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Sign for SIAICANIDIQUARTU

Sign for Non uccidiamo i cani randagi di Scicli !!

30 GENNAIO 2009

Da ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE – AIDAA

COMUNICATO STAMPA AIDAA CHIEDE  AD ASL, PREFETTURA, PROCURA E SINDACI INTERVENTI DI VERIFICA E CONTROLLO SUI VIAGGI DEI CANI CHE DALLA PROVINCA DI TARANTO ARRIVANO AD UN CANILE PRIVATO DI SAN SECONDO PARMENSE.

Parma/Taranto (30 gennaio 2009) Con una segnalazione inviata  questa mattina ed indirizzata ai servizi veterinari delle ASL di Parma e Taranto, al signor Prefetto di Parma, all’assessore alla salute della regione Emilia Romagna ed ai sindaci dei comuni di San Secondo Parmense e Monteiasi, e alle procure della repubblica di Parma e Taranto. L’AIDAA associazione italiana difesa animali ed ambiente richiede un intervento urgente di controllo sul previsto prossimo trasporto di cani catturati nel comune di Monteiasi in provincia di Taranto e diretti ad un canile privato della bassa parmense. In particolare nell’esposto redatto dall’ufficio legale dell’associazione su mandato del presidente nazionale AIDAA Lorenzo Croce si mette in evidenza come questo trasferimento di cani avverrebbe in violazione della circolare emessa in data In data 12 ottobre 2008, con protocollo n. 24/5040/ATP/2, dall’Assessore alle Politiche della Salute Regione Puglia, dott. Alberto Tedesco, a fronte delle proteste insorte contro un provvedimento del Comune di Monteiasi (Taranto) che prevedeva il trasferimento di cani ricoverati in una struttura territoriale fino ad un canile privato sito in San Secondo Parmense - richiamando le disposizioni di cui agli artt. 8 e 9 della L.R. 12/95 e l’art. 5 della LR n. 13 - ribadiva il divieto di “ospitare animali fuori regione, in quanto verrebbe meno il ruolo di organo di controllo assegnato alle AAUUSSLL territoriali”. Nonostante il riferimento di legge sopra richiamato AIDAA è a conoscenza del fatto che da Monteiasi si stia preparando un nuovo esodo canino e che qualora questo si verificasse la violazione della legge regionale pugliese non sarebbe solamente legata al ruolo di controllo assegnato all’ASL territoriale, ma vi sarebbe ipotizzabile anche il reato di maltrattamento di animali in quanto il viaggio Monteiasi-San Secondo Parmense, se organizzato come il precedente, prevede il trasporto di un ingente numero di cani (tra i quali molti anziani e malati), in un furgoncino guidato da un privato, senza che sia garantito ai cani alcun cancello veterinario lungo il tragitto interminabile.
In occasione del precedente esodo canino dalla Puglia alla bassa Parmense il comune di Monteiasi si giustificava parlando della necessità di trasferire questi cani a causa della piaga del randagismo, senza invece prendere provvedimenti utili a risolvere in loco la situazione cosi come prevede la legge. Ma cosa ancor più grave non conoscendo le condizioni di salute dei cani al momento del trasferimento dalla Puglia a Parma si rischia di violare anche quanto previsto dalla lettera n.528 prot. N. PG/20077108853, con la quale la Regione Emilia Romagna ha attivato il progetto di “Sorveglianza delle malattie trasmesse da vettori in Emilia Romagna” che prevede un protocollo particolare per i cani provenienti extraregione. Per questo motivo ed in via del tutto preventiva l’AIDAA ha voluto segnalare la necessità di verifiche veterinarie preventive da parte delle autorità veterinarie pubbliche in quanto visti i tempi molto ristretti che passano dalla cattura al trasferimento dei cani in provincia di Parma AIDAA ritiene che non vi siano gli estremi per effettuare i necessari controlli alla salute dei cani destinati al canile privato che si trova a San Secondo Parmense. E tutto ciò in sfregio della legge regionale Emiliana e Pugliese, arrivasse in San Secondo Parmense ma, anche, la situazione drammatica in cui queste bestie sono costrette a vivere in alcuni Comuni del nostro Paese solo perché non c’è la reale intenzione di cambiare le cose.
“Avendo ricevuto dalla provincia di Taranto una serie di segnalazioni e di documenti in merito ai metodi di cattura e trasferimento dei cani dal comune di Monteiasi a San Secondo Parmense, avendo altresì riscontrato possibili violazioni alle leggi regionali della Puglia e dell’Emilia in merito alla tutela della salute dei medesimi cani ma soprattutto una possibile violazione della legge nazionale 189/2004 sul maltrattamento degli animali visto il lungo viaggio a cui sono sottoposti gli animali abbiamo ritenuto necessario informare le pubbliche autorità di questa situazione che ci preoccupa notevolmente- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale AIDAA- sentendo soprattutto i volontari delle associazioni taratine ci siamo resi conto della gravità della situazione e per questo abbiamo deciso di intervenire in via preventiva. Noi, sia ben inteso, non mettiamo in discussione la buona fede e l’amore per gli animali dei volontari e delle associazioni animaliste che in qualche modo sono coinvolte in questi trasporti di animali o che operano con passione ed amore per gli animali nel canile di San Secondo con lo scopo chiaro di rendere il più breve possibile la permanenza in quel canile dei cani adottabili e quindi di lavorare per il loro bene, ma a fronte di questa situazione davvero a rischio e a fronte di altra documentazione in nostro possesso redatta sui cani in uscita dal canile privato di San Secondo con la quale si evince che molti di questi animali escono diretti all’adozione o diretti ad altri canili situati in altre regioni italiane non sempre in buona salute ed in condizioni quantomeno di stress, e visto che questi documenti sono stati redatti non da noi ma da persone che hanno a che fare con questi cani usciti da San Secondo negli ultimi tre  anni ci è parso quantomeno necessario chiedere alle autorità competenti semplicemente un approfondimento su questo previsto trasporto di cani dalla Puglia alla provincia di Parma”
Per info 3926552051-3478883546

14 GENNAIO 2009

IL RESTO DEL CARLINO
 

Melamina oltre la soglia, nei guai azienda di mangimi
La molecola, ricca di azoto, è spesso usata nei cibi animali per elevarne il valore di proteine ma può provocare danni a fegato e reni sia negli animali sia negli uomini. Indagato il titolare dell'impresa che fa cibo per maiali
 
Bologna, 14 gennaio 2009 - Producevano mangimi per animali alla melamina. Questo il motivo che ha spinto la Procura di Torino a indagare su un'azienda di San Lazzaro, la Molino Idice di via Emilia 398. In seguito a un controllo effettuato dai carabinieri del Nas, in un campione di mangime per suini è stata riscontrata una quantità di melamina superiore di circa dieci volte il limite stabilito dall'Unione europea, nei generi alimentari, di 2,5 milligrammi per chilo.Il procuratore vicario di Torino, Raffaele Guariniello, ha aperto un'inchiesta e il titolare dell'azienda è stato indagato per commercio di sostanze alimentari nocive. Il campione era stato prelevato lo scorso 3 ottobre dai Nas di Bologna, nell'ambito di una normale attività di controllo e vigilanza nelle aziende del settore.
In provincia di Bologna, in quel periodo, non erano stati controllati altri produttori di mangime. Di due prelevamenti effettuati nel mangimificio di San Lazzaro, uno soltanto è risultato positivo. Le analisi sono state effettuate a dicembre dall'Istituto zooprofilattico di Torino che nel 2007, quando ci furono le prime denunce negli Stati Uniti - precedenti il caso del latte cinese contaminato - ha cominciato a fare indagini sulla molecola di melamina. Da qui la competenza dell'inchiesta, coordinata dalla procura torinese anziché da quella di Bologna.
Il mangime finito sotto indagine era composto da diverse materie prime, una miscela di cereali e integratori, alcune delle quali provenienti dalla Cina e sulle quali le analisi sono ancora in corso. I Nas si sono affrettati a rintracciare e a ritirare dal commercio il mangime, risalendo l'intera distributiva prima che il prodotto potesse arrivare negli allevamenti. La dose di melamina riscontrata sarebbe di circa 20 milligrammi per chilo anche se non se ne conosce l'esatta quantità.
"Ad oggi, nel nostro istituto, abbiamo avuto solo un altro caso di melamina superiore alla norma riscontrata nei mangimi animali nel 2007 - spiega Cesarina Abete, responsabile del Centro di referenza per la sorveglianza e il controllo degli alimenti per animali di Torino dove sono stati fatti gli esami - ma nel panorama europeo ce ne sono stati altri». Intanto il pm Guariniello ha incaricato i Nas di compiere ulteriori controlli. Nessun commento, per il momento, dall'azienda di Idice.

13 GENNAIO 2009

LA NUOVA SARDEGNA
 

Badesi, scoperto un canile lager nella catapecchia di un pensionato
 
BADESI (OT). Un vecchietto solo e malato insieme a una muta di cani randagi. Tutti stipati in una casa semidiroccata, in condizioni igieniche ai confini della realtà. È una storia di degrado e solitudine quella scoperta ieri a Badesi. Un pensionato ultrasettantenne, ora ricoverato in ospedale a Sassari per seri problemi di salute, da anni viveva solo in una casa diroccata con una quarantina di cani, su un terreno di 3-4 ettari a ridosso del mare. L'assenza improvvisa del proprietario, ha lasciato gli animali per due giorni senza acqua e senza cibo, imprigionati dentro casa. I loro latrati disperati hanno messo in allarme i vicini che hanno chiesto l'intervento del Comune. Ieri mattina il sopralluogo dei vigili urbani guidati dal sindaco Tony Stangoni. Presenti anche i carabinieri e i veterinari della Asl di Olbia. Si è scoperta così una situazione di degrado assoluto: non un canile attrezzato, ma un tugurio dove l'anziano ha vissuto in simbiosi con i cani e in pessime condizioni igieniche, tra escrementi e rifiuti di ogni genere. Appena aperta la porta del casolare, gli animali sono scappati via, rincorsi dai veterinari che ora li devono censire. Occorre stabilire le loro condizioni di salute e decidere dove portarli. La casa-tugurio è stata aperta grazie all'intervento di un volontario della Lida. Sulla vicenda, i carabinieri consegneranno un rapporto alla procura del tribunale di Tempio.

13 GENNAIO 2009

LA NUOVA SARDEGNA
 
Esche avvelenate fanno strage di animali ignari e innocenti
 
PALMAS ARBOREA (OR) -  Il metodo, purtroppo è sempre quello delle esche avvelenate. Sparse in giro, magari anche nell'immediata periferia, con l'obbiettivo di far strage di animali. Cani e gatti - non sempre randagi - continuano ad essere nel mirino dei soliti barbari. Così in paese si continuano ad interrogare sui motivi di queste stragi che continuano a ripetersi periodicamente. L'ultima, la più clamorosa, sarebbe avvenuta durante le festività di fine anno, quando, un'intera cucciolata sarebbe stata sterminata con il sistema delle polpette avvelenate. Episodio che ha destato scalpore, e come la classica goccia che fa traboccare il vaso, volontari impegnati nel settore della protezione degli animali ma anche semplici cittadini si sono rivolti al Servizio veterinario e agli amministratori comunali, chiedendo un intervento che, puntando anche sul fronte non semplice della prevenzione, fermi queste inutili stragi.

Ricevuto il 13/01/09

Da Animal House

In data 13/12/2008 in zona Poggio / Salsomaggiore Terme (PR) si è smarrito un incrocio di pastore tedesco. E' una femmina sterilizzata di circa 7 anni, microchippata, molto buona, bionda con macchie nere e bianche.

Alleghiamo una foto....

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appello completo pubblicato nella rubrica
"PERSI E TROVATI".

13 GENNAIO 2009

Da ENPA Parma

Ciao a tutti.
come sapete da inizio gennaio i cani che si trovavano a parma del comune di CAgli (pu) sono tornati a Cagli al canile della Volpicella, canile già chiuso due anni fa per maltrattamenti...
la situazione del canile non è gran chè migliorata. ci sono box con all'interno anche 6-7 cani che si azzuffano. Non vengono mai portati fuori a sgambare, bensì rimangono costantemente nei loro box.  Inoltre non ci sono volontari.
Dopo due anni di permanenza a Parma, dove sicuramente le condizioni erano simili, 43 cani sono tornati a Cagli.
Noi volontarie ci eravamo affezionate tantissimo a loro e loro a noi. Ora vogliamo dar loro la possibilità almeno di essere visibili e adottati. A Cagli non c'è futuro.
Per questo in collaborazione con l'ENPA di Rimini abbiamo riportato a Parma 3 dei cani deportati: Ninetta, Tosco e Snautzerino.  Snautzerino aveva l'occhietto e l'orecchio tumefatti, il gestore non sapeva neppure se fosse maschio o femmina... prova ne è che li sbattono dentro ai box senza noncuranza o valutare se ci sono cani incompatibili fra loro. Naturalmente i tre arrivati  non sono tornati in canile, ma sono stati appoggiati in pensione. I costi come sapete sono elevati e da soli non ce la facciamo. cerchiamo quindi in primis ADOZIONE per questi tre cani , oppure contributi per poter mantenere fino alla loro adozione i cani in pensione. Si accettano anche adozioni a distanza.
Il progetto è di tirar fuori dal canile di cagli 5 cani al mese. Aiutateci a farli adottare altrimenti rimarranno in gabbia a vita. per ora vi invio le foto dei tre arrivati.. prossimamente vi invierò le foto dei cani deportati a Cagli affinchè possano andare in adozione anche loro.
grazie a tutti quelli che vorranno aiutarci.
Chi volesse farlo può contattarci che faremo pervenire i dati bancari.
saluti a tutti.
 
ENPA PARMA
sezione di Fidenza
katia 3478730433 chiara 3470361628  massimo.maderi@tele2.it

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi
appelli completi nella pagina del "Canile X in provincia di Parma" -

8 GENNAIO 2009

Da Organizzativo AIDAA

Carissima / Carissimo,
ci serve una mano a dare una svolta alle firme della petizione online contro i botti di capodanno.
Ti chiedo gentilmente di far girare il più possibile il link della petizione e di chiedere ai tuoi contatti di firmare e farla girare e firmare a loro volta.

Grazie.

Lorenzo Croce

www.firmiamo.it/noaibottidicapodanno

6 GENNAIO 2009

Da Katia

Ciao... mi chiamo katia e sono volontaria in un canile.... loro sono i miei bambini e non so cosa darei x vederli felici in una famiglia    ....... xchè tutta questa cattiveria verso gli animali??   soffro x quello che sento o vedo in giro...... vorrei prendere certa gente e....

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appello completo pubblicato nella rubrica
"SALUTI, CHIACCHERE E SIMPATIA".

6 GENNAIO 2009

Da Daniela e Lisetta

PER QUESTO 2009.....PACE PER TUTTI!!
Rocky e Max

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appello completo pubblicato nella rubrica
"SALUTI, CHIACCHERE E SIMPATIA".

5 GENNAIO 2009

Da Sonia...8 anni e mezzo

Avete  un bellissimo sito!
mi  chiamo SONIA e ho 2 cani un golden e un meticcio, sono bellissimi e simpatici e sono anche quelli della foto accanto...

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appello completo pubblicato nella rubrica
"SALUTI, CHIACCHERE E SIMPATIA".

31 DICEMBRE 2008

Da Costantino

Ciao ragazzi come vi avevo promesso v'invio le foto del mio cane si chiama Lobo un cane andino delle Ande Sud Americane... viene dal Perù...un cane viaggiatore...
Mio fratello se l'è portato in giro x il Sud America x 6 anni... ha visto e mangiato di tutto quando ce ne era... mio  fratello tornando in Italia l'ha poi lasciato ai miei che lo hanno curato e vaccinato... ora vive una vita + tranquilla a Roma che lo tengono come un bimbo..
Lui è un tipo molto elegante e dolce.. quando torno dai miei a trovarli mi fa un mondo di feste e mi da tanti baci neanche ai miei li da... vi abbraccio....

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appello completo pubblicato nella rubrica
"SALUTI, CHIACCHERE E SIMPATIA".

29 DICEMBRE 2008
 
DIRE
 
La Forestale sequestra allevamento-lager di cani
 
ROMA - Denutriti, lasciati al freddo, nel fango e in condizioni igieniche precarie: in questo stato venivano tenuti oltre 250 cani di razza Pointer in un allevamento di Osteria, in provincia di Ravenna, sequestrato dagli uomini del Nucleo investigativo per i reati in danno agli animali (Nirda) del Corpo forestale dello Stato a seguito di controlli.I cani, fa sapere il Nirda in una nota, "erano detenuti in parte nell'allevamento vero e proprio e in parte presso una struttura adiacente all'abitazione del proprietario", peraltro già denunciato in passato per maltrattamento di animali. In particolare, nel giardino adiacente all'abitazione del titolare dell'allevamento "il personale della Forestale ha trovato, oltre ai cani detenuti in condizioni precarie, anche numerose carcasse di animali, uccelli vivi usati illegalmente come prede per l'addestramento alla caccia, nonché alcuni gatti selvatici, cioè appartenenti a specie in via di estinzione e quindi protetti dalla Convenzione di Washington". Il Nirda ha disposto il sequestro preventivo della struttura e dei cani, che "verranno affidati a strutture specializzate, mentre i gatti saranno portati in centri di accoglienza per animali selvatici".

Ricevuto il 29/12/08

CHICCO scappato da Porto Istana - Olbia - in data 26/12/2008.
Porta collare con medaglietta sulla quale è inciso il n° di cellulare.
Potete telefonare anche a questo numero 348 2523 677.
Il cane ha il microchip n° 982 009 102 155 468 anagrafe canina di Olbia....

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appello completo pubblicato nella rubrica
"PERSI E TROVATI".

29/12/08

ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE - AIDAA

COMUNICATO STAMPA
INIZIATIVE AIDAA PER CAPODANNO E DECALOGO PER MICIO E FIDO CONTRO I BOTTI DI
CAPODANNO.


Milano (27 dicembre 2008) "Sono diverse le iniziative messe in campo dall´associazione italiana difesa animali ed ambiente per le festività di capodanno.
Quest´anno lanciamo con alcuni giorni di anticipo il decalogo per evitare che i nostri amici a quattro zampe (micio e fido) debbano passare una pessima notte di capodanno a causa dei botti. Sono regole molto semplici e facili da seguire da chiunque abbia a cuore i propri amici a quattro zampe. Inoltre quest´anno
vogliamo protestare pubblicamente con una petizione on line per chiedere che una volta per tutte vengano messi fuori legge i botti di capodanno che ogni anno provocano la morte di almeno 1000 cani ed altrettanti gatti (specialmente anziani) colpiti da infarto durante i botti della notte di San Silvestro e senza dimenticare gli altri animali e gli umani anziani e cardiopatici che soffrono e vivono male quelle ore che dovrebbero essere di gioia e si trasformano in ore di angoscia per molti- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale AIDAA- ed inoltre come abbiamo fatto per Natale e Santo Stefano anche per il giorno di capodanno sarà attivo il telefono amico AIDAA per le segnalazioni e le urgenze, nei due giorni di festa appena trascorsi abbiamo ricevuto una trentina di chiamate, due dalla provincia di Parma per cani rimasti scossi dal terremoto e molte sono state le chiamate per avere informazioni sui pronto soccorsi veterinari aperti in varie parti d´Italia.
Poche, per fortuna le segnalazioni di cani abbandonati o vaganti sulle strade ed autostrade italiane, rispetto allo scorso anno le telefonate e le richieste di aiuto sono diminuite del 50% un buon segnale che sta a dimostrare la maggiore attenzione degli italiani nei confronti dei loro amici pelosi".

Vediamo nel dettaglio le iniziative AIDAA per questi giorni:

DECALOGO DEI CONSIGLI PER FIDO E MICIO
Ecco alcuni semplici consigli per evitare che la notte di capodanno micio e fido vivano ore di angoscia a causa dei botti di capodanno.
CONSIGLI PER FIDO
1 non mostrarsi troppo protettivi, alimenta le loro paure
2 tenerli in appartamento, meglio se in una stanza in penombra e lontana dai rumori
3 minimizzare l´impatto dei botti accendendo la musica
4 non tenerli legati alla catena potrebbero strozzarsi
5 passeggiare con il cane saldamento al guinzaglio, facendo attenzione per i cani anziani e cardiopatici
6 assicurarsi per tempo che siano facilmente identificabili con microchip, tatuaggio e medaglietta
7 se l´animale vi sfugge di mano cercatelo nei canili e comunicate la scomparsa presentando denuncia di smarrimento ai vigili, carabinieri o polizia, avvisate le associazioni animaliste e i siti internet che si occupano di cani scomparsi (per AIDAA
sportelloanimali@libero.it, oppure telefonare al 3926552051)
8 non rafforzare la loro paura dei botti agitandovi

CONSIGLI PER MICIO
1 non guardarli negli occhi, potrebbero diventare aggressivi
2 manifestare indifferenza accendendo musica o tv
3 non lasciarli soli in giardino ed in balcone in quanto potrebbero farsi male, scappare o buttarsi di sotto.
4 preparargli un rifugio alternativo gia individuato magari sotto il letto
5 anticipare l´orario dei bisogni e nei casi più gravi chiedere al veterinario di fiducia un blando sedativo per tranquillizzarli
6 assicurarsi per tempo che siano identificabili per microchip o tatuaggio
7 se il gatto scompare cercarlo subito in zona, potrebbe essersi nascosto poco distante da casa
8 preparare una locandina con foto e numeri telefonici, affiggerla vicino a casa e diffonderla via internet sui siti animalisti (per AIDAA
sportelloanimali@libero.it oppure telefonare al 3926552051)

TELEFONO AMICO
Il telefono amico AIDAA è attivo nelle giornate del 31 dicembre 2008 e del 1 gennaio 2009 dalle ore 9 alle ore 20 e fornisce indirizzi utili per pronto soccorsi e ambulanze veterinarie per i maggiori centri d´Italia e raccoglie segnalazioni su animali scomparsi e animali vaganti per le strade. Nei giorni di Natale e Santo Stefano il telefono ha ricevuto circa 30 telefonate quasi tutte richiedenti indirizzi di pronto soccorso veterinari aperti e solo poche segnalazioni di cani abbandonati. I volontari AIDAA rispondono al numero
3926552051

PETIZIONE DI PROTESTA CONTRO I BOTTI ONLINE
Ogni anno sono circa 1000 i cani e altrettanti i gatti che muoiono nella notte di San Silvestro a causa dei botti si tratta prevalentemente di animali anziani o cardiopatici, ad essi vanno aggiunti migliaia di uccellini e altri animali di allevamento oltre a milioni di uomini e donne cardiopatici ed anziani per i quali le ore di passaggio da un anno all´altro che dovrebbero essere di festa, si tramutano in ore di angoscia.
Per questo motivo AIDAA ha messo in rete una petizione on line che verrà inviata nei prossimi giorni al capo del governo ed a tutti i gruppi parlamentari di camera e senato per chiedere che i botti vengano messi fuori
legge.
La petizione si può firmare collegandosi al sito
www.firmiamo.it/noaibottidicapodanno

Ricevuto il 28/12/08

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vi ricordate di Cocco (pag.22) il cane trovato a S.Caterina (OR) sul greto di un torrente, che qualcuno aveva cercato di uccidere?
Ebbene la signora Nanula, che lo ha salvato, ci ha scritto e ci ha inviato due bellissime foto del piccolo che testimoniano come si sia ripreso splendidamente...
Grazie !!! -
 
 

COCCO PRIMA

 
COCCO OGGI...PIU' BELLO CHE MAI !!!

Ricevuto il 22/12/08

Smarrito cane di nome “BIMBA” in zona Bassa di Lesignano
N. Microchip 968000004558291
Ha un collare scuro.
E’ un’ incrocio tra spinone e segugio di circa 1 anno, è molto paurosa ma ASSOLUTAMENTE NON AGGRESSIVA....

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appello completo pubblicato nella rubrica
"PERSI E TROVATI".

21 DICEMBRE 2008

LE MONELLE MILLY, MOLLY & KELLY AUGURANO A TUTTI I PELOSI,
IN PARTICOLARE A QUELLI MENO FORTUNATI, UN
BUON NATALE

E CHE TROVINO PRESTO UN AMICO CHE LI AMI!!!

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appello completo pubblicato nella rubrica
"SALUTI, CHIACCHERE E SIMPATIA".

16 DICEMBRE 2008
 
TISCALI ANIMALI
 
Aumentano gli animali torturati in nome della scienza
 
OSCAR GRAZIOLI
 
Scriveva il cardinale Newman: "C'è qualcosa di pauroso, di diabolico nelle torture inflitte a chi non ci ha mai fatto del male, non può difendersi ed è completamente in nostro potere". Speravo che ci fosse stato un reale progresso nel campo della vivisezione e che un numero sempre maggiore di animali venisse risparmiato da esperimenti che non hanno altra finalità se non quella di fare acquisire qualche punto nel curriculum del tal ricercatore. Devo purtroppo constatare che, quanto scriveva una lettrice del Times nel dicembre del 1967 è ancora oggi valido.
Riporto la sua lettera per intero. "Ho letto nelle pagine scientifiche del Times che alla State University del Missisipi sono stati accecati dei tritoni al fine di studiare il loro modo di orientarsi con il sole, quando sono privati della vista. Sembra che tanto i tritoni dotati di vista, quanto quelli accecati siano guidati dal sole e restino senza orientamento nelle giornate nuvolose. Questa scoperta è abbastanza importante per giustificare l'asportazione degli occhi a creature vive e capaci di soffrire?"
La domanda della lettrice è di estrema attualità anche a distanza quasi mezzo secolo, purtroppo. La Lav ha lanciato una nuova denuncia contro la vivisezione: sempre più cavalli, asini, bovini, suini, uccelli e pesci finiscono la loro vita in un laboratorio.
La denuncia nasce sulla base dei dati relativi al numero degli animali utilizzati in Italia per fini scientifici e sperimentali durante i tre anni, dal 2004 al 2006, resi noti, con il solito ritardo, dal Ministero competente. Rispetto ai tre anni precedenti, il ministero informa che sono stati utilizzati, a fini sperimentali, 221 tra cavalli e asini contro 90, più di 8000 maiali contro meno di 7000, quasi 3000 bovini contro 1500. A questo si aggiunge un notevole incremento nell'utilizzo di uccelli, (quasi 100.000 contro 85.000) e pesci (45.000 contro 8000).
Naturalmente gli animali ancora più rappresentati in questa vera e propria strage di cui pochissimi parlano, sono i roditori che, per mere ragioni di costo e maneggevolezza, vengono sacrificati a milioni. Tutto questo accade in contrasto al fatto che le nuove tecnologie mettono a disposizione della ricerca metodi alternativi assolutamente validati che potrebbero risparmiare centinaia di migliaia di vite, sacrificate inutilmente su freddi tavoli di marmo. Il quadro è ulteriormente aggravato dalle autorizzazioni in deroga, ovvero dalla possibilità di utilizzare cani, gatti e primati (non umani) o altre specie per fini didattici e senza fare ricorso ad anestetici.
Se pensiamo che, ancora oggi, vengono testati sulle cavie profumi, unguenti e belletti usati per essere più "belli" e che detersivi e altri prodotti chimici per la casa finiscono negli occhi di poveri animali, prima che sui piatti o pavimenti, dobbiamo renderci conto della mostruosità che implica questo tipo di sperimentazione e di quanto fossero vere sia le parole del cardinale Newman sia quelle della meno famosa lettrice del Times.

16 DICEMBRE 2008

ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE - AIDAA

COMUNICATO STAMPA
Canili lager nel parmense...due denunce dell'Aidaa

L’associazione italiana difesa animali ed ambiente ha presentato giovedì scorso due denunce contro i gestori del canile La Martinella di Parma e del canile di San Secondo ipotizzando il reato di maltrattamento di animali
L'associazione italiana difesa animali ed ambiente si scaglia contro la gestione di due canili privati di Parma e San Secondo Parmense, definiti senza mezzi termini come "canili lager". L'AIDAA infatti ha presentato giovedì scorso alla Procura della Repubblica di Parma due denunce penali ipotizzando il reato di maltrattamento di animali ai sensi dell'articolo 544 ter del Codice di Procedura Penale. Ad essere denunciati sono i gestori – la Lega Nazionale del cane - del canile La Martinella di Parma e il dottor Bocchi del canile di san Secondo Parmense. A corredare le denunce sarebbe stato presentato materiale fotografico e video sui presunti maltrattamenti. Carcasse di cani morti, problemi igienici, box stretti e bui, impossibilità di adozione, sono alcuni dei tratti dei due canili secondo il quadro denunciato dall'AIDAA.

Per Lorenzo Croce dell'AIDAA "non abbiamo chiesto il sequestro perché abbiamo visto che alla Martinella qualcosa si stava muovendo. Ma abbiamo ritenuto di procedere con una denuncia penale, un atto grave, un atto importante che ho firmato io stesso". Secondo Croce "ci pare che quando scritto nelle due denunce non lascino spazio ad interpretazioni di sorta.
In entrambi i casi secondo noi il reato di maltrattamento è assolutamente provato e continuato senza ombra di dubbio. Oltre al materiale fotografico e video abbiamo anche la testimonianza di chi quei canili li ha visitati pertanto a questo punto mi pare importante ora aprire una nuova fase di confronto con l'amministrazione provinciale di Parma e con la regione ma anche con i comuni che hanno i loro cani ospitati in questi canili e che senza ombra di dubbio hanno a loro volta delle responsabilità in relazione alle condizioni di vita degli animali in quanto la legge 281/91 stabilisce chiaramente le responsabilità dei sindaci in materia di lotta al randagismo e benessere animale".

Croce critica aspramente anche la gestione politica della questione canili: "un aspetto determinante è che in provincia si facciano i canili pubblici: non escludiamo di chiamare in giudizio i sindaci che hanno delle responsabilità precise. Non c'è stato un sindaco che abbia fatto un controllo". E continua che "noi abbiamo cominciato a fare tutti i controlli da un anno. Ci sono altri amici di altre associazioni, abbiamo consegnato filmati ben precisi. Diciamo che ci sono condizioni minimie previste dalla 281 che secondo noi non sono rispettate. C'è di mezzo anche un uso del denaro pubblico". Tra le associazioni coinvolte, il gruppo "La Zampa e la Mano".

Con questo gesto Croce intende non solo denunciare una situazione di presunti maltrattamenti, ma anche "realizzare nel più breve tempo possibile due canili pubblici dove possano essere ospitati i cani che attualmente vivono in canili che non ho difficoltà a considerare lager così come ho sottoscritto nelle due denunce penali". E conclude affermando che "oggi chiederemo un incontro urgente con l'assessore provinciale e regionale all'ambiente e con il signor Prefetto di Parma in quanto la questione dei canili e della relativa applicazione della legge 281 da parte delle istituzioni locali deve essere considerata tra le priorità del 2009".

15 DICEMBRE 2008

Da Oipa Italia

 

FERMIAMO LE SOPPRESSIONI DEI CANI RANDAGI IN IRAQ

Le autorità irachene hanno dato il via ad una massiccia campagna di soppressioni dopo che alcune persone sono state attaccate da cani randagi lungo le vie della capitale. Il randagismo in Iraq ha raggiunto livelli preoccupanti come ha confermato Inaam Hamid, capo dell'ufficio ambientale di Bagdad. In base a quanto abbiamo appreso, sarebbero almeno un migliaio i cani randagi in circolazione per le vie della città.
Quando i media internazionali hanno riportato la vicenda, la prima fase di soppressione era già in corso nella zona ovest di Bagdad, con l’anno nuovo è in programma la seconda fase nella zona est.

 I cani sono stati uccisi con proiettili e bocconi di carne avvelenati. Per portare a termine la campagna sono state attivati dei team composti da un veterinario e due militari iracheni. Dell'operazione è stato informato anche il comando militare americano per evitare incomprensioni sul ruolo di questi team armati.
Le soppressioni di massa non sono mai la reale soluzione per controllare la popolazione dei randagi.

Associazioni animaliste che operano in ambito internazionale, hanno già provveduto a presentare alle autorità irachene dei progetti per affrontare il problema del crescente numero dei randagi, nel rispetto dell’animale e senza ricorrere a brutali stermini.
Chiediamo alle autorità irachene di non intraprendere la seconda fase di uccisioni ma di collaborare alle proposte non cruenti per affrontare il problema.

INVIA LA LETTERA DI PROTESTA!

15 DICEMBRE 2008

Da Bairo

Telethon

Vi riportiamo più sotto un messaggio tipo da inviare agli indirizzi sotto riportati - meglio sarebbe modificarlo a modo vostro, per non creare scritti tutti eguali - 
Telethon, banca Bnl che ha appoggiato la maratona, più i quotidiani nazionali).
Inviate numerosi, e non dimenticate di completare con nome cognome e città
 
info@telethon.it; redazionebnl@bnlmail.com;
redazione.internet@ansa.it; redazione.internet@avvenire.itredazione.internet@gazzettamezzogiorno.it;
redazione@ilmanifesto.it; redmi@ilmanifesto.itposta@ilmattino.it;
quotidianiespresso@redazione.kataweb.it;
lettere@laprovinciapavese.it; attualita.mn@gazzettadimantova.it;
lettere@corrierealpi.itmattino@mattinopadova.it; tribunatv@tribunatreviso.it;
redazione@lasentinella.it; lettere@trentinocorrierealpi.it;
lettere.mo@gazzettadimodena.itred.abruzzo@ilcentro.it; redazione@lacittadisalerno.it;
lanuovasardegna@lanuovasardegna.it; redazione@libero-news.it redazione.internet@quotidiano.net;
ornet@ossrom.varedazione@bresciaoggi.it; info@ilcittadino.it;
giornale.lecco@promo.itlettere@repubblica.it redazione@eco.bg.it; info@gazzettadelsud.it;
redazione@giornale.it; italiaoggi@class.it; panorama@mondadori.it; specchiotempi@lastampa.it;
vzucconi@aol.com; repubblicawww@repubblica.it; redazioneweb@ilmessaggero.it;
cronaca@ilmessaggero.it; online@quotidiano.net; nazioneonline@quotidiano.net; atupertu@ilmessaggero.it

Ogni volta che si raccolgono fondi per la ricerca si omette di dire per quale tipo di ricerca e che cosa sia la ricerca.
Si ricatta il buon cuore delle persone parlando solo dello scopo:  vincere le malattie, sollevare dalla sofferenza gli esseri umani.
Peccato che la ricerca venga fatta sugli animali, esseri senzienti, peccato che  il ricercatore chiude occhi, orecchi, cuore e coscienza mentre tortura a morte queste creature innocenti, vive, soggetti,  considerati cose, merce senz'anima.

Eppure la ricerca sugli animali è stata definita un errore, da studiosi antivivisezionisti  di fama mondiale con l'avallo della prestigiosa rivista scientifica Nature, punto di riferimento della scienza mondiale che, in un articolo pubblicato il 10.1.2005, ha dichiarato la vivisezione inutile.

Siamo proprio noi, singoli cittadini, che possiamo intervenire su questo, visto che questa ricerca e' sostenuta coi nostri soldi (le nostre tasse, per le ricerche finanziate dallo Stato; le nostre donazioni per le ricerche finanziate dalle varie associazioni): possiamo scegliere di non effettuare donazioni a tutte le associazioni che ancora finanziano la vivisezione, ed affidarci invece a quelle che si impegnano a non usare animali negli studi da loro finanziati.

Non sosterremo e non finanzieremo Telethon.    
nome.......cognome
città

10 DICEMBRE 2008

Da Daniela e Lisetta

A voi,a Billo e a tutti i nostri amici pelosi tanti auguri di Buon Natale!! Rocky, Max, Lisetta e Daniela...

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appello completo pubblicato nella rubrica
"SALUTI, CHIACCHERE E SIMPATIA".

6 DICEMBRE 2008
 
LA NUOVA SARDEGNA 
 
La Regione dichiara guerra a 30mila randagi
 
Chiaramaria Pinna
 
SASSARI. «Tu di che razza sei?». Per i 30mila randagi, che di razze ne rappresentano tante si prospettano tempi duri. Per gli uomini, la cui salute deve essere tutelata, il futuro, forse, sarà migliore: la Regione stanzia due milioni per combattere un fenomeno che ormai vira e diventa una piaga.  I finanziamenti saranno così ripartiti: uno ai Comuni che hanno fatto richiesta per i canili, l’altro sarà destinato a una campagna di sterilizzazione, e 50mila euro serviranno per promuovere l’ informazione. «Si tratta di fondi regionali», sottolinea il dottor Sandro Meloni, veterinario responsabile del settore igiene degli allevamenti e dell’igiene urbana della Regione. La delibera dell’assessorato alla Sanità arriva a stretto giro di posta dopo che il governo ha deciso che si terrà a Sassari il primo convegno sull’abbandono dei cani. E’ stato detto dopo un incontro che si è svolto a Roma tra il direttore generale Romano Marabelli e il presidente dell’Ordine dei veterinari di Sassari-Olbia-Tempio, Andrea Sarria per rattoppare un incidente diplomatico provocato dalla dichiarazione del sottosegretario Francesca Martini il giorno successivo la morte di un’anziana donna sassarese uccisa lo scorso luglio da un pitbull. «Non a caso si è verificato in Sardegna», aveva commentato la leghista sul Corriere della Sera, accennando alla piaga del randagismo nell’isola. Era il 15 luglio scorso. Lo stesso giorno il dottor Sarria ha preso carta e penna spiegando che il cane indagato non era un randagio e che il fenomeno dell’abbandono degli animali attraversa tutta l’Italia in modo identico e il triste primato appartiene alla Campania.  «Finalmente una buona notizia - ha commentato ieri Andrea Sarria - dal 2005 aspettavamo che la Regione desse segnali positivi su questo problema. Tre anni fa la Sardegna ha snobbato i fondi messi a disposizione per la lotta al randagismo dalla direzione generale della Sanità animale e del farmaco veterinario. Nove milioni di euro per le regioni perchè facessero fronte con qualunque mezzo al problema così come prevede Strasburgo che dal 1987 chiede di liberare le strade dai cani randagi. Contributi a favore di rifugi, strutture per la sterilizzazione di cani e gatti, centri di adozione e rieducazione comportamentale con particolare riferimento alla tutela dell’incolumità pubblica dall’aggrassività dei cani. E soprattutto informazione e sensibilizzazione».  Dello stanziamento del 2005 in Sardegna arrivarono solo briciole, appena 200.000 euro ripartiti così: 50.000 al Comune di Olbia, 40.000 al Comune di Tempio, 50.000 al Comune di Pula, 30.000 all’associazione animalista di Narbolia, 30.000 alla Lega italiana per i diritti degli animali di Olbia. Poi più nulla.  «Una cifra inconsistente - dice Sarria - In questo leggo quanto il fenomeno fosse e sia sottovalutato a livello Regionale. Del resto lo stesso asessore Dirindin ha più volte dichiarato che mancano i fondi per la salute delle persone, figuriamoci se possono esserci risorse per occuparsi dei cani». «Spero - aggiunge Sarria - che a cominciare da quest’anno non si perdano i treni dei finanziamenti nazionali e comunitari e che Regione, comuni, province sviluppino la capacità di attingere a fonti sempre più rare».  «Il nostro decreto - spiega il responsabile regionale Sandro Meloni - prevede l’incentivazione della sterilizzazione dei cani di campagna, cioè quelli che non hanno un padrone, mentre i proprietari dovranno provvedere autonomamente e senza usufruire di incentivi pubblici». La cifra con cui la Regione parteciperà alla campagna di sterilizzazione sarà di 100 euro per ogni animale e saranno conferiti solo alle associazioni che ne faranno richiesta.

1 DICEMBRE 2008
 
CORRIERE DELLA SERA

 

IL PERSONAGGIO/ Ultrà animalista, ha deleghe Salute. Con Bossi grande amore politico

«Diritti ai cani: hanno un'anima»

Francesca Martini, sottosegretario leghista: mutua e cimiteri. «Non è giusto che solo i ricchi possano permettersi un cane»

 

MILANO — «Un tempo, anche delle donne si diceva non avessero un'anima. Ebbene, un giorno apparirà evidente che non solo uomini e donne, ma anche i nostri amici animali hanno un'anima. Nell'attesa, faremo in modo che i cani possano essere seppelliti in un luogo pubblico». Già ora, grazie a Francesca Martini — veronese, leghista della prima ora, sottosegretario alla Salute — i cani sono stati riammessi sui treni e redenti dalla «lista nera» stilata dai precedenti governi, di destra e di sinistra.

Ma non solo rottweiler e pittbull hanno trovato la loro madrina. «E il povero Birillo, il cavallo delle botticelle morto al Colosseo dopo quattro ore di agonia? E i suoi amici stramazzati per il caldo quest'estate in piazza di Spagna? I cani abbandonati, quelli destinati ai combattimenti, quelli lasciati senza cure?». Da qui l'idea per l'ennesima riforma sanitaria: la mutua per i cani poveri. «Non è giusto che solo i ricchi possano permettersi un cane. C'è una proposta bipartisan, appoggiata anche da sinistra, per dare alle persone sole e alle famiglie disagiate pacchetti sanitari gratuiti per la salute dei loro piccoli amici». L'idea base della Martini è che «non esistono cani cattivi. Esistono cani impegnativi».

Impegnativi? «Per le masse muscolari, per i principi etologicamente innati. Cani addestrati da millenni a difendere il territorio, cioè la casa, e il padrone. Le liste nere non servono, anche perché comprendono cani che non ho mai visto in vita mia, tipo il perro de presa». Perro? «Cane spagnolo da combattimento. Il punto è questo: responsabile dev'essere sempre il padrone. Quindi: patentino, come in Francia. Obbligo di guinzaglio in città. Microchip per ogni cane, compresi i vaganti, su responsabilità del sindaco: nascerà così l'anagrafe canina. Gli abbandoni diminuiranno. I canili non saranno più luoghi di tortura, come quello di Campobasso dove 520 amici hanno 20 centesimi di cibo al giorno, ma orfanotrofi dove adottare». Quando poi la Martini ha letto sul Corriere che Trenitalia non avrebbe più preso a bordo cani sopra i sei chili, si è mossa subito. «Sono andata dall'ad Moretti, in rappresentanza dei sei milioni di proprietari di cani. Mi hanno spiegato che il timore sono i parassiti, in particolare le cimici. Ma i cani non hanno le cimici! Al più, le zecche; ma saranno cinque casi in tutto. Così abbiamo raggiunto un accordo: cani ammessi nell'ultima carrozza sugli Intercity e nelle piattaforme tra i vagoni sui regionali, con la possibilità di prenotare uno scompartimento tutto per loro». Anche i colleghi ministri sono stati coinvolti: «Con la Brambilla lavoriamo a pacchetti turistici con alberghi e ristoranti ospitali con i cani. Con Frattini presenteremo un piano a tutela dei cani importati: non si ha idea di quante sofferenze si infliggano ai poveri beagles... ».

La Martini — veronese, 46 anni, parlamentare dal 2001 al 2006, poi assessore regionale alla Sanità in Veneto al posto di Tosi, di cui ha promosso la moglie a caposegreteria — ha fama di leghista chic: alta, bionda, di famiglia altoborghese, elegante al punto da essere contesa dagli stilisti alla sfilata romana per gli orfani dello tsunami (gennaio 2005: la Martini in abito scollato rosso tiziano. Quest'anno alla prima di Montecitorio arrivò con tacco 10). «A parte che sono dimagrita di dieci chili, questo falso pregiudizio dipende da voi, che considerate i leghisti tutti rozzi, e tutti maschi. La mia è una secolare famiglia di medici e farmacisti, ma non di baroni e benestanti: l'impegno sociale è un fatto di sangue, i nonni nelle farmacie del Polesine davano la penicillina in cambio di sei uova. Sono entrata nella Lega nel '91 e non ho mai smesso il lavoro di base. D'estate, le feste: Illasi, Sommacampagna, Montecchia di Crosara. Ora, le cene di Natale: Velo Veronese, Mozzecane, Cavalcaselle... In settimana al ministero lavoro 14 ore al giorno, anche perché mica mi occupo solo di cani: ho la delega al rientro del deficit sanitario, al rapporto con le Regioni, con l'Europa...». Le resta tempo per numerose polemiche. Contro i seni al silicone: «Ci vuole un'anagrafe anche per le protesi mammarie. Vi ricorrono pure le giovanissime, senza sapere quanto durano, senza conoscere le difficoltà diagnostiche e i problemi con l'allattamento... I seni sono legati alla procreazione, non sono due cose appese lì». Contro i ristoranti cinesi: «Pericolosissimi. Si pensi alla frode mondiale sul latte alla melanina, che risulta ricco di proteine e invece è fatto col veleno ». Contro Sabrina Ferilli: «Eccessiva la sua presenza sulla tv di Stato», disse ai tempi del referendum sulla procreazione assistita. Contro i rom: «In via Mazzini a Verona ho fatto arrestare una donna che sfruttava un bambino di pochi mesi. Il giorno dopo era libera». Sul caso Eluana: «Su questa come su molte altre cose la penso come la Chiesa. Nessuna struttura pubblica ha il diritto di spegnere una vita».

I pettegolezzi sul rapporto con il capo, che circolano nella Lega come in ogni struttura autocratica, li aggira definendo Bossi «un grande amore politico». Poi ci sono i grandi amori. Canini. «La prima si chiamava Lilli ed è stata con me per 12 anni, insieme con una tartaruga, un pappagallo, altri uccellini, scoiattoli, conigli. E stavamo in centro». Ora di cani ne ha due: «Margot, una barboncina, e Tommaso, il mio bambino. Un trovatello. Raccolto all'uscita dell'autostrada». Bastardino? «Meticcio, prego».

1 DICEMBRE 2008

ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE - AIDAA

COMUNICATO STAMPA
AIDAA PROPONE IL PATENTINO PER I CANI DEI CLOCHARD

Milano (1 dicembre 2008) Un patentino per riconoscere i cani dei clochard da quelli utilizzati per dal racket dell´accattonaggio con animali, questa è la proposta che l´associazione italiana difesa animali ed ambiente sta facendo ai sindaci delle città di Roma, Venezia, Firenze, Napoli, Milano, Torino e Genova, dove AIDAA sta monitorando la situazione accattonaggio attraverso l´osservatorio nazionale contro l´accattonaggio con animali.
AIDAA sta sostenendo la proposta di legge presentata in parlamento dall´on. Stefano Cassinelli con la quale si chiede che venga considerato reato l´accattonaggio con animali e che gli stessi animali vengano sequestrati in caso: "vi sia l´esibizione durante la pratica di accattonaggio di animali con
cuccioli lattanti da svezzare o animali comunque in stato di incuria , denutrizione, in precarie condizioni di salute o sofferenti, tali da suscitare l´altrui pietà per le condizioni in cui sono esposti e tenuti" e per questo motivo ha iniziato una raccolta di firme online a sostegno della proposta che è possibile sottoscrivere collegandosi all´indirizzo internet:
www.firmiamo.it/sialreatodiaccattonaggioconanimali
Questa proposta lanciata dall´AIDAA e tramutata in disegno di legge di modifica del codice penale dall´onorevole Cassinelli di per se già esclude la possibilità di sequestrare i cani ai clochard in quanto è ben chiara la distinzione tra chi vive con il suo cane per strada e chi usa in cane per accattonare magari costretto in questo dal racket come dimostrano le oltre 11.000 segnalazioni arrivate complessivamente in questi undici mesi dalle città che l´Osservatorio di AIDAA stà monitorando.
AIDAA però propone anche sulla scorta di quanto avviene in altre città europee l´istituzione a livello comunale di un registro dei "cani clochard" ai quali verrebbe rilasciato un patentino (valido su tutto il territorio nazionale) che ne dimostrerebbe lo status.
AIDAA propone ai sindaci un tavolo di lavoro per la realizzazione di questo progetto, aperto anche laddove esistono alle associazioni che tutelano o raggruppano i clochard.
"Sappiamo certamente che spesso per un clochard il proprio cane è oltre che il compagno inseparabile di vita, anche l´unca possibile difesa dalle aggressioni che sono all´ordine del giorno per chi vive per la strada- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale AIDAA- e per questo motivo noi riteniamo fondamentale fare una distinzione tra chi con il proprio cane ci vive e convive e magari non si nutre pur di trovare i soldi per comperare le scatolette al proprio fido, da coloro che usano i cani, ma anche gli altri animali per raccogliere l´elemosina attraverso vere e proprie associazioni delinquenziali. Il testo di Cassinelli di per se è molto chiaro e specifica in quali situazioni l´accattonaggio con animali diventa reato, ma noi riteniamo giusto anche sulla scorta di quanto già succede per esempio a Parigi realizzare un vero e proprio albo dei cani clochard, non tanto per schedare chi vive per la strada con animali, quanto per permettere alle forze dell´ordine la giusta distinzione, e poi riteniamo che a questi cani possano essere riconosciuti anche altri diritti come quello di usufruire del servizio veterinario pubblico e quello di ricevere le scatolette di cibo da enti pubblici. Per questo motivo nei prossimi giorni apriremo un tavolo di confronto con le amministrazioni locali che lo riterranno coinvolgendo anche le associazioni che tutelano e rappresentano i clochard che vivono nelle nostre città".
Per Info 3478883546-3926552051

30/11/2008

Da Animal House

Ciao a tutti.
Anche quest'anno abbiamo organizzato il banchetto per la realizzazione dei pacchi natalizi al Marco Polo di Parma. Abbiamo però bisogno del vostro aiuto per coprire tutti i giorni dal 6 dicembre fino al 24 dicembre. Chiunque fosse interessato a darci una mano, anche solo per una mattina od un pomeriggio, può contattarci al numero 338-4266876

30/11/2008

URGENTISSIMO!!!

Inserito nuovo appello..
nella pagina dell'associazione Animal House.

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi
i nuovi appelli del "Canile Muratella (Roma)", del "Canile Municipale di Parma (Lilli e il Vagabondo)", del "Canile X in provincia di Parma" e dell'associazione "Animal House"-

27 NOVEMBRE 2008

L'UNIONE SARDA

 
Gli Approfondimenti
I bastardini vanno in trasferta in Svizzera
 
Caterina de Roberto
 
Dalla Gallura alla Svizzera: i quattro volontari dell’associazione tempiese “Gli amici di Gighen” sono arrivati anche a pagare costosi viaggi ai loro amici a quattro zampe purchè trovino una famiglia disposta ad accoglierli. Così diversi trovatelli raccolti nelle strade galluresi, attraverso la collaborazione con un’associazione animalista lombarda, hanno trovato ospitalità in Svizzera e in paesi del  nord Europa. Un lungo viaggio per sottrarli alla morte o a una vita di stenti. L’associazione ormai è in gravissima difficoltà: attualmente assiste una sessantina di cani e per accudirli, sterilizzarli, e in qualche caso anche per farli viaggiare oltremare, sono state sborsate già diverse decine di migliaia di euro. Intanto il progetto del canile rifugio, che vede già stanziati ottantamila euro, è in alto mare e il Comune di Tempio – come quello di Olbia e tanti altri in tutta la Sardegna - continua a spendere soldi per la struttura convenzionata.  Ma la soluzione, per gli animalisti, non è nei canili ma nella lotta all’abbandono e nella sterilizzazione. E in attesa che cambi la cultura, anche ai cani non resta che emigrare.

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Non ho parole...con tutto quello che si legge E SI VEDE in internet su quanto accade ai nostri randagi nella civile Svizzera, in Germania e nei paesi limitrofi posso solo dire che ...NON HO PAROLE!!!.

27 NOVEMBRE 2008

Da Alessandro e Francesca

Un saluto da King!!

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appello completo pubblicato nella rubrica
"SALUTI, CHIACCHERE E SIMPATIA".

25 NOVEMBRE 2008

Da ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE - AIDAA
 
SI AL REATO DI ACCATTONAGGIO CON ANIMALI
AIDAA SOSTIENE PUBBLICAMENTE LA PROPOSTA DI LEGGE DELL'ON. CASSINELLI

 
Milano (25 novembre 2008) Una petizione on line per chiedere al presidente della Camera dei deputati Gianfranco Fini la messa in discussione ed approvata in tempi brevi della proposta di legge presentata dall'onorevole Cassinelli (PDL) con la quale si chiede che venga introdotto il reato di accattonaggio con animali, ma anche un convegno nazionale da svolgere nel mese di gennaio a Milano per presentare i dati delle segnalazioni sull'accattonaggio con animali che ogni giorno arrivano al telefono amico ed agli indirizzi internet dell'associazione animalista che ha promosso proprio nei mesi scorsi due importanti iniziative per combattere il fenomeno dell'accattonaggio con animali:lanciando l'osservatorio nazionale contro l'accattonaggio con animali che ha lo scopo di monitorare la situazione a livello nazionale ed il MONITOR ACCATTONAGGIO CON ANIMALI che si occupa di controllare il fenomeno nelle maggiori città italiane: Milano, Roma, Genova, Torino, Bari, Firenze e Napoli.
L'associazione italiana difesa animali ed ambiente invita tutti a firmare la petizione on line di sostegno alla proposta di legge Cassinelli e per chiedere che la stessa si traduca in legge in tempi rapidissimi.
PER FIRMARE LA PETIZIONE BASTA COLLEGARSI AL SITO

www.firmiamo.it/sialreatodiaccattonaggioconanimali
Siamo certi dell'ottimo risultato di questa petizione che abbiamo messo in rete questa mattina e siamo anche certi che saranno migliaia le firme che raccoglieremo nei prossimi giorni- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA- occorre avere il coraggio di andare fino in fondo in questa battaglia ora che la stessa grazie all'onorevole Cassinelli è arrivata in parlamento, noi riteniamo sia fondamentale che tutte le associazioni animaliste, ma anche i gruppi di tutela degli animali si mettano insieme a sostenere questa iniziativa in quanto dobbiamo dimostrare di essere davvero in tanti. Solo cosi potremmo arrivare a contrastare il fenomeno dell'accattonaggio con animali che, ricordiamolo coinvolge ogni anno almeno 25.000 animali e almeno 6.000 accattoni in prevalenza bambini ed anziani sfruttati da un racket della malavita che sulla loro pelle e su quella degli animali ogni anno in tasca almeno 45 milioni di euro.
per info e segnalazioni 3478883546-3926552051

22 NOVEMBRE 2008

Spero che queste immagini non si debbano piu' vedere. Diffondere il piu' possibile!

Grazie

Nando

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INCREDIBILE CHE POSSA ESISTERE ! 
Che fare, se non denunciare quello che sta
 '  accadendo, diffondendo il più possibile queste immagini.

....DANIMARCA :  UNA VERGOGNA !!!

 BENCHE' QUESTO SEMBRI INCREDIBILE, OGNI ANNO, QUESTO MASSACRO BRUTALE E SANGUINARIO SI RIPRODUCE NELLE ISOLE FEROE, CHE APPARTENGONO ALLA DANIMARCA. LA DANIMARCA, UN PAESE SUPPOSTO 'CIVILIZZATO', MEMBRO DELL'UNIONE EUROPEA. TROPPE POCHE PERSONE AL MONDO CONOSCONO QUESTO AVVENIMENTO ORRIBILE E DEPROREVOLE CHE SI RIPETE OGNI ANNO. 
 E' ASSOLUTAMENTE  INCREDIBILE CHE NON SIA FATTO NIENTE AFFINCHE ' QUESTA BARBARIE CESSI. UNA BARBARIE CONTRO I DELFINI CALDERONES, UN DELFINO SUPER INTELLIGENTE E SOCIEVOLE CHE SI AVVICINA ALLA GENTE PER CURIOSITA'. 
 
 
INVIA QUESTO MESSAGGIO A TUTTI I TUOI CONTATTI.
VERGOGNA ALLA DANIMARCA !!!
  

21 NOVEMBRE 2008

Dal Corriere online

Il provvedimento dopo alcune aggressioni. Aumentati a dismisura gli animali senzatetto
Iraq, squadroni della morte contro i cani
Militari e poliziotti batteranno la città per eliminare i randagi con proiettili e bocconi di carne avvelenata

MILANO - Una strage di cani randagi si profila nella capitale irachena Bagdad. Le autorità, secondo quanto riferisce il cronista dell'Associated Press, Sameer Yacoub, sarebbro pronte a dare il via ad una massiccia campagna di soppressioni dopo che nei giorni scorsi alcuni ragazzini sono stati attaccati nei giorni scorsi in alcuni quartieri della città. Molti animali vagano infatti in cerca di cibo e la precarietà delle loro condizioni li ha resi particolarmente aggressivi. Una situazione analoga a quella che si era venuta a creare negli anni scorsi a Bucarest, dove il governo aveva pensato alle eleminazioni di massa come unico rimedio ad un problema diventato ingestibile.
ALLARME ELEVATO - Secondo quanto si legge nella corrispondenza dell'Ap, il fenomeno ha raggiunto anche nella capitale irachena livelli di allarme particolarmente elevati. Nel solo mese di agosto sarebbero state almeno 13 le persone morte a seguito di attacchi di cani ormai inselvatichiti, come ha confermato Inaam Hamid, il capo dell'ufficio ambientale della provincia di Bagdad.
COME SOTTO SADDAM - Non sarebbe una novità, in Iraq, lo sterminio di massa dei randagi. Già ai tempi di Saddam Hussein le autorità risolvevano a modo loro il problema, assoldando squadre di veri e propri cacciatori con licenza di uccidere i senzatetto a quattro zampe. Ma queste uccisioni mirate erano terminate nel 2003, quando l'inizio della guerra aveva spostato l'attenzione su ben altri problemi. E da allora il numero dei randagi a Bagdad e dintorni è cresciuto a dismisura: oggi, secondo quanto si apprende, sarebbero almeno un migliaio i cani senza padrone in circolazione per le vie della città.
«BAMBINI IMPAURITI» - «Abbiamo deciso di agire dopo avere ricevuto molte lamentele per il crescente numero di attacchi da parte di cani randagi - ha spiegato ancora Inaam Hamid all'Ap -. Siamo arrivati al punto che molti bambini si rifiutano di andare a scuola, per paura di essere morsi durante il tragitto a piedi».
LE SQUADRE DELLA MORTE - I cani saranno uccisi con proiettili e bocconi di carne avvelenati: Per portare a termine l'operazione sono state assoldate tre squadre composte da un cecchino, due militari e un agente di polizia. Dell'operazione è stato informato anche il comando militare americano, evidentemente per evitare possibili interpretazioni sbagliate sul ruolo di queste squadre armate che inizieranno a circolare per la capitale. Le autorità si dicono convinte di avere preso la decisione migliore: «In questo modo - spiega il consiglio provinciale di Bagdad in una nota - saranno eliminati anche i problemi di malattie trasmesse dagli animali all'uomo, n tema particolarmente sentito dopo l'esplosione del fenomeno del randagismo».
A. Sa.

19 NOVEMBRE 2008

 

IL GIORNALE

 

Trenitalia riapre le porte ai cani Ma chiude alle razze "feroci"

 Enza Cusmai

 

In viaggio con i quattrozampe. Dal primo dicembre gli animali domestici viaggeranno gratis su un compartimento ad hoc. Divieto per pitbull e rottweiler. Gli Eurostar resteranno off limits I cani potranno rimettere le loro zampe sui treni dal primo dicembre. A certe condizioni e con delle limitazioni. Prima tra tutte l’esclusione delle razze pericolose, il cui trasporto è vietato anche se con museruola e guinzaglio. Ma per tutti i Fido che non sono inseriti nella lista nera c’è un sostanziale via libera. Anche se solo in seconda classe, anche se nell’ultimo vagone, anche se non potranno viaggiare sull’Eurostar o sul treno dei pendolari alle sette del mattino. Ma con questo regolamento si può comunque salire ed essere trasportati assieme ai loro padroni. Loro si accontentano di poco. Basta non essere considerati dei «pacchi postali». Mauro Moretti ha infatti puntualizzato che «il cane non sarà più considerato un bagaglio». L’amministratore delegato di Fs, ha evidentemente cambiato opinione rispetto al settembre scorso quando voleva vietare l’accesso di tutti gli animali domestici sui treni. Ma questo cambio di rotta è dovuto anche al pressing fatto dal sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, che ha seguito personalmente la vicenda e ora non nasconde la sua soddisfazione. «Abbiamo raggiunto un buon accordo. Con questo regolamento i proprietari di animali sono tutelati al loro diritto alla mobilità ispirandoci a un Paese civile e avanzato come dev’essere l’Italia». Sull’esclusione delle razze pericolose Martini prende tempo: «L’ordinanza scade il 14 gennaio. Io ne farò una nuova ma non possiamo dimenticare che certi cani, cosiddetti reattivi, hanno una potenza muscolare che pone dei rischi. Dobbiamo domandarci se siano compatibili con gli spazi di un treno». Soddisfatta anche il sottosegretario al Turismo, Michela Brambilla, perché «questa nuova disciplina è un primo, importante, passo verso una nuova coscienza animalista».
E proprio gli animalisti considerano il provvedimento «un buon passo avanti» rispetto al regolamento di settembre, ma per Carla Rocchi, presidente dell'Enpa, rappresenta solo «una tappa» «nel percorso più ampio che dovrebbe portare il nostro Paese al livello della Gran Bretagna, dove non esistono restrizioni per l’ammissione di cani al guinzaglio sui treni».
In Italia, invece, le restrizioni ci sono. Assieme alle regole. Eccole. Cani di piccola taglia: sono i più fortunati. Possono viaggiare comodamente assieme al padrone ovunque e senza pagare il biglietto. Purché siano custoditi negli appositi trasportini. Comparto dedicato: quelli di taglia media e grossa sono tenuti a debita distanza dagli altri viaggiatori. Per loro sarà obbligatoria la museruola e il guinzaglio e viaggeranno nell’ultimo scompartimento (o negli ultimi posti delle carrozze a salone) dell’ultima carrozza di seconda classe. Anche carrozze-letto e cuccette saranno aperte a cani di qualunque taglia (a pagamento) e agli altri piccoli animali da compagnia (gratuitamente). I cani (tranne quelli micro) continueranno a non poter viaggiare sugli Eurostar. Sui treni regionali non potranno salire nelle fasce orarie di punta, cioè tra le 7 e le 9 del mattino.
Per le 17 razze pericolose, inserite nella famosa lista nera stilata per la prima volta nel 2003, il treno sarà ancora tabù. Si tratta di American Bulldog, cane da pastore di Charplanina, cane da pastore dell’Anatolia, cane da pastore dell’Asia centrale, cane da pastore del Caucaso, cane da Serra da Estreilla, Dogo Argentino, Fila brazileiro, Perro da canapo majoero, Perro da presa canario, Perro da presa Mallorquin, Pitbull, Pitbull mastiff, Pitbull terrier, Rafeiro do alentejo, Rottweiler, Tosa inu. Le norme non riguardano i cani guida per ciechi, ammessi gratuitamente su tutti i treni, senza vincoli. Inoltre, sarà obbligatorio, per tutti i cani ammessi al trasporto, il certificato di iscrizione all’anagrafe canina.

17 NOVEMBRE 2008
 
TISCALI ANIMALI
 
Aumentano gli animali torturati in nome della scienza
 
OSCAR GRAZIOLI
 
Scriveva il cardinale Newman: "C'è qualcosa di pauroso, di diabolico nelle torture inflitte a chi non ci ha mai fatto del male, non può difendersi ed è completamente in nostro potere".
Speravo che ci fosse stato un reale progresso nel campo della vivisezione e che un numero sempre maggiore di animali venisse risparmiato da esperimenti che non hanno altra finalità se non quella di fare acquisire qualche punto nel curriculum del tal ricercatore. Devo purtroppo constatare che, quanto scriveva una lettrice del Times nel dicembre del 1967 è ancora oggi valido.
Riporto la sua lettera per intero. "Ho letto nelle pagine scientifiche del Times che alla State University del Missisipi sono stati accecati dei tritoni al fine di studiare il loro modo di orientarsi con il sole, quando sono privati della vista. Sembra che tanto i tritoni dotati di vista, quanto quelli accecati siano guidati dal sole e restino senza orientamento nelle giornate nuvolose. Questa scoperta è abbastanza importante per giustificare l'asportazione degli occhi a creature vive e capaci di soffrire?"
La domanda della lettrice è di estrema attualità anche a distanza quasi mezzo secolo, purtroppo. La Lav ha lanciato una nuova denuncia contro la vivisezione: sempre più cavalli, asini, bovini, suini, uccelli e pesci finiscono la loro vita in un laboratorio.
La denuncia nasce sulla base dei dati relativi al numero degli animali utilizzati in Italia per fini scientifici e sperimentali durante i tre anni, dal 2004 al 2006, resi noti, con il solito ritardo, dal Ministero competente. Rispetto ai tre anni precedenti, il ministero informa che sono stati utilizzati, a fini sperimentali, 221 tra cavalli e asini contro 90, più di 8000 maiali contro meno di 7000, quasi 3000 bovini contro 1500. A questo si aggiunge un notevole incremento nell'utilizzo di uccelli, (quasi 100.000 contro 85.000) e pesci (45.000 contro 8000).
Naturalmente gli animali ancora più rappresentati in questa vera e propria strage di cui pochissimi parlano, sono i roditori che, per mere ragioni di costo e maneggevolezza, vengono sacrificati a milioni. Tutto questo accade in contrasto al fatto che le nuove tecnologie mettono a disposizione della ricerca metodi alternativi assolutamente validati che potrebbero risparmiare centinaia di migliaia di vite, sacrificate inutilmente su freddi tavoli di marmo. Il quadro è ulteriormente aggravato dalle autorizzazioni in deroga, ovvero dalla possibilità di utilizzare cani, gatti e primati (non umani) o altre specie per fini didattici e senza fare ricorso ad anestetici.
Se pensiamo che, ancora oggi, vengono testati sulle cavie profumi, unguenti e belletti usati per essere più "belli" e che detersivi e altri prodotti chimici per la casa finiscono negli occhi di poveri animali, prima che sui piatti o pavimenti, dobbiamo renderci conto della mostruosità che implica questo tipo di sperimentazione e di quanto fossero vere sia le parole del cardinale Newman sia quelle della meno famosa lettrice del Times.

16 NOVEMBRE 2008

 

IL TIRRENO

 

La storia di Lula commuove l'Italia

 

MASSA MARITTIMA (GR). L’hanno cercata in ogni luogo, strada o parco giochi di Massa Marittima. Per giorni hanno urlato il suo nome, tese le orecchie sperando di sentirla abbaiare, sperando in qualcosa che potesse testimoniare che Lula fosse ancora viva. Una storia che ha commosso l’Italia quella della chihuahua scomparsa un mese fa a Massa Marittima. Laura e Fabio l’avevano comprata quando era appena nata in un negozio di animali e fin da subito era divenuta un membro della famiglia, quasi una figlia, quella che non hanno mai potuto avere. Lula, una figlia fragile e ammalata alla quale non si può non voler bene.  Da una settimana Laura e Fabio hanno deciso di aumentare il compenso a seimila euro. Tanto è quanto intendono dare a chi la riporta: l’ultimo gesto disperato - come spiega il padrone - prima di arrendersi.  In questo mese di assenza, in cui Lula non ha potuto dare loro il suo affetto, tantissimi si sono stretti intorno ai proprietari e in tanti gli hanno fatto sentire il loro appoggio, hanno telefonato, da ogni parte di Italia, e offerto il loro aiuto.  «Vorrei ringraziare le persone che ci sono state vicine, che ci hanno capito - dice Fabio -, perché non sempre è facile comprendere certe cose. È vero, Lula è solo una cagnolina che, stimata in denaro non ha molto valore, ma in questi anni che ha vissuto con noi abbiamo fatto il possibile per farla stare bene e per darle tutto ciò di cui aveva bisogno. Ancora non abbiamo accettato l’idea di dover vivere senza di lei. Siamo affranti e allo stesso tempo felici per tutte le persone che ci hanno aiutato facendoci sentire che nella ricerca di Lula non eravamo soli».  Tante sono state le telefonate arrivate a casa di Laura e Fabio. Un allevatore ha loro offerto in regalo un altro amico a quattro zampe, che avrebbe potuto alleviare un po’ il dolore. Ma loro ancora non sono pronti, forse un giorno potrà succedere di nuovo, ma per ora nel loro cuore c’è posto soltanto per Lulina l’amore della loro vita.  «Noi continuiamo a cercare, - conclude Fabio - sappiamo però che la nostra canina era molto delicata, che non ce l’avrebbe fatta a vivere tutte queste notti al freddo, e credo che, nonostante non smetteremo mai di sperare, non ci resta che guardare in faccia la realtà. Abbiamo deciso che tra un po’ toglieremo l’annuncio dal giornale, ormai tutti sanno di Lula e credo che se la ritrovassero ce la riporterebbero perché sanno quanto stiamo soffrendo senza di lei».  Laura e Fabio guardano sconsolati le foto dei momenti felici e sospirano. Roberta Bogi Pagnini

 

http://persietrovati.blogspot.com/2008/11/massa-marittima-gr-smarrito-cane.html

15 NOVEMBRE 2008

Ciao a tutti, lui è King...cucciolo monello e amico di Billo....

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appello completo pubblicato nella rubrica
"SALUTI, CHIACCHERE E SIMPATIA".

14/11/2008

URGENTISSIMO!!!

Inseriti nuovi appelli..
nella pagina del  Canile X in provincia di Parma e in quella dell'associazione Animal House.

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi
i nuovi appelli del "Canile Muratella (Roma)", del "Canile Municipale di Parma (Lilli e il Vagabondo)", del "Canile X in provincia di Parma" e dell'associazione "Animal House"-

12 NOVEMBRE 2008

Animalieanimali

 

VELENI, GOVERNO ANNUNCIA ORDINANZA
Iniziativa del Sottosegretario alla Salute Francesca Martini.

 

Le esche e i bocconi avvelenati per l'uccisione di cani, utilizzati spesso anche durante la stagione venatoria, sono una "barbarie verso i cani e una grave attentato alla salute pubblica, per l'alto rischio a cui espongo i bambini che dovessero entrare in contatto con essi". Lo afferma in una nota il sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, annunciando "un giro di vite del governo" attraverso un'apposita ordinanza. "I capisaldi del provvedimento - ha spiegato Martini - riguarderanno l'obbligo da parte del padrone o del responsabile dell'animale, nonché da parte delle pubbliche istituzioni in caso di fauna selvatica, di denunciare l'avvelenamento o il rinvenimento di esche; il coinvolgimento della veterinaria e degli Istituti zooprofilattici sperimentali per le analisi sulle esche; l'obbligo di bonifica dell'area contaminata attraverso la sua delimitazione; un corretto utilizzo e catalogazione di sostanze purtroppo utilizzate a fine illegale".

11 NOVEMBRE 2008
 
COMUNICATO ENPA
 
GIARDINIERE UCCISO DA ROTTWEILER, L’ENPA CONTRARIA ALLA SOPPRESSIONE DEL CANE
 
 
La Protezione Animali esprimendo partecipazione al dolore della famiglia di Gabriele Ferri, il giardiniere aggredito e ucciso ieri da un rottweiler, chiede comunque di non procedere all’abbattimento del cane e si offre di prendere in custodia l’animale. “Quanto successo ieri – dichiara Carla Rocchi, presidente dell’ENPA – è una tragedia che ci colpisce e addolora nel profondo, tuttavia riteniamo che l’abbattimento dell’animale, in questo come in altri casi simili, non sia la strada da percorrere”. Le esplosioni di aggressività di alcuni cani possono essere dovute a una molteplicità di fattori e non presuppongono necessariamente un’indole “crudele” dell’animale; allo stato attuale non si può sapere quale sia stata la causa scatenante di tale attacco. “Proprio per tale ordine di motivi – prosegue Carla Rocchi – di fronte a questo dramma, ci offriamo di prendere in custodia e accudire il rottweiler. Le strutture dell’Enpa hanno la competenza e le conoscenze necessarie, maturate con una lunga e proficua esperienza nella riabilitazione dei cani da combattimento, per recuperare l’animale senza mettere in pericolo l’incolumità di nessuno”.

7 NOVEMBRE 2008
 
COMUNICATO STAMPA
 
da AIDAA:
 
ACCATTONAGGIO MOLESTO CON ANIMALI NELLE CITTA' D'ARTE
 
Roma (5 novembre 2008) Sono le città d'arte in particolare Venezia, Roma e Firenze e Napoli le città dove negli ultimi due anni si sono registrate le maggiori presenze di accattoni con animali. La città da cui sono arrivate maggiori segnalazioni della presenza nelle zone del centro, e davanti ai supermercati di zingari accattoni con animali è Roma da dove sono giunte al centralino AIDAA nel corso dei primi 10 mesi del 2008 ben 1.336 segnalazioni, 1200 delle quali riferiti ad accattoni con cani, seguiti da accattoni con gatti, cavie, furetti. Inoltre sono state oltre 300 le segnalazioni riguardanti accattoni minorenni e 230 le segnalazioni di accattoni con i cuccioli che poi offrivano in vendita ai passanti.
Segue Venezia con 654 segnalazioni, di queste la quasi totalità riguarda accattoni con cani che sostano prevalentemente davanti ai supermercati e nelle zone periferiche, 116 sono le segnalazioni di bambini-accattoni con cani e una trentina le segnalazioni di accattoni accompagnati dai cuccioli di cane. La particolarità su Venezia sta nel fatto che le segnalazioni sono arrivate quasi esclusivamente nel periodo compreso tra maggio e settembre. Da Firenze sono 580 le segnalazioni giunte in dieci mesi e anche in questo caso si tratta quasi esclusivamente di zingari accompagnati da cani, 167 sono le segnalazioni che riguardano bambini accattoni, e sessanta quelle relative al fenomeno della proposta di vendita di cuccioli di cani. Fenomeno allarmante anche quello di Napoli, da dove sono giunte in dieci mesi un migliaio di segnalazioni ma in questo caso non è semplice distinguere tra accattonaggio con cani e presenza di cani da strada nelle zone dove sostano gli accattoni, comunque anche nel capoluogo partenopeo si segnalano 332 segnalazioni di bambini-accattoni con animali e un centinaio di segnalazioni relative a vendite abusive di cuccioli prevalentemente da parte di zingari.
COSA FARE
Quando si incontra un'accatone con animali se lo stesso è un bambino o una persona anziana rivolgersi subito ai vigili, in quanto spesso queste persone sono messe sulla strada da quello che possiamo definire senza mezzi termini come il racket  dell'elemosina. E' comunque buona cosa rivolgersi poi all'osservatorio segnalando la situazione sia telefonando al 3926552051oppure inviando una email all'indirizzo di posta elettronica
nocaniaccattoni@gmail.com l'osservatorio oltre a segnalare la situazione alla procura di competenza, aggiornerà la mappa dell'accattonaggio in città. Solo conoscendo il fenomeno nella sua complessità è possibile combatterlo e prevenirlo.
ACCATTONAGGIO MOLESTO
Occorre che i sindaci delle città e dei singoli paesi riconoscano che l'accattonaggio con animali oltre che un reato venga considerato anche come accattonaggio molesto, in questo caso con apposite ordinanze i sindaci devono provvedere all'immediato sequestro dell'animale usato per accattonare. In attesa che il governo faccia la sua parte riconoscendo il reato specifico e punendolo con apposita legge.
PETIZIONE ON LINE
E' possibile sostenere la campagna AIDAA e dell'osservatorio contro l'accattonaggio con animali firmando la petizione online su
www.firmiamo.it/nocaniaccattoni
"La battaglia contro l'accattonaggio con animali è appena cominciata, ma occorre che tutti insieme lavoriamo al fine di prevenire questo vergognoso fenomeno che coinvolge ogni anno almeno 25.000 cani e che è gestito da un vero e proprio racket della malavita organizzata italiana ma anche di origine slava e rom rumeni- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale AIDAA- per questo vogliamo sensibilizzare i sindaci delle maggiori città italiane al fine di produrre ordinanze con le quali non si tolleri l'accattonaggio con animali specialmente se si tratta di accattonaggio molesto, ordinanze che prevedano l'immediato sequestro dell'animale usato per accattonare, in particolare cani e animali di piccola taglia nonché la confisca di quanto raccolto. Ogni anno sono almeno 45 milioni gli euro che vengono raccolti con questo sistema, soldi puliti che finiscono nei traffici delle organizzazioni malavitose dopo che gli stessi vengono inviati all'estero e fatti rientrare con un sistema ben sperimentato di giro di
denaro"

Per info 3478883546-39265552051

7 NOVEMBRE 2008
 
GIORNALE DI VICENZA
 
IL CASO. Una quindicina di animali sono scomparsi in poche settimane fra Settecà e Torri di Q.
Raffica di cani spariti È allarme: sono rubati?
Dalla fine di settembre i proprietari di pastori tedeschi e altre bestiole quasi tutte di razza li cercano invano
 
Diego Neri
 
Provincia di Vicenza - In zona c?è chi la chiama «la banda dei cani di razza». Altri temono che ad agire sia qualche pazzo che ce l?ha con gli animali, che li rapisce e li uccide.
Di certo, c?è che da alcune settimane continuano a scomparire dei cani, soprattutto di razza, fra Settecà, Bertesina e Torri di Quartesolo. Sarebbero almeno una quindicina - c?è chi parla di più di 20 - le bestie sparite. E non si tratta di randagi, bensì di animali con un padrone e una famiglia. Basta fare un giro in zona e osservare i cartelli appesi alle fermate degli autobus con gli appelli di ricerca per comprendere la dimensione del problema.
A spiegarlo è la famiglia Tezza, che vive a Settecà. «Derry è il nostro pastore tedesco da tre anni. Viveva in giardino, con la cuccia sotto il portico, non si era mai allontanato. Nè, peraltro, nessuno si era mai lamentato per il fatto che abbaiava. All?improvviso, il 4 ottobre, è sparito nel nulla. L?abbiamo visto di sera, e la mattina non c?era più». Derry è stato cercato in lungo e in largo: niente da fare.
E così pure Ulisse, il cucciolo di labrador della famiglia Schiavo, che lo teneva in una terrazza. «È scomparso il 26 ottobre: tutti gli appelli sono stati vani». E ancora Flick, il chihuahua di una pensionata (2 novembre), per non dire di Malven, un golden retriever di una famiglia che abita nel Comune di Torri, non lontano dalla sede della motorizzazione civile. L?ultimo è un bastardino, sparito nel nulla martedì sera, sempre a Settecà, dove ormai si è sparsa la voce fra i residenti. «Ma ce ne sono molti altri - continuano i Tezza -. E di nessuno si è trovata la carcassa: non sono stati investiti. nè avvelenati. Ne avremmo trovato qualcuno, e invece fino ad adesso niente».
Cosa è accaduto allora a questi animali? Molti proprietari hanno inviato le loro segnalazioni alle forze dell?ordine, per essere avvisati in caso di rintraccio anche se tutti i cani scomparsi avevano il microchip o comunque una targhetta identificativa. Ma finora nessuna risposta positiva. E si fanno largo le ipotesi.
La più accreditata è quella dei furti. Il timore è che ci sia qualche banda che, con un boccone avvelenato, stordisce i cani per poi caricarli su un?auto o su un furgone e portarli via. «Molti sono animali di valore, e potrebbero fare gola. Ma non sono tutti cuccioli, anzi, e ci chiediamo che mercato possano avere».
Se qualcuno volesse rubare gli animali, però, non si concentrerebbe in una zona soltanto. E invece non risulterebbe un fenomeno analogo in altre zone della città. «Non sappiamo cosa pensare. Un bambino ha detto di aver visto un furgone che si allontanava in fretta e furia da una casa dov?è sparito uno dei cani, un altro pastore tedesco. Chi fa sparire queste bestiole?

Se volete che le vostre foto o i vostri messaggi, vengano inserite in questa rubrica inviatele a questo indirizzo,  allegando una piccola nota di spiegazione (nel caso si tratti di foto) in cui specificate anche il nome dei vostri simpatici amici e ... Grazie!


billo@ilmondodibillo.it

 

 

 
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