persone del villaggio turistico.
La signora ha presentato regolare denuncia presso la Polizia Municipale del Comune di Sorso in cui è stato messo a verbale il fatto del quale era venuta a conoscenza.
Le persone presenti durante l'uccisione della cagnolina sono ben note a tutti, così come il diretto responsabile della morte della sfortunata cagnolina, ma sembra che nessuno voglia testimoniare per paura di ritorsioni.
Quindi la denuncia e' rimasta li', dimenticata.

La Lega per la Difesa del cane ha gia' mandato una lettera che racconta tutta la storia e chiede di intervenire a::
Sindaco del Comune di Sorso
Ufficio della Procura della Repubblica di Sassari
Comandante della Stazione dei Carabinieri del Comune di Sorso
Comandante della Polizia Municipale del Comune di Sorso


Ma chiede anche sostegno a tutti in 2 modi:

1. Firmando la petizione:
http://firmiamo.it/cagnolinauccisaabastonateasorsoss

2. Scrivendo una breve lettera personale per sollevare il problema ai media locali, al sindaco e all'URP di Sorso. Alla pagina della petizione, in fondo al testo, potete trovare anche altri indirizzi presso cui protestare.

Scriviamo a:
sindaco@comune.sorso.ss.it, vdelogu@comune.sorso.ss.it,
tgr.sardegna@rai.it, videolina@videolina.it, info@sardegna1.it,
info@tcs.tv, unione@unionesarda.it, cronaca@lanuovasardegna.it,
redazione@antenna1sardegna.tv


oppure, col ";" come separatore:

sindaco@comune.sorso.ss.it; vdelogu@comune.sorso.ss.it;
tgr.sardegna@rai.it; videolina@videolina.it; info@sardegna1.it;
info@tcs.tv; unione@unionesarda.it; cronaca@lanuovasardegna.it;
redazione@antenna1sardegna.tv

Ricevuto il 13/09/08

NALA-CAGNOLINA BRUCIATA CON L'ACIDO

La mano di un vile ha versato dell'acido sul corpo di Nala.
Questo atto crudele è stato commesso a Capua, in provincia di Caserta, in data 11 settembre 2008.
Oggi, 12 settembre 2008, alle ore 18 circa, il suo cuoricino ha smesso di battere.
Il video si trova all'indirizzo
http://it.youtube.com/watch?v=O1S2rfiyV0Y
Vi chiedo scusa per il disturbo.

Vincenzo Caporale




 

Vi chiediamo scusa per il disturbo, ma se volete firmare ve ne siamo grati.
Solo così si può far sentire una voce unanime di protesta.  
Gruppo Petizioni.

FIRMATE LA PETIZIONE:
http://www.firmiamo.it/bruciataconacido
--
Gruppo Petizioni
Auschwitz inizia ogni volta che qualcuno guarda un mattatoio e pensa: sono soltanto animali.

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-
Non ho parole.... ho il cuore a pezzi e mi sento come se mi avessero preso a pugni nello stomaco.
Corri piccola Nala... corri libera sul Ponte...  il mio cuore corre con te.

13 SETTEMBRE 2008
 
CORRIERE DELLA SERA
 
Vivisezione, l'Europa salva le scimmie
Basta test per i cosmetici, allevamenti ad hoc per le cavie
 
Luigi Offeddu
 
BRUXELLES — Criceti, 1537; cani, 1064; topolini, 534.614; scimmie (cercopitechi), 395; cavalli e asini, 63; gatti, 30; rane, 4636. Sono alcuni degli animali usati per esperimenti di ricerca nei laboratori italiani, in un anno, secondo i dati presentati alla Commissione Europea dal nostro ministero della sanità. Le cifre sono simili a quelli di altri paesi europei: ogni anno, nella Ue, 12,1 milioni di animali vengono sezionati o sottoposti a studi più o meno cruenti. Ma l'Europa è a una svolta: come spiega in suo documento la Direzione ambiente della Commissione europea, al termine di una consultazione a tappeto avviata su questi temi, “un'enorme quantità di lettere” è arrivata fino a quest'estate da tutti i 27 paesi, per sollecitare una revisione della vecchia direttiva del 1986 sul benessere degli animali, ritenuta non più adeguata. Obiettivo dichiarato della Ue: «rafforzare la normativa » e «assicurare agli animali cure adeguate e trattamenti senza crudeltà». Soprattutto per quanto riguarda i «primati non umani», le scimmie: per le quali «condividiamo la preoccupazione dei cittadini», scrive la Commissione.
Saranno poi vietati gli esperimenti su animali per la produzione di cosmetici, a partire dal 2009. Non si potranno usare nei laboratori, con ogni probabilità, animali abbandonati o raccolti per strada. Prima di ogni programma di esperimenti bisognerà chiedere l'autorizzazione Protetti i randagi Non si potranno più usare nei laboratori animali abbandonati o raccolti per strada ai rispettivi governi. È allo studio anche una misura per limitare i test solo agli animali allevati per questo scopo, escludendo quindi oltre ai primati gli animali da compagnia, come cani e gatti. Alla Commissione sono arrivati anche molti pareri di scienziati, come un «Rapporto sull'uso di mezzi alternativi agli esperimenti su animali nella ricerca del settore cosmetico ». Messi insieme dati e pareri, e naturalmente con i tempi non fulminei della politica comunitaria, si metterà mano alla nuova direttiva. Quella del 1986, spiega ancora la Commissione Europea, non va più bene perché «non include processi di revisione etica, o l'autorizzazione obbligatoria per gli esperimenti», né «menziona il concetto delle 3 R, "reduction, refinement, replacement"» (cioè «riduzione nel numero degli esperimenti, loro perfezionamento, e sostituzione con altri metodi», ndr), che è un approccio generalmente riconosciuto per minimizzare l'uso di animali da laboratorio. Non solo: oggi, dice ancora la Commissione, vi sono «nuove tecniche come l'uso di animali transgenici, i trapianti fra specie diverse, o la clonazione: e richiedono un'attenzione specifica, che la direttiva non offre».
E «non è regolato l'uso di animali con un livello superiore di sensibilità neurofisiologica, come nel caso dei primati non-umani». In altre parole: si è scoperto di più sulla capacità di soffrire di scimpanzé e gorilla, non lontanissima dalla nostra, e dunque bisogna adeguare le norme. Che è appunto quanto si farà ora. Qualcuno sta già aprendo la strada: ieri il Belgio (779.860 animali «studiati» nel 2007) ha deciso di istituire un comitato etico presso ogni laboratorio dove si possano causare «sofferenze o lesioni » a esseri vertebrati, proibirà gli esperimenti su animali randagi, e vieterà gli esperimenti collegati all'industria del tabacco, anche se mirati a ottenere sigarette meno dannose, perché — viene spiegato — «nessun prodotto può giustificare un esperimento su un animale». Tutte queste decisioni sono contenute in alcuni progetti approvati dal governo e firmati dal ministro della salute Laurette Onkelinx, sulla base di lunghe ricerche condotte dal suo Servizio per il benessere animale. Già ora, gli esperimenti devono essere «limitati allo stretto necessario». Ma di questo «stretto necessario», ha spiegato la signora Onkelinx, «non fanno parte» gli esperimenti legati alla produzione del tabacco. Anche perché «contrastano con gli obiettivi del Piano per la lotta al tabagismo», varato per limitare i consumi di sigarette.
 
SONDAGGIO
L’Ue vuole limitare il ricorso alla vivisezione, anche a scopo di ricerca. Siete d’accordo?
 

Ricevuto il 13/09/08

Da
Bairo

Invitiamo tutti a visionare il seguente link

La cagnolina è stata fatta salire su un'auto perchè si trovava sola in strada!!!
E' di vitale importanza dare la massima divulgazione all'appello proprio perchè questa bestiola potrebbe essere in serio pericolo.
 
NON LASCIATE MAI I VOSTRI ANIMALI DA SOLI!!

Ricevuto il 13/09/08

Da Agire Ora

Diversi di voi ci hanno segnalato questo sondaggio sul Corriere della Sera, vi invitiamo a votare:

L'Ue vuole limitare il ricorso alla vivisezione, anche a scopo di ricerca. Siete d'accordo?
http://www.corriere.it/appsSondaggi/pages/corriere/d_3285.jsp?

In realta', non e' purtroppo vero il titolo del sondaggio, semplicemente e' in corso la revisione della direttiva che regolamenta la sperimentazione su animali, e certamente ci sono molte pressioni dalle associazioni antivivisezioniste per far diminuire il numero degli animali usati e usare solo metodi senza animali, ma questo non significa che queste richiesta saranno accontentate, di certo non si puo' cantar vittoria adesso.
Maggiori informazioni su questo tema si possono trovare alla pagina:Sostituzione degli esperimenti su animali in Europa
http://www.agireora.org/progetti/endeutest.html


In ogni caso, e' bene votare SI' al sondaggio, per far presente che tante persone sono contro l'uso degli animali in laboratorio.

Grazie a tutti,
AgireOra Network

12 SETTEMBRE 2008

MATTINO DI PADOVA
 
Cagnetta maltrattata a morte e poi buttata via
 
Silvia Bergamin
 
CARMIGNANO (PD). Picchiata e abbandonata. Ancora dolorante. Il dramma dell’inciviltà, e dei cani lasciati lungo le strade. Senza microchip, in maniera da rendere a dir poco problematica l’individuazione dei padroni, degli aguzzini. Ieri mattina, alle 11.30, un automobilista stava percorrendo la Sr 53 Postumia all’altezza di Carmignano di Brenta; poco prima del ponte sul Brenta, che porta a Fontaniva, si è accorto della presenza, sul ciglio della strada, di uno scatolone di carta, chiuso anche nella parte superiore, che si muoveva di qua e di là. Un’oscillazione quantomeno sospetta. Poteva esserci qualcosa dentro. Di vivo. L’uomo si è fermato subito, ma già intuiva. Ha provato a dare un’occhiata, cercando di capire. Aperto lo scatolone, si è trovato all’interno una cagnolina ridotta in condizioni drammatiche, pietose. Un respiro lieve, affannato. Il soccorritore cerca allora di fare qualcosa, di provare a metterci una pezza. Intanto vengono effettuati i accertamenti: il cane, appunto, manca del microchip. Attimi concitati: l’uomo torna indietro, chiede ai passati, cerca di capire trovi si trovi il veterinario più vicino, e gli viene indicato il nome di Ugo Agugiaro, in via Pio X. «Si trattava di una cagnetta di piccola taglia - spiega il veterinario - pelo lungo beige, sui 12 anni, tipo barboncino». Ma era sfigurata, irriconoscibile la razza. Le ciocche di pelo erano impastate di feci, bruciacchiate dall’arsura, dal caldo. «Metà del musetto - osserva Agugiaro - era coperto da croste di sangue, tanto da accecarle l’occhio. Presentava pure una gravissima infezione all’orecchio destro. Sicuramente era rimasta legata alla catena, malnutrita, vissuta in condizioni igieniche nulle, allo strenuo delle forze». Inutile l’estremo tentativo di salvarle la vita: un paio di iniezioni, ma dopo una mezz’ora, la bestiola si è spenta. «Ogni giorno - denuncia Agugiaro - arrivano segnalazioni telefoniche e non, relative a maltrattamenti patiti dagli animali. Maltrattamenti, sia ben chiaro, che trovano una garanzia di impunità nel fatto che i cani sono senza microchip, e risulta pressoché impossibile risalire al proprietario».

Ricevuto il 11/09/08

Da Animal House

Animal House organizza un concorso letterario aperto a tutti gli amanti degli animali che vogliono condividere con tutti un momento, un incontro o una sensazione nata dall'incontro con un amico a quattro zampe!!

Per partecipare vi basterà scrivere una vostra storia e inviarla via mail all'indirizzo animalhousepr@libero.it  entro il giorno 18 settembre 2008.

Gli scritti da voi inviati verranno esposti in occasione della festa che Animal House insieme alla cooperativa "AL PARCO" organizza al parco di Marano il 21 settembre 2008; la storia più originale, commovente e simpatica sarà premiata e potrà essere letta in pubblico dal protagonista!

Siete tutti invitati a partecipare per raccontare a tutti quanto può essere meravigliosa la vita in compagnia di un animale!

Distinti e cordiali saluti
----------------------------------------------
Animal House "giù le mani su le zampe"
Via Zanetti, 8
43100 Parma
C.F. 92123410349
Cell: 338-4266876

Ricevuto il 10/09/08

Buongiorno a tutti. 

Vi scrivo per chiederVi un aiuto urgente! 
La sera del 07 settembre 2008 a San Teodoro, abbiamo smarrito il nostro adorato cane. 
E' una femmina di 9 anni di nome MILLY, vi allego le foto, non ne abbiamo più notizie da domenica sera.
E' molto affabile e coccolona, basta chiamarla per nome che si avvicina.
Ha il microchip, ma al momento della scomparsa non indossava ne guinzaglio ne targhetta.
Scorazzava nel giardino ed in un attimo non l'abbiamo più vista.
 
Siamo molto angosciati e per essere onesti è 3 notti che non dormiamo! 
Abbiamo già fatto denuncia presso i carabinieri locali, polizia municipale, contattato canili e chiesto in giro 
VI PREGO AIUTATECI, SIAMO DISPERATI!!!!
 
Vi lascio una serie di numeri a cui contattarci.......... 

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-L'appello completo è stato pubblicato nella rubrica
"PERSI E TROVATI".

9 SETTEMBRE 2008

IL GIORNALE

Una genovese lotta per salvare gli orsi cinesi

Migliaia di animali vengono torturati per tutta la vita. «Una inutile barbarie che il mondo non conosce ma che può essere fermata»

 

Monica Bottino

 

C’è la Cina delle Olimpiadi e dei viaggi istituzionali del presidente della Regione Burlando. La stessa Cina delle esecuzioni capitali, delle repressioni sanguinose e delle «Fattorie della bile». L’ha scoperta per caso una signora genovese, Carmen Aiello, che dopo aver fatto per tanti anni l’architetto di livello internazionale, da Genova, a Milano, al Sudamerica, si è imbattuta un giorno in un Tg2 che mandava in onda un servizio sugli orsi della luna. «Non ho più dormito per due mesi», dice. Oggi Carmen Aiello è diventata la paladina italiana nella crociata per la difesa di questi orsi e la sua battaglia partita da Genova sta infiammando l’Italia. I moon bears vengono così chiamati perché hanno sul petto, in mezzo al pelo scuro una mezzaluna dorata. E i cinesi li catturano da cuccioli per chiuderli in gabbie minuscole che hanno le dimensioni del loro corpo, e li lasciano lì per tutta la vita, quindici o vent’anni. Nel frattempo questi orsi crescono fino a scoppiare dentro le gabbie, condannati all’immobilità, mentre le loro ossa si deformano nella crescita (proprio come i cinesi facevano per tenere piccoli i piedi alle donne). E per tutta la vita gli si tiene conficcato dentro la cistifellea un catetere di ferro per «mungere» la loro bile che, attraverso ferite aperte e infette, gocciola per tutto il giorno dentro contenitori per la raccolta. Da tremila anni a questa parte l’orso della luna è stato cacciato e ucciso dai cinesi per prendergli la bile che veniva considerata un antianfiammatorio. «Ma negli anni Settanta per difenderli dall’estinzione il governo ha vietato la caccia degli orsi - spiega l’architetto Aiello -, aprendo però le porte a una barbarie inaudita, quella delle fattorie della bile con gli orsi tenuti vivi».
Carmen Aiello lavora in stretto contatto con Jill Robinson, l’inglese fondatrice di Animal Asia Association, la donna che nel 1993 scoprì l’atrocità che veniva praticata da 208 «fattorie della bile» in Cina. «Da quel momento Jill ha organizzato un movimento di opinione che è riuscito ad arrivare fino al governo cinese, che si è impegnato a non rilasciare più autorizzazioni per l’apertura di queste fattorie - spiega ancora la Aiello -. Ma ci sono 7mila orsi che stanno in condizioni aberranti, con le zampe mozzate per eliminare gli artigli, perché a volte sconvolti dalla pazzia per anni di torture a cui sono sottoposti questi animali si strappano le budella se riescono ad arrivarci».
Il gruppo guidato da Jill Robinson è riuscito a riscattare a suon di dollari circa 360 orsi dei 7mila imprigionati e almeno 260 sono sopravissuti e adesso vivono liberi in un’oasi in Cina creata dai volontari. «Il governo cinese ha dato loro la possibilità di acquistare dai contadini le concessioni, in modo che non si possano aprire nuove fattorie - spiega Carmen Aiello - intanto cercano di far conoscere anche in Cina queste atrocità in modo da educare i giovani al rispetto della natura e degli animali». La strada per far conoscere al mondo quanto avviene in Cina è lunga, e l’apertura del governo cinese verso l’associazione animalista deve essere supportata dall’opinione pubblica mondiale. In Germania e in Gran Bretagna la popolazione è da alcuni anni sensibile al fenomeno, ma l’Italia è ancora indietro. «Soltanto perché gli italiani non conoscono il problema - spiega Carmen Aiello -, e le torture fatte a questi animali sono tanto terribili che è persino difficile parlarne». Ma anche chi non vuole interessarsi al problema potrebbe esserne suo malgrado interessato. Anche perché negli ultimi tempi, visto che nella stessa Cina la bile di orso viene sostituita da prodotti di sintesi o di erboristeria che costano meno e sono antinfiammatori più efficaci, i contadini delle fattorie della bile la vendono per essere inserita in shampoo, caffé, liquori che vengono commercializzati anche all’estero e che potrebbero dunque essere arrivati anche in Italia.
Per saperne di più Carmen Aiello risponde al numero 010-2541998. Il sito è
www.animalsasia.it.

9 SETTEMBRE 2008

GAZZETTINO DI PORDENONE
 
PASIANO (PN) - La cagnetta ha ritrovato la sua padrona e ogni giorno attraversa via Roma e passa la giornata con lei e con gli ospiti. Ormai è diventata la mascotte
Leika, l'amica degli anziani di Casa Lucia
 
Gigi Piccinin
 
Pasiano (PN) - Una storia da libro "Cuore", che vede protagonista una cagnetta di nome Leika. Si tratta di una meticcia di otto anni che ogni mattina attraversa la trafficata via Roma di Pasiano centro per andare a tenere compagnia a Zora Pivetta, la sua padrona, ma anche agli altri ospiti anziani di Casa Lucia. Leika è rimasta sola da quando, una ventina di giorni fa, la struttura per anziani ha aperto i battenti accogliendo fra i primi ospiti la signora Zora che abitava in una casetta proprio di fronte. «In un primo momento Leika era abbattuta e spaesata perché non vedeva più la sua padrona - raccontano Gianna e Lionella Pittonet, vicinanti della Pivetta - e col passare dei giorni la sua depressione aumentava e noi sentivamo da oltre la siepe il suo lamento, un guaito che assomigliava molto a un pianto. La sua rinascita è cominciata - vanno avanti Gianna e Lionella - quando si è accorta che al di là della strada in mezzo agli anziani che al mattino passano il loro tempo a guardare l'animazione di via Roma, c'era la sua padrona. Da allora Leika passa la giornata a Casa Lucia e ritorna alla sua cuccia solo alla sera». Inutile dire che la cagnetta non disdegna di regalare il suo affetto indistintamente a tutti gli ospiti della struttura, che la ricompensano con carezze e attenzioni. Si può parlare di "pet terapia", ovvero dell'uso degli animali per risolvere situazioni di disagio o comunque carenze affettive. A parte questa valutazione é pure vero che la presenza di Leika ha contagiato anche il personale di servizio e già corre voce che sarà nominata ufficialmente "mascotte" di Casa Lucia.

5 SETTEMBRE 2008

BLOGOLANDIA
 
Padova, cagnolino lanciato dalla finestra! Straziante storia del piccolo Pepe
 
Padova - Un animale con il passare del tempo diventa uno di famiglia. Un cane o un gatto possono regalare infinite emozioni, amore e tanto affetto. E quando vengono a mancare lasciano nei cuori dei loro padroni un grande vuoto. Pepe, un simpatico yorkshire di 11 anni , aveva permesso alla signora Gisella Figliola di superare un momento terribile della sua vita. La morte della giovane figlia Alessandra avvenuta nel 1997. Pepe era stato portato nell’appartamento di via Galliano proprio dalla figlia della signora pochi mesi prima di morire. E questo simpatico batuffolo di pelo era diventato per la signora Gisella un caro ricordo dell’adorata figlia. Purtroppo questo così caro ricordo è stato distrutto dall’odio, dalla crudeltà e dalla stupidità di qualcuno che non si può definire umano. Pepe aveva 11 anni ed era cieco, sordo e aveva problemi di cuore. Ma grazie all’amore della signora Gisella resisteva all’andare avanti del tempo. Ieri mattina la signora era andata a comprargli la carne e mentre rincasava, non si è accorta che il cagnolino è rimasto chiuso fuori dalla porta di casa. Ed è stato in quei momenti che qualcuno ha fatto una cosa orribile. Qualcuno ha preso il vecchio Pepe e l’ha lanciato fuori dalla finestra delle scale, facendogli fare un salto di 4 piani. Alla scoperta del corpicino del suo amato cagnolino la signora Gisella è scoppiata in lacrime e disperazione. Il suo caro Pepe era morto. Ma chi ha potuto fare una cosa del genere? [......]. La nostra speranza è che si sia trattato solo di una terribile disgrazia, perchè se così non fosse ci sarebbe da vergognarsi per tutta la razza umana. Perchè le vere bestie sono quelle persone che maltrattano gli animali.

6 SETTEMBRE 2008

IL MATTINO DI PADOVA
 
IL CASO DELLO YORKSHIRE VOLATO DAL QUINTO PIANO
Il Comune: un altro cagnolino per la padrona di Pepe
 
 
PADOVA - Gisella Figliola non si dà pace per la morte di Pepe, lo yorkshire che qualcuno ha fatto «volare» dalla finestra delle scale al quinto piano. Pepe era il ricordo più caro di sua figlia Alessandra, morta a trent'anni nel 1997, che quel cagnolino aveva portato in casa. Letta la storia sul Mattino, dagli uffici dei Servizi sociali del Comune hanno telefonato alla signora per dirle che sono pronti a procurarle un altro cane che le faccia compagnia, lei però non ha ancora accettato: «Mi sembra quasi un tradimento». Gisella Figliola, che vive in via Galliano, ha presentato alla polizia una denuncia contro ignoti. Gisella era entrata in casa per deporre la spesa, le deve essere sfuggito per qualche minuto lungo la tromba delle scale dove si apre un balcone condominiale. Gisella non ha dubbi: «L'hanno ammazzato». A questa pensionata friulana, vedova, che ha perso una figlia trentenne, Alessandra ("era una ragazza bellissima") e già provata dal dolore, era rimasto solo il cagnolino a riempirle la vita.
La signora è carniola puro sangue, gente che lavora, dura come la montagna arsa e avara di quelle parti, ma la morte di Pepe l'ha squassata e messa a terra. «Lì morto, in mezzo al cortile - ricorda - schizzi di sangue per terra. Io che gridavo e piangevo, la gente che guardava dai balconi. Mi ha soccorsa un'amica, abbiamo messo la bestiola in una busta, ho portato in casa il mio Pepe, l'ho adagiato sul divano. Ho guardato il pollo che avevo appena comprato e che avrebbe consumato a pezzettini, ho guardato la sua cuccia, le piccole cose, gli strafanti con cui giocava e mi è sembrato che mi si fermasse il cuore. Poi la mia amica l'ha preso. Lo porto via io, ha detto, gli farò fare l'autopsia, gli darò sepoltura, poi ti dirò dove perché tu possa andare a salutarlo. Non pensarci». «Ma come faccio a non pensarci, lui era parte di me, ci capivamo con un'occhiata. Ora in casa mi sembra di vederlo continuamente, mi sembra di sentire il suo zampettare. Uscivamo insieme raramente perché Pepe era vecchio e la longevità gliel'ho regalata con le cure. Ma c'era sempre la passeggiata, un percorso prestabilito con le soste a zampa alzata, gli annusamenti. Quando tornavo a casa dall'ufficio, lavoravo all'Università, lui mi aspettava dietro la porta, riconosceva il rumore della macchina anche se cambiavo orario. Qualche volta lo portavo con me in ufficio, i colleghi erano tolleranti, innamorati degli animali e poi Pepe non disturbava nessuno, si metteva a dormire, ogni tanto se gli tendevo la mano mi dava una leccatina. Pepe era un cuccioletto, vivace, simpaticissimo quando mia figlia Alessandra lo portò a casa. Lei lavorava in Comune con l'assessore Luisa Boldrin. In certi momenti mi viene voglia di scappare da questa casa così piena di ricordi, affollata dalle ore che abbiamo vissuto insieme perché un cane diventa come un figlio e poi Pepe era un legame con Alessandra, morta 3 anni fa, quindi era speciale anche per questo. Mi piacerebbe di fronte all'aggressione della solitudine, andare in Slovenia dove avrei a disposizione una bella casa sul mare. Ma proprio lì Alessandra, Pepe ed io abbiamo trascorso ore meravigliose e sarebbe aggiungere sofferenza alla sofferenza».
Gisella ha presentato denuncia contro ignoti per la morte di Pepe al commissariato della Stanga, il reato ipotizzato rientra nella normativa dei maltrattamenti ad animali che vanno dall'uccisione all'abbandono. Sono previsti da 3 a 18 mesi per l'uccisione volontaria, per l'abbandono, la piaga dell'estate, l'arresto fino ad un anno e da 1000 a 10 mila euro di multa.«Non possiamo accettare denunce dalla signora Gisella - dice Luigi Cusin, presidente dell'Enpa - dal momento che non ci sono testimoni: nessuno ha visto gettare il cagnolino dalla finestra. Una vicina ha avvertito la signora che il cane giaceva nel giardino condominiale dopo la tragica caduta. Gisella Figliola ha anche dichiarato, attraverso la stampa, che ci sono condomini che maltrattano gli animali. Ecco, su questo punto vogliamo far chiarezza, andremo a dare un'occhiata». «Vede, se io non fossi una donna sola - dice Gisella- se ci fosse un uomo con me, un fratello, un marito, questo non sarebbe successo, Pepe sarebbe ancora vivo. Non avrebbero osato. La mia casa ora è mia, me la sono comprata con quarant'anni di lavoro. Ma quasi tutti i miei vicini sono proprietari dell'appartamento che abitano, quindi è pura malvagità: per chi ha fatto il gesto di prendere in braccio il cagnolino che probabilmente non si è ribellato, ha creduto, fiducioso, in un'espressione di tenerezza, e di lanciarlo nel vuoto, un animale è come un oggetto, incapace di affetto e di sofferenza. Così mi hanno strappato un altro pezzo di cuore. E' strano, ma quando eravamo tutti in affitto si andava più d'accordo, ci si salutava con più cordialità. Forse la proprietà rende più cattivi».
Il Comune, attraverso il caposettore ai servizi sociali, Lorenzo Panizzolo, ha proposto alla signora Gisella di accettare la compagnia di un cagnolino che, in qualche modo, compensi la mancanza di Pepe. «Non me la sento ancora - ha detto Gisella - il dolore è troppo grande, mi sembrerebbe quasi un tradimento».

Ricevuto il 02/09/2008

URGENTISSIMO!!!

Inseriti nuovi appelli..
diversi cagnolini sono in
cerca casa... e devono trovarla al più presto....

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appello completo pubblicato nella rubrica
"ADOTTA UN AMICO IN ALTRE REGIONI".

Ma non dimenticare di vedere anche i nuovi appelli
del "Canile Muratella (Roma)", del "Canile Municipale di Parma (Lilli e il Vagabondo)", del "Canile X in provincia di Parma" e dell'associazione "Animal House"-

02 SETTEMBRE 2008

http://www.firmiamo.it/masitantoerasolouncane

Lucky, un labrador di 3 anni è stato cosparso di benzina e bruciato vivo. La ricostruzione dei fatti, eseguita dai Carabinieri, ha evidenziato come il povero animale abbia percorso diversi metri, tra i prati appena fuori dal centro abitato, mentre si trovava avvolto dalle fiamme, prima di morire, in cerca di scampo e di quella pietà che non è sopraggiunta.
Successivamente l'aguzzino (o gli aguzzini) lo ha buttato in un piccolo dirupo probabilmente nel tentativo di far sparire i suoi resti. Poi, una volta che l'infame autore (o infami autori) del terribile gesto si è reso conto delle numerose tracce lasciate dietro di sè, ha caricato quel che rimaneva dell'animale sulla sua auto ed è sparito nel nulla. Quel nulla che è il suo mondo, quel nulla che abita nei suoi pensieri e quel nulla che risiede nella sua anima.
Chiliamacisegua ringrazia anticipatamente chi spontaneamente, contribuirà a non far passare sotto silenzio l´accaduto per rendere in tal modo, giustizia al povero Lucky. Studi recentissimi di valenti psichiatri hanno stabilito che chi è portatore di questa abnorme e assoluta mancanza di sensibilità, di valori, di etica, di morale, porta dentro di sé in fieri, i geni di un ASSASSINO.
Chiliamacisegua chiede totale collaborazione al Sindaco, alle Istituzioni e alle Forze dell´Ordine, ai Cittadini, affinchè il colpevole (i colpevoli) sia individuato, scovato, denunciato e punito in maniera esemplare, come da nostro codice penale art. 544bis e art 544ter di modo che Sindaco, Istituzioni e Forze dell´Ordine e Cittadini siano maestri di vita per i bambini, gli adolescenti e i giovani che troppo spesso vengono deviati e distolti dal senso di compassione insito in loro, dalla frase: "ma si, tanto era solo una cane !"
Per info e segnalazioni rivolgersi a E.n.p.a. casella postale 38 Sondrio p.s.

Alle persone sensibili chiedo scusa per l`immagine forte ritratta in testata ma questo è ciò che resta del povero Lucky! Sondrio, il giorno 25 agosto 2008.

31 AGOSTO 2008

Da Carlo Casula

Ciao sono Biondo
Sono un meticcio giocherellone ed affettuoso... sono stato preso dal canile grazie al mio padroncino Carlo che mi ha scelto.....

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appello completo pubblicato nella rubrica
"SALUTI, CHIACCHERE E SIMPATIA".

29 AGOSTO 2008

Ogni anno, da ottobre ad aprile, a Taiji e altri piccoli villaggi lungo la costa giapponese, si svolge una sanguinaria caccia ai delfini, in un bagno di sangue che ha come risultato la morte di oltre 20.000 delfini e piccole balene.
Con l'autorizzazione del governo giapponese, che stabilisce quanti animali possono venire uccisi durante la caccia, questi mammiferi intelligenti e sensibili vengono spinti dentro baie, dove la maggior parte di loro soffre una lenta e dolorosa agonia causata da fiocine e uncini, o dalla mancanza di ossigeno. Dopodiché la carne altamente tossica di questi animali, spesso fatta passare per carne di balena, è venduta ai consumatori giapponesi nei negozi e nei ristoranti - avvelenando così gli stessi cittadini.

Finanziata in modo massiccio dall'industria dei delfini in cattività, disposta a pagare oltre 20.000 dollari per ciascun delfino, questa caccia diventa un'attività molto redditizia per chi ammazza gli animali.
Solo pochi delfini vengono effettivamente venduti per scopi di intrattenimento, il resto vengono uccisi e fatti a pezzi. I delfini catturati sono invece destinati a morire in cattività in acquari, parchi acquatici, o programmi del tipo "nuota con i delfini".
A questa pagina potete vedere delle foto:

http://www.savejapandolphins.org/educate.php
Qui c'e' anche un video:
http://www.ecoblog.it/post/2792/come-muore-un-delfino-da-carne
Nel mese di settembre hanno luogo proteste in varie parti del mondo, dal sito http://www.savejapandolphins.org suggeriscono di scrivere alle ambasciate giapponesi in ciascuna nazione, e poi anche inviare un messaggio alle autorita' in Giappone.
1. Scriviamo all'ambasciata e al consolato in Italia
Purtroppo non sono disponibili indirizzi email, solo numeri di fax:

Ambasciata del Giappone in Italia (Roma) Fax: 06-4873316
Consolato Generale del Giappone in Italia (Milano)Fax: 02-6597201

Messaggio-tipo da inviare (potete personalizzarlo; ricordate di mettere nome e cognome in fondo)

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Buongiorno,
scrivo per aderire alle seguente petizione:
All'Ambasciata del Giappone in Italia
Al Consolato Generale del Giappone in Italia
In merito al massacro di delfini effettuato per molti mesi l'anno nel villaggio di Taiji e altri villaggi, in Giappone
DATO CHE
- Si tratta di una attivita' estremamente violenta che causa enorme sofferenza e morte a un gran numero di animali.
- L'uccisione e' praticata con metodi molto cruenti.
- Alcuni delfini vengono catturati per essere usati in circhi e zoo acquatici, finendo i loro giorni soffrendo in cattivita'.
- La carne dei delfini e' contaminata di mercurio, quindi non e' nemmeno utilizzabile per l'alimentazione umana (non che questo giustificherebbe il massacro; e' solo un aspetto ulteriore per mostrare l'assurdita' di questa caccia).
I SOTTOSCRITTI CITTADINI CHIEDONO CHE:
Il consolato e l'ambasciata giapponese in Italia facciano pressione sulle istituzioni del Giappone affinche' questa caccia, osteggiata da un numero enorme di cittadini in tutte le nazioni del mondo, abbia fine.
In fede,
... nome cognome ...

----------------------

2. Inviamo un messaggio alle autorita' in Giappone

Andare alla pagina:

http://www.kantei.go.jp/foreign/forms/comment.html

E inserire il seguente testo nei vari campi:
Subject: information about your dolphins
Body:
--------------
Please, stop the dolphin drive hunt and prohibit the sale of
mercury-contaminated dolphin meat!

Best regards,
..nome cognome...
---------------
Age: mettete la vostra eta'
Sex: mettete Female se femmina, Male se maschio
Country: Italy
E-mail: mettete il vostro indirizzo email
Poi premete il bottone Send.
Nella pagina che compare dopo, premete il bottone Confirm.

Per approfondimenti:

http://www.savejapandolphins.org/

IL SECOLO XIX
29 AGOSTO 2008
 
Massacrano a sassate un cucciolo di cinghiale
Calice Ligure (SV)
Macabro gioco di un gruppo di minorenni. Identificati e denunciati
 
federico biglieri
 
Calice Ligure (SV) - In quest'ultima vicenda tuttavia cambia il finale: sei teppisti che hanno preso parte alla spedizione sono stati identificati dal Corpo Forestale di Calice Ligure, che ha trasmesso un'informativa giunta nella giornata di ieri sul tavolo del Tribunale dei Minori di Genova. Proprio mentre l'Enpa, provata da una guerra che finora ha provocato più caduti che avanzamenti sul fronte della protezione animale, decideva di costituirsi parte civile per verificare la corretta applicazione delle sanzioni previste dalla legge 189 del 2004. Una sorta di prova del nove della deterrenza: dove non arrivano i genitori, perlomeno agisca la magistratura.
Sembra infatti che, a una parte di paese che ha collaborato attivamente alla ricerca dei ragazzi, ne corrisponda una altrettanto folta di omertosi, abitanti che, secondo la denuncia della Responsabile dei Diritti Animali dei "Verdi Savona" Antonella De Paola, «hanno rimosso l'animale ucciso, o per occultare le prove o per riempire il proprio freezer (o le proprie tasche)». Ed è sempre la militante del gruppo ecologista che sottolinea «il senso di fastidio con cui i ragazzi hanno reagito a chi li ha ripresi».
Insomma, dalle prime ricostruzioni sembrerebbe che, tra i colpevoli, alle coccodrillesche lacrime di pentimento si siano sostituite le decisamente più umane orecchie da mercante. In una vicenda che di umano ha proprio poco.
La colpa? Secondo l'Enpa, i primi forcaioli sarebbero proprio da ricercare tra le generazioni più vecchie, specchio di quell'educazione tanto contestata che i teenagers del terzo millennio mettono quotidianamente in mostra. La baby sitter più ricercata e diffusa oggi, si sa, è la tv: e il j'accuse dell'Ente Nazionale Protezione Animali va proprio in questa direzione. «L'agonia di pesci ed altri animali marini commestibili, prima di essere bolliti vivi per palati slowfood, viene proposta da programmi televisivi sempre amici della pesca professionale e del consumismo (Linea Blu e Linea Verde, Mela Verde ed Ambiente Italia, e così via)».
Niente carabine dei nonni dunque, niente pallettoni spediti all'indirizzo di chi, se da vivo costituiva una minaccia costante per i pomodori dell'orto, da morto poteva regalare una settimana di gustosa polenta. La spiegazione è molto più semplice: assuefazione alla violenza.
Il cinghiale non esiste per se stesso, il cinghiale non esiste nemmeno perché col sugo ci si possono condire i maccheroni.
Il cinghiale fa parte del corredo urbano, come le panchine, i muri e le tubazioni della scuola. E si può decidere di salvarlo o trucidarlo con un semplice gesto, un privilegio riservato a dei e imperatori. Categorie storicamente giovani, capricciose e potenti. Esattamente come un quattordicenne che schiaccia un cucciolo con un sasso.

28 AGOSTO 2008

Da Renato

Un saluto dalla tua amica "Campionessa di nuoto"  Han

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appello completo pubblicato nella rubrica
"SALUTI, CHIACCHERE E SIMPATIA".

26 AGOSTO 2008

Da Monia

ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE – AIDAA

comunicato stampa
LEGGE CONTRO MALTRATTAMENTO SCIENTEMENTE BOICOTTATA CHIESTO INCONTRO MINISTRO ALFANO      
DENUNCIA AIDAA: REGOLARMENTE DISATTESE E BOICOTTATE LE LEGGI DI TUTELA DEGLI ANIMALI. CHIESTO INCONTRO CON MINISTRO ALFANO.

Milano (26 agosto 2008) Perchè migliaia di denunce fatte da associazioni animaliste e da singoli cittadini per denunciare le violazioni alla legge 281/91 ed alla legge contro il maltrattamento di animali (che prevede la condanna fino a un'anno di carcere) rimangono nei cassetti delle autorità preposte ad indagare? Perchè i magistrati lasciano scadere i termini delle indagini su reati di maltrattamento contro animali lasciando cosi prescrivere il reato e lasciando impuniti centinaia di delinquenti? Perchè in Italia migliaia di comuni disattendono allegramente i dettami della legge 281/91 che impone l'obbligo del canile comunale o consortile (o in convenzione con rifugi o canili privati) e l'obbligo del servizio di raccolta dei cani randagi vaganti sul territorio comunale e nessuno muove un dito per far rispettare loro la legge? Perchè ad oggi sono rarissimi i casi di persone finite in carcere per aver maltrattato e spesso ucciso un cane e quasi tutti gli imputati condannati se la cavano con un'ammenda e
spesso con il condono della pena? Da quando in questo paese esistono leggi di serie A e serie B ma soprattutto perchè si permette di violarle in maniera assolutamente tranquilla e poi si infierisce con multe salate con chi magari porta il cane a spasso nei parchi pubblici?
“Le leggi per la tutela degli animali in Italia sono solo una facciata, in quanto vengono regolarmente disattese da chi ha il compito a tutti i livelli di farle rispettare- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale AIDAA-esistono leggi che tutelano gli animali domestici solo sulla carta e poi si lasciano liberi i delinquenti che violando queste che sono, anzi dovrebbero essere leggi dello stato che volontariamente scrivo in questo caso con la s minuscola, ammazzano e seviziano crudelmente migliaia di cani e gatti che in teoria, solo in teoria però sono tutelati dalla legge. Si abbia il coraggio di dire che queste leggi servono solo per farci fare bella figura all'estero, una facciata di perbenismo dietro la quale si nasconde un volontario e scientifico boicottaggio nella realtà quotidiana”.AIDAA sta preparando un dossier da consegnare al ministro della giustizia Alfano e al presidente dell'ANCI (associazione dei comuni) nel quale sono indicati i numeri della disapplicazione della legge e della violazione delle medesime da parte di migliaia di sindaci italiani colpevoli di non rispettare le leggi che tutelano e limitano il fenomeno grave del
randagismo in Italia.“In Italia abbiamo oltre  440.000 cani randagi e oltre 170.000 cani rinchiusi nei canili che costano fior di soldi alla collettività, soldi spesso mal spesi per colpa di comuni che se ne fregano di applicare la legge e mandano i propri cani randagi nei canili lager- ci dice Croce- solo per risparmiare qualche euro al mese non sapendo che in molti casi si và ad ingrassare una vera e propria lobby malavitosa fatta da persone che trattano male i cani per lucrare su di essi e quando questi vengono denunciati non si scompongono in quanto i processi a loro carico non vengono celebrati. Vi sono poi casi assurdi come quello di un comune in Puglia che ha appaltato il servizio di canile municipale a un canile in provincia di Parma. Ci chiediamo se non sia il caso di dare una bella controllata a queste situazioni assurde- conclude Croce-e per questo motivo chiediamo di essere ricevuti dal ministro Alfano ed al presidente nazionale dell'ANCI per chiedere che la legge venga applicata in maniera seria e che i sindaci la smettano di violarla senza alcuna conseguenza per il loro operato”.
Per info 3478883546

www.aidaa.net
direttivo.aidaa@libero.it - presidenza.aidaa@libero.it

TELEFONI 02.22.22.85.18 – 347.888.95.46

20 AGOSTO 2008

Da Monia

ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE - AIDAA

comunicato stampa
NASCE IL TRIBUNALE DEGLI ANIMALI.

Milano (11 Agosto 2008) Nasce il Tribunale degli Animali, una vera e propria corte di difesa degli interessi degli animali rispetto agli umani. Il tribunale degli animali nasce sull'esperienza dello sportello animali dell'associazione italiana difesa animali ed ambiente- aidaa.
Ma cos'è il "Tribunale degli animali"? Sarà un vero e proprio tribunale di camera arbitrale dove saranno presenti dei legali dell'associazione aidaa e di altre associazioni animaliste che tuteleranno e sottoporranno ai giudici arbitrali delle cause dove verranno difesi gli animali abbandonati dai loro padroni, animali che sono stati sottoposti a violenza oppure semplicemente animali vittime di faide condominiali o tra vicini di casa che saranno chiamati a rispondere in base al codice penale e civile italiano in camera arbitrale. Ovviamente gli animali potranno essere rappresentati anche dai propri amici umani che decideranno di rivolgersi al tribunale contro vicini che non sopportano cani e gatti oppure che li vessano nell'uso degli spazi comuni, degli ascensori, che vietano loro di abbaiare o miagolare nelle ore in cui possono effettivamente farlo.
I singoli animali invece saranno rappresentati dall'associazione AIDAA o da altre associazioni che ne faranno le veci anche in caso in cui il tribunale sia chiamato a esprimersi contro gli stessi proprietari di animali.
Ovviamente il tribunale aprirà nel prossimo autunno ma l'associazione italiana difesa animali ed ambiente lancia fin da ora un'appello ad avvocati e giudici arbitri che vogliano far parte di questa nuova struttura di giustizia arbitrale a farsi avanti con le proprie candidature scrivendo una mail a
presidenza.aidaa@libero.itoppure telefonando ai numeri dell'associazione.
"Si tratta di un'esperienza nuova, che vuole di fatto introdurre il concetto di diritto degli animali pur seguendo le logiche e le leggi oggi vigenti in Italia- ci dice Lorenzo Croce presidente aidaa e promotore dell'iniziativa- Siamo certi del successo di questa iniziativa ma anche dell'impegno che ci vorrà per la gestione delle cause che cosi come è per lo sportello animali arrivano a decine ogni giorni specialmente in questi mesi estivi, sarebbe bello che qualche radio o televisione sposasse la nostra idea in modo da produrre una trasmissione con le cause che vedono gli animali in qualche modo ben rappresentati da umani contro gli altri umani"
per info ed adesioni 3478883546

18 AGOSTO 2008

Da Monia

ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE-AIDAA

CHIEDIAMO IL CARCERE PER CHI ABBANDONA ANIMALI

Parte la petizione a sostegno della legge di iniziativa popolare per chiedere il carcere fino a cinque anni per coloro che abbandonano i cani per le strade e fino a sei anni per coloro che abbandonano i cani nel periodo compreso tra i mesi di giugno e settembre. inoltre chiediamo al parlamento che la medesima legge contenga la clausola di arresto immediato ed accusa di omicidio colposo o tentato omicidio per i proprietari dei cani che abbandonati sono causa di incidenti stradali con feriti o morti.
per raggiungere l'obbiettivo occorrono 50.000 firme, sono tante ma sono certo che su una questione di questa natura saremo davvero in tanti.
la petizione on line si firma collegandosi a
www.firmiamo.it/controabbandono

inoltre ricordo che è attiva la petizione per chiedere al papa di rinunciare all'ermellino in quindici giorni abbiamo raccolto oltre 3.600 firme puntiamo alle 10.000 quindi vi chiediamo di firmare anche questa petizione collegandovi a
www.firmiamo.it/papasenzaemellino
grazie di cuore per il vostro impegno aiutateci a raggiungere lo scopo facendo girare questo messaggio.
lorenzo croce - 347 888 35 46

11 AGOSTO 2008

Da Arianna Stivali

TORTURE A PORTO EMPEDOCLE...(AGGIORNAMENTI)-OSCAR E' MORTO...

Ho appena parlato con Assunta. Il cagnolino e' morto tra indicibili sofferenze un'ora fa. La veterinaria ha deciso di sopprimerlo. E' terribilmente, ingiusto, quei bastardi che l'hanno torturato e  ridotto cosi' devono fare la stessa fine. Vi prego, facciamo qualcosa, non e' giusto, non puo' finire cosi'.
Grazie
Silvia

Le foto del piccolo Oscar..così avevano deciso di chiamarlo !!!

9 AGOSTO 2008

Da Agire Ora

[PROTESTA] Torture a Porto Empedocle

Giovedi' 7 agosto, un gruppo di delinquenti - giovani ragazzi di Porto Empedocle (Agrigento) - ha torturato e sepolto vivo un cagnolino.
Hanno preso il cagnolino, l'hanno
legato, torturato, gli hanno infilato delle ossa nel retto fino a lesionare gli organi interni e dopo il sadico divertimento lo hanno SOTTERRATO VIVO.
Tutto ciò davanti a curiosi affacciati alle finestre che non hanno fatto nulla, tranne una signora anonima che ha chiamato la signora Assunta Dani Rametta (la persona che si occupa di tutti i randagi del posto e che ha fondato l'Associazione Animalista Empedoclina Protezione Cani Randagi Onlus), la quale si è precipitata sul posto, e dopo aver scavato e' riuscita a estrarre il cane, in fin di vita.
Il povero cagnolino ora sta lottando per la vita in uno studio veterinario, non si sa ancora se ce la fara'. Chi vuole aiutare, anche solo psicologicamente, la signora Assunta, puo' contattarla al numero 347/6438283

Inoltre, possiamo scrivere al sindaco di Porto Empedocle e alla Prefettura di Agrigento segnalando questa vicenda e chiedendo di intervenire per punire i colpevoli:

sindaco@comune.portoempedocle.ag.it
pref.prefagrigento@interbusiness.it

Informazioni sui cani di Porto Empedocle:
http://www.canileportoempedocle.com

C'è una petizione da firmare su :
http://www.firmiamo.it/scempioaportoempedocleapplicazionedelleleggi

8 AGOSTO 2008

PRESIDIO PER "RIVENDICARE" GIUSTIZIA PER IL MASSACRO DI SEBASTIANO !!!

IL 27 AGOSTO 2008, DAVANTI ALLA ASL DELL'AQUILA, PRESIDIO PER SEBASTIANO E TUTTI GLI ALTRI CONDANNATI A MORTE INGIUSTAMENTE, UCCISI SENZA UN MINIMO DI UMANITA', ED I LORO AGUZZINI ASSOLTI COME "NON COLPEVOLI" PERCHE' LA VITA DI UN CANE NON VALE COME QUELLA DI UN ESSERE UMANO...!!! COME SI FA' A RIMANERE IMPASSIBILI DAVANTI ALLA FOTO DI QUEL POVERO CANE, PIENO DI SANGUE, AMMAZZATO DI BOTTE, PENSATE LA SOFFERENZA DI QUEL PICCOLO ANGELO INNOCENTE...PERFAVORE VENITE A MANIFESTARE CON NOI...DOBBIAMO ESSERE IL PIU' POSSIBILE...PER ADESIONI CONTATTATE QUESTO INDIRIZZO E-MAIL picco.lafata@hotmail.it MI RACCOMANDO PARTECIPATE IN TANTI E SPARGETE LA VOCE IL PIU' POSSIBILE... SEBASTIANO MASSACRATO CHIEDE GIUSTIZIA.

8 AGOSTO 2008

CAGNOLINO TORTURATO ATROCEMENTE A PORTO EMPEDOCLE...
VERGOGNAAAA!!!

Voleva solo un po' di PAPPA e qualche CAREZZA invece un branco di giovani BESTIE UMANE lo ha PRESO,tenuto, LEGATO, SEVIZIATO, SODOMIZZATO, infilato ossa nel retto fino a lesionare gli organi interni e dopo il sadico divertimento lo hanno SOTTERRATO VIVO
tutto ciò davanti a curiosi affacciati alle finestre  che non hanno fatto nulla, tranne una signora anonima che ha chiamato ASSUNTA DANI RAMETTA, che si è precipitata sul posto nonostante il senso di soffocamento e di vomito.

Lei sola, dopo aver SCAVATO DISPERATAMENTE, lo ha trovato ed estratto.
Un  SOFFICE, POVERO CORPICINO VIOLATO ANCORA AGGRAPPATO AD UN FILO DI VITA.

Non è un film dell'orrore ,è quanto successo ieri in una piazza di Porto Empedocle (ag),paese dove si giustifica tutto, perché gli animali continuano a contare meno di niente.
Il povero cagnolino ora STA LOTTANDO PER LA VITA in un costoso studio veterinario.

Chiunque voglia partecipare alle ingenti  spese veterinarie
Può farlo con una donazione a "Rametta Dani Assuntina, presidentessa Associazione Animalista Empedoclina Protezione Cani Randagi Onlus"  

BANCO DI SICILIA

IT 25 I 0102083041000000248754 

BANCO POSTA

N  C/C postale: IT50F0760116600000047809983

P.s. le fotografie del cagnolino non sono state messe perché troppo scioccanti.

Inutile dire che lo sdegno per questo gesto criminale si può manifestare sia scegliendo di non andare mai a portare i nostri soldi di turisti in quel posto maledetto per i nostri amati  animali
Sia mandando al Comune, alla Prefettura, alla Regione, all'Asl  e/o a qualsiasi altro organo competente, una propria comunicazione. 

A breve gli aggiornamenti su tutta la situazione canina empedoclina sul sito www.canileportoempedocle.com

P.S. le fotografie aggiornate dei cani empedoclini adottabili sono momentaneamente sul sito www.nelnomedelcane.org (sezione Porto Empedocle)

Assunta è distrutta e sotto shock, chiunque voglia darle conforto può contattarla al n. 347/6438283

8 AGOSTO 2008

ANCORA SARDEGNA-(SS)....BUTTATO!!!..

SOLO NEGLI ULTIMI ISTANTI DELLA MIA NON FORTUNATA VITA

QUANDO ORMAI I MIEI OCCHI OPACHI PIU' NON VEDEVANO,

QUANDO IL DOLORE DELLE FERITE E DELLE PIAGHE AVEVA ORMAI

ABBANDONATO CIO' CHE RESTAVA DEL MIO CORPO

SOLO ALLORA HO PERCEPITO PER LA PRIMA VOLTA UNA SENSAZIONE

DI AFFETTO E DI AMORE, UNA LUCE DI SPERANZA, COME IL FARO PER LA NAVE CHE AFFONDA

SOLO ALLORA HO PERCEPITO LA DOLCEZZA DI GENTILI CAREZZE

E CON UN PROFONDO SOSPIRO..... ....

NON ABBIATE PIETA' PER ME

ABBIATE PIETA' PER VOI.


VOI CHE MENTRE MI TRASCINAVO NELLA DISPERATA RICERCA DI CIBO E DI ACQUA

FUORI DALLE VOSTRE CASE, FUORI DAI BEI GIARDINI,

VOI CHE MI GUARDAVATE CON INDIFFERENZA

CON DISPREZZO..

VOI CHE INDIFFERENTI ALLE MIE SOFFERENZE MI AVETE TIRATO SASSI

AFFINCHE' ME NE ANDASSI

VOI CHE QUANDO LE FORZE POI MI HANNO ABBANDONATO

E MI SONO RINCATTUCCIATO ADDOSSATO AL MURO DI UNA CASA

SOTTO IL SOLE COCENTE,


FORSE IN UN INVOLONTARIO, ULTIMO, MUTO APPELLO DI AIUTO..

MI AVETE GUARDATO INDIFFERENTI E SIETE PASSATI OLTRE

NON ABBIATE PIETA' PER ME

ABBIATE PIETA' PER VOI.


Quanto sopra e' accaduto in SARDEGNA il 30 Luglio 2008

La Sardegna e' la regione dove qualche emerito "esperto" in materia di randagismo ha pubblicamente dichiarato: "Per quello che concerne il problema randagismo, si puo' definire la Sardegna un'isola felice".

COMPLIMENTI!!!!


Vincenzo Lubrano


Fate girare perchè tutto questo finisca con la presa di coscienza della sofferenza causata senza sapere…

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-I
o non so come siano realmente le cose dalle altre parti, ma in questa regione sembra spesso di lottare contro i mulini a vento...
sono molto stanca e scoraggiata ...è la mia terra ma la amo e la odio allo stesso tempo... tutto questo schifo mi fa solo star male...
Ricevo e giro... ma credetemi...con tanta tanta amarezza!!! -

6 AGOSTO 2008

RICORDIAMO L'EPISODIO RISALENTE AL 1 AGOSTO 2008...
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L'UNIONE SARDA

Pattada (SS), impiccano un cane
Fermato un anziano, in fuga il complice


Pattada (SS) - Hanno impiccato un cane di 10 mesi e lo hanno ucciso a bastonate. Protagonisti dell'episodio, avvenuto nelle campagne di Pattada, un 76enne e un complice che alla vista dei carabinieri, si è dato alla fuga e non è stato ancora rintracciato. L'anziano è stato fermato. Prima lo hanno impiccato e poi lo hanno finito a bastonate. I militari della compagnia di Ozieri hanno bloccato l'anziano, protagonista insieme a un’altra persona che è riuscita a scappare, accusato di uccisione di animali e porto illegale di arma impropria. L'uomo rischia un anno e mezzo di reclusione. Il cane, di proprietà di uno studente 15enne di Ozieri, è stato liberato dai carabinieri ma è morto quasi subito a causa delle gravi ferite. Sono in corso accertamenti per stabilire il movente del grave episodio.

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Ora c'è in rete una petizione da firmare contro questo *********.................. http://firmiamo.it/caneimpiccatoebastonatoaozieriss#sign

6 AGOSTO 2008

CANILE SEQUESTRATO IN MOLISE. SERVONO AIUTI URGENTI !!!

CON QUESTA MAIL MI RIVOLGO A TUTTI GLI ANIMALISTI, LE ASSOCIAZIONI, I GESTORI DI RIFUGI E CANILI,I SEMPLICI PROPRIETARI DI CANI, CON LA SPERANZA CHE ATTRAVERSO LA MOBILITAZIONE PUBBLICA SI RIESCA A PRODURRE QUALCOSA DI POSITIVO.
LA SCORSA SETTIMANA IN MOLISE E' STATO POSTO SOTTO SEQUESTRO GIUDIZIARIO L'ENNESIMO CANILE LAGER.
A SEGUITO DI SEGNALAZIONI ANONIME SULLO STATO DI ROVINOSO ABBANDONO DELLA STRUTTURA (PERALTRO COMUNALE) IL CPE CORPO DI POLIZIA ECOZOOFILA E' INTERVENUTO PER ACCERTAMENTI.
LA SITUAZIONE CHE SI E' PRESENTATA AI NOSTRI OCCHI E' DEVASTANTE. CI SONO CIRCA 140 CANI, PREVALENTEMENTE DI TAGLIA MEDIA E GRANDE, MOLTI DI RAZZA, TUTTI GIOVANISSIMI (CON MENO DI 3-4 ANNI) SONO STATI TROVATI ANCHE 4 CUCCIOLI ED UNA CAGNETTA PROSSIMA AL PARTO CHE ABBIAMO IMMEDIATAMENTE PRELEVATO.
TUTTI I CANI SONO EVIDENTEMENTE DENUTRITI E MAL ALIMENTATI. IL CIBO RINVENUTO NEL CANILE E' INADEGUATO (PASTA, LEGUMI, PESCI CONGELATI, CARNE ANDATA A MALE E UN MODESTISSIMO QUANTITATIVO DI CROCCHETTE SCARICATO IN NOSTRA PRESENZA. PER LA PRECISIONE 3 SACCHI DA 20 CHILI).
TUTTI I CANI PRESENTANO INFESTAZIONI DA ZECCHE E PULCI, SPESSO CON LESIONI CUTANEE EVIDENTI E SANGUINOLENTE E CON DERMATITI DA GRATTAMENTO.
ALCUNI CANI HANNO LESIONI DA SBRANAMENTO.
NESSUNO E' STERILIZZATO.
MOLTI MANCANO DI COPERTURA DAL SOLE BATTENTE (VEDERE FOTO) E DI ACQUA FRESCA E PULITA. IN NESSUN BOX ABBIAMO TROVATO CIBO.
IN UN CORRIDOIO DEL CANILE, A CIRCA UN METRO DA UNA FILA DI BOX, SOTTO UN TELONE, SONO STATE RINVENUTE LASTRE DI ETERNIT AMIANTO) A STRETTISSIMO CONTATTO CON I CANI E COL LORO CIBO.
OLTRE ALLA CAGNETTA PARTORIENTE, NELLA GIORNATA DI IERI, UN ALTRO CANE MASCHIO, PELO ROSSO, TAGLIA MEDIA, CHE ABBIAMO BATTEZZATO SOUL (IN INGLESE ANIMA...PERCHE' ORMAI DI QUELLA CREATURA RESTA SOLO L'ANIMA, DATO CHE IL CORPO E' STATO DIVORATO E DILANIATO), E' STATO PRELEVATO E RICOVERATO PRESSO IL CEV "CENTRO EMERGENZE VETERINARIE" DI NAPOLI IN QUANTO VERSA IN CONDIZIONI DI SALUTE QUASI DISPERATE.
UN ALTRO CANE DI TAGLIA MEDIO GRANDE, CON UNA FRATTURA ESPOSTA AD UNA ZAMPA (L'OSSO ERA COMPLETAMENTE ESPOSTO E MANCAVA UN PEZZO DI ZAMPA) E' STATO INVECE TRASFERITO NEI GIORNI SCORSI E ATTUALMENTE E' STATO AFFIDATO ALLE CURE AMOREVOLI DEL RIFUGIO LA FENICE DI NAPOLI.

ALTRE INFORMAZIONI NON POSSONO ESSERE DIVULGATE IN QUANTO SONO IN CORSO INDAGINI.
CI SONO ANCORA CIRCA 10-12 CANI CHE ABBISOGNANO DI CURE URGENTISSIME!

NON RIESCO A PAROLE A TRASMETTERVI L'ANGOSCIA, IL TERRORE, LA RASSEGNAZIONE LAMPANTE NEGLI SGUARDI E NEI LATRATI DI QUELLE POVERE CREATURE.
MI RIVOLGO PERO' AI VOSTRI CUORI PER CHIEDERVI AIUTO.
ABBIAMO BISOGNO DI:


ADOZIONI
STALLI TEMPORANEI
PENSIONI
RACCOLTA DI FARMACI E DI FONDI


L'INTERA ATTIVITA' DI AIUTO SI SVOLGERA' COL PATROCINIO E L'APPROVAZIONE DEL CORPO DI POLIZIA ECOZOOFILA.

STIAMO COSTITUENDO UN CONTO CORRENTE D'EMERGENZA INTESTATO ALLA POLIZIA ECOZOOFILA PER CONSENTIRE UNA RACCOLTA DI FONDI. IN ATTESA CHI DESIDERA CONTRIBUIRE ECONOMICAMENTE PUO' FARLO CON:

VERSAMENTO SU C/C BANCO POSTA INTESTATO A SONIA SCOTTO (AGENTE DI POLIZIA ECOZOOFILA),
IBAN:
IT75X0760103400000057901266,
INDICANDO NELLA CAUSALE "AIUTO CANILE MANDATO CAMPOBASSO"

RICARICA SU CARTA POSTEPAY INTESTATA A GERMANA VIVALDI (TENENTE DI POLIZIA ECOZOOFILA)

N° 4023 6004 6548 3388.
IN TAL CASO NON E' POSSIBILE INDICARE UNA CAUSALE MA SI CHIEDE DI INVIARE UNA MAIL DI COMUNICAZIONE CON I PROPRI DATI ALL'INDIRIZZO
ambulatorioveterinario_cev@yahoo.it  

CHI DESIDERA AVERE INFORMAZIONI SUGLI AIUTI PIU' URGENTI PUO' CONTATTARE:
GERMANA VIVALDI 392.1989327
DOTTOR FRANCESCO ROBERTO ASSENZA 392.1989327


SPERIAMO IN UN AIUTO CONCRETO E IMMEDIATO DA PARTE DI TUTTI.
NON LI ABBANDONIAMO!

 

Questo è il canile da dove viene anche il piccolo Sky dell'appello seguente...

LUI E' SKY, ERA UNO SPLENDIDO LABRADOR...QUESTA POVERA CREATURA E' ARRIVATA OGGI PRESSO IL NOSTRO RIFUGIO, CI E' STATO AFFIDATO DALLE AUTORITA' CHE LO HANNO SEQUESTRATO INSIEME AD ALTRE 120 ANIME, ERA PRATICAMENTE ALL' INFERNO, UN CANILE LAGER NELLA REGIONE MOLISE, CHE RICEVEVA TRANQUILLAMENTE CONTRIBUTI E SOVVENZIONI, , LUI , IL GESTORE, LA BELVA PIU' BELVA CHE SI POTESSE INCONTRARE A DETTA DI CHI HA EFFETTUATO IL SEQUESTRO E NE HA SICURAMENTE VISTE DI TUTTI I COLORI...HANNO TROVATO CADAVERI DI CUCCIOLI OVUNQUE,
LE FEMMINE PRATICAMENTE TUTTE GRAVIDE, GABBIE IMPROVVISATE E SOVRAFFOLLATE, CANI AMMASSATI CHE PER UNA CROCCHETTA SI SAREBBERO SBRANATI, VISTO CHE SE DIO VUOLE MANGIAVANO UNA TANTUM... E LUI..... IN QUELL'INFERNO ERA CON UNA ZAMPA A PEZZI, IN PRATICA ERA RIMASTO SOLO UN MONCONE CON L' OSSO SCOPERTO, E CHISSA' DA QUANTI GIORNI...... E LA FACCIA DETURPATA ....E' STATO PORTATO SUBITO VIA, OPERATO D'URGENZA.
IERI 31/07 GLI HANNO AMPUTATO LA ZAMPA, SUL MUSO INVECE RIMARRA' INDELEBILE IL MARCHIO DI UNA VITA DI SOFFERENZA E DI STENTI, DI LOTTA PER LA VITA....MA CIO' CHE TI FA' PIU' MALE E LA DIGNITA' CHE QUESTE CREATURE MANTENGONO, NONOSTANTE TUTTO, LA SUA DOLCEZZA FA' QUASI PAURA, TI DOMANDI COME SIA POSSIBILE CHE DOPO TUTTO QUELLO CHE HA PASSATO LUI ANCORA CI CREDE NELLA VITA, OGGI AD UN GIORNO DALL' OPERAZIONE ERA GIA' IN PIEDI FIERO E FORTE,
ORA E' TRANQUILLO SKY, E' PROTETTO, PER LUI SI E' ACCESA UNA NUOVA LUCE....LA NOSTRA PREGHIERA PIU' GRANDE E CHE UN GIORNO , PRESTISSIMO SPERIAMO ACCADA UN MIRACOLO, E SKY NONOSTANTE IL SUO HANDICAP ED IL MUSO ROVINATO TROVI CHI LO ADOTTI E GLI RESTITUISCA TUTTO CIO' CHE DEI MISERI UOMINI AVIDI DI DENARO E SENZA UN BRICIOLO DI ANIMA HANNO TENTATO DI STRAPPARGLI!!
LE NOTIZIE DETTAGLIATE SUL CANILE SEQUESTRATO TRA POCHI GIORNI SARANNO IN INTERNET, PER ORA CI HANNO CHIESTO DI MANTENERE IL MASSIMO RISERBO POICHE' STANNO ANCORA CERCANDO TUTTI I RESPONSABILI DI QUESTO SCEMPIO.
POI BISOGNERA' PENSARE ANCHE AI COMPAGNI DI SVENTURA DI SKY, CHE SONO ANCORA LI IN QUEL CANILE MA CHE DOVRANNO PRIMA O POI TROVARE UN ALTRA SISTEMAZIONE!!

Sky, si trova ora al sicuro, è a Napoli.
PER INFO ADOZIONE SKY
333 2548091
paola.maida@katamail.com  










RICEVUTO IL 5 AGOSTO 2008

Ciao a tutti!! Non è mia consuetudine chiedere aiuto perchè sino ad ora abbiamo sempre cercato di farcela da soli ma ora ci troviamo in una situazione disperata.. il nostro rifugio è sotto sfratto!
Il Comune che lo ospita ci ha richiesto il terreno ed entro 20 gg dobbiamo portare via i nostri 54 cani.
Non sappiamo come fare.. non abbiamo un altro terreno,non abbiamo tempo per aspettare la clemenza di qualche sindaco che non arriverà mai e nonostante i tantissimi annunci non abbiamo trovato nessuno che ci darebbe un terreno in comodato d'uso gratuito.
Perciò non ci resta che acquistarne uno (il più baratto) e costruire qualche box alla meno peggio..
Ma siamo completamente soli e senza un soldo!!Abbiamo bisogno di un aiuto... un aiuto urgente per salvare i 54 cani che hanno solo noi e che non possiamo tradire!!Aiutateci vi prego!!Posso scrivervi le coordinate postali e aggiornarvi sulle donazioni e acquisti e costruzioni.. insomma su tutto ma vi prego di aiutarci!!

Simona Spanu-delegata OIPA Cagliari

Le coordinate sono
c/c postale n.43035203 intestato a OIPA Italia ONLUS con causale : PER SEZIONE DI CAGLIARI
oppure
Postepay intestato a Simona Spanu n. 4023600440270322

Vi preghiamo di avvisarci dopo la donazione con un email

cagliari@oipaitalia.com              www.oipacagliari.com

Se volete che le vostre foto o i vostri messaggi, vengano inserite in questa rubrica inviatele a questo indirizzo,  allegando una piccola nota di spiegazione (nel caso si tratti di foto) in cui specificate anche il nome dei vostri simpatici amici e ... Grazie!


billo@ilmondodibillo.it

 

 

 
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