STOP ALLO SCANDALO DELLE "FATTORIE PER LA PRODUZIONE DELLA BILE" IN ASIA !!!

 

 

 

GRIDIAMO STOP ALLO SCANDALO DELLE "FATTORIE PER LA PRODUZIONE DELLA BILE" IN ASIA !!!

 

Un po' di cronistoria...
Negli anni 70 una specie di orsi detti "della luna" o Moon Bears è stata dichiarata specie protetta in quanto in via di estinzione.
Da millenni infatti, questa specie veniva cacciata assiduamente, perché forniva un medicamento importante per la medicina tradizionale asiatica... la bile d'orso.
Tuttavia, "fatta la legge, trovato l'inganno", ed ecco quindi sorgere in vari paesi asiatici, una serie di strane "fattorie" in cui gli orsi, dopo essere stati catturati, venivano allevati in cattività al fine, a detta dei proprietari, di evitare lo sterminio, ma soprattutto,  diciamo noi, "al fine di moltiplicare in modo esponenziale la produzione di bile".
Oggi come allora, in queste strutture gli orsi, una volta raggiunta la maturità,  vengono rinchiusi in gabbie di ferro, di misura tale da non consentire loro il minimo movimento, dove trascorreranno il resto della loro terribile vita; successivamente viene loro inserito, in modo permanente, un rudimentale catetere nella cistifellea e due volte al giorno, durante i pasti, si effettua la "mungitura" della bile che viene fatta gocciolare in appositi contenitori posti sotto le gabbie.
Inutile dire quali possano essere le atroci sofferenze che da questo momento in poi accompagneranno la lunghissima agonia di questi poveri e sfortunati esseri: lenta atrofizzazione degli arti per l'impossibilità a muoversi, infezioni, piaghe da decubito, difficoltà a digerire il pasto per la mancanza della bile che viene loro estratta, ecc....
Fattorie della Bile
Dai racconti di alcuni testimoni oculari di questa barbarie, riportati nei vari siti animalisti,  apprendiamo che nell'area circostante la fattoria, le urla di dolore degli animali echeggiano in modo terrificante e talvolta è capitato di osservare che uno di questi orsi, nel tentativo di "strapparsi di dosso quel dolore costante e insopportabile" riuscisse a squarciarsi il ventre con una zampa suicidandosi.
Nel 1993 una
coraggiosa donna inglese, di nome Jill Robinson, si è recata a visitare uno di questi luoghi conosciuti come le "fattorie della bile".
Approfittando di un momento di distrazione del proprietario, si è allontanata dal gruppo di visitatori col quale era arrivata e si è introdotta nella zona proibita... un seminterrato buio dove si trovavano gli orsi rinchiusi nelle loro fetide gabbie.
Lo spettacolo che si è presentato ai suoi occhi è stato talmente terrificante da cambiare per sempre il corso della sua vita... "Avevano il corpo pieno di piaghe e un catetere infilzato nell'addome: alcuni, resi pazzi dal dolore, sbattevano il cranio contro le gabbie fino a procurarsi orribili ferite; altri, si erano spaccati i denti mordendo il ferro. Dalle sbarre vidi spuntare una zampa gigantesca e, inconsapevole dei rischi che correvo, volli toccarla. Allungai la mano, l'orso me la strinse dolcemente. Allora gli promisi che sarei tornata e che l'avrei salvato".
Da quel momento Jill
si è dedicata totalmente alla realizzazione di quella che ormai per lei era diventata una ragione di vita..."la liberazione degli orsi e la chiusura di quelle terribili fattorie della morte".Fattorie della Bile
Nel 1998 fondò la ANIMALS ASIA FOUNDATION che iniziò una lunga campagna di sensibilizzazione dell'opinione pubblica e soprattutto dei governi asiatici sul cui territorio sorgono le terribili fattorie: Cina, Vietnam e Corea.
Successivamente alcune ricerche scientifiche hanno dimostrato che lo stesso principio attivo contenuto nella bile d'orso, può essere prodotto sinteticamente e col passare degli anni il governo Cinese, mostrandosi più collaborativo, ha iniziato a chiudere diverse decine di "fattorie della bile" e ha consentito l'inserimento degli orsi liberati in un progetto di recupero finanziato dalla stessa AAF..
Lunga è tuttavia la strada ancora da percorrere, soprattutto per quanto riguarda gli altri paesi asiatici coinvolti in questa pratica atroce, come il Vietnam e la Corea, .

Vi invitiamo pertanto a non chiudere gli occhi davanti a tutto questo, ma ad informarvi meglio, a tenervi sempre aggiornati e a far sentire il vostro dissenso partecipando attivamente alle decine di campagne di sensibilizzazione e di denuncia che i diversi siti animalisti stanno conducendo da anni, nonché firmando le relative petizioni.
Di seguito vi forniamo alcuni banners e links che vi rimanderanno a pagine di altri siti dove troverete materiale utile a chiarivi le idee sull’argomento e a intervenire attivamente c
ontribuendo a fermare questi eventi con lettere di protesta, partecipando alle varie petizioni internazionali o altro.

AVVISO
Come per i links sulla vivisezione, anche in questo caso, avvertiamo i nostri visitatori che le immagini presenti in questi siti, sono piuttosto cruente e quindi potrebbero turbare le persone particolarmente sensibili.
Ma soprattutto...NON MOSTRATE QUELLE IMMAGINI AI BAMBINI !!!

IMPORTANTI PRECISAZIONI:
Come per altre campagne sembra opportuno e doveroso riportare comunque quanto segue:
In questa sede non vogliamo assolutamente demonizzare la cultura asiatica a favore di quella occidentale in quanto sarebbe una gravissima ipocrisia !!!
Siamo perfettamente consapevoli che nei nostri allevamenti intensivi di polli in batteria, di maiali e di tutte le altre  "specie da macello" avvengono atrocità simili o forse anche peggiori e che troppo spesso tutto ciò passa inosservato all'opinione pubblica, e quindi nell'indifferenza generale, complici le pubblicità ingannevoli e una dilagante disinformazione, voluta e generata intenzionalmente dalle grosse Aziende Produttrici.
Questo accade, purtroppo, anche nella nostra "civilissima" Italia !!!
Pertanto invitiamo tutti ad aprire gli occhi sulla nostra realtà produttiva, europea ed italiana, e ad operare un consumo più consapevole dei prodotti in commercio, in modo da evitare di incentivare certe pratiche aberranti che avvengono anche "in casa nostra"
.

Segnaliamo inoltre che a tal fine, quanto prima in questo sito verrà aperta una sezione dedicata al "consumo consapevole" per cercare di contribuire anche noi nel nostro "piccolo" a rompere quel muro di omertà e disinformazione che ci circonda tutti.

FIRMATE LA PETIZIONE !!!
 
 
BUNNERS

 

 

               

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