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Sign for SIAICANIDIQUARTU

Sign for Non uccidiamo i cani randagi di Scicli !!

03-02/07/2007

DA Oipa Firenze

Ciao a tutti,
vi inoltro questa richiesta urgente da parte della Sezione Oipa di Pavia, con la preghiera che facciate girare la voce a quante più persone possibili per aiutare questi pelosi e i volontari che si stanno danto davvero tanto da fare!
grazie a tutti,

Emiliano Ficalbi
Oipa Firenze

.......................................................................................................................................................................................................
Organizzazione Internazionale Protezione Animali sezione PAVIA
 
SOS DA PAVIA

 
UNA PERSONA CI HA CEDUTO IN BLOCCO UN CENTINAIO DI ANIMALI IN CONDIZIONI DISASTROSE!!!!
Li ha maltrattati e molti sono morti in agonia!
Vivevano a casa di una persona che per soddisfare il suo bisogno di affetto. li ha acquistati in diversi negozi, ma poi, non essendo in condizioni di gestirli,  ha combinato un disastro!!!!!!!!!
Ci sono gattini, gatti, conigli nani, coniglie nane anche gravide, coniglietti cuccioli, cincillà adulti e cuccioli, criceti con prole, gatte e gattini, calopsiti, cocorite e cocoriti, uccellini vari, degu del cile mamma con tre piccoli.
Alcuni li abbiamo ricoverati in cliniche veterinarie perchè in condizioni agghiaccianti, alcuni sono morti, altri sono n fin di vita. Alcuni  li abbiamo salvati e son stati dimessi.
Noi non abbiamo fondi per pagare tutto questo!
Abbiamo fatto uno sforzo disumano anche perchè abbiamo pochissimi volontari ma questo è stato fatto, con impegno e cognizione,  perchè li dovevamo per forza salvare! 
Purtroppo però il limite è quello economico. 
Abbiamo comprato gabbie nuove poiché quelle dove questa persona deteneva i poveri animali erano microscopiche al punto che gli animali non potevano muoversi... alcune le abbiamo dovute tagliare con i tronchesi perchè gli animali non potevano uscire da alcun buco!!!!!!!!!!
Abbiamo comprato cibo, abbeveratoi per gli uccellini perchè lei gli dava da bere con i biberon per conigli....   Abbiamo comprato le medicine in quantità assurde.
Dobbiamo ancora saldare le spese dei vari veterinari che ci hanno visitato gli animali.
Dobbiamo pagare le degenze delle cliniche.
Dobbiamo pagare il furgone affittato per trasportare gli uccellini.
Dobbiamo pagare le analisi del sangue che abbiamo portato all'istituto
Ci siamo attivati per il recupero in blocco e per le cure veterinarie di queste vittime ma non avendo una struttura dobbiamo sistemarli al più presto!  
Ringraziamo la Sezione di Pavia della Lega Nazionale per la Difesa del Cane (SAMUELE e volontari) per il grosso aiuto che ci stanno danno nel raccogliere, curare e sistemare gli animali più disastrati!
 
X info contattare la  Dott.ssa Sara Ferrari Vice Delegato
OIPA PAVIA 
340-0045191 oppure Laura 3498736200

03-02/07/2007

Da Francesca Siroli

URGENTISSIMO!!! Diversi cagnolini hanno bisogno dell'aiuto di tutti per trovare casa !!! Aiutiamoli !!!

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appelli pubblicati nella rubrica
"ADOTTA UN AMICO IN ALTRE REGIONI".-

02/07/2007

Da Bairo

URGENTISSIMO!!!  Ciro cerca casa ...aiutiamolo !!!

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appelli pubblicati nella rubrica
"ADOTTA UN AMICO IN ALTRE REGIONI".-

02/07/2007
 
Da Bairo
 
Abbiamo necessità di aiuti per questi cani che purtroppo non avranno possibilità di avere un'adozione. Non ce la facciamo più a sostenere le forti spese che non ci consentono di aiutare altri bisognosi.
 
Black - Ci costa 300 euro al mese di pensione escluse le terapie 
Bimbo - Ci costa 150 euro al mese di pensione escluse le terapie
Zac - Ci costa 200 euro al mese eslcuse le terapie
Trento - Ci costa 200 euro al mese escluse le terapie
Rocky - ci costa 150 euro al mese escluse le terapie
Marilù - ci costa 150 euro al mese escluse le terapie.
 
Black la cui storia potete leggere all'indirizzo: http://www.bairo.info/diario.html  è sempre sotto costante terapia. 
Non può essere adottato perchè in pensione ha ormai raggiunto il suo equilibrio e spostandolo significherebbe procurargli un trauma.
E' di taglia grande, cieco affetto da leishmaniosi ed erlicchia.
Bimbo ha circa 7 anni, taglia piccola.  Reduce da gravi maltrattamenti ha vissuto molto tempo in un canile lager. Il suo carattere aggressivo non stimola certo un' adozione, anche se speriamo sempre in una famiglia che abbia voglia di provarci con pazienza e tanto affetto.
Zac dopo 11 anni, la famiglia non l'ha più voluto perchè aveva un tumore e voleva farlo sopprimere. E pensare che faceva da badante a un anziano giorno e notte.  A gennaio di quest'anno l'abbiamo fatto operare, ora sta bene, anche se il ricordo dei suoi "padroni" è sempre vivo.
Trento è forse un cane irrecuperabile. E' giovane, ma è terrorizzato dall'uomo, non si fa avvicinare da nessuno e un'adozione per noi sarebbe un miracolo.
Rocky è un pincher di sei anni anche lui abbandonato dalla sua famiglia. E' un cagnolino simpatico, giocherellone, ma diffidente con l'umano a cui mostra i denti in segno di difesa. Non disperiamo di trovargli famiglia anche se non è facile.
Marilù è anziana, ma piena di vita. Ha subito ogni sorte di maltrattamento. Anche lei in pensione ha trovato un buon equlibrio ed è sempre sotto terapia.
 
Altri animali che manteniamo in pensione sono fortunatamente adottabili senza problemi, ma quelli sopra elencati purtroppo non avranno mai possibilità di avere una famiglia.
La loro famiglia siamo noi e lo saremo finchè vivranno. Hanno tutto il diritto di vivere al meglio almeno gli ultimi anni.
Aiutateci a mantenerli. Dateci una mano. Non abbiamo fondi da nessuno e ormai siamo agli sgoccioli.
 
conto corrente postale n. 36337558
ABI 07601 - CAB 11400
intestato a "GRUPPO BAIRO Onlus"
Via Belvedere 27 - 26029 Soncino (CR)

02/07/2007
 
L'ARENA GIORNALE DI VERONA
2 LUGLIO 2007
 

CHIEVO (VR). Fino a pochi mesi fa in via Maritati c’erano quindici felini. Ora ne sono rimasti due...Sterminata la colonia di gatti.
Una volontaria: «Molta insofferenza verso gli animali»
Amareggiata la gattara autorizzata dal Comune: «Ho trovato i mici morti in giardino. Inconcepibile tanta violenza»

 
Alessio Pisanò

Chievo (VR) - A Chievo è quasi sparita una colonia, ma il fenomeno riguarda tutta la città.
Uccisi senza pietà. Le vittime sono i gatti di una delle colonie di Chievo, trucidati uno dopo l’altro negli ultimi mesi, tanto che ne sono rimasti vivi soltanto due. Era numerosa la colonia di via Maritati, vicino al centro d’incontro per anziani, formata da stupendi felini di tutti i tipi e colori. Molti sono semplicemente scomparsi, mentre alcuni sono stati trovati morti per terra, vicino alle ciotole di cibo preparate per loro da Lucia Paltrinieri, 65 anni, l’immancabile gattara di quartiere. «Due settimane fa ho trovato Panda, una gattina col contorno nero degli occhi, morta in mezzo al prato e ricoperta dalle mosche», racconta la signora Lucia, «una scena raccapricciante visto che soltanto la sera prima l’avevo vista correre felice come sempre». Prima di Panda toccò a Rosina, e prima ancora a più di 15 gatti, morti non si sa come e per mano di chi.
 Alain e Rossella sono gli unici sopravvissuti, una coppia di mici a strisce dorate, belli quanto spaventati da tutto quest’odio nei loro confronti. «L’anno scorso erano una quindicina» racconta Lucia, «ma già a marzo sono rimasti solo in sei».
Proprio nel mese di marzo i gatti della colonia erano stati sottoposti ad esame medico e sterilizzazione da parte del settore Veterinario dell’Ulss 20. «Cerchiamo di contenere la proliferazione dei felini randagi», spiega Laura Cataldo, una volontaria dell’Ulss 20, «anche per salvaguardarli dai frequenti maltrattamenti ai loro danni da parte di chi ne mal sopporta l’esistenza». Un fenomeno a Verona più esteso di quanto si pensi, dove violenze e cruente uccisioni di gatti sembrano essere all’ordine del giorno. «C’è una vera e propria insofferenza verso l’animale in libertà», denuncia la Cataldo, «insofferenza che si trasforma in odio e quindi in bruta violenza nei confronti di un animale che non si può difendere».
«Com’è possibile tanta crudeltà?», si domanda la signora Lucia, dedita da una vita ad accudire i gatti randagi ed oggi preoccupata per la loro sorte: «ogni giorno, quando vengo a dargli da mangiare, ho il terrore di non vedere più nemmeno Alain e Rossella, o di trovarli morti per terra». Nessun sospetto finora nel quartiere, soltanto tanta paura. «Bisogna ripulire quest’area ed accertarsi che tutti i gatti della zona siano sterilizzati per evitare altre ritorsioni», chiede un’altra signora residente nella zona, riferendosi alla striscia di terreno recintata sopra il canale interrato dove, in questi mesi, sono stati avvistati anche dei grossi topi, favoriti probabilmente dalla cruenta sparizione dei gatti. Avvelenati, intrappolati, presi a bastonate o a sassate, i gatti veronesi non hanno certo vita facile anche se, come fa sapere il dottor Francesco Ferrarini, direttore del servizio Veterinario multizonale dell’Ulss 20, «negli ultimi anni grazie al controllo sanitario e agli interventi di sterilizzazione le colonie di felini, attualmente 85 con 2500-3000 gatti, sono state più che dimezzate».
Ma i maltrattamenti e le uccisioni non diminuiscono, nonostante le severe sanzioni, economiche e penali, previste per i colpevoli. La legge 189 del 2004 prevede che «chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale, è punito con la reclusione da tre a diciotto mesi, e chi maltratta un animale…è punito con la reclusione da tre mesi ad un anno o con una multa da 3.000 a 15.000 euro». Sanzioni pesanti che rispondono al principio sancito dalla legge 281 del ’91 e ribadito dalla legge regionale 60 del ’93 secondo le quali «i gatti che vivono in stato di libertà sul territorio comunale sono protetti». La Lav di Verona (Lega Anti Vivisezione) è da anni attiva per scongiurare i maltrattamenti e soccorrere gli animali feriti, mettendo a disposizione un numero di telefono (320.47.95.558) per segnalazioni e denunce.

02/07/2007
 
Da Bairo
 
PETIZIONE INTERNAZIONALE
CANI E GATTI USATI COME ESCA PER GLI SQUALI NELL'ISOLA DELLA REUNION (OCEANO INDIANO)-
FIRMATE E METTETE UN COMMENTO CONTRO QUESTA PRATICA BARBARICA- SITO:
 
"Stop Dogs Being Used As Shark Bait" petition at:
 
 
Fermiamo l'uso di cani (e gatti anche) usati come esche vive per catturare gli squali,con una firma al link sopra.
 
Nel sito linkato si legge che hanno trovato un cane ,ancora vivo,con l'uncino ancora infilato(spero poi si sia salvato ) ma altrove,in un fiumiciattolo, zampe di cane ecc...
Basta guardare la foto, gli occhi di quel cane :la paura, l'orrore negli occhi.
Usano un doppio uncino , criminali...poi trascinano le vittime-esche con delle barche e aspettano...
Atroce...doppio crimine...la cattura degli squali, la morte atroce di cani e gatti...
Non si finisce mai di aggiornare l'elenco dell'abominio umano...lucida follia...

01/07/2007
 
Da Bairo

Dalla Germania un appello per aiutare un canile che è ormai allo stremo delle forze.

E' davvero curioso non trovate?
I tedeschi adottano centinaia di cani da tutto il sud d'Europa e lasciano marcire i loro animali nei canili di casa loro.........che sensibilità!!!!
 
Ad Ancona, i cani fermati lo scorso marzo rimangono sempre sotto sequestro. Evidentemente qualcosa non torna...
 
Ricordiamoci la storia di questo carico di vite assurdo che apre nella mente di chi sa ragionare e riflettere, molti dubbi e incertezze:
 
E adesso pensate a questi cani che hanno macinato migliaia di chilometri dentro a tir, accatastati come sacchi di patate e tornate all'appello del canile in Germania che abbiamo linkato sopra. Vi sembra normale tutto questo?
Perchè non spendere fatica e denaro per sistemare i cani che hanno necessità in casa propria e dolo dopo, occuparsi dei cani stranieri?
Qualcuno penserà che ognuno dei propri soldi ne fa quel che vuole. Giustissimo, ma se davvero si ha a cuore il bene degli animali, perchè non cominciare a dare l'esempio nella propria nazione cercando di eliminare situazioni da incubo come quella sopra descritta? Non sarebbe più logico?
Perchè non attivarsi per situazioni come queste:
Realtà del tutto identiche a molti altri paesi dell'intero pianeta.
 
La riflessione è importante perchè la vita di ogni creatura ha il medesimo valore e bisogna sempre esserne consapevoli. Adottare un cane è un'impresa che va affrontata in modo serio e che deve essere sempre "giocata" in casa. Ogni nazione ha l'obbligo di pensare ai propri animali prima di spaziare in altri luoghi. Il buon esempio deve arrivare innanzitutto da dentro.....
 
Bairo & staff

01/07/2007

VARESE NEWS

1 LUGLIO 2007
 
Gallarate - Aumenta a dismisura il numero di animali abbandonati. La struttura è al limite. Occorrono candeggina, disinfettanti per pulire le gabbie, collari e guinzagli
È emergenza al canile
 

Gallarate (VA) - Anche quest’anno, con l’arrivo dell’estate, torna l’usanza incivile di abbandonare i nostri amici a 4 zampe che fino a ieri erano compagni di gioco per i bambini, nonché morbidi pelouches da esibire per le vie del centro.

Il canile di Gallarate è in piena emergenza. Ogni giorno teneri musetti dagli occhi terrorizzati arrivano chiusi in scatole di cartone, o vengono ritrovati denutriti e sfiniti lungo qualche viale cittadino, se non addirittura morti lungo i bordi delle strade.

Occorrono candeggina, disinfettanti per pulire le gabbie, collari e guinzagli, ma soprattutto cuori teneri che non riescano a restare indifferenti di fronte a questi sguardi e possano dar loro la speranza di una vita oltre le sbarre di una gabbia.

01/07/2007
 
IL SECOLO XIX
30 GIUGNO 2007
 
Un accordo antiabbandono
Enpa-autostrade
Una tessera di ingresso ai caselli consentirà alle guardie zoofile di controllare le condizioni degli animali sulle auto
 
Genova - Con le vacanze estive aumenta l'abbandono degli animali domestici. Per prevenire il fenomeno l'Enpa savonese, le direzioni dell'autostrada Torino Savona e dell'Autostrada dei Fiori collaborano con una serie di provvedimenti che permettono di attuare un rigido controllo sulle automobili con animali a bordo che percorrono le autostrade liguri. Le direzioni delle due autostrade hanno messo a disposizione dei volontari dell'Enpa una tessera di ingresso ai caselli dove viene effettuato il controllo delle auto con animali a bordo. In questo caso le guardie dell'Enpa, che hanno funzioni di agenti di polizia giudiziaria, controllano le generalità del proprietario e il tatuaggio obbligatorio sulla coscia o sull'orecchio dell'animale. Oltre ad effettuare i controlli ai caselli autostradali, le guardie dell'Enpa sono attive anche lungo le strade della Riviera per verificare che i cani non siano lasciati chiusi in macchina sotto il sole. I volontari dell'ente di protezione animali sono dotati di un kit di primo intervento (bacinelle e spruzzatori d'acqua) e in caso di pericolo di vita del cane lasciato chiuso in macchina sotto il sole, possono intervenire rompendo il vetro del finestrino per fare uscire l'animale.
La scorsa estete i sono state controllate oltre diecimila auto, italiane e straniere con a bordo cani, gatti ma anche volatili. Grazie anche a questi controlli gli abbandoni lungo le strade savonesi sono diminuiti dell'80% negli ultimi anni.
Intanto la rappresentante savonese della Lega nazionale difesa del cane, Rita Diana, in sostegno con l'unità cinofila della Polizia di Stato di Genova si è mobilitata per venire in soccorso dei cani ospitati nel canile di Bari dove è scoppiata una vera e propria emergenza. I cani in cerca di una famiglia che li "adotti" sono tantissimi e di tutte le taglie, età e razze (dai collie ai breton ai volpini).

01/07/2007

CORRIERE ADRIATICO
30 GIUGNO 2007
 
Cane e gatto presi a fucilate, animalisti in allarme
 
Pergola (PS)- L'associazione di amanti degli animali Pluto e Silvestro lancia l'allarme per alcuni casi di crudeltà verso cani e gatti. E' desolante doverlo raccontare - scrive l'associazione - perchi così facendo si apre una porta che nessuno vuole aprire, perchi dietro questa porta c'è una stanza colma di sofferenza, di soprusi, di ingiustizia, di indifferenza, di dolori e di atrocità che nessuno vuole vedere e di cui nessuno vuole parlare; perchi si tratta dei nostri amici a quattro zampe, dei nostri compagni di vita, dei nostri cani e dei nostri gatti. Così, dopo i bocconi avvelenati e mortali per cani e gatti, a Pergola si è arrivati a far fuoco su di loro. Incredibile pensare che nel 2007, in un mondo ormai così evoluto, avanzato tecnologicamente si possa pensare di far del male per puro divertimento, perchi creano fastidio o per ferire profondamente chi ama gli animali. Ed ecco il racconto: un pomeriggio un uomo prende un fucile, un banale fucile ad aria compressa, esce di casa, vede il piccolo cane legato alla catena che aspetta il ritorno del suo padrone, prende la mira e gli spara..e volete sapere come la vita a volte si beffa di noi? Il cane non muore, ha il proiettile conficcato nel cuore e non è possibile operarlo. A questo punto cosa devo fare, devo andare avanti con il racconto o mi devo fermare? Perchi tutto sembra già esagerato, ma è reale, è vero, è accaduto a Pergola, nella nostra città, tra i nostri cittadini, con i nostri cani pochi giorni fa. Ma la beffa raddoppia. Ed ecco che la gattina nera, amica dello sfortunato cane, viene sparata da un fucile da caccia.pochi giorni dopo. Non muore ma perde un occhio.

01/07/2007
 
LA PROVINCIA DI CREMONA

30 GIUGNO 2007

 

Castelvetro. I padroni hanno sporto denuncia e mettono in guardia il vicinato dal sadico
Micio seviziato e ucciso ... «Ma chi può aver fatto una barbarie tale»

 

di Riccardo Maruti

 

CASTELVETRO (PC)— Torturato. Barbaramente brutalizzato. Blacky, un micino nero di un anno, è spirato martedì all’alba, tra atroci dolori, dopo essere stato impalato e seviziato. Una fine orrenda. I veterinari hanno tentato disperatamente — ma inutilmente — di strapparlo alla morte. I padroni, Giuliana Mangiarotti e Ivan Bolzoni (che abitano in una palazzina di Castelvetro, in via Balera), ieri pomeriggio hanno sporto denuncia contro ignoti presso la stazione dei carabinieri di Monticelli. E ora, con una lettera struggente, lanciano un messaggio accorato. Per ricordare Blacky e, soprattutto, per riferire con sdegno e dolore della vigliacca e inumana violenza perpetrata contro il micino. «Quale essere umano è in grado di compiere un simile gesto? Una simile barbarie — si chiede, tra i singhiozzi, la signora Giuliana — A chi poteva dare fastidio il mio Blacky? E’ qualcosa di inimmaginabile...». Non si dà pace, Giuliana. E mette in guardia tutti gli altri abitanti del paese che si prendono amorevolmente cura di animali domestici: «State attenti: chi è stato così crudele e spietato può ripetersi». Se le violenze contro gli animali generano sentimenti odiosi, la feroce sevizia subita da Blacky fa sorgere rabbia e dolorosa indignazione. Un micio indifeso. Un bersaglio facile per sfogare istinti malvagi e deviati. Blacky si era presentato al cancello di casa dei coniugi Bolzoni poco più di un anno fa. Un batuffolo nero dagli occhi enormi, pieni di dolcezza. Proprio così appare nella foto pubblicata in pagina, scattata da Giuliana e Ivan il giorno del suo arrivo. «Era così piccolo...— racconta la donna —, eppure, quando l’ho adocchiato, stava ‘soffiando’ contro un cane. Come non intenerirsi? Blacky è cresciuto con noi, donandoci un affetto immenso e trasmettendoci quella gioia di vivere che solo una creatura innocente sa regalare».

01/07/2007
 
Da Bairo

AHO Aktuell - 20.06.2007

500.000 quattrozampe abbandonati ogni anno Fido e micio trattati come articoli da spazzatura?

Bonn (aho) - La tartaruga è troppo noiosa per i bambini, troppo lavoro per la cucciolata inattesa di gatti , il dolce cucciolotto  è diventato un cane troppo vivace: ogni anni in Germania vengono abbandonati oltre mezzo milione di animali domestici, maggiormente poco prima del periodo delle vacanze, che nel Nordrenowestfalia iniziano già a fine giugno. E' stata l'associazione dei cacciatori tedeschi (DJV) a comunicarlo oggi a Bonn facendo appello a tutti i proprietari di animali di trovare una buona sistemazione per i loro quattro zampe prima delle vacanze. 

Molti animali domestici abbandonati muoiono in modo atroce sulle strade, alle stazioni di servizio in autostrada o nei boschi. "Queste azioni irresponsabili cozzano contro la legge sulla protezione animale e possono costare sino a 25.000 Euro di multa", dice il presidente della DJV Jochen Borchert. Ma la sofferenza non finisce per le strade, sottolinea Borchert. 
Gli animali abbandonati vanno a caccia di uccelli canterini e piccoli mammiferi. Per esempio i gatti: ormai in Germania abbiamo oltre 2.000.000 di gatti domestici inselvatichiti. Questi , solo nel periodo della cova e della crescita dei cuccioli, uccidono da aprile ad agosto circa un milione di conigli e lepri e sei milioni di uccelli canterini..
Queste cifre si basano su risultati di ricerca di una dozzina di studi seri, che sono stati valutati dalla DJV.

Nella lotta per la sopravvivenza i cani uccidono anche selvaggina più grande.
Particolarmente fragili in questo caso sono i giovani ed indifesi cuccioli di cervo che nasceranno nelle prossime settimane nei boschi, afferma la DJV.

http://www.animal-health-online.de/aktuell2.htm

 

ORIGINALE

AHO Aktuell - 20.06.2007

500.000 ausgesetzte Vierbeiner jährlich +++ Bello und Stubentiger als Wegwerfartikel?

Bonn (aho) - Die Schildkröte ist den Kindern zu langweilig, der unerwartete Katzennachwuchs macht viel Arbeit, aus dem süßen Hundewelpen wurde ein ungestümer Rüde: Mehr als eine halbe Million Haustiere werden jedes Jahr in Deutschland ausgesetzt, meist kurz vor der Ferienzeit, die bereits Ende Juni in Nordrhein-Westfalen beginnt.
Dies teilte der Deutsche Jagdschutz-Verband (DJV) heute in Bonn mit und appellierte an Tierhalter, vor dem Urlaub eine geeignete Unterkunft für ihren Vierbeiner zu organisieren.

Viele verstoßene Haustiere verenden qualvoll auf Straßen, an Raststätten oder im Wald. "Dieses verantwortungslose Vorgehen verstößt gegen das Tierschutzgesetz und kann mit bis zu 25.000 Euro Strafe geahndet werden", so DJV-Präsident Jochen Borchert. Das Leid ende aber nicht an der Straße, betonte Borchert. Ausgesetzte Vierbeiner übten in der Natur einen enormen Räuberdruck auf Singvögel oder Kleinsäuger aus. Beispiel Katzen: Mehr als zwei Millionen verwilderte Stubentiger gibt es inzwischen in Deutschland. Diese töten allein in der Brut- und Aufzuchtzeit von April bis August etwa eine Million Kaninchen und Hasen sowie sechs Millionen Singvögel.
Diese Zahlen basieren auf wissenschaftlichen Ergebnissen von über einem Dutzend seriöser Studien, die der DJV ausgewertet hat.

Ausgesetzte Hunde töten im Überlebenskampf auch größere Wildtiere. Besonders anfällig gegen Attacken sind junge wehrlose Rehkitze, die in den nächsten Wochen in Wald und Flur zur Welt kommen, so der DJV.

http://www.animal-health-online.de/aktuell2.htm

30/06/2007

IL MESSAGGERO

 
Lillo stava insegnando a Zaira come controllare il branco di mucche e pecore
 
Riano (RM) - Lillo stava insegnando a Zaira come controllare il branco di mucche e pecore. Perciò era legato a lei con un lungo collare. Zaira, un anno, piccola e nera, non troppo carina ma intelligentissima e affettuosa, sarebbe diventata presto un cane da “ricognizione” nell’azienda del suo padrone che produce latte per la Centrale, alla periferia di Riano. C’erano le mucche da controllare, i confini della proprietà da capire, abbaiare agli sconosciuti e se restava tempo giocare con Lillo.
Ora Zaira è stata trovata dai suoi padroni, dopo due giorni di ricerche, ridotta in poltiglia. E’ stato Lillo che li ha condotti al cadavere della sua amica. I due animali infatti si erano allontanati, legati insieme per un giro nell’area dove “lavoravano”. Ma qualcosa durante la passeggiata è andata storta e Zaira è rimasta impigliata col collare a una rete di recinzione. Questo l’ha resa vulnerabile alla bestialità di un pensionato di passaggio (che è stato già individuato da un operaio che andava a lavorare), che senza alcun motivo l’ha riempita di botte fino a fracassarle la testa, l’ha incaprettata a trascinata con l’auto a corpo morto per qualche chilometro. Lasciandola poi come uno straccio nella polvere. Senza nessun motivo. Portandosi via come trofeo il suo collare.
Lillo invece si è liberato ed è riuscito a scappare dall’aguzzino che sembra nutrire un odio particolare verso tutti gli animali. Infatti nella zona al bivio di Riano, in periferia, l’uomo è noto per come malmenava le sue pecore e gli agnellini. Ora verrà denunciato.
29/06/2007

Petizioni internazionali per gli "orsi ballerini" dell'India

Nonostante sia una pratica illegale, centinaia di orsi in India vengono catturati, sottoposti a mutilazioni, maltrattati e imprigionati per farli diventare "orsi ballerini", usati per far divertire i turisti.
Sono in corso due petizioni che chiedono di porre fine a questa torture.
Possono essere firmate da cittadini di tutto il mondo.

Petizione al governo indiano:

http://www.petitiononline.com/chloe/petition-sign.html

Petizione al Ministero dell'Ambiente:
http://www.petitiononline.com/t1d2b3/petition-sign.html

29/06/2007
 
Da Bairo

Test su animali esistono altre vie

 
Enrica Boiocchi*
 
La proposta di legge di Della Vedova sulla sperimentazione animale, concepita in direzione del non abolizionismo, e la posizione della Lega anti Vivisezione che l'ha votata continuano ad animare il dibattito interno al mondo animalista sulle nostre pagine. 
Gli esperimenti sugli animali e la proposta di legge di Della Vedova in senso non abolizionista, votata dalla Lega anti Vivisezione, continuano a far parlare sulle nostre pagine. Dopo l'intervento di Lara Secchiaroli e la risposta del presidente della Lav, oggi pubblichiamo la posizione del Gruppo Bairo Onlus. 
Ringraziamo Lara Secchiaroli per la spiegazione fornita a riguardo della proposta di legge 2157, che non risultata essere di certo quella grande innovazione che la maggior parte degli animalisti si aspettava nei confronti della salvaguardia degli animali da laboratorio.
Il nostro Gruppo sostiene appieno quella parte di associazioni che chiedono la sostituzione totale degli esperimenti su cavie, con metodi più innovativi e sicuramente meno cruenti.
In un momento storico in cui la sperimentazione animale non è mai stata così in crisi, essendo stata fortemente condannata da riviste di fama mondiale (come il British Medical Journal, Biologi Italiani, New Scientist e non per ultima dalla prestigiosissima Nature che l'ha definita "cattiva scienza"), da gran parte del mondo scientifico e dall'opinione pubblica in generale, chiedere ora una modifica alla normativa nazionale in senso non abolizionista, in caso di approvazione, bloccherebbe la situazione per chissà quanti altri decenni.
Esistono altre vie da percorrere, che sostituiscono in modo eccellente e veritiero i risultati ottenuti tramite sperimentazione animale. Metodi che garantiscono un minore costo rispetto ai metodi che usano esseri viventi non umani, una maggiore rapidità dei test e la soluzione di problemi etici.
Scegliere di promuovere e favorire la ricerca effettuata con metodi alternativi all'utilizzo di animali, è l'unica strada possibile da intraprendere per sospendere in modo definito l'assurda e limitata sperimentazione su cavie.
La sopravvivenza della sperimentazione animale è dovuta alla lentezza di tutti i rinnovamenti culturali ed alla difesa che, con totale sprezzo per la salute umana, viene fatta dagli enormi interessi economici costruiti su di essa. Rinnoviamo nuovamente i nostri ringraziamenti per la chiara informazione che la sua lettera offre in merito a questo spinoso argomento.
 
*Vicepresidente GRUPPO BAIRO Onlus

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Siamo assolutamente d'accordo col gruppo Bairo...
Se poi consideriamo che
Farmaindustria e il prof. Garattini sono favorevoli alla nuova pdl......!!!!

IL GIORNALE
28 GIUGNO 2007
 
Cane muore di malattia e il suo padrone di impicca col guinzaglio
 
Treviso - Non serve alcuna la lettera, non serve alcuna spiegazione. La firma in calce alla sua disperazione è rappresentata da quel guinzaglio scelto come strumento di morte e come ultimo saluto all’amato bulldog che, un mese fa, l’aveva preceduto nel viaggio verso l’aldilà. Alberto (nome di fantasia), 50 anni, non poteva vivere senza il suo amico di tante giornate trascorse senza un’apprezzabile compagnia umana. L’aveva confidato a un suo conoscente: «Senza il mio cane mi sento perso». E così nello scorso weekend, rischiarato dal primo solleone capace di svuotare ancora di più il centro di Conegliano, Alberto l’ha fatta finita. A quel guinzaglio non poteva più legare l’amico di tante passeggiate, e così se l’è stretto attorno al collo, l’ha legato a un gancio del soffitto e s’è lasciato cadere.
Conegliano è una città ricca, in cui la solitudine si riesce a mascherare molto bene. Si può sparire senza farsi notare. Alberto era stato aggredito dalla depressione all’inizio dell’anno, quando i primi segni del male si erano fatti vedere su quell’animale pacioso e tranquillo. Il responso del veterinario era stato inappellabile, non lasciava speranza alcuna. Eppure Alberto aveva deciso di provarle tutte, magari trascurando anche il lavoro. E infatti il lavoro aveva finito per perderlo, preso com’era a curare il cane.
A una delle poche persone cui ogni tanto parlava, l’aveva detto più volte: «Senza la compagnia del mio bulldog non riesco a tirare avanti, spero proprio che il veterinario si sia sbagliato. Devo salvarlo, farò di tutto per salvarlo. Non saprei come andare avanti se lui se ne andasse». Per questo il conoscente si è allarmato quando, ai primi di maggio, il cane è morto. Aveva parlato con il cinquantenne e l’aveva visto disperato. Per alcuni giorni si erano sentiti e il confidente si era accorto che la depressione stava progredendo paurosamente, che la disperazione si stava impossessando di quell’uomo ormai privo della sua unica ragione di vita. Ha tenuto i contatti, proprio per cercare di dargli una mano. Una mano, però, che l’interessato non aveva alcuna intenzione di prendere. Sono bastati pochi giorni senza contatti per allarmare l’amico. «Non l’ho sentito per giorni - ha detto ai carabinieri - e lui non rispondeva alle mie chiamate». Di qui la decisione di andare di persona a casa sua, nel centro di Conegliano. Inutile suonare il campanello, nessuno poteva rispondere. Si è fatto forza, è entrato in casa, l’ha chiamato ma Alberto aveva già raggiunto il suo bulldog. Il suo corpo penzolava dal soffitto, appeso al gancio grazie a quel guinzaglio che, fino a pochi mesi fa, era stato l’unico collegamento con quella strana, volubile cosa che si chiama felicità.

LA SICILIA
28 GIUGNO 2007
 
La storia del bassotto eroe
 
Provincia di Agrigento - Magico lo scenario, tragica stava per diventare la storia. La storia del bassotto che martedì pomeriggio ha salvato la vita alla padrona di 67 anni, talmente immersa nel relax sulla bianca pietra della Scala dei Turchi che a momenti ci rimetteva le «penne». Un'inglese giunta nei giorni scorsi in provincia di Agrigento per riabbracciare alcuni parenti siciliani. La villeggiante e il quadrupede di piccola taglia avevano scelto di sistemarsi in una zona isolata dello straordinario scorcio di costa agrigentina.
Talmente isolato da essere lontano da occhi indiscreti. Un momento ideale per stare a contatto con la natura incontaminata, lontano dagli uomini e dallo stress. Stesasi sulla stuoia la donna ha cominciato a farsi abbracciare dal sole a dispetto dei 40 gradi e rotti che si accaniscono da giorni su chiunque bazzichi da queste parti. L'abbraccio del sole è diventato talmente «affettuoso» da far svenire la turista d'oltremanica, non accortasi della lenta perdita dei propri sensi, forse a causa di un notevole abbassamento della pressione arteriosa. A mantenersi fresco e pimpante come un ghiacciolo è stato il cane. Glaciale e innamorato della padrona, la bestiola ha intuito che qualcosa di grave stava per accadere. Ha cominciato ad abbaiare attorno alla donna esanime sulla marna.
Chiaro l'intento senza successo di voler attirare l'attenzione di qualche improbabile passante. Alle 16,30 da quelle parti incontaminate era infatti difficile imbattersi in qualcuno intento ad andare al supermercato o al bar. Vistosi smarrito e sul punto di rimanere «vedovo» di chi gli offre i croccantini e tanto affetto, il cane si è allontanato dalla donna, quasi a voler cercare qualcuno. Ricordando forse il percorso fatto per arrivare nel luogo teatro della vicenda, l'animale è ritornato nella zona in cui la padrona aveva parcheggiato la propria auto, nei pressi di alcune ville. L'abbaiare disperato e incessante, i movimenti della bestiola hanno attratto l'attenzione di alcuni residenti delle case stagionali. Un paio di questi sono scesi per strada e con grande intuito hanno assecondato i gesti del bassotto «eroe», fin al punto di seguirlo.
Dopo dieci minuti di cammino il cane ha portato quelle persone dinanzi alla padrona svenuta. Subito sono scattati i soccorsi. Qualche altro minuto per la britannica sarebbe stato troppo tardi. Ripresasi dallo svenimento la donna e il suo cane sono rimasti a cena con la gente allertata dall'eroico bassotto, meritevole di diventare baronetto.

28/06/2007

Dedicato a tutti gli amici che ci seguono... -CLICCA QUI-

28/06/2007

Da Francesca Siroli

SARDEGNA - FATE GIRARE... scusate .. ma non si può restare indifferenti ..APPELLO URGENTE PER GIPSY

Trasmetto con sempre piu' assoluto stupore pensando che il genere umano e' sempre piu' arido...come il caldo di quest'arida terra  in cui tutto cio' al giorno d'oggi è ancora possibile......CHE SCHIFO!!! CHE SCHI-FO!!!!

ora si trova presso la lida di olbia
(www.lidaolbia.it)


APPELLO URGENTE PER GIPSY.
Dai cucciolo, non mollare.

Lui un tempo era un cucciolo, forse amato o forse mai accarezzato, siamo stati chiamati da una turista milanese, giaceva morente in una spiaggia di Olbia, frequentatissima da turisti e dalla gente del posto. Giaceva in stato comatoso per tutta la mattina, nessuno poteva soccorrerlo, gli passavano accanto, lo guardavano e si "tuffavano" in mare.
Lui era li, nessuna pietà, nessun senso di colpa. I suoi occhi chiedevano aiuto,
Lei, la turista milanese, ci ha chiamato disperata dopo aver fatto tante richieste di soccorso. Alle quindici abbiamo preso in braccio Gipsy, era in condizioni disperate, mangiato dalle pulci, i valori delle analisi : queste sono le analisi di un cane morto, ecco cosa ha detto il veterinario.
Ma noi non ci crediamo e come sempre lotteremo per far tornare alla vita Gipsy.
Dai piccolo non mollare, ....................

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Ci sono giorni in cui per la vergogna di essere un umano vorrei nascondermi...oggi è uno di quei giorni!!!
-

27/06/2007

Da Francesca Siroli

URGENTISSIMO!!! diversi cagnolini hanno bisogno dell'aiuto di tutti per trovare casa !!! Aiutiamoli !!!

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appelli pubblicati nella rubrica
"ADOTTA UN AMICO IN ALTRE REGIONI".-

27 GIUGNO 2007

MATTINO DI CASERTA
 
Ue: stop alle pellicce di cani e gatti
 
Il Parlamento Europeo ha approvato in prima lettura (il Consiglio deciderà a settembre) il divieto all’importazione e al commercio di pelli di cani e gatti nei Paesi Ue. L’Unione europea si unisce quindi a Usa, Australia, Nuova Zelanda e Svizzera, che avevano già bandito il commercio di tali pelli, utilizzate come inserti nei prodotti di abbigliamento e di alcuni giocattoli. Finora solo cinque dei 27 Paesi che compongono l’Unione avevano bandito le pellicce di cani e gatti. L’origine della proposta approvata dal Parlamento Ue è dovuta, in gran parte, proprio alle pressioni esercitate da questi cinque Paesi, ai quali l’Italia ha fatto da apripista diventando il primo Paese Ue, e secondo nel mondo dopo gli Usa, ad aver imposto un bando nazionale all’importazione e commercio di tali pelli, prima con l’ordinanza dell’allora ministro della Salute Sirchia, emessa nel 2001 e rinnovata nei due anni successivi, poi con l’inserimento del divieto nella Legge 189/04 contro i maltrattamenti agli animali. «Questa approvazione costituisce il primo importantissimo caso in cui la legislazione comunitaria ha superato i vincoli imposti dal mercato internazionale, facendo scelte etiche nei confronti degli animali, e arrivando a bandire un intero commercio - commenta Roberto Bennati, responsabile Lav campagne europee. È un risultato rilevante, frutto di anni di solleciti e azioni che hanno visto la Lav in prima fila in Italia, in seguito a investigazioni e analisi su alcuni capi di abbigliamento con parti in pelliccia, in vendita nei Paesi europei - ricorda ancora Bennati - In Italia le analisi commissionate dalla Lav rivelarono la presenza di pellicce di cani e gatti in capi di abbigliamento in vendita presso alcuni grandi magazzini. Tale scoperta diede origine a un’ondata di indignazione dell’opinione pubblica italiana che portò ai divieti emanati in questi anni». Questo provvedimento, che introduce anche le modalità di attuazione dei controlli alle frontiere, è la conclusione di un processo avviato nel dicembre del 2003 con l’adozione da parte del Parlamento Ue di una dichiarazione scritta che chiedeva il bando del commercio di pelli provenienti dall’uccisione di cani e gatti. «Diamo atto, inoltre, al Commissario europeo per i consumatori, Markos Kyprianou, di aver sostenuto adeguatamente le istanze ricevute dai consumatori europei, involontari complici di un mercato estremamente cruento», conclude Bennati. Il commercio di pelli di cani e gatti uccide ogni anno oltre due milioni di animali in Cina, Thailandia, Filippine e Corea. Si tratta di animali allevati in condizioni indescrivibili fino al momento dell’uccisione, tuttaltro che incruenta, ma anche di randagi catturati appositamente.
 
********
Pelo più lucido se scuoiati vivi
 
Nei Paesi asiatici gli animali da pelliccia vengono scuoiati vivi perché solo attraverso il loro dolore e terribile stress - che causano una superproduzione di particolari sostanze nel corpo - il pelo resta più lucido e morbido.
Per una pelliccia di cane occorrono dai 10 ai 12 cani, molti di più se vengono usati dei cuccioli.

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
Scusate...non sono impazzita ...ma non ho più parole per esprimere quello che provo quando leggo e vedo certe cose...
                                                      

Non c’è Silenzio sulla Terra

così silente

   come quello che sopporta...

   Se fosse espresso,

   scoraggerebbe la Natura

                                             e tormenterebbe il Mondo.

                                                              Emily Dickinson

27/06/2007

Da Monia Ugolini

E' NATO IL NUCLEO INVESTIGATIVO PER I REATI IN DANNO AGLI ANIMALI (NIRDA)

Una struttura responsabile del controllo dei reati in danno agli animali è stata individuata all’interno del Corpo forestale dello Stato già nel maggio del 2005 sulla base delle competenze derivanti alle Forze di Polizia dalla legge n°189 del 2004 sul maltrattamento degli animali e conseguenti modifiche del codice penale (art. 544 c.p.).
L’attività di questo reparto, in un primo tempo, è stata associata a quella riservata alla vigilanza venatoria e all’organizzazione di operazioni di antibracconaggio di rilievo nazionale, svolta dal personale del Nucleo Operativo Antibracconaggio (NOA) del Corpo forestale dello Stato. Successivamente nell’ottobre del 2006, considerata la molteplicità degli interventi e la specificità del settore riguardante i reati di maltrattamento degli animali, è stato individuato l’Ufficio per i reati in danno agli animali, al quale è stato affidato l’incarico di "curare il coordinamento, l’indirizzo e la gestione operativa dell’attività di vigilanza, prevenzione e repressione dei reati compiuti in danno agli animali, con specifica competenza nell’applicazione della normativa in materia di maltrattamento, abbandono e trasporto degli animali".
L’Ufficio avrebbe svolto, inoltre, "attività di indagine complesse per contrastare tali reati, nell’ottica della difesa degli animali e dei diritti a essi riconosciuti dalla normativa in vigore". Alla luce dei risultati ottenuti nel periodo di operatività e al fine di dotare tale struttura di maggiore valenza istituzionale, con un Decreto del Ministero dell’Interno del 23 marzo 2007, è stato istituito il N.I.R.D.A. - Nucleo Investigativo per i Reati in Danno agli animali,
al quale sono state affidate le attività di contrasto ai reati di maltrattamento degli animali.
Gli obiettivi di questa struttura investigativa del Corpo forestale dello Stato sono quelli di contrastare e reprimere tutti i fenomeni criminosi che comportano reati in danno agli animali, con particolare riferimento alle norme previste dalla legge n°189 del 20 luglio 2004, contenente "Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate".

Tale struttura svolge attività investigative a livello nazionale, anche in collaborazione con gli uffici periferici del Corpo forestale dello Stato. Si tratta di attività altamente specializzate che richiedono continuo aggiornamento e alta capacità operativa, in una prospettiva di collaborazione con altri soggetti pubblici e privati (Amministrazioni locali, Aziende Sanitarie Locali, Associazioni Ambientaliste, liberi professionisti, singoli cittadini), al fine di raggiungere i risultati investigativi e garantire la difesa e la salvaguardia degli animali. Non si tratta solo di combattere generici ed episodici atti di crudeltà e di maltrattamento.
Si tratta di fronteggiare vere e proprie organizzazioni criminali che operano su tutto il territorio nazionale e che ricavano dalle loro attività illecite centinaia di milioni di euro
.
Non a caso, dopo la droga, a livello mondiale, il commercio illecito di animali è la seconda fonte di guadagno della malavita organizzata.
Il Nucleo Investigativo per i Reati in Danno agli Animali si avvale, perciò, di una serie di collaborazioni costituite nel tempo attraverso attività operative congiunte con le maggiori associazioni di volontariato del settore, nonché con molte associazioni a carattere locale e con privati ed esperti del settore (etologi, comportamentismi e medici veterinari). Collaborazioni che danno un valido supporto sia per la gestione dei canili sequestrati che per la promozione delle campagne di adozioni dei cuccioli.


Da www,corriere.it del 24 maggio
 
Già salvati oltre 2 mila cani e 800 gatti. Ma anche 11 tigri e 4 coccodrilli...
Task-force contro i maltrattamenti di animali
Nasce il Nirda, il nucleo speciale del Corpo forestale che lavora per contrastare i reati contro la fauna. In due anni 5.344 sequestri

ROMA -
La difesa degli animali in difficoltà può contare su una nuova struttura: il Nucleo investigativo per i reati in danno agli animali (Nirda) del Corpo Forestale dello Stato (Cfs). «Si tratta di una struttura specializzata - spiega il capo del Cfs, Cesare Patrone- che ha competenza esclusiva su fenomeni criminosi contro gli animali, quali esseri viventi vittime di reati come competizioni non autorizzate, commercio illegale e maltrattamenti, soprattutto in ambienti urbani».
Il Nirda è un nucleo giovanissimo, istituito il 21 marzo scorso, «ma che ha già operato sequestri negli ultimi due anni - precisa il vicequestore Maria Rosaria Esposito, responsabile del Nirda - per oltre cinque mila animali e 345 strutture, con 120 persone denunciate e 40 notizie di reato». Azioni importanti perchè, sottolinea la responsabile del Nirda, «come introiti il commercio degli animali è secondo solo a quello della droga».
Nell'attività anti-maltrattamenti, dal giugno 2005 al maggio 2007, sono stati sequestrati 5.344 animali: 3.250 da affezione, tra cui 2.448 cani e 802 gatti, e 383 protetti dalla convenzione Cites, tra cui 350 pappagalli, 2 leoni, 1 armadillo, 11 tigri, 4 coccodrilli, 4 pitoni e perfino 2 anaconde. Poi, 61 animali non sottoposti alla convenzione Cites, in particolare 3 struzzi, 2 nandù, 3 dromedari e 2 cammelli, 1 lama e una zebra. Inoltre, tra fauna e avifauna il Corpo forestale dello Stato ha sequestrato 1.650 animali e tra questi 2 aquile, 2 gheppi, 10 lupi, 20 daini, 70 anatidi e 1.500 fringillidi. Ma l'attività del Nirda non si ferma agli animali, sono state sequestrate anche 345 strutture illecite usate per la detenzione, comprendenti 75 manufatti edilizi, 4 terreni e 265 gabbie. In più 11 attrezzature, tra cui 4 automezzi e 3 congelatori. Infine, il Nirda ha sequestrato anche 5.140 documenti, tra questi 897 passaporti 1.549 documenti pubblici, 2.694 documenti privati.

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
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Grazie alla segnalazione di Monia siamo venuti a conoscenza dell'esistenza di questa nuova struttura, che sicuramente è un valido strumento in più nella lotta al maltrattamento degli animali...Grazie Monia-

TELLUS FOLIO
26 GIUGNO 2007
 
Acceso confronto sulla proposta di legge di Benedetto Della Vedova
 
Francesco Pullia
 
È polemica nell’area radicale e all’interno del fronte animalista sulla proposta di legge 2157, di cui primo firmatario è Benedetto Della Vedova. Oggetto di accesa discussione è la riforma della disciplina sulla sperimentazione animale. Al di là della concordanza sul fatto che la sperimentazione animale e la vivisezione siano inutili, dannose, inaffidabili, oltre che barbare e cruente, la divisione nasce dalla valutazione dell’effettiva efficacia della proposta in questione.
Ma vediamo, per quanto possibile attentamente e obiettivamente, come stanno le cose.
Il 24 gennaio Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali, eletto deputato in Forza Italia, ha depositato a Montecitorio, e successivamente presentato alla stampa, una proposta di legge, appunto la 2157, che prevede, tra l’altro, il reinserimento degli animali studiati, norme sugli animali transgenici nonché metodi alternativi all’utilizzazione di animali nella cosiddetta ricerca.
Ecco i punti qualificanti.
Innanzitutto le tre R, vale a direReplacement, Reduction, Refinement (sostituzione, riduzione, perfezionamento).
La prima R (Replacement, sostituzione), secondo Della Vedova, risulta ancora di difficile attuazione, in quanto non esistono metodi che permettano di verificare le conseguenze delle ricerche su un organismo complesso. Nell’ultimo decennio sono stati fatti significativi passi avanti. I metodi sostitutivi sono per la maggior parte tecniche in vitro.
La seconda (Reduction, riduzione) ha lo scopo di ridurre il numero di animali impiegati in una procedura ottenendo lo stesso risultato e anche quello di evitare la reiterazione di test su animali.
La terza (Refinement, perfezionamento) promuove una cultura e una pratica dell’attenzione alla tutela e al benessere degli animali, cioè una pianificazione della ricerca con sofisticati strumenti di programmazione, in modo da ridurre al minimo possibile la sofferenza e lo stress degli animali.
L’articolo 7, comma 2, prescrive che non è possibile rilasciare autorizzazioni per progetti che prevedano l’uso di animali per:
dimostrazioni didattiche
- sviluppo, produzione e controllo dei prodotti finiti o degli ingredienti finalizzati alla cosmesi
- ricerche per prodotti finiti per uso domestico,
- testare materiale bellico
- produzione di anticorpi monoclonali tramite l’induzione dell’ascite, salvo che non risulti obbligatorio da legislazioni o da farmacopee nazionali o internazionali.
Il decreto legislativo n. 116 del 1992 prevede due regimi di autorizzazione. L’80 per cento dei progetti viene comunicato al Ministero della salute in regime di autocertificazione. I progetti che prevedono l’uso di cani, gatti, primati non umani, quelli effettuati senza anestesia e le dimostrazioni didattiche devono essere invece autorizzati dal Ministero della Salute. I tempi per la concessione delle autorizzazioni sono molto elevati, si aggirano tra i tre mesi e l’anno e mezzo creando problemi agli stessi ricercatori.
Al fine di rispondere alle richieste di maggiore certezza e trasparenza, la pdl 2157 prescrive che tutti i progetti che utilizzano animali debbano essere preventivamente autorizzati. A mo’ di filtro sono previsti due livelli di valutazione.
Il primo si avvale dell’apporto del Comitato locale per la cura e l’utilizzo degli animali, che deve esprimere il suo parere motivato sul progetto (articolo 13).
Il secondo del Ministero della Salute che, con decreto dirigenziale, autorizza la ricerca entro trenta giorni dalla data di richiesta di autorizzazione, entro sessanta giorni per i progetti che utilizzano cani, gatti, primati non umani, animali geneticamente modificati e progetti che non prevedono l’uso dell’anestesia.
Per rendere certi i tempi non solo sulla carta si introduce il regime del silenzio-assenso. Trascorsi cioè i termini previsti dalla legge, nel silenzio del Ministero, è possibile cominciare la ricerca.
In sostituzione dell’assurda prassi che vuole la soppressione dei poveri animali al termine del ciclo sperimentale, la pdl individua, in base ad un elenco predisposto dallo stesso Ministero della salute, le strutture di accoglienza in grado di ospitarli e di reinserirli in una vita consona alle loro caratteristiche etologiche e fisiologiche.
Ci si prefigge, inoltre, di porre fine al regime di assoluta discrezionalità con cui fino a questo momento si è proceduto nel settore della modificazioni genetiche.
La proposta di legge all’articolo 6 individua i criteri con cui devono essere generati, utilizzati e allevati animali geneticamente modificati, valutando l’impatto di queste pratiche sugli animali, sull’uomo e sull’ambiente, introducendo il concetto di rapporto tra danno e beneficio.
Vengono, poi, delineate le figure professionali degli addetti per cui occorre una specifica formazione.
L’articolo 15 istituisce, infine, un Osservatorio nazionale, con la presenza di almeno una ong pro animali e di una associazione per i metodi alternativi, con lo scopo di proporre modifiche e integrazioni alla legge e di promuovere metodi alternativi.
Fin qui, dunque, la proposta Della Vedova che intende presentarsi come il risultato di un tavolo di lavoro cui hanno partecipato esperti di settore, come Massimo Tettamanti e Stefano Cagno, rappresentanti dell’industria farmaceutica nazionale e multinazionale, delle università, delle società scientifiche, degli ordini e delle associazioni professionali, degli istituti di ricerca e di alcune organizzazioni animaliste: Farmindustria, l’Associazione italiana per le scienze degli animali da laboratorio, l’Associazione italiana di psicologia, la sezione italiana dell’European Biomedical Research Association, le società italiane di Farmacologia, Tossicologia, Fisiologia, Neuroscienze, Anatomia, l’Associazione delle industrie della salute animale, l’Associazione nazionale medici veterinari italiani, l’Ordine nazionale dei biologi, l’Associazione italiana di tossicologia in vitro, la LAV, Lega Anti Vivisezione, l’Eurogroup for Animal Welfare, il “Progetto riabilitazione animali da laboratorio”. Sono stati inoltre presi in considerazione i suggerimenti e i riscontri giunti da parte del Ministero della salute e dell’Istituto superiore di sanità.
Insomma, non è difficile comprenderlo, la pdl 2157 sembra scaturire da una delicata opera di mediazione.
La LAV, Lega Anti Vivisezione, che proprio quest’anno ha festeggiato il trentennale di un’intensa attività contro le discriminazioni e le violenze esercitate nei confronti degli esseri senzienti non umani, si è espressa favorevolmente sulla proposta ritenendo che, qualora diventasse legge, costituirebbe la normativa più avanzata al mondo in materia di sperimentazione animale. Vediamo perché.
Attualmente circa l’80% della sperimentazione è semplicemente comunicata al Ministero della Salute, senza alcun controllo o vaglio previsto. Solo il 20% circa viene autorizzato. Per la pdl 2157, invece, ogni progetto deve essere autorizzato. Dovrà, quindi, esserci un vaglio per qualsiasi progetto, compreso l’80% di quella sperimentazione che ora si fa in totale autonomia. Se si superano i limiti di tempo per rispondere, il progetto è considerato autorizzato.
Il punto, secondo la LAV, non sarebbe pertanto peggiorativo rispetto alla situazione attuale, considerando anche la trasparenza che deriverebbe dall’istituzione di un osservatorio permanente (art. 15), di una banca telematica accessibile al pubblico (art. 16), del potenziamento dell’organico preposto presso il Ministero della salute alla gestione della materia. Da un lato si renderebbe meno segreta la sperimentazione animale, dall’altro si fornirebbero maggiori strumenti per il suo controllo e superamento.
Ancora. La pdl 2157, dice la LAV, non ha “inventato” nuovi usi di animali, ma solo regolamentato quelli che ancora necessitavano di adeguate disposizioni. Ad esempio, oggi una persona senza alcun tipo di conoscenza sulla biologia e sull’etologia degli animali, può manipolarli tranquillamente, provocando loro ulteriore stress e sofferenza. La pdl di Della Vedova prevede, al contrario, una adeguata preparazione per evitare il minimo impatto sugli animali che comunque sono utilizzati, come già accade in altri Paesi.
Andiamo avanti. Oggi topi e ratti transgenici vengono utilizzati senza alcun tipo di regolamentazione. Dalla letteratura scientifica si rileva che l’efficienza della produzione di animali transgenici con caratteristiche desiderate è estremamente bassa, il che significa che per ogni individuo “prodotto” con le caratteristiche richieste molti altri vengono ignobilmente soppressi, senza che se ne sappia nulla. La pdl 2157, per la LAV, introduce l’obbligo di registrare gli animali soppressi negli allevamenti, mettendo finalmente in luce un fenomeno oggi completamente sommerso.
Questa, dunque, la posizione della LAV, contestata, però, in modo acerrimo da altre associazioni animaliste.
Del malumore si è fatto interprete Bruno Mellano. Vediamo, dunque, di che si tratta.
Secondo il combattivo parlamentare radicale e secondo Alessandro Rosasco, componente del Comitato nazionale di Radicali Italiani, «la proposta di legge presentata dal deputato Della Vedova mette di nuovo in allarme chi tiene davvero alla salute umana e alla tutela degli animali. In un momento storico in cui la sperimentazione animale non è mai stata così in crisi, essendo stata fortemente condannata da riviste di fama mondiale (come il British Medical Journal, Biologi Italiani, New Scientist e non per ultima dalla prestigiosissima Nature che la ha definita “cattiva scienza”), da gran parte del mondo scientifico, e dall'opinione pubblica in generale, chiedere ora una modifica alla normativa nazionale in senso non abolizionista, in caso di approvazione, bloccherebbe la situazione per chissà quanti altri decenni».
Da qui un «no convinto a questa proposta di legge in cui gli interessi di Farmindustria non sono neanche troppo celati».
Esistono altre strade rispetto alla sperimentazione animale come la tossicogenomica, una branca della tossicologia che consente di osservare il modo in cui una determinata sostanza chimica altera la funzione dei geni all'interno di una cellula, oltre alle sue modifiche a lungo termine. Applicando questo metodo a delle colture di cellule umane si ottiene la lista completa delle aggressioni biologiche provocate dal prodotto in esame, in particolare il danno potenziale all'intero organismo umano. Inoltre questo metodo garantirebbe un minore costo rispetto ai metodi che usano animali, una maggiore rapidità dei test e la soluzione di problemi etici. «Tutto», continuano Mellano e Rosasco, «sembra così banale a dirsi ma le resistenze delle industrie delle cavie ancora non ci sentono. C'è voluta una rivoluzione per comprendere che la terra ruota intorno al sole; ce ne vuole un'altra per capire che gli esperimenti sugli animali frenano il progresso della scienza medica».
Dal canto loro il comitato scientifico Equivita, l’associazione Animalisti italiani, il Movimento ecologico nazionale UNA, l’Enpa (Ente nazionale protezione animali) e il Movimento antispecista si sono dissociate dalla proposta di legge spiegando il loro atteggiamento in un’articolata lettera a Benedetto Della Vedova in cui si dice che «le istanze delle associazioni non hanno trovato, sin dall’inizio dei lavori, alcun ascolto, a differenza di quelle di Farmindustria e degli Istituti di Ricerca (che storicamente sostengono la sperimentazione animale)» e che «la pdl 5442 (attuale 2157), di conseguenza, non rappresenta assolutamente, per quanto concerne la riduzione dell’uso di animali, un passo avanti, ma piuttosto un notevole passo indietro. Infatti se in essa vi è, in piccola percentuale, un lieve miglioramento rispetto all’attuale legge 116/92, vi è, in percentuale assai maggiore, un peggioramento rispetto ad essa».
Questi i punti ritenuti peggiorativi: 1) il silenzio assenso per tutti gli esperimenti, anche quelli su primati, cani, gatti, esperimenti senza anestesia e con forte dolore, ovvero su tutte le categorie che nella legge attuale richiedono l’autorizzazione scritta, 2) il riconoscimento ufficiale dato alla creazione di animali transgenici, con la regolamentazione che per la prima volta ne viene fatta, 3) il mancato riferimento al nuovo pensiero scientifico, in rapida diffusione, che condanna la sperimentazione animale quale metodo di ricerca.
«La pdl 5442 (attuale 2157)», a detta delle organizzazioni che si oppongono alla sua approvazione rilancerebbe «il vecchio paradigma della sperimentazione animale, rendendo un grande servizio ai sostenitori di questo metodo e ritardandone l’uscita di scena».
«Del resto», continuano «l’on. Schmidt, che aveva dichiarato di voler “fare un po’ contente tutte e due le parti” (intendendo quella pro e quella contro la vivisezione), un mezzo successo lo ha ottenuto: ha fatto contenta Farmindustria, che nel documento presentato il 16/10/05 all’audizione alla Camera dichiarò la sua soddisfazione: È stato cancellato ogni carattere di eccezionalità all’utilizzo degli animali per fini scientifici e tecnologici (…) è previsto il silenzio assenso (…) Farmindustria, pertanto, conferma la condivisione sui contenuti della pdl Schmidt ed auspica che sia rapidamente esaminata ed approvata”. E ha fatto contento anche il Prof. Silvio Garattini, direttore dell’Istituto di ricerca Mario Negri, da sempre difensore accanito della sperimentazione animale, che auspica la prossima approvazione della 5442, attuale 2157 (“Farmaci: animali necessari per la ricerca”, Corriere della Sera, 17/12/05)».
I test su animali provengono da una visione scientifica del tutto limitata e superata e forniscono risposte per l’uomo solo in alcuni casi (il 18% stando ad uno studio recente inglese basato su dati Pubmed), solo per una coincidenza che, tra l’altro, per essere convalidata richiede l’effettuazione di ulteriori prove sull’uomo.
Non va poi dimenticato che sono in grande parte causa delle numerose catastrofi farmacologiche di cui si legge sempre più spesso sui giornali e della statistica in base alla quale nei paesi industrializzati la quarta causa di morte sono le malattie iatrogene (causate da farmaci o da cure errate).
Le associazioni dissidenti propongono, pertanto, di perseguire la direzione indicata dal Programma di Governo, che a pag. 153 dichiara di volere promuovere e favorire la ricerca effettuata con metodi alternativi all’utilizzo di animali in vista di una progressiva e totale abolizione dell’insensata sperimentazione.
Si troverà una visione unitaria per porre fine una volta per tutte ad un’aberrazione diretta conseguenza del riduzionismo antropocentrico? 

26/06/2007

Dalla LAV

L'appello:  Incendio in un canile... aiutiamo i sopravvissuti!

Più di 100 cani, sopravvissuti ad un incendio, hanno urgente bisogno di cure sanitarie, cibo e ospitalità.
 L’incendio è divampato ieri in una struttura abusiva adibita a canile, pensione, allevamento, e vendita di cani, a Torre a Mare (Bari). Accorsi sul posto per aiutare,  i nostri volontari si sono trovati davanti ad una realtà  indescrivibile: cani ammassati, alcuni legati a pedane di legno, melma di feci dappertutto, carne cruda come cibo buttata sul terreno, cani malati di leishmaniosi, cani senza pelo, alcuni ciechi, cuccioli in gabbie per conigli.
Una situazione insostenibile. Anche prima dell’incendio.
Nell’emergenza, la priorità è stata quella di salvare la vita dei cani, i volontari della la  LAV di Bari e della Lega del Cane, hanno messo in salvo 60 cani, altri 50 sono salvati dalla ASL.
Ma nella struttura c’erano più di 200 cani, purtroppo sono almeno 25 le vittime, ma il numero potrebbe salire nelle prossime ore (i soccorsi sono ancora in atto).
Circa 100 cani sono ancora li, in una condizione di completa emergenza.
Occorre trovare per loro una nuova sistemazione. E garantire cure mediche. Al più presto.
Per aiutarli abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti. Anche del tuo.
Se hai la possibilità di offrire cure sanitarie e/o ospitalità temporanea (per chi abita in zona o è in vacanza in Puglia) ad almeno uno dei cani sopravvissuti, mettiti in contatto direttamente con i volontari che stanno gestendo l’emergenza:
 
LAV di Bari: 080 5560618 – 348 0618270
Lega del Cane: 340 9119789


La LAV sta seguendo il caso anche sotto il profilo legale: la struttura era abusiva e sovraffollata e i cani vivevano in condizioni indescrivibili.
L’Ufficio Legale LAV sta valutando le azioni opportune da portare avanti.
AIUTACI ANCHE A FAR GIRARE QUESTO APPELLO, inoltra la mail ai tuoi contatti. Maggiori saranno le persone informate,  maggiori probabilità ci saranno di riuscire ad aiutare tutti i cani,  che hanno bisogno di noi per sopravvivere.


La notizia: (26/06/2007)

Più di 25 cani morti, 50 cani messi in salvo dalla Asl e 60 dai volontari LAV di Bari e della Lega del Cane, intervenuti prontamente sul posto ieri e oggi, mentre per altri 100 cani circa si cerca una sistemazione, per il momento provvisoria, e per tutti cure adeguate: è il primo drammatico bilancio - che solo nelle prossime ore potrà essere più preciso perché i soccorsi sono ancora in corso - dell’incendio scoppiato ieri, per cause da accertare, in una struttura adibita, sembrerebbe abusivamente, a canile, pensione, allevamento e vendita di cani a Torre a Mare (Bari), che conteneva probabilmente più di 200 cani.

La LAV diffonde le prime fotografie scattate sul posto e lancia un SOS per trovare ai cani sopravvissuti una nuova sistemazione, per il momento provvisoria in attesa che siano accertate eventuali responsabilità o omissioni, e garantire loro tutte le cure sanitarie necessarie: l’appello è rivolto in particolare alle famiglie del posto e della Puglia ma anche di altre città e che trascorreranno le vacanze estive nelle vicinanze. Coloro che sono certi di poter offrire un aiuto concreto ad almeno uno dei cani sopravvissuti, ovvero cure sanitarie, cibo e/o una ospitalità per il momento temporanea, può mettersi in contatto con la LAV di Bari (tel. 080.5560618 - 348.0618270) oppure con la locale Lega del Cane (tel. 340.9119789).

“Si tratta di una emergenza nell’emergenza, un incendio scoppiato proprio in una struttura che risulterebbe abusiva e sovraffollata: in questo momento la priorità è salvare la vita ai cani sopravvissuti e cercare di garantirgli un futuro sereno favorendone, se e appena sarà possibile, l’adozione - dichiara Elisa D’Alessio, responsabile nazionale LAV settore randagismo - Sotto l’aspetto legale non lasceremo nulla di intentato e il nostro Ufficio Legale valuterà ogni azione opportuna.
Quella dei canili abusivi, delle strutture inadeguate sotto il profilo strutturale e igienico-sanitario, spesso sovraffollate fino all’inverosimile e a volte anche adibite ad allevamenti per la vendita di animali o a pensioni senza neppure garantire il rispetto di minimi standard, è una vera e propria piaga nazionale, che deve essere combattuta prima di tutto dalle amministrazioni locali ma anche dai cittadini i quali possono segnalare queste irregolarità al numero LAV “SOS canili-lager ” 848.588544 oppure consultare www.nolager.com ” .
“La scena alla quale hanno assistito i nostri volontari è raccapricciante: hanno trovato cani ammassati in recinti, alcuni legati a pedane di legno, melma di feci dappertutto, carne cruda come cibo buttata sul terreno, cani malati di leishmaniosi, senza pelo, alcuni ciechi, cuccioli in gabbie per conigli - prosegue Elisa D’Alessio - Se, come sembrerebbe, tali condizioni erano note da tempo a Sindaco, ASL, Assessore all'Ambiente con delega alla Tutela degli Animali, al responsabile dell’Ufficio Diritti Animali e alla Polizia Municipale, sarà necessario accertare ogni eventuale responsabilità. Un sentito ringraziamento va ai volontari che, tra mille difficoltà, stanno prestando soccorso ai cani e a quanti potranno aiutare concretamente questi animali”.

26/06/2007

Da Monia Ugolini

Brucia canile abusivo:50 cani morti

Bari, un uomo è rimasto intossicato.
Una cinquantina di cani sono morti e un uomo è rimasto intossicato per l'incendio che si è sviluppato nell'area circostante due villette nella località costiera barese di Torre a Mare.
Ci sono volute ore per spegnere le fiamme. Nel giardino delle due abitazioni erano custoditi circa 300 animali.
I cani superstiti, con le tracce del fuoco e del fumo cui sono scampati, sono stati affidati ai servizi veterinari.

26/06/2007

Emergenza caldo: come proteggere gli animali

Il caldo dell'estate può essere fonte di malessere per gli animali, la cui pelle non consente traspirazioni a causa della pelliccia. Ecco le istruzioni che un gruppo di volontari dell’Enpa ha diffuso per affrontare i problemi legati al caldo.
 
L’estate, con le sue temperature, può essere un problema anche per gli animali. Lo dimostra il fatto che in questo periodo le forze dell’ordine devono rispondere a diverse segnalazioni di animali chiusi in automobili incustodite. Questo può essere causa di morte: una morte dovuta alla leggerezza di qualche essere umano.
Infatti, se la temperatura esterna è di 30 gradi centigradi, quella interna di una macchina parcheggiata al sole può raggiungere anche i 50 gradi in poco tempo. Anche sono nel breve periodo necessario per fare la spesa. Tenere aperti i finestrini e lasciare una ciotola d’acqua non serve: i cani e i gatti, coperti per oltre il 90 per cento del corpo di pelo, e con bassissime capacità di sudorazione, sono più suscettibili delle persone al colpo di calore, e gli animali giovani e anziani lo sono ancora di più. Anche se al momento del parcheggio l’auto è all’ombra, è bene tener presente che in breve tempo potrebbe trovarsi al sole.
Non c’è un modo sicuro di lasciare un animale da solo in auto, di giorno in estate. Farlo potrebbe costituire reato: il maltrattamento di animali è infatti perseguibile per legge, e prevede sanzioni dalla multa al carcere.
Cosa fare se vedete un animale chiuso in auto? Se sembra essere abbattuto ed avere problemi nella respirazione, probabilmente è già in difficoltà. Se non è reperibile il proprietario dell’auto, chiamate subito le forze dell'ordine: la Polizia Municipale, i Carabinieri, il Corpo forestale dello Stato. I numeri di telefono 112 e 113 sono utilizzabili anche per questi casi. Mentre aspettate il loro arrivo, cercate di creare ombra con i mezzi che avete, per esempio con dei giornali sul parabrezza. Non abbiate mai paura di aiutare un animale che vedete soffrire in queste condizioni: a volte bastano pochi istanti di indecisione che possono essere fatali.
Pronto soccorso per il colpo di calore (ipertermia). È necessario bagnare il cane con abbondante acqua fresca per abbassare la temperatura corporea: si possono usare bottiglie d’acqua o stracci imbevuti. Il colpo di calore può capitare al vostro cane anche mentre è fuori a passeggio: se vi accorgete che ha la pelle che scotta, o che barcolla o addirittura cade a terra ed ha difficoltà a respirare, seguite le stesse istruzioni. Chiamate un veterinario appena possibile poiché se l’animale entra in shock e perde conoscenza, può essere troppo tardi.
Precauzioni generali. Evitate le ore più calde della giornata, e comunque l'esposizione al sole diretto. Questo consiglio vale anche per l'animale che passa alcune ore da solo in casa, in giardino/cortile o in terrazza. È essenziale che abbia un riparo dal sole in qualunque ora del giorno e abbondante acqua fresca a disposizione. Se tenuto legato all'esterno, è necessario assicurarsi che la catena sia sufficientemente lunga per permettere il movimento dell'animale e lo spostamento in una zona ombreggiata. Se in casa, bisogna verificare che ci sia ricambio di aria.

26/06/2007

La denuncia dell’Enpa: 7 cani rinchiusi in un sottoscala a Montesilvano

 
MONTESILVANO (PE). Dopo giorni di controlli da parte del Corpo Forestale di Montesilvano questa mattina alle ore 8.00 la Polizia Municipale, il Servizio Veterinario Ausl ed una guardia zoofila sono intervenuti presso l’abitazione di due persone di Montesilvano nella zona Colle Vento.
«Giunti sul posto», raccontano dall’ente nazionale protezione animali, sezione di Pescara, «abbiamo svegliato i due conviventi e abbiamo constatato che questi detenevano un cane, incrocio Rottweiler di nome Kira e un cagnolino di taglia piccola bianco, di nome Tomi, entrambi legati a catena molto corta, sotto il sole tra lo sporco, gli escrementi, i detriti e senza acqua; in un sottoscala al buio vi erano invece segregati, sempre nello sporco e senza acqua, cinque cani di taglia piccola Rocky, Dinamite, Furbetto,Zampa Bianca e Stella».
I proprietari degli animali si sono giustificati dicendo che erano stati fuori casa per due giorni, ma le segnalazioni da parte dei cittadini turbati dai guaiti e lamenti che provenivano dall’abitazione dei conviventi sono giunte anche alle forze dell’ordine che hanno constatato come i cani fossero sempre legati.
In oltre già in passato l’Enpa era intervenuta per altri due cani tenuti dagli stessi conviventi a catena corta e nel fango.
Questa mattina solo tre dei cani sono stati prelevati in quanto i proprietari si sono opposti affinché gli altri non venissero portati via.
Alla luce di questo è stata presentata una denuncia per maltrattamento.

26/06/2007

IL SECOLO XIX
 

Donna Condannata per il rudere-canile
 
SAVONA - Alla fine Ornella Tassi se l'è cavata con una condanna tutto sommato mite: pagherà un'ammenda di 4 mila euro. Si è chiuso così ieri mattina il processo alla donna che con il fratello Andrea Tassi fino al 2004 aveva gestito un canile domestico (45 cani) gravemente carente dei requisiti minimi per ospitare gli animali. La donna, difesa dagli avvocati Umberto Ramella e Pierluigi Pesce, è stata condannata dal giudice Francesco Meloni che oltre all'ammenda ha disposto la confisca dei cani sequestrati facendo però decadere l'ipotesi della "crudeltà". La famiglia Tassi, originaria di Genova, era finita nel mirino di Forestale e servizio veterinario dell'Asl nel 2004 dopo un blitz che portò alla luce 45 cani stipati in un rudere-cascinale sperduto nel bosco tra San Bartolomeo e Cadibona. Buona parte dei cani che Andrea Tassi custodiva (viveva anche lui con loro in quel rudere) erano in cattive condizioni di salute e malandati. Scattarono le prime denunce e il tribunale, su richiesta del pm Alessandra Coccoli, fece sequestrare gli animali (trasferiti in canili privati dove sono ancora oggi). A carico di Ornella Tassi scattò il processo per maltrattamento di animali. Ieri la condanna.

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
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Poi non chiedetemi di avere ancora fiducia nella cosiddetta  GIUSTIZIA!!!-

26/06/2007

Da Gruppo Bairo
 

Questo è un messaggio che proviene da un sito tedesco:
 
http://www.tierfreundeforum.de/wbb2/thread.php?threadid=7899
non è il solito animalista italiano fanatico che, qualcuno asserisce,  allarma senza alcun motivo gli ingenui. Leggete con attenzione soprattutto focalizzate molto attentamente lo scritto in rosso sottolineato.
Ve lo riporto perchè è molto, molto importante:
"Ma no, ci sono anche gruppi che conoscono il paragrafo 11a della legge sulla protezione animale tedesca, che concede l'assenso a ché animali provenienti dall'estero possano essere dati ai laboratori di ricerca. E si guadagna bene, se si parte da una cifra che va dai 300 ai 500 Euro per ogni animale per laboratori."
Gli animali provenienti dall'estero in base a leggi tedesche possono essere ceduti ai laboratori di ricerca!! Guardate anche quanto si può guadagnare su una sola bestiola ceduta: dai 300 ai 500 euro. Si potrebbe spiegare il motivo per cui carichi di randagi continuano a essere trasportati in questa Nazione e si potrebbe altresì capire il motivo per cui, se un carico viene perso c'è chi si agita così tanto. Una volta superato il confine di quelle creature se ne perde ogni traccia. Varrebbe la pena darsi una mossa e smettere (e mi riferisco a quelle persone che vagano con il paraocchi e non ragionano con il proprio cervello) di credere alle migliaia e migliaia di adozioni che vengono fatte oltre confine, dove la "sensibilità" della popolazione tedesca nei confronti di poveri randagi del sud Europa, dovrebbe essere ai massimi livelli.
In questo forum i tedeschi  riflettono, mentre gli italiani invece che fanno? Vivono di favole a lieto fine e liete novelle.......
Enrica
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Fare soldi sulla pelle di animali stranieri
 
Hallöchen Zusammen
Ich habe diese Email gerade über einen Verteiler bekommen und würde sie gerne als Denkanstoß posten.
Ich blicke evtl etwas mehr hinter die Kulissen als Andere und kann wirklich sagen das ich Orgas kenne die sich für die Auslandstiere den Ar.... aufreißen, aber ich auch Welche kennen gelernt habe, die zwar bestimmt keine Tiere an Labore geben würden, aber kurioserweise zu 90% nur junge, sehr gefragte Tiere (Rasse/Farbe) nach Deutschland holen...
Aber nungut, ich finde diese Rundmail als Denkanstoss nicht unbedingt falsch.
 Ciao a tutti,
ho appena ricevuta questa mail da una mailing list e la vorrei pubblicare per fare delle riflessioni. Vado ,più di altri, dietro alle quinte e posso dire che conosco associazioni che per gli animali all'estero fanno di tutto per aiutarli, ma ne conosco altre, che comunque non darebbero cani ai laboratori, ma che curiosamente portano in DE per il 90% cuccioli e animali  molto richiesti (razza/colore). Comunque , questa mail non la trovo per forza sbagliata, per far riflettere..
 
 
 Sent: Monday, March 26, 2007 11:27 AM
Subject: Geschäfte machen auf dem Rücken der Auslandstiere
 Trasmesso: lunedì 26 marzo 2007  11:27
Ogg.: fare soldi sulla pelle di animali stranieri
 
Warum helft Ihr allen Tieren im Ausland, aber die eigenen Tiere in den Versuchslaboren in Deutschland lasst Ihr im Stich? Die überlast Ihr ihrem Schicksal.
Perché aiutate animali all'estero ma non muovete un dito per gli animali nei laboratori tedeschi? Li lasciate al loro destino.
 
* Ich stelle Euch mal eine Frage, glaubt Ihr, dass alle Tierschützer die Tiere aus dem Ausland holen, das aus reiner Tierliebe machen?
Vi pongo una domanda, credete che tutti gli animalisti che vanno a prendere animali all'estero, lo facciano per puro amore verso gli animali?
 
 * Könnte es nicht sein, dass es einige schwarze Schafe gibt, die hier geregelten Handel betreiben und Tiere in den Versuch verkaufen?
Non potrebbe essere che ci siano alcune pecore nere che qui fanno commercio regolare e vendono animali ai laboratori?
 
 * Könnte es nicht sogar sein, dass es hier eine regelrechte Tiermaffia gibt?
Wenn Ihr das nicht glaubt, seit Ihr blauäugig.
Non potrebbe addirittura esserci qui una vera e propria mafia degli animali?
 
Glaubt Ihr ernsthaft, das die zigtausende von Tieren die im Jahr aus dem Ausland nach Deutschland importiert werden, teilweise ungeimpft und ungechipt, in unwürdigster Weise transportiert, alle in private Familien vermittelt werden?
Ma credete veramente che le migliaia di animali che vengono importati dall'estero in Germania, molti senza vaccini e senza microchip, trasportati in modo allucinante, finiscano a famiglie private?
 
Die Tierheime sind voll, auch schon mit unseren eigenen Tieren, die kaum eine Chance auf Vermittlung haben?
Was also geschieht zumindest mit einem nicht unerheblichen Teil der Auslandstiere die nach Deutschland kommen und die oft schon wenige Tage später nicht mehr auffindbar sind? Denkt mal darüber nach
I rifugi sono pieni già di animali nostri che non hanno quasi possibilità di essere adottati? Ma cosa succede almeno con una gran parte degli animali stranieri che arrivano in Germania e che spesso, dopo qualche giorno dall'arrivo non si ritrovano più? Pensateci.
 
Und warum bekommen die ausländischen Tierheime von denen die Tiere stammen, keinen Nachweis darüber wo ihre Tiere hingekommen sind?
E perché i rifugi stranieri da cui provengono gli animali non ricevono prove di dove i loro animali sono finiti?
 
Wenn "saubere deutsche Tierschützer" ein Tier vermitteln, prüfen sie genau nach wohin ihr Tier geht. Es gibt immer einen Nachweis über den Verbleib der Tiere.
Warum verwährt man den Menschen, die Tiere in die Obhut der Deutschen geben, diesen Nachweis?
Se "animalisti tedeschi puliti" danno in adozione un animale, controllano con precisione dove va a finire il proprio animale. Perché alle persone che danno ai tedeschi degli animali, non si danno le prove?
 
Werdet endlich wach...mit Auslandstierschutz wird Geld gemacht, egal wie sehr die Organisationen die diesen Betreiben es bestreiten. Nicht alle machen das, aber viele und das unter dem Deckmäntelchen der ach so großen Tierliebe
Svegliatevi per favore.... con la protezione animale all'estero si fanno i soldi, anche se queste organizzazioni che lo fanno, lo negano. Non tutti lo fanno, ma tanti e poi sotto la copertura del tanto grande amore per gli animali.
 
Wie korrupt sind wir mittlerweile geworden?
Und wir die wir den guten Weg gewählt haben, verschließen unsere Augen weil wir nicht sehen wollen was wirklich geschieht, lassen uns vor einen Karren spannen, spenden große Summen für die unzähligen Tiere die dringend aus aller Welt nach Deutschland geholt werden müssen.
Wer kann hier noch Wahrheit von Lüge unterscheiden?

Nel frattempo quanto siamo diventati corrotti? E noi che abbiamo scelto la strada giusta, chiudiamo gli occhi perché non vogliamo sapere cosa succede veramente, mettiamo la testa sotto la sabbia e diamo grandi somme di denaro per i tantissimi animali che sono da portare urgentemente da tutto il mondo in Germania.
Qui chi può ancora discernere la verità dalla menzogna? 
 
Die Leute die sauber arbeiten bringen den Nachweis wo die Tiere hingekommen sind, sie haben nichts zu verbergen. Die dies nicht tun, sind äußerst fragwürdige Personen und die Tierschützer im Ausland haben recht, wenn Sie an der Aufrichtigkeit dieser deutschen Tierschützer, oder sollte man sie besser Tierhändler nennen, zweifeln.
Le persone che lavorano in modo trasparente dimostrano dove sono finiti gli animali, non hanno nulla da nascondere. Coloro che non lo fanno, sono persone molto ambigue e gli animalisti all'estero hanno ragione se dubitano della serietà di questi animalisti tedeschi, che  però dovrebbero essere definiti commercianti di animali.
 
Nach der EU Richtlinie 998/2003 dürfen bis zu 5 Tiere exportiert werden, aber nur zu privaten Zwecken, alles was darüber liegt ist Handel.
Jeder der Wagenladungsweise Tiere exportiert ist somit ein Tierhändler. Wenn er legal arbeitet, hat er den § 11, ist beim Ordnungsamt und beim Finanzamt seiner Stadt angemeldet. Besteht diese Anmeldung nicht, ist er zudem noch ein illegaler Tierhändler.

Secondo la direttiva europea 998/2003 si possono trasportare al massimo 5 animali, ma solo per scopi privato, tutto ciò che esula da questo, è commercio. Ognuno che esporta camionate di animali è quindi un commerciante di animali. Se lavora in modo legale, ha l'articolo 11, è registrato presso la ASL e l'Intendenza di Finanza locale. Se non è registrato, è un commerciante di animali illegale.
 
Es wurden schon häufig Transporte im Ausland gestoppt. Die Tiere wurden oft in unwürdigster Weise transportiert, Verluste gleich mit einkalkuliert.
Das diese Tiere zurück gebracht wurden an ihren Bestimmungsort ist also nur richtig gewesen. Wir verstehen das Geschrei das dann über die Tierschutzverteiler geht nicht. Jeder Mensch mit einem klaren Verstand müsste sich sagen: "Dann sollen die die Transporte doch so gestalten das die Tiere auch lebend hier ankommen".
Spesso all'estero sono stati bloccati i carichi. Gli animali venivano trasportati in modo pietoso, perdite già calcolate. Il fatto che questi animali sono stati riportati al luogo di partenza è stato più che giusto. Non comprendiamo i gridi che girano nelle liste animaliste di internet. Ogni persona che ha un pò di giudizio dovrebbe dire: "Allora che organizzassero i trasporti in modo tale che gli animali arrivino a destinazione vivi".
 
Statt dessen hören wir nur Hetztyraden über die Tierschützer die solche Transporte zur Anzeige gebracht haben.
Invece sentiamo solo accuse gratuite agli animalisti che denunciano questo tipo di trasporti.
 
 Was ist los mit Euch?
Ma cosa vi succede?
 
Da wo die Liebe zum Tier oberste Priorität hat, ist auch der Schutz der Tiere hoch angesiedelt. Tiere die mit zwei Wagenladungen a über 50 Tiere pro Transporter, in Mitten von Pferden über den Ozean gekarrt werden, sind nicht artgerecht untergebracht und ganz sicher nicht von tierlieben Menschen in diese Situation gebracht worden.
Dove l'amore verso gli animali è priorità, si deve proteggere gli animali. Animali trasportati attraverso l'oceano a 50 per ogni camion, in mezzo a cavalli non sono trasportati bene e sicuramente non da persone che amano gli animali.
 
Wir schämen uns für die von Euch, die ihr hierfür verantwortlich seit. Ihr dürftet den Namen Tierschützer gar nicht tragen.
Hilfe ist schön, aber man muß auch mal überlegen wo die Grenzen sind.
Ci vergognamo per voi che siete i responsabili di tutto ciò. Non dovreste proprio essere definiti "animalisti". L'aiuto è positivo, ma bisogna pensare dove sono i limiti.
 
Hetzkampagnen wohin man sieht. Da mokiert sich jemand, dass die beschlagnahmten Tiere in Käfigen untergebracht sind, in denen die Anzahl der erlaubten Tiere überschritten wurde. Ja wie schrecklich ist das denn ??? Oder könnte man es nicht auch einmal von der Seite sehen, dass die Tiere einem grausamen Tod entgangen sind und es aus diesem Grund erträglich ist, sie eine kurze Zeit in einem überbelegten Käfig zu halten? Dieser ist gewiss geräumiger als der Transporter in dem sie zuvor zusammen gepfercht waren.
Campagne diffamatorie ovunque. E qualcuno si altera perché gli animali sequestrati sono stati messi in gabbie, dove il numero degli animali ammessi è stato superato. Sì, quanto è tremendo???Ma non lo si potrebbe vedere da un'altro lato, che gli animali si sono salvati da una morte tremenda e che per questo motivo è ammissibile tenerli per un breve periodo in  gabbie? Queste sono sicuramente più ampie del camion in cui erano ammassati prima.
 
 Die Tiere wären besser dran, wenn man ihnen in dem Land helfen würde in dem sie in Gefahr sind. Von den Spenden die in den Auslandstierschutz fließen, könnte man sicherlich auch in den Ländern in denen die Tiere bisher geholt wurden, überaus erfolgreiche Projekte zum Schutz der Tiere starten
Per gli animali sarebbe molto meglio, se li si aiutasse nei paesi dove sono in pericolo. Con le offerte che vengono fatte per la protezione animale all'estero, si potrebbero fare sicuramente progetti di successo nei paesi dove si vanno a prendere, per proteggerli.
 
Aber nein, da gibt es ja auch noch Gruppierungen, die den Paragraphen 11a TSCHG kennen, der erlaubt, dass Tiere aus dem Ausland in den Versuch gebracht werden können.Und man verdient sicherlich sehr gut daran, wenn man von Summen von 300 - 500€ pro Versuchstier ausgeht.
Ma no, ci sono anche gruppi che conoscono il paragrafo 121 della legge sulla protezione animale tedesca, che concede l'assenso a ché animali provenienti dall'estero possano essere dati ai laboratori di ricerca. E si guadagna bene, se si parte da una cifra che va dai 300 ai 500 Euro per ogni animale per laboratori.
 
Falls wir Euch mit unserer Meinung zu sehr geschockt haben, entschuldigt bitte. Aber uns kotzt die Verlogenheit an, von der wir täglich umgeben sind.
Und wozu sollen wir es totschweigen, es ist doch ohnehin bekannt?
In caso rimarrete scioccati dal nostro pensiero, ci scusiamo. Ma le bugie di cui siamo attorniati giornalmente ci fanno vomitare
E perchè dovremmo celare tutto, tanto si sà già.
 
 Und warum sollte man was dagegen tun, es ist doch vom Gesetzgeber sogar so gewünscht?
E perché si dovrebbe fare qualcosa contro, è la legge che lo permette
 
Wir greifen nicht die Menschen an, die ihr letztes Hemd für diese Tiere geben. Wir greifen das verlogene Pack an, dass sich Tierschützer nennt und die Tiere dann in den Versuch karrt. Und wir greifen die an, die sich dann in Deutschland noch auf deren Seite stellen und hier bei uns alles schön zu reden versuchen, obwohl man die Täter im Ausland überführt hat.
Non accusiamo le persone che danno anche il loro ultimo Euro per gli animali. Attacchiamo i bugiardi che vengono definiti animalisti e che invece portano gli animali nei laboratori di ricerca. Attacchiamo anche coloro che in Germania ancora oggi si mettono dalla loro parte e qui da noi cercano di parlarne bene sebbene all'estero sono già stati considerati dei delinquenti.
 
Wie armselig ist der Tierschutz in Deutschland mittlerweile?
Einige von uns schaffen es nicht mal die eigenen Tiere in unserem Land durchzubringen und bräuchten dringend Hilfe.
Und die Anderen sorgen dafür dass der Auslandstierschutz Dimensionen annimmt, die unser Land bei weitem nicht mehr tragen kann.

Come è diventata  misera la protezione animale in Germania nel frattempo?
Alcuni di noi non ce la fanno nemmeno a sistemare gli animali nel proprio paese ed avrebbero bisogno di aiuto. E grazie ad altri la protezione animale all'estero ha assunto dimensioni tali che il nostro paese non può assolutamente più sostenere.
 
 Ein Umdenken ist dringend erforderlich.
Internationaler Zusammenschluss für Tierschutz

E' arrivata l'ora di cambiare opinione urgentemente.
Comitato internazionale per la protezione animale
 

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
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Abbiamo aggiornato la notizia postata il 24 in quanto ci è stata rispedita con un ulteriore specificazione nella premessa.-

25/06/2007

Da Agire Ora

Quest'anno in tutta la provincia di Alessandria e' strage con i bocconi avvelenati. Persone che consideriamo criminali spargono indiscriminatamente esche avvelenate nei campi, ma anche in terreni privati e perfino nei giardini delle abitazioni. L'ultimo caso e' avvenuto a Torre Ratti, in Val Borbera (AL). Un cane e un gatto sono stati uccisi nel giardino di casa dai bocconi avvelenati.
Gli animali muoino tra atroci sofferenze, spesso anche l'intervento tempestivo del veterinario non e' in grado di salvare l'animale colpito.

Scriviamo a tutti i Sindaci dei nostri Comuni dove si sono verificati fenomeni di avvelenamento di animali da esche avvelenate, di intensificare la vigilanza attraverso la Polizia Municipale, e informando la cittadinanza di questo rischio per i propri animali. Ricordiamo che il Sindaco e'
la massima autorita' sanitaria e di protezione degli animali sul territorio Comunale. Scriviamo ai giornali per denunciare questi fatti e chiedere la collaborazione dei lettori a denunciarli ai Carabinieri se ne dovessero essere diretti testimoni.

Il fenomeno dei bocconi avvelenati e' da tempo un grosso problema ma anche molto tollerato dalle autorita' che dovrebbero vigilare. Non e' mai capitato che sia stato preso un colpevole. La miglior via da seguire e' quella di mettere in evidenza proprio questo all'opinione pubblica e chiedere ai Sindaci dei paesi ove si verificano i casi quali precauzioni intendono prendere e cosa fanno le guardie comunali.

Nel caso specifico di Torre Ratti in Val Borbera, si puo' esprimere al Sindaco Carlo Alberto Balduzzi la propria indignazione per il fatto occorso nel suo paese e chiedere maggiore attenzione e vigilanza. Per scrivere al sindaco, andare alla pagina:

http://www.comune.borghettodiborbera.al.it/contatti.php

Inoltre, si puo' scrivere anche all'"Ufficio Diritti Animali" della Provincia di Alessandria, alla dott.ssa Stefania Pes:    stefania.pes@provincia.alessandria.it

Il messaggio-tipo suggerito, da personalizzare, e', in entrambi i casi:
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Alle istituzioni provinciali e comunali

In riferimento all'avvelenamento appena avvenuto a Torre Ratti, di una cagnolina e una gatta, e saputo che quest'anno in tutta la provincia di Alessandria ci sono stati moltissimi avvelenamenti di animali domestici, mi unisco alla protesta di tanti altri cittadini e chiedo che questi avvenimenti non siano presi sottogamba, e venga fatto quanto dovuto per trovare i colpevoli di questi reati; chiedo inoltre che si faccia opera di prevenzione informando la popolazione e rendendo piu' difficile per questi odiosi individui potersi procurare il veleno.

Distinti saluti,
.. nome cognome ...
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Riportiamo l'articolo pubblicato su LA STAMPA (21/6/2007)

VAL BORBERA. A TORRE RATTI

Il cane Lilli e il gatto Micia uccisi in giardino dai bocconi avvelenati


Lilli e Micia sono morti avvelenati nel giardino di casa, a Torre Ratti, nel Comune di Borghetto Borbera. Una cagnolina e una gatta che tenevano compagnia alla famiglia di Wilma Gattorno. La donna e' amareggiata: "Lilli era stata presa al canile di Novi per far compagnia a Leo, il nostro cane, rimasto solo da quando la sua compagna era rimasta uccisa investita da un camion. Una cagnolina adorabile, ma con qualche 'difetto': abbaiava per due ore al giorno, cioe' il tempo in cui era libera in giardino, alle pesone che passavano vicino alla recinzione. Per il resto non veniva mai liberata e mangiava lo stesso cibo di Leo".
Qualcuno, probabilmente infastidito, ha deciso di gettare un boccone avvelenato. Wilma Gattorno qualche giorno fa ha trovato Lilli agonizzante. Operata all'ambulatorio veterinario di Arquata, non ce l'ha pero' fatta a riprendersi. "Il referto del veterinario - dice la donna - parla chiaramente di veleno, anche per la gatta, scomparsa lo stesso giorno e trovata tempo dopo, dietro la cuccia di Leo, ormai morta.
Un altro micio si e' salvato dopo giorni di degenza dal veterinario. Nessuno ci aveva detto che Lilli dava fastidio".
Nella casa di Torre Ratti hanno effettuato un sopralluogo i carabinieri e il Corpo forestale dopo che la famiglia ha sporto denuncia.
[G.C.]

25/06/2007

Da OIPA Firenze

Mose e Olga sono in pericolo.. cercano disperatamente una casa!!

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appelli pubblicati nella rubrica
"ADOTTA UN AMICO IN ALTRE REGIONI".-

24-25/06/2007

Da Francesca Siroli

URGENTISSIMO!!! diversi cagnolini hanno bisogno dell'aiuto di tutti per trovare casa !!! Aiutiamoli !!!

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appelli pubblicati nella rubrica
"ADOTTA UN AMICO IN ALTRE REGIONI".-

24/06/2007

Da Gruppo Bairo

"Poveri animali! Come guardano i loro corpi.. quello che per noi è solo un pasto per loro è la vita stessa." -- T. Casey Brennan

Un'altra follia che imperversa nella mente umana, è la crudeltà e la totale superficialità, di chi si ciba della vita di altri animali. Una vita la loro costruita sul dolore, l'angoscia e la morte, dove il sentimento della pietà non è di certo contemplato. La disperazione servita in un piatto per riempire lo stomaco dell'indifferenza: in ogni fetta di carne presentata sulle tavole, sono nascosti occhi smarriti e spaventati che hanno urlato di paura, in cerca di un aiuto mai arrivato. Calpestare le altre specie, togliere loro la dignità di essere vivente, riducendoli ad ammassi di carne: questa è l'opera del genere umano, che si arroga la convinzione di credersi superiore a chiunque altro...

24/06/2007

Da OIPA Firenze

Per favore firmiamo tutti questa petizione molto importante, mancano circa la metà delle firme e abbiamo pochissimo tempo (FINO AL 30 GIUGNO) per fermare IL COMMERCIO DI CARNE DI CANE NELLE FILIPPINE!!
Dobbiamo riuscire a mettere fine a questa assurda tradizione, solo grazie a tutti noi forse qualcosa potrà cambiare... è davvero importante che tutti noi firmiamo per fermare questo massacro.
Solo un minuto del vostro tempo per una causa molto importante!!
FATE GIRARE A TUTTI I VOSTRI CONTATTI!
Grazie a tutti

LINK PETIZIONE:


                                
 http://www.thepetitionsite.com/takeaction/879609320


Emiliano Ficalbi Delegato OIPA ITALIA Onlus Firenze e Provincia
firenze@oipaitalia.com

24/06/2007

Da Gruppo Bairo

Si torna a parlare dei cani sequestrati ad Ancona nello scorso 22 marzo

Le bestiole viaggiavano su due camion (precisamente 2 tir) assieme a dei cavalli: provenivano dalla Grecia con destinazione Germania.
Il sospetto è che questi animali non erano destinati a famiglie amorevoli che li aspettavano a un ben più tragico destino...
 
Il traffico di cani provenienti dal su Europa è un fenomeno di cui si parla da molto, moltissimo tempo. Le nazioni coinvolte sono principalmente la Grecia, la Spagna, la Turchia e naturalmente l'Italia. Gli animali di questi Paesi affrontano viaggi da incubo per raggiungere altre Nazioni che si trovano a Nord dell'Europa e più precisamente Germania, Svizzera, Austria Belgio. La destinazione di queste creature è sempre molto dubbia e angosciante.
 
Si cerca in tutti i modi di fermare questo spaventoso fenomeno, anche offrendo del denaro
Ma cosa volete che siano 2000 euro quando il mercato offre molto, molto di più?
 
I trafficanti di cani esistono e sanno lavorare molto bene
leggete attentamente questo articolo perchè potreste trovare descrizioni a voi familiari........
Simili fatti non sono frutto di fantasia: ogni giorno succede ciò che viene riportato fra le righe dell'articolo. Avete letto bene: ogni giorno,  in qualunque parte dell'Italia e non solo. 
Ecco l'importanza di affrontare le possibili adozioni in modo serio e responsabile. Ogni cane o gatto a cui si cerca casa deve essere sempre seguito da chi si è preso cura di lui sin dall'inizio, sia esso un canile o un privato.
Mai affidare animali a distanze troppo lunghe, poichè i controlli devono essere fatti nel tempo. Bene il foglio di affido, ma le visite a domicilio sono senz'altro le prove più tangibili per appurare che la bestiola di turno stia bene.
Ricordatevi che chi adotta un cagnolino o un micio e ha la coscienza pulita, non sarà mai seccato dalle vostre richieste di notizie, anzi, si sentirà meno solo nel dover affrontare piccoli problemi quotidiani che si possono eventualmente creare. Potersi rivolgere a qualcuno per un aiuto è sempre confortante anche per una famiglia che ha avuto altre esperienze con animali.
Non mollate il cane di turno fra le braccia di chicchessia scordandovi di lui: non avete fatto nessuna opera buona in questo modo: vi siete solo tolti un peso e potreste aver condannato alla sofferenza un essere vivente.
Riflettete!
 
Bairo & staff

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-
Hanno ragione da vendere... riflettiamo tutti su questa tremenda realtà...SVEGLIAMOCIIII !!!-

22/06/2007

LACERATA DAL COLLARE!!!

Chiedo massima diffusione, sia per questa povera cucciola sia per i bastardi che l'hanno ridotta in questo stato.

Cucciola di circa 5 mesi, tipo pastore ma di taglia media, vagava spaventatissima per strada, dei volontari hanno notato questa enorme ferita sul collo e hanno tentano in tutti i modi di prenderla; ci sono riusciti solo dopo 2 settimane incastrandola col cibo perchè era talmente spaventata che quando qualcuno cercava di avvicinarla scappava con la coda tra le gambe urinandosi addosso...
Una volta presa le hanno ripulito la ferita e hanno capito che aveva una specie di collare di ferro al collo...ormai quasi incarnato...gli sarà stato messo quando era più piccola e poi buttata per strada senza toglierlo...poi crescendo le ha lacerato tutto intorno al collo...
Con delle pinze gli è stato estratto, poi è stata ripulita e le sono stati messi i punti.
Ora è all'asl veterinaria, ma a breve uscirà, quindi è in cerca di una famiglia, qualcuno che le faccia dimenticare il triste e doloroso passato, che nonostante la giovane età ha gia conosciuto :-(
La cucciolotta è a Pompei in provincia di Napoli, ma si valuteranno richieste da tutta Italia facendo il possibile per organizzare un eventuale trasporto.
Per maggiori informazioni chiamate, il volontario che se ne sta occupando personalmente

Pasquale
  393.32.10.334

      

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vista la situazione particolarmente toccante della piccola, abbiamo deciso di postare l'appello anche in questa rubrica...ma vedi anche appelli pubblicati nella rubrica
"ADOTTA UN AMICO IN ALTRE REGIONI".-

22/06/2007

Da http://www.dogwelcome.it

LA PAPPA DEI NOSTRI AMICI PELOSI

Ma cosa c'è nella ciotola dei nostri amici ? Beh, dipende...
Lo sapevate ? Le principali marche di cibo per animali sono crudelmente testate sugli animali stessi
(a volte anche sulle mucche e sui polli... che controsenso...), come potete verificare nel sito della HSUS
http://www.hsus.org/
(Humane Society of the United States), che ha effettuato un'investigazione e sta chiedendo a una delle più grosse ditte di pet food al mondo di smetterla di vivisezionare animali per produrre il cibo che vende... Così stanno facendo dal 2001 anche la Uncaged http://www.uncaged.co.uk/iams.htm   inglese, ed anche la PETA http://www.peta.org/  (People for Ethical Treatment on Animals), le quali ci mostrano immagini agghiaccianti - già negli anni scorsi vi avevamo parlato di questo tema sul nostro sito.

Sapevate, inoltre, che la maggior parte delle marche commerciali oltretutto non sono un granchè a livello di qualità ? Come può essere che le percentuali di VERO CIBO siano così basse e, al contrario, siano così alte le percentuali di ingredienti "strani" e... vi siete chiesti come mai le scatolette siano piene di coloranti e conservanti ? Secondo voi Fido apprezza il cibo a seconda del colore che ha ?!?

Non è che stiamo dando spazzatura truccata da cibo nelle nostre ciotole ? Del resto, se fosse cibo sano, che bisogno ci sarebbe di fare vivisezione per testare il contenuto delle scatolette ?

Tanti marchi, infine, appartengono a multinazionali oggetto di boicottaggio da almeno vent'anni, a causa del loro comportamento non etico nei confronti della clientela, formata anche o soprattutto da bambini...

CIBO-SPAZZATURA NELLA CIOTOLA DI FIDO (ANSA, 2003)
Se sui piatti degli italiani arrivano spesso cibi adulterati e poco sicuri, ancora peggiori sono i prodotti messi nelle ciotole di cani e gatti: scarti di macello, ossa triturate, lische, teste di pesce, cereali ammuffiti, gusci di arachidi, scarti di agricoltura e zootecnia, piume, becchi ed una grande quantità di coloranti, antiossidanti pericolosi, conservanti, sapori artificiali, gomma. Insomma, ''pochi consumatori sanno che rischiano di avvelenare il proprio amici a quattro zampe somministrandogli ogni giorno simili porcherie''. A lanciare l' allarme sono Stefano Apuzzo e Edgar Meyer nell'opuscolo ''Fido non si fida'' (Stampa Alternativa). L' industria alimentare per animali da compagnia, secondo gli autori dell' opuscolo, ''prospera sugli avanzi dei processi di ripulitura della carne per consumo umano. Prassi comune, per prevenire ulteriori deterioramenti, è conservare grassi già rancidi con soluzioni chimiche quali idrossianisolo, butilato-idrossi-toluene butilato ed altri. Sono questi grassi, contenuti in molti prodotti secchi ed in scatola, che esalano odori sgradevoli quando si apre la confezione''. Ma nei cibi industriali per cani e gatti è stato rintracciato perfino un antiossidante, molto simile al defoliante usato dagli americani in Vietnam. Emblematica riguardo alle scatolette di cibo ''spazzatura'' e' un' indagine epidemiologica sullo stato di salute di cani e gatti alimentati con normali cibi industriali. Sono stati presi in esame 500 gatti, suddivisi in colonie e tenuti sotto osservazione per 15 anni. Inizialmente, alimentandoli solo con cibi industriali (prevalentemente croccantini), si è evidenziato un tasso di mortalita' del 30% dovuto ad insufficienza renale, cancro renale e cancro epatico. Successivamente, è stata mescolata carne fresca alle scatolette ed ai croccantini: il risultato è che la mortalità per le cause prima citate è calata al 15%. Passati infine alla sola carne fresca, la mortalità è scesa al 5%. Passando quindi in rassegna prodotti e marchi naturali e biologici per cani e gatti, con una lettura critica delle etichette: dai croccantini ai prodotti in scatoletta, tutto rigorosamente bio ed i prezzi ''equivalgono a quelli di fascia medio-alta industriali, ritenuti, a torto, i migliori''.
 

Marche di cibo non testato su animali (reperibili in Italia):

Amì Cat/Dog, Almo Nature, Amway, Affinity (Ultima, Brekkies, Cat Chow/Dog Chow, ecc - attenzione a non fare confusione con Purina: Affinity ha un logo con un bollino arancione), Bao/Mao (solo umido, marca Esselunga), Bull/Fufi (marca Conad), Butcher's, Crancy, Gimborn GmbH, Iper, Miglior Gatto/Miglior Cane, Meradog Tiernahrung GmbH, Monge (Le Chat, Le Chat Paté, Special Dog, Gemon, Gran Bontà, Gran Bontà Delizie dello Chef, Simba, Artù, Moustache, Leo Buon cibo, Rudy), Natural Life Pet Food, Nova Foods (Trainer, Fitness Trainer, Ok Dog, Class Preference Dog, Feline Trainer, OK Cat, Class Preference Cat), Pappadrin, Ronnie (marca Coop), Winner Cat/Winner Dog Arovit (solo cibo umido, LD Market). Infine, Burns e Yarrah (facilmente acquistabili via internet da siti italiani).
 


Altre marche, non reperibili nei negozi in Italia ma reperibili via Internet all'estero:
Alpha, Amoré Pet Services Inc., Animal Foods Services, Arden Grange Pet Foods, Assisi "Pet" Care, Azmira Holistic Animal Care, Berties, Denes Dinamyte, Dodson & Hurrell, Chudleys Evanger's Dog and Cat Food, Europa Pet Foods, Halo purely for pets, HappiDog Pet Food, Hi-Life Holistic Blend, Fromm Family Foods, Luposan Marks & Spencer, Natural Life Pet Products, NatureDiet Pet Foods, Oscar Pet Foods, Pascoe's Organic Raw Advantage, Pero Foods, Solid Gold Suma Wholefoods, Three Dog Bakery, Top Number, Trophy Pet food, Vegecat, Vegedog, Veggiepet Vitalin, Wackidog, Wafcol, Wagg, Webbox, Wysong Professional Diets
 

Marche provenienti da ditte che testano su animali per produrre il petfood:

Alpo, Arthur's Bonio, Winalot, Bounce, Cesar, Chappi, Choos Edward Baker, Eukanuba, Felix, Fido, Friskies, Frolic, Hill's Science e Prescription Diet, Iams, Kitekat, Nutro, Pedigree Pal, Progres Bayer (Pro Gres ecc), Purina (One, Pro Plan ecc), Royal Canin, Sheba, Spillers, Whiskas.

[fonti per la ricerca effettuata: PETA USA, Uncaged UK, Asanda España, SNDA France, Borta Suisse, MassacreAnimal, Canada, "Guida ai prodotti non testati su animali" di A. De Paola, ed. Cosmopolis, 2001 e attraverso mail inviate da noi ad alcune delle ditte citate]

 

http://www.iamscruelty.com/

Firmate la petizione Boycott IAMS:
   http://www.thepetitionsite.com/takeaction/361073785   

22/06/2007

Da Agire Ora

Martedi' 26 giugno 2007 ore 18,30 Roma, via della Camilluccia  altezza civico 120

Manifestazione tesa a sensibilizzare l'opinione pubblica e le autorita' competenti sul gravissimo episodio avvenuto domenica 17 giugno, quando a causa di un veleno ad azione rapida tre cani sono morti tra atroci sofferenze e due hanno lottato per la sopravvivenza.
Il fatto e' avvenuto a Roma, lungo il viale dei campi sportivi del don Orione, luogo di transito di bambini, adulti e cani, e sulla stradina in discesa che conduce al parco. Si e' ripetuto il caso avvenuto il 22 settembre del 2002, sempre di domenica, quando morirono altri quattro cani.
STESSO GIORNO
STESSO LUOGO
STESSA MORTE
Se vuoi dire basta al silenzio e ai gesti irresponsabili che mettono a repentaglio sicurezza degli animali e nostra, e la nostra serenita', sei invitato a partecipare.

22/06/2007

Da OIPA Firenze

Questi fantastici cuccioloni cercano disperatamente una casa!!

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appelli pubblicati nella rubrica
"ADOTTA UN AMICO IN ALTRE REGIONI".-

22/06/2007

Da Francesca Siroli

URGENTISSIMO!!! diversi cagnolini hanno bisogno dell'aiuto di tutti per trovare casa !!! Aiutiamoli !!!

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appelli pubblicati nella rubrica
"ADOTTA UN AMICO IN ALTRE REGIONI".-

21/06/2007

Ci sono bellissime novità...gli Angeli di Gnocco hanno salvato un altro cane dal canile lager!!!

A tutti quelli che ci seguono volevo presentare Brad, un altro magnifico cagnolone che gli Angeli di gnocco hanno salvato da un canile lager ospitandolo in una bella pensione nell'attesa di trovargli una vera adozione!!!

 

clicca qui...

 

 
    Un angelo di nome Brad

21/06/2007

Da Animal House

UN GESTO D'AMORE PER GIGIO !!! Aiutiamolo !!!

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appelli pubblicati nella rubrica
"ADOTTA UN AMICO IN ALTRE REGIONI".-

21/06/2007

Da OIPA Firenze

URGENTISSIMO!!! India, splendida meticcia, ha bisogno dell'aiuto di tutti per trovare casa !!! Aiutiamola !!!

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appelli pubblicati nella rubrica
"ADOTTA UN AMICO IN ALTRE REGIONI".-

21-20/06/2007

Da Francesca Siroli

URGENTISSIMO!!! diversi cagnolini hanno bisogno dell'aiuto di tutti per trovare casa !!! Aiutiamoli !!!

Dagli autori de "Il mondo di Billo":
-Vedi appelli pubblicati nella rubrica
"ADOTTA UN AMICO IN ALTRE REGIONI".-

Se volete che le vostre foto o i vostri messaggi, vengano inserite in questa rubrica inviatele a questo indirizzo,  allegando una piccola nota di spiegazione (nel caso si tratti di foto) in cui specificate anche il nome dei vostri simpatici amici e ... Grazie!


billo@ilmondodibillo.it

 
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