|
VAI ALLA PAGINA:
|
|
|
|
|
|
|
|
|
6 NOVEMBRE 2008
Animalieanimali
SOLLEVAZIONE CONTRO LO STOP A CIBO AI RANDAGI A
CAMPOBASSO
Canili inadeguati e sovraffollati contenenti animali
spesso malati e affamati, gravi carenze nell'applicazione dell'anagrafe
canina e delle sterilizzazioni, tassi elevatissimi di randagismo in
tutta la provincia di Campobasso, gravi episodi di maltrattamento
avvelenamenti in massa. E' in questa realtà gravissima che si inserisce
l'ordinanza emessa dal Sindaco delcapoluogo molisano che vieta di
somministrare cibo ai randagi. "L'ordinanza risulta illegittima poiché è
contraria sia alla legislazione nazionale che aquella regionale sulla
tutela degli animali" - dichiara Paolo Migliaccio coordinatore LAV
Abruzzo e Molise - " |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
5 NOVEMBRE
2008
GIORNALE DI VICENZA
POVE
(VI). Allarme per la scomparsa di diversi felini. Dito puntato sulle
“tradizionali” cene dei primi di novembre
Gatti svaniti nel nulla «Finiranno in tavola!» «Quella di mangiarli è qui un’anacronistica e crudele usanza ancora diffusa Andremo dai carabinieri»
Silvano Ferraro
Pove
(VI) - Gatti che spariscono e una leggenda che torna puntuale ogni
anno. Il 5 novembre, ma la scadenza è “mobile”, è data nota ai piedi
del Grappa. È il giorno in cui, finite le celebrazioni di Santi e
Defunti, qualcuno un tempo era solito ritrovarsi per mangiare il
gatto. Niente virgolette, come fosse la cosa più normale del mondo, un
po’ come mangiare pollo, maiale o vitello. Un’abitudine dura a morire.
Pare infatti che più di qualcuno non abbia mai mollato e puntualmente
si dia appuntamento in case private o in qualche trattoria per
rivivere una tradizione le cui radici si perdono lontane nel tempo,
fra storie e leggende sulle cui ceneri è nato l’appellativo di
"vicentini magnagati".
Si narra di un locale sul Grappa, di un altro sulla Pedemontana, di un altro ancora nella prima pianura e di un altro ancora un po’ più in là... dove gruppi di amici si ritrovano all’insegna della più sfrenata allegria per mangiare uno degli animali più vicini a noi, il gatto, in barba a leggi e sentimenti. A portare alla ribalta il problema è stata nei giorni scorsi la sparizione di alcuni gatti nella zona di Pove, ma pare ci siano segnalazioni analoghe in altri luoghi. I proprietari non hanno dubbi. Non è un caso se i loro micioni sono spariti proprio ai prima di novembre. Sono sicuri che finiranno sul piatto di qualcuno e non vogliono lasciar perdere. Dopo essersi rivolti ai vigili, presenteranno denuncia ai carabinieri, nell’intento di togliere il coperchio al pentolone. Tra i derubati ci sono Anna Tessarolo e Vittorio Panero, che abitano nella zona di via Piave. «Pensavo che quelle di definire i vicentini "magnagati" fosse solo una diceria frutto della fantasia - dice Anna Tessarolo - invece è una triste realtà. In pochi giorni solo qui a Pove sono spariti diversi gatti, quattro solo nella zona dove vivo io, tutti castrati, in carne e di qualche anno di età. Io e altri proprietari abbiamo raccontato l’accaduto ai responsabili del canile di Pove, qualcuno è andato dai vigili e ora andremo anche dai carabinieri per sporgere una regolare denuncia. Possibile che sopravvivano ancora tradizioni così grette e barbare come quella di mangiare i gatti? Quella delle cene del 5 novembre purtroppo non è una diceria. Basta chiedere un po’ in giro per rendersi conto di quanto questa deplorevole usanza sia ancora viva qui in paese e in tutta la zona». «Una cosa che non tutti sanno e che getta ancor più ombre su questa vicenda - prosegue - è come vengono ammazzati i gatti prima di essere mangiati. Vengono tenuti per alcuni giorni rinchiusi in gabbia, ingozzati di cibo, gettati in acqua bollente e ammazzati a bastonate. È una pratica di una crudeltà incredibile. I gatti che ci hanno portato via fanno da anni parte delle nostre famiglie. Siamo loro affezionatissimi e il male che ci è stato fatto è grande. Non ci resta che andare dai carabinieri sperando che un'indagine seria serva a metter fine a questa usanza incivile perché, non dimentichiamolo, maltrattare gli animali è anche un reato». Del caso si sta occupando anche la "Lega del cane" di Bassano. «Quella di mangiare i gatti, dalle nostre parti, è un’abitudine tutt’altro che scomparsa - dichiara Cristina Casale, volontaria nel canile di Pove - Il problema non è nuovo. Ogni anno in questo periodo si assiste alla scomparsa di felini. È una coincidenza molto sospetta che ciò avvenga sempre ai primi di novembre e cioè proprio in concomitanza con la vecchia usanza di organizzare la "cena dei gatti". |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
16 OTTOBRE
2008
PARMA OK
Otto cani spariti a
Collecchio, segnalato furgone di colore rosso
PARMA - Dopo l'appello
lanciato nei giorni scorsi dal presidente nazionale di Aidaa Lorenzo
Croce e dalla responsabile della sezione di Parma Monia Ugolini in
merito alla sparizione di alcuni cani nella provincia di Parma, tra
ieri e oggi al telefono dell'associazione sono arrivate sei
segnalazioni relative alla sparizione di otto cani, tutti di grossa
taglia, sparizioni avvenute tra l'inizio di settembre e la prima
quindicina di ottobre. Le segnalazioni provengono prevalentemente
dalla zona di Collecchio, gli otto cani scomparsi sono in
maggioranza cuccioli di pitbull, ma ci sono anche tre cani di razza
boxer ed un giovane pastore maremmano. "Si tratta quasi certamente
di rapimenti su commissione - si legge in una nota - in quanto in
almeno tre casi abbiamo ricevuto la segnalazione della presenza sul
posto dove è poi sparito l'animale, di un furgone di colore rosso
con targa straniera (albanese o rumena). E' ancora presto per dire
se questi cani possono essere stati rapiti per essere addestrati al
combattimento (ipotesi particolarmente attendibile per quanto
riguarda i cuccioli) oppure se destinati al mercato clandestino di
animali, infatti la presenza di molti cuccioli potrebbe portare
anche verso la pista del rapimento su commissione per poi poter
rivendere cani di particolari razze al mercato nero degli
animali"."La pista della vivisezione al momento appare perdere
consistenza - dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA- in
quanto da queste prime segnalazioni ci risultano scomparsi tutti
cani di razza e da queste prime segnalazioni pare che gli animali
siano stati scelti accuratamente sia in base all'età che alle
caratteristiche di razza e questo farebbe propendere per le altre
ipotesi, o l'addestramento al combattimento., oppure i cani
specialmente i cuccioli potrebbero essere destinati al fiorente dei
cani di razza venduti in nero". Aidaa sta predisponendo un dossier
che sarà poi consegnato alle autorità giudiziarie, ma cio non
sostituisce la denuncia che ciascun proprietario deve fare alle
forze dell'ordine, quando perde oppure pensa che il proprio cane sia
stato rubato o rapito."Noi stiamo lavorando per raccogliere le
segnalazioni e verificarle- ci dice Monia Ugolini responsabile AIDAA
di Parma- in modo da poter verificare se questi cani sono
effettivamente stati rapiti o rubati, o invece possano essere finiti
in qualche canile della provincia, ricordo inoltre- conclude
Ugolini- l'importanza del microchip, infatti l'iscrizione del cane
all'anagrafe canina, rende più facile il suo ritrovamento in caso di
smarrimento e rende più difficile il compito di chi a tutti i
livelli alimenta il mercato nero dei nostri amici a quattro zampe".
Per informazioni o segnalazioni telefonare ai numeri
3478883546-3926552051.
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Ricevuto il
URGENTISSIMO!!! |
|
|
Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Ricevuto il 18/10/08
Parma. |
|
|
Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
05 OTTOBRE 2008 Da Carmelo Anche noi abbiamo trovato un cagnolino abbandonato il 24 agosto,era smagrito forse non mangiava da una settimana,guarda caso lo abbiamo chiamato BILLO e ci ha cambiato la vita,come a voi.... |
|
|
Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Ricevuto il
ASSOCIAZIONE
ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE - AIDAA |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Ricevuto il
URGENTISSIMO!!! |
|
|
Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Ricevuto il
SABATO 11 OTTOBRE DALLE 10.00 ALLE 12.30 APPUNTAMENTO A.N.T.A.
POTRETE AIUTARCI ECONOMICAMENTE OPPURE COMPRANDO DEL
CIBO ALL’INTERNO DEL NEGOZIO APPOSTA PER I NOSTRI CANI E GATTI
ABBANDONATI! |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Ricevuto il
LA LISTA DI CIBO PER CANI GATTI PESCI ALLA MELAMINA
Andate a
vedere il sito, c'è tutta la lista delle case produttrici
Per chi non riesce a entrare in internet :fatemelo sapere, vedrò di fare il copia incolla….la lista è molto lunga…..
Occhio leggete qui:
questa è invece la lista
delle pappe ritirate:
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Ricevuto il
Da
AIDAA-ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Ricevuto il
URGENTISSIMO!!! |
|
|
Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
30 SETTEMBRE 2008
TRENITALIA
ORDINANZA SOLO SOSPESA TEMPORANEAMENTE...LA PROTESTA CONTINUA
30 set 16:10 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
28 SETTEMBRE 2008
DIARIO DEL WEB
Alimentazione animale
Gli ingredienti dei cibi per
animali
L’elenco degli ingredienti
sull’etichetta di un alimento per cani e gatti contiene tutte le
fonti alimentari della formulazione dell’alimento
L’elenco degli ingredienti
sull’etichetta di un alimento per cani e gatti contiene tutte le
fonti alimentari della formulazione dell’alimento. La normativa
prevede che gli ingredienti realmente presenti siano conformi
all’etichetta. La quantità e la qualità degli ingredienti del
prodotto determinano l’efficienza con la quale l’ingrediente
contribuisce alla nutrizione dell’animale. E’ importante inoltre
considerare che un cibo per cani e gatti è costituito da numerosi
ingredienti e non solo dai tre o quattro che si trovano in cima
all’elenco: per questo motivo devono essere presi in considerazione
i nutrienti forniti da tutti gli ingredienti.
Le fonti proteiche
contenute negli alimenti per cani e gatti sono fornite da sostanze
di origine animale, vegetale o dalla loro combinazione. E’ da
sottolineare che le proteine di origine animale di alta qualità
forniscono un bilancio aminoacidico migliore rispetto alle proteine
di origine vegetale. Le fonti proteiche di derivazione animali che
più comunemente sono contenute nei cibi per cani e gatti comprendono
manzo, pollo e sottoprodotti, uova disidratate, pesce e farina di
pesce, carne e farina di ossa, sottoprodotti di carne e farina di
carne. Negli ultimi anni sono stati inclusi agnello, farina di
agnello, coniglio, cervo. Con il termine «carne» si intende la
muscolatura striata dei suini, bovini, ovini, equini mentre quando
il termine «sottoprodotto» viene aggiunto al nome dell’ingrediente
principale, significa che prodotti secondari sono inclusi insieme al
prodotto principale (esempio: quando si parla di pollame si
intendono carne e pelle puliti con o senza derivati ossei di tutta o
parte della carcassa escluse le piume, la testa, le zampe ed i
visceri; il sottoprodotto del pollame sono le parti pulite della
carcassa del pollame che possono contenere ossa, teste, zampe e
visceri). Per farina si intendono ingredienti che sono stati
macinati o ridotti in particelle con altri metodi. Le fonti
proteiche vegetali degli alimenti per cani e gatti comprendono la
farina glutinata di mais, la farina di soia, il tritato di soia,la
farina di semi di lino, la farina di erba medica, lievito di birra
disidratato, la farina di farro, germi di grano, la quinoa. E’ da
ricordare che i semi di soia contengono carboidrati complessi e
semplici che non possono essere digeriti dagli enzimi dell’intestino
tenue e giungono indigeriti nel crasso dove sono fermentati dai
batteri con produzione di gas intestinale e conseguente flatulenza
che dipende però dalla suscettibilità individuale.
Le fonti di
carboidrati sono costituite essenzialmente da mais, riso,
frumento, avena, farro mentre l’orzo, le carote, patate e piselli
sono contenuti in minore quantità; sono fonte di carboidrati
complessi sotto forma di amido la cui digeribilità aumenta dopo la
cottura. Le fibre alimentari non sono un nutriente digeribile, ma
vengono classificate tra i carboidrati e, sebbene gli enzimi
intestinali non siano in grado di idrolizzarle, sono necessarie
nella dieta per permettere un ottimale funzionamento del tratto
gastroenterico. Tra le fonti di fibre ricordiamo la polpa di
barbabietola, cellulosa, buccette di arachidi , crusca di grano,
fibre di avena.
Le fonti di lipidi
impiegate più comunemente nei cibi per animali comprendono grassi
animali (grasso di maiale, sego di bue, grasso di pollame) e oli
vegetali (semi di soia, girasole, granoturco). Forniscono le calorie
e gli acidi grassi essenziali ed aumentano l’appetibilità. Quando un
unico vegetale è la fonte esclusiva dell’olio, il suo nome deve
essere indicato sull’etichetta e se alla fonte lipidica è stato
addizionato un antiossidante come conservante, deve essere segnalato
al termine dell’elenco degli ingredienti. Gli antiossidanti servono
per evitare l’irrancidimento durante il riscaldamento dei grassi ed
a prolungare la durata della conservazione dei prodotti secchi.
Le fonti di vitamine
e minerali sono costituite dai precedenti ingredienti che
devono essere bilanciati per quanto riguarda la quantità totale, la
biodisponibilità, il reciproco rapporto. Bisogna ricordare che
livelli eccessivi di sostanze minerali possono influenzare
negativamente la capacità dell’organismo di assorbire altri minerali
della dieta e che nel corso delle preparazioni degli alimenti
commerciali, il calore e pressioni elevate, possono provocare una
perdita di vitamine dette termolabili ( tiamina, acido folico,
vitamina A). Occorre dunque tener sotto controllo il livello di tali
fonti al termine della lavorazione degli alimenti.In ultimo devono
essere considerati i conservanti e gli
additivi che vengono aggiunti agli alimenti per aumentarne
la conservazione, migliorarne l’aspetto e l’appetibilità, evitare
l’irrancidimento e la formazione di sostanze tossiche ma allo stesso
tempo devono essere innocui. Si parla dunque di esaltatori del gusto
(concentrati di carne), emulsionanti, stabilizzanti, addensanti
(gomma di guar, gomma di xanthan, carbossimetilcellulosa di sodio,
carageenan, alginati).
I proprietari di cani e
gatti sono molto interessati ai sistemi che permettono una
valutazione dei mangimi ad essi destinati., ma i criteri utilizzati
sono spesso soggettivi e basati più su considerazioni di tipo umano
che non sulle esigenze nutrizionali degli animali.Premesso che una
valutazione esaustiva non è semplice e richiede indagini
scientifiche che sono alla portata solo di laboratori specializzati,
tuttavia, con alcuni semplici accorgimenti si può approfondire le
proprie conoscenze in merito al valore nutrizionale dei mangimi ed
imparare ad utilizzarli correttamente.
Le regole da seguire sono le
seguenti:
1) leggere le etichette riportate, a norma di legge, sulle confezioni. Vi si troverà la specificazione del tipo di mangime: «completo», idoneo a coprire tutte le esigenze dell’animale, oppure «complementare», da utilizzare con altri alimenti che ne completino il profilo nutritivo. Troveremo poi un elenco di voci quali: - ingredienti: che indicano le materie prime utilizzate, poste in ordine decrescente rispetto al livello di introduzione; - analisi chimica: che riporta il contenuto nei principali principi nutritivi; - integrazione, che elenca le vitamine e gli oligoelementi minerali eventualmente aggiunti, con le relative quantità. seguire le indicazioni in merito alle quantità di alimento da somministrare, cercando di individuare le dosi più congrue. Se si utilizzano alimenti completi non aggiungere altri ingredienti che squilibrerebbero la razione. In caso di dubbio non esitare ad interpellare un Veterinario. |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
28 SETTEMBRE 2008 Da Cristina Ciao mi chiamo Ciccio o perlomeno cosi mi chiamano i miei padroncini (amici) Cristina Gianni e Mattia ma nonostante sia un maschietto rispondo al nome di ciotolina, micio, ciccio , ho sei anni e mi piacciono molto le coccole ( ma... a chi non piacciono)....... |
|
|
Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
26 SETTEMBRE 2008 Comunicato importante !!!
Ciao piccolino.... |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
24 SETTEMBRE 2008 Comunicato importante !!!
Forse domani il piccolo Duca
smetterà di soffrire... gli verrà praticata l'eutanasia per porre fine
alle sue sofferenze. "Stasera accendiamo una candela blu solo per lui... mandiamo tutta la luce che possiamo a questo piccolo che ci ha dato tanto lottando fino ad ora con coraggio." iniziativa per Duca tratta dal forum Baubau.eu
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
23 SETTEMBRE 2008 Da Animal House
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
21 SETTEMBRE 2008
LA NUOVA SARDEGNA
«Gatte nere rapite dai satanisti», la denuncia dell'associazione Aidaa
SASSARI. Più di 25 gatte nere sparite tra Li Punti, Ploaghe e
Osilo, nelle ultime tre settimane, e il sospetto che nel Sassarese si
facciano riti satanici. È questo il quadro che emerge dalla denuncia di
Lorenzo Croce, presidente dell’Aidaa, l’associazione italiana difesa
animali e ambiente. Il fenomeno della scomparsa dei gatti, però, sarebbe
nazionale. In Toscana e in Emilia i mici neri verrebbero rubati per le
loro pellicce, mentre nel Nord Ovest dell’isola, le gattine nere
verrebbero sacrificate nel corso di riti satanici. Nessun gatto morto,
però, è mai stato ritrovato. |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Ricevuto il
Da AIDAA
IL CASO
ASSURDO PER INFO 3478883546-3926552051
PER
ADERIRE ALLA PETIZIONE ONLINE
www.firmiamo.it/siaicaniintreno |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Ricevuto il
URGENTISSIMO!!! |
|
|
Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
19 SETTEMBRE 2008 Sardegna, Arzachena bellissimo canile mai utilizzato!!!
Sardegna,
Il comune di Arzachena (comune che include Porto Cervo) ha un canile
funzionante ma chiuso come descrive il filmato |
|
|
Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
16 SETTEMBRE 2008
LA NUOVA SARDEGNA
Cane impiccato
precipita in un dirupo
LA STORIA Orrendo
episodio a Santa Caterina (OR)
![]()
Michela Cuccu
Santa Caterina (OR) - Ancora una storia di
maltrattamenti nei confronti degli animali. Stavolta però con un
finale lieto, grazie all'intervento di due turisti che per salvare un
cane che qualcuno aveva cercato di uccidere sul greto di un torrente,
non hanno esitato a chiedere l'intervento dei vigili del fuoco. Adesso
il piccolo meticcio, che i suoi salvatori hanno chiamato Cocco, sta
meglio. Piano piano si sta riprendendo ed ha persino rimesso su
qualche chilo. Se si salverà, molto difficilmente dimenticherà la
crudeltà subita. Ma ha nuovi padroni, che ripaga con tanto affetto. Due
settembre, campagne di Sessa. Valentina Nanula e il marito, in vacanza
da qualche giorno nell'Oristanese, decidono di fare una passeggiata in
campagna. Arrivati nelle campagne di Sessa, una località fra Cuglieri
e Santa Caterina, notano qualcosa di insolito «carogne di pecore in
decomposizione, che ammorbavano l'aria», racconta la signora Nanula.
«Da un ponticello, scorgiamo il cane: rannicchiato accanto ad una
pecora morta. Ferito, sembrava rassegnato ad una morte, orrenda e
ormai imminente».La coppia di turisti decide di salvarlo. Impossibile
però calarsi da soli fino al greto del fiume: troppo pericoloso
infatti, scendere infondo al precipizio di sette metri, dove il povero
cane era rimasto intrappolato. «Dal nostro telefonino abbiamo composto
il 115: quasi subito è arrivata da Cuglieri una squadra di vigili del
fuoco, che si sono calati con delle scale fino al letto del torrente,
hanno imbracato il cagnolino e lo hanno salvato».Durante l'intervento,
raccontano ancora i turisti, i vigili fanno la scoperta più atroce:
«Il cane aveva annodata al collo una corda che gli era stata annodata
dai suoi aguzzini nel tentativo di impiccarlo. Provvidenzialmente
però, la fune si era spezzata. L'altro capo, infatti era rimasto
attaccata al ponticello». Valentina Nanula ha deciso di raccontare
questa storia anche per ringraziare i vigili del fuoco: «Per la grande
umanità che hanno dimostrato, intervenendo tempestivamente». Non vuole
commentare la vicenda: «Sarebbe superfluo - dice -. Quel che conta è
che Cocco si sta riprendendo e noi crediamo e speriamo ce la possa
fare: in questi giorni, peraltro, ha cominciato a scodinzolare quando
vede un essere umano. Riuscire a fargli avere nuovamente fiducia sulla
nostra razza, sarebbe già una bella conquista».
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
15 SETTEMBRE 2008
DUCA, FRATELLO DI NALA, ANCHE
LUI BRUCIATO CON L'ACIDO!!!!
Napoli:
VIDEO |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
15 SETTEMBRE 2008
Da Agire Ora
[PROTESTA]
Cagnolina uccisa a Sorso (SS)
Un'altra triste segnalazione
della Lega per la Difesa del Cane di Alghero, che nelle ultime settimane
ha segnalato diversi casi di uccisioni particolarmente efferate di
alcuni cani in Sardegna.
1. Firmando la petizione: |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Ricevuto il 13/09/08 NALA-CAGNOLINA BRUCIATA CON L'ACIDO
La mano di
un vile ha versato dell'acido sul corpo di Nala.
Vi chiediamo scusa per il disturbo, ma se volete firmare ve ne siamo
grati.
FIRMATE LA
PETIZIONE: |
|
|
Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
13 SETTEMBRE 2008
CORRIERE DELLA SERA
Vivisezione, l'Europa salva le
scimmie
Basta test per i cosmetici,
allevamenti ad hoc per le cavie
Luigi Offeddu
BRUXELLES — Criceti, 1537; cani,
1064; topolini, 534.614; scimmie (cercopitechi), 395; cavalli e asini,
63; gatti, 30; rane, 4636. Sono
alcuni degli animali usati per esperimenti di ricerca nei laboratori
italiani, in un anno, secondo i dati presentati alla Commissione
Europea dal nostro ministero della sanità. Le cifre sono simili a
quelli di altri paesi europei: ogni anno, nella Ue, 12,1 milioni di
animali vengono sezionati o sottoposti a studi più o meno cruenti. Ma
l'Europa è a una svolta: come spiega in suo documento la Direzione
ambiente della Commissione europea, al termine di una consultazione a
tappeto avviata su questi temi, “un'enorme quantità di lettere” è
arrivata fino a quest'estate da tutti i 27 paesi, per sollecitare una
revisione della vecchia direttiva del 1986 sul benessere degli
animali, ritenuta non più adeguata. Obiettivo dichiarato della Ue:
«rafforzare la normativa » e «assicurare agli animali cure adeguate e
trattamenti senza crudeltà». Soprattutto per quanto riguarda i
«primati non umani», le scimmie: per le quali «condividiamo la
preoccupazione dei cittadini», scrive la Commissione.
Saranno
poi vietati gli esperimenti su animali per la produzione di cosmetici,
a partire dal 2009. Non si
potranno usare nei laboratori, con ogni probabilità, animali
abbandonati o raccolti per strada.
Prima di ogni programma di esperimenti bisognerà
chiedere l'autorizzazione Protetti i randagi Non si potranno più usare
nei laboratori animali abbandonati o raccolti per strada ai rispettivi
governi. È allo studio anche una misura
per limitare i test solo agli animali allevati per questo scopo,
escludendo quindi oltre ai primati gli animali da compagnia, come cani
e gatti. Alla Commissione sono arrivati anche molti pareri di
scienziati, come un «Rapporto sull'uso di mezzi alternativi agli
esperimenti su animali nella ricerca del settore cosmetico ». Messi
insieme dati e pareri, e naturalmente con i tempi non fulminei della
politica comunitaria, si metterà mano alla nuova direttiva. Quella del
1986, spiega ancora la Commissione Europea, non va più bene perché
«non include processi di revisione etica, o l'autorizzazione
obbligatoria per gli esperimenti», né «menziona il concetto delle 3 R,
"reduction, refinement, replacement"» (cioè «riduzione nel numero
degli esperimenti, loro perfezionamento, e sostituzione con altri
metodi», ndr), che è un approccio generalmente riconosciuto per
minimizzare l'uso di animali da laboratorio. Non solo: oggi, dice
ancora la Commissione, vi sono «nuove tecniche come l'uso di animali
transgenici, i trapianti fra specie diverse, o la clonazione: e
richiedono un'attenzione specifica, che la direttiva non offre».
E «non è
regolato l'uso di animali con un livello superiore di sensibilità
neurofisiologica, come nel caso dei primati non-umani». In altre
parole: si è scoperto di più sulla capacità di soffrire di scimpanzé e
gorilla, non lontanissima dalla nostra, e dunque bisogna adeguare le
norme. Che è appunto quanto si farà ora. Qualcuno sta già aprendo la
strada: ieri il Belgio (779.860 animali «studiati» nel 2007) ha deciso
di istituire un comitato etico presso ogni laboratorio dove si possano
causare «sofferenze o lesioni » a esseri vertebrati,
proibirà gli esperimenti su animali
randagi, e vieterà gli
esperimenti collegati all'industria del tabacco, anche se mirati a
ottenere sigarette meno dannose, perché — viene spiegato — «nessun
prodotto può giustificare un esperimento su un animale». Tutte queste
decisioni sono contenute in alcuni progetti approvati dal governo e
firmati dal ministro della salute Laurette Onkelinx, sulla base di
lunghe ricerche condotte dal suo Servizio per il benessere animale.
Già ora, gli esperimenti devono essere «limitati allo stretto
necessario». Ma di questo «stretto necessario», ha spiegato la signora
Onkelinx, «non fanno parte» gli esperimenti legati alla produzione del
tabacco. Anche perché «contrastano con gli obiettivi del Piano per la
lotta al tabagismo», varato per limitare i consumi di sigarette.
SONDAGGIO
L’Ue vuole limitare il ricorso
alla vivisezione, anche a scopo di ricerca. Siete d’accordo?
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Ricevuto il 13/09/08
Da Bairo Invitiamo tutti a visionare il seguente link
La cagnolina è stata fatta
salire su un'auto perchè si trovava sola in strada!!!
E' di vitale importanza dare
la massima divulgazione all'appello proprio perchè questa bestiola
potrebbe essere in serio pericolo.
NON LASCIATE MAI I VOSTRI
ANIMALI DA SOLI!!
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Ricevuto il 13/09/08 Da Agire Ora
Diversi di
voi ci hanno segnalato questo sondaggio sul Corriere della Sera, vi
invitiamo a votare: |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
12 SETTEMBRE
2008
MATTINO DI PADOVA
Cagnetta maltrattata a morte e
poi buttata via
Silvia Bergamin
CARMIGNANO (PD). Picchiata e
abbandonata. Ancora dolorante. Il dramma dell’inciviltà, e dei cani
lasciati lungo le strade. Senza microchip, in maniera da rendere a dir
poco problematica l’individuazione dei padroni, degli aguzzini. Ieri
mattina, alle 11.30, un automobilista stava percorrendo la Sr 53
Postumia all’altezza di Carmignano di Brenta; poco prima del ponte sul
Brenta, che porta a Fontaniva, si è accorto della presenza, sul ciglio
della strada, di uno scatolone di carta, chiuso anche nella parte
superiore, che si muoveva di qua e di là. Un’oscillazione quantomeno
sospetta. Poteva esserci qualcosa dentro. Di vivo. L’uomo si è fermato
subito, ma già intuiva. Ha provato a dare un’occhiata, cercando di
capire. Aperto lo scatolone, si è trovato all’interno una cagnolina
ridotta in condizioni drammatiche, pietose. Un respiro lieve,
affannato. Il soccorritore cerca allora di fare qualcosa, di provare a
metterci una pezza. Intanto vengono effettuati i accertamenti: il
cane, appunto, manca del microchip. Attimi concitati: l’uomo torna
indietro, chiede ai passati, cerca di capire trovi si trovi il
veterinario più vicino, e gli viene indicato il nome di Ugo Agugiaro,
in via Pio X. «Si trattava di una cagnetta di piccola taglia - spiega
il veterinario - pelo lungo beige, sui 12 anni, tipo barboncino». Ma
era sfigurata, irriconoscibile la razza. Le ciocche di pelo erano
impastate di feci, bruciacchiate dall’arsura, dal caldo. «Metà del
musetto - osserva Agugiaro - era coperto da croste di sangue, tanto da
accecarle l’occhio. Presentava pure una gravissima infezione
all’orecchio destro. Sicuramente era rimasta legata alla catena,
malnutrita, vissuta in condizioni igieniche nulle, allo strenuo delle
forze». Inutile l’estremo tentativo di salvarle la vita: un paio di
iniezioni, ma dopo una mezz’ora, la bestiola si è spenta. «Ogni giorno
- denuncia Agugiaro - arrivano segnalazioni telefoniche e non,
relative a maltrattamenti patiti dagli animali. Maltrattamenti, sia
ben chiaro, che trovano una garanzia di impunità nel fatto che i cani
sono senza microchip, e risulta pressoché impossibile risalire al
proprietario».
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Ricevuto il 11/09/08 Da Animal House Animal House organizza un concorso letterario aperto a tutti gli amanti degli animali che vogliono condividere con tutti un momento, un incontro o una sensazione nata dall'incontro con un amico a quattro zampe!! Per partecipare vi basterà scrivere una vostra storia e inviarla via mail all'indirizzo animalhousepr@libero.it entro il giorno 18 settembre 2008. Gli scritti da voi inviati verranno esposti in occasione della festa che Animal House insieme alla cooperativa "AL PARCO" organizza al parco di Marano il 21 settembre 2008; la storia più originale, commovente e simpatica sarà premiata e potrà essere letta in pubblico dal protagonista! Siete tutti invitati a partecipare per raccontare a tutti quanto può essere meravigliosa la vita in compagnia di un animale!
Distinti e cordiali saluti |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Ricevuto il 10/09/08
Buongiorno a tutti.
Vi scrivo per chiederVi un
aiuto urgente!
La
sera del 07 settembre 2008 a San Teodoro, abbiamo smarrito il nostro
adorato cane.
E' una femmina di 9 anni di
nome MILLY, vi allego le foto, non ne abbiamo più notizie da domenica
sera.
E' molto affabile e coccolona,
basta chiamarla per nome che si avvicina.
Ha il microchip, ma al momento
della scomparsa non indossava ne guinzaglio ne targhetta.
Scorazzava nel giardino ed in
un attimo non l'abbiamo più vista.
Siamo molto angosciati e per
essere onesti è 3 notti che non dormiamo!
Abbiamo già fatto denuncia
presso i carabinieri locali, polizia municipale, contattato canili e
chiesto in giro
VI PREGO AIUTATECI, SIAMO
DISPERATI!!!!
Vi lascio una serie di numeri
a cui contattarci..........
|
|
|
Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
9
SETTEMBRE 2008
IL GIORNALE
Una genovese lotta per salvare gli orsi cinesi Migliaia di animali vengono torturati per tutta la vita. «Una inutile barbarie che il mondo non conosce ma che può essere fermata»
Monica Bottino
C’è |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
9 SETTEMBRE 2008
GAZZETTINO DI PORDENONE
PASIANO (PN) - La cagnetta ha
ritrovato la sua padrona e ogni giorno attraversa via Roma e passa la
giornata con lei e con gli ospiti. Ormai è diventata la mascotte
Leika, l'amica degli anziani
di Casa Lucia
Gigi Piccinin
Pasiano (PN) - Una storia da
libro "Cuore", che vede protagonista una cagnetta di nome Leika. Si
tratta di una meticcia di otto anni che ogni mattina attraversa la
trafficata via Roma di Pasiano centro per andare a tenere compagnia a
Zora Pivetta, la sua padrona, ma anche agli altri ospiti anziani di
Casa Lucia. Leika è rimasta sola da quando, una ventina di giorni fa,
la struttura per anziani ha aperto i battenti accogliendo fra i primi
ospiti la signora Zora che abitava in una casetta proprio di fronte.
«In un primo momento Leika era abbattuta e spaesata perché non vedeva
più la sua padrona - raccontano Gianna e Lionella Pittonet, vicinanti
della Pivetta - e col passare dei giorni la sua depressione aumentava
e noi sentivamo da oltre la siepe il suo lamento, un guaito che
assomigliava molto a un pianto. La sua rinascita è cominciata - vanno
avanti Gianna e Lionella - quando si è accorta che al di là della
strada in mezzo agli anziani che al mattino passano il loro tempo a
guardare l'animazione di via Roma, c'era la sua padrona. Da allora
Leika passa la giornata a Casa Lucia e ritorna alla sua cuccia solo
alla sera». Inutile dire che la cagnetta non disdegna di regalare il
suo affetto indistintamente a tutti gli ospiti della struttura, che la
ricompensano con carezze e attenzioni. Si può parlare di "pet
terapia", ovvero dell'uso degli animali per risolvere situazioni di
disagio o comunque carenze affettive. A parte questa valutazione é
pure vero che la presenza di Leika ha contagiato anche il personale di
servizio e già corre voce che sarà nominata ufficialmente "mascotte"
di Casa Lucia.
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
5 SETTEMBRE
2008
BLOGOLANDIA
Padova, cagnolino lanciato
dalla finestra! Straziante storia del piccolo Pepe
Padova - Un animale con il
passare del tempo diventa uno di famiglia. Un cane o un gatto possono
regalare infinite emozioni, amore e tanto affetto. E quando vengono a
mancare lasciano nei cuori dei loro padroni un grande vuoto. Pepe, un
simpatico yorkshire di 11 anni , aveva permesso alla signora Gisella
Figliola di superare un momento terribile della sua vita. La morte
della giovane figlia Alessandra avvenuta nel 1997. Pepe era stato
portato nell’appartamento di via Galliano proprio dalla figlia della
signora pochi mesi prima di morire. E questo simpatico batuffolo di
pelo era diventato per la signora Gisella un caro ricordo
dell’adorata figlia. Purtroppo questo così caro ricordo è stato
distrutto dall’odio, dalla crudeltà e dalla stupidità di qualcuno che
non si può definire umano. Pepe aveva 11 anni ed era cieco, sordo e
aveva problemi di cuore. Ma grazie all’amore della signora Gisella
resisteva all’andare avanti del tempo. Ieri mattina la signora era
andata a comprargli la carne e mentre rincasava, non si è accorta che
il cagnolino è rimasto chiuso fuori dalla porta di casa. Ed è stato in
quei momenti che qualcuno ha fatto una cosa orribile. Qualcuno ha
preso il vecchio Pepe e l’ha lanciato fuori dalla finestra delle
scale, facendogli fare un salto di 4 piani. Alla scoperta del
corpicino del suo amato cagnolino la signora Gisella è scoppiata in
lacrime e disperazione. Il suo caro Pepe era morto. Ma chi ha potuto
fare una cosa del genere? [......]. La
nostra speranza è che si sia trattato solo di una terribile disgrazia,
perchè se così non fosse ci sarebbe da vergognarsi per tutta la razza
umana. Perchè le vere bestie sono quelle persone che maltrattano gli
animali.
6 SETTEMBRE 2008
IL MATTINO DI PADOVA
IL CASO DELLO YORKSHIRE
VOLATO DAL QUINTO PIANO
Il Comune: un altro
cagnolino per la padrona di Pepe
![]()
PADOVA - Gisella Figliola
non si dà pace per la morte di Pepe, lo yorkshire che qualcuno ha
fatto «volare» dalla finestra delle scale al quinto piano. Pepe era
il ricordo più caro di sua figlia Alessandra, morta a trent'anni nel
1997, che quel cagnolino aveva portato in casa. Letta la storia sul
Mattino, dagli uffici dei Servizi sociali del Comune hanno
telefonato alla signora per dirle che sono pronti a procurarle un
altro cane che le faccia compagnia, lei però non ha ancora
accettato: «Mi sembra quasi un tradimento». Gisella Figliola, che
vive in via Galliano, ha presentato alla polizia una denuncia contro
ignoti. Gisella era entrata in casa per deporre la spesa, le deve
essere sfuggito per qualche minuto lungo la tromba delle scale dove
si apre un balcone condominiale. Gisella non ha dubbi: «L'hanno
ammazzato». A questa pensionata friulana, vedova, che ha perso una
figlia trentenne, Alessandra ("era una ragazza bellissima") e già
provata dal dolore, era rimasto solo il cagnolino a riempirle la
vita.
La signora è carniola puro sangue, gente che lavora, dura come la montagna arsa e avara di quelle parti, ma la morte di Pepe l'ha squassata e messa a terra. «Lì morto, in mezzo al cortile - ricorda - schizzi di sangue per terra. Io che gridavo e piangevo, la gente che guardava dai balconi. Mi ha soccorsa un'amica, abbiamo messo la bestiola in una busta, ho portato in casa il mio Pepe, l'ho adagiato sul divano. Ho guardato il pollo che avevo appena comprato e che avrebbe consumato a pezzettini, ho guardato la sua cuccia, le piccole cose, gli strafanti con cui giocava e mi è sembrato che mi si fermasse il cuore. Poi la mia amica l'ha preso. Lo porto via io, ha detto, gli farò fare l'autopsia, gli darò sepoltura, poi ti dirò dove perché tu possa andare a salutarlo. Non pensarci». «Ma come faccio a non pensarci, lui era parte di me, ci capivamo con un'occhiata. Ora in casa mi sembra di vederlo continuamente, mi sembra di sentire il suo zampettare. Uscivamo insieme raramente perché Pepe era vecchio e la longevità gliel'ho regalata con le cure. Ma c'era sempre la passeggiata, un percorso prestabilito con le soste a zampa alzata, gli annusamenti. Quando tornavo a casa dall'ufficio, lavoravo all'Università, lui mi aspettava dietro la porta, riconosceva il rumore della macchina anche se cambiavo orario. Qualche volta lo portavo con me in ufficio, i colleghi erano tolleranti, innamorati degli animali e poi Pepe non disturbava nessuno, si metteva a dormire, ogni tanto se gli tendevo la mano mi dava una leccatina. Pepe era un cuccioletto, vivace, simpaticissimo quando mia figlia Alessandra lo portò a casa. Lei lavorava in Comune con l'assessore Luisa Boldrin. In certi momenti mi viene voglia di scappare da questa casa così piena di ricordi, affollata dalle ore che abbiamo vissuto insieme perché un cane diventa come un figlio e poi Pepe era un legame con Alessandra, morta 3 anni fa, quindi era speciale anche per questo. Mi piacerebbe di fronte all'aggressione della solitudine, andare in Slovenia dove avrei a disposizione una bella casa sul mare. Ma proprio lì Alessandra, Pepe ed io abbiamo trascorso ore meravigliose e sarebbe aggiungere sofferenza alla sofferenza». Gisella ha presentato denuncia contro ignoti per la morte di Pepe al commissariato della Stanga, il reato ipotizzato rientra nella normativa dei maltrattamenti ad animali che vanno dall'uccisione all'abbandono. Sono previsti da 3 a 18 mesi per l'uccisione volontaria, per l'abbandono, la piaga dell'estate, l'arresto fino ad un anno e da 1000 a 10 mila euro di multa.«Non possiamo accettare denunce dalla signora Gisella - dice Luigi Cusin, presidente dell'Enpa - dal momento che non ci sono testimoni: nessuno ha visto gettare il cagnolino dalla finestra. Una vicina ha avvertito la signora che il cane giaceva nel giardino condominiale dopo la tragica caduta. Gisella Figliola ha anche dichiarato, attraverso la stampa, che ci sono condomini che maltrattano gli animali. Ecco, su questo punto vogliamo far chiarezza, andremo a dare un'occhiata». «Vede, se io non fossi una donna sola - dice Gisella- se ci fosse un uomo con me, un fratello, un marito, questo non sarebbe successo, Pepe sarebbe ancora vivo. Non avrebbero osato. La mia casa ora è mia, me la sono comprata con quarant'anni di lavoro. Ma quasi tutti i miei vicini sono proprietari dell'appartamento che abitano, quindi è pura malvagità: per chi ha fatto il gesto di prendere in braccio il cagnolino che probabilmente non si è ribellato, ha creduto, fiducioso, in un'espressione di tenerezza, e di lanciarlo nel vuoto, un animale è come un oggetto, incapace di affetto e di sofferenza. Così mi hanno strappato un altro pezzo di cuore. E' strano, ma quando eravamo tutti in affitto si andava più d'accordo, ci si salutava con più cordialità. Forse la proprietà rende più cattivi». Il Comune, attraverso il caposettore ai servizi sociali, Lorenzo Panizzolo, ha proposto alla signora Gisella di accettare la compagnia di un cagnolino che, in qualche modo, compensi la mancanza di Pepe. «Non me la sento ancora - ha detto Gisella - il dolore è troppo grande, mi sembrerebbe quasi un tradimento». |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Ricevuto il
URGENTISSIMO!!! |
|
|
Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
02 SETTEMBRE 2008 http://www.firmiamo.it/masitantoerasolouncane
Lucky, un labrador di 3 anni è
stato cosparso di benzina e bruciato vivo. La ricostruzione dei fatti,
eseguita dai Carabinieri, ha evidenziato come il povero animale abbia
percorso diversi metri, tra i prati appena fuori dal centro abitato,
mentre si trovava avvolto dalle fiamme, prima di morire, in cerca di
scampo e di quella pietà che non è sopraggiunta. Alle persone sensibili chiedo scusa per l`immagine forte ritratta in testata ma questo è ciò che resta del povero Lucky! Sondrio, il giorno 25 agosto 2008. |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
31 AGOSTO 2008 Da Carlo Casula Ciao sono Biondo
Sono un meticcio
giocherellone ed affettuoso... sono stato preso dal canile grazie
al mio padroncino Carlo che mi ha scelto.....
|
|
|
Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
29 AGOSTO 2008 Ogni anno, da ottobre ad aprile, a Taiji e altri piccoli villaggi lungo la costa giapponese, si svolge una sanguinaria caccia ai delfini, in un bagno di sangue che ha come risultato la morte di oltre 20.000 delfini e piccole balene. Con l'autorizzazione del governo giapponese, che stabilisce quanti animali possono venire uccisi durante la caccia, questi mammiferi intelligenti e sensibili vengono spinti dentro baie, dove la maggior parte di loro soffre una lenta e dolorosa agonia causata da fiocine e uncini, o dalla mancanza di ossigeno. Dopodiché la carne altamente tossica di questi animali, spesso fatta passare per carne di balena, è venduta ai consumatori giapponesi nei negozi e nei ristoranti - avvelenando così gli stessi cittadini. Finanziata in modo massiccio dall'industria dei delfini in cattività, disposta a pagare oltre 20.000 dollari per ciascun delfino, questa caccia diventa un'attività molto redditizia per chi ammazza gli animali. Solo pochi delfini vengono effettivamente venduti per scopi di intrattenimento, il resto vengono uccisi e fatti a pezzi. I delfini catturati sono invece destinati a morire in cattività in acquari, parchi acquatici, o programmi del tipo "nuota con i delfini". A questa pagina potete vedere delle foto: http://www.savejapandolphins.org/educate.php Qui c'e' anche un video: http://www.ecoblog.it/post/2792/come-muore-un-delfino-da-carne Nel mese di settembre hanno luogo proteste in varie parti del mondo, dal sito http://www.savejapandolphins.org suggeriscono di scrivere alle ambasciate giapponesi in ciascuna nazione, e poi anche inviare un messaggio alle autorita' in Giappone. 1. Scriviamo all'ambasciata e al consolato in Italia Purtroppo non sono disponibili indirizzi email, solo numeri di fax: Ambasciata del Giappone in Italia (Roma) Fax: 06-4873316 Consolato Generale del Giappone in Italia (Milano)Fax: 02-6597201 Messaggio-tipo da inviare (potete personalizzarlo; ricordate di mettere nome e cognome in fondo) ---------------------- Buongiorno, scrivo per aderire alle seguente petizione: All'Ambasciata del Giappone in Italia Al Consolato Generale del Giappone in Italia In merito al massacro di delfini effettuato per molti mesi l'anno nel villaggio di Taiji e altri villaggi, in Giappone DATO CHE - Si tratta di una attivita' estremamente violenta che causa enorme sofferenza e morte a un gran numero di animali. - L'uccisione e' praticata con metodi molto cruenti. - Alcuni delfini vengono catturati per essere usati in circhi e zoo acquatici, finendo i loro giorni soffrendo in cattivita'. - La carne dei delfini e' contaminata di mercurio, quindi non e' nemmeno utilizzabile per l'alimentazione umana (non che questo giustificherebbe il massacro; e' solo un aspetto ulteriore per mostrare l'assurdita' di questa caccia). I SOTTOSCRITTI CITTADINI CHIEDONO CHE: Il consolato e l'ambasciata giapponese in Italia facciano pressione sulle istituzioni del Giappone affinche' questa caccia, osteggiata da un numero enorme di cittadini in tutte le nazioni del mondo, abbia fine. In fede, ... nome cognome ... ---------------------- 2. Inviamo un messaggio alle autorita' in Giappone Andare alla pagina: http://www.kantei.go.jp/foreign/forms/comment.html E inserire il seguente testo nei vari campi: Subject: information about your dolphins Body: -------------- Please, stop the dolphin drive hunt and prohibit the sale of mercury-contaminated dolphin meat! Best regards, ..nome cognome... --------------- Age: mettete la vostra eta' Sex: mettete Female se femmina, Male se maschio Country: Italy E-mail: mettete il vostro indirizzo email Poi premete il bottone Send. Nella pagina che compare dopo, premete il bottone Confirm. Per approfondimenti: http://www.savejapandolphins.org/ |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
IL SECOLO XIX
29 AGOSTO 2008
Massacrano a
sassate un cucciolo di cinghiale
Calice Ligure
(SV)
Macabro gioco di un gruppo di minorenni. Identificati e denunciati
federico biglieri
Calice Ligure (SV) - In quest'ultima
vicenda tuttavia cambia il finale: sei teppisti che hanno preso
parte alla spedizione sono stati identificati dal Corpo Forestale di
Calice Ligure, che ha trasmesso un'informativa giunta nella giornata
di ieri sul tavolo del Tribunale dei Minori di Genova. Proprio
mentre l'Enpa, provata da una guerra che finora ha provocato più
caduti che avanzamenti sul fronte della protezione animale, decideva
di costituirsi parte civile per verificare la corretta applicazione
delle sanzioni previste dalla legge 189 del 2004. Una sorta di prova
del nove della deterrenza: dove non arrivano i genitori, perlomeno
agisca la magistratura.
Sembra infatti che, a una parte di paese che ha collaborato attivamente alla ricerca dei ragazzi, ne corrisponda una altrettanto folta di omertosi, abitanti che, secondo la denuncia della Responsabile dei Diritti Animali dei "Verdi Savona" Antonella De Paola, «hanno rimosso l'animale ucciso, o per occultare le prove o per riempire il proprio freezer (o le proprie tasche)». Ed è sempre la militante del gruppo ecologista che sottolinea «il senso di fastidio con cui i ragazzi hanno reagito a chi li ha ripresi». Insomma, dalle prime ricostruzioni sembrerebbe che, tra i colpevoli, alle coccodrillesche lacrime di pentimento si siano sostituite le decisamente più umane orecchie da mercante. In una vicenda che di umano ha proprio poco. La colpa? Secondo l'Enpa, i primi forcaioli sarebbero proprio da ricercare tra le generazioni più vecchie, specchio di quell'educazione tanto contestata che i teenagers del terzo millennio mettono quotidianamente in mostra. La baby sitter più ricercata e diffusa oggi, si sa, è la tv: e il j'accuse dell'Ente Nazionale Protezione Animali va proprio in questa direzione. «L'agonia di pesci ed altri animali marini commestibili, prima di essere bolliti vivi per palati slowfood, viene proposta da programmi televisivi sempre amici della pesca professionale e del consumismo (Linea Blu e Linea Verde, Mela Verde ed Ambiente Italia, e così via)». Niente carabine dei nonni dunque, niente pallettoni spediti all'indirizzo di chi, se da vivo costituiva una minaccia costante per i pomodori dell'orto, da morto poteva regalare una settimana di gustosa polenta. La spiegazione è molto più semplice: assuefazione alla violenza. Il cinghiale non esiste per se stesso, il cinghiale non esiste nemmeno perché col sugo ci si possono condire i maccheroni. Il cinghiale fa parte del corredo urbano, come le panchine, i muri e le tubazioni della scuola. E si può decidere di salvarlo o trucidarlo con un semplice gesto, un privilegio riservato a dei e imperatori. Categorie storicamente giovani, capricciose e potenti. Esattamente come un quattordicenne che schiaccia un cucciolo con un sasso. |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
28 AGOSTO 2008 Da Renato Un saluto dalla tua amica "Campionessa di nuoto" Han |
|
|
Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
26 AGOSTO 2008 Da Monia ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE – AIDAAcomunicato stampa LEGGE CONTRO MALTRATTAMENTO SCIENTEMENTE BOICOTTATA CHIESTO INCONTRO MINISTRO ALFANO DENUNCIA AIDAA: REGOLARMENTE DISATTESE E BOICOTTATE LE LEGGI DI TUTELA DEGLI ANIMALI. CHIESTO INCONTRO CON MINISTRO ALFANO. Milano (26 agosto 2008) Perchè migliaia di denunce fatte da associazioni animaliste e da singoli cittadini per denunciare le violazioni alla legge 281/91 ed alla legge contro il maltrattamento di animali (che prevede la condanna fino a un'anno di carcere) rimangono nei cassetti delle autorità preposte ad indagare? Perchè i magistrati lasciano scadere i termini delle indagini su reati di maltrattamento contro animali lasciando cosi prescrivere il reato e lasciando impuniti centinaia di delinquenti? Perchè in Italia migliaia di comuni disattendono allegramente i dettami della legge 281/91 che impone l'obbligo del canile comunale o consortile (o in convenzione con rifugi o canili privati) e l'obbligo del servizio di raccolta dei cani randagi vaganti sul territorio comunale e nessuno muove un dito per far rispettare loro la legge? Perchè ad oggi sono rarissimi i casi di persone finite in carcere per aver maltrattato e spesso ucciso un cane e quasi tutti gli imputati condannati se la cavano con un'ammenda e spesso con il condono della pena? Da quando in questo paese esistono leggi di serie A e serie B ma soprattutto perchè si permette di violarle in maniera assolutamente tranquilla e poi si infierisce con multe salate con chi magari porta il cane a spasso nei parchi pubblici? “Le leggi per la tutela degli animali in Italia sono solo una facciata, in quanto vengono regolarmente disattese da chi ha il compito a tutti i livelli di farle rispettare- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale AIDAA-esistono leggi che tutelano gli animali domestici solo sulla carta e poi si lasciano liberi i delinquenti che violando queste che sono, anzi dovrebbero essere leggi dello stato che volontariamente scrivo in questo caso con la s minuscola, ammazzano e seviziano crudelmente migliaia di cani e gatti che in teoria, solo in teoria però sono tutelati dalla legge. Si abbia il coraggio di dire che queste leggi servono solo per farci fare bella figura all'estero, una facciata di perbenismo dietro la quale si nasconde un volontario e scientifico boicottaggio nella realtà quotidiana”.AIDAA sta preparando un dossier da consegnare al ministro della giustizia Alfano e al presidente dell'ANCI (associazione dei comuni) nel quale sono indicati i numeri della disapplicazione della legge e della violazione delle medesime da parte di migliaia di sindaci italiani colpevoli di non rispettare le leggi che tutelano e limitano il fenomeno grave del randagismo in Italia.“In Italia abbiamo oltre 440.000 cani randagi e oltre 170.000 cani rinchiusi nei canili che costano fior di soldi alla collettività, soldi spesso mal spesi per colpa di comuni che se ne fregano di applicare la legge e mandano i propri cani randagi nei canili lager- ci dice Croce- solo per risparmiare qualche euro al mese non sapendo che in molti casi si và ad ingrassare una vera e propria lobby malavitosa fatta da persone che trattano male i cani per lucrare su di essi e quando questi vengono denunciati non si scompongono in quanto i processi a loro carico non vengono celebrati. Vi sono poi casi assurdi come quello di un comune in Puglia che ha appaltato il servizio di canile municipale a un canile in provincia di Parma. Ci chiediamo se non sia il caso di dare una bella controllata a queste situazioni assurde- conclude Croce-e per questo motivo chiediamo di essere ricevuti dal ministro Alfano ed al presidente nazionale dell'ANCI per chiedere che la legge venga applicata in maniera seria e che i sindaci la smettano di violarla senza alcuna conseguenza per il loro operato”. Per info 3478883546
www.aidaa.net |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
20 AGOSTO 2008 Da Monia ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE - AIDAAcomunicato stampa NASCE IL TRIBUNALE DEGLI ANIMALI. Milano (11 Agosto 2008) Nasce il Tribunale degli Animali, una vera e propria corte di difesa degli interessi degli animali rispetto agli umani. Il tribunale degli animali nasce sull'esperienza dello sportello animali dell'associazione italiana difesa animali ed ambiente- aidaa. Ma cos'è il "Tribunale degli animali"? Sarà un vero e proprio tribunale di camera arbitrale dove saranno presenti dei legali dell'associazione aidaa e di altre associazioni animaliste che tuteleranno e sottoporranno ai giudici arbitrali delle cause dove verranno difesi gli animali abbandonati dai loro padroni, animali che sono stati sottoposti a violenza oppure semplicemente animali vittime di faide condominiali o tra vicini di casa che saranno chiamati a rispondere in base al codice penale e civile italiano in camera arbitrale. Ovviamente gli animali potranno essere rappresentati anche dai propri amici umani che decideranno di rivolgersi al tribunale contro vicini che non sopportano cani e gatti oppure che li vessano nell'uso degli spazi comuni, degli ascensori, che vietano loro di abbaiare o miagolare nelle ore in cui possono effettivamente farlo. I singoli animali invece saranno rappresentati dall'associazione AIDAA o da altre associazioni che ne faranno le veci anche in caso in cui il tribunale sia chiamato a esprimersi contro gli stessi proprietari di animali. Ovviamente il tribunale aprirà nel prossimo autunno ma l'associazione italiana difesa animali ed ambiente lancia fin da ora un'appello ad avvocati e giudici arbitri che vogliano far parte di questa nuova struttura di giustizia arbitrale a farsi avanti con le proprie candidature scrivendo una mail a presidenza.aidaa@libero.it, oppure telefonando ai numeri dell'associazione. "Si tratta di un'esperienza nuova, che vuole di fatto introdurre il concetto di diritto degli animali pur seguendo le logiche e le leggi oggi vigenti in Italia- ci dice Lorenzo Croce presidente aidaa e promotore dell'iniziativa- Siamo certi del successo di questa iniziativa ma anche dell'impegno che ci vorrà per la gestione delle cause che cosi come è per lo sportello animali arrivano a decine ogni giorni specialmente in questi mesi estivi, sarebbe bello che qualche radio o televisione sposasse la nostra idea in modo da produrre una trasmissione con le cause che vedono gli animali in qualche modo ben rappresentati da umani contro gli altri umani" per info ed adesioni 3478883546 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
18 AGOSTO 2008 Da Monia ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE-AIDAACHIEDIAMO IL CARCERE PER CHI ABBANDONA ANIMALI Parte la petizione a sostegno della legge di iniziativa popolare per chiedere il carcere fino a cinque anni per coloro che abbandonano i cani per le strade e fino a sei anni per coloro che abbandonano i cani nel periodo compreso tra i mesi di giugno e settembre. inoltre chiediamo al parlamento che la medesima legge contenga la clausola di arresto immediato ed accusa di omicidio colposo o tentato omicidio per i proprietari dei cani che abbandonati sono causa di incidenti stradali con feriti o morti. per raggiungere l'obbiettivo occorrono 50.000 firme, sono tante ma sono certo che su una questione di questa natura saremo davvero in tanti. la petizione on line si firma collegandosi a www.firmiamo.it/controabbandono inoltre ricordo che è attiva la petizione per chiedere al papa di rinunciare all'ermellino in quindici giorni abbiamo raccolto oltre 3.600 firme puntiamo alle 10.000 quindi vi chiediamo di firmare anche questa petizione collegandovi a www.firmiamo.it/papasenzaemellino grazie di cuore per il vostro impegno aiutateci a raggiungere lo scopo facendo girare questo messaggio. lorenzo croce - 347 888 35 46 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
11
AGOSTO 2008 Da Arianna Stivali TORTURE A PORTO EMPEDOCLE...(AGGIORNAMENTI)-OSCAR E' MORTO... Ho appena
parlato con Assunta. Il cagnolino e' morto tra indicibili sofferenze
un'ora fa. La veterinaria ha deciso di sopprimerlo. E' terribilmente,
ingiusto, quei bastardi che l'hanno torturato e ridotto cosi' devono fare
la stessa fine. Vi prego, facciamo qualcosa, non e' giusto, non puo'
finire cosi'. Le foto del piccolo Oscar..così avevano deciso di chiamarlo !!!
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
9
AGOSTO 2008 Da Agire Ora [PROTESTA] Torture a Porto Empedocle
Giovedi' 7
agosto, un gruppo di delinquenti - giovani ragazzi di Porto Empedocle
(Agrigento) - ha torturato e sepolto vivo un cagnolino.
C'è una petizione da
firmare su : |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
8 AGOSTO 2008 PRESIDIO PER "RIVENDICARE" GIUSTIZIA PER IL MASSACRO DI SEBASTIANO !!! IL 27 AGOSTO 2008, DAVANTI ALLA ASL DELL'AQUILA, PRESIDIO PER SEBASTIANO E TUTTI GLI ALTRI CONDANNATI A MORTE INGIUSTAMENTE, UCCISI SENZA UN MINIMO DI UMANITA', ED I LORO AGUZZINI ASSOLTI COME "NON COLPEVOLI" PERCHE' LA VITA DI UN CANE NON VALE COME QUELLA DI UN ESSERE UMANO...!!! COME SI FA' A RIMANERE IMPASSIBILI DAVANTI ALLA FOTO DI QUEL POVERO CANE, PIENO DI SANGUE, AMMAZZATO DI BOTTE, PENSATE LA SOFFERENZA DI QUEL PICCOLO ANGELO INNOCENTE...PERFAVORE VENITE A MANIFESTARE CON NOI...DOBBIAMO ESSERE IL PIU' POSSIBILE...PER ADESIONI CONTATTATE QUESTO INDIRIZZO E-MAIL picco.lafata@hotmail.it MI RACCOMANDO PARTECIPATE IN TANTI E SPARGETE LA VOCE IL PIU' POSSIBILE... SEBASTIANO MASSACRATO CHIEDE GIUSTIZIA. |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
8
AGOSTO 2008
CAGNOLINO TORTURATO ATROCEMENTE A PORTO EMPEDOCLE...
Voleva solo un po' di PAPPA e qualche CAREZZA
invece un branco di giovani BESTIE UMANE
lo ha PRESO,tenuto,
LEGATO,
SEVIZIATO,
SODOMIZZATO,
infilato ossa nel retto fino a lesionare gli organi
interni e dopo il sadico divertimento lo hanno
SOTTERRATO VIVO…
Lei sola,
dopo aver SCAVATO DISPERATAMENTE,
lo ha trovato ed estratto.
Chiunque
voglia partecipare alle ingenti spese veterinarie BANCO DI SICILIA IT 25 I 0102083041000000248754 BANCO POSTA N C/C postale: IT50F0760116600000047809983 P.s. le fotografie del cagnolino non sono state messe perché troppo scioccanti.
Inutile dire che lo sdegno per
questo gesto criminale si può manifestare sia scegliendo di non andare
mai a portare i nostri soldi di turisti in quel posto maledetto per i
nostri amati animali A breve gli aggiornamenti su tutta la situazione canina empedoclina sul sito www.canileportoempedocle.com P.S. le fotografie aggiornate dei cani empedoclini adottabili sono momentaneamente sul sito www.nelnomedelcane.org (sezione Porto Empedocle) Assunta è distrutta e sotto shock, chiunque voglia darle conforto può contattarla al n. 347/6438283 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
8 AGOSTO 2008 ANCORA SARDEGNA-(SS)....BUTTATO!!!..
SOLO NEGLI ULTIMI ISTANTI DELLA MIA NON
FORTUNATA VITA
|
|
|
Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
6 AGOSTO 2008
RICORDIAMO L'EPISODIO RISALENTE AL 1 AGOSTO 2008...
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
6 AGOSTO 2008 CANILE SEQUESTRATO IN MOLISE. SERVONO AIUTI URGENTI !!!
CON
QUESTA MAIL MI RIVOLGO A TUTTI GLI ANIMALISTI, LE ASSOCIAZIONI, I GESTORI
DI RIFUGI E CANILI,I SEMPLICI PROPRIETARI DI CANI, CON LA SPERANZA CHE
ATTRAVERSO LA MOBILITAZIONE PUBBLICA SI RIESCA A PRODURRE QUALCOSA DI
POSITIVO. |
|
|
|
|
|
Questo è il canile da dove viene anche il piccolo Sky dell'appello seguente... |
|
|
LUI E' SKY, ERA UNO SPLENDIDO
LABRADOR...QUESTA POVERA CREATURA E' ARRIVATA OGGI PRESSO IL NOSTRO
RIFUGIO, CI E' STATO AFFIDATO DALLE AUTORITA' CHE LO HANNO SEQUESTRATO
INSIEME AD ALTRE 120 ANIME, ERA PRATICAMENTE ALL' INFERNO, UN CANILE LAGER
NELLA REGIONE MOLISE, CHE RICEVEVA TRANQUILLAMENTE CONTRIBUTI E
SOVVENZIONI, , LUI , IL GESTORE, LA BELVA PIU' BELVA CHE SI POTESSE
INCONTRARE A DETTA DI CHI HA EFFETTUATO IL SEQUESTRO E NE HA SICURAMENTE
VISTE DI TUTTI I COLORI...HANNO TROVATO CADAVERI DI CUCCIOLI OVUNQUE,
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
5 AGOSTO 2008
Ciao a
tutti!! Non è mia consuetudine chiedere aiuto perchè sino ad ora abbiamo
sempre cercato di farcela da soli ma ora ci troviamo in una situazione
disperata.. il nostro rifugio è sotto sfratto! |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Se volete che le vostre foto o i vostri messaggi, vengano inserite in questa rubrica inviatele a questo indirizzo, allegando una piccola nota di spiegazione (nel caso si tratti di foto) in cui specificate anche il nome dei vostri simpatici amici e ... Grazie! |
|