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30 GENNAIO 2009
Da
ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA
ANIMALI ED AMBIENTE – AIDAA Parma/Taranto (30 gennaio 2009) Con una segnalazione inviata questa mattina ed indirizzata ai servizi veterinari delle ASL di Parma e Taranto, al signor Prefetto di Parma, all’assessore alla salute della regione Emilia Romagna ed ai sindaci dei comuni di San Secondo Parmense e Monteiasi, e alle procure della repubblica di Parma e Taranto. L’AIDAA associazione italiana difesa animali ed ambiente richiede un intervento urgente di controllo sul previsto prossimo trasporto di cani catturati nel comune di Monteiasi in provincia di Taranto e diretti ad un canile privato della bassa parmense. In particolare nell’esposto redatto dall’ufficio legale dell’associazione su mandato del presidente nazionale AIDAA Lorenzo Croce si mette in evidenza come questo trasferimento di cani avverrebbe in violazione della circolare emessa in data In data 12 ottobre 2008, con protocollo n. 24/5040/ATP/2, dall’Assessore alle Politiche della Salute Regione Puglia, dott. Alberto Tedesco, a fronte delle proteste insorte contro un provvedimento del Comune di Monteiasi (Taranto) che prevedeva il trasferimento di cani ricoverati in una struttura territoriale fino ad un canile privato sito in San Secondo Parmense - richiamando le disposizioni di cui agli artt. 8 e 9 della L.R. 12/95 e l’art. 5 della LR n. 13 - ribadiva il divieto di “ospitare animali fuori regione, in quanto verrebbe meno il ruolo di organo di controllo assegnato alle AAUUSSLL territoriali”. Nonostante il riferimento di legge sopra richiamato AIDAA è a conoscenza del fatto che da Monteiasi si stia preparando un nuovo esodo canino e che qualora questo si verificasse la violazione della legge regionale pugliese non sarebbe solamente legata al ruolo di controllo assegnato all’ASL territoriale, ma vi sarebbe ipotizzabile anche il reato di maltrattamento di animali in quanto il viaggio Monteiasi-San Secondo Parmense, se organizzato come il precedente, prevede il trasporto di un ingente numero di cani (tra i quali molti anziani e malati), in un furgoncino guidato da un privato, senza che sia garantito ai cani alcun cancello veterinario lungo il tragitto interminabile. In occasione del precedente esodo canino dalla Puglia alla bassa Parmense il comune di Monteiasi si giustificava parlando della necessità di trasferire questi cani a causa della piaga del randagismo, senza invece prendere provvedimenti utili a risolvere in loco la situazione cosi come prevede la legge. Ma cosa ancor più grave non conoscendo le condizioni di salute dei cani al momento del trasferimento dalla Puglia a Parma si rischia di violare anche quanto previsto dalla lettera n.528 prot. N. PG/20077108853, con la quale la Regione Emilia Romagna ha attivato il progetto di “Sorveglianza delle malattie trasmesse da vettori in Emilia Romagna” che prevede un protocollo particolare per i cani provenienti extraregione. Per questo motivo ed in via del tutto preventiva l’AIDAA ha voluto segnalare la necessità di verifiche veterinarie preventive da parte delle autorità veterinarie pubbliche in quanto visti i tempi molto ristretti che passano dalla cattura al trasferimento dei cani in provincia di Parma AIDAA ritiene che non vi siano gli estremi per effettuare i necessari controlli alla salute dei cani destinati al canile privato che si trova a San Secondo Parmense. E tutto ciò in sfregio della legge regionale Emiliana e Pugliese, arrivasse in San Secondo Parmense ma, anche, la situazione drammatica in cui queste bestie sono costrette a vivere in alcuni Comuni del nostro Paese solo perché non c’è la reale intenzione di cambiare le cose. “Avendo ricevuto dalla provincia di Taranto una serie di segnalazioni e di documenti in merito ai metodi di cattura e trasferimento dei cani dal comune di Monteiasi a San Secondo Parmense, avendo altresì riscontrato possibili violazioni alle leggi regionali della Puglia e dell’Emilia in merito alla tutela della salute dei medesimi cani ma soprattutto una possibile violazione della legge nazionale 189/2004 sul maltrattamento degli animali visto il lungo viaggio a cui sono sottoposti gli animali abbiamo ritenuto necessario informare le pubbliche autorità di questa situazione che ci preoccupa notevolmente- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale AIDAA- sentendo soprattutto i volontari delle associazioni taratine ci siamo resi conto della gravità della situazione e per questo abbiamo deciso di intervenire in via preventiva. Noi, sia ben inteso, non mettiamo in discussione la buona fede e l’amore per gli animali dei volontari e delle associazioni animaliste che in qualche modo sono coinvolte in questi trasporti di animali o che operano con passione ed amore per gli animali nel canile di San Secondo con lo scopo chiaro di rendere il più breve possibile la permanenza in quel canile dei cani adottabili e quindi di lavorare per il loro bene, ma a fronte di questa situazione davvero a rischio e a fronte di altra documentazione in nostro possesso redatta sui cani in uscita dal canile privato di San Secondo con la quale si evince che molti di questi animali escono diretti all’adozione o diretti ad altri canili situati in altre regioni italiane non sempre in buona salute ed in condizioni quantomeno di stress, e visto che questi documenti sono stati redatti non da noi ma da persone che hanno a che fare con questi cani usciti da San Secondo negli ultimi tre anni ci è parso quantomeno necessario chiedere alle autorità competenti semplicemente un approfondimento su questo previsto trasporto di cani dalla Puglia alla provincia di Parma” Per info 3926552051-3478883546 |
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14 GENNAIO 2009
IL RESTO DEL
CARLINO
Melamina oltre la soglia, nei guai azienda di mangimi
La molecola, ricca di azoto, è spesso usata nei cibi animali per elevarne il valore di proteine ma può provocare danni a fegato e reni sia negli animali sia negli uomini. Indagato il titolare dell'impresa che fa cibo per maiali
Bologna, 14 gennaio 2009 - Producevano mangimi per animali alla
melamina. Questo il motivo che ha spinto la Procura di Torino a
indagare su un'azienda di San Lazzaro, la Molino Idice di via
Emilia 398. In seguito a un controllo effettuato dai carabinieri
del Nas, in un campione di mangime per suini è stata riscontrata
una quantità di melamina superiore di circa dieci volte il
limite stabilito dall'Unione europea, nei generi alimentari, di
2,5 milligrammi per chilo.Il procuratore vicario di Torino,
Raffaele Guariniello, ha aperto un'inchiesta e il titolare
dell'azienda è stato indagato per commercio di sostanze
alimentari nocive. Il campione era stato prelevato lo scorso 3
ottobre dai Nas di Bologna, nell'ambito di una normale attività
di controllo e vigilanza nelle aziende del settore.
In provincia di Bologna, in quel periodo, non erano stati controllati altri produttori di mangime. Di due prelevamenti effettuati nel mangimificio di San Lazzaro, uno soltanto è risultato positivo. Le analisi sono state effettuate a dicembre dall'Istituto zooprofilattico di Torino che nel 2007, quando ci furono le prime denunce negli Stati Uniti - precedenti il caso del latte cinese contaminato - ha cominciato a fare indagini sulla molecola di melamina. Da qui la competenza dell'inchiesta, coordinata dalla procura torinese anziché da quella di Bologna. Il mangime finito sotto indagine era composto da diverse materie prime, una miscela di cereali e integratori, alcune delle quali provenienti dalla Cina e sulle quali le analisi sono ancora in corso. I Nas si sono affrettati a rintracciare e a ritirare dal commercio il mangime, risalendo l'intera distributiva prima che il prodotto potesse arrivare negli allevamenti. La dose di melamina riscontrata sarebbe di circa 20 milligrammi per chilo anche se non se ne conosce l'esatta quantità. "Ad oggi, nel nostro istituto, abbiamo avuto solo un altro caso di melamina superiore alla norma riscontrata nei mangimi animali nel 2007 - spiega Cesarina Abete, responsabile del Centro di referenza per la sorveglianza e il controllo degli alimenti per animali di Torino dove sono stati fatti gli esami - ma nel panorama europeo ce ne sono stati altri». Intanto il pm Guariniello ha incaricato i Nas di compiere ulteriori controlli. Nessun commento, per il momento, dall'azienda di Idice. |
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13
GENNAIO 2009
LA NUOVA SARDEGNA
Badesi, scoperto un canile lager nella catapecchia di un pensionato
BADESI (OT).
Un vecchietto solo e malato insieme a una muta di cani randagi. Tutti
stipati in una casa semidiroccata, in condizioni igieniche ai confini
della realtà. È una storia di degrado e solitudine quella scoperta
ieri a Badesi. Un pensionato ultrasettantenne, ora ricoverato in
ospedale a Sassari per seri problemi di salute, da anni viveva solo in
una casa diroccata con una quarantina di cani, su un terreno di 3-4
ettari a ridosso del mare. L'assenza improvvisa del proprietario, ha
lasciato gli animali per due giorni senza acqua e senza cibo,
imprigionati dentro casa. I loro latrati disperati hanno messo in
allarme i vicini che hanno chiesto l'intervento del Comune. Ieri
mattina il sopralluogo dei vigili urbani guidati dal sindaco Tony
Stangoni. Presenti anche i carabinieri e i veterinari della Asl di
Olbia. Si è scoperta così una situazione di degrado assoluto: non un
canile attrezzato, ma un tugurio dove l'anziano ha vissuto in simbiosi
con i cani e in pessime condizioni igieniche, tra escrementi e rifiuti
di ogni genere. Appena aperta la porta del casolare, gli animali sono
scappati via, rincorsi dai veterinari che ora li devono censire.
Occorre stabilire le loro condizioni di salute e decidere dove
portarli. La casa-tugurio è stata aperta grazie all'intervento di un
volontario della Lida. Sulla vicenda, i carabinieri consegneranno un
rapporto alla procura del tribunale di Tempio.
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13 GENNAIO 2009
LA NUOVA SARDEGNA
Esche avvelenate fanno strage di
animali ignari e innocenti
PALMAS ARBOREA (OR) - Il
metodo, purtroppo è sempre quello delle esche avvelenate. Sparse in
giro, magari anche nell'immediata periferia, con l'obbiettivo di far
strage di animali. Cani e gatti - non sempre randagi - continuano ad
essere nel mirino dei soliti barbari. Così in paese si continuano ad
interrogare sui motivi di queste stragi che continuano a ripetersi
periodicamente. L'ultima, la più clamorosa, sarebbe avvenuta durante le
festività di fine anno, quando, un'intera cucciolata sarebbe stata
sterminata con il sistema delle polpette avvelenate. Episodio che ha
destato scalpore, e come la classica goccia che fa traboccare il vaso,
volontari impegnati nel settore della protezione degli animali ma anche
semplici cittadini si sono rivolti al Servizio veterinario e agli
amministratori comunali, chiedendo un intervento che, puntando anche sul
fronte non semplice della prevenzione, fermi queste inutili stragi.
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Ricevuto il 13/01/09 Da Animal House In data 13/12/2008 in zona Poggio / Salsomaggiore Terme (PR) si è smarrito un incrocio di pastore tedesco. E' una femmina sterilizzata di circa 7 anni, microchippata, molto buona, bionda con macchie nere e bianche. Alleghiamo una foto.... |
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Dagli autori de "Il mondo di
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13 GENNAIO 2009 Da ENPA Parma Ciao a tutti.
come sapete da inizio gennaio i
cani che si trovavano a parma del comune di CAgli (pu) sono tornati a
Cagli al canile della Volpicella, canile già chiuso due anni fa per
maltrattamenti...
la situazione del canile non è
gran chè migliorata. ci sono box con all'interno anche 6-7 cani che si
azzuffano. Non vengono mai portati fuori a sgambare, bensì rimangono
costantemente nei loro box. Inoltre non ci sono volontari.
Dopo due anni di permanenza a
Parma, dove sicuramente le condizioni erano simili, 43 cani sono tornati
a Cagli.
Noi volontarie ci eravamo
affezionate tantissimo a loro e loro a noi. Ora vogliamo dar loro la
possibilità almeno di essere visibili e adottati. A Cagli non c'è
futuro.
Per questo in collaborazione con
l'ENPA di Rimini abbiamo riportato a Parma 3 dei cani deportati:
Ninetta, Tosco e Snautzerino. Snautzerino aveva l'occhietto e
l'orecchio tumefatti, il gestore non sapeva neppure se fosse maschio o
femmina... prova ne è che li sbattono dentro ai box senza noncuranza o
valutare se ci sono cani incompatibili fra loro. Naturalmente i tre
arrivati non sono tornati in canile, ma sono stati appoggiati in
pensione. I costi come sapete sono elevati e da soli non ce la facciamo.
cerchiamo quindi in primis ADOZIONE per questi tre cani , oppure
contributi per poter mantenere fino alla loro adozione i cani in
pensione. Si accettano anche adozioni a distanza.
Il progetto è di tirar fuori dal
canile di cagli 5 cani al mese. Aiutateci a farli adottare altrimenti
rimarranno in gabbia a vita. per ora vi invio le foto dei tre arrivati..
prossimamente vi invierò le foto dei cani deportati a Cagli affinchè
possano andare in adozione anche loro.
grazie a tutti quelli che
vorranno aiutarci.
Chi
volesse farlo può contattarci che faremo pervenire i dati bancari.
saluti a tutti.
ENPA PARMA
sezione di Fidenza
katia 3478730433 chiara
3470361628
massimo.maderi@tele2.it
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Dagli autori de "Il mondo di
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8 GENNAIO 2009 Da Organizzativo AIDAA
Carissima
/ Carissimo, |
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6 GENNAIO 2009 Da Katia Ciao... mi chiamo katia e sono volontaria in un canile.... loro sono i miei bambini e non so cosa darei x vederli felici in una famiglia ....... xchè tutta questa cattiveria verso gli animali?? soffro x quello che sento o vedo in giro...... vorrei prendere certa gente e.... |
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Dagli autori de "Il mondo di
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6 GENNAIO 2009 Da Daniela e Lisetta
PER QUESTO
2009.....PACE PER TUTTI!! |
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Dagli autori de "Il mondo di
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5 GENNAIO 2009 Da Sonia...8 anni e mezzo
Avete
un bellissimo sito! |
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Dagli autori de "Il mondo di
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31 DICEMBRE 2008 Da Costantino
Ciao ragazzi come vi avevo
promesso v'invio le foto del mio cane si chiama Lobo un cane andino
delle Ande Sud Americane... viene dal Perù...un cane viaggiatore... |
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Dagli autori de "Il mondo di
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29 DICEMBRE 2008
DIRE
La Forestale sequestra
allevamento-lager di cani
ROMA - Denutriti, lasciati al
freddo, nel fango e in condizioni igieniche precarie: in questo stato
venivano tenuti oltre 250 cani di razza Pointer in un allevamento di
Osteria, in provincia di Ravenna, sequestrato dagli uomini del Nucleo
investigativo per i reati in danno agli animali (Nirda) del Corpo
forestale dello Stato a seguito di controlli.I cani, fa sapere il
Nirda in una nota, "erano detenuti in parte nell'allevamento vero e
proprio e in parte presso una struttura adiacente all'abitazione del
proprietario", peraltro già denunciato in passato per maltrattamento
di animali. In particolare, nel giardino adiacente all'abitazione del
titolare dell'allevamento "il personale della Forestale ha trovato,
oltre ai cani detenuti in condizioni precarie, anche numerose carcasse
di animali, uccelli vivi usati illegalmente come prede per
l'addestramento alla caccia, nonché alcuni gatti selvatici, cioè
appartenenti a specie in via di estinzione e quindi protetti dalla
Convenzione di Washington". Il Nirda ha disposto il sequestro
preventivo della struttura e dei cani, che "verranno affidati a
strutture specializzate, mentre i gatti saranno portati in centri di
accoglienza per animali selvatici".
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Ricevuto il 29/12/08
CHICCO
scappato da Porto Istana - Olbia - in data 26/12/2008. |
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Dagli autori de "Il mondo di
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29/12/08
ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE - AIDAA |
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Ricevuto il 28/12/08
Dagli autori de "Il mondo di Billo": -Vi ricordate di Cocco (pag.22) il cane trovato a S.Caterina (OR) sul greto di un torrente, che qualcuno aveva cercato di uccidere? Ebbene la signora Nanula, che lo ha salvato, ci ha scritto e ci ha inviato due bellissime foto del piccolo che testimoniano come si sia ripreso splendidamente... Grazie !!! - ![]() COCCO PRIMA
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Ricevuto il 22/12/08
Smarrito
cane di nome “BIMBA” in zona Bassa di Lesignano |
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Dagli autori de "Il mondo di
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21 DICEMBRE 2008
LE MONELLE
MILLY, MOLLY & KELLY AUGURANO A TUTTI I PELOSI, E CHE TROVINO PRESTO UN AMICO CHE LI AMI!!! |
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Dagli autori de "Il mondo di
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16 DICEMBRE 2008
TISCALI ANIMALI
Aumentano gli animali torturati in nome della scienza
OSCAR GRAZIOLI
Scriveva il cardinale Newman: "C'è qualcosa di pauroso, di
diabolico nelle torture inflitte a chi non ci ha mai fatto del
male, non può difendersi ed è completamente in nostro potere".
Speravo che ci fosse stato un reale progresso nel campo della
vivisezione e che un numero sempre maggiore di animali venisse
risparmiato da esperimenti che non hanno altra finalità se non
quella di fare acquisire qualche punto nel curriculum del tal
ricercatore. Devo purtroppo constatare che, quanto scriveva una
lettrice del Times nel dicembre del 1967 è ancora oggi
valido.
Riporto la sua lettera per intero. "Ho letto nelle pagine
scientifiche del Times che alla State University del
Missisipi sono stati accecati dei tritoni al fine di studiare il
loro modo di orientarsi con il sole, quando sono privati della
vista. Sembra che tanto i tritoni dotati di vista, quanto quelli
accecati siano guidati dal sole e restino senza orientamento nelle
giornate nuvolose. Questa scoperta è abbastanza importante per
giustificare l'asportazione degli occhi a creature vive e capaci
di soffrire?"
La domanda della lettrice è di estrema attualità anche a distanza quasi mezzo secolo, purtroppo. La Lav ha lanciato una nuova denuncia contro la vivisezione: sempre più cavalli, asini, bovini, suini, uccelli e pesci finiscono la loro vita in un laboratorio. La denuncia nasce sulla base dei dati relativi al numero degli animali utilizzati in Italia per fini scientifici e sperimentali durante i tre anni, dal 2004 al 2006, resi noti, con il solito ritardo, dal Ministero competente. Rispetto ai tre anni precedenti, il ministero informa che sono stati utilizzati, a fini sperimentali, 221 tra cavalli e asini contro 90, più di 8000 maiali contro meno di 7000, quasi 3000 bovini contro 1500. A questo si aggiunge un notevole incremento nell'utilizzo di uccelli, (quasi 100.000 contro 85.000) e pesci (45.000 contro 8000). Naturalmente gli animali ancora più rappresentati in questa vera e propria strage di cui pochissimi parlano, sono i roditori che, per mere ragioni di costo e maneggevolezza, vengono sacrificati a milioni. Tutto questo accade in contrasto al fatto che le nuove tecnologie mettono a disposizione della ricerca metodi alternativi assolutamente validati che potrebbero risparmiare centinaia di migliaia di vite, sacrificate inutilmente su freddi tavoli di marmo. Il quadro è ulteriormente aggravato dalle autorizzazioni in deroga, ovvero dalla possibilità di utilizzare cani, gatti e primati (non umani) o altre specie per fini didattici e senza fare ricorso ad anestetici. Se pensiamo che, ancora oggi, vengono testati sulle cavie profumi, unguenti e belletti usati per essere più "belli" e che detersivi e altri prodotti chimici per la casa finiscono negli occhi di poveri animali, prima che sui piatti o pavimenti, dobbiamo renderci conto della mostruosità che implica questo tipo di sperimentazione e di quanto fossero vere sia le parole del cardinale Newman sia quelle della meno famosa lettrice del Times. |
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16 DICEMBRE 2008
ASSOCIAZIONE
ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE - AIDAA
L’associazione italiana difesa
animali ed ambiente ha presentato giovedì scorso due denunce contro i
gestori del canile La Martinella di Parma e del canile di San Secondo
ipotizzando il reato di maltrattamento di animali |
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15 DICEMBRE 2008 Da Oipa Italia
FERMIAMO LE SOPPRESSIONI DEI
CANI RANDAGI IN IRAQ
Le autorità irachene hanno
dato il via ad una massiccia campagna di soppressioni dopo che alcune
persone sono state attaccate da cani randagi lungo le vie della
capitale. Il randagismo in Iraq ha raggiunto livelli preoccupanti come
ha confermato Inaam Hamid, capo dell'ufficio ambientale di Bagdad. In
base a quanto abbiamo appreso, sarebbero almeno un migliaio i cani
randagi in circolazione per le vie della città.
I cani sono stati uccisi con
proiettili e bocconi di carne avvelenati. Per portare a termine la
campagna sono state attivati dei team composti da un veterinario e due
militari iracheni. Dell'operazione è stato informato anche il comando
militare americano per evitare incomprensioni sul ruolo di questi team
armati.
Associazioni animaliste che
operano in ambito internazionale, hanno già provveduto a presentare
alle autorità irachene dei progetti per affrontare il problema del
crescente numero dei randagi, nel rispetto dell’animale e senza
ricorrere a brutali stermini. |
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15 DICEMBRE 2008 Da Bairo Telethon
Vi riportiamo più sotto un messaggio tipo da
inviare agli indirizzi sotto riportati - meglio sarebbe
modificarlo a modo vostro, per non creare scritti tutti eguali -
Ogni volta che si raccolgono fondi per
la ricerca si omette di dire per quale tipo di ricerca e che cosa sia
la ricerca.
Non sosterremo e non finanzieremo Telethon. |
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10 DICEMBRE 2008 Da Daniela e Lisetta A voi,a Billo e a tutti i nostri amici pelosi tanti auguri di Buon Natale!! Rocky, Max, Lisetta e Daniela... |
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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6 DICEMBRE 2008
LA NUOVA SARDEGNA
La Regione dichiara guerra a
30mila randagi
Chiaramaria Pinna
SASSARI. «Tu di che razza
sei?». Per i 30mila randagi, che di razze ne rappresentano tante si
prospettano tempi duri. Per gli uomini, la cui salute deve essere
tutelata, il futuro, forse, sarà migliore: la Regione stanzia due
milioni per combattere un fenomeno che ormai vira e diventa una
piaga. I finanziamenti saranno così ripartiti: uno ai Comuni che
hanno fatto richiesta per i canili, l’altro sarà destinato a una
campagna di sterilizzazione, e 50mila euro serviranno per promuovere
l’ informazione. «Si tratta di fondi regionali», sottolinea il
dottor Sandro Meloni, veterinario responsabile del settore igiene
degli allevamenti e dell’igiene urbana della Regione. La delibera
dell’assessorato alla Sanità arriva a stretto giro di posta dopo che
il governo ha deciso che si terrà a Sassari il primo convegno
sull’abbandono dei cani. E’ stato detto dopo un incontro che si è
svolto a Roma tra il direttore generale Romano Marabelli e il
presidente dell’Ordine dei veterinari di Sassari-Olbia-Tempio,
Andrea Sarria per rattoppare un incidente diplomatico provocato
dalla dichiarazione del sottosegretario Francesca Martini il giorno
successivo la morte di un’anziana donna sassarese uccisa lo scorso
luglio da un pitbull. «Non a caso si è verificato in Sardegna»,
aveva commentato la leghista sul Corriere della Sera, accennando
alla piaga del randagismo nell’isola. Era il 15 luglio scorso. Lo
stesso giorno il dottor Sarria ha preso carta e penna spiegando che
il cane indagato non era un randagio e che il fenomeno
dell’abbandono degli animali attraversa tutta l’Italia in modo
identico e il triste primato appartiene alla Campania. «Finalmente
una buona notizia - ha commentato ieri Andrea Sarria - dal 2005
aspettavamo che la Regione desse segnali positivi su questo
problema. Tre anni fa la Sardegna ha snobbato i fondi messi a
disposizione per la lotta al randagismo dalla direzione generale
della Sanità animale e del farmaco veterinario. Nove milioni di euro
per le regioni perchè facessero fronte con qualunque mezzo al
problema così come prevede Strasburgo che dal 1987 chiede di
liberare le strade dai cani randagi. Contributi a favore di rifugi,
strutture per la sterilizzazione di cani e gatti, centri di adozione
e rieducazione comportamentale con particolare riferimento alla
tutela dell’incolumità pubblica dall’aggrassività dei cani. E
soprattutto informazione e sensibilizzazione». Dello stanziamento
del 2005 in Sardegna arrivarono solo briciole, appena 200.000 euro
ripartiti così: 50.000 al Comune di Olbia, 40.000 al Comune di
Tempio, 50.000 al Comune di Pula, 30.000 all’associazione animalista
di Narbolia, 30.000 alla Lega italiana per i diritti degli animali
di Olbia. Poi più nulla. «Una cifra inconsistente - dice Sarria -
In questo leggo quanto il fenomeno fosse e sia sottovalutato a
livello Regionale. Del resto lo stesso asessore Dirindin ha più
volte dichiarato che mancano i fondi per la salute delle persone,
figuriamoci se possono esserci risorse per occuparsi dei cani».
«Spero - aggiunge Sarria - che a cominciare da quest’anno non si
perdano i treni dei finanziamenti nazionali e comunitari e che
Regione, comuni, province sviluppino la capacità di attingere a
fonti sempre più rare». «Il nostro decreto - spiega il responsabile
regionale Sandro Meloni - prevede l’incentivazione della
sterilizzazione dei cani di campagna, cioè quelli che non hanno un
padrone, mentre i proprietari dovranno provvedere autonomamente e
senza usufruire di incentivi pubblici». La cifra con cui la Regione
parteciperà alla campagna di sterilizzazione sarà di 100 euro per
ogni animale e saranno conferiti solo alle associazioni che ne
faranno richiesta.
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1 DICEMBRE
2008
CORRIERE DELLA SERA
IL PERSONAGGIO/ Ultrà animalista, ha deleghe Salute. Con Bossi grande amore politico «Diritti ai cani: hanno un'anima» Francesca Martini, sottosegretario leghista: mutua e cimiteri. «Non è giusto che solo i ricchi possano permettersi un cane»
MILANO — «Un tempo, anche delle donne si diceva non avessero un'anima. Ebbene, un giorno apparirà evidente che non solo uomini e donne, ma anche i nostri amici animali hanno un'anima. Nell'attesa, faremo in modo che i cani possano essere seppelliti in un luogo pubblico». Già ora, grazie a Francesca Martini — veronese, leghista della prima ora, sottosegretario alla Salute — i cani sono stati riammessi sui treni e redenti dalla «lista nera» stilata dai precedenti governi, di destra e di sinistra. Ma non solo rottweiler e pittbull hanno trovato la loro madrina. «E il povero Birillo, il cavallo delle botticelle morto al Colosseo dopo quattro ore di agonia? E i suoi amici stramazzati per il caldo quest'estate in piazza di Spagna? I cani abbandonati, quelli destinati ai combattimenti, quelli lasciati senza cure?». Da qui l'idea per l'ennesima riforma sanitaria: la mutua per i cani poveri. «Non è giusto che solo i ricchi possano permettersi un cane. C'è una proposta bipartisan, appoggiata anche da sinistra, per dare alle persone sole e alle famiglie disagiate pacchetti sanitari gratuiti per la salute dei loro piccoli amici». L'idea base della Martini è che «non esistono cani cattivi. Esistono cani impegnativi». Impegnativi? «Per le masse muscolari, per i principi etologicamente innati. Cani addestrati da millenni a difendere il territorio, cioè la casa, e il padrone. Le liste nere non servono, anche perché comprendono cani che non ho mai visto in vita mia, tipo il perro de presa». Perro? «Cane spagnolo da combattimento. Il punto è questo: responsabile dev'essere sempre il padrone. Quindi: patentino, come in Francia. Obbligo di guinzaglio in città. Microchip per ogni cane, compresi i vaganti, su responsabilità del sindaco: nascerà così l'anagrafe canina. Gli abbandoni diminuiranno. I canili non saranno più luoghi di tortura, come quello di Campobasso dove 520 amici hanno 20 centesimi di cibo al giorno, ma orfanotrofi dove adottare». Quando poi la Martini ha letto sul Corriere che Trenitalia non avrebbe più preso a bordo cani sopra i sei chili, si è mossa subito. «Sono andata dall'ad Moretti, in rappresentanza dei sei milioni di proprietari di cani. Mi hanno spiegato che il timore sono i parassiti, in particolare le cimici. Ma i cani non hanno le cimici! Al più, le zecche; ma saranno cinque casi in tutto. Così abbiamo raggiunto un accordo: cani ammessi nell'ultima carrozza sugli Intercity e nelle piattaforme tra i vagoni sui regionali, con la possibilità di prenotare uno scompartimento tutto per loro». Anche i colleghi ministri sono stati coinvolti: «Con la Brambilla lavoriamo a pacchetti turistici con alberghi e ristoranti ospitali con i cani. Con Frattini presenteremo un piano a tutela dei cani importati: non si ha idea di quante sofferenze si infliggano ai poveri beagles... ». La Martini — veronese, 46 anni, parlamentare dal 2001 al 2006, poi assessore regionale alla Sanità in Veneto al posto di Tosi, di cui ha promosso la moglie a caposegreteria — ha fama di leghista chic: alta, bionda, di famiglia altoborghese, elegante al punto da essere contesa dagli stilisti alla sfilata romana per gli orfani dello tsunami (gennaio 2005: la Martini in abito scollato rosso tiziano. Quest'anno alla prima di Montecitorio arrivò con tacco 10). «A parte che sono dimagrita di dieci chili, questo falso pregiudizio dipende da voi, che considerate i leghisti tutti rozzi, e tutti maschi. La mia è una secolare famiglia di medici e farmacisti, ma non di baroni e benestanti: l'impegno sociale è un fatto di sangue, i nonni nelle farmacie del Polesine davano la penicillina in cambio di sei uova. Sono entrata nella Lega nel '91 e non ho mai smesso il lavoro di base. D'estate, le feste: Illasi, Sommacampagna, Montecchia di Crosara. Ora, le cene di Natale: Velo Veronese, Mozzecane, Cavalcaselle... In settimana al ministero lavoro 14 ore al giorno, anche perché mica mi occupo solo di cani: ho la delega al rientro del deficit sanitario, al rapporto con le Regioni, con l'Europa...». Le resta tempo per numerose polemiche. Contro i seni al silicone: «Ci vuole un'anagrafe anche per le protesi mammarie. Vi ricorrono pure le giovanissime, senza sapere quanto durano, senza conoscere le difficoltà diagnostiche e i problemi con l'allattamento... I seni sono legati alla procreazione, non sono due cose appese lì». Contro i ristoranti cinesi: «Pericolosissimi. Si pensi alla frode mondiale sul latte alla melanina, che risulta ricco di proteine e invece è fatto col veleno ». Contro Sabrina Ferilli: «Eccessiva la sua presenza sulla tv di Stato», disse ai tempi del referendum sulla procreazione assistita. Contro i rom: «In via Mazzini a Verona ho fatto arrestare una donna che sfruttava un bambino di pochi mesi. Il giorno dopo era libera». Sul caso Eluana: «Su questa come su molte altre cose la penso come la Chiesa. Nessuna struttura pubblica ha il diritto di spegnere una vita». I pettegolezzi sul rapporto con il capo, che circolano nella Lega come in ogni struttura autocratica, li aggira definendo Bossi «un grande amore politico». Poi ci sono i grandi amori. Canini. «La prima si chiamava Lilli ed è stata con me per 12 anni, insieme con una tartaruga, un pappagallo, altri uccellini, scoiattoli, conigli. E stavamo in centro». Ora di cani ne ha due: «Margot, una barboncina, e Tommaso, il mio bambino. Un trovatello. Raccolto all'uscita dell'autostrada». Bastardino? «Meticcio, prego». |
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1 DICEMBRE 2008
ASSOCIAZIONE
ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE - AIDAA
Milano
(1 dicembre 2008) Un patentino per riconoscere i cani dei clochard da
quelli utilizzati per dal racket dell´accattonaggio con animali,
questa è la proposta che l´associazione italiana difesa animali ed
ambiente sta facendo ai sindaci delle città di Roma, Venezia, Firenze,
Napoli, Milano, Torino e Genova, dove AIDAA sta monitorando la
situazione accattonaggio attraverso l´osservatorio nazionale contro
l´accattonaggio con animali. |
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Da Animal House
Ciao a tutti. |
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URGENTISSIMO!!! |
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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27
NOVEMBRE 2008
L'UNIONE SARDA
Gli Approfondimenti
I bastardini vanno in
trasferta in Svizzera
Caterina de Roberto
Dalla Gallura alla
Svizzera: i quattro volontari dell’associazione tempiese “Gli
amici di Gighen” sono arrivati anche a pagare costosi viaggi ai
loro amici a quattro zampe purchè trovino una famiglia disposta ad
accoglierli. Così diversi trovatelli raccolti nelle strade
galluresi, attraverso la collaborazione con un’associazione
animalista lombarda, hanno trovato ospitalità in Svizzera e in
paesi del nord Europa. Un lungo viaggio per sottrarli alla morte
o a una vita di stenti. L’associazione ormai è in gravissima
difficoltà: attualmente assiste una sessantina di cani e per
accudirli, sterilizzarli, e in qualche caso anche per farli
viaggiare oltremare, sono state sborsate già diverse decine di
migliaia di euro. Intanto il progetto del canile rifugio, che vede
già stanziati ottantamila euro, è in alto mare e il Comune di
Tempio – come quello di Olbia e tanti altri in tutta la Sardegna -
continua a spendere soldi per la struttura convenzionata. Ma la
soluzione, per gli animalisti, non è nei canili ma nella lotta
all’abbandono e nella sterilizzazione. E in attesa che cambi la
cultura, anche ai cani non resta che emigrare.
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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27 NOVEMBRE 2008 Da Alessandro e Francesca Un saluto da King!! |
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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25 NOVEMBRE 2008
Da
ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE - AIDAA |
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22 NOVEMBRE 2008 Spero che queste immagini non si debbano piu' vedere. Diffondere il piu' possibile! Grazie Nando
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INCREDIBILE
CHE POSSA ESISTERE ! ....DANIMARCA : UNA VERGOGNA !!!
BENCHE' QUESTO
SEMBRI INCREDIBILE, OGNI ANNO, QUESTO MASSACRO BRUTALE E
SANGUINARIO SI RIPRODUCE NELLE ISOLE FEROE, CHE APPARTENGONO
ALLA DANIMARCA. LA DANIMARCA, UN PAESE SUPPOSTO 'CIVILIZZATO',
MEMBRO DELL'UNIONE EUROPEA. TROPPE POCHE PERSONE AL
MONDO CONOSCONO QUESTO AVVENIMENTO ORRIBILE E DEPROREVOLE CHE
SI RIPETE OGNI ANNO. |
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21 NOVEMBRE 2008Dal Corriere online
Il provvedimento dopo alcune
aggressioni. Aumentati a dismisura gli animali senzatetto
MILANO -
Una strage di cani randagi si profila nella capitale irachena Bagdad. Le
autorità, secondo quanto riferisce il cronista dell'Associated Press,
Sameer Yacoub, sarebbro pronte a dare il via ad una massiccia campagna
di soppressioni dopo che nei giorni scorsi alcuni ragazzini sono stati
attaccati nei giorni scorsi in alcuni quartieri della città. Molti
animali vagano infatti in cerca di cibo e la precarietà delle loro
condizioni li ha resi particolarmente aggressivi. Una situazione analoga
a quella che si era venuta a creare negli anni scorsi a Bucarest, dove
il governo aveva pensato alle eleminazioni di massa come unico rimedio
ad un problema diventato ingestibile. |
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19 NOVEMBRE 2008
IL GIORNALE
Trenitalia riapre le porte ai
cani Ma chiude alle razze "feroci"
Enza Cusmai
In viaggio con i quattrozampe. Dal primo
dicembre gli animali domestici viaggeranno gratis su un compartimento ad
hoc. Divieto per pitbull e rottweiler. Gli Eurostar resteranno off
limits I cani potranno rimettere le loro zampe sui treni dal primo
dicembre. A certe condizioni e con delle limitazioni. Prima tra tutte
l’esclusione delle razze pericolose, il cui trasporto è vietato anche se
con museruola e guinzaglio. Ma per tutti i Fido che non sono inseriti
nella lista nera c’è un sostanziale via libera. Anche se solo in seconda
classe, anche se nell’ultimo vagone, anche se non potranno viaggiare
sull’Eurostar o sul treno dei pendolari alle sette del mattino. Ma con
questo regolamento si può comunque salire ed essere trasportati assieme
ai loro padroni. Loro si accontentano di poco. Basta non essere
considerati dei «pacchi postali». Mauro Moretti ha infatti puntualizzato
che «il cane non sarà più considerato un bagaglio». L’amministratore
delegato di Fs, ha evidentemente cambiato opinione rispetto al settembre
scorso quando voleva vietare l’accesso di tutti gli animali domestici
sui treni. Ma questo cambio di rotta è dovuto anche al pressing fatto
dal sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, che ha seguito
personalmente la vicenda e ora non nasconde la sua soddisfazione.
«Abbiamo raggiunto un buon accordo. Con questo regolamento i proprietari
di animali sono tutelati al loro diritto alla mobilità ispirandoci a un
Paese civile e avanzato come dev’essere l’Italia». Sull’esclusione delle
razze pericolose Martini prende tempo: «L’ordinanza scade il 14 gennaio.
Io ne farò una nuova ma non possiamo dimenticare che certi cani,
cosiddetti reattivi, hanno una potenza muscolare che pone dei rischi.
Dobbiamo domandarci se siano compatibili con gli spazi di un treno».
Soddisfatta anche il sottosegretario al Turismo, Michela Brambilla,
perché «questa nuova disciplina è un primo, importante, passo verso una
nuova coscienza animalista». |
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17 NOVEMBRE
2008
TISCALI ANIMALI
Aumentano gli animali
torturati in nome della scienza
OSCAR GRAZIOLI
Scriveva il cardinale Newman:
"C'è qualcosa di pauroso, di diabolico nelle torture inflitte a chi
non ci ha mai fatto del male, non può difendersi ed è completamente in
nostro potere".
Speravo che ci fosse stato un
reale progresso nel campo della vivisezione e che un numero sempre
maggiore di animali venisse risparmiato da esperimenti che non hanno
altra finalità se non quella di fare acquisire qualche punto nel
curriculum del tal ricercatore. Devo purtroppo constatare che, quanto
scriveva una lettrice del Times nel
dicembre del 1967 è ancora oggi valido.
Riporto la sua lettera per
intero. "Ho letto nelle pagine scientifiche del
Times che alla State University del
Missisipi sono stati accecati dei tritoni al fine di studiare il loro
modo di orientarsi con il sole, quando sono privati della vista.
Sembra che tanto i tritoni dotati di vista, quanto quelli accecati
siano guidati dal sole e restino senza orientamento nelle giornate
nuvolose. Questa scoperta è abbastanza importante per giustificare
l'asportazione degli occhi a creature vive e capaci di soffrire?"
La domanda della lettrice è di
estrema attualità anche a distanza quasi mezzo secolo, purtroppo. La
Lav ha lanciato una nuova denuncia contro la vivisezione: sempre più
cavalli, asini, bovini, suini, uccelli e pesci finiscono la loro vita
in un laboratorio.
La denuncia nasce sulla base
dei dati relativi al numero degli animali utilizzati in Italia per
fini scientifici e sperimentali durante i tre anni, dal 2004 al 2006,
resi noti, con il solito ritardo, dal Ministero competente. Rispetto
ai tre anni precedenti, il ministero informa che sono stati
utilizzati, a fini sperimentali, 221 tra cavalli e asini contro 90,
più di 8000 maiali contro meno di 7000, quasi 3000 bovini contro 1500.
A questo si aggiunge un notevole incremento nell'utilizzo di uccelli,
(quasi 100.000 contro 85.000) e pesci (45.000 contro 8000).
Naturalmente gli animali
ancora più rappresentati in questa vera e propria strage di cui
pochissimi parlano, sono i roditori che, per mere ragioni di costo e
maneggevolezza, vengono sacrificati a milioni. Tutto questo accade in
contrasto al fatto che le nuove tecnologie mettono a disposizione
della ricerca metodi alternativi assolutamente validati che potrebbero
risparmiare centinaia di migliaia di vite, sacrificate inutilmente su
freddi tavoli di marmo. Il quadro è ulteriormente aggravato dalle
autorizzazioni in deroga, ovvero dalla possibilità di utilizzare cani,
gatti e primati (non umani) o altre specie per fini didattici e senza
fare ricorso ad anestetici.
Se pensiamo che, ancora oggi,
vengono testati sulle cavie profumi, unguenti e belletti usati per
essere più "belli" e che detersivi e altri prodotti chimici per la
casa finiscono negli occhi di poveri animali, prima che sui piatti o
pavimenti, dobbiamo renderci conto della mostruosità che implica
questo tipo di sperimentazione e di quanto fossero vere sia le parole
del cardinale Newman sia quelle della meno famosa lettrice del
Times.
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16 NOVEMBRE 2008
IL TIRRENO
La storia di Lula commuove l'Italia
MASSA MARITTIMA (GR). L’hanno cercata in
ogni luogo, strada o parco giochi di Massa Marittima. Per giorni hanno
urlato il suo nome, tese le orecchie sperando di sentirla abbaiare,
sperando in qualcosa che potesse testimoniare che Lula fosse ancora viva.
Una storia che ha commosso l’Italia quella della chihuahua scomparsa un
mese fa a Massa Marittima. Laura e Fabio l’avevano comprata quando era
appena nata in un negozio di animali e fin da subito era divenuta un
membro della famiglia, quasi una figlia, quella che non hanno mai potuto
avere. Lula, una figlia fragile e ammalata alla quale non si può non voler
bene. Da una settimana Laura e Fabio hanno deciso di aumentare il
compenso a seimila euro. Tanto è quanto intendono dare a chi la riporta:
l’ultimo gesto disperato - come spiega il padrone - prima di arrendersi.
In questo mese di assenza, in cui Lula non ha potuto dare loro il suo
affetto, tantissimi si sono stretti intorno ai proprietari e in tanti gli
hanno fatto sentire il loro appoggio, hanno telefonato, da ogni parte di
Italia, e offerto il loro aiuto. «Vorrei ringraziare le persone che ci
sono state vicine, che ci hanno capito - dice Fabio -, perché non sempre è
facile comprendere certe cose. È vero, Lula è solo una cagnolina che,
stimata in denaro non ha molto valore, ma in questi anni che ha vissuto
con noi abbiamo fatto il possibile per farla stare bene e per darle tutto
ciò di cui aveva bisogno. Ancora non abbiamo accettato l’idea di dover
vivere senza di lei. Siamo affranti e allo stesso tempo felici per tutte
le persone che ci hanno aiutato facendoci sentire che nella ricerca di
Lula non eravamo soli». Tante sono state le telefonate arrivate a casa di
Laura e Fabio. Un allevatore ha loro offerto in regalo un altro amico a
quattro zampe, che avrebbe potuto alleviare un po’ il dolore. Ma loro
ancora non sono pronti, forse un giorno potrà succedere di nuovo, ma per
ora nel loro cuore c’è posto soltanto per Lulina l’amore della loro vita.
«Noi continuiamo a cercare, - conclude Fabio - sappiamo però che la
nostra canina era molto delicata, che non ce l’avrebbe fatta a vivere
tutte queste notti al freddo, e credo che, nonostante non smetteremo mai
di sperare, non ci resta che guardare in faccia la realtà. Abbiamo deciso
che tra un po’ toglieremo l’annuncio dal giornale, ormai tutti sanno di
Lula e credo che se la ritrovassero ce la riporterebbero perché sanno
quanto stiamo soffrendo senza di lei». Laura e Fabio guardano sconsolati
le foto dei momenti felici e sospirano. Roberta Bogi Pagnini
http://persietrovati.blogspot.com/2008/11/massa-marittima-gr-smarrito-cane.html |
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15 NOVEMBRE 2008 Ciao a tutti, lui è King...cucciolo monello e amico di Billo.... |
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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URGENTISSIMO!!! |
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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12 NOVEMBRE 2008
Animalieanimali VELENI, GOVERNO ANNUNCIA ORDINANZA Iniziativa del Sottosegretario alla Salute Francesca Martini.
Le esche e i bocconi avvelenati per l'uccisione di cani, utilizzati spesso anche durante la stagione venatoria, sono una "barbarie verso i cani e una grave attentato alla salute pubblica, per l'alto rischio a cui espongo i bambini che dovessero entrare in contatto con essi". Lo afferma in una nota il sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, annunciando "un giro di vite del governo" attraverso un'apposita ordinanza. "I capisaldi del provvedimento - ha spiegato Martini - riguarderanno l'obbligo da parte del padrone o del responsabile dell'animale, nonché da parte delle pubbliche istituzioni in caso di fauna selvatica, di denunciare l'avvelenamento o il rinvenimento di esche; il coinvolgimento della veterinaria e degli Istituti zooprofilattici sperimentali per le analisi sulle esche; l'obbligo di bonifica dell'area contaminata attraverso la sua delimitazione; un corretto utilizzo e catalogazione di sostanze purtroppo utilizzate a fine illegale". |
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11 NOVEMBRE 2008
GIARDINIERE UCCISO
DA ROTTWEILER, L’ENPA CONTRARIA ALLA SOPPRESSIONE DEL CANE
La Protezione
Animali esprimendo partecipazione al dolore della famiglia di Gabriele
Ferri, il giardiniere aggredito e ucciso ieri da un rottweiler, chiede
comunque di non procedere all’abbattimento del cane e si offre di
prendere in custodia l’animale. “Quanto successo ieri – dichiara Carla
Rocchi, presidente dell’ENPA – è una tragedia che ci colpisce e
addolora nel profondo, tuttavia riteniamo che l’abbattimento
dell’animale, in questo come in altri casi simili, non sia la strada
da percorrere”. Le esplosioni di aggressività di alcuni cani possono
essere dovute a una molteplicità di fattori e non presuppongono
necessariamente un’indole “crudele” dell’animale; allo stato attuale
non si può sapere quale sia stata la causa scatenante di tale attacco.
“Proprio per tale ordine di motivi – prosegue Carla Rocchi – di fronte
a questo dramma, ci offriamo di prendere in custodia e accudire il
rottweiler. Le strutture dell’Enpa hanno la competenza e le conoscenze
necessarie, maturate con una lunga e proficua esperienza nella
riabilitazione dei cani da combattimento, per recuperare l’animale
senza mettere in pericolo l’incolumità di nessuno”.
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7 NOVEMBRE 2008
COMUNICATO STAMPA da AIDAA:
ACCATTONAGGIO MOLESTO CON ANIMALI NELLE CITTA' D'ARTE
Roma (5 novembre 2008) Sono le città d'arte in particolare Venezia, Roma e Firenze e Napoli le città dove negli ultimi due anni si sono registrate le maggiori presenze di accattoni con animali. La città da cui sono arrivate maggiori segnalazioni della presenza nelle zone del centro, e davanti ai supermercati di zingari accattoni con animali è Roma da dove sono giunte al centralino AIDAA nel corso dei primi 10 mesi del 2008 ben 1.336 segnalazioni, 1200 delle quali riferiti ad accattoni con cani, seguiti da accattoni con gatti, cavie, furetti. Inoltre sono state oltre 300 le segnalazioni riguardanti accattoni minorenni e 230 le segnalazioni di accattoni con i cuccioli che poi offrivano in vendita ai passanti. Segue Venezia con 654 segnalazioni, di queste la quasi totalità riguarda accattoni con cani che sostano prevalentemente davanti ai supermercati e nelle zone periferiche, 116 sono le segnalazioni di bambini-accattoni con cani e una trentina le segnalazioni di accattoni accompagnati dai cuccioli di cane. La particolarità su Venezia sta nel fatto che le segnalazioni sono arrivate quasi esclusivamente nel periodo compreso tra maggio e settembre. Da Firenze sono 580 le segnalazioni giunte in dieci mesi e anche in questo caso si tratta quasi esclusivamente di zingari accompagnati da cani, 167 sono le segnalazioni che riguardano bambini accattoni, e sessanta quelle relative al fenomeno della proposta di vendita di cuccioli di cani. Fenomeno allarmante anche quello di Napoli, da dove sono giunte in dieci mesi un migliaio di segnalazioni ma in questo caso non è semplice distinguere tra accattonaggio con cani e presenza di cani da strada nelle zone dove sostano gli accattoni, comunque anche nel capoluogo partenopeo si segnalano 332 segnalazioni di bambini-accattoni con animali e un centinaio di segnalazioni relative a vendite abusive di cuccioli prevalentemente da parte di zingari. COSA FARE Quando si incontra un'accatone con animali se lo stesso è un bambino o una persona anziana rivolgersi subito ai vigili, in quanto spesso queste persone sono messe sulla strada da quello che possiamo definire senza mezzi termini come il racket dell'elemosina. E' comunque buona cosa rivolgersi poi all'osservatorio segnalando la situazione sia telefonando al 3926552051oppure inviando una email all'indirizzo di posta elettronica nocaniaccattoni@gmail.com l'osservatorio oltre a segnalare la situazione alla procura di competenza, aggiornerà la mappa dell'accattonaggio in città. Solo conoscendo il fenomeno nella sua complessità è possibile combatterlo e prevenirlo. ACCATTONAGGIO MOLESTO Occorre che i sindaci delle città e dei singoli paesi riconoscano che l'accattonaggio con animali oltre che un reato venga considerato anche come accattonaggio molesto, in questo caso con apposite ordinanze i sindaci devono provvedere all'immediato sequestro dell'animale usato per accattonare. In attesa che il governo faccia la sua parte riconoscendo il reato specifico e punendolo con apposita legge. PETIZIONE ON LINE E' possibile sostenere la campagna AIDAA e dell'osservatorio contro l'accattonaggio con animali firmando la petizione online su www.firmiamo.it/nocaniaccattoni "La battaglia contro l'accattonaggio con animali è appena cominciata, ma occorre che tutti insieme lavoriamo al fine di prevenire questo vergognoso fenomeno che coinvolge ogni anno almeno 25.000 cani e che è gestito da un vero e proprio racket della malavita organizzata italiana ma anche di origine slava e rom rumeni- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale AIDAA- per questo vogliamo sensibilizzare i sindaci delle maggiori città italiane al fine di produrre ordinanze con le quali non si tolleri l'accattonaggio con animali specialmente se si tratta di accattonaggio molesto, ordinanze che prevedano l'immediato sequestro dell'animale usato per accattonare, in particolare cani e animali di piccola taglia nonché la confisca di quanto raccolto. Ogni anno sono almeno 45 milioni gli euro che vengono raccolti con questo sistema, soldi puliti che finiscono nei traffici delle organizzazioni malavitose dopo che gli stessi vengono inviati all'estero e fatti rientrare con un sistema ben sperimentato di giro di denaro" Per info 3478883546-39265552051 |
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7 NOVEMBRE
2008
GIORNALE DI VICENZA
IL CASO. Una quindicina di
animali sono scomparsi in poche settimane fra Settecà e Torri di Q.
Raffica di cani spariti È allarme: sono rubati? Dalla fine di settembre i proprietari di pastori tedeschi e altre bestiole quasi tutte di razza li cercano invano
Diego Neri
Provincia di Vicenza - In zona
c?è chi la chiama «la banda dei cani di razza». Altri temono che ad
agire sia qualche pazzo che ce l?ha con gli animali, che li rapisce e
li uccide.
Di certo, c?è che da alcune settimane continuano a scomparire dei cani, soprattutto di razza, fra Settecà, Bertesina e Torri di Quartesolo. Sarebbero almeno una quindicina - c?è chi parla di più di 20 - le bestie sparite. E non si tratta di randagi, bensì di animali con un padrone e una famiglia. Basta fare un giro in zona e osservare i cartelli appesi alle fermate degli autobus con gli appelli di ricerca per comprendere la dimensione del problema. A spiegarlo è la famiglia Tezza, che vive a Settecà. «Derry è il nostro pastore tedesco da tre anni. Viveva in giardino, con la cuccia sotto il portico, non si era mai allontanato. Nè, peraltro, nessuno si era mai lamentato per il fatto che abbaiava. All?improvviso, il 4 ottobre, è sparito nel nulla. L?abbiamo visto di sera, e la mattina non c?era più». Derry è stato cercato in lungo e in largo: niente da fare. E così pure Ulisse, il cucciolo di labrador della famiglia Schiavo, che lo teneva in una terrazza. «È scomparso il 26 ottobre: tutti gli appelli sono stati vani». E ancora Flick, il chihuahua di una pensionata (2 novembre), per non dire di Malven, un golden retriever di una famiglia che abita nel Comune di Torri, non lontano dalla sede della motorizzazione civile. L?ultimo è un bastardino, sparito nel nulla martedì sera, sempre a Settecà, dove ormai si è sparsa la voce fra i residenti. «Ma ce ne sono molti altri - continuano i Tezza -. E di nessuno si è trovata la carcassa: non sono stati investiti. nè avvelenati. Ne avremmo trovato qualcuno, e invece fino ad adesso niente». Cosa è accaduto allora a questi animali? Molti proprietari hanno inviato le loro segnalazioni alle forze dell?ordine, per essere avvisati in caso di rintraccio anche se tutti i cani scomparsi avevano il microchip o comunque una targhetta identificativa. Ma finora nessuna risposta positiva. E si fanno largo le ipotesi. La più accreditata è quella dei furti. Il timore è che ci sia qualche banda che, con un boccone avvelenato, stordisce i cani per poi caricarli su un?auto o su un furgone e portarli via. «Molti sono animali di valore, e potrebbero fare gola. Ma non sono tutti cuccioli, anzi, e ci chiediamo che mercato possano avere». Se qualcuno volesse rubare gli animali, però, non si concentrerebbe in una zona soltanto. E invece non risulterebbe un fenomeno analogo in altre zone della città. «Non sappiamo cosa pensare. Un bambino ha detto di aver visto un furgone che si allontanava in fretta e furia da una casa dov?è sparito uno dei cani, un altro pastore tedesco. Chi fa sparire queste bestiole? |
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Se volete che le vostre foto o i vostri messaggi, vengano inserite in questa rubrica inviatele a questo indirizzo, allegando una piccola nota di spiegazione (nel caso si tratti di foto) in cui specificate anche il nome dei vostri simpatici amici e ... Grazie! |
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