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Un
po' di cronistoria...
Negli anni 70 una specie di orsi
detti "della luna" o Moon Bears è stata dichiarata specie protetta in quanto in via di estinzione.
Da millenni infatti, questa specie veniva cacciata assiduamente, perché forniva un
medicamento importante per la medicina tradizionale asiatica... la bile
d'orso.
Tuttavia,
"fatta la legge, trovato l'inganno", ed ecco
quindi sorgere
in vari paesi asiatici, una serie di strane "fattorie" in cui gli orsi, dopo essere stati catturati, venivano allevati in cattività
al fine, a detta dei proprietari, di evitare
lo sterminio, ma soprattutto, diciamo noi, "al fine
di moltiplicare in modo
esponenziale la produzione di bile".
Oggi come allora, in queste strutture gli orsi, una volta raggiunta la maturità, vengono
rinchiusi in gabbie di ferro, di misura tale da non consentire loro il
minimo movimento, dove trascorreranno il resto della loro terribile
vita; successivamente viene loro inserito, in modo permanente, un
rudimentale catetere nella cistifellea e due volte al giorno, durante i
pasti, si effettua la "mungitura" della bile che viene fatta
gocciolare in appositi contenitori posti sotto le gabbie.
Inutile dire quali possano essere le atroci sofferenze che da questo momento in poi accompagneranno la lunghissima agonia di
questi poveri e sfortunati esseri: lenta atrofizzazione degli arti per
l'impossibilità a muoversi, infezioni, piaghe da decubito, difficoltà a
digerire il pasto per la mancanza della bile che viene loro estratta,
ecc....

Dai racconti di alcuni testimoni oculari di questa barbarie, riportati nei
vari siti animalisti, apprendiamo che nell'area circostante la
fattoria, le
urla di dolore degli animali echeggiano in modo terrificante e talvolta è capitato
di osservare che uno di
questi orsi, nel tentativo di "strapparsi di dosso quel dolore costante e
insopportabile" riuscisse a squarciarsi il ventre con una zampa suicidandosi.
Nel 1993 una
coraggiosa donna inglese, di nome Jill Robinson, si
è recata a visitare uno di
questi luoghi conosciuti come le "fattorie della bile".
Approfittando di un momento di distrazione del
proprietario, si è allontanata dal gruppo di visitatori col quale era
arrivata e si è introdotta nella zona
proibita... un seminterrato buio dove si trovavano gli orsi rinchiusi
nelle loro fetide gabbie.
Lo spettacolo che si è presentato ai suoi occhi è stato talmente terrificante da
cambiare per sempre il corso della sua vita... "Avevano il corpo pieno di piaghe e un
catetere infilzato nell'addome: alcuni, resi pazzi dal dolore, sbattevano
il cranio contro le gabbie fino a procurarsi orribili ferite; altri, si
erano spaccati i denti mordendo il ferro. Dalle sbarre vidi spuntare una
zampa gigantesca e, inconsapevole dei rischi che correvo, volli toccarla.
Allungai la mano, l'orso me la strinse dolcemente. Allora gli promisi che
sarei tornata e che l'avrei salvato".
Da quel momento Jill
si è dedicata totalmente alla realizzazione di quella che
ormai per lei era diventata una ragione di vita..."la liberazione degli
orsi e la chiusura di quelle terribili fattorie della morte".
Nel 1998 fondò la ANIMALS ASIA FOUNDATION che iniziò una lunga campagna di
sensibilizzazione dell'opinione pubblica e soprattutto dei governi
asiatici sul cui territorio sorgono le terribili fattorie: Cina, Vietnam
e Corea.
Successivamente alcune ricerche scientifiche hanno dimostrato che lo
stesso principio attivo contenuto nella bile d'orso, può
essere prodotto sinteticamente e col passare degli anni il governo Cinese, mostrandosi
più collaborativo, ha iniziato a chiudere diverse decine di "fattorie
della bile" e ha consentito l'inserimento degli orsi liberati in un progetto di recupero
finanziato dalla stessa AAF..
Lunga è tuttavia la strada ancora da percorrere, soprattutto per quanto
riguarda gli altri paesi asiatici coinvolti in questa pratica atroce, come
il Vietnam e la Corea, .
Vi invitiamo pertanto a
non chiudere gli occhi
davanti a tutto questo, ma ad informarvi meglio, a tenervi sempre
aggiornati e a far sentire il vostro dissenso partecipando attivamente
alle decine di campagne di
sensibilizzazione e di denuncia che i diversi siti animalisti stanno
conducendo da anni, nonché firmando le relative petizioni.
Di
seguito vi forniamo alcuni banners e links che vi rimanderanno
a pagine di altri siti dove troverete materiale utile a chiarivi le idee
sull’argomento e a intervenire attivamente contribuendo
a fermare questi eventi
con lettere di protesta, partecipando alle varie petizioni internazionali
o altro.
AVVISO
Come per i links sulla vivisezione, anche in questo caso, avvertiamo i
nostri visitatori che le immagini presenti in questi siti, sono piuttosto cruente e
quindi potrebbero turbare le persone particolarmente sensibili.
Ma soprattutto...NON MOSTRATE QUELLE IMMAGINI AI BAMBINI !!!
IMPORTANTI
PRECISAZIONI:
Come per altre campagne sembra opportuno e doveroso riportare comunque
quanto segue:
In questa sede non vogliamo assolutamente demonizzare la cultura
asiatica a favore di quella occidentale in quanto sarebbe una gravissima
ipocrisia !!!
Siamo perfettamente consapevoli che nei nostri allevamenti intensivi di
polli in batteria, di maiali e di tutte le altre "specie da macello"
avvengono atrocità simili o forse anche peggiori e che troppo spesso
tutto ciò passa inosservato all'opinione pubblica, e quindi nell'indifferenza generale, complici
le pubblicità ingannevoli e una dilagante disinformazione, voluta e
generata intenzionalmente dalle grosse Aziende Produttrici.
Questo accade, purtroppo, anche nella nostra "civilissima" Italia !!!
Pertanto invitiamo tutti ad aprire gli occhi sulla nostra realtà
produttiva, europea ed italiana, e ad operare un consumo più consapevole dei prodotti
in commercio, in modo da evitare di incentivare
certe pratiche aberranti che avvengono anche "in casa nostra".
Segnaliamo inoltre che a tal fine, quanto prima in questo sito verrà aperta una sezione dedicata
al "consumo consapevole" per cercare di contribuire anche noi nel nostro
"piccolo" a rompere quel muro di omertà e disinformazione che ci
circonda tutti.
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