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Una
calda notte dell'estate del 2003, diretti verso casa,
percorrevamo, viale Poetto, una strada trafficatissima, che costeggia il lungo mare della città di
Cagliari.
Il traffico era
intenso e disordinato, come sempre in quella stagione.
Ad un tratto
abbiamo scorto dritto davanti a noi,al centro della carreggiata, una
massa marrone che tentava di inseguire disperatamente una macchina che si
allontanava veloce in mezzo al traffico.
Qualcuno aveva
appena "scaricato" il proprio cane in mezzo alla strada ed era ripartito a tutta
velocità !!!
Il tempo di
realizzare quello che stava succedendo e della macchina non c'era più
traccia; l'unica cosa
da fare, era tentare di salvare il cane, prima che fosse
inevitabilmente investito.
Abbiamo fermato la
macchina e Carlo,mio marito, gli è andato incontro per soccorrerlo.
Tremava come una foglia e aveva la disperazione dipinta negli occhi, ma si
è lasciato prendere... da quel momento è iniziata la nostra avventura.
Appena arrivati a casa abbiamo cercato di dargli da mangiare e gli abbiamo
organizzato una cuccia di fortuna, inutile dire che era talmente spaventato che non ha toccato
cibo e ha passato la notte a piangere e lamentarsi.
Il giorno dopo l'idea era quella di trovargli subito un'altra
sistemazione, visto che noi abitiamo in un appartamento, ma nel frattempo i
suoi occhi dolci e lo sguardo perso e impaurito avevano già iniziato a
farsi largo nel nostro cuore.
Ben presto (esattamente 24 ore dopo...) era
chiaro ad entrambi che non saremo più riusciti a "darlo via", e così siamo
andati subito ad acquistare tutto ciò che può servire quando si decide di
convivere con un cane.
L'inizio non è
stato facile...Billo era terrorizzato, non voleva mangiare e aveva paura
di stare dentro casa, come se si aspettasse di essere picchiato,
preferendo accucciarsi in un angolo del terrazzo, lontano da tutto e da
tutti.
Se facevamo il
gesto di accarezzarlo abbassava il capo tirando indietro le orecchie e
metteva subito la coda tra le zampe, come se fosse abituato ad avere solo
botte dalla mano dell'uomo.
Non sapeva giocare e se provavamo a lanciargli
una pallina o un oggetto qualunque, ci guardava con aria da punto
interrogativo chiedendosi cosa volevamo da lui; se poi mi vedeva
prendere la scopa per fare le pulizie in casa, si faceva la pipì addosso
per la paura.
Per mesi
inoltre, non ha emesso il minimo suono, tanto da indurci a pensare che
fosse muto ma il veterinario ci ha spiegato che il suo mutismo era causato
dal trauma dell'abbandono.
Quando lo portavamo in giro al guinzaglio
camminava a testa bassa e sempre con
la coda tra le zampe come se si aspettasse qualche altro "brutto scherzo".
Col passare del
tempo e con tanta pazienza e amore siamo riusciti a vincere la sua
diffidenza e a fargli capire che, con noi, non doveva avere paura di
niente; il massimo pericolo che poteva correre era quello di "annegare in un mare di coccole"!!!
Sono passati due
anni da allora e Billo oggi è un cane allegro e vivace, ben voluto da
tutti, parenti, amici e conoscenti,per la sua simpatia e bontà.
Ha imparato finalmente a
giocare ed ha una predilezione per "le nostre pantofole" che si diverte a
"rubare" per farsi rincorrere.
Non ha più paura
di circolare per la casa, anzi...fa la gara con noi a chi arriva primo
sul divano.
Ci segue
ovunque, anche in barca, e ha imparato a tenersi in equilibrio sulla
tavola del surf pur di seguirci anche in acqua.
Insomma... non è
quasi rimasta traccia del cane che abbiamo raccolto due anni fa e il Billo
di oggi vive circondato da coccole e attenzioni.
Solo una volta
mi ha impressionato, perché dopo aver visto per strada, in lontananza, una
donna che gli si avvicinava ha cominciato a tremare, a guaire e a tirare
il guinzaglio per tentare di scappare nella direzione opposta.
Ho capito subito che l'aveva scambiata per qualcuno che in passato doveva
avergli fatto del male,
perché quando poi l'ha vista da vicino si è subito calmato, ma ci sono
comunque volute delle ore perché si rilassasse completamente.
Oggi Billo è un cane felice e mi sento di affermare con assoluta certezza, che
la fiducia e l'amore
incondizionato di cui lui ci ha fatto dono, valgono molto più di qualunque
sacrificio noi possiamo aver fatto sino ad ora per lui.
Billo in macchina...in una
delle sue posizioni preferite
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