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DA Oipa Firenze
Ciao a tutti, |
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Da
Francesca Siroli
URGENTISSIMO!!! Diversi
cagnolini hanno bisogno dell'aiuto di tutti per trovare casa |
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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Da
Bairo
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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Abbiamo necessità di aiuti per
questi cani che purtroppo non avranno possibilità di avere un'adozione.
Non ce la facciamo più a sostenere le forti spese che non ci consentono
di aiutare altri bisognosi.
Black
- Ci costa
300 euro al mese di pensione escluse le terapie
Bimbo
- Ci costa 150 euro al mese di pensione escluse le terapie
Zac
- Ci costa 200 euro al mese eslcuse le terapie
Trento
- Ci costa 200 euro al mese escluse le terapie
Rocky
- ci costa
150 euro al mese escluse le terapie
Marilù
- ci costa 150 euro al mese escluse le terapie.
Black
la cui storia potete leggere all'indirizzo:
http://www.bairo.info/diario.html è sempre
sotto costante terapia.
Non può essere adottato perchè
in pensione ha ormai raggiunto il suo equilibrio e spostandolo
significherebbe procurargli un trauma.
E' di taglia grande, cieco affetto da leishmaniosi ed erlicchia.
Bimbo ha
circa 7 anni, taglia piccola. Reduce da gravi maltrattamenti ha vissuto
molto tempo in un canile lager. Il suo carattere aggressivo non stimola
certo un' adozione, anche se speriamo sempre in una famiglia che abbia
voglia di provarci con pazienza e tanto affetto.
Zac
dopo 11 anni, la famiglia non l'ha più voluto
perchè aveva un tumore e voleva farlo sopprimere. E pensare che faceva
da badante a un anziano giorno e notte. A gennaio di quest'anno
l'abbiamo fatto operare, ora sta bene, anche se il ricordo dei suoi
"padroni" è sempre vivo.
Trento
è forse un cane irrecuperabile. E' giovane, ma è
terrorizzato dall'uomo, non si fa avvicinare da nessuno e un'adozione
per noi sarebbe un miracolo.
Rocky
è un pincher di sei anni anche lui abbandonato
dalla sua famiglia. E' un cagnolino simpatico, giocherellone, ma
diffidente con l'umano a cui mostra i denti in segno di difesa. Non
disperiamo di trovargli famiglia anche se non è facile.
Marilù è
anziana, ma piena di vita. Ha subito ogni sorte di maltrattamento. Anche
lei in pensione ha trovato un buon equlibrio ed è sempre sotto terapia.
Altri animali che manteniamo in
pensione sono fortunatamente adottabili senza problemi, ma quelli sopra
elencati purtroppo non avranno mai possibilità di avere una famiglia.
La loro famiglia siamo noi e lo
saremo finchè vivranno. Hanno tutto il diritto di vivere al meglio
almeno gli ultimi anni.
Aiutateci a mantenerli. Dateci
una mano. Non abbiamo fondi da nessuno e ormai siamo agli sgoccioli.
conto corrente postale n.
36337558
ABI 07601 - CAB 11400
intestato a "GRUPPO BAIRO Onlus"
Via Belvedere 27 - 26029 Soncino (CR) |
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L'ARENA GIORNALE DI VERONA
2 LUGLIO 2007
CHIEVO (VR). Fino a pochi mesi fa
in via Maritati c’erano quindici felini. Ora ne sono rimasti due...Sterminata
la colonia di gatti.
Alessio Pisanò
Chievo (VR) - A Chievo è quasi sparita una colonia, ma il fenomeno riguarda tutta la città. Uccisi senza pietà. Le vittime sono i gatti di una delle colonie di Chievo, trucidati uno dopo l’altro negli ultimi mesi, tanto che ne sono rimasti vivi soltanto due. Era numerosa la colonia di via Maritati, vicino al centro d’incontro per anziani, formata da stupendi felini di tutti i tipi e colori. Molti sono semplicemente scomparsi, mentre alcuni sono stati trovati morti per terra, vicino alle ciotole di cibo preparate per loro da Lucia Paltrinieri, 65 anni, l’immancabile gattara di quartiere. «Due settimane fa ho trovato Panda, una gattina col contorno nero degli occhi, morta in mezzo al prato e ricoperta dalle mosche», racconta la signora Lucia, «una scena raccapricciante visto che soltanto la sera prima l’avevo vista correre felice come sempre». Prima di Panda toccò a Rosina, e prima ancora a più di 15 gatti, morti non si sa come e per mano di chi.
Alain e Rossella sono gli unici
sopravvissuti, una coppia di mici a strisce dorate, belli quanto
spaventati da tutto quest’odio nei loro confronti. «L’anno scorso erano
una quindicina» racconta Lucia, «ma già a marzo sono rimasti solo in
sei».
Proprio nel mese di marzo i gatti della colonia erano stati sottoposti ad esame medico e sterilizzazione da parte del settore Veterinario dell’Ulss 20. «Cerchiamo di contenere la proliferazione dei felini randagi», spiega Laura Cataldo, una volontaria dell’Ulss 20, «anche per salvaguardarli dai frequenti maltrattamenti ai loro danni da parte di chi ne mal sopporta l’esistenza». Un fenomeno a Verona più esteso di quanto si pensi, dove violenze e cruente uccisioni di gatti sembrano essere all’ordine del giorno. «C’è una vera e propria insofferenza verso l’animale in libertà», denuncia la Cataldo, «insofferenza che si trasforma in odio e quindi in bruta violenza nei confronti di un animale che non si può difendere». «Com’è possibile tanta crudeltà?», si domanda la signora Lucia, dedita da una vita ad accudire i gatti randagi ed oggi preoccupata per la loro sorte: «ogni giorno, quando vengo a dargli da mangiare, ho il terrore di non vedere più nemmeno Alain e Rossella, o di trovarli morti per terra». Nessun sospetto finora nel quartiere, soltanto tanta paura. «Bisogna ripulire quest’area ed accertarsi che tutti i gatti della zona siano sterilizzati per evitare altre ritorsioni», chiede un’altra signora residente nella zona, riferendosi alla striscia di terreno recintata sopra il canale interrato dove, in questi mesi, sono stati avvistati anche dei grossi topi, favoriti probabilmente dalla cruenta sparizione dei gatti. Avvelenati, intrappolati, presi a bastonate o a sassate, i gatti veronesi non hanno certo vita facile anche se, come fa sapere il dottor Francesco Ferrarini, direttore del servizio Veterinario multizonale dell’Ulss 20, «negli ultimi anni grazie al controllo sanitario e agli interventi di sterilizzazione le colonie di felini, attualmente 85 con 2500-3000 gatti, sono state più che dimezzate». Ma i maltrattamenti e le uccisioni non diminuiscono, nonostante le severe sanzioni, economiche e penali, previste per i colpevoli. La legge 189 del 2004 prevede che «chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale, è punito con la reclusione da tre a diciotto mesi, e chi maltratta un animale…è punito con la reclusione da tre mesi ad un anno o con una multa da 3.000 a 15.000 euro». Sanzioni pesanti che rispondono al principio sancito dalla legge 281 del ’91 e ribadito dalla legge regionale 60 del ’93 secondo le quali «i gatti che vivono in stato di libertà sul territorio comunale sono protetti». La Lav di Verona (Lega Anti Vivisezione) è da anni attiva per scongiurare i maltrattamenti e soccorrere gli animali feriti, mettendo a disposizione un numero di telefono (320.47.95.558) per segnalazioni e denunce. |
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PETIZIONE
INTERNAZIONALE
CANI E GATTI USATI COME ESCA PER GLI SQUALI NELL'ISOLA DELLA REUNION (OCEANO INDIANO)- FIRMATE E METTETE UN COMMENTO CONTRO QUESTA PRATICA BARBARICA- SITO:
"Stop
Dogs Being Used As Shark Bait" petition at:
Fermiamo l'uso di cani (e
gatti anche) usati come esche vive per catturare gli squali,con una
firma al link sopra.
![]()
Nel sito linkato si legge che
hanno trovato un cane ,ancora vivo,con l'uncino ancora infilato(spero
poi si sia salvato ) ma altrove,in un fiumiciattolo, zampe di cane
ecc...
Basta guardare la foto, gli
occhi di quel cane :la paura, l'orrore negli occhi.
Usano un doppio uncino , criminali...poi trascinano le vittime-esche con delle barche e aspettano...
Atroce...doppio crimine...la
cattura degli squali, la morte atroce di cani e gatti...
Non si finisce mai di
aggiornare l'elenco dell'abominio umano...lucida follia...
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Dalla Germania un appello per aiutare un canile che è ormai allo stremo delle forze.
E' davvero curioso non trovate?
I tedeschi adottano centinaia di
cani da tutto il sud d'Europa e lasciano marcire i loro animali nei
canili di casa loro.........che sensibilità!!!!
Ad Ancona, i cani fermati lo
scorso marzo rimangono sempre sotto sequestro. Evidentemente qualcosa
non torna...
Ricordiamoci la storia di questo
carico di vite assurdo che apre nella mente di chi sa ragionare e
riflettere, molti dubbi e incertezze:
E adesso pensate a questi cani
che hanno macinato migliaia di chilometri dentro a tir, accatastati come
sacchi di patate e tornate all'appello del canile in Germania che
abbiamo linkato sopra. Vi sembra normale tutto questo?
Perchè non spendere fatica e
denaro per sistemare i cani che hanno necessità in casa propria e dolo
dopo, occuparsi dei cani stranieri?
Qualcuno penserà che ognuno dei
propri soldi ne fa quel che vuole. Giustissimo, ma se davvero si ha a
cuore il bene degli animali, perchè non cominciare a dare l'esempio
nella propria nazione cercando di eliminare situazioni da incubo come
quella sopra descritta? Non sarebbe più logico?
Perchè non attivarsi per
situazioni come queste:
Realtà del tutto identiche a
molti altri paesi dell'intero pianeta.
La riflessione è importante
perchè la vita di ogni creatura ha il medesimo valore e bisogna sempre
esserne consapevoli. Adottare un cane è un'impresa che va affrontata in
modo serio e che deve essere sempre "giocata" in casa. Ogni nazione ha
l'obbligo di pensare ai propri animali prima di spaziare in altri
luoghi. Il buon esempio deve arrivare innanzitutto da dentro.....
Bairo & staff
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VARESE NEWS
1 LUGLIO 2007
Gallarate
- Aumenta a dismisura il numero di animali abbandonati. La struttura è
al limite. Occorrono candeggina, disinfettanti per pulire le gabbie,
collari e guinzagli
È emergenza al canile Gallarate (VA) - Anche quest’anno, con l’arrivo dell’estate, torna l’usanza incivile di abbandonare i nostri amici a 4 zampe che fino a ieri erano compagni di gioco per i bambini, nonché morbidi pelouches da esibire per le vie del centro. Il canile di Gallarate è in piena emergenza. Ogni giorno teneri musetti dagli occhi terrorizzati arrivano chiusi in scatole di cartone, o vengono ritrovati denutriti e sfiniti lungo qualche viale cittadino, se non addirittura morti lungo i bordi delle strade. Occorrono candeggina, disinfettanti per pulire le gabbie, collari e guinzagli, ma soprattutto cuori teneri che non riescano a restare indifferenti di fronte a questi sguardi e possano dar loro la speranza di una vita oltre le sbarre di una gabbia. |
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IL SECOLO
XIX
30 GIUGNO 2007
Un accordo antiabbandono
Enpa-autostrade
Una tessera di ingresso ai
caselli consentirà alle guardie zoofile di controllare le condizioni
degli animali sulle auto
Genova - Con le vacanze estive
aumenta l'abbandono degli animali domestici. Per prevenire il fenomeno
l'Enpa savonese, le direzioni dell'autostrada Torino Savona e
dell'Autostrada dei Fiori collaborano con una serie di provvedimenti che
permettono di attuare un rigido controllo sulle automobili con animali a
bordo che percorrono le autostrade liguri. Le direzioni delle due
autostrade hanno messo a disposizione dei volontari dell'Enpa una
tessera di ingresso ai caselli dove viene effettuato il controllo delle
auto con animali a bordo. In questo caso le guardie dell'Enpa, che hanno
funzioni di agenti di polizia giudiziaria, controllano le generalità del
proprietario e il tatuaggio obbligatorio sulla coscia o sull'orecchio
dell'animale. Oltre ad effettuare i controlli ai caselli autostradali,
le guardie dell'Enpa sono attive anche lungo le strade della Riviera per
verificare che i cani non siano lasciati chiusi in macchina sotto il
sole. I volontari dell'ente di protezione animali sono dotati di un kit
di primo intervento (bacinelle e spruzzatori d'acqua) e in caso di
pericolo di vita del cane lasciato chiuso in macchina sotto il sole,
possono intervenire rompendo il vetro del finestrino per fare uscire
l'animale.
La scorsa estete i sono state controllate oltre diecimila auto, italiane e straniere con a bordo cani, gatti ma anche volatili. Grazie anche a questi controlli gli abbandoni lungo le strade savonesi sono diminuiti dell'80% negli ultimi anni. Intanto la rappresentante savonese della Lega nazionale difesa del cane, Rita Diana, in sostegno con l'unità cinofila della Polizia di Stato di Genova si è mobilitata per venire in soccorso dei cani ospitati nel canile di Bari dove è scoppiata una vera e propria emergenza. I cani in cerca di una famiglia che li "adotti" sono tantissimi e di tutte le taglie, età e razze (dai collie ai breton ai volpini). |
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CORRIERE ADRIATICO
30 GIUGNO 2007
Cane e gatto presi a
fucilate, animalisti in allarme
Pergola (PS)- L'associazione di
amanti degli animali Pluto e Silvestro lancia l'allarme per alcuni casi
di crudeltà verso cani e gatti. E' desolante doverlo raccontare - scrive
l'associazione - perchi così facendo si apre una porta che nessuno vuole
aprire, perchi dietro questa porta c'è una stanza colma di sofferenza,
di soprusi, di ingiustizia, di indifferenza, di dolori e di atrocità che
nessuno vuole vedere e di cui nessuno vuole parlare; perchi si tratta
dei nostri amici a quattro zampe, dei nostri compagni di vita, dei
nostri cani e dei nostri gatti. Così, dopo i bocconi avvelenati e
mortali per cani e gatti, a Pergola si è arrivati a far fuoco su di
loro. Incredibile pensare che nel 2007, in un mondo ormai così evoluto,
avanzato tecnologicamente si possa pensare di far del male per puro
divertimento, perchi creano fastidio o per ferire profondamente chi ama
gli animali. Ed ecco il racconto: un pomeriggio un uomo prende un
fucile, un banale fucile ad aria compressa, esce di casa, vede il
piccolo cane legato alla catena che aspetta il ritorno del suo padrone,
prende la mira e gli spara..e volete sapere come la vita a volte si
beffa di noi? Il cane non muore, ha il proiettile conficcato nel cuore e
non è possibile operarlo. A questo punto cosa devo fare, devo andare
avanti con il racconto o mi devo fermare? Perchi tutto sembra già
esagerato, ma è reale, è vero, è accaduto a Pergola, nella nostra città,
tra i nostri cittadini, con i nostri cani pochi giorni fa. Ma la beffa
raddoppia. Ed ecco che la gattina nera, amica dello sfortunato cane,
viene sparata da un fucile da caccia.pochi giorni dopo. Non muore ma
perde un occhio.
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LA PROVINCIA DI CREMONA
30 GIUGNO 2007
Castelvetro. I padroni hanno sporto denuncia e mettono in guardia il
vicinato dal sadico
di Riccardo Maruti
CASTELVETRO (PC)— Torturato. Barbaramente brutalizzato. Blacky, un micino nero di un anno, è spirato martedì all’alba, tra atroci dolori, dopo essere stato impalato e seviziato. Una fine orrenda. I veterinari hanno tentato disperatamente — ma inutilmente — di strapparlo alla morte. I padroni, Giuliana Mangiarotti e Ivan Bolzoni (che abitano in una palazzina di Castelvetro, in via Balera), ieri pomeriggio hanno sporto denuncia contro ignoti presso la stazione dei carabinieri di Monticelli. E ora, con una lettera struggente, lanciano un messaggio accorato. Per ricordare Blacky e, soprattutto, per riferire con sdegno e dolore della vigliacca e inumana violenza perpetrata contro il micino. «Quale essere umano è in grado di compiere un simile gesto? Una simile barbarie — si chiede, tra i singhiozzi, la signora Giuliana — A chi poteva dare fastidio il mio Blacky? E’ qualcosa di inimmaginabile...». Non si dà pace, Giuliana. E mette in guardia tutti gli altri abitanti del paese che si prendono amorevolmente cura di animali domestici: «State attenti: chi è stato così crudele e spietato può ripetersi». Se le violenze contro gli animali generano sentimenti odiosi, la feroce sevizia subita da Blacky fa sorgere rabbia e dolorosa indignazione. Un micio indifeso. Un bersaglio facile per sfogare istinti malvagi e deviati. Blacky si era presentato al cancello di casa dei coniugi Bolzoni poco più di un anno fa. Un batuffolo nero dagli occhi enormi, pieni di dolcezza. Proprio così appare nella foto pubblicata in pagina, scattata da Giuliana e Ivan il giorno del suo arrivo. «Era così piccolo...— racconta la donna —, eppure, quando l’ho adocchiato, stava ‘soffiando’ contro un cane. Come non intenerirsi? Blacky è cresciuto con noi, donandoci un affetto immenso e trasmettendoci quella gioia di vivere che solo una creatura innocente sa regalare». |
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AHO Aktuell - 20.06.2007 500.000 quattrozampe abbandonati ogni anno Fido e micio trattati come articoli da spazzatura? Bonn (aho) - La tartaruga è troppo noiosa per i bambini, troppo lavoro per la cucciolata inattesa di gatti , il dolce cucciolotto è diventato un cane troppo vivace: ogni anni in Germania vengono abbandonati oltre mezzo milione di animali domestici, maggiormente poco prima del periodo delle vacanze, che nel Nordrenowestfalia iniziano già a fine giugno. E' stata l'associazione dei cacciatori tedeschi (DJV) a comunicarlo oggi a Bonn facendo appello a tutti i proprietari di animali di trovare una buona sistemazione per i loro quattro zampe prima delle vacanze.
Molti animali domestici
abbandonati muoiono in modo atroce sulle strade, alle stazioni di
servizio in autostrada o nei boschi. "Queste azioni irresponsabili
cozzano contro la legge sulla protezione animale e possono costare sino
a 25.000 Euro di multa", dice il presidente della DJV Jochen Borchert.
Ma la sofferenza non finisce per le strade, sottolinea Borchert.
Nella
lotta per la sopravvivenza i cani uccidono anche selvaggina più grande. ORIGINALE AHO Aktuell - 20.06.2007 500.000 ausgesetzte Vierbeiner jährlich +++ Bello und Stubentiger als Wegwerfartikel?
Bonn (aho) - Die Schildkröte ist den Kindern zu
langweilig, der unerwartete Katzennachwuchs macht viel Arbeit, aus dem
süßen Hundewelpen wurde ein ungestümer Rüde: Mehr als eine halbe Million
Haustiere werden jedes Jahr in Deutschland ausgesetzt, meist kurz vor der
Ferienzeit, die bereits Ende Juni in Nordrhein-Westfalen beginnt. |
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IL MESSAGGERO
Lillo stava insegnando a Zaira
come controllare il branco di mucche e pecore
Riano (RM) - Lillo stava
insegnando a Zaira come controllare il branco di mucche e pecore. Perciò
era legato a lei con un lungo collare. Zaira, un anno, piccola e nera,
non troppo carina ma intelligentissima e affettuosa, sarebbe diventata
presto un cane da “ricognizione” nell’azienda del suo padrone che
produce latte per la Centrale, alla periferia di Riano. C’erano le
mucche da controllare, i confini della proprietà da capire, abbaiare
agli sconosciuti e se restava tempo giocare con Lillo.
Ora Zaira è stata trovata dai suoi padroni, dopo due giorni di ricerche, ridotta in poltiglia. E’ stato Lillo che li ha condotti al cadavere della sua amica. I due animali infatti si erano allontanati, legati insieme per un giro nell’area dove “lavoravano”. Ma qualcosa durante la passeggiata è andata storta e Zaira è rimasta impigliata col collare a una rete di recinzione. Questo l’ha resa vulnerabile alla bestialità di un pensionato di passaggio (che è stato già individuato da un operaio che andava a lavorare), che senza alcun motivo l’ha riempita di botte fino a fracassarle la testa, l’ha incaprettata a trascinata con l’auto a corpo morto per qualche chilometro. Lasciandola poi come uno straccio nella polvere. Senza nessun motivo. Portandosi via come trofeo il suo collare. Lillo invece si è liberato ed è riuscito a scappare dall’aguzzino che sembra nutrire un odio particolare verso tutti gli animali. Infatti nella zona al bivio di Riano, in periferia, l’uomo è noto per come malmenava le sue pecore e gli agnellini. Ora verrà denunciato. |
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Petizioni
internazionali per gli "orsi ballerini" dell'India |
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Test su animali esistono altre vie
Enrica Boiocchi*
La proposta di legge di Della
Vedova sulla sperimentazione animale, concepita in direzione del non
abolizionismo, e la posizione della Lega anti Vivisezione che l'ha
votata continuano ad animare il dibattito interno al mondo animalista
sulle nostre pagine.
Gli esperimenti sugli animali e
la proposta di legge di Della Vedova in senso non abolizionista, votata
dalla Lega anti Vivisezione, continuano a far parlare sulle nostre
pagine. Dopo l'intervento di Lara Secchiaroli e la risposta del
presidente della Lav, oggi pubblichiamo la posizione del Gruppo
Bairo Onlus.
Ringraziamo Lara Secchiaroli per
la spiegazione fornita a riguardo della proposta di legge 2157, che non
risultata essere di certo quella grande innovazione che la maggior parte
degli animalisti si aspettava nei confronti della salvaguardia degli
animali da laboratorio.
Il nostro Gruppo sostiene appieno quella parte di associazioni che chiedono la sostituzione totale degli esperimenti su cavie, con metodi più innovativi e sicuramente meno cruenti. In un momento storico in cui la sperimentazione animale non è mai stata così in crisi, essendo stata fortemente condannata da riviste di fama mondiale (come il British Medical Journal, Biologi Italiani, New Scientist e non per ultima dalla prestigiosissima Nature che l'ha definita "cattiva scienza"), da gran parte del mondo scientifico e dall'opinione pubblica in generale, chiedere ora una modifica alla normativa nazionale in senso non abolizionista, in caso di approvazione, bloccherebbe la situazione per chissà quanti altri decenni. Esistono altre vie da percorrere, che sostituiscono in modo eccellente e veritiero i risultati ottenuti tramite sperimentazione animale. Metodi che garantiscono un minore costo rispetto ai metodi che usano esseri viventi non umani, una maggiore rapidità dei test e la soluzione di problemi etici. Scegliere di promuovere e favorire la ricerca effettuata con metodi alternativi all'utilizzo di animali, è l'unica strada possibile da intraprendere per sospendere in modo definito l'assurda e limitata sperimentazione su cavie. La sopravvivenza della sperimentazione animale è dovuta alla lentezza di tutti i rinnovamenti culturali ed alla difesa che, con totale sprezzo per la salute umana, viene fatta dagli enormi interessi economici costruiti su di essa. Rinnoviamo nuovamente i nostri ringraziamenti per la chiara informazione che la sua lettera offre in merito a questo spinoso argomento.
*Vicepresidente
GRUPPO BAIRO Onlus
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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IL
GIORNALE
28 GIUGNO 2007
Cane muore di malattia e il
suo padrone di impicca col guinzaglio
Treviso - Non serve alcuna la
lettera, non serve alcuna spiegazione. La firma in calce alla sua
disperazione è rappresentata da quel guinzaglio scelto come strumento
di morte e come ultimo saluto all’amato bulldog che, un mese fa,
l’aveva preceduto nel viaggio verso l’aldilà. Alberto (nome di
fantasia), 50 anni, non poteva vivere senza il suo amico di tante
giornate trascorse senza un’apprezzabile compagnia umana. L’aveva
confidato a un suo conoscente: «Senza il mio cane mi sento perso». E
così nello scorso weekend, rischiarato dal primo solleone capace di
svuotare ancora di più il centro di Conegliano, Alberto l’ha fatta
finita. A quel guinzaglio non poteva più legare l’amico di tante
passeggiate, e così se l’è stretto attorno al collo, l’ha legato a un
gancio del soffitto e s’è lasciato cadere.
Conegliano è una città ricca, in cui la solitudine si riesce a mascherare molto bene. Si può sparire senza farsi notare. Alberto era stato aggredito dalla depressione all’inizio dell’anno, quando i primi segni del male si erano fatti vedere su quell’animale pacioso e tranquillo. Il responso del veterinario era stato inappellabile, non lasciava speranza alcuna. Eppure Alberto aveva deciso di provarle tutte, magari trascurando anche il lavoro. E infatti il lavoro aveva finito per perderlo, preso com’era a curare il cane. A una delle poche persone cui ogni tanto parlava, l’aveva detto più volte: «Senza la compagnia del mio bulldog non riesco a tirare avanti, spero proprio che il veterinario si sia sbagliato. Devo salvarlo, farò di tutto per salvarlo. Non saprei come andare avanti se lui se ne andasse». Per questo il conoscente si è allarmato quando, ai primi di maggio, il cane è morto. Aveva parlato con il cinquantenne e l’aveva visto disperato. Per alcuni giorni si erano sentiti e il confidente si era accorto che la depressione stava progredendo paurosamente, che la disperazione si stava impossessando di quell’uomo ormai privo della sua unica ragione di vita. Ha tenuto i contatti, proprio per cercare di dargli una mano. Una mano, però, che l’interessato non aveva alcuna intenzione di prendere. Sono bastati pochi giorni senza contatti per allarmare l’amico. «Non l’ho sentito per giorni - ha detto ai carabinieri - e lui non rispondeva alle mie chiamate». Di qui la decisione di andare di persona a casa sua, nel centro di Conegliano. Inutile suonare il campanello, nessuno poteva rispondere. Si è fatto forza, è entrato in casa, l’ha chiamato ma Alberto aveva già raggiunto il suo bulldog. Il suo corpo penzolava dal soffitto, appeso al gancio grazie a quel guinzaglio che, fino a pochi mesi fa, era stato l’unico collegamento con quella strana, volubile cosa che si chiama felicità. |
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LA SICILIA
28 GIUGNO 2007
La storia del bassotto eroe
Provincia di Agrigento - Magico
lo scenario, tragica stava per diventare la storia. La storia del
bassotto che martedì pomeriggio ha salvato la vita alla padrona di 67
anni, talmente immersa nel relax sulla bianca pietra della Scala dei
Turchi che a momenti ci rimetteva le «penne». Un'inglese giunta nei
giorni scorsi in provincia di Agrigento per riabbracciare alcuni parenti
siciliani. La villeggiante e il quadrupede di piccola taglia avevano
scelto di sistemarsi in una zona isolata dello straordinario scorcio di
costa agrigentina.
Talmente isolato da essere lontano da occhi indiscreti. Un momento ideale per stare a contatto con la natura incontaminata, lontano dagli uomini e dallo stress. Stesasi sulla stuoia la donna ha cominciato a farsi abbracciare dal sole a dispetto dei 40 gradi e rotti che si accaniscono da giorni su chiunque bazzichi da queste parti. L'abbraccio del sole è diventato talmente «affettuoso» da far svenire la turista d'oltremanica, non accortasi della lenta perdita dei propri sensi, forse a causa di un notevole abbassamento della pressione arteriosa. A mantenersi fresco e pimpante come un ghiacciolo è stato il cane. Glaciale e innamorato della padrona, la bestiola ha intuito che qualcosa di grave stava per accadere. Ha cominciato ad abbaiare attorno alla donna esanime sulla marna. Chiaro l'intento senza successo di voler attirare l'attenzione di qualche improbabile passante. Alle 16,30 da quelle parti incontaminate era infatti difficile imbattersi in qualcuno intento ad andare al supermercato o al bar. Vistosi smarrito e sul punto di rimanere «vedovo» di chi gli offre i croccantini e tanto affetto, il cane si è allontanato dalla donna, quasi a voler cercare qualcuno. Ricordando forse il percorso fatto per arrivare nel luogo teatro della vicenda, l'animale è ritornato nella zona in cui la padrona aveva parcheggiato la propria auto, nei pressi di alcune ville. L'abbaiare disperato e incessante, i movimenti della bestiola hanno attratto l'attenzione di alcuni residenti delle case stagionali. Un paio di questi sono scesi per strada e con grande intuito hanno assecondato i gesti del bassotto «eroe», fin al punto di seguirlo. Dopo dieci minuti di cammino il cane ha portato quelle persone dinanzi alla padrona svenuta. Subito sono scattati i soccorsi. Qualche altro minuto per la britannica sarebbe stato troppo tardi. Ripresasi dallo svenimento la donna e il suo cane sono rimasti a cena con la gente allertata dall'eroico bassotto, meritevole di diventare baronetto. |
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Da Francesca Siroli SARDEGNA - FATE GIRARE... scusate .. ma non si può restare indifferenti ..APPELLO URGENTE PER GIPSY
Trasmetto
con sempre piu' assoluto stupore pensando che il genere umano e' sempre
piu' arido...come il caldo di quest'arida terra in cui tutto cio' al
giorno d'oggi è ancora possibile......CHE SCHIFO!!! CHE SCHI-FO!!!! APPELLO URGENTE PER GIPSY. Dai cucciolo, non mollare. Lui un tempo era un cucciolo, forse amato o forse mai accarezzato, siamo stati chiamati da una turista milanese, giaceva morente in una spiaggia di Olbia, frequentatissima da turisti e dalla gente del posto. Giaceva in stato comatoso per tutta la mattina, nessuno poteva soccorrerlo, gli passavano accanto, lo guardavano e si "tuffavano" in mare. Lui era li, nessuna pietà, nessun senso di colpa. I suoi occhi chiedevano aiuto, Lei, la turista milanese, ci ha chiamato disperata dopo aver fatto tante richieste di soccorso. Alle quindici abbiamo preso in braccio Gipsy, era in condizioni disperate, mangiato dalle pulci, i valori delle analisi : queste sono le analisi di un cane morto, ecco cosa ha detto il veterinario. Ma noi non ci crediamo e come sempre lotteremo per far tornare alla vita Gipsy. Dai piccolo non mollare, .................... |
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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Da
Francesca Siroli
URGENTISSIMO!!! diversi
cagnolini hanno bisogno dell'aiuto di tutti per trovare casa |
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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27 GIUGNO 2007
MATTINO DI CASERTA
Ue: stop alle pellicce di cani e
gatti
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Il Parlamento Europeo ha
approvato in prima lettura (il Consiglio deciderà a settembre) il
divieto all’importazione e al commercio di pelli di cani e gatti nei
Paesi Ue. L’Unione europea si unisce quindi a Usa, Australia, Nuova
Zelanda e Svizzera, che avevano già bandito il commercio di tali pelli,
utilizzate come inserti nei prodotti di abbigliamento e di alcuni
giocattoli. Finora solo cinque dei 27 Paesi che compongono l’Unione
avevano bandito le pellicce di cani e gatti. L’origine della proposta
approvata dal Parlamento Ue è dovuta, in gran parte, proprio alle
pressioni esercitate da questi cinque Paesi, ai quali l’Italia ha fatto
da apripista diventando il primo Paese Ue, e secondo nel mondo dopo gli
Usa, ad aver imposto un bando nazionale all’importazione e commercio di
tali pelli, prima con l’ordinanza dell’allora ministro della Salute
Sirchia, emessa nel 2001 e rinnovata nei due anni successivi, poi con
l’inserimento del divieto nella Legge 189/04 contro i maltrattamenti
agli animali. «Questa approvazione costituisce il primo importantissimo
caso in cui la legislazione comunitaria ha superato i vincoli imposti
dal mercato internazionale, facendo scelte etiche nei confronti degli
animali, e arrivando a bandire un intero commercio - commenta Roberto
Bennati, responsabile Lav campagne europee. È un risultato rilevante,
frutto di anni di solleciti e azioni che hanno visto la Lav in prima
fila in Italia, in seguito a investigazioni e analisi su alcuni capi di
abbigliamento con parti in pelliccia, in vendita nei Paesi europei -
ricorda ancora Bennati - In Italia le analisi commissionate dalla Lav
rivelarono la presenza di pellicce di cani e gatti in capi di
abbigliamento in vendita presso alcuni grandi magazzini. Tale scoperta
diede origine a un’ondata di indignazione dell’opinione pubblica
italiana che portò ai divieti emanati in questi anni». Questo
provvedimento, che introduce anche le modalità di attuazione dei
controlli alle frontiere, è la conclusione di un processo avviato nel
dicembre del 2003 con l’adozione da parte del Parlamento Ue di una
dichiarazione scritta che chiedeva il bando del commercio di pelli
provenienti dall’uccisione di cani e gatti. «Diamo atto, inoltre, al
Commissario europeo per i consumatori, Markos Kyprianou, di aver
sostenuto adeguatamente le istanze ricevute dai consumatori europei,
involontari complici di un mercato estremamente cruento», conclude
Bennati. Il commercio di pelli di cani e gatti uccide ogni anno oltre
due milioni di animali in Cina, Thailandia, Filippine e Corea. Si tratta
di animali allevati in condizioni indescrivibili fino al momento
dell’uccisione, tuttaltro che incruenta, ma anche di randagi catturati
appositamente.
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Pelo più lucido se scuoiati vivi
Nei Paesi
asiatici gli animali da pelliccia vengono scuoiati vivi perché solo
attraverso il loro dolore e terribile stress - che causano una
superproduzione di particolari sostanze nel corpo - il pelo resta più
lucido e morbido.
Per una pelliccia di cane occorrono dai 10 ai 12 cani, molti di più se vengono usati dei cuccioli. |
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": Non c’è Silenzio sulla Terra così silente come quello che sopporta... Se fosse espresso, scoraggerebbe la Natura e tormenterebbe il Mondo. Emily Dickinson |
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E' NATO IL NUCLEO INVESTIGATIVO PER I REATI IN DANNO AGLI ANIMALI (NIRDA) Una struttura
responsabile del controllo dei reati in danno agli animali è stata
individuata all’interno del Corpo forestale dello Stato già nel maggio del
2005 sulla base delle competenze derivanti alle Forze di Polizia dalla
legge n°189 del 2004 sul maltrattamento degli animali e conseguenti
modifiche del codice penale (art. 544 c.p.). Gli obiettivi di questa struttura investigativa del Corpo forestale dello Stato sono quelli di contrastare e reprimere tutti i fenomeni criminosi che comportano reati in danno agli animali, con particolare riferimento alle norme previste dalla legge n°189 del 20 luglio 2004, contenente "Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate". Tale struttura svolge attività investigative a livello nazionale, anche in collaborazione con gli uffici periferici del Corpo forestale dello Stato. Si tratta di attività altamente specializzate che richiedono continuo aggiornamento e alta capacità operativa, in una prospettiva di collaborazione con altri soggetti pubblici e privati (Amministrazioni locali, Aziende Sanitarie Locali, Associazioni Ambientaliste, liberi professionisti, singoli cittadini), al fine di raggiungere i risultati investigativi e garantire la difesa e la salvaguardia degli animali. Non si tratta solo di combattere generici ed episodici atti di crudeltà e di maltrattamento. Si tratta di fronteggiare vere e proprie organizzazioni criminali che operano su tutto il territorio nazionale e che ricavano dalle loro attività illecite centinaia di milioni di euro. Non a caso, dopo la droga, a livello mondiale, il commercio illecito di animali è la seconda fonte di guadagno della malavita organizzata. Il Nucleo Investigativo per i Reati in Danno agli Animali si avvale, perciò, di una serie di collaborazioni costituite nel tempo attraverso attività operative congiunte con le maggiori associazioni di volontariato del settore, nonché con molte associazioni a carattere locale e con privati ed esperti del settore (etologi, comportamentismi e medici veterinari). Collaborazioni che danno un valido supporto sia per la gestione dei canili sequestrati che per la promozione delle campagne di adozioni dei cuccioli. |
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Da www,corriere.it del 24 maggio
Già salvati oltre 2 mila cani e 800
gatti. Ma anche 11 tigri e 4 coccodrilli...
Task-force contro i maltrattamenti di
animali
Nasce il Nirda, il nucleo speciale del
Corpo forestale che lavora per contrastare i reati contro la
fauna. In due anni 5.344 sequestri
ROMA - La difesa degli animali in difficoltà può contare su una nuova struttura: il Nucleo inv estigativo
per i reati in danno agli animali (Nirda) del Corpo Forestale
dello Stato (Cfs). «Si tratta di una struttura specializzata -
spiega il capo del Cfs, Cesare Patrone- che ha competenza
esclusiva su fenomeni criminosi contro gli animali, quali esseri
viventi vittime di reati come competizioni non autorizzate,
commercio illegale e maltrattamenti, soprattutto in ambienti
urbani».
Il Nirda è
un nucleo giovanissimo, istituito il 21 marzo scorso, «ma che ha
già operato sequestri negli ultimi due anni - precisa il
vicequestore Maria Rosaria Esposito, responsabile del Nirda -
per oltre cinque mila animali e 345 strutture, con 120 persone
denunciate e 40 notizie di reato». Azioni importanti perchè,
sottolinea la responsabile del Nirda, «come introiti il
commercio degli animali è secondo solo a quello della droga».
Nell'attività anti-maltrattamenti, dal giugno 2005 al maggio
2007, sono stati sequestrati 5.344 animali: 3.250 da affezione,
tra cui 2.448 cani e 802 gatti, e 383 protetti dalla convenzione
Cites, tra cui 350 pappagalli, 2 leoni, 1 armadillo, 11 tigri, 4
coccodrilli, 4 pitoni e perfino 2 anaconde. Poi, 61 animali non
sottoposti alla convenzione Cites, in particolare 3 struzzi, 2
nandù, 3 dromedari e 2 cammelli, 1 lama e una zebra. Inoltre,
tra fauna e avifauna il Corpo forestale dello Stato ha
sequestrato 1.650 animali e tra questi 2 aquile, 2 gheppi, 10
lupi, 20 daini, 70 anatidi e 1.500 fringillidi. Ma l'attività
del Nirda non si ferma agli animali, sono state sequestrate
anche 345 strutture illecite usate per la detenzione,
comprendenti 75 manufatti edilizi, 4 terreni e 265 gabbie. In
più 11 attrezzature, tra cui 4 automezzi e 3 congelatori.
Infine, il Nirda ha sequestrato anche 5.140 documenti, tra
questi 897 passaporti 1.549 documenti pubblici, 2.694 documenti
privati.
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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TELLUS FOLIO
26 GIUGNO 2007
Acceso
confronto sulla proposta di legge di Benedetto Della Vedova
Francesco Pullia
È polemica nell’area radicale e all’interno del
fronte animalista sulla proposta di
legge 2157, di cui primo firmatario è
Benedetto Della Vedova. Oggetto di accesa discussione è la riforma
della disciplina sulla sperimentazione animale. Al di là della
concordanza sul fatto che la sperimentazione animale e la vivisezione
siano inutili, dannose, inaffidabili, oltre che barbare e cruente, la
divisione nasce dalla valutazione dell’effettiva efficacia della
proposta in questione.
Ma vediamo, per quanto possibile attentamente e obiettivamente, come
stanno le cose.
Il 24 gennaio Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori
Liberali, eletto deputato in Forza Italia, ha depositato a
Montecitorio, e successivamente presentato alla stampa, una proposta di
legge, appunto la 2157, che prevede, tra l’altro, il reinserimento degli
animali studiati, norme sugli animali transgenici nonché metodi
alternativi all’utilizzazione di animali nella cosiddetta ricerca.
Ecco i punti qualificanti.
Innanzitutto le tre R, vale a direReplacement, Reduction,
Refinement (sostituzione, riduzione, perfezionamento).
La prima R (Replacement, sostituzione), secondo Della Vedova,
risulta ancora di difficile attuazione, in quanto non esistono metodi
che permettano di verificare le conseguenze delle ricerche su un
organismo complesso. Nell’ultimo decennio sono stati fatti significativi
passi avanti. I metodi sostitutivi sono per la maggior parte tecniche in
vitro.
La seconda (Reduction, riduzione) ha lo scopo di ridurre il
numero di animali impiegati in una procedura ottenendo lo stesso
risultato e anche quello di evitare la reiterazione di test su animali.
La terza (Refinement, perfezionamento) promuove una cultura e
una pratica dell’attenzione alla tutela e al benessere degli
animali, cioè una pianificazione della ricerca con sofisticati strumenti
di programmazione, in modo da ridurre al minimo possibile la sofferenza
e lo stress degli animali.
L’articolo 7, comma 2, prescrive che non è possibile rilasciare
autorizzazioni per progetti che prevedano l’uso di animali per:
- dimostrazioni didattiche
- sviluppo, produzione e controllo dei prodotti finiti o degli
ingredienti finalizzati alla cosmesi
- ricerche per prodotti finiti per uso domestico,
- testare materiale bellico
- produzione di anticorpi monoclonali tramite
l’induzione dell’ascite, salvo che non risulti obbligatorio
da legislazioni o da farmacopee nazionali o
internazionali.
Il decreto legislativo n. 116 del 1992 prevede due regimi di
autorizzazione. L’80 per cento dei progetti viene comunicato al
Ministero della salute in regime di autocertificazione. I progetti
che prevedono l’uso di cani, gatti, primati non umani, quelli effettuati
senza anestesia e le dimostrazioni didattiche devono essere invece
autorizzati dal Ministero della Salute. I tempi per la concessione delle
autorizzazioni sono molto elevati, si aggirano tra i tre mesi e l’anno e
mezzo creando problemi agli stessi ricercatori.
Al fine di rispondere alle richieste di maggiore certezza e trasparenza,
la pdl 2157 prescrive che tutti i progetti che utilizzano animali
debbano essere preventivamente autorizzati. A mo’ di filtro sono
previsti due livelli di valutazione.
Il primo si avvale dell’apporto del Comitato locale per la cura e
l’utilizzo degli animali, che deve esprimere il suo parere motivato sul
progetto (articolo 13).
Il secondo del Ministero della Salute che, con decreto dirigenziale,
autorizza la ricerca entro trenta giorni dalla data di richiesta di
autorizzazione, entro sessanta giorni per i progetti che utilizzano
cani, gatti, primati non umani, animali geneticamente modificati e
progetti che non prevedono l’uso dell’anestesia.
Per rendere certi i tempi non solo sulla carta si introduce il regime
del silenzio-assenso. Trascorsi cioè i termini previsti dalla legge, nel
silenzio del Ministero, è possibile cominciare la ricerca.
In sostituzione dell’assurda prassi che vuole la soppressione dei poveri
animali al termine del ciclo sperimentale, la pdl individua, in base ad
un elenco predisposto dallo stesso Ministero della salute, le strutture
di accoglienza in grado di ospitarli e di reinserirli in una vita
consona alle loro caratteristiche etologiche e fisiologiche.
Ci si prefigge, inoltre, di porre fine al regime di assoluta
discrezionalità con cui fino a questo momento si è proceduto nel settore
della modificazioni genetiche.
La proposta di legge all’articolo 6 individua i criteri con cui devono
essere generati, utilizzati e allevati animali geneticamente modificati,
valutando l’impatto di queste pratiche sugli animali, sull’uomo e
sull’ambiente, introducendo il concetto di rapporto tra danno e
beneficio.
Vengono, poi, delineate le figure professionali degli addetti per cui
occorre una specifica formazione.
L’articolo 15 istituisce, infine, un Osservatorio nazionale, con la
presenza di almeno una ong pro animali e di una associazione per i
metodi alternativi, con lo scopo di proporre modifiche e integrazioni
alla legge e di promuovere metodi alternativi.
Fin qui, dunque, la proposta Della Vedova che intende presentarsi come
il risultato di un tavolo di lavoro cui hanno partecipato esperti di
settore, come Massimo Tettamanti e Stefano Cagno, rappresentanti
dell’industria farmaceutica nazionale e multinazionale, delle
università, delle società scientifiche, degli ordini e delle
associazioni professionali, degli istituti di ricerca e di alcune
organizzazioni animaliste: Farmindustria, l’Associazione italiana
per le scienze degli animali da laboratorio, l’Associazione
italiana di psicologia, la sezione italiana dell’European
Biomedical Research Association, le società italiane di
Farmacologia, Tossicologia, Fisiologia, Neuroscienze, Anatomia, l’Associazione
delle industrie della salute animale, l’Associazione nazionale
medici veterinari italiani, l’Ordine nazionale dei biologi,
l’Associazione italiana di tossicologia in vitro, la LAV, Lega Anti
Vivisezione, l’Eurogroup for Animal Welfare, il “Progetto
riabilitazione animali da laboratorio”. Sono stati inoltre presi in
considerazione i suggerimenti e i riscontri giunti da parte del
Ministero della salute e dell’Istituto superiore di sanità.
Insomma, non è difficile comprenderlo, la pdl 2157 sembra scaturire da
una delicata opera di mediazione.
La LAV, Lega Anti Vivisezione, che
proprio quest’anno ha festeggiato il trentennale di un’intensa attività
contro le discriminazioni e le violenze
esercitate nei confronti degli esseri senzienti non umani, si è espressa
favorevolmente sulla proposta ritenendo che, qualora diventasse legge,
costituirebbe la normativa più avanzata al mondo in materia di
sperimentazione animale. Vediamo perché.
Attualmente circa l’80% della sperimentazione è semplicemente comunicata
al Ministero della Salute, senza alcun controllo o vaglio previsto. Solo
il 20% circa viene autorizzato. Per la pdl 2157, invece, ogni progetto
deve essere autorizzato. Dovrà, quindi, esserci un vaglio per qualsiasi
progetto, compreso l’80% di quella sperimentazione che ora si fa in
totale autonomia. Se si superano i limiti di tempo per rispondere, il
progetto è considerato autorizzato.
Il punto, secondo la LAV, non sarebbe pertanto peggiorativo
rispetto alla situazione attuale, considerando anche la trasparenza che
deriverebbe dall’istituzione di un osservatorio permanente (art. 15), di
una banca telematica accessibile al pubblico (art. 16), del
potenziamento dell’organico preposto presso il Ministero della salute
alla gestione della materia. Da un lato si renderebbe meno segreta la
sperimentazione animale, dall’altro si fornirebbero maggiori strumenti
per il suo controllo e superamento.
Ancora. La pdl 2157, dice la LAV, non ha “inventato” nuovi usi
di animali, ma solo regolamentato quelli che ancora necessitavano di
adeguate disposizioni. Ad esempio, oggi una persona senza alcun tipo di
conoscenza sulla biologia e sull’etologia degli animali, può manipolarli
tranquillamente, provocando loro ulteriore stress e sofferenza. La pdl
di Della Vedova prevede, al contrario, una adeguata preparazione per
evitare il minimo impatto sugli animali che comunque sono utilizzati,
come già accade in altri Paesi.
Andiamo avanti. Oggi topi e ratti transgenici
vengono utilizzati senza alcun tipo di regolamentazione. Dalla
letteratura scientifica si rileva che l’efficienza
della produzione di animali transgenici con caratteristiche desiderate è
estremamente bassa, il che significa che per ogni individuo “prodotto”
con le caratteristiche richieste molti altri vengono ignobilmente
soppressi, senza che se ne sappia nulla. La pdl 2157, per la LAV,
introduce l’obbligo di registrare gli animali soppressi negli
allevamenti, mettendo finalmente in luce un fenomeno oggi completamente
sommerso.
Questa, dunque, la posizione della LAV, contestata, però, in
modo acerrimo da altre associazioni animaliste.
Del malumore si è fatto interprete Bruno Mellano. Vediamo,
dunque, di che si tratta.
Secondo il combattivo parlamentare radicale e secondo Alessandro Rosasco,
componente del Comitato nazionale di Radicali Italiani, «la
proposta di legge presentata dal deputato Della Vedova mette di nuovo in
allarme chi tiene davvero alla salute umana e alla tutela degli animali.
In un momento storico in cui la sperimentazione animale non è mai stata
così in crisi, essendo stata fortemente condannata da riviste di fama
mondiale (come il British Medical Journal, Biologi Italiani,
New Scientist e non per ultima dalla prestigiosissima
Nature che la ha definita “cattiva scienza”), da gran parte del
mondo scientifico, e dall'opinione pubblica in generale, chiedere ora
una modifica alla normativa nazionale in senso non abolizionista, in
caso di approvazione, bloccherebbe la situazione per chissà quanti altri
decenni».
Da qui un «no convinto a questa proposta di legge in cui gli interessi
di Farmindustria non sono neanche troppo celati».
Esistono altre strade rispetto alla sperimentazione animale come la
tossicogenomica, una branca della tossicologia che consente di osservare
il modo in cui una determinata sostanza chimica altera la funzione dei
geni all'interno di una cellula, oltre alle sue modifiche a lungo
termine. Applicando questo metodo a delle colture di cellule umane si
ottiene la lista completa delle aggressioni biologiche provocate dal
prodotto in esame, in particolare il danno potenziale all'intero
organismo umano. Inoltre questo metodo garantirebbe un minore costo
rispetto ai metodi che usano animali, una maggiore rapidità dei test e
la soluzione di problemi etici. «Tutto», continuano Mellano e Rosasco,
«sembra così banale a dirsi ma le resistenze delle industrie delle cavie
ancora non ci sentono. C'è voluta una rivoluzione per comprendere che la
terra ruota intorno al sole; ce ne vuole un'altra per capire che gli
esperimenti sugli animali frenano il progresso della scienza medica».
Dal canto loro il comitato scientifico Equivita, l’associazione
Animalisti italiani, il Movimento ecologico nazionale UNA,
l’Enpa (Ente nazionale protezione animali) e il Movimento
antispecista si sono dissociate dalla proposta di legge spiegando
il loro atteggiamento in un’articolata lettera a Benedetto Della Vedova
in cui si dice che «le istanze delle associazioni non hanno trovato, sin
dall’inizio dei lavori, alcun ascolto, a differenza di quelle di
Farmindustria e degli Istituti di Ricerca (che storicamente sostengono
la sperimentazione animale)» e che «la pdl 5442 (attuale 2157), di
conseguenza, non rappresenta assolutamente, per quanto concerne la
riduzione dell’uso di animali, un passo avanti, ma piuttosto un notevole
passo indietro. Infatti se in essa vi è, in piccola percentuale, un
lieve miglioramento rispetto all’attuale legge 116/92, vi è, in
percentuale assai maggiore, un peggioramento rispetto ad essa».
Questi i punti ritenuti peggiorativi: 1) il silenzio assenso per tutti
gli esperimenti, anche quelli su primati, cani, gatti, esperimenti senza
anestesia e con forte dolore, ovvero su tutte le categorie che nella
legge attuale richiedono l’autorizzazione scritta, 2) il riconoscimento
ufficiale dato alla creazione di animali transgenici, con la
regolamentazione che per la prima volta ne viene fatta, 3) il mancato
riferimento al nuovo pensiero scientifico, in rapida diffusione, che
condanna la sperimentazione animale quale metodo di ricerca.
«La pdl 5442 (attuale 2157)», a detta delle organizzazioni che si
oppongono alla sua approvazione rilancerebbe «il vecchio paradigma della
sperimentazione animale, rendendo un grande servizio ai sostenitori di
questo metodo e ritardandone l’uscita di scena».
«Del resto», continuano «l’on.
Schmidt, che aveva dichiarato di voler “fare un po’ contente tutte e due
le parti” (intendendo quella pro e quella contro la vivisezione), un
mezzo successo lo ha ottenuto: ha fatto contenta Farmindustria, che nel
documento presentato il 16/10/05 all’audizione alla Camera dichiarò la
sua soddisfazione: “È
stato cancellato ogni carattere di eccezionalità all’utilizzo degli
animali per fini scientifici e tecnologici (…) è previsto il silenzio
assenso (…) Farmindustria, pertanto, conferma la condivisione sui
contenuti della pdl Schmidt ed auspica che sia rapidamente esaminata ed
approvata”.
E ha fatto contento anche il Prof. Silvio Garattini, direttore
dell’Istituto di ricerca Mario Negri, da sempre difensore accanito della
sperimentazione animale, che auspica la prossima approvazione della
5442, attuale 2157
(“Farmaci: animali necessari per la
ricerca”, Corriere della Sera,
17/12/05)».
I test su animali provengono da una visione scientifica del tutto
limitata e superata e forniscono risposte per l’uomo solo in alcuni casi
(il 18% stando ad uno studio recente inglese basato su dati Pubmed),
solo per una coincidenza che, tra l’altro, per essere convalidata
richiede l’effettuazione di ulteriori prove sull’uomo.
Non va poi dimenticato che sono in grande parte causa delle numerose
catastrofi farmacologiche di cui si legge sempre più spesso sui giornali
e della statistica in base alla quale nei paesi industrializzati la
quarta causa di morte sono le malattie iatrogene (causate da farmaci o
da cure errate).
Le associazioni dissidenti propongono, pertanto, di perseguire la
direzione indicata dal Programma di Governo, che a pag. 153 dichiara di
volere promuovere e favorire la ricerca effettuata con metodi
alternativi all’utilizzo di animali in vista di una progressiva e totale
abolizione dell’insensata sperimentazione.
Si troverà una visione unitaria per porre fine una volta per tutte ad
un’aberrazione diretta conseguenza del riduzionismo antropocentrico?
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Dalla LAV
L'appello:
Incendio in un canile... aiutiamo i sopravvissuti! La notizia: (26/06/2007) Più
di 25 cani morti, 50 cani messi in salvo dalla Asl e 60 dai volontari LAV
di Bari e della Lega del Cane, intervenuti prontamente sul posto ieri e
oggi, mentre per altri 100 cani circa si cerca una sistemazione, per il
momento provvisoria, e per tutti cure adeguate: è il primo drammatico
bilancio - che solo nelle prossime ore potrà essere più preciso perché i
soccorsi sono ancora in corso - dell’incendio scoppiato ieri, per cause da
accertare, in una struttura adibita, sembrerebbe abusivamente, a canile,
pensione, allevamento e vendita di cani a Torre a Mare (Bari), che
conteneva probabilmente più di 200 cani. |
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Da Monia Ugolini
Brucia canile
abusivo:50 cani morti |
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Emergenza caldo: come proteggere gli animali
Il caldo dell'estate può essere
fonte di malessere per gli animali, la cui pelle non consente
traspirazioni a causa della pelliccia. Ecco le istruzioni che un gruppo
di volontari dell’Enpa ha diffuso per affrontare i problemi legati al
caldo.
L’estate, con le sue
temperature, può essere un problema anche per gli animali. Lo dimostra
il fatto che in questo periodo le forze dell’ordine devono rispondere a
diverse segnalazioni di animali chiusi in automobili incustodite. Questo
può essere causa di morte: una morte dovuta alla leggerezza di qualche
essere umano.
Infatti, se la temperatura esterna è di 30 gradi centigradi, quella interna di una macchina parcheggiata al sole può raggiungere anche i 50 gradi in poco tempo. Anche sono nel breve periodo necessario per fare la spesa. Tenere aperti i finestrini e lasciare una ciotola d’acqua non serve: i cani e i gatti, coperti per oltre il 90 per cento del corpo di pelo, e con bassissime capacità di sudorazione, sono più suscettibili delle persone al colpo di calore, e gli animali giovani e anziani lo sono ancora di più. Anche se al momento del parcheggio l’auto è all’ombra, è bene tener presente che in breve tempo potrebbe trovarsi al sole. Non c’è un modo sicuro di lasciare un animale da solo in auto, di giorno in estate. Farlo potrebbe costituire reato: il maltrattamento di animali è infatti perseguibile per legge, e prevede sanzioni dalla multa al carcere. Cosa fare se vedete un animale chiuso in auto? Se sembra essere abbattuto ed avere problemi nella respirazione, probabilmente è già in difficoltà. Se non è reperibile il proprietario dell’auto, chiamate subito le forze dell'ordine: la Polizia Municipale, i Carabinieri, il Corpo forestale dello Stato. I numeri di telefono 112 e 113 sono utilizzabili anche per questi casi. Mentre aspettate il loro arrivo, cercate di creare ombra con i mezzi che avete, per esempio con dei giornali sul parabrezza. Non abbiate mai paura di aiutare un animale che vedete soffrire in queste condizioni: a volte bastano pochi istanti di indecisione che possono essere fatali. Pronto soccorso per il colpo di calore (ipertermia). È necessario bagnare il cane con abbondante acqua fresca per abbassare la temperatura corporea: si possono usare bottiglie d’acqua o stracci imbevuti. Il colpo di calore può capitare al vostro cane anche mentre è fuori a passeggio: se vi accorgete che ha la pelle che scotta, o che barcolla o addirittura cade a terra ed ha difficoltà a respirare, seguite le stesse istruzioni. Chiamate un veterinario appena possibile poiché se l’animale entra in shock e perde conoscenza, può essere troppo tardi. Precauzioni generali. Evitate le ore più calde della giornata, e comunque l'esposizione al sole diretto. Questo consiglio vale anche per l'animale che passa alcune ore da solo in casa, in giardino/cortile o in terrazza. È essenziale che abbia un riparo dal sole in qualunque ora del giorno e abbondante acqua fresca a disposizione. Se tenuto legato all'esterno, è necessario assicurarsi che la catena sia sufficientemente lunga per permettere il movimento dell'animale e lo spostamento in una zona ombreggiata. Se in casa, bisogna verificare che ci sia ricambio di aria. |
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La denuncia dell’Enpa: 7 cani rinchiusi in un sottoscala a Montesilvano
MONTESILVANO (PE). Dopo giorni
di controlli da parte del Corpo Forestale di Montesilvano questa mattina
alle ore 8.00 la Polizia Municipale, il Servizio Veterinario Ausl ed una
guardia zoofila sono intervenuti presso l’abitazione di due persone di
Montesilvano nella zona Colle Vento.
«Giunti sul posto», raccontano dall’ente nazionale protezione animali, sezione di Pescara, «abbiamo svegliato i due conviventi e abbiamo constatato che questi detenevano un cane, incrocio Rottweiler di nome Kira e un cagnolino di taglia piccola bianco, di nome Tomi, entrambi legati a catena molto corta, sotto il sole tra lo sporco, gli escrementi, i detriti e senza acqua; in un sottoscala al buio vi erano invece segregati, sempre nello sporco e senza acqua, cinque cani di taglia piccola Rocky, Dinamite, Furbetto,Zampa Bianca e Stella». I proprietari degli animali si sono giustificati dicendo che erano stati fuori casa per due giorni, ma le segnalazioni da parte dei cittadini turbati dai guaiti e lamenti che provenivano dall’abitazione dei conviventi sono giunte anche alle forze dell’ordine che hanno constatato come i cani fossero sempre legati. In oltre già in passato l’Enpa era intervenuta per altri due cani tenuti dagli stessi conviventi a catena corta e nel fango. Questa mattina solo tre dei cani sono stati prelevati in quanto i proprietari si sono opposti affinché gli altri non venissero portati via. Alla luce di questo è stata presentata una denuncia per maltrattamento. |
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IL SECOLO
XIX
Donna Condannata per il
rudere-canile
SAVONA - Alla fine Ornella Tassi
se l'è cavata con una condanna tutto sommato mite: pagherà un'ammenda
di 4 mila euro. Si è chiuso così ieri mattina il processo alla donna che
con il fratello Andrea Tassi fino al 2004 aveva gestito un canile
domestico (45 cani) gravemente carente dei requisiti minimi per ospitare
gli animali. La donna, difesa dagli avvocati Umberto Ramella e Pierluigi
Pesce, è stata condannata dal giudice Francesco Meloni che oltre
all'ammenda ha disposto la confisca dei cani sequestrati facendo però
decadere l'ipotesi della "crudeltà". La famiglia Tassi, originaria di
Genova, era finita nel mirino di Forestale e servizio veterinario dell'Asl
nel 2004 dopo un blitz che portò alla luce 45 cani stipati in un
rudere-cascinale sperduto nel bosco tra San Bartolomeo e Cadibona. Buona
parte dei cani che Andrea Tassi custodiva (viveva anche lui con loro in
quel rudere) erano in cattive condizioni di salute e malandati.
Scattarono le prime denunce e il tribunale, su richiesta del pm
Alessandra Coccoli, fece sequestrare gli animali (trasferiti in canili
privati dove sono ancora oggi). A carico di Ornella Tassi scattò il
processo per maltrattamento di animali. Ieri la condanna.
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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Da Gruppo Bairo
Questo è un
messaggio che proviene da un sito tedesco:
http://www.tierfreundeforum.de/wbb2/thread.php?threadid=7899 non è il solito animalista italiano fanatico che, qualcuno asserisce, allarma senza alcun motivo gli ingenui. Leggete con attenzione soprattutto focalizzate molto attentamente lo scritto in rosso sottolineato.
Ve lo riporto perchè
è molto, molto importante:
"Ma
no, ci sono anche gruppi che conoscono il paragrafo 11a della legge
sulla protezione animale tedesca, che concede l'assenso a ché animali
provenienti dall'estero possano essere dati ai laboratori di ricerca. E
si guadagna bene, se si parte da una cifra che va dai 300 ai 500 Euro
per ogni animale per laboratori."
Gli animali
provenienti dall'estero in base a leggi tedesche possono essere ceduti
ai laboratori di ricerca!! Guardate anche quanto si può guadagnare su
una sola bestiola ceduta: dai 300 ai 500 euro. Si potrebbe spiegare il
motivo per cui carichi di randagi continuano a essere trasportati in
questa Nazione e si potrebbe altresì capire il motivo per cui, se un
carico viene perso c'è chi si agita così tanto. Una volta superato il
confine di quelle creature se ne perde ogni traccia. Varrebbe la pena
darsi una mossa e smettere (e mi riferisco a quelle persone che vagano
con il paraocchi e non ragionano con il proprio cervello) di credere
alle migliaia e migliaia di adozioni che vengono fatte oltre confine,
dove la "sensibilità" della popolazione tedesca nei confronti di poveri
randagi del sud Europa, dovrebbe essere ai massimi livelli.
In questo forum
i tedeschi riflettono, mentre gli italiani invece che fanno? Vivono di
favole a lieto fine e liete novelle.......
Enrica
...............................................................................................................................................................................................................................
Fare soldi sulla pelle di
animali stranieri
Hallöchen
Zusammen
Ich habe diese Email gerade über einen Verteiler bekommen und würde sie gerne als Denkanstoß posten. Ich blicke evtl etwas mehr hinter die Kulissen als Andere und kann wirklich sagen das ich Orgas kenne die sich für die Auslandstiere den Ar.... aufreißen, aber ich auch Welche kennen gelernt habe, die zwar bestimmt keine Tiere an Labore geben würden, aber kurioserweise zu 90% nur junge, sehr gefragte Tiere (Rasse/Farbe) nach Deutschland holen... Aber nungut, ich finde diese Rundmail als Denkanstoss nicht unbedingt falsch.
Ciao
a tutti,
ho appena ricevuta questa mail da una mailing list e la vorrei pubblicare per fare delle riflessioni. Vado ,più di altri, dietro alle quinte e posso dire che conosco associazioni che per gli animali all'estero fanno di tutto per aiutarli, ma ne conosco altre, che comunque non darebbero cani ai laboratori, ma che curiosamente portano in DE per il 90% cuccioli e animali molto richiesti (razza/colore). Comunque , questa mail non la trovo per forza sbagliata, per far riflettere..
Sent:
Monday, March 26, 2007 11:27 AM
Subject: Geschäfte machen auf dem Rücken der Auslandstiere
Trasmesso:
lunedì 26 marzo 2007 11:27
Ogg.: fare soldi sulla pelle di
animali stranieri
Warum helft Ihr
allen Tieren im Ausland, aber die eigenen Tiere in den
Versuchslaboren in Deutschland lasst Ihr im Stich? Die überlast Ihr
ihrem Schicksal.
Perché aiutate animali all'estero
ma non muovete un dito per gli animali nei laboratori tedeschi? Li
lasciate al loro destino.
* Ich stelle
Euch mal eine Frage, glaubt Ihr, dass alle Tierschützer die Tiere
aus dem Ausland holen, das aus reiner Tierliebe machen?
Vi pongo una
domanda, credete che tutti gli animalisti che vanno a prendere
animali all'estero, lo facciano per puro amore verso gli animali?
* Könnte es
nicht sein, dass es einige schwarze Schafe gibt, die hier geregelten
Handel betreiben und Tiere in den Versuch verkaufen?
Non potrebbe
essere che ci siano alcune pecore nere che qui fanno commercio
regolare e vendono animali ai laboratori?
* Könnte
es nicht sogar sein, dass es hier eine regelrechte Tiermaffia gibt?
Wenn Ihr das nicht glaubt, seit Ihr blauäugig.
Non potrebbe addirittura esserci
qui una vera e propria mafia degli animali?
Glaubt Ihr
ernsthaft, das die zigtausende von Tieren die im Jahr aus dem
Ausland nach Deutschland importiert werden, teilweise ungeimpft und
ungechipt, in unwürdigster Weise transportiert, alle in private
Familien vermittelt werden?
Ma credete veramente che le
migliaia di animali che vengono importati dall'estero in Germania,
molti senza vaccini e senza microchip, trasportati in modo
allucinante, finiscano a famiglie private?
Die Tierheime
sind voll, auch schon mit unseren eigenen Tieren, die kaum eine
Chance auf Vermittlung haben?
Was also geschieht zumindest mit einem nicht unerheblichen Teil der Auslandstiere die nach Deutschland kommen und die oft schon wenige Tage später nicht mehr auffindbar sind? Denkt mal darüber nach
I rifugi sono pieni già di animali
nostri che non hanno quasi possibilità di essere adottati? Ma cosa
succede almeno con una gran parte degli animali stranieri che
arrivano in Germania e che spesso, dopo qualche giorno
dall'arrivo non si ritrovano più? Pensateci.
Und warum
bekommen die ausländischen Tierheime von denen die Tiere stammen,
keinen Nachweis darüber wo ihre Tiere hingekommen sind?
E perché i rifugi stranieri da cui
provengono gli animali non ricevono prove di dove i loro animali
sono finiti?
Wenn "saubere
deutsche Tierschützer" ein Tier vermitteln, prüfen sie genau nach
wohin ihr Tier geht. Es gibt immer einen Nachweis über den Verbleib
der Tiere.
Warum verwährt man den Menschen, die Tiere in die Obhut der Deutschen geben, diesen Nachweis?
Se "animalisti tedeschi puliti"
danno in adozione un animale, controllano con precisione dove va a
finire il proprio animale. Perché alle persone che danno ai tedeschi
degli animali, non si danno le prove?
Werdet endlich
wach...mit Auslandstierschutz wird Geld gemacht, egal wie sehr die
Organisationen die diesen Betreiben es bestreiten. Nicht alle machen
das, aber viele und das unter dem Deckmäntelchen der ach so großen
Tierliebe
Svegliatevi per favore.... con la protezione animale all'estero si
fanno i soldi, anche se queste organizzazioni che lo fanno, lo
negano. Non tutti lo fanno, ma tanti e poi sotto la copertura del
tanto grande amore per gli animali.
Wie
korrupt sind wir mittlerweile geworden?
Und wir die wir den guten Weg gewählt haben, verschließen unsere Augen weil wir nicht sehen wollen was wirklich geschieht, lassen uns vor einen Karren spannen, spenden große Summen für die unzähligen Tiere die dringend aus aller Welt nach Deutschland geholt werden müssen. Wer kann hier noch Wahrheit von Lüge unterscheiden? Nel frattempo quanto siamo diventati corrotti? E noi che abbiamo scelto la strada giusta, chiudiamo gli occhi perché non vogliamo sapere cosa succede veramente, mettiamo la testa sotto la sabbia e diamo grandi somme di denaro per i tantissimi animali che sono da portare urgentemente da tutto il mondo in Germania.
Qui chi può ancora discernere la verità dalla menzogna?
Die Leute die
sauber arbeiten bringen den Nachweis wo die Tiere hingekommen sind,
sie haben nichts zu verbergen. Die dies nicht tun, sind äußerst
fragwürdige Personen und die Tierschützer im Ausland haben recht,
wenn Sie an der Aufrichtigkeit dieser deutschen Tierschützer, oder
sollte man sie besser Tierhändler nennen, zweifeln.
Le persone che lavorano in modo
trasparente dimostrano dove sono finiti gli animali, non hanno nulla
da nascondere. Coloro che non lo fanno, sono persone molto ambigue e
gli animalisti all'estero hanno ragione se dubitano della serietà di
questi animalisti tedeschi, che però dovrebbero essere
definiti commercianti di animali.
Nach der
EU Richtlinie 998/2003 dürfen bis zu 5 Tiere exportiert werden, aber
nur zu privaten Zwecken, alles was darüber liegt ist Handel.
Jeder der Wagenladungsweise Tiere exportiert ist somit ein Tierhändler. Wenn er legal arbeitet, hat er den § 11, ist beim Ordnungsamt und beim Finanzamt seiner Stadt angemeldet. Besteht diese Anmeldung nicht, ist er zudem noch ein illegaler Tierhändler. Secondo la direttiva europea 998/2003 si possono trasportare al massimo 5 animali, ma solo per scopi privato, tutto ciò che esula da questo, è commercio. Ognuno che esporta camionate di animali è quindi un commerciante di animali. Se lavora in modo legale, ha l'articolo 11, è registrato presso la ASL e l'Intendenza di Finanza locale. Se non è registrato, è un commerciante di animali illegale.
Es wurden schon
häufig Transporte im Ausland gestoppt. Die Tiere wurden oft in
unwürdigster Weise transportiert, Verluste gleich mit einkalkuliert.
Das diese Tiere zurück gebracht wurden an ihren Bestimmungsort ist also nur richtig gewesen. Wir verstehen das Geschrei das dann über die Tierschutzverteiler geht nicht. Jeder Mensch mit einem klaren Verstand müsste sich sagen: "Dann sollen die die Transporte doch so gestalten das die Tiere auch lebend hier ankommen".
Spesso all'estero sono stati
bloccati i carichi. Gli animali venivano trasportati in modo
pietoso, perdite già calcolate. Il fatto che questi animali sono
stati riportati al luogo di partenza è stato più che giusto. Non
comprendiamo i gridi che girano nelle liste animaliste di internet.
Ogni persona che ha un pò di giudizio dovrebbe dire: "Allora che
organizzassero i trasporti in modo tale che gli animali arrivino a
destinazione vivi".
Statt dessen
hören wir nur Hetztyraden über die Tierschützer die solche
Transporte zur Anzeige gebracht haben.
Invece sentiamo solo accuse
gratuite agli animalisti che denunciano questo tipo di trasporti.
Was ist
los mit Euch?
Ma cosa vi succede?
Da wo die
Liebe zum Tier oberste Priorität hat, ist auch der Schutz der Tiere
hoch angesiedelt. Tiere die mit zwei Wagenladungen a über 50 Tiere
pro Transporter, in Mitten von Pferden über den Ozean gekarrt werden,
sind nicht artgerecht untergebracht und ganz sicher nicht von
tierlieben Menschen in diese Situation gebracht worden.
Dove l'amore verso gli animali è priorità, si deve proteggere gli animali. Animali trasportati attraverso l'oceano a 50 per ogni camion, in mezzo a cavalli non sono trasportati bene e sicuramente non da persone che amano gli animali.
Wir schämen uns
für die von Euch, die ihr hierfür verantwortlich seit. Ihr dürftet
den Namen Tierschützer gar nicht tragen.
Hilfe ist schön, aber man muß auch mal überlegen wo die Grenzen sind.
Ci vergognamo per voi che siete i
responsabili di tutto ciò. Non dovreste proprio essere definiti
"animalisti". L'aiuto è positivo, ma bisogna pensare dove sono i
limiti.
Hetzkampagnen
wohin man sieht. Da mokiert sich jemand, dass die beschlagnahmten
Tiere in Käfigen untergebracht sind, in denen die Anzahl der
erlaubten Tiere überschritten wurde. Ja wie schrecklich ist das denn
??? Oder könnte man es nicht auch einmal von der Seite sehen, dass
die Tiere einem grausamen Tod entgangen sind und es aus diesem Grund
erträglich ist, sie eine kurze Zeit in einem überbelegten Käfig zu
halten? Dieser ist gewiss geräumiger als der Transporter in dem sie
zuvor zusammen gepfercht waren.
Campagne diffamatorie ovunque. E
qualcuno si altera perché gli animali sequestrati sono stati messi
in gabbie, dove il numero degli animali ammessi è stato superato.
Sì, quanto è tremendo???Ma non lo si potrebbe vedere da un'altro
lato, che gli animali si sono salvati da una morte tremenda e che
per questo motivo è ammissibile tenerli per un breve periodo in
gabbie? Queste sono sicuramente più ampie del camion in cui erano
ammassati prima.
Die Tiere wären
besser dran, wenn man ihnen in dem Land helfen würde in dem sie in
Gefahr sind. Von den Spenden die in den Auslandstierschutz fließen,
könnte man sicherlich auch in den Ländern in denen die Tiere bisher
geholt wurden, überaus erfolgreiche Projekte zum Schutz der Tiere
starten
Per gli animali sarebbe molto
meglio, se li si aiutasse nei paesi dove sono in pericolo. Con le
offerte che vengono fatte per la protezione animale all'estero, si
potrebbero fare sicuramente progetti di successo nei paesi dove si
vanno a prendere, per proteggerli.
Aber nein, da
gibt es ja auch noch Gruppierungen, die den Paragraphen 11a TSCHG
kennen, der erlaubt, dass Tiere aus dem Ausland in den Versuch
gebracht werden können.Und man verdient sicherlich sehr gut daran,
wenn man von Summen von 300 - 500€ pro Versuchstier ausgeht.
Ma
no, ci sono anche gruppi che conoscono il paragrafo 121 della legge
sulla protezione animale tedesca, che concede l'assenso a ché
animali provenienti dall'estero possano essere dati ai laboratori di
ricerca. E si guadagna bene, se si parte da una cifra che va dai 300
ai 500 Euro per ogni animale per laboratori.
Falls wir Euch
mit unserer Meinung zu sehr geschockt haben, entschuldigt bitte.
Aber uns kotzt die Verlogenheit an, von der wir täglich umgeben sind.
Und wozu sollen wir es totschweigen, es ist doch ohnehin bekannt?
In caso rimarrete scioccati dal
nostro pensiero, ci scusiamo. Ma le bugie di cui siamo attorniati
giornalmente ci fanno vomitare
E perchè
dovremmo celare tutto, tanto si sà già.
Und warum
sollte man was dagegen tun, es ist doch vom Gesetzgeber sogar so
gewünscht?
E perché si dovrebbe fare qualcosa contro, è la legge che lo permette
Wir
greifen nicht die Menschen an, die ihr letztes Hemd für diese Tiere
geben. Wir greifen das verlogene Pack an, dass sich Tierschützer
nennt und die Tiere dann in den Versuch karrt. Und wir greifen die
an, die sich dann in Deutschland noch auf deren Seite stellen und
hier bei uns alles schön zu reden versuchen, obwohl man die Täter im
Ausland überführt hat.
Non accusiamo le persone che danno anche il loro ultimo Euro per gli animali. Attacchiamo i bugiardi che vengono definiti animalisti e che invece portano gli animali nei laboratori di ricerca. Attacchiamo anche coloro che in Germania ancora oggi si mettono dalla loro parte e qui da noi cercano di parlarne bene sebbene all'estero sono già stati considerati dei delinquenti.
Wie
armselig ist der Tierschutz in Deutschland mittlerweile?
Einige von uns schaffen es nicht mal die eigenen Tiere in unserem Land durchzubringen und bräuchten dringend Hilfe. Und die Anderen sorgen dafür dass der Auslandstierschutz Dimensionen annimmt, die unser Land bei weitem nicht mehr tragen kann. Come è diventata misera la protezione animale in Germania nel frattempo? Alcuni di noi non ce la fanno nemmeno a sistemare gli animali nel proprio paese ed avrebbero bisogno di aiuto. E grazie ad altri la protezione animale all'estero ha assunto dimensioni tali che il nostro paese non può assolutamente più sostenere.
Ein
Umdenken ist dringend erforderlich.
Internationaler Zusammenschluss für Tierschutz E' arrivata l'ora di cambiare opinione urgentemente.
Comitato internazionale per la
protezione animale
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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Da Agire Ora
Quest'anno in tutta la provincia
di Alessandria e' strage con i bocconi avvelenati. Persone che
consideriamo criminali spargono indiscriminatamente esche avvelenate nei
campi, ma anche in terreni privati e perfino nei giardini delle
abitazioni. L'ultimo caso e' avvenuto a Torre Ratti, in Val Borbera (AL).
Un cane e un gatto sono stati uccisi nel giardino di casa dai bocconi
avvelenati. |
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Da
OIPA Firenze
Mose e Olga sono in
pericolo..
cercano disperatamente una casa!! |
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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Da
Francesca Siroli
URGENTISSIMO!!! diversi
cagnolini hanno bisogno dell'aiuto di tutti per trovare casa |
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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Da Gruppo Bairo "Poveri animali! Come guardano i loro corpi.. quello che per noi è solo un pasto per loro è la vita stessa." -- T. Casey Brennan
Un'altra follia che
imperversa nella mente umana, è la crudeltà e la totale
superficialità, di chi si ciba della vita di altri animali. Una vita
la loro costruita sul dolore, l'angoscia e la morte, dove il
sentimento della pietà non è di certo contemplato. La disperazione
servita in un piatto per riempire lo stomaco dell'indifferenza: in
ogni fetta di carne presentata sulle tavole, sono nascosti occhi
smarriti e spaventati che hanno urlato di paura, in cerca di un
aiuto mai arrivato. Calpestare le altre specie, togliere loro la
dignità di essere vivente, riducendoli ad ammassi di carne: questa è
l'opera del genere umano, che si arroga la convinzione di credersi
superiore a chiunque altro...
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Da OIPA Firenze
Per favore firmiamo tutti
questa petizione molto importante, mancano circa la metà delle firme e
abbiamo pochissimo tempo (FINO AL 30 GIUGNO) per fermare IL COMMERCIO
DI CARNE DI CANE NELLE FILIPPINE!! |
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Da Gruppo Bairo Si torna a parlare dei cani sequestrati ad Ancona nello scorso 22 marzo
Le bestiole
viaggiavano su due camion (precisamente 2 tir) assieme a dei
cavalli: provenivano dalla Grecia con destinazione Germania.
Il sospetto è
che questi animali non erano destinati a famiglie amorevoli che li
aspettavano a un ben più tragico destino...
Il traffico di
cani provenienti dal su Europa è un fenomeno di cui si parla da
molto, moltissimo tempo. Le nazioni coinvolte sono principalmente la
Grecia, la Spagna, la Turchia e naturalmente l'Italia. Gli animali
di questi Paesi affrontano viaggi da incubo per raggiungere altre
Nazioni che si trovano a Nord dell'Europa e più precisamente
Germania, Svizzera, Austria Belgio. La destinazione di queste
creature è sempre molto dubbia e angosciante.
Si cerca in
tutti i modi di fermare questo spaventoso fenomeno, anche offrendo
del denaro
Ma cosa volete
che siano 2000 euro quando il mercato offre molto, molto di più?
I trafficanti di
cani esistono e sanno lavorare molto bene
leggete
attentamente questo articolo perchè potreste
trovare descrizioni a voi familiari........
Simili fatti non
sono frutto di fantasia: ogni giorno succede ciò che viene
riportato fra le righe dell'articolo. Avete letto bene: ogni
giorno, in qualunque parte dell'Italia e non solo.
Ecco l'importanza
di affrontare le possibili adozioni in modo serio e
responsabile. Ogni cane o gatto a cui si cerca casa deve
essere sempre seguito da chi si è preso cura di lui sin
dall'inizio, sia esso un canile o un privato.
Mai affidare
animali a distanze troppo lunghe, poichè i controlli devono
essere fatti nel tempo. Bene il foglio di affido, ma le visite
a domicilio sono senz'altro le prove più tangibili per
appurare che la bestiola di turno stia bene.
Ricordatevi che chi
adotta un cagnolino o un micio e ha la coscienza pulita, non
sarà mai seccato dalle vostre richieste di notizie, anzi, si
sentirà meno solo nel dover affrontare piccoli problemi
quotidiani che si possono eventualmente creare. Potersi
rivolgere a qualcuno per un aiuto è sempre confortante anche
per una famiglia che ha avuto altre esperienze con animali.
Non mollate il cane
di turno fra le braccia di chicchessia scordandovi di lui: non
avete fatto nessuna opera buona in questo modo: vi siete solo
tolti un peso e potreste aver condannato alla sofferenza un
essere vivente.
Riflettete!
Bairo & staff
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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LACERATA DAL COLLARE!!!
Chiedo massima diffusione, sia
per questa povera cucciola sia per i bastardi che l'hanno ridotta in
questo stato. |
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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Da
http://www.dogwelcome.it
Sapevate, inoltre,
che la maggior parte delle marche commerciali oltretutto non sono un
granchè a livello di qualità ? Come può essere che le percentuali di VERO
CIBO siano così basse e, al contrario, siano così alte le percentuali di
ingredienti "strani" e... vi siete chiesti come mai le scatolette siano
piene di coloranti e conservanti ? Secondo voi Fido apprezza il cibo a
seconda del colore che ha ?!? Marche di cibo non testato su animali (reperibili in Italia):
Amì Cat/Dog, Almo Nature, Amway, Affinity
(Ultima, Brekkies, Cat Chow/Dog Chow, ecc - attenzione a non fare
confusione con Purina: Affinity ha un logo con un bollino arancione), Bao/Mao
(solo umido, marca Esselunga), Bull/Fufi (marca Conad), Butcher's, Crancy,
Gimborn GmbH, Iper, Miglior Gatto/Miglior Cane, Meradog Tiernahrung GmbH,
Monge (Le Chat, Le Chat Paté, Special Dog, Gemon, Gran Bontà, Gran Bontà
Delizie dello Chef, Simba, Artù, Moustache, Leo Buon cibo, Rudy), Natural
Life Pet Food, Nova Foods (Trainer, Fitness Trainer, Ok Dog, Class
Preference Dog, Feline Trainer, OK Cat, Class Preference Cat), Pappadrin,
Ronnie (marca Coop), Winner Cat/Winner Dog Arovit (solo cibo umido, LD
Market). Infine, Burns e Yarrah (facilmente acquistabili via internet da
siti italiani).
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Da Agire Ora
Martedi' 26 giugno 2007 ore 18,30
Roma, via della Camilluccia altezza civico 120 |
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Da OIPA Firenze Questi fantastici cuccioloni cercano disperatamente una casa!! |
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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Da
Francesca Siroli
URGENTISSIMO!!! diversi
cagnolini hanno bisogno dell'aiuto di tutti per trovare casa |
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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Ci sono bellissime
novità...gli Angeli di Gnocco hanno salvato un altro cane dal canile
lager!!! A tutti quelli che ci seguono volevo presentare Brad, un altro magnifico cagnolone che gli Angeli di gnocco hanno salvato da un canile lager ospitandolo in una bella pensione nell'attesa di trovargli una vera adozione!!! |
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clicca qui...
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Un angelo di nome Brad |
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Da
Animal House
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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Da
OIPA Firenze
URGENTISSIMO!!! India,
splendida meticcia, ha bisogno dell'aiuto di tutti per trovare casa |
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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Da
Francesca Siroli
URGENTISSIMO!!! diversi
cagnolini hanno bisogno dell'aiuto di tutti per trovare casa |
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Dagli autori de "Il mondo di
Billo": |
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Se volete che le vostre foto o i vostri messaggi, vengano inserite in questa rubrica inviatele a questo indirizzo, allegando una piccola nota di spiegazione (nel caso si tratti di foto) in cui specificate anche il nome dei vostri simpatici amici e ... Grazie! |
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